martedì 18 luglio 2017

Settima edizione Lifebility Award 2017

Premiazione innovazione, originalità e cultura solidale delle giovani eccellenze.

Il concorso nazionale che premia i giovani talenti italiani aprendo loro le porte del mondo del lavoro.

Si è tenuta giorno 11 luglio 2017 alle ore 10:30 presso la Camera di Commercio di Milano – Via Meravigli 9/B – la cerimonia di premiazione della 7° edizione di Lifebility Award, concorso nazionale nato nel 2009 per volontà dei Lions, con l'obiettivo di rispondere a due emergenze del nostro paese, il rapporto tra etica sociale e giovani e la mancanza di lavoro e sbocchi professionali. Reso possibile anche grazie alla sponsorizzazione della Camera di Commercio di Milano, la collaborazione di Prospera e il patrocinio della Regione Lombardia, il concorso durante la cerimonia di premiazione ha visto la distribuzione di 9 premi, con un riconoscimento speciale aggiudicato al progetto a maggior impatto sociale.

Sulla strada del "Service" verso i giovani e della diffusione dell'etica comportamentale Marco COLUMBRO, volto noto, genuino e positivo dello spettacolo ha accettato di unirsi a Lifebility per evidenziare con la consueta amabile ironia le caratteristiche dei progetti vincitori e dei problemi sociali che gli stessi puntano a risolvere.

Il concorso che fin dalla sua prima edizione premia progetti e idee innovative sostenibili e sociali proposte da giovani tra i 18 e i 30 anni orientate al miglioramento, alla semplificazione e alla fruibilità dei servizi pubblici e privati della comunità, si estende anche alla Scuola Secondaria Superiore e cerca, inoltre, di individuare e premiare un imprenditore etico.

I vincitori della settima edizione di Lifebility hanno ricevuto come premio viaggi formativi di studio, un supporto allo start up di impresa per realizzare e concretizzare il proprio progetto, uno stage retribuito presso uno degli sponsor dell'iniziativa (Bracco, Dallara e Geri) o un premio in denaro del valore di 3.500,00 euro (al lordo delle tasse) per i più grandi e di 1.500,00 euro (al lordo delle tasse) per i ragazzi della Scuola Secondaria Superiore.

La manifestazione della Premiazione si è svolta alla presenza di Francesca BRIANZA (Assessore Inclusione Sociale Regione Lombardia), Massimo FERLINI (Membro della Giunta della Camera di Commercio), Giampio BRACCHI (Presidente Prospera), Maria Grazia DEMARIA (Referente di Progetto USR Lombardia), Enzo TARANTO (Presidente Associazione Lifebility), Pierangelo SANTAGOSTINO (Governatore 2017-2018 distretto LIONS 108 IB4) e Marco COLUBRO (Attore e Testimonial per la Comunicazione).

Quest'anno i progetti premiati per ogni categoria sono:

•       CATEGORIA COMUNICAZIONE, IMMAGINE E DESIGN
 "CODICE9 – URBAN DESIGN" di Giuseppe Muriglio e Cristina Soldano da Monza e Bisceglie, che riceveranno in premio la borsa di studio di 3.500 euro (al lordo delle tasse) offerta dal LIONS Club Milano Bramante Cinque Giornate.
Il progetto mira alla riqualificazione urbana attraverso il colore e il perception design, pratica che organizza, tramite un metodo scientifico, i processi di colorazione delle superfici della città.


•       CATEGORIA TURISMO E BENI CULTURALI
"Inclusio: Art Without Barriers" di Giacomo Rossi da Milano che riceverà in premio la borsa di studio di 3.500 euro (al lordo delle tasse) offerta dall'Associazione Lifebility. Il progetto nasce  dall'esigenza  di  rendere accessibili i luoghi d'arte italiani ad ogni tipo di disabile attraverso l'utilizzo di un'app e di una mappa virtuale.


•       CATEGORIA INNOVAZIONE SOCIALE
"Flood HyDrone" di Damiano COSTA, Andrea SINIGAGLIA e Marco ZAMBORLIN da Padova e Genova che riceveranno in premio il carnet di voucher per lo start up d'impresa offerto da PoliHub Milano e dai professionisti Lions. Il progetto intende sviluppare, attraverso l'utilizzo di un drone, un servizio di salvaguardia del territorio contro alluvioni ed esondazioni che ogni anno distruggono intere aree agricole e beni privati.


"custoMeal" di Luisa LAVRA, Marco ONGARO e Andrea RAINERI da Milano e Bergamo che riceveranno in premio il carnet di voucher per lo start up d'impresa offerto da Polo Tecnologico di Pavia, Parco Tecnologico Padano e dai professionisti Lions. Il progetto offre un servizio di produzione e distribuzione di pasti salutari personalizzati a km 0 con lo scopo di prevenire il crescente aumento di malattie croniche ed altre patologie legate all'alimentazione.


Inoltre, è stato assegnato il premio Social Plus, votato dal pubblico e nato con lo scopo di premiare quel progetto che, partecipando al concorso, si è ulteriormente distinto per la maggiore attenzione posta al risvolto sociale del progetto stesso. Il progetto premiato è "CODICE9 – URBAN DESIGN" di Giuseppe Muriglio e Cristina Soldano da Monza e Bisceglie, che riceveranno una targa offerta dall'Associazione Lifebility.
http://www.lifebilityaward.com/i-progetti/comunicazione-immagine-e-design/settima-edizione/lb7_035_codice9-urban-design/

Molte le istituzioni e le aziende che hanno voluto aderire a questa iniziativa, per dare un supporto concreto ai giovani e al loro inserimento nel mondo del lavoro. La settima edizione di Lifebility ha avuto il patrocinio della Camera di Commercio Milano, della Regione Lombardia, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del CNR - Comitato Nazionale delle Ricerche e la collaborazione dell'Ufficio Scolastico Regionale Lombardia. Inoltre, è stato sostenuto da aziende come: Fondazione Bracco, Fondazione Cariplo, Dallara, GERI HDP, Bachelor – Future Manager,  SEA e da incubatori come Polo Tecnologico di Pavia, Parco Tecnologico Padano e PoliHub Milano.

Tra le aziende partner di Lifebility particolarmente importante anche quest'anno è stata la collaborazione con PROSPERA (che ha organizzato per i finalisti un corso di 3 giorni e li ha assistiti con dei tutor nell'elaborazione del proprio Business Plan), inoltre ACTL Sportello Stage, AlmaLaurea, Formaper, HR Services, IdeaTre60.

LIFEBILITY JUNIOR
LIFEBILITY Junior ripercorre gli stessi obiettivi  di LIFEBILITY AWARD, ovvero sensibilizzare i giovani alle tematiche sociali e rivolte al miglioramento delle condizioni della comunità. A differenza di quest'ultimo, però, si rivolge a ragazzi di 17/18 anni frequentanti la Scuola Secondaria Superiore.
A questa terza edizione del concorso hanno partecipato gruppi di studenti provenienti da Pioltello, Corsico, Vigevano, Napoli, Nola, Rovato, Cervia e Fornovo di Taro. Tutti sono stati seguiti da un TUTOR LIONS che li ha affiancati da gennaio a metà aprile 2017 per aiutarli ad impostare il progetto secondo criteri di sostenibilità e realizzabilità essendo insita nel progetto la natura sociale degli stessi.
Ai vincitori verrà offerto un viaggio culturale alla scoperta di aziende di eccellenza italiane che si svolgerà nel mese di Settembre 2017, quali Brunello Cucinelli, Angelantoni Industrie e Farchioni Olii.

Quest'anno i progetti premiati per ogni categoria sono:
ENERGIA AMBIENTE
"Battery Squeezer", dell'IIS "Niccolò Machiavelli" di Pioltello rappresentato dalla Professoressa Maria Grazia Lupo e dal Lions Guida Mario Violanti.
Il progetto si basa sulla creazione di un dispositivo in grado di sfruttare l'energia residua delle pile scariche per  alimentare piccoli apparecchi elettronici o ricaricare le loro batterie.

•       NUTRIZIONE E QUALITÀ DELLA VITA
"FOOD4FUTURE", dell'IIS "Falcone-Righi" di Corsico rappresentato dalla Professoressa Monica Lorena Masini e dal Lions Guida Francesco Loi.
Il progetto, attraverso l'utilizzo di un'app, permette alle associazioni no profit di accedere in tempo reale alle risorse alimentari in eccesso, rese disponibili da esercizi commerciali del territorio quali supermercati, negozi e ristoranti per consentire un riutilizzo degli alimenti.

•       TRASPORTI E MOBILITÀ
"Impianto cogenerativo per automobili ibride", dell'IIS "Niccolò Machiavelli" di Pioltello rappresentato dalla Professoressa Carmela Maria Gullotta e dal Lions Guida Mario Violanti.
L'idea del progetto è quella di recuperare il calore prodotto dal motore a combustione interna di un automobile ibrida per produrre energia elettrica.
A questi è stata assegnata una targa per l'alto valore sociale espresso e la capacità di aver dato forma a idee progettuali sostenibili e un premio in denaro di 1.500 euro al lordo delle tasse per ogni progetto vincitore per categoria.

In aggiunta, sono state assegnate due menzioni d'onore ai progetti:
"our Foods, our Moods", dell'Istituto "San Giuseppe" di Vigevano rappresentato dal Professore Mattia Paganini e dal Lions Guida Maria Elisabetta Fenini per l'originalità dell'associazione di ambiti tra cibo e colori.
"Safety Key Child", dell'IIS "Giancarlo Siani" di Napoli rappresentato dalla Professoressa Maria Pappacena e dal Lions Guida Paolo Piccolo per forte senso sociale legato al territorio.



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Euro Company, sempre più investimenti sulle risorse umane

Dal 2010 a oggi i dipendenti sono aumentati dell'85%. Formazione costante, premi produzione, agevolazioni sul luogo di lavoro e l'ampliamento della sede fanno dell'azienda ravennate una realtà dinamica sempre attenta alle persone

 

Importanti conferme e altrettante importanti novità proiettano Euro Company, azienda leader in Italia nel settore della frutta secca e dei frutti disidratati, verso un futuro ricco d'impegni e di stimolanti sfide.

 

Un futuro che nella seconda metà del 2018 vedrà concludersi gli importanti lavori per l'ampliamento della sede di Godo di Russi (Ra) con la creazione di un nuovo centro direzionale di circa 450 mq, che ospiterà palestra, campo sportivo polifunzionale, percorso vita e spaccio aziendale, e di una nuova area produttiva di circa 10.000 mq esclusivamente dedicata ai prodotti biologici. Biologico sul quale Euro Company ha già iniziato a investire, ottenendo anche l'ambito riconoscimento "Best New Organic Food Product" al Natural & Organic Awards 2017 per "Cicioni", l'unico prodotto fresco da taglio fatto solo con frutta secca fermentata.

 

Questa necessità di ampliamento è frutto del dinamico spirito imprenditoriale che contraddistingue i vertici aziendali, sempre impegnati fra ricerca e innovazione, e del trend positivo che caratterizza l'attività di Euro Company in questi ultimi anni. Trend misurabile attraverso diversi indicatori, economici e non solo. Come ad esempio il numero di dipendenti che dal 2010 a oggi è quasi raddoppiato (+ 85%), nonostante la forte recessione che sta attraversando il nostro Paese, passando da 182 unità a 337, con un'età media di 40 anni, di cui il 60% è rappresentato da donne.

 

«Dipendenti sui quali investiamo risorse in formazione e per migliorare il tempo e la qualità del lavoro, in quanto consapevole che i risultati e i successi ottenuti sono il frutto dell'attività quotidiana di tutti sottolineano dall'Azienda - Soltanto nel 2017 sono stati investiti oltre 52 mila Euro (finanziati per l'80%) per la formazione di 130 dipendenti (circa un terzo dell'organico complessivo), per un totale di 2.700 ore. Formazione che ha riguardato un po' tutti gli ambiti lavorativi: sviluppo manageriale, lingue straniere, sicurezza, aspetti tecnici. Da settembre 2017 verrà anche attivato all'interno dell'azienda un servizio lavanderia per i dipendenti e, completamente a carico di Euro Company, verranno riconosciuti 3 giorni aggiuntivi di concedo parentale per i neo papà nel primo mese di vita del figlio».

 

A novembre, inoltre, a tutti i dipendenti verrà erogato un premio produzione di 1.000 Euro lordi, o a scelta acquistando beni e servizi tramite la piattaforma di flexible benefit (libri scolastici, interessi sui mutui, fondi pensione, assistenza sanitaria, abbonamenti a cinema e teatro, ecc.) e usufruendo così della detassazione. Euro Company è la prima azienda in Romagna ad adottare questo intervento di welfare aziendale.

 

I risultati raggiunti da Euro Company e la proiezione verso il futuro sono stati al centro della convention aziendale che si è svolta nei giorni scorsi a Bagnacavallo e alla quale hanno partecipato tutti i dipendenti con le proprie famiglie.



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CORSO FINANZIATO SOCIAL DIGITAL MARKETING_ROMA


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CORSO DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

FINANZIATO DALLA REGIONE LAZIO

 

 


DIGITAL MARKETING 3.0 E SOCIAL COMMUNICATION: PER RILANCIARE LA COMPETITIVITA' DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

 Finanziato dal  Programma Operativo della Regione Lazio Fondo Sociale Europeo. Programmazione 2014-2020. Crescita dell'adattabilità dei lavoratori attraverso la formazione continua

 

Possono frequentarlo gratuitamente i dipendenti di aziende con sede legale e/o operativain Regione Lazio


Descrizione del profilo:

professionista specializzato nella definizione di strategie e di ricerche per rilevare il gradimento sul mercato dei beni e dei servizi commercializzati, le condizioni di mercato e le possibilità di penetrazione commerciale di prodotti o servizi, per individuare situazioni di competizione, prezzi e tipologie di consumatori.

 
Contenuti del percorso:
Il percorso si articola in cinque moduli:

I - Il  social media marketing/ digital marketing

II - Gli strumenti per il successo : i principali social media e le applicazioni

III - Il search marketing e l'integrazione tra marketing tradizionale e marketing digitale

IV – Personal branding per le piccole e medie imprese e le microimprese

V – Compilazione Tempi di vita e lavoro

 
Sede di svolgimento :Roma

Durata: 80 ore di aula (obbligatoria la frequenza di almeno l'80%

 

Inizio: metà Settembre 2017


Numero partecipanti:13


Attestato rilasciato: Attestato di frequenza rilasciato da ente di formazione accreditato


Destinatari e requisiti di accesso: Dipendenti di aziende con sede legale o operativa all'interno della Regione Lazio.


Termine Iscrizione: Agosto 2017


Criteri di selezione:Una volta verificato che il candidato sia un dipendente di azienda con sede nel Lazio, vengono selezionati candidati con padronanza nell'utilizzo del computer, buona capacità di navigazione in rete

 

PER CANDIDARSI COMPILARE IL SEGUENTE  FORM


Ente di formazione
COM2 srl
Contatti
Referente: Marina Ciano

Telefono: 0523593004 /  3294485870

E-mail: tirocinieformazione@comdue.com




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TAKE MY THINGS: LAVORETTI ESTIVI

TAKE MY THINGS. 
DELIVERY NETWORK A PORTATA DI SMARTPHONE

 

Un problema comune: avere la necessità di trasportare qualcosa. Una soluzione geniale: utilizzare la Rete per trovare qualcuno disposto a farlo. Arriva il social transport Take My Things e grazie alla App da oggi gli oggetti viaggiano più velocemente.

A chi non è mai capitato di lasciare a casa un documento importante, di dimenticare le chiavi, di non poter recapitareun pacco quando ce ne sarebbe stato bisogno? Da ora a tutto questo pensa Take My Things Anzi, ci pensa la Rete. L'idea, tanto semplice quanto innovativa, che sta alla base della start up è quella di mettere in contatto, attraverso la App, la domanda e l'offerta, chi deve trasportare un pacco e chi è disposto a farlo; e trovare una soluzione nel più breve tempo possibile.

Ogni giorno miliardi di persone si spostano, con differenti mezzi di trasporto, e spesso hanno a disposizione dello spazio per trasportare piccoli oggetti. Più utile di un post su Facebook, più efficace di un gruppo Whatsapp, più veloce di un giro di chiamate fra gli amici… Il modello è semplice, la app intuitivail risultato un successo sicuro.

 

Take My Things è una start up, pensata prima e realizzata poi da due amici, Guido Balbis e Francesco Demichelis, dopo che Francesco aveva dimenticato a Saluzzo le chiavi della casa al mare e, non trovando una soluzione, era tornato indietro 150 km per riprenderle! 

Take My Things è nata nel febbraio 2015 ed è stata lanciata ufficialmente a gennaio 2016; in pochi mesi ha già fatto viaggiare oltre 1.000 pacchi. E' nata a Saluzzo e i primi test sono avvenuti nel cuneese. La vera partenza a Torino e Milano e oggi, ogni giorno, la piattaforma cresce a due cifre, perché in tutta Italia, tutti i giorni, si iscrivono nuovi utenti. 

 

Take my Thing è delivery networkin perfetto stile sharing economy. Secondo un recente  studio condotto da PriceWaterhouse Coopers il giro d'affari della sharingeconomy in Europa potrebbe valere, in termini di volumi di transito, 570 miliardi di euro entro il 2025.

Scaricare la App è gratuito, iscriversi semplice e facile. Basta inserire l'oggetto, l'indirizzo di presa e di consegna, la data e l'ora massima per la consegna, la cifra che si è disposti a pagare. Fatto questo Thake My Things incrocia i dati inseriti creando una rete in grado di soddisfare le esigenze di trasporto 24 ore su 24. Negli anni della sharingeconomy e del peer-to-peer, dove tutti sono continuamente connessi, perché non utilizzare smartphone e tablet per risolvere in maniera semplice e diretta un problema? Il modello di business è quello di tante startup che hanno fatto fortuna, Bla Bla car per esempio…solo che questa volta a viaggiare sono le cose.

Ci sono Mara e Fabio che hanno vinto una scommessa, hanno indovinato quanto sarebbe pesata Alice alla nascita, e hanno ricevuto dai neo-genitori 3,5 kg di Nutella. C'è Francesca, che aveva dimenticato il passaporto a casa e se lo è fatto recapitare all'ultimo minuto. Ci sono Chiara, che abita a Milano ed è lontana da casa, e Giacomo, che fa il pendolare e ogni mese le porta un pacco della mamma. E poi ci sono i negozi, che devono consegnare gli acquisti ai clienti ma non hanno il fattorino, gli uffici, che non hanno nessuno che possa portare quella busta…

 

Guardandola da un altro punto di vista Take My Thingsè un'opportunità di business. Semplice e remunerativo. Perfetto per chi sta ancora studiando e vuole arrotondare con un piccolo lavoretto ma ancor di più per tutti quelli che non hanno un lavoro fisso e possono provare a guadagnare qualcosa… La transazione è lineare, l'accordo avviene in fase di match. L'offerta è chiara ed è il trasportatore a decidere se accettarla.

 

Ancora un dettaglio. Take my Things è green, perché consente di ottimizzare gli spostamenti e di fare del peer-to-peer un'opportunità ecofriendly.

 

Si dice che siano le idee comuni rendere geniali le soluzioni.



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lunedì 17 luglio 2017

Stipendiati per divertirsi, è l’iniziativa “Il lavoro più bello del mondo”


RIMINI: ANDARE IN VACANZA DIVENTA UN LAVORO 

Rimini 15/07/17 – Il sogno di molti quest'estate a Rimini diventa realtà: essere pagati per andare  in vacanza e divertirsi.  

Ogni 15 giorni di luglio e agosto due giovani under 30 saranno selezionati e assunti per trascorrere le vacanze nella riviera romagnola e raccontarla in piena libertà sui social network, unico obbligo: divertirsi.

Si chiama "Il lavoro più bello del mondo" ed è un progetto realizzato in sinergia dalla APT (Promozione Turistica Regione Emilia Romagna), SILB (Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento di ballo e di Spettacolo), Black Marketing Guru e Confcommercio della Provincia di Rimini.

Dal primo luglio sono già al lavoro una ragazza e un ragazzo selezionati negli scorsi mesi grazie ad una campagna digitale creata ad hoc. 

Ma le iscrizioni sono ancora aperte ed è possibile candidarsi e ricevere più informazioni su due siti web dedicati all'iniziativa www.myrimini.com e www.lavoropiubellodelmondo.com.

Il lavoro più bello del mondo fa parte di un nuovo progetto di marketing ideato per il rilancio del distretto riminese

La volontà è quella di far raccontare senza filtri direttamente ai turisti l'ampia offerta di intrattenimento della riviera: dai parchi divertimento ai locali da ballo, dalla ristorazione alle strutture ricettive. 

La bella vita riminese sarà così raccontata sotto ogni sua forma e amplificata grazie ad una serie di campagne digitali sviluppate ad hoc.


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Il Consorzio di Tutela Vini Collio punta ancora sul territorio


Due giorni di formazione per una viticoltura attenta all'ambiente. La tutela del paesaggio, obiettivo di ogni attività del Consorzio

Il  Consorzio scende di nuovo in campo a favore del suo territorio, organizzando due giornate di corsi teorico-pratici per formare i viticoltori a contrastare l'inquinamento e promuovere una viticotura sostenibile. 

Nelle giornate del 19 e 20 luglio 2017, il Consorzio Collio, assieme al Dipartimento di Scienze Agrarie Forestali e Alimentari (DiSAFA) dell'Università di Torino e ad Agrofarma, organizza corsi di formazione e dimostrazione volti a sensibilizzare un uso corretto degli agrofarmaci.

L'iniziativa, promossa nell'ambito del progetto TOPPS, si terrà presso l'azienda Venica & Venica a Dolegna del Collio, localita Cerò 8.

Il tema della prima giornata sarà la riduzione del rischio di ruscellamento da agrofarmaci che approfondirà i concetti di bacino idrografico, diagnosi di bacino e di campo e il livello di rischio. L'obiettivo sarà individuare le best practices da adottare per prevenire il rischio di ruscellamento. L'attività si concluderà con una visita in campo.

La giornata di giovedì sarà invece focalizzata sulla riduzione del rischio di deriva e inquinamento puntiforme da agrofarmaci. Dopo una prima fase teorica che esaminerà, tra gli altri, il concetto di deriva, la definizione delle aree di rispetto e le linee guida da seguire, seguiranno esercitazioni pratiche presso il centro aziendale per analizzare le soluzione tecniche che possono ridurre la deriva e l'inquinamento puntiforme.

A coronamento dei due giorni di formazione seguirà la manifestazione dimostrativa "Collio in campo: tecnologie innovative per una distribuzione sostenibile dei prodotti fitosanitari nel vigneto" che si terrà sempre presso l'azienda Venica & Venica a partire dalle 16:45. Durante la manifestazione saranno presentate le attrezzature esposte e saranno effettuate prove dimostrative in vigneto. Seguirà un rinfresco.

Per informazioni rivolgersi a: segreteria@collio.it




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domenica 16 luglio 2017

CORSO ON-LIVE "CSR" EARLY BOOKING



Fai della tua formazione un'esperienza sostenibile onLIVE!
I nostri Project Manager diventano i tuoi TRAINER onLIVE

CSR: IL PASSO AVANTI DELL'ECONOMIA E DEL REPORTING

26 settembre - 03 ottobre 2017

dalle 16.00 alle 18.00

 
TRAINER
Ing. Davide Bacchin - Dott.ssa Laura Rocca

QUALI GLI OBIETTIVI?

Il corso ha l'obiettivo di fornire un quadro completo dell'analisi del concetto di responsabilità sociale d'impresa (Corporate Social Responsibility) e di sostenibilità nel medio-lungo periodo di un'organizzazione.

Al termine del corso i partecipanti avranno acquisito tutti gli skills necessari per implementare un processo di rendicontazione di sostenibilità nella propria organizzazione, dalla conoscenza teorica del tema a come attivare operativamente il percorso in azienda.
QUALI I CONTENUTI?
- Il concetto di Responsabilità Sociale d'Impresa (Corporate Social Responsibility) e di Sviluppo Sostenibile
- Chi sono gli stakeholder e perché sono importanti
- Perché implementare un approccio strategico orientato alla responsabilità sociale in un'impresa?
- Gli strumenti della Corporate Social Responsibility: cos'è il Bilancio Sociale e perché è utile
- Il processo di rendicontazione del Bilancio Sociale: struttura, metodo e contenuto
- Gli standard di riferimento: GRI, AA1000 e GBS
- Analisi empirica di alcuni casi in ambito profit, non profit e nel settore pubblico
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venerdì 14 luglio 2017

Lavoro, 7 italiani su 10 sono insoddisfatti del proprio impiego

Stressati, inappagati e disillusi. È questo il ritratto della maggioranza dei dipendenti italiani che si rivelano sempre meno soddisfatti del proprio impiego: il 68% dei lavoratori infatti si lamenta delle proprie condizioni lavorative o contrattuali. Se da un lato è lo stipendio a preoccupare gli italiani, dall'altro emerge una mancanza diffusa di piani di welfare che concedano importanti aiuti come il servizio mensa o i buoni trasporto, come attesta Sodexo nel nuovo e-book sul welfare dedicato alle PMI.
Sono sempre di più gli Italiani a essere insoddisfatti del proprio lavoro… ovviamente quelli che un lavoro ce l'hanno. Infatti non solo oggi è difficile trovare occupazione ma è addirittura raro trovare un impiego che soddisfi le proprie aspettative. Ma quali sono i motivi di tale demotivazione? Al primo posto lo stipendio inadeguato (56%), seguito da orari poco flessibili (48%) e incertezza contrattuale (41%), senza dimenticare l'assenza di benefit e incentivi (37%). Ben 7 italiani su 10 (68%) quindi si lamentano delle proprie condizioni lavorative e dell'ambiente nel quale devono trascorrere la maggior parte delle loro giornate. E, come attesta Forbes in un articolo sulle cause della demotivazione al lavoro, l'insoddisfazione costa milioni in perdita di produttività. Anche le più grandi aziende oltreoceano corrono ai ripari come apparso sul New York Times che descrive la decisione di Walmart di aggiungere benefit al già raddoppiato stipendio dei dipendenti. Tra i più insoddisfatti ci sono donne tra 31 e 50 anni (79%), principalmente impiegati (75%) e operai (73%) del Sud (78%).
È quanto emerge da uno studio promosso da Espresso Communication per Sodexo, azienda leader nei servizi per la qualità della vita e benefit aziendali, in occasione del lancio del nuovo e-book gratuito rivolto alle PMI "Qualità della Vita in Azienda, Motivazione e Welfare" scaricabile su http://ebookwelfare.mysodexo.it/. L'indagine è stata svolta con metodologia WOA (Web Opinion Analysis), su circa 1200 persone tra i 18 e i 65 anni, attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community, con il coinvolgimento di un panel di 10 docenti universitari, per indagare il grado di soddisfazione dei lavoratori italiani relativamente al proprio lavoro.
Ma quali sono le principali cause di insoddisfazione al lavoro? Bassa retribuzione (56%), rigidità degli orari (48%) e ambiente di lavoro poco salutare (45%) sono sul podio, seguite da instabilità contrattuale (41%), assenza di benefit (37%) e scarse opportunità di carriera (36%), problemi relazionali con colleghi e superiori (30%), mancanza di riconoscimenti e promozioni (28%), scarsa identificazione nel sistema organizzativo (24%), automatizzazione e standardizzazione del mondo del lavoro che diventa meno appagante (23%).
"La motivazione dei dipendenti ha un grande impatto sulle performance aziendale – spiega Sergio Satriano, Managing Director di Sodexo Benefits&Rewards Services – La qualità della vita dipende sia da fattori materiali che rispondono alle esigenze fisiologiche, sia da fattori immateriali della sfera psicologica, legati a relazioni, autorealizzazione e benessere interiore. Quindi un piano di welfare porta vantaggi sia ai collaboratori, che avranno percezioni positive verso il lavoro e maggiore motivazione a perseguire gli obiettivi aziendali, sia all'organizzazione: infatti grazie alla legge di Bilancio 2017, le imprese, in particolare nel settore privato, possono disporre di diversi premi di produttività e maggiori vantaggio fiscali. I datori di lavoro possono trarre ispirazione dalle soluzioni studiate da Sodexo, modulabili e integrabili nel tempo e adatte a ogni realtà lavorativa, supportando le aziende nei processi di educazione del mercato e di implementazione dei piani di welfare".

Alla base c'è la definizione di un approccio nuovo nel rapporto con i propri collaboratori che, come raccontato nell'e-book di Sodexo, è un concetto fortemente legato a quello più ampio di sostenibilità d'impresa, definito da Thomas N. Gladwin, professore emerito di Sostenibilità d'Impresa presso la University of Michigan, come "quel processo che permette all'impresa di raggiungere uno sviluppo sociale fondato su inclusione, connessione, equità, prudenza e sicurezza, favorendo contestualmente il perseguimento degli obiettivi di profitto". 

Quindi, secondo gli esperti, risulta evidente che la rivoluzione sostenibile è la scelta più razionale che imprenditori e manager dovrebbero adottare per perseguire con efficacia gli obiettivi di business, promuovendo un ambiente aziendale sano con un alto grado di qualità di vita dei lavoratori.

Una linea condivisa anche dal mondo accademico. "Il concetto di sostenibilità aziendale dovrebbe essere tra le principali priorità delle imprese – afferma Lidia Greco, docente di Sociologia Economica e del Lavoro presso l'Università degli studi di Bari "Aldo Moro" – Pur ricercando il profitto, che è la loro ragione d'essere, le imprese devono essere impegnate verso i loro dipendenti, la comunità e l'ambiente in cui agiscono, in quanto determinanti per fattori quali performance, ricerca e innovazione, accettazione sociale e condivisione di problemi. 

Quindi le aziende devono da un lato essere attente a tecnologie e qualità del lavoro, contenuti, inclinazioni e apprendimento dei lavoratori, dall'altro lato definire un welfare aziendale, ovvero sistemi di benefit, condizioni e misure di conciliazione che aiutino i lavoratori a migliorare le loro prestazioni".

Fondamentale risulta dunque conoscere anche il punti di vista dei lavoratori. Ma cosa chiedono concretamente gli Italiani al proprio boss? Mentre le donne domandano orari più flessibili o la possibilità di rimodulare il proprio contratto a part time (63%) e un maggiore equilibrio tra vita privata e lavorativa tramite la richiesta di agevolazioni per servizi di asilo nido, baby sitting, concierge per le faccende burocratiche (62%), gli uomini sono contenti di ricevere buoni pasto per un servizio di mensa attento alla salute alimentare (60%) e un rimborso per il trasporto nel tragitto casa-lavoro (59%).

"Anni di ricerche hanno dimostrato un forte legame tra soddisfazione dei lavoratori e successo economico dell'azienda" conferma Andrew Chamberlain, celebre economista e fondatore di Glassdoor, sito web che ha stilato una classifica, riproposta dal Telegraph, sui posti di lavoro più apprezzati. Al primo podio vi sono infatti aziende che offrono benefit: pagano bene, creano iniziative relazionali e schemi di condivisione dello stipendio. Addirittura il New York Post cita il premio "miglior dipendente del mese", inventato negli USA come benefit per incentivare i lavoratori a dare il massimo.

Inoltre il New York Times, facendo riferimento alle scoperte delle scienze sociali, afferma che un'occupazione provvista di attraenti condizioni lavorative, quali benefit, maggiore autonomia, occasioni di apprendimento, sicurezza sul lavoro, solitamente ha uno stipendio inferiore. Il Timecita il caso Walmart, nota catena americana di supermercati che, oltre aver aumentato il numero di impiegati e l'ammontare di stipendio, ha lanciato servizi di mensa, corsi di formazione e posizioni manageriali più accessibili, finendo per controvertere l'antecedente insoddisfazione di lavoratori e clienti finali.

Tornando all'Italia e al tessuto imprenditoriale di casa nostra, nell' e-book di Sodexo sono riportati alcuni casi aziendali concreti e confermano studi e trend internazionali che hanno evidenziato che il denaro ha un ruolo marginale rispetto agli stimoli al rendimento quali flexible benefit e programmi di Welfare aziendali. Ad esempio, il 78% degli imprenditori che hanno attivato almeno una misura concreta a favore della qualità della vita dei collaboratori ha riscontrato un miglioramento generale dell'atmosfera sul luogo di lavoro, il 69% un aumento della produttività e il 66% un miglioramento della reputazione dell'azienda.

Ed infine qual è l'identikit del lavoratore insoddisfatto? Il 72% delle donne e il 64% degli uomini ha dichiarato di essere demotivato e insoddisfatto del proprio lavoro. Tra di loro la maggior parte ha un titolo di studio medio-alto (71%) e un'età compresa tra i 31 e i 50 anni (79%), mentre la percentuale scende al 65% tra i 18 e i 30 anni e al 59% tra gli over 50. Se la percentuale tocca livelli alti tra impiegati (75%) e operai (73%), il tasso di manager (38%) e dirigenti (32%) infelici è inferiore. Infine i dipendenti più disillusi provengono principalmente dal Mezzogiorno (78%), dal Centro (70%) e dal Nord (55%).

ECCO INFINE LA TOP 10 DEI BENEFIT CHE SECONDO GLI ITALIANI MIGLIOREREBBERO LE PROPRIE CONDIZIONI LAVORATIVE:
  1. Orari agevolati, telelavoro e contratto part-time (63%)
  2. Agevolazioni per servizi di asilo nido, baby sitting e concierge (62%)
  3. Servizio mensa e buoni pasto (60%)
  4. Rimborso spesa per il trasporto nel tragitto casa-lavoro (59%)
  5. Progetti di formazione personale e piani di carriera (52%)
  6. Assicurazione complementare per l'accesso a cure sanitarie (48%)
  7. Strumentazione e accessori professionali adeguati (47%)
  8. Bonus, voucher, buoni regalo per attività extra-lavorative e legate al benessere (36%)
  9. Supporto al risparmio salariale e ai piani pensione (34%)
  10. Sostegno per l'assistenza a figli e istruzione (25%)




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