mercoledì 15 marzo 2017

17 marzo. Le 5 curiosità da sapere sul Saint Patrick's Day


Milano, 15 marzo 2017 - Il prossimo 17 marzo si festeggia il Saint Patrick's Day, la festa di San Patrizio, patrono d'Irlanda, che unisce i milioni di persone originarie dell'isola sparse per il mondo. Da qualche anno la festa nazionale irlandese è approdata anche in Italia, dove ha preso piede l'usanza di ritrovarsi con gli amici per celebrare in compagnia. ABA English, scuola d'inglese online con milioni di studenti in tutto il mondo, svela 5 curiosità sulla festa nazionale irlandese per conoscerne meglio origini e tradizioni.

1. Drowning the shamrock
Il simbolo della festa è lo shamrock (il trifoglio), con cui, secondo la leggenda, San Patrizio spiegò il dogma della Trinità alle popolazioni irlandesi durante i suoi anni da missionario. Per il Saint Patrick's Day, è tradizione indossare un piccolo shamrock e farlo cadere a fine giornata nell'ultimo bicchiere di birra o whisky, bevande tradizionali dell'isola. L'usanza è nota come drowning the shamrock, ovvero "affogare il trifoglio": si dice che il gesto porti un anno di prosperità.

2. In alto i calici e...sláinte!
Una delle bevande tipiche della festa è la Guinness, nata nel 1759 nella storica St. James's Gate Brewery di Dublino, dove tuttora viene prodotta questa birra di colore bruno a base d'orzo. Per il Saint Patrick's Day, il consumo mondiale passa da 2,3 milioni di litri al giorno a oltre 6 milioni, al grido di Sláinte, la parola gaelica che si pronuncia tradizionalmente prima di un brindisi e significa appunto "salute". Si pensa che la tradizione di bere con gusto per il Saint Patrick's Day sia nata perché, in occasione della festa, veniva sospesa per un giorno l'astensione quaresimale da alcool e cibo.

3. Il santo pastore
Saint Patrick non era nato in Irlanda, non si chiamava Patrick e, tecnicamente, non è nemmeno un santo, non essendo mai stato ufficialmente canonizzato. Si dice che nacque in Scozia o in Galles alla fine del quarto secolo, durante la dominazione romana, e che il suo nome di nascita fosse Maewyn Succat. All'età di 16 anni, venne rapito dai pirati e portato in Irlanda, dove passò l'adolescenza a pascolare pecore. Dopo essere fuggito e tornato in Inghilterra, Maewyn fece voto di vita monastica e adottò "Patrick" come nome cristiano (tuttora uno dei nomi più diffusi in Irlanda). Da adulto, tornò sull'isola come missionario e introdusse il cristianesimo tra le popolazioni celte, motivo per il quale è ora venerato come santo dalla Chiesa Cattolica.

4. La festa degli emigrati
Il Saint Patrick's Day non è nato in Irlanda, ma negli Stati Uniti, dove gli immigrati irlandesi cominciarono a festeggiarlo già dal 1700 per mantenere vive le loro radici. La presenza di irlandesi divenne ancora più massiccia nel 1800, quando la grande carestia costrinse molti a lasciare la loro terra. Attualmente, oltre 40 milioni di americani vantano origini irlandesi, 14 milioni di britannici e 7 milioni di australiani, mentre gli abitanti dell'isola sono poco più di 6 milioni. In onore della comunità irlandese della città, la cattedrale cattolica di New York è dedicata proprio a San Patrizio.

5. Tutto il mondo si colora di verde
Il colore tradizionale di San Patrizio e dell'Irlanda è il verde, che ricorda i prati e le colline di quella che viene soprannominata "I'Isola di Smeraldo" (Emerald Isle). In occasione del Saint Patrick's Day, le città dei vari paesi di lingua inglese si colorano di verde. L'Empire State Building e la Sydney Opera House vengono illuminati con il colore tradizionale dell'Irlanda, e persino il fiume che attraversa la città di Chicago si tinge di un verde brillante!

Per non perdersi nulla del Saint Patrick's Day e degli usi e costumi di questa festa irlandese, si può imparare l'inglese con la App di ABA English, che offre un metodo di apprendimento intuitivo basato sulla visione di cortometraggi esclusivi girati a New York e Londra.
  
ABA English
Oltre 14 milioni di allievi ABA English imparano l'inglese attraverso una metodologia unica basata sull'apprendimento contestuale, che trasporta all’ambiente digitale i principi dell’apprendimento naturale e intuitivo della lingua madre e si serve di cortometraggi sviluppati appositamente per l’insegnamento dell'inglese che migliorano l'esperienza dell’utente da qualsiasi piattaforma. Dal suo lancio nel 2013, ABA English si è distinta come una startup atipica e il suo metodo di apprendimento è stato riconosciuto a livello internazionale. Ha ricevuto il premio come “Miglior App Educativa del 2015” ai Reimagine Education (premi conosciuti come gli 'Oscar dell’insegnamento”), è stata scelta da Apple tra le app consigliate e recentemente inclusa da Google tra le "Best of 2016", le migliori app dell'anno.
Tra i vari accordi con istituzioni accademiche di primaria importanza, ABA English ha recentemente stretto un accordo con Cambridge English Language Assessment ed è diventata la prima accademia completamente digitale autorizzata a rilasciare i certificati ufficiali di Cambridge English. L’accademia, con sede a Barcellona, vanta studenti da tutto il mondo e si contraddistingue per il suo carattere multinazionale e multidisciplinare. Quasi il 90% degli studenti risiede fuori dal territorio spagnolo. ABA English è composta da un team di oltre 70 professionisti di 20 diverse nazionalità con esperienza in varie aree. 

Per maggiori informazioni visita il sito internet www.abaenglish.com o su mobile: AppStore o GooglePlay.






Nessun commento:

Google
 

Disclaimer

www.CorrieredelWeb.it e' un periodico telematico senza scopi di lucro, i cui contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali industrie dell'editoria o dell'intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Societa' dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete. In questo la testata ambisce ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.


Pur essendo normalmente aggiornato piu' volte quotidianamente, CorrieredelWeb.it non ha una periodicita' predefinita e non puo' quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001.


L'Autore non ha alcuna responsabilita' per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone. L'Autore si riserva, tuttavia, la facolta' di rimuovere quanto ritenuto offensivo, lesivo o contraro al buon costume.


Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive. Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio. Eventuali detentori dei diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvedera' all'immediata rimozione o citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.


Viceversa, sostenendo una politica volta alla libera circolazione di ogni informazione e divulgazione della conoscenza, ogni articolo pubblicato sul CorrieredelWeb.it, pur tutelato dal diritto d'autore, può essere ripubblicato citando la legittima fonte e questa testata secondo quanto previsto dalla licenza Creative Common.





Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons Creative Commons License






CorrieredelWeb.it è un'iniziativa di Andrea Pietrarota, Sociologo della Comunicazione, Public Reporter, e Giornalista Pubblicista




indirizzo skype: apietrarota



CONTATTI