martedì 16 maggio 2017

Smart working: HAYS SALARY GUIDE: SVELATE LE TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO IN ITALIA

SMART WORKING? TANTI LO VOGLIONO, POCHI LO OFFRONO.

Secondo i dati raccolti nella nuova edizione della Hays Salary Guide 2017, l'indagine sull'andamento del mercato del lavoro in italia

l'82% dei professionisti italiani sarebbe felice di lavorare da remoto, ma meno di 4 aziende su 10 offrono questa modalità di lavoro. 

Un quarto delle aziende italiane (26%) pronto ad assumere nei prossimi mesi. 

Tra le figure più richieste: profili tecnici e di middle management (75%), professionisti junior (47%), tirocinanti e apprendisti (42%).

Più della metà delle aziende (56%) esegue uno screening dei profili social del candidato in fase di selezione.

 

Milano, 16 maggio 2017  Dallo smart working al social recruitment, dai trend di selezione alle politiche retributive, fino alle previsioni sulle tendenze occupazionali dei prossimi mesi. Questi i principali temi affrontati nell'edizione 2017 della Hays Salary Guide, l'indagine annuale sull'andamento del mercato del lavoro in Italia, condotta da Hays - uno dei leader mondiali nel recruitment specializzato - coinvolgendo un campione dioltre 250 aziende e più di 1.400 professionisti.

 

LO SMART WORKING, UNA NUOVA MODALITÀ DI LAVORO

Con la nuova edizione della Hays Salary Guide, il gruppo ha voluto approfondire meglio uno tra i temi più attuali del mondo del lavoro: lo smart working. Grazie alla diffusione delle nuove tecnologie, oggi è infatti possibile svolgere le proprie mansioni lavorative senza doversi recare fisicamente nella propria sede d'azienda. Ben 8 professionisti su 10 (82%) sarebbero felici di poter lavorare da casa, tuttavia solo il 35% delle imprese afferma di offrire ai propri dipendenti la possibilità di lavorare "da remoto".

 

In ogni casoè certo che il fenomeno ha risvolti positivi sia per le aziende – che nel 67% dei casi hanno registrato un incremento nella produttività, oltre a una diminuzione dei costi fissi per la gestione degli uffici tradizionali (21%) – sia per i professionisti. Questi ultimi infatti annoverano fra i principali vantaggi la maggiore autonomia organizzativa (33%), la riduzione dei tempi e costi sul tragitto casa-lavoro (28%), oltre a un migliore equilibrio fra lavoro e vita privata (25%). 

 

Fra le aziende italiane che consentono lo smart working, il 91% fornisce gli strumenti tecnologici necessari per il lavoro smart: a livello di devicePC e smartphone sono tra i più gettonati, rispettivamente con il 93% e 82% delle preferenze. Ma quali sono le tecnologie più utilizzate dai professionisti italiani quando lavorano in mobilità? Il 43% del campione dichiara di utilizzare App di Instant Messaging – in primis, WhatsApp e Skype -, il 28% la tecnologia Cloud e il 14% i Social Media Aziendali, come ad esempio Yammer. 

 

Analizzando i dati relativamente al livello professionale, si evince come sia il middle management a optare maggiormente per il "lavoro agile" (42%); percentuali nettamente inferiori per junior e top management (rispettivamente al 20% e 14%). 

 

PREVISIONI PER IL 2017

Nonostante la crescita economica prosegua in maniera contenutaun quarto delle aziende intervistate da Hays (26%) dichiara che per il 2017 aumenterà il livello di investimenti in HR. La ricerca di personale da parte delle imprese si focalizzerà soprattutto su profili tecnici o di middle management (75%), professionisti con una breve esperienza professionale (47%), oltre a tirocinanti e apprendisti (42%). Di contro il 64% del campione non ha pianificato nuovi ingressi in organico per l'anno in corso.

 

Ma che anno sarà il 2017 per i professionisti italiani? Il 62% del campione vorrebbe cambiare lavoro nel corso dei prossimi mesi. Tra le principali motivazioni, una maggiore soddisfazione professionale (69%), una migliore prospettiva di crescita (67%) e un aumento retributivo (57%). 

 

IL SOCIAL RECRUITMENT

dati dell'indagine Hays sembrano confermare una tendenza già in atto da un paio d'anni: sempre più aziende (56%) eseguono in fase di selezione uno screening dei profili social del candidato. I motivi sono molteplici: si va dall'esigenza di avere una visione più completa del professionista (93%) alla possibilità di accertare eventuali attitudini professionali attraverso la partecipazione a community (33%), dall'individuazione di possibili incongruenze nelle esperienze di lavoro dichiarate (32%) all'opportunità di informarsi sulla rete dei contatti professionali del candidato (30%).

 

Tra i Social Media più utilizzati durante l'attività di recruiting, il 99% delle aziende campione impiega LinkedIn, il 60% consulta Facebook, il 19% Instagram, mentre un altro 19% controlla se il candidato ha un proprio blog. 

 

Tuttavia, occorre evidenziare che le informazioni reperibili dai profili social del professionista non fungono da discriminante: l'81% del campione afferma infatti di non avere mai escluso un candidato dall'iter di selezione per questa motivazione. 

 

E tra i professionisti? Più della metà del campione (51%) si affida ai Social Network professionali per individuare nuove opportunità di lavoroNon solo, il 57% degli intervistati ritiene che sia giusto che le aziende eseguano uno screening delle informazioni contenute sui profili Social dei candidati, sempre che si tratti di pagine professionali. Solo il 28%, invece, considera legittimo uno screening a 360 gradi di tutti i Social. 

 

L'IDENTIKIT DEL CANDIDATO IDEALE

In fase di selezione, l'83% delle aziende mette al primo posto una solida esperienza maturata sul campo, seguita da ottime referenze (12%) e dal titolo di studio (5%)Per l'80% delle imprese, il candidato ideale deve possedere anche forti competenze linguistiche. Oltre all'imprescindibile inglese, i responsabili HR stanno guardando con particolare interesse i candidati che dimostrano di saper parlare francese (56%), tedesco (53%), spagnolo (37%), oltre al cinese (17%). 

 

Per sbaragliare la concorrenza nel processo di selezione, i professionisti italiani puntano sulla formazione per arricchire il proprio curriculum. Il 54% cerca di sviluppare le proprie competenze trasversali, mentre il 51% si dedica allo studio delle lingue straniereOltre all'inglese, gli intervistati optano per tedesco (28%), francese (28%), spagnolo (24%) e cinese (9%). 

 

POLITICHE RETRIBUTIVE E BENEFIT

Per assicurarsi le risorse migliori e, al contempo, la retention delle risorse attuali, il 94% delle imprese intervistate offre benefit di natura economica. Inoltre, il 96% delle imprese offre ai propri dipendenti benefit di natura non economica come l'assicurazione sanitaria (90%), la macchina aziendale (78%), il telefono aziendale (68%) e i rimborsi spese (54%). La quasi totalità dei professionisti (95%) dichiara di valutarne la presenza nelle offerte di lavoro ricevute: tra i più ambiti, l'auto aziendale (83%), l'assicurazione sanitaria (79%) e il rimborso spese (51%).

 

La nuova edizione della Hays Salary Guide è disponibile qui:Hays.it

 

Hays plc (il "Gruppo") è uno dei leader mondiali nel recruitment specializzato. Il Gruppo è leader indiscusso nel Regno Unito e Asia Pacifica, oltre a essersi affermato anche in Europa Continentale e America Latina come uno dei più importanti player nella ricerca e selezione del middle e top management. Hays plc opera nel settore pubblico e privato, occupandosi sia di contratti a tempo indeterminato sia temporanei. 

 

Al 31 dicembre 2016 il team di Hays Worldwide conta più di 9.600 persone, distribuite in 251 uffici dislocati in 33 Paesi nel mondo, con 20 divisioni specializzate. Al 30 giugno 2016: 

 

– il Gruppo ha riportato un fatturato netto di 810.3 milioni £ e un utile operativo (al lordo di componenti straordinari) di 181 milioni £; 
– oltre 280.000 professionisti hanno trovato lavoro appoggiandosi a Hays, fra questi 67.000 con un contratto a tempo indeterminato e circa 220.000 con un contratto temporaneo; 

– il 22% del fatturato netto deriva dall'Asia Pacifica, il 33% dal Regno Unito e Irlanda e il restante 45% dall'Europa Continentale e dal resto del mondo; 

– l'attività di recruiting relativa a lavori a tempo determinato rappresenta il 58% del business, mentre il lavoro a tempo indeterminato il 42%; 

 

Hays è presente in Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Colombia, Cile, Cina, Danimarca, Emirati Arabi Uniti, Francia, Germania, Giappone, Hong Kong, India, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Malesia, Messico, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Russia, Singapore, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria e USA.



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sabato 13 maggio 2017

Quality Economics nell'era dell'industry 4.0 . Best practices a confronto nel workshop Galgano(25/5 a Milano)



Best practices a confronto

WORKSHOP GALGANO

QUALITY ECONOMICS  NELL'ERA DELL'INDUSTRY 4.0

PER MISURARE E RIDURRE I COSTI DELLA NON QUALITÀ

Evento della Scuola di Formazione del Gruppo Galgano, a Milano giovedì 25 maggio

 

 

Milano, 13 maggio 2017 – Si terrà giovedì 25 maggio, a Milano (ore 10,30-16,30) il workshop "Quality Economics nell'era dell'industry 4.0. Misurare e ridurre costi della non qualità. Best prasctices a confronto" organizzato dalla Scuola di Formazione del Gruppo Galgano.  Il workshop presenterà le applicazioni sull'argomento di alcune aziende eccellenti del settore energy e pharma, offrendo così un'occasione di confronto fra le aziende partecipanti e i relatori.  (Per informazioni: infogf@galganogroup.it – 02.39605222).

I costi della Qualità rappresentano un'importante voce di costo aziendale. Essi non solo "bruciano " risorse preziose per l'azienda, ma anche generano potenziali effetti negativi sul cliente finale e sull'immagine dell'azienda. Esiste infatti in ogni azienda "una fabbrica nascosta", che lavora per recuperare gli effetti negativi del non aver "fatto le cose bene la prima volta".

E' dunque fondamentale creare strumenti efficaci per intercettare, misurare e ridurre tali costi nella loro globalità. La reale dimensione economica di questi costi non è spesso molto nota in azienda e questo incide molto sulla capacità di aggredire questi costi e ridurli progressivamente ma è altresì importante creare e diffondere in tutta l'azienda una Cultura della Qualità, che generi una visione trasversale e che attraversi tutti i settori dell'azienda.

Nuove sfide e opportunità quindi si presentano: introdurre nel modello di "Quality Economics" la valorizzazione economica dei rischi aziendali, evidenziando così possibili costi futuri; estendere la rilevazione a tutti i processi aziendali, sia in realtà di servizi che industriali; predisporre metriche che supportino integrazione e valutazione delle diverse realtà nel corso dei processi di acquisizione e internazionalizzazione; ottenere informazioni in tempo reale sfruttando le potenzialità di Industry 4.0

La Galgano Formazione è la Scuola di Formazione del Gruppo Galgano specializzata in formazione manageriale e caratterizzata da docenti che sono anche consulenti realizzatori. Il Gruppo, fondato da Alberto Galgano nel 1962, rappresenta una delle più affermate realtà italiane di consulenza di direzione a capitale interamente italiano con forte orientamento ai risultati.   



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Lavoro: Calorgas Italia assume in Lombardia

L'azienda del settore energetico annuncia investimenti e nuovi posti di lavoro

 

Calorgas Italia annuncia investimenti nel Nord Ovest dell'Italia: distribuzione del Gpl in tutte le province, assunzione di Agenti di commercio e una nuova sede operativa.

 

Già presente in tutta Italia con il Metano, Calorgas Italia aggiunge un nuovo tassello al proprio piano di espansione per la distribuzione del Gpl. "Il Nord Ovest - commenta l'AD Giuseppe Foderà - è un traguardo importante per Calorgas Italia. Una zona strategica per rafforzare la nostra presenza nel Settentrione, dove siamo già presenti con il Metano. Le nostre parole chiave restano le stesse: professionalità, assistenza continua, trasparenza, attenzione al cliente e miglioramento costante".

 

La società con sede in provincia di Trapani conferma così la precisa volontà di esportare nel resto della Penisola un modello di impresa vincente, basato sulla corresponsabilità e sulla condivisione degli obiettivi. "Il punto di forza di Calorgas Italia - raccontano dall'Azienda - risiede nel capitale umano, unico vero vantaggio competitivo sostenibile per raggiungere gli obiettivi prefissati".


Ed ecco quindi le assunzioni di Agenti di commercio. I candidati ideali per il ruolo sono in possesso di un diploma di scuola superiore e hanno nel proprio curriculum un minimo di esperienza nelle vendite (in qualsiasi settore, non è necessaria la provenienza dalla distribuzione energetica). Completano il profilo intraprendenza, positività e voglia di fare. Alle nuove risorse saranno offerti contratti di agenzia. Per l'invio dei curriculum sono a disposizione la sezione Contatti del sito www.calorgasitalia.it, la pagina Facebook @CalorgasItalia e l'indirizzo di posta elettronica  selezioni@calorgasitalia.it.

 

L'Azienda siciliana conferma di non volersi fermare qui: il progetto di espansione in Italia lanciato nel 2015 continua e presto la società avvierà anche la commercializzazione dell'energia elettrica.




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LAVORO; PIRELLI, ENEL, SAMSUNG, COCA-COLA, LOTTOMATICA SUPPORTANO LA TERZA EDIZIONE DEL PREMIO AGOL "GIOVANI COMUNICATORI". DAL 10 AL 30 MAGGIO LE ISCRIZIONI.

DAL 10 E FINO AL 30 MAGGIO LE ISCRIZIONI ALLA TERZA EDIZIONE DEL PREMIO "GIOVANI COMUNICATORI" REALIZZATO DA AGOL – "ASSOCIAZIONE GIOVANI OPINION LEADER" CON IL PATROCINIO DI AGENZIA NAZIONALE GIOVANI E MANAGER ITALIA.

COCA COLA, PIRELLI, ENEL, SAMSUNG TRA LE AZIENDE CHE PREMIERANNO CON STAGE  E BORSE DI STUDIO I PROGETTI DI STUDENTI E GIOVANI PROFESSIONISTI DELLA COMUNICAZIONE.


Roma 13 maggio – Dureranno fino al 30 maggio sul sito www.premioagol.com  le iscrizioni alla terza edizione del premio "Giovani comunicatori" realizzato da Agol – Associazione Giovani Opinion Leader, associazione di giovani professionisti nata a marzo 2014 con l'obiettivo di favorire il rinnovamento della leadership manageriale del nostro Paese attraverso il dialogo intergenerazionale. Il premio si è affermato come uno dei più prestigiosi in italia nel settore ed ha permesso a numerosi giovani di entrare nel mondo del lavoro e di stabilire importanti contatti.

L' iniziativa conta infatti sul sostegno di grandi aziende tra le quali Coca Cola (sponsor ufficiale), Pirelli, Enel, Samsung, e sul patrocinio dell' Agenzia Nazionale per i giovani, e di Manager Italia. Il premio può inoltre contare sul contributo di importanti partner e sponsor tecnici quali: Confagricoltura, CONI, Ferrovie dello Stato, Hard Candy, Lottomatica, Gruppo Maccaferri, Edelman, Running, Sinergie. Università degli Studi di Perugia, Università La Cattolica, Iulm, Roma Tor Vergata sono le università che appoggiano il progetto.

I partecipanti che si registreranno sul sito scegliendo una delle 5 categorie: Advertising, Eventi, Corporate communication, Social media strategy, Public Affairs e Comunicazione Istituzionale, e una delle 2 fasce di partecipanti ("Studenti" dedicata ai laureandi tra i 18 e i 25 anni e "Giovani professionisti" per occupati under 35 nel marketing e nella comunicazione) riceveranno poi le tracce (o brief) che dovranno interpretare in maniera innovativa per superare la valutazione del comitato scientifico e vincere i premi messi in palio: master e stage presso aziende e università partner per la categoria studenti e, per i giovani professionisti un premio in denaro.

Ogni progetto sarà poi vagliato dal comitato scientifico, formato da professionisti delle aziende partner che valuterà non solo la creatività e la rispondenza al bando ma anche e soprattutto la concreta fattibilità dell'elaborato. Il premio AGOL si conferma quindi un'occasione ghiotta per giovani desiderosi di mettersi alla prova e di entrare nel mondo del lavoro interfacciandosi con importanti protagonisti del settore.



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venerdì 12 maggio 2017

Sandra Babcock in Statale: la pena di morte negli Stati Uniti e nel mondo, l'università per la tutela dei diritti umani - Lunedì 15 maggio







Campari Academy e la cultura del bere: l’azienda conferma il proprio impegno nella formazione di barman professionisti preparati a diffondere i valori del bere responsabile

In occasione dell’avvio del tour del Campari Academy Truck, oggi a Milano un coinvolgente dibattito sulle opportunità professionali nel settore del bartending e sui nuovi trend di consumo legati alla qualità

Milano, 12 maggio 2017 – La figura professionale del barman e il suo ruolo educativo nell’ambito di una cultura del “bere responsabile” e del “bere bene”, fortemente legata alla tradizione mediterranea e ai riti della socialità conviviale in continua evoluzione.

Questi sono i temi al centro del dibattito tenutosi oggi a Milano all’interno del Truck di Campari Academy, la scuola di formazione d’eccellenza fondata nel 2012 attraverso la quale il Gruppo Campari si pone come punto di riferimento internazionale per la formazione e la divulgazione della cultura del bere responsabile e di qualità.

Il Campari Academy Truck torna protagonista dopo il successo dello scorso anno: un viaggio che, nel 2016, ha toccato 23 città italiane per far conoscere, apprendere e sperimentare l’arte del “bere bene” attivando oltre 100 corsi rivolti a professionisti e appassionati del settore e organizzando aperitivi che hanno coinvolto circa 2300 ospiti.

Il tour di Campari Academy – che si inserisce nell’ambito del progetto #Beremeglio lanciato da Federvini e Fipe a sostegno del consumo responsabile e della qualità del servizio all'interno dei pubblici esercizi italiani - prosegue nel 2017 con altre 23 tappe.

“Anche quest’anno confermiamo l’impegno del Gruppo Campari nel far conoscere e diffondere la cultura del bere bene con il tour del Campari Academy Truck. La nostra Academy si fa itinerante attraversando le più importanti città italiane dove famosi bartender realizzeranno corsi improntati all’arte del bere miscelato e di qualità - ha dichiarato Aldo Davoli, Public Affairs & CSR Senior Director Gruppo Campari - ‘Bere bene e di qualità’ significa anche ‘offrire un servizio responsabile’. Gruppo Campari ha da tempo definito le proprie “Responsible Serving Guidelines”, linee guida specifiche volte a formare i bartender al servizio responsabile di bevande alcoliche: questa attività risulta assolutamente sinergica al progetto #beremeglio già promosso da Federvini”.

I giovani, soprattutto i Millennials, sono i più “effervescenti” fra i consumatori – prosegue Ottavio Cagiano de Azevedo, Direttore Generale di Federvini - Questa categoria di consumatori si rivela particolarmente attenta alla qualità e alla tipologia di produzione di ciò che beve: questo ci incoraggia a proseguire senza esitazioni il percorso avviato dalla Federazione in termini di formazione e informazione. Ci dedicheremo con sempre maggiore entusiasmo alle collaborazioni in grado di offrire il massimo della qualità anche nel servizio con un doppio beneficio: sia portare il consumatore a conoscere meglio i prodotti preparati con cura e attenzione, sia trasmettere la cultura del buon bere, attento, cosciente e moderato proprio del Mediterraneo”.   

“Fipe apprezza l’iniziativa del Campari Academy Truck che si inserisce a pieno nella scia della filosofia a cui Fipe e Federvini si ispirano per il servizio di bevande alcoliche. Un servizio improntato a una maggior consapevolezza del bartender che è ormai diventato una figura di riferimento per i locali, determinandone spesso il successo – conferma Roberto Calugi, Dirigente Fipe - Fare del singolo Esercente il promotore di una cultura di responsabilità e di moderazione è l’obiettivo a cui tende il percorso di formazione portato avanti da Fipe al fine di valorizzare l’offerta dei pubblici esercizi di qualità”.

Ma l’impegno di Campari Academy è mirato alla formazione di una nuova generazione di professionisti non solo in grado di diffondere i valori positivi del bere responsabile, ma anche di posizionarsi sul mercato. Nella nuova edizione del Tour, Campari si pone l’ambizioso obiettivo di focalizzare l’attenzione sulla figura del barman, un professionista sempre più ricercato e apprezzato, che svolge un’attività “di tendenza” presso le nuove generazioni: i giovani oggi stanno riscoprendo le professioni “di una volta” e una carriera nel ruolo di barman si sta rivelando come una nuova opportunità di lavoro e crescita professionale.

I dati dimostrano infatti che un’attività nel mondo del beverage è in grado di regalare notevoli soddisfazioni ma richiede impegno costante, un’adeguata preparazione e competenze diversificate, indispensabili per mantenersi competitivi.

“Per il secondo anno consecutivo il bar registra performance positive (+ 0,3% nelle visite e + 0,6% nella spesa – fonte Npd Group) e la ripresa dovrebbe consolidarsi nel prossimo biennio, seppur a passo lento (+ 0,7 e + 1%)” dichiara Rossella De Stefano, direttore di Bargiornale. “A crescere sono i bar multispecializzati, ovvero quei locali caratterizzati da un’offerta qualificata che si estende su più occasioni di consumo, dalla colazione all’aperitivo. Negli ultimi dieci anni il loro peso è più che raddoppiato (+18,8% - fonte TradeLab), con un fatturato settimanale che supera in media i 5.800 euro: più del doppio di quello dei bar non specializzati. Ma su cosa conviene specializzarsi? Quali i trend da cavalcare? Autenticità, naturalità, storytelling, bere responsabile saranno gli asset su cui puntare in futuro”.

“Con una raccomandazione, però - conclude Rossella De Stefano - talento e passione fine a se stessi non bastano, se non accompagnati da una solida preparazione imprenditoriale. Unica sbavatura in un quadro di successo è infatti il turn over ancora consistente che caratterizza il mondo bar: mediamente ogni anno circa il 10% delle imprese chiude bottega. Un dato che deve far riflettere, soprattutto le nuove generazioni, e che smentisce i numerosi luoghi comuni che descrivono il bar come un’impresa semplice e di facili guadagni”.

In uno scenario che pone quindi la qualità al primo posto e che vede l’Italia massimo esempio di un consumo di bevande alcoliche moderato e spesso associato ai riti del pasto e della convivialità, stiamo anche assistendo a una ricerca sempre più approfondita nell’ambito del corretto accostamento tra cocktail e ricette gourmet attraverso la collaborazione tra chef e mixologist. Non a caso, in alcune tappe del tour di Campari Academy Truck, saranno presenti Roberto Conti e Tommaso Cecca, rispettivamente Chef e Mixologist del Trussardi alla Scala (Milano), per proporre inediti accostamenti tra cibi e drink:

Roberto Conti, Executive chef Il Ristorante Trussardi alla Scala, sa come sviluppare l’abbinamento “perfetto” tra un drink e un piatto: “Giocando sui tratti caratteristici degli ingredienti e sulle specificità dei singoli sapori, capaci di scatenare sensazioni potenti al palato come alla memoria. Calibrando infatti le giustapposizioni (dolce/amaro/acido) ed inserendo variabili di gusto inattese, il percorso di degustazione non è mai banale. A fare la differenza nella fase creativa, mentre si cerca il bilanciamento dei sapori, è l’intuizione”.


In perfetta sintonia con Conti sull’importanza di evocare emozioni attraverso un sapiente mix di sapori, Tommaso Cecca, Head mixologist del Café Trussardi, ha confermato: “Nel proporre un’esperienza del palato al proprio ospite bisogna avere un chiara visione di quali sensazioni si vogliono portare alla luce e quali emozioni far vivere, elaborando così un progetto che armonizzi l’anima beverage con quella food nel segno della coerenza. L’aperitivo si trasforma così in una sinfonia bilanciata in cui esiste un continuum di sapori, talvolta giocati sulle contrapposizioni o su apparenti estremizzazioni. Obiettivo? Coinvolgere, senza mai creare però difficoltà nella comprensione. Il Beer Americano in mix con la Pizza liquida, che porteremo in tour con il Campari Academy Truck, ne è un chiaro esempio”.

“Campari Academy è fortemente convinta che solo attraverso attivitò formative mirate e testimonianze di professionisti del settore si possa realmente accrescere la cultura del bere miscelato di qualità e diffondere modelli di consumo virtuosi -  conclude Dario Cuccurullo, Campari Academy & Trade Partnership Manager Gruppo Campari - La nostra Academy si prefigge, con questa iniziativa, di entrare in contatto con chi, tutti i giorni, si interfaccia con i consumatori finali, promuovendo in tutta Italia un modello di consumo mediterraneo, tipicamente equilibrato, responsabile e di qualità”.

Alla tavola rotonda hanno partecipato:
·         Cristina Tajani, Assessore Assessore a Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse umane Comune di Milano
·         Ottavio Cagiano de Azevedo, Direttore Generale di Federvini
·         Roberto Calugi, Dirigente Fipe
·         Aldo Davoli, Director Public Affair & CSR Senior Director Gruppo Campari
·         Dario Cuccurullo, Campari Academy & Trade Partnership Manager Gruppo Campari
·         Rossella De Stefano, direttore Bargiornale
·         Roberto Conti, Executive chef Il Ristorante Trussardi alla Scala
·         Tommaso Cecca, Head Mixologist Cafè Trussardi


GRUPPO CAMPARI
Gruppo Campari è uno dei maggiori player a livello globale nel settore degli spirit, con un portafoglio di oltre 50 marchi che si estendono fra brand a priorità globale, regionale e locale. I brand a priorità globale rappresentano il maggiore focus del Gruppo e comprendono Aperol, Appleton Estate, Campari, SKYY, Wild Turkey e Grand Marnier. Il Gruppo, fondato nel 1860, è il sesto per importanza nell'industria degli spirit di marca. 

Ha un network distributivo su scala globale che raggiunge oltre 190 Paesi nel mondo, con posizioni di primo piano in Europa e nelle Americhe. La strategia del Gruppo punta a coniugare la propria crescita organica, attraverso un forte brand building, e la crescita esterna, attraverso acquisizioni mirate di marchi e business.

Con sede principale in Italia, a Sesto San Giovanni, Campari conta 18 impianti produttivi e 1 azienda vinicola in tutto il mondo, e una rete distributiva propria in 19 paesi. Il Gruppo impiega circa 4.000 persone. Le azioni della capogruppo Davide Campari-Milano S.p.A. (Reuters CPRI.MI - Bloomberg CPR IM) sono quotate al Mercato Telematico di Borsa Italiana dal 2001.


Per maggiori informazioni: http://www.camparigroup.com/it. Bevete responsabilmente.
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