venerdì 30 dicembre 2016

Scelta Scuola superiore, sondaggio Skuola.net e Radio 24: il 35% dei ragazzi ancora indeciso sulla scelta, 1 su 4 non ha mai fatto attività di orientamento. Al Sud 36% degli istituiti inadempienti


Scuola superiore, sondaggio Skuola.net e Radio 24:
il 35% dei ragazzi ancora indeciso sulla scelta, 1 su 4 non ha mai fatto attività di orientamento.
Al Sud 36% di istituti inadempienti. Il 70% dei ragazzi disponibile a studiare o a lavorare all'estero.
Se ne discute sabato 31 dicembre, dalle ore 11.00 nello Speciale Scuola di Radio 24
con Roberto Vecchioni, Alessandro D'Avenia e tanti altri ospiti


Al via il 16 gennaio le iscrizioni a scuola e per i ragazzi di terza media non è facile scegliere, fra i tanti licei, istituti tecnici e professionali, decidere cosa fare da grande, mentre mamma e papà caricano la scelta di ansie spesso anche un po' eccessive.  

Dunque è il momento di chiarirsi le idee come si capisce molto bene dalla girandola di open day che le famiglie stanno affrontando in questo periodo. 

Sabato 31 dicembre alle 11.00 su Radio 24 Maria Piera Ceci aiuterà genitori e figli a capire come orientarsi nella scelta della scuola superiore

Dove prendere le informazioni sugli istituti e quali considerazioni è meglio fare con i propri figli. 

Tra gli ospiti anche il professore e cantautore Roberto Vecchioni, lo scrittore ed insegnante Alessandro D'Avenia, i ragazzi di Radio Immaginaria, Marina Ciavarella, della scuola media Monteverdi di Milano, risultata la migliore nel saper orientare i ragazzi verso le superiori, Marco Ferrari, vicepreside del liceo Malpighi di Bologna e finalista agli Oscar degli insegnanti. Ospite di Radio 24 anche Daniele Grassucci di Skuola.net con cui è stato effettuato il sondaggio tra i ragazzi di terza media che devono scegliere il loro futuro.
           
Secondo il sondaggio realizzato da Skuola.net, con la collaborazione di Radio 24, il 35 per cento dei ragazzi è ancora indeciso sulla scuola da scegliere, 1 su 4 non ha mai fatto attività di orientamento. Particolarmente negligenti le scuole al sud, dove si registra un picco del 36 per cento di istituti inadempienti. Molto meglio invece al nord, dove solo l'11 per cento è stato carente nelle attività di orientamento. 

Tra gli studenti che hanno fatto attività di orientamento, risulta molto soddisfatto solo il 40 per cento, il 44 per cento ha invece ancora dubbi, il 15 per cento si dice totalmente insoddisfatto. La maggioranza appare più orientata verso il liceo (65%), scelta preferita dalle ragazze (tra loro il dato sale al 72%). In generale si sceglie per lo più la scuola per interesse (42%), pensando già all'università (19%) o agli sbocchi lavorativi (16%).

Studenti che sembrano avere già le idee piuttosto chiare sul loro futuro. Il 58 per cento dei ragazzi che hanno partecipato al sondaggio dicono di sapere già cosa fare da grande e più del 90% si dice consapevole che la scelta della scuola superiore abbia un ruolo importante per il futuro lavorativo. L'85% pensa che fare l'università sia ancora importante per trovare occupazione.

In linea con i risultati del sondaggio dello scorso anno, in tanti non nascondono la loro ansia per il futuro. 7 ragazzi su 10 temono di non riuscire a trovare lavoro dopo gli studi (27% molto, 45% un po'). E molti si dicono disponibili a "togliersi dai piedi", per ricordare un'infelice uscita del ministro del lavoro Giuliano Poletti. 

Quasi il 70 per cento infatti si dichiara disponibile a studiare o a lavorare all'estero dopo diploma o laurea: il 28% è deciso, il 41% lo considera una possibilità.



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Cnr: assunti nei tempi previsti 82 ricercatori

Rilevante la presenza di donne, l'età media contribuisce al ringiovanimento dell'Ente e la provenienza geografica è variegata. "Soprattutto, le competenze garantiscono di coprire le diverse aree tematiche nelle quali è impegnato il nostro Ente", osserva il presidente Inguscio. "Auspico che questo tipo di reclutamento possa continuare"


Si è tenuta questa mattina, nel pieno rispetto dei tempi stabiliti, la presa di servizio degli 82 ricercatori assunti dal Consiglio nazionale delle ricerche ai sensi del decreto del ministro dell'Istruzione, università e ricerca scientifica dello scorso febbraio per il reclutamento di giovani ricercatori negli Enti pubblici di ricerca . La convocazione per la firma dei contratti si è svolta presso l'Aula Marconi della sede centrale.
"È con orgoglio, oltre che con profonda gioia, che annuncio l'arrivo di questi nuovi colleghi", dichiara il presidente del Cnr, Massimo Inguscio. "La già ottima notizia dell'acquisizione di nuove risorse è, infatti, rafforzata dalla coscienza di avere adempiuto a quanto previsto dal decreto nei ristretti termini temporali indicati dalla normativa: una prova di efficienza che ha consentito al maggiore Ente pubblico di ricerca italiano di non vanificare quest'essenziale opportunità".
Ulteriore soddisfazione deriva poi, evidenzia il presidente Inguscio, "dalla composizione degli 82 posti: tra gli assunti è rilevante la presenza di donne, l'età media sensibilmente inferiore a quella dei ricercatori in attività contribuisce al ringiovanimento dell'Ente e la provenienza geografica dei colleghi è variegata, molti arrivano dal Sud. Soprattutto, le competenze di questi ricercatori garantiscono che si tratta di persone non soltanto brillanti dal punto di vista scientifico ma anche in grado di coprire le diverse aree tematiche nelle quali è impegnato il nostro Ente multidisciplinare".
I posti assegnati vanno infatti dalle neuroscienze ai cambiamenti climatici, dall'innovazione della società ai materiali avanzati e innovativi. "Auspico che questo tipo di reclutamento, con concorsi nazionali e multi disciplinari che consentono di coprire le varie aree strategiche dell'Ente, possa continuare", conclude Inguscio. "Concorsi svolti con questo innovativo sistema su discipline traversali  sono essenziali: in particolare per il Cnr, che nella sinergia tra competenze diverse ha la sua specificità principale, e più in generale perché le sfide del futuro si giocano in campi che travalicano i vecchi steccati. Ecco perché queste prime assunzioni sono un buon inizio: una strategia basata sulla possibilità di acquisire giovani studiosi di elevato livello consente di puntare decisamente sulla qualità e sul rinnovamento".

mercoledì 28 dicembre 2016

Areakids - attività dedicate all'ambiente per l'infanzia a mare culturale urbano da gennaio a marzo 2017

AREAKIDS: IL PROGRAMMA DI APPUNTAMENTI PER BAMBINI E BAMBINE
A MARE CULTURALE URBANO DA GENNAIO A MARZO 2017

Da gennaio 2017 la programmazione di mare culturale urbano in via G. Gabetti 15 

a Milano dedicata all'infanzia si intensifica, con un calendario fitto di appuntamenti, tra laboratori, workshop, momenti di gioco.  

Areakids prenderà il via il prossimo 14 gennaio con Beehave, impariamo a conoscere le api, ciclo di tre workshop condotti da Benedetta Bacialli e dedicati all'importanza delle api nel nostro ecosistema.

mare culturale urbano, nuovo centro di produzione artistica in via G.Gabetti 15 a Milano, ha sviluppato un filone di attività ad hoc, condotte da chi, tra arti, scienze, editoria e pedagogia, si occupa di infanzia: Areakids è un cantiere in continua evoluzione che attraverso diversi linguaggi, dalle arti visive a quelle performative, dal design all'autocostruzione, dalla botanica alla lettura, guiderà i bambini e le bambine attraverso alcuni temi importanti per il mondo di oggi. 

I workshop, gli incontri, le letture e i laboratori sono immaginati per offrire a chi partecipa un'opportunità di crescita, incontro, divertimento. Le attività si tengono nel pomeriggio e in alcuni casi la mattina; a volte pensate come esperienze uniche altre come seriali, con un piccolo contributo d'iscrizione (in alcune occasioni a ingresso libero). 

Da gennaio a marzo 2017 Areakids si articola in due percorsi: da un lato l'indagine del rapporto tra l'ambiente urbano e il verde cittadino, dall'altro l'esplorazione della propria espressività e l'incontro con l'altro e l'altra attraverso le arti performative e l'improvvisazione. 

Prosegue inoltre la collaborazione con il progetto di promozione della lettura per l'infanzia Oasi del Piccolo Lettore: due weekend con laboratori, letture e un bookshop a ingresso libero.

La programmazione prende il via il prossimo 14 gennaio con Beehave, impariamo a conoscere le api, ciclo di tre workshop tenuti da Bendetta Bacialli in cui scoprire l'importanza delle api per il nostro ecosistema. Beehave è pensato per bambini e bambine dai 6 ai 10 anni; gli appuntamenti si terranno a mare in via G. Gabetti 15 il 14 gennaio, l'11 febbraio e l'11 marzo 2017, sempre dalle ore 15.30 alle ore 18.00. Per iscrizioni, info su costi e approfondimenti è possibile scrivere a workshop@maremilano.org

Dall'organizzazione sociale delle api e il loro ciclo di vita (primo incontro), ai loro prodotti (secondo incontro) e soprattutto al loro ruolo di impollinatori (terzo incontro), Beehave scatterà una panoramica a 360° sul mondo delle api. Ciascun laboratorio sarà suddiviso in una parte didattica e in una pratica, di gioco e creazione, con la partecipazione di un apicoltore urbano.

Benedetta Bacialli ha iniziato ad appassionarsi al mondo delle api durante un'esperienza di studio alla Tongji University di Shanghai, dove ha inontrato il fenomeno della morìa delle api e le sue ricadute sull'impollinazione. Ha dunque sviluppato un sistema educativo per sensibilizzare e consapevolizzare le persone a questo tema, oggetto della sua tesi di laurea.

Oltre alle attività di Areakids, mare culturale urbano offre sempre a bambini e bambine uno spazio dedicato al gioco libero: nella birreria di mare birre e cucina infatti tutti i giorni è disponibile un corner allestito grazie alla collaborazione con Hape Toys Italia, azienda che realizza giocattoli a basso impatto ambientale e ad alta responsabilità sociale (hapetoys.com). Tutte le domeniche poi dalle ore 13.30 alle ore 15.30 nel contesto del Pranzo della domenica di mare, alcune associazioni del territorio tengono laboratori gratuiti per bambine e bambini, mentre i genitori pranzano in relax. Programma disponibile qui.

Di seguito il programma completo di Areakids per i mesi di gennaio, febbraio, marzo 2017.

Contatti: info@maremilano.org, tel. 02/89058306
facebook, linkedin: mare culturale urbano / twitter, instagram: maremilano
Contatti stampa: Giulia Guiducci, cell. 328/4756279 - giulia.guiducci@maremilano.org
Areakids - programma gennaio / marzo 2017

Beehave, impariamo a conoscere le api
14 gennaio, 11 febbraio, 11 marzo - dalle 15.30 alle 18.00
età 6 -10 anni, a cura di Benedetta Bacialli
Un ciclo di tre workshop che si propone attraverso l'uso degli strumenti e i metodi del Design Thinking di educare sull'importanza delle api per l'umanità e per l'ambiente.
Per informazioni, costi e iscrizioni, workshop@maremilano.org
Chiusura iscrizioni 4 gennaio.

Lumbricus terrestris
20 gennaio - dalle 17.00 alle 18.30
età 5 - 10, a cura di Ortoinfiore
Il Lombrico ci condurrà nel suo regno, il terreno. Sperimentiamo il senso del tatto, giocando con i materiali naturali che diventeranno una grande risorsa per ottenere un terriccio fertile.
Per informazioni, costi e iscrizioni, workshop@maremilano.org
Chiusura iscrizioni 13 gennaio.

Piccoli super eroi invisibili dai poteri straordinari
21 gennaio e 4 febbraio e 25 marzo - dalle 15.30 alle 18.00
età 5 - 12 anni, a cura di Arthropoda Live Museum
Aracnidi, mantidi e blatte, presenze fisse tanto degli ecosistemi naturali quanto di quelli urbanizzati. I bambini potranno conoscere i superpoteri degli artropodi, che si sono adattati fino a colonizzare qualsiasi ecosistema.
Per informazioni, costi e iscrizioni, workshop@maremilano.org
Chiusura iscrizioni 14 gennaio.

Alice nel paese delle Improvvisazioni
22 gennaio, 12 febbraio, 26 febbraio, 12 marzo  - dalle 10.30 alle 12.30
età 6- 10 anni, a cura di Compagnia PuntoTeatroStudio
Un viaggio nel mondo di Alice attraverso la pratica dell'improvvisazione. Dalla curiosità di Alice che la farà scivolare in un mondo pieno di meraviglie incontrando la follia del Cappellaio Matto, la complicità dei gemelli Pinco Panco e Panco Pinco per poi concludere nella cattiveria della Regina di cuori.
Per informazioni, costi e iscrizioni, workshop@maremilano.org
Chiusura iscrizioni 15 gennaio.

Testa d'erba
26 gennaio, 16 febbraio, 9 marzo - dalle 10.00 alle 12.00
età 3 - 5 anni, a cura di TerreVive
Costruiamo insieme le "teste d'erba", con terra, segatura, semi e vecchie calze di nylon.
Per informazioni, costi e iscrizioni, workshop@maremilano.org
Chiusura iscrizioni 2 giorni prima delle attività.

Chi ha paura del lupo?
letture e laboratori a cura di Oasi del Piccolo Lettore
dal 27 al 29 gennaio - dalle ore 10.00 alle ore 19.00 (bookshop)
Il Lupo è nero e cattivo. Ma è sempre stato così? Forse non è nato "cattivo", forse  è successo qualcosa nella sua vita che l'ha fatto diventare così.
Per scoprirlo, dobbiamo solo abbattere tutti gli stereotipi!
Per mamme, papà e bambine/i dai 3 ai 9 anni.
27 gennaio - ore 17.00
Lettura di Cappuccetto rosso (ed. Terre di Mezzo) vs Cappuccetto Rosso (ed. Orecchio acerbo) e laboratorio di "Lieto Fine"
28 gennaio - ore 10.00
Lettura di Ninna nanna per una pecorella (ed. Topipittori) e laboratorio di Buoni&Cattivi
28 gennaio - ore 16.00
Lettura di Il lupo che saltò fuori da un libro (ed. Valentina edizioni) e laboratorio di scrittura creativa.
29 gennaio - ore 10.00
Lettura di Quando sarò grande (ed. Babalibri) e laboratorio di Altri Futuri Possibili
29 gennaio - ore 16.00
Lettura di Una zuppa di sasso (ed. Babalibri) e laboratorio di Ricette Rivoluzionarie
Ingresso libero. Prenotazione consigliata, scrivi a oasidelpiccololettore@gmail.com

Una, cento, mille foglie
10 febbraio, 3 marzo, 10 marzo - dalle 17.00 alle 18.00
età 5 - 10 anni, a cura di Paneartemarmellata
Un ciclo di tre incontri dedicati al mondo della natura visto attraverso gli occhi
degli artisti. Alla ricerca di piante e fiori di tutti i tipi raccogliamo, osserviamo e
cataloghiamo fiori, foglie e semi per poi creare tagliando, incollando e timbrando i nostri erbari fantastici.
Per informazioni, costi e iscrizioni, workshop@maremilano.org
Chiusura iscrizioni 3 febbraio.

Il nemico
letture e laboratori a cura di Oasi del Piccolo Lettore
dal 17 al 19 febbraio - dalle ore 10.00 alle ore 19.00 (bookshop)
A volte i potenti inventano dei nemici immaginari perché hanno paura e non sanno fare di meglio. Letture e laboratori per bambine/i coraggiosi che vogliono abbattere i muri (invece di costruirli), cancellare le leggi sbagliate (e scriverne di più giuste), e far sparire per sempre la guerra.
Per mamme, papà e bambine/i dai 3 ai 9 anni.
17 febbraio - ore 17.00
Lettura di Via di qua (ed. Jacabook)
18 febbraio - ore 10.00
Lettura di Di qui non si passa (ed. Topipittori)
18 febbraio - ore 16.00
Lettura di Il piccolo Ghirighiri (ed. Babalibri)
19 febbraio - ore 10.00
Lettura di Il nemico. Una favola contro la guerra (ed. Terre di Mezzo)
19 febbraio - ore 16.00
Lettura di Il re che non voleva fare la guerra (ed. Giralangolo)
Ingresso libero. 
Prenotazione consigliata, scrivi a oasidelpiccololettore@gmail.com

Parus Major
24 febbraio - dalle 17.00 alle 18.30
età 5 - 10, a cura di Ortoinfiore
La cinciallegra e l'ecosistema albero. Ascoltiamo i diversi richiami degli uccelli e costruiamo mangiatoie con il cibo necessario per arrivare in forma alla primavera.
Per informazioni, costi e iscrizioni, workshop@maremilano.org
Chiusura iscrizioni 17 febbraio.

Il CARRETTINogiardINO
4 marzo - dalle 15.30 alle 18.30
Età 9 - 12 anni, a cura di Pescirossi
Costruiamo insieme dei carretti su ruote che possano diventare sia dei vasi mobili che dei contenitori per portare gli attrezzi del giardinaggio!
Per informazioni, costi e iscrizioni, workshop@maremilano.org
Chiusura iscrizioni 25 febbraio.

Adalia Bipunctata
24 marzo - dalle 17.00 alle 18.30
Età 5 - 10, a cura di Ortoinfiore
La coccinella e la difesa dell'orto. Scopriamo l'ecosistema orto e realizziamo un "Orto in Fiore", coltivando ortaggi e fiori in modo naturale.
Per informazioni, costi e iscrizioni, workshop@maremilano.org



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sabato 24 dicembre 2016

AMC Italia inserirà 1.500 nuovi collaboratori nel 2017

Consulenti per una sana e gustosa alimentazione

L’azienda offre l’opportunità di costruirsi una carriera nella vendita diretta a domicilio, attraverso prodotti sempre più richiesti dal mercato: sistemi di cottura di alta qualità per un’alimentazione salutare. Porte aperte ai giovani come agli over 50, con impegno da gestire in modo flessibile


Gli italiani sono sempre più salutisti e attenti a ciò che cucinano, disposti anche a investire per garantirsi un’alimentazione sana e allo stesso tempo gustosa. 

Da qui il boom di opportunità nei campi legati al food, perché il mercato richiede sempre di più figure esperte, in grado di proporre prodotti per la cucina di alto profilo, dalle mille potenzialità, adatti a un’alimentazione equilibrata.  

Figure che all’aspetto della vendita affiancano anche quello consulenziale, per insegnare nuove tecniche e metodi di preparazione.

Per questo AMC Italia, azienda leader dei sistemi di cottura, parte di un gruppo internazionale, cerca per il 2017 oltre 1.500 nuovi collaboratori. In particolare, cerca oltre 100 nuovi collaboratori in Piemonte, 120 in Lombardia e 400 in Veneto e Friuli, oltre 160 nel Lazio e Abruzzo, più di 440 nuovi collaboratori in Campania, più di 200 in Puglia e 60 in Calabria.

Le persone selezionate, dopo un periodo di formazione, diventeranno incaricate alla vendita dei prodotti tramite dimostrazioni nelle case.

AMC offre l’occasione di cominciare una carriera che premia l’impegno e la voglia di avere successo.  

Una strada che tutti possono intraprendere, spiega il direttore generale di AMC Italia Joerg Samulowitz: «È un percorso che non fa distinzioni di età o di esperienze pregresse.

In questo lavoro possono trovare soddisfazioni sia giovani al primo impiego, sia persone più adulte, che abbiano o meno esperienza nella vendita: il mestiere, infatti, si impara grazie ai nostri corsi di formazione completamente gratuiti e all’aggiornamento professionale continuo, gestito dai nostri uffici in tutta Italia e da coach professionisti. 

In azienda ci sono tante storie di successo, che riguardano anche persone over 50, che solitamente fanno fatica a rimettersi in gioco nel mondo del lavoro, e che invece si sono viste premiate».

Quello della vendita diretta, infatti, è un lavoro altamente meritocratico, in cui i risultati sono direttamente commisurati all’impegno, che è flessibile: «Ci si può gestire il proprio tempo a seconda degli obiettivi, delle aspettative e delle esigenze di conciliazione famiglia-lavoro: la flessibilità è un altro aspetto che rende i nostri consulenti molto soddisfatti» aggiunge sempre Samulowitz.

C’è, insomma, spazio per chi desidera aggiungere un’entrata al proprio reddito, come per chi punta ad una carriera professionale con guadagni più alti: «Abbiamo tanti esempi di giovani –spiega il direttore generale– che nel giro di breve tempo hanno messo da parte abbastanza per cominciare una vita indipendente». 

La carriera apre l’opportunità al nuovo inserito di intraprendere un percorso strutturato che lo può portare da semplice consulente a diventare responsabile vendite di zona.

La ricerca è estesa a tutto il territorio nazionale, dove AMC opera da oltre 40 anni con una forza vendita che oggi conta più di 1.600 agenti.

Per candidarsi e ulteriori info:  
http://www.amc.info/it-it/diventare-consulente/cogli-la-tua-opportunita/


AMC (Alfa Metalcraft Corporation) è nata in Germania nel 1963 ed è presente in Italia dal 1970. AMC International è presente in 30 paesi del mondo con una rete vendita di oltre 10.000 collaboratori e 15 milioni di clienti. La sede italiana è a Milano, dove svolge l’attività da oltre 40 anni. 

AMC propone un rivoluzionario metodo di cottura a circolazione chiusa che permette di cucinare senza aggiunta di acqua e di arrostire senza oli e grassi, con tempi ridotti. Fin dalla sua fondazione contribuisce a sostenere da protagonista la filosofia del “Mangiare meglio. Vivere meglio”. www.amc.info

Vuoi lavorare? Spostati! Il CNR sulle migrazioni interne in Italia nel 2016

Le migrazioni interne sono strutturali nella nostra economia: lo conferma Fare spazio - Rapporto 2016 sulle migrazioni interne in Italia, dell’Istituto di studi sulle società del Mediterraneo del Cnr (Donzelli editore). 

Nel 2014, 1.313.200 persone hanno cambiato comune di residenza, anche se in calo rispetto all’anno precedente e con una maggiore propensione tra gli stranieri. 

Sono gli studenti meridionali migliori che se ne vanno per studiare e la maggioranza non torna indietro


“Nel corso del 2014 sono state 1.313.200 le persone che hanno cambiato il proprio comune di residenza, con un leggero calo rispetto all’anno precedente (-49.100) e una propensione a spostarsi maggiore tra gli stranieri, con il 48,2 per mille contro il 19,2 degli italiani, e con una differenza di genere: tra i cittadini non italiani sono più le donne a spostarsi, tra gli italiani gli uomini”. 

Sono i dati emersi dal volume 'Fare spazio Rapporto sulle migrazioni interne in Italia’, curato dall’Istituto di studi sulle società del Mediterraneo del Consiglio nazionale delle ricerche (Issm-Cnr) ed edito da Donzelli. 

A parlare è Michele Colucci, curatore del Rapporto e ricercatore dell’Issm-Cnr. “Le migrazioni interne, ancorché molto meno studiate di quelle internazionali verso il nostro Paese alle quali comunque si legano, rappresentano un tratto strutturale dell’economia italiana”.


Alcuni autori del Rapporto – Corrado Bonifazi, Frank Heins dell’Istituto di ricerca sulla popolazione e le politiche sociali del Cnr (Irpps-Cnr), Enrico Tucci e Francesca Licari dell’Istat – si sono concentrati sui Sistemi locali del lavoro (Sll), aggregazioni che suddividono il territorio in base alla presenza di flussi pendolari casa-lavoro comprendendo più comuni. 

“Se usiamo i Sll per indagare gli spostamenti di residenza, si notano il rallentamento degli spostamenti dal Sud al Centro-Nord e l’attrattività di alcune aree urbane: nel 2013-14 nel Sll Roma sono entrate 38.000 persone e ne sono uscite 30.000, a Milano 45.000 contro 37.000 uscite. Anche il Sll di Bologna ha un saldo positivo”, affermano gli autori.


Roma peraltro, come attesta lo studio di Massimiliano Crisci dell’Irpps-Cnr, nel 2009-2014 ha conosciuto un saldo migratorio positivo del 7,7‰. 

La città con l’avvio della crisi economica ha visto aumentare il saldo migratorio anche grazie ad una quota crescente di giovani che vi hanno trasferito la residenza dal Mezzogiorno. 

Il contributo di Crisci separa la città di Roma in tre fasce: quartieri centrali, periferia interna al Grande Raccordo Anulare e periferia esterna al Gande Raccordo Anulare. 

Tra il 2009 e il 2014 si registra un aumento notevole proprio della periferia esterna al Gra: l’area grazie all’arrivo di residenti da fuori Comune ha avuto un saldo migratorio che corrisponde al +13,2‰. Più in generale, possiamo notare come la crescita di Roma sia legata a partire dagli ottanta ai fenomeni migratori. 

Se tra il 1971 e il 1981 le immigrazioni pesavano solo per il 5% sulla crescita demografica (il grosso era legato al rapporto tra nascite e decessi), a partire dal censimento del 2001 le migrazioni (sia di stranieri, ormai superiori alle 350.000 presenze, sia di italiani) pesano per il 100% sul totale della crescita della popolazione della città. 


Roberto Impicciatore dell’Università di Bologna ha ricostruito i flussi studenteschi. “Tra il 2003 e il 2016, ben 300.000 studenti meridionali si sono iscritti in un ateneo del Centro o del Nord e sei su 10 non sono tornati nella regione di provenienza, ma hanno per due terzi continuato a vivere in quella di laurea”, spiega l’autore. 

“La maggior parte di coloro che si iscrive fuori dalla regione di residenza è composta da siciliani (69.400) campani (68.900) e pugliesi (95.600) e con maggiore propensione tra chi ha conseguito voti più alti alla maturità: le regioni che hanno attratto di più sono state Lazio (9.800 studenti all’anno), Emilia-Romagna (9.200) e Lombardia (9.000)”. 

Esistono molti legami tra mobilità studentesca e migrazioni interne: le regioni dove si dirigono gli studenti sono anche quelle dove si dirigono i flussi di lavoratori, ma ci sono anche eccezioni, come il Veneto, che attira immigrati dal resto dell’Italia ma da dove partono più studenti di quanti ne entrano (tra il 2009 e il 2015 il Veneto ha avuto in media un saldo migratorio studentesco che corrisponde a – 1.616 studenti l’anno). 


Francesco Carchedi (Università Sapienza di Roma) ha ricostruito la mobilità dei braccianti stranieri nell’Italia settentrionale impegnati nelle attività agricole, un fenomeno che erroneamente si pensa limitato al solo Mezzogiorno. Concentrandosi su due aree (la bassa mantovana e il Piemonte), l’autore descrive i diversi sistemi di mobilità sul territorio dei lavoratori, che si spostano periodicamente e a volte anche giornalmente alla ricerca di opportunità occupazionali. 


Roberta Zanini (Università di Torino) si concentra sull’area alpina, dove negli ultimi anni si sono susseguiti fenomeni di spopolamento e di ripopolamento, ad opera di cittadini stranieri e non solo. Il dinamismo del settore turistico, le opportunità dell’industria estrattiva e la 'riscoperta' della montagna anche dal punto di vista agricolo e dell’allevamento hanno attirato diversi segmenti di popolazione.


Paola Corti (Università di Torino) ricostruisce le origini e lo sviluppo della musealizzazione legata alle migrazioni interne, partendo dal caso dell’ecomuseo del litorale romano. 

Chiude il volume un saggio sulle fonti europee per le statistiche demografiche Michel Poulaine, Università cattolica di Louvain e Anne Herm, Estonian Institute for Population Studies).


Roma, 24 dicembre 2016
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