giovedì 17 agosto 2017

Energia, il futuro è qui: le nuove professionalità di un settore in crescita

Il lavoro nell'ambito della green economy al centro del terzo incontro di Economia sotto l'Ombrellone che si è svolto a Lignano Sabbiadoro (UD)

Il settore dell'energia è in continua crescita, soprattutto nel comparto delle energie rinnovabili, tant'è che solo in Italia si attendono investimenti pari a 9 miliardi annui per i prossimi tre decenni. Tutto ciò porterà alla creazione di sempre più posti per laureati e diplomati in materie tecnico-scientifiche (meccanica, elettronica, informatica, agraria, biologia, chimica, ecc.), ma anche per venditori e commerciali. Opportunità di lavoro che, tuttavia, i giovani potranno cogliere se sapranno formarsi nel modo migliore (fondamentale l'inglese), scegliendo i corsi di studi adeguati, mettendo in campo passione e disponibilità a impegnarsi per crescere e imparare.
Lo hanno sostenuto i tre esperti intervenuti il 16 agosto al terzo appuntamento di Economia sotto l'Ombrellone all'Aurora Beach - Summer Fruit & Bar di Lignano Pineta il cui tema era: "L'energia comparto del futuro: occupazione tra produzione e vendita". Massimo Berka general manager di Biogaservizi, Roberto Pilat di Sky Gas&Power e Marco Tam presidente del Gruppo Greenway hanno risposto alle domande del moderatore Carlo Tomaso Parmegiani e del pubblico delineando le prospettive di un settore sempre più fondamentale per la vita di tutti noi.
«Le potenzialità di sviluppo nei prossimi anni delle energie cosiddette verdi sono notevolissime -ha affermato Tam-. La Germania, ad esempio, ha già deciso di uscire progressivamente dalle produzioni di energia più inquinanti per sportarsi verso quelle più ecologiche. Nel contempo, nelle case di tutti noi il ruolo dell'elettricità sarà sempre crescente e sostituirà progressivamente l'uso del gas, così come nei mezzi di trasporto ci sarà un forte aumento dei motori elettrici a scapito di quelli che utilizzano carburanti fossili. Per cui le prospettive di sviluppo per gli impianti in grado di produrre elettricità in modo ecocompatibile e carbon free sono davvero molto interessanti e il nostro Paese può giocare un ruolo fondamentale viste le importanti competenze sviluppate nella costruzione di impianti di produzione di energie rinnovabili come fotovoltaico, eolico, idroelettrico, biomasse, biometano».

Sulla stessa linea Berka: «Le prospettive di sviluppo del settore sono molto interessanti e, d'altra parte, i numeri lo confermano: secondo diverse rilevazioni, il comparto dell'energia verde è in grado di generare posti di lavoro pari a 15 volte quelli generati dalla produzione di energia con metodi inquinanti. Vedo solo due ostacoli potenziali: uno diffuso in tutto il mondo, ossia il cosiddetto effetto "nimby" per cui nessuno vuole gli impianti di produzione vicino a casa propria, mentre le produzioni ecosostenibili dovranno per forza vedere un grande aumento del numero di impianti; l'altro tipicamente italiano, ossia la burocrazia esasperante per cui oggi, ad esempio, per un impianto a biomasse ci possono volere le autorizzazioni di circa 50 enti diversi il che ovviamente rallenta i tempi di realizzazione, aumenta i costi e conseguentemente rende le energie verdi meno competitive e meno attraenti per gli investitori».

Ha affermato Pilat: «L'incentivazione alle energie rinnovabili ha tuttavia permesso la creazione e lo sviluppo di un settore produttivo che un po' alla volta sta diventando autosufficiente creando molti posti di lavoro che coinvolgono tutta la filiera sia nel campo della produzione, sia in quello della distribuzione dove opera Sky Gas&Power. Un ulteriore sviluppo al settore arriverebbe dal completamento definitivo della liberalizzazione del comparto che, partita a fine anni '90, non è ancora stata del tutto terminata e vede ancora una posizione di privilegio dell'ex monopolista. L'attesa liberalizzazione, prevista nel 2016, è stata prorogata al momento al 2019».

Il settore energetico continua a crescere e vede nel Triveneto una delle aree italiane in cui più si sono sviluppati sia gli impianti sia nuove aziende che fornisco know-how, componenti, tecnologie e consulenze per la realizzazione degli impianti stessi, il che offre grandi opportunità lavorative. «Basti pensare -ha sostenuto Tam- alle enormi potenzialità di sviluppo del biometano, che sarà il biocarburante italiano del futuro per l'autotrazione pesante (camion e autobus), e che darà lavoro ad agronomi, tecnici, sviluppatori di software e informatici perché l'agricoltura ormai si sta affacciando prepotentemente alle nuove tecnologie e all'Iot».

Visto anche il piano energetico nazionale la quota delle rinnovabili andrà crescendo. Ha proseguito Berka: «Stanno partendo molte altre autorizzazioni, oltre alle nostre, per nuovi impianti di produzione di biometano, soprattutto nel Sud Italia dove permetterebbero anche di attenuare un problema annoso come quello della gestione dei rifiuti e dove potrebbero avere interessanti ricadute occupazionali. In generale si prevede nei prossimi trent'anni un aumento della produzione elettrica del 75% rispetto ai livelli attuali e nel 2050 il 90% della produzione elettrica totale arriverà dalle rinnovabili. Oggi su un investimento di un nostro cliente di 1 milione di euro (anche per impianti all'estero) circa il 60% è ricaduta tecnologica prevalentemente su imprese del Fvg e del Veneto, quindi, possiamo sicuramente dire che dal comparto energetico arrivano ottime possibilità lavorative sia dirette, sia nell'indotto».

E se si parla di lavoro, Sky Gas&Power offre buone opportunità perché dopo essersi sviluppata nel Nordest, adesso punta ad allargarsi in altre regioni italiane. Ha ricordato Pilat: «Abbiamo già molti collaboratori, ma continuiamo a cercare giovani motivati ai quali offriamo formazione e possibilità di guadagno interessanti, bisogna però avere la capacità di mettersi in gioco, avere fiducia in sé stessi perché il nostro è un lavoro dove il rapporto personale con il cliente è fondamentale. Non sempre però riusciamo a trovare persone che rispondano alle caratteristiche richieste».

La settima edizione di Economia sotto l'Ombrellone è organizzata da Eo Ipso - comunicazione ed eventi, ha il patrocinio del Comune di Lignano Sabbiadoro e di Turismo FVG ed è sostenuta da Sky Gas & Power (main sponsor), Confindustria Udine, Ramberti, Akrass, GLP, Greenway, LaborCro, Nordest Servizi, Azienda agricola Renato Keber, Beach Aurora, Lignano Pineta, Hotel Ristorante President e Porto Turistico Marina Uno.

Economia sotto l'Ombrellone si chiude mercoledì 23 agosto, ore 18.30, con l'incontro:
"Investire in un mondo che cambia, fra crisi bancarie e crescita delle Pmi"Mario Fumei - Private Banker
Pierluigi Lotti - Consulente Finanziario
Gilberto Bassi - Partner Manager Copernico Sim

Al termine dell'incontro sarà offerto un aperitivo dall'azienda agricola Renato Keber
L'ingresso è libero e gratuito.



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lunedì 14 agosto 2017

SCUOLA – Come saranno scelti e formati i nuovi insegnanti, arriva il decreto Miur che crea graduatorie inutili

Si delinea il lungo percorso che, dalla pubblicazione del bando sino all'effettiva immissione in ruolo, comporterà non pochi anni d'attesa prima di assistere a vere e proprie immissioni in ruolo: potranno essere 4-5 anni per i soli laureati, almeno un paio per gli attuali abilitati all'insegnamento. Il docente vincitore di concorso, anche riservato, inoltre, rimarrà a lungo precario. Anzi, il paradosso è che oggi guadagna di più di quello che andrà a percepire, all'inizio, con il nuovo modello formativo-selettivo. Inoltre, fino all'ultimo momento potrà essere considerato non più idoneo alla professione. Per il sindacato è illegittimo cancellare da Graduatoria ad Esaurimento o di Merito chi ha un contratto a tempo determinato: questi docenti, sempre con titoli e 36 mesi di servizio, come ci dice l'UE dal 1999, andavano assunti subito. Sono laureati, selezionati, abilitati. E per quelli che non lo sono, bastava riconoscere loro un anno di corso accademico per confermare l'abilitazione che hanno conseguito nel campo. 

 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Perché inventare nuove graduatorie per assumere qualcuno con tre anni di ritardo? Ancora di più perché i destinatari sono già collocati in graduatorie ben definite. Lo svolgere un contratto da supplente a stipendio iniziale dopo essere stato inserito nelle Grame non equivale poiall'assunzioni nei ruoli. Come è assurdo bandire nuovi concorsi riservati, quando un terzo dei posti destinati alle prossime assunzioni andrà vacante per il mancato aggiornamento e la chiusura delle GaE. È una decisione illogica, che allontana l'Italia dalle sentenze della Suprema Corte di Giustizia Europea: il modello escogitato non tiene conto nemmeno delle migliaia di espressioni dei giudici del lavoro che condannano lo Stato italiano al risarcimento danni e al pagamento degli scatti automatici anche ai precari, oltre al fatto che la questione dei risarcimenti è tornata proprio in questi giorni a Lussemburgo per un nuovo esame.

 

Anief, pertanto, invita il personale non assunto ad aderire ai ricorsi per la stabilizzazione, gli scatti di stipendio non percepiti e anche per il conferimento dei mesi estivi non corrisposti: per maggiori informazioni ed eventualmente aderire cliccare qui.

 

Diventano operative le nuove procedure che dal prossimo anno, dopo un lungo iter selettivo-formativo, porteranno in cattedra i nuovi insegnanti della scuola pubblica: il Miur ha infatti pubblicato, in questi giorni, attraverso il D.M. n. 616 del 10 agosto 2017, le modalità di acquisizione dei crediti formativi universitari e accademici di cui all'art. 5 del decreto legislativo 13 aprile 2017 n. 5 per accedere ai concorsi a cattedra. I percorsi formativi, illustra l'articolo 3 del D.M., consistono in attività formative e relativi esami per un totale di 24 crediti relativi a precisi ambiti disciplinari: pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell'inclusionepsicologiaantropologiametodologie etecnologie didattiche generali: "Ciascun percorso – si legge ancora nel D.M 616 - è articolato in modo che ogni studente acquisisca i 24 crediti garantendone comunque almeno sei in almeno tre dei quattro ambiti disciplinari".

 

L'accesso alla nuova fase selettiva-formativa prevede anche il progressivo reclutamento degli attuali precari con almeno 36 mesi di supplenze svolte"Per i docenti abilitati e specializzati – riassume Orizzonte Scuola - il percorso, che condurrà all'immissione in ruolo, consiste nella partecipazione ad una procedura concorsuale per soli titoli (bandita entro febbraio 2018) e un colloquio non selettivo. Il colloquio è di natura didattico-metodologica e non prevede un punteggio minimo. I docenti partecipanti saranno graduati, in una graduatoria regionale di merito ad esaurimento, sulla base dei titoli e della valutazione del colloquio (che peserà per il 40% rispetto ai titoli).L'ammissione alla graduatoria regionale di merito avviene a domanda degli interessatiDalla predetta graduatoria i docenti saranno poi ammessi, per scorrimento, ad un percorso di un solo anno corrispondente al terzo del percorso FIT (formazione iniziale e tirocinio)superato il quale potranno accedere al ruolo". Inoltre, "la partecipazione alla procedura concorsuale è consentita in un'unica regione per tutte le classi di concorso o tipologie di posto per le quali sia abilitato o specializzatoNon possono partecipare alla procedura i docenti di ruolo".

 

Il percorso concorsuale e formativo si prevede decisamente più complesso ed esteso, invece, per chi non è in possesso dell'abilitazione all'insegnamento ma solo di laurea magistrale"Per i docenti non abilitati con almeno 3 anni di servizio – continua la rivista - è previsto un concorso riservato, consistente in una prova scritta e una orale, vinto il quale si viene ammessi (con le dovute deroghe relative agli anni di frequenza e ai crediti da acquisire) al percorso di formazione iniziale, tirocinio e inserimento nella funzione docente (FIT), svolgendo il primo e il terzo anno. Superato il percorso FIT si accede al ruolo". Anche in questo caso, "la partecipazione alla procedura concorsuale è consentita in un'unica regione per tutte le classi di concorso o tipologie di posto per le quali abbia maturato un servizio di almeno un anno, fermo restando il requisito complessivo dei tre anni".

 

Sempre per i non abilitati, inoltre, si prevede che "al termine del terzo anno del percorso, previo superamento dell'esame finale, si accederà al ruolo. La scelta dell'ambito scolastico definitivo di assegnazione del docente al momento dell'accesso al ruolo è effettuata dagli interessati nell'ordine della graduatoria stilata in base al punteggio conseguito nell'esame finale". Infine, "la procedura concorsuale è bandita entro il 2018 ed ha cadenza biennale". È bene ricordare che i precari ammessi al terzo anno del percorso FIT saranno automaticamente depennati "da tutte le graduatorie di merito, ad esaurimento e di istituto in cui si è inclusi".

 

Quello che si è delineato, pertanto, è un lungo percorso, che dalla pubblicazione del bando sino all'effettiva immissione in ruolo, comporta alcuni anni di attesa: possono essere 4-5 per i soli laureati, almeno un paio per gli attuali abilitati all'insegnamento. Il docente vincitore di concorso, pure riservato, inoltre, fino all'ultimo momento prima dell'assunzione a tempo indeterminato, può in teoria essere considerato non più idoneo alla professione di docente. Ritrovandosi, paradossalmente, fuori dai giochi anche una volta giunto a un passo dalla stabilizzazione a titolo definitivo e dopo anni di sacrifici professionali non indifferenti.

 

Per il sindacato Anief, questo nuovo modello di reclutamento del personale docente, comprensivo di fase transitoria, lascia molto a desiderare. Prima di tutto perché appare illegittimo cancellare da Graduatoria ad Esaurimento o di Merito chi ha un contratto a tempo determinato: tali docenti, sempre con titoli e 36 mesi di servizio svolto, come ci dice l'Unione Europea dal 1999, andavano assunti subito. Sono laureati, selezionati e abilitati all'insegnamento. E per quelli che non lo sono, bastava riconoscere loro un anno di corso accademico per confermare l'abilitazione che hanno conseguito nel campo. 

 

"Liberandosi dal bluff dell'organico di fatto – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – tutto ciò sarebbe stato possibile e avrebbe anche estirpato una volta per tutte la piaga della supplentite. La quale, invece, attraverso la Buona Scuola è stata solo sfiorata, visto che anche quest'anno gli uffici scolastici si apprestano a stipulare almeno 90mila contratti fino al 30 giugno o 31 agostoRiteniamo inoltre assurdo bandire dei nuovi concorsi riservati, dal momento in cui un terzo dei posti destinati alle prossime assunzioni andrà vacante per il mancato aggiornamento (aperto a tutti) e la perdurante chiusura delle GaE. Non c'era bisogno, poi, in presenza di abilitati dallo Stato, di inventare nuove graduatorie per assumere qualcuno con tre anni di ritardo. Ancora di più perché i destinatari sono già collocati in graduatorie ben definite". 

 

Ma c'è anche un altro aspetto che non convince: sottoscrivere un contratto da supplente a stipendio inziale dopo essere stato inserito nelle Grame, le nuove Graduatorie di merito regionali, non equivale a una vera e propria assunzione nei ruoli dello Stato. Quindi, il precario rimane tale anche dopo aver vinto il concorso. Anzi, il paradosso è che oggi guadagna di più di quello che andrà a percepire, per alcuni anni, con il nuovo modello formativo-selettivo.

 

"È una decisione illogica – dice ancora Pacifico - che allontana l'Italia sempre più dalle sentenze della Suprema Corte di Giustizia Europea che riconoscono la stessa progressione stipendiale tra i supplenti e i colleghi di ruolo: il modello escogitato non tiene conto nemmeno delle migliaia di sentenze dei giudici del lavoro che condannano lo Stato italiano al risarcimento danni e al pagamento degli scatti automatici anche ai precari, oltre al fatto che la questione dei risarcimenti è tornata proprio in questi giorni a Lussemburgo per un nuovo esame".



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venerdì 11 agosto 2017

Come si scrivere la perfetta risposta automatica "Out of Office"

Risultati immagini per 5 consigli per scrivere la perfetta risposta automatica "Out of Office"
Da ABA English 5 consigli per scrivere la perfetta risposta automatica "Out of Office"
Milano, 11 agosto 2017 – State facendo il conto alla rovescia per spegnere il computer e fare le valigie per le vacanze? Prima di salutare i vostri colleghi d'ufficio, è bene ricordarsi di impostare una risposta automatica sulla propria casella di posta aziendale per avvisare chiunque vi contatterà che, finalmente, siete in ferie.

ABA English, scuola d'inglese online con milioni di studenti in tutto il mondo, ha stilato una lista di 5 consigli per scrivere la perfetta Out of Office (OOO) e-mail che possa farvi dormire sonni sereni in vacanza, sapendo che i vostri contatti internazionali sono informati della vostra assenza temporanea.

1. Comunica la tua assenza
L'informazione fondamentale è ovviamente che si sarà assenti dall'ufficio. È consigliabile  specificare fino a quale data: "I am out of the office until August 31st." Alternativamente, si può dire "I will be away" oppure "I am not in the office". Se si preferisse includere anche la data di inizio delle proprie vacanze, si può precisare "I will be out of the office from August 10th until August 24th." L'oggetto dell'e-mail sarà un semplice "Out of office", spesso preceduto da "Automatic reply" (anche se quest'ultima parte viene solitamente aggiunta di default dal proprio server di posta).


2. Indica un contatto alternativo
Quando si è fuori ufficio qualche giorno ma il lavoro continua, è buona prassi fare affidamento a un/a collega a cui i propri contatti possano rivolgersi in caso d'urgenza: "If you require immediate assistance please email colleague@examplecompany.com in my absence." Altre formule che si possono usare sono "For urgent queries, contact..." oppure "If you have an immediate need, please contact…" Si può anche decidere di lasciare un numero di telefono: "...please write to colleague@examplecompany.com or call 012 3456789".

3. Usa un linguaggio formale
Trattandosi di comunicazioni di lavoro, è bene attenersi sempre a un linguaggio formale. Per questo, è bene evitare abbreviazioni come "I'm out of the office" o espressioni troppo colloquiali. Se la propria casella permette di personalizzare la risposta a seconda di gruppi di contatti, si può scrivere un messaggio più scanzonato per amici o colleghi con cui si è in confidenza: "Oops, too late! I’m off on vacation until August 27th. I’ll reply when I’m back, but if it’s super urgent, contact colleague@examplecompany.com"

4. Ringrazia e saluta
Un forma elegante di comunicare la propria assenza, visto che per il destinatario potrebbe essere una brutta notizia, è iniziare il messaggio con un ringraziamento: "Thanks for your e-mail" oppure "Thanks for contacting me". È bene anche salutare alla fine; meglio usare anche in questo caso saluti più neutrali e formali, quali "Kind regards".

5. Lascia uno spiraglio di speranza
La tentazione di mettere il cellulare di lavoro sotto chiave mentre si è sul bagnasciuga è tanta, ma a volte bisogna tenere controllata la posta anche in vacanza. In questi casi, si può comunicare nella risposta automatica che la posta verrà controllata saltuariamente, ma non si potrà rispondere nell'immediato: "I am out of the office until August 20th, with limited access to e-mail". Questo messaggio è particolarmente indicato per periodi di assenza causa viaggio di lavoro.
                                                       

ABA English 
ABA English è una scuola d'inglese online con milioni di alunni in oltre 170 paesi, che si distingue per un metodo di insegnamento che applica all'ambiente digitale i principi dell'apprendimento naturale della lingua madre, attraverso l'utilizzo di cortometraggi autoprodotti.


ABA è una startup che ha ricevuto vari riconoscimenti nel settore EdTech, quali il premio alla 'Miglior App Educativa' di Reimagine Education, ed è stata segnalata da Apple e Google come una delle migliori applicazioni nel campo educativo. Inoltre, dal 2016 è la prima accademia completamente digitale autorizzata a rilasciare i certificati ufficiali di Cambridge English.  ABA ha sede a Barcellona e la sua squadra conta più di 80 professionisti di 20 nazionalità. Per maggiori informazioni potete visitare il sito internet www.abaenglish.com o su mobile: AppStore o GooglePlay.

Scuola - Dirigenti scolastici: primo seminario gratuito di formazione per i 276 neo-assunti

Udir, giovane sindacato dei dirigenti scolastici, in collaborazione con Eurosofia, ente riconosciuto dal Miur, ha deciso di organizzare una sessione formativa nazionale per i neo dirigenti scolastici assunti in questi giorni in numerose parti dell'Italia per l'a. s. 2017/2018. Il seminario si terrà a Napoli presso la Sala degli Specchi, Palazzo Zapata, Piazza Trieste e Trento, 48, dalle ore 9.00 alle ore 18.00; titolo della sessione "Governare la scuola. Il mio primo giorno da Dirigente".

Il seminario, che è gratuito, sarà tenuto da esperti dirigenti scolastici in servizio e in quiescenza; intende fornire un facile prontuario sulle azioni da porre in essere sin dai primi giorni dell'insediamento nella nuova istituzione scolastica, tra ruoli, responsabilità, doveri e atti necessari. 

Vuole essere il primo di una lunga serie di incontri che durante l'anno si susseguiranno in tutta Italia, al fine di garantire sempre un costante aggiornamento, puntuali approfondimenti e supporto tecnico e informativo. 

Il 25 agosto avrà luogo infatti il primo incontro formativo organizzato da Udir, dopo il successo in termine di partecipazione riscontrato durante le precedenti sessioni formative, con più di 800 partecipanti nell'anno scolastico appena concluso; è rivolto proprio ai dirigenti scolastici neo assunti nell'anno 2017/18. 

Per partecipare invia la domanda di adesione ( www.udir.it/radice/6172-scheda-di-adesione-seminario-udir-a-napoli.html ) entro il 21 agosto c.m. all'indirizzo e-mail: segreteria@udir.it. 

La partecipazione al seminariodà diritto al riconoscimento di crediti formativi essendo organizzato da un soggetto riconosciuto dal Miur per la formazione del personale.

A questo seminario seguirà il workshop gratuito sulla dirigenza scolastica "Il cammino della Dirigenza tra: sicurezza, rendicontazione, contrattazione e legislazione": i lavori si svolgeranno il 16 e il 17 settembra San Paolo Palace Hotel, via Messina Marine, 91, dalle ore 10.00 alle ore 18.00per un totale di 10 ore di formazione al giorno. 
La partecipazione è gratuita e non prevede nessun costo aggiuntivo. 

Per partecipare invia la domanda di adesione ( www.udir.it/radice/114-iscrizioni/6146-scheda-di-adesione-ii-convegno-nazionale-udir.html ) entro il 31 agosto c.m. all'indirizzo e-mail: segreteria@udir.it

L'iniziativa, essendo organizzatada UDIR in convenzione con Eurosofia, soggetto qualificato per l'aggiornamento (DM 08.06.2005), è automaticamente autorizzata ai sensi degli artt. 64 e 67 del CCNL 2006/2009 del comparto scuola, con esonero dal servizio e con sostituzione ai sensi della normativa sulle supplenze brevi e come formazione e aggiornamento dei dirigenti scolastici ai sensi dell'art. 21 del CCNL 11/04/2006 Area V e dispone dell'autorizzazione alla partecipazione in orario di servizio.

Sia per la partecipazione al seminario di Napoli che al workshop di Palermo è previsto il rimborso delle spese di viaggio ( www.udir.it/radice/5969-modulo-rimborso-udir.html )‎; 
i partecipanti saranno infatti graditi ospiti di Udir. 

Per maggiori informazioni, si può contattare il 331.7713481. 

Per una consulenza gratuita, scrivere a segreteria@udir.it.



11 agosto 2017                                                                                                                          Ufficio Stampa Udir


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