venerdì 31 marzo 2017

Joseph Margulies visiting professor in Statale: Criminal Justice and National Security in the USA

Joseph Margulies visiting professor in Statale
Criminal Justice and National Security in the USA

Giustizia penale e sicurezza nazionale negli Stati Uniti sono i temi del ciclo di incontri che Joseph Margulies, docente di Law and Government presso la Cornell Law School di Ithaca (NY), terrà come visiting professor presso l'Università Statale di Milano dal 3 al 7 aprile.

Promosso nell'ambito del corso di Diritto penale del professor Gianluigi Gatta, il ciclo di incontri è un'occasione unica per gli studenti di Giurisprudenza per conoscere da vicino uno dei massimi studiosi di giustizia penale, autore di libri sulla repressione del terrorismo negli USA, oltre che noto avvocato e difensore dei diritti civili, come la difesa di detenuti di Guantanamo.



 


Borse di studio e stage in azienda: arriva il premio Decò

Napoli, 31 marzo 2017Borse di studio per gruppi di lavoro e stage per promuovere la formazione, il merito e l’inserimento al lavoro. 

Nasce a Napoli il Premio Decò, creato da Multicedi in collaborazione con il dipartimento di Economia, Management e Istituzioni nonché il laboratorio di Marketing e il master in Marketing & Service Management dell’Università Federico II.

Il premio è stato presentato oggi alla Federico II da Vittorio Amatucci, direttore commerciale e marketing di Multicedi, Luigi Cantone del dipartimento di economia, management, istituzioni dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e Antonietta Musella, marketing specialist di Multicedi.

La prima edizione del premio mette a disposizione degli studenti del corso di laurea in Economia Aziendale tre borse di studio del valore rispettivamente di 1.000, 700 e 500 Euro, destinate a tre gruppi di 3-5 studenti.  

Per gli studenti del Master in Marketing & Service Management Decò prevede uno stage di 3 mesi retribuito nell’ufficio marketing di Multicedi con rimborso spese. 

Al concorso potranno partecipare anche studenti di altri corsi di studio e delle lauree triennali, in grado di realizzare un piano marketing con strategie e azioni aventi ad oggetto “la gestione strategica del brand Decò in mercati in cui lo sviluppo delle tecnologie della connettività e dell’interattività hanno dato il via ad un processo di digitalizzazione sempre più diffuso imponendo nuove tecniche di marketing e di comunicazione”.

Lo scopo del Premio Decò è quello di offrire agli studenti la possibilità di tradurre in pratica le conoscenze teoriche e vivere un'esperienza lavorativa concreta, a stretto contatto con la dirigenza e il personale Decò. 

Oltre ai tutor universitari, gli studenti saranno seguiti e affiancati da Angelo Merola responsabile marketing di Multicedi, in veste di tutor aziendale.

Il premio è svolto in collaborazione con il corso elettivo MIT-Marketing Innovation Trends anno accademico 2016-17 (VI edizione), valido per l’attribuzione di 3 CFU previsti nell’ordinamento didattico del Corso di Laurea Magistrale in Economia Aziendale ed Economia e Commercio. 

I temi trattati durante il corso sono il digital marketing, unconventional marketing, experiential marketing, new digital enterprise creation. 

Gli elaborati dei gruppi dovranno essere consegnati entro il 15 giugno 2017 - per gli studenti universitari – ed entro il 15 luglio 2017 per gli allievi del programma post-laurea Master in Marketing & Service Management.

Ulteriori informazioni e l’intero regolamento possono essere consultati sul sito: www.mastersm.unina.it

Entro il mese di ottobre 2017 avrà luogo la premiazione, con i finalisti invitati a esporre il loro progetto e consentire alla giuria di valutare le loro capacità e designare i vincitori.



Multicedi, nata nel 1993 a Pastorano (CE) per iniziativa di un gruppo di imprenditori campani è oggi una realtà di punta della DO del Centro-Sud Italia, principalmente in Campania. 

Multicedi S.r.l. detiene una quota di mercato che supera il 18% e, nel 2016, ha registrato un fatturato di circa 800.000.000 di euro, proprietaria di 6 marchi insegna: Decò, Adhoc Cash&Carry, Ayoka e i più recenti format Dodecà, SuperRisparmioso e Sebòn.

Multicedi srl porta con sé, oltre al marchi succitati di cui è diretta proprietaria, anche i pdv Ciro Amodio e Flor do Cafè.

Nel gennaio del 2016, Multicedi è entrata a far parte del Gruppo VèGè per la creazione del più grande network italiano nelle attività di convenience, con oltre 1.450 pdv a varie insegne coinvolti.


martedì 28 marzo 2017

Tecnologia e scuola: luci e ombre dalla ricerca Epson


I governi devono agire per favorire le opportunità formative offerte dalla rivoluzione tecnologica

Secondo quanto emerge da una nuova ricerca europea, il 71% degli addetti alla formazione in Italia (63% media europea) è ottimista sul fronte della tecnologia, pur esprimendo preoccupazione circa le attuali risorse a suo supporto.
Cinisello Balsamo, 28 marzo 2017 - I giovani di oggi si troveranno ad affrontare un ambiente di lavoro "aumentato" dalla tecnologia e dovrebbero beneficiare di una formazione che li prepari ad esso. 

La nuova ricerca europea di Epson suggerisce però che, nelle opinioni di chi lavora nel settore della scuola, le lacune del sistema attuale possono minacciare la capacità degli insegnanti di preparare i loro alunni e che i risultati didattici potranno essere efficaci nella loro globalità solo se i governi, le istituzioni e i singoli individui saranno in grado di superare alcuni ostacoli significativi.

La ricerca ha collezionato le domande di 17 esperti del settore e le ha sottoposte a 7.000 dipendenti di vari settori in tutta Europa, rilevando che, nonostante un elevato livello di sentimento positivo verso la tecnologia in materia di istruzione, le maggiori minacce per la futura qualità sono la mancanza di finanziamenti (48%, 47% media europea), la formazione degli insegnanti (42%, 40% media europea) e le tecnologie obsolete (40%, 34% media europea). Inoltre, il 62% degli addetti alla formazione intervistati (61% media europea) ritiene che gli insegnanti non dispongano delle conoscenze necessarie per utilizzare le tecnologie che si diffonderanno nei prossimi 10 anni e, di conseguenza, per impartire lezioni agli studenti in modo adeguato, nonostante il 73% (60% media europea) affermi di essere disposto ad aggiornare le proprie conoscenze e competenze.

Secondo il 76% (70% media europea) stiamo entrando in un'epoca caratterizzata principalmente dalla collaborazione creativa e dal meta-learning, dove gli insegnanti potranno svincolarsi da determinate attività e concentrare l'attenzione sul proprio ruolo di guida (o "life coach"). Il 62% degli intervistati (67% media europea) attualmente impiegati nel settore della formazione, infatti, ritiene che gli obiettivi didattici saranno sempre più incentrati sulla gestione delle informazioni, e non più sul mantenimento delle conoscenze come avviene oggi, dal momento che impareremo a gestire e sfruttare al meglio le informazioni a nostra disposizione. Il 79% (71% media europea), inoltre, crede che l'apprendimento misto renderà la formazione più dinamica e aumenterà l'efficienza degli insegnanti.

"Secondo quanto emerge dal nostro studio, le tecnologie che potrebbero plasmare il futuro della formazione suscitano entusiasmo e preoccupazione nello stesso tempo. Vi è inoltre il timore che le cose possano prendere il verso sbagliato", ha dichiarato Minoru Usui, Presidente di Epson

"Affinché l'istruzione e la formazione possano trarre vantaggio dalle nuove tecnologie, dai videoproiettori interattivi alla realtà aumentata fino ai robot, dando il via a una nuova generazione di studenti per i quali il mondo è rappresentato dalla loro classe, la Pubblica Amministrazione e le istituzioni del settore devono investire dove conta davvero."

La tecnologia offre importanti opportunità, che richiedono però un cambiamento. È di questa opinione il 81% degli intervistati (78% media europea), tutti concordi sul fatto che la tecnologia in ambito formativo rivoluzionerà l'approccio tradizionale. Lo studio ha inoltre messo in luce quattro principali tendenze che daranno forma al settore della formazione nei prossimi 10 anni:

- L'apprendimento diventerà personalizzato anche all'interno di classi condivise, come sostenuto dal 80% degli intervistati (72% media europea). A rafforzare il concetto è il tipo di tecnologia che, stando alle previsioni, trasformerà la formazione, ovvero la tecnologia di condivisione (ad es. i videoproiettori), fondamentale per l'apprendimento misto, oltre che per il meta-learning, e considerata una delle tecnologie più influenti insieme ai dispositivi indossabili, alla Realtà Aumentata e alla stampa 3D.
- Il meta-learning, metodo che aumenta la responsabilità degli studenti nei confronti dell'apprendimento, diventerà la norma secondo il 62% dei professionisti nel campo della formazione (57% media europea), con il 65% (55% media europea) concorde nel ritenere che questo approccio avrà un impatto positivo sull'intero settore.
- La maggiore dinamicità dei contenuti didattici è considerata dal 79% degli intervistati (70% media europea) come il principale risultato derivante dall'utilizzo delle tecnologie collaborative (ad es. i videoproiettori interattivi) e della Realtà Aumentata. Il 71% degli intervistati (60% media europea), inoltre, ritiene che l'apprendimento interattivo e le relative tendenze avranno un impatto positivo a livello dell'intero settore. Per il 60% (49% media europea), ciò vale anche per le tecnologie collaborative.
- La collaborazione creativa aumenterà: le lezioni diventeranno una sorta di workshop all'insegna della condivisione e del lavoro di gruppo, secondo quanto dichiarato dal 75% degli intervistati (67% media europea).

"Gli enti di formazione saranno sempre più interconnessi tra loro e la tecnologia trasformerà ulteriormente le modalità di insegnamento e di apprendimento al fine di soddisfare i requisiti posti dagli ambienti di lavoro del futuro", ha dichiarato Minoru Usui, Presidente di Epson. "Come azienda, Epson promuove il cambiamento tecnologico sviluppando soluzioni in grado di aumentare l'efficienza e la produttività degli ambienti di lavoro. Le tecnologie Epson, tra cui i dispositivi indossabili, i robot, le stampanti e le soluzioni di visual imaging, sono progettate in base a questa visione del futuro."
 
Gruppo Epson
Epson è leader mondiale nell'innovazione con soluzioni pensate per connettere persone, cose e informazioni con tecnologie proprietarie che garantiscono efficienza, affidabilità e precisione. Con una gamma di prodotti che comprende stampanti inkjet, sistemi di stampa digitale, videoproiettori 3LCD, così come robot industriali, visori e sensori, Epson ha come obiettivo primario promuovere l'innovazione e superare le aspettative dei clienti in settori, quali stampa inkjet, comunicazione visiva, tecnologia indossabile e robotica.
Con capogruppo Seiko Epson Corporation che ha sede in Giappone, il Gruppo Epson conta oltre 73.000 dipendenti in 91 società nel mondo ed è orgoglioso di contribuire alla salvaguardia dell'ambiente naturale globale e di sostenere le comunità locali nelle quali opera.
 
Epson Europe
Epson Europe B.V., con sede ad Amsterdam, è il quartier generale regionale del Gruppo per Europa, Medio Oriente, Russia e Africa. Con una forza lavoro di 1.700 dipendenti, le vendite di Epson Europa, per l'anno fiscale 2015, hanno raggiunto i 1.577 milioni di euro. 
Epson Italia
Epson Italia - Epson Italia, sales company nazionale, per l'anno fiscale 2015 ha registrato un fatturato di oltre 215 milioni di Euro e impiega circa 175 persone.
 



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AMAZON e ISTITUTO MARANGONI presentano MADE IN DESIGN - Salone del Mobile (Rho) - 4 Aprile ore 17.00


IL DESIGN DEGLI ALUMNI DI ISTITUTO MARANGONI MILANO – SCHOOL OF DESIGN ARRIVA SU AMAZON.IT!

vi aspettiamo il 4 aprile alle 17.00 al Salone del Mobile per scoprire insieme la vetrina esclusiva di mobili e oggetti di arredo disponibile solo su Amazon.it e composta da una selezione di prodotti frutto della creatività di 4 tra i più talentuosi Alumni di Istituto Marangoni: Matteo Agati, Térence Coton, Gustavo Martini e Giulio Masciocchi.

#Istitutomarangoni - #AmazonItalia - #YoungDesignerStore





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3,6 miliardi (+2,6% rispetto al 2015) è il valore della vendita diretta a domicilio. 265 aziende, 520mila addetti


L'indagine Univendita-Confcommercio certifica le reali dimensioni del settore in Italia

3,6 miliardi (+2,6% rispetto al 2015) è il valore della vendita diretta a domicilio

265 le aziende che la praticano, 520mila gli addetti alla vendita

Il primo rapporto con i dati ufficiali della vendita diretta nel nostro Paese fotografa un mondo di imprese dinamiche, in salute e con un'elevata fiducia verso il futuro


«In Italia il mondo della vendita diretta a domicilio è composto da 265 imprese, che danno lavoro a 520mila incaricati (il 77% donne) e realizzano un fatturato di 3,6 miliardi di euro, in crescita del 2,6% rispetto al 2015. Imprese dinamiche, in salute e che guardano al futuro dell'economia con una fiducia più alta rispetto alla media delle imprese del terziario» spiega Pierluigi Ascani, presidente di Format Research, che ha condotto la prima indagine mai svolta nel nostro Paese per stimare la reale consistenza dell'universo delle imprese della vendita diretta a domicilio per conto di Univendita, la maggiore associazione di categoria del settore, e Confcommercio.

La ricerca è consultabile online sul sito di Univendita:
http://www.univendita.it/Documenti/Presentazione-censimento-vendita-diretta_web.aspx

«Abbiamo voluto questa indagine per conoscere a fondo un tessuto di imprese che finora non era mai stato rilevato dalle analisi e dalle statistiche ufficiali –spiega il presidente di Univendita Ciro Sinatra–. Un universo che si può ricondurre a 265 imprese che operano tramite il porta a porta o la vendita per riunioni (party plan). Due metodi differenti che hanno in comune il contatto diretto con il cliente, vero fattore di successo per le imprese del settore, perché la professionalità dei venditori consente di costruire relazioni durature con i clienti e il feedback continuo che ne deriva consente alle aziende di interpretare al meglio le esigenze del mercato».

Dall'indagine di Univendita emerge che due imprese della vendita diretta su tre risiedono nel Nord Italia e sei su dieci sono società di capitali. L'80% dei loro ricavi deriva dalla vendita di beni durevoli per la casa, food & beverage e cosmesi/cura del corpo, ma ci sono anche aziende che vendono beni di consumo per la casa, mobili, tessili e anche viaggi e vacanze. Nel 2016 queste imprese sono cresciute sia per fatturato (+2,6%) sia sotto il profilo occupazionale (+2%). Ed è Univendita a rappresentare i principali player del mercato: le imprese associate rappresentano il 46% del volume totale del giro d'affari della vendita diretta in Italia e il 30% del personale incaricato alla vendita.

L'analisi dello scenario economico mostra inoltre che le imprese della vendita diretta a domicilio guardano al futuro con maggiore fiducia rispetto al resto delle imprese del terziario (indicatore pari a 41,4 vs. 37,8): «Il commercio fisso al dettaglio –commenta Sinatra– in uno scenario di immobilismo della domanda interna ha risentito inevitabilmente del rallentamento dei consumi. La vendita diretta a domicilio, invece, è cresciuta in virtù della professionalità dei venditori, della relazione diretta e duratura con i clienti, e della proposta di prodotti di qualità elevata».
Allo stesso tempo, tre imprese della vendita diretta su quattro ritengono migliorato, o quantomeno invariato, l'andamento economico della propria impresa nel corso del 2016: un dato che certifica il dinamismo e il buono stato di salute del settore, a dispetto di una situazione generale di sostanziale stagnazione economica e di un clima di fiducia altalenante, che riguarda sia le imprese del terziario, sia il sentiment dei consumatori.

Univendita 
Qualità, innovazione, servizio al cliente, elevati standard etici. Sono queste le parole d'ordine di Univendita, la maggiore associazione del settore che riunisce l'eccellenza della vendita diretta a domicilio. All'associazione aderiscono 18 aziende: AMC Italia, Avon Cosmetics, bofrost* Italia, CartOrange, Conte Ottavio Piccolomini d'Aragona, Dalmesse Italia, Fi.Ma.Stars, Jafra Cosmetics, Just Italia, Lux Italia, Nuove Idee, Ringana Italia, Tupperware Italia, Uniquepels Alta Cosmesi, Vast & Fast, Vorwerk Contempora, Vorwerk Folletto, Witt Italia che danno vita a una realtà che mira a riunire l'eccellenza delle imprese di vendita diretta a domicilio con l'obiettivo di «rafforzare la credibilità e la reputazione del settore tra i consumatori e verso le istituzioni». Univendita aderisce a Confcommercio.



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sabato 25 marzo 2017

Fissato al 30 maggio l'inizio di "Best Surgery", all'Università di Salerno la chirurgia in diretta via satellite con il dott. Mario Malzoni e una tavola rotonda con Università, Confindustria, politica e aziende sul futuro della sanità in Campania

"Best Surgery": lo start up del piano formativo in live surgery all'Università di Salerno

Martedì 30 maggio, presso la sede di Baronissi dell'Università degli studi di Salerno in Via Salvator Allende, iniziano, nella sala delle lauree del Dipartimento di Medicina, Chirurgia ed Odontoiatria, le attività live di "Best Surgery", il piano formativo ideato dal provider ECM irpino Espansione, finanziato da Fondimpresa, il più grande fondo interprofessionale italiano, nell'ambito dell'Avviso 2/2016 - Innovazione tecnologica.


L'attività di aggiornamento interesserà oltre 200 professionisti di sala operatoria di cinque delle più blasonate case di cura della Campania e del Lazio.


"Le attività chirurgiche – commenta l'amministratore di Espansione Sergio Bolognese che è anche il Direttore del Piano formativo - stanno conoscendo trasformazioni profonde con l'introduzione di nuove tecnologie proprio nella più evoluta delle attività chirurgiche, la laparoscopia. Le imprese private della sanità aderenti al piano sono già impegnate, con investimenti imponenti, per rinnovare le sale operatorie ed introdurre la tecnologia 3D che è la nuova frontiera della chirurgia mini invasiva e presto diventerà un gold standard irrinunciabile per i pazienti che ne potranno beneficiare all'interno di strutture sanitarie di eccellenza. Lo scenario di innovazione della pratica chirurgica sotteso all'introduzione della visione tridimensionale è davvero sorprendente: il 3D, infatti, consentirà una maggior precisione negli interventi, ridurrà il rischio di manovre errate e abbrevierà sia i tempi di intervento, sia i tempi di recupero post-operatori con vantaggi sulla salute del paziente e per il contenimento della spesa sanitaria.

Ma l'investimento in tecnologia, in questo settore dove il fattore umano resta ancora centrale, non sarebbe sufficiente se non si intervenisse in maniera ancor più radicale sulle competenze professionali dei chirurghi e degli altri attori di sala operatoria. In questo, l'azione di sostegno all'innovazione di Fondimpresa, che finanzia proprio questo essenziale fattore della trasformazione in atto, è determinante e ne beneficeranno tanti lavoratori della sanità. In questo piano abbiamo l'onore di essere accompagnati dal Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria dell'Università di Salerno che presterà, alle attività didattiche, le migliori menti dell'ateneo, anche per garantire la supervisione scientifica ed il risultato finale delle attività didattiche".

Infatti, il coordinamento scientifico del piano formativo è svolto dal Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria della Scuola Medica Salernitana dell'Università di Salerno diretto dal prof. Mario Capunzo e dal comitato scientifico di cui fanno parte il prof. Maurizio Guida e il chirurgo irpino Mario Malzoni.


Si tratta di un traguardo importante per le aziende della sanità privata che, attraverso le attività formative di "Best Surgery" profileranno il loro ruolo competitivo anche all'interno del SSR della Campania dove è concentrato l'80%


della formazione programmata. Il piano di formazione coinvolgerà tutte le figure presenti nella chirurgia laparoscopica: chirurghi, anestesisti, infermieri, tecnici.

In occasione della giornata inaugurale delle lezioni, presso la sede dell'ateneo, verrà trasmessa una straordinaria diretta della sala operatoria dove il dott. Mario Malzoni, in live surgery, con collegamento via satellite gestito dalla TECNOMEDIT (partner tecnologico), terrà e commenterà, con il supporto del prof. Maurizio Guida, gli interventi programmati con l'ausilio delle nuove tecnologie e dei nuovi protocolli operatori. In aula i corsisti, muniti dei caratteristici occhialini 3D, potranno partecipare in diretta all'inizio di una nuova era della chirurgia laparoscopica.


Dopo l'intervento live del dott. Malzoni e del prof. Guida, il programma della giornata prevede un seminario sui piani di innovazione e formazione delle aziende sanitarie per l'introduzione del 3D in chirurgia laparoscopica, dal titolo "Surgery 4.0 - Prolegomeni per la chirurgia dell'oggi" con un tavolo di relatori d'eccezione che interloquiranno, anche con la stampa, sulle nuove sfide tecnologiche della sanità privata. Sono stati invitati a contribuire al dibattito la Presidenza della Regione Campania, Fondimpresa, l'Unione degli industriali di Napoli e le Aziende sanitarie beneficiarie.


Le cinque case di cura partecipanti a "Best Surgery" sono la Casa di Cura Malzoni Villa dei Platani di Avellino; l'I.C.M. Istituto Clinico Mediterraneo di Agropoli (SA); l'Hyppocratica Villa del Sole di Salerno; la Casa di Cura Madonna della Fiducia di Roma e le tre sedi della Casa di Cura di Villa delle Querce di Napoli e Torre del Greco (NA). 

venerdì 24 marzo 2017

I 5 paesi che non ti aspetteresti ma che offrono ottime opportunità di lavoro per giovani - i consigli di Uniplaces

Giovani in cerca di lavoro all'estero: 5 paesi che offrono ottime opportunità.

  • Secondo uno studio Uniplaces, l'82% dei giovani italiani intervistati non esclude la possibilità di trasferirsi all'estero per trovare lavoro. 
  • Malta, Olanda e Repubblica Ceca hanno tassi di disoccupazione giovanile tra i più bassi nell'Unione Europea. 
  • Confrontare stipendi, costo e qualità della vita nei vari paesi è fondamentale per scegliere la meta migliore.

Milano, marzo 2017  La difficile situazione economica spinge molti giovani italiani cercare miglior fortuna all'estero: nel 2015, secondo i dati presentati recentemente dall'Istat, sono stati infatti 102 mila gli italiani che hanno lasciato il nostro paese, segnando un incremento del 15% rispetto all'anno precedente


Una cifra coerente con i dati emersi da una ricerca realizzata da Uniplaces, il brand leader nel settore degli affitti per studenti universitari, secondo cui la possibilità di trasferirsi all'estero per cercare lavoro è un'opzione che i giovani prendono sempre più in considerazione. 
Dai dati della ricerca emerge che l'82% dei giovani italiani valuta la possibilità di andare all'estero per avviare la propria carriera.
Le principali mete verso cui gli italiani emigrano sono Regno Unito, Germania, Svizzera e Francia. Uniplaces suggerisceperò di prendere in considerazione anche altre destinazioni,meno battute ma altrettanto attraenti per chi pensa di trasferirsi in cerca di lavoro. 
Giampiero Marinò, Country Manager di Uniplaces per l'Italia, afferma che "esistono altri paesi che, pur vantando tassi di disoccupazione under 25 tra i più bassi nell'Unione Europea, vengono raramente presi in considerazione. Di solito si tende a preferire destinazioni più conosciute e paesi in cui il potere d'acquisto è elevato, senza valutare se le offerte di lavoro sono effettivamente buone dal punto di vista economico".
I39% dei giovani afferma di scegliere il paese di destinazione in base allprobabilità di trovarvi lavoro, come evidenziato dalla ricerca svolta da Uniplaces
Per questo l'aziendaraccomanda ai giovani under 25 che desiderino trasferirsi all'estero di prendere in considerazione MaltaOlanda e Repubblica Ceca, poiché in questi paesi il tasso di disoccupazione giovanile si aggira attorno all'11%. 
È però importante tenere presente che, mentre in Olanda lo stipendio minimo supera i 1.500 euro al mesea Malta ammonta a 720 euro e in Repubblica Ceca si aggira attorno ai 330 euro. 
Sono cifre che assumono senso solo se rapportate con il differente costo della vita in questi paesi: in Olanda è al 111% rispetto alla media europea, mentre a Malta è all'81% e in Repubblica Ceca è al 58% (per avere un termine di paragone chiaro basta sapere che il costo della vita in Italia è lievemente più basso rispetto alla media europea; corrisponde al 99%). 
Quindi prima di prendere una decisione conviene fare dei calcoli accurati rispetto al costo della vita e allo stipendio a cui si puòpuntare.
Altre destinazioni interessanti sono Austria e Danimarca, perché anche qui i tassi di disoccupazione giovanile sono estremamente bassi: ammontano infatti all'11,3% in Austria e al 10,2% in Danimarca. 
Per di più la Danimarca può vantare salari medi tra i più alti in Europa, che la rendono particolarmente appetibile. "Bisogna però tenere conto che in questi paesi la retribuzione varia molto in base al settore in cui si lavora. Sia in Austria che in Danimarca gli specifici stipendi sono determinati tramite contratti collettivi e non esiste un salario minimo fissato per legge", spiega ancora Marinò.
Ai ragazzi che stessero pensando di cercare fortuna all'estero nel prossimo futuro Uniplaces raccomanda quindi di scegliere la propria meta confrontando il costo della vita nei diversi paesi, valutando le prospettive lavorative che vi potrebbero trovare in relazione ai propri studi e al settore in cui vorrebbero lavorare, e calcolando per quanto tempo potrebbero mantenersi con i propri risparmi
"Analizzare questi elementi aiuta a scegliere una destinazione sulla base delle proprie reali necessità, mentre spesso la decisione viene presa emotivamente, senza aver fatto le dovute considerazioni", conclude Marinò.


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Uniplaces, sin dal suo lancio avvenuto nel 2013, si propone come brand di riferimento per tutto ciò che riguarda prenotazioni online di alloggi per studenti universitari.
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