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domenica 17 febbraio 2019

Università di Pisa: laureati i primi climatologi

Università di Pisa: laureati i primi climatologi

I tre ragazzi hanno frequentato il curriculum climatologico del corso di laurea magistrale in Scienze ambientali
 

Si chiamano Francesco Palumbo, Gianluca Persia e Lorenzo Moscatelli e sono i primi tre climatologi laureati all'Università di Pisa. I ragazzi hanno discusso la tesi rispettivamente con i professori Sergio Pinna, Antonello Provenzale ed Eleonora Regattieri, presentando i risultati di studi che hanno riguardato le variazioni termometriche della Toscana negli ultimi venti anni, gli scambi gassosi negli ecosistemi montani del parco nazionale del Gran Paradiso e l'evoluzione climatica e idrologica del bacino di Sulmona in Abruzzo circa 400.000 anni fa. Il curriculum climatologico è stato istituito - primo in Italia - poco più di due anni fa all'interno del corso di laurea magistrale in Scienze ambientali, un percorso di studi che, secondo gli ultimi dati di Alma Laurea, garantisce ai suoi laureati un tasso di occupazione a tre anni dalla laurea pari al 100%.

«Introducendo il curriculum climatologico abbiamo colmato una lacuna formativa nel panorama universitario nazionale - commenta la professoressa Marta Pappalardo del dipartimento di Scienze della Terra dell'Ateneo pisano, presidente del corso di laurea al momento dell'introduzione del curriculum - Le professioni legate alla tutela del territorio e dell'ambiente rappresentano un settore in forte crescita e i nostri laureati, con la loro formazione, riescono inserirsi molto facilmente nel mondo del lavoro».

«I primi tre laureati mostrano bene all'esterno la variegate opportunità di formazione e studio proposte nell'ambito di questo percorso di studio, all'interno della magistrale di Scienze ambientali - aggiunge l'attuale presidente del corso di studi, professor Giovanni Zanchetta - Il nostro lavoro si sta focalizzando sull'aumentare le opportunità per gli studenti di interfacciarsi con il mondo del lavoro e della ricerca, sia in ambito climatologico sia sulle problematiche ambientali, per offrire sempre maggiori opportunità di lavoro e di soddisfazione. D'altra parte i numeri ci danno ragione. Sebbene laureiamo pochi studenti l'anno, le indagini di settore mostrano come i nostri laureati siano assorbiti nel mondo del lavoro in modo importante, e nell'ultimo trienno il 100% degli interpellati lavora in settori pertinenti con il titolo di studio».


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Francesco Palumbo ha 25 anni, è originario di Taranto e la sua tesi si intitola "Analisi delle caratteristiche termometriche della Toscana, dal 1998 al 2017": «Il mio lavoro ha riguardato principalmente lo studio della termometria della Toscana tramite l'utilizzo del database del servizio idrografico regionale - spiega Francesco - In sintesi, si è trattato di delineare le caratteristiche termometriche della regione, come le variazioni termometriche negli ultimi 20 anni o ad esempio la differenza tra microclimi marittimi e continentali. L'ambito climatologico mi affascina da anni e l'Università di Pisa è stata l'unica che è riuscita a darmi ciò che cercavo. Ho intenzione di completare la mia preparazione con un master in Meteorologia e la mia aspirazione lavorativa è quella di diventare un meteorologo. Mi sento di consigliare il curriculum climatologico ai giovani laureati in Scienze ambientali perché lo studio del clima, a mio parere, sarà decisivo in futuro, oltre al fatto che potrebbe dare molte opportunità di lavoro, come ad esempio all'Ente Italia Meteo di prossima apertura a Bologna».

Gianluca Persia, 24 anni, originario di La Spezia, si è laureato con una tesi dal titolo "Studio sulle interazioni suolo-vegetazione-atmosfera nella Critical Zone montana": «Per il mio lavoro ho preso parte a un progetto di monitoraggio dei flussi di carbonio nelle praterie di alta quota del parco nazionale del Gran Paradiso – spiega Gianluca – Nello specifico, la tesi ha riguardato la validazione del metodo strumentale di misura per la stima della variabilità spaziale dei flussi. In quanto laureati in Scienze ambientali, il nostro curriculum ci ha permesso di avere conoscenza dei collegamenti tra eventi climatici e fenomeni ambientali, nel mio caso tra vegetazione e clima. Al momento sto seguendo un progetto di ricerca sulla stima dei flussi di carbonio, acqua ed energia in una foresta tropicale secca della Thailandia del nord. Più che dell'aspetto climatico, mi occupo di aspetti ecofisiologici o al più micrometeorologici e stare qui mi permette di approfondire alcuni aspetti pratici non affrontati nel corso di studio, tra cui ad esempio la parte di programmazione e di analisi dati. In futuro proverò a candidarmi per un dottorato, il mio topic prediletto sarebbe il monitoraggio della vegetazione con riguardo all'ambito agricolo e alla disponibilità alimentare mondiale». 

Lorenzo Moscatelli ha 24 anni e viene dalla provincia di La Spezia. La dua tesi si intitola "Sedimentological and biogeochemical investigation of lacustrine sediments from Sulmona Basin (Abruzzo, Italy): Marine Isotope Stage 11c (420-370 ka) environmental and hydrological changes": «Mediante analisi sedimentologiche e biogeochimiche su sedimenti lacustri, mi sono occupato dello studio dell'evoluzione climatica e idrologica del bacino di Sulmona (Abruzzo), durante il MIS 11c (420-370 ka), un periodo chiave nella ricerca del paleoclima, in quanto, in termini di parametri orbitali, rappresenta il più recente analogo dell'attuale interglaciale, l'Olocene – spiega Lorenzo - Lo studio degli interglaciali del passato simili a quello attuale è di fondamentale importanza perchè consente di acquisire maggiori conoscenze su quali sarebbero i naturali cambiamenti futuri in assenza dell'influenza antropogenica. Dato questo presupposto, nella mia tesi mi sono proposto di ricostruire nel modo più preciso possibile i cambiamenti ambientali e idrologici avvenuti durante il MIS 11c nella regione del Mediterraneo, un'area densamente popolata e particolarmente sensibile a variazioni climatiche, soprattutto per quanto concerne la disponibilità di risorse idriche». Lorenzo è soddisfatto del suo corso di studi, perchè gli ha consentito di approfondire le conoscenze sul funzionamento del sistema climatico: «La climatologia rappresenta un argomento molto attuale e ritengo necessario che venga formato un maggior numero di esperti in questo settore. Per il mio futuro, sto orientando le mie scelte verso la ricerca scientifica e spero di ottenere un dottorato che mi consenta di intraprendere questo percorso».

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Nelle foto:
- Francesco Palumbo
- Gianlluca Persia
- Lorenzo Moscatelli
- Il momento della proclamazione di Palumbo e Persia



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venerdì 8 febbraio 2019

Lavoro. Artisti del divertimento: Mirabilandia apre il casting per la stagione 2019

Dopo una prima selezione dei CV inviati via mail, audizione live 
sabato 16 febbraio alle 10.30 all'Area Dance di Milano

 

 

Ravenna, 08 febbraio 2019 – Ballo, recitazione e canto per esibirsi nel più grande parco divertimenti d'Italia. Questi i requisiti per il casting in programma sabato 16 febbraio alle 10.30 all'Area Dance di Milano (via Giovanni Battista Cassinis 33), in vista della stagione 2019 di Mirabilandia che si preannuncia come una delle più sensazionali degli ultimi anni, anche in vista dell'apertura della nuova area Ducati World.

 

Il parco ravennate ricerca venti talenti femminili e maschili con buone capacità canore e attoriali, in grado di interpretare ruoli diversi in stile musical. Nella scelta dei ballerini, invece, sono richieste una buona tecnica classica e moderna, oltre alla versatilità nei diversi stili di danza.

 

I candidati potranno esibirsi per dimostrare il proprio talento e avere l'opportunità di entrare nell'internazionale contesto lavorativo di Mirabilandia, con un'offerta che comprende un contratto a tempo determinato, vitto e alloggio. È richiesta la disponibilità dall'11 marzo al 15 settembre o al 3 novembre, a seconda del ruolo per cui si verrà selezionati.

 

Per partecipare all'audizione occorre essere maggiorenni e inviare entro giovedì 14 febbraio un curriculum e un video cantato e ballato all'indirizzo mail castingmirabilandia@gmail.com e sperare di superare la prima selezione.

 

Gli artisti scelti nella prima fase saranno contattati e convocati per l'appuntamento di sabato 16 febbraio alle 10.30 all'Area Dance di Milano, al quale dovranno presentarsi muniti di CV e foto.

 

I ballerini/e dalle 11.00 saranno chiamati a eseguire coreografie d'insieme insegnate in sede di audizione. Dalle 14.30 i cantanti attori/attrici dovranno invece presentare un proprio monologo brillante recitato, oltre a coreografie d'insieme mostrate durante l'audizione. Quattro i brani musicali da preparare – due per gli uomini e due per le donne – che sarà necessario fornire su supporto usb:

 

DONNE

One night only (Beyoncè, Anika Noni Rose and Sharon Leal)

This is me (Keala Settle and The Greatest Showman Ensemble)

 

UOMINI

The greatest show (Hugh Jackman, Keala Settle, Zac Efron, Zendaya & The Greatest Showman Ensemble)

Bohemian Rhapsody (Freddy Mercury)

 

Un'importante occasione per vivere un'esperienza artistica stimolante e per essere protagonisti dell'entusiasmante stagione 2019 di Mirabilandia. In bocca al lupo!

 

 

Mirabilandia

850.000 mq, 47 attrazioni, 5 aree tematiche, 15 show, 25 punti ristoro, 20 negozi e photocall. Con questi numeri Mirabilandia è il più grande parco divertimenti in Italia. Dall'apertura del 1992 a oggi ha continuamente aggiornato la sua offerta con attrazioni nuove, sempre uniche e diverse, per coinvolgere famiglie con bambini, ma anche giovani e adulti spericolati. Le tecnologie all'avanguardia rendono il parco da guinness dei primati: Divertical è il più alto water coaster al mondo, Katun il più lungo inverted coaster in Europa, iSpeed il più alto e veloce launch coaster in Italia ed Eurowheel, con i suoi 90 metri, è la seconda ruota panoramica più alta del continente. Nel 2014 è stata inaugurata Dinoland, la più vasta area presente in un parco divertimenti dedicata al mondo dei dinosauri. Il mondo dei cowboy è arrivato nel 2016 con la Far West Valley, completamente in stile old west e adatta a tutta la famiglia. Molto amato e seguito anche il programma degli show che propone, tra gli altri, "Sfida a Hot Wheels city", il più acclamato stunt show d'Europa, con il loop mobile più alto, 18 metri di altezza, mai eseguito in un parco divertimenti. Nel 2017 nel parco è arrivata anche la realtà virtuale a bordo del Master Thai, il primo duelling coaster che regala un'esperienza immersiva straordinaria. Accanto a Mirabilandia nel 2003 è nato Mirabeach, un parco acquatico in stile caraibico con sabbia bianchissima e una laguna cristallina che concilia relax e divertimento. Nel 2018 l'area è stata ampliata con ulteriori 20.000 mq, in cui sono ospitati 6 nuovi scivoli, una nuova area Vip e una piscina a onde di 2.000 mq. La grande novità del 2019 è il Ducati World: 35.000 mq completamente trasformati per accogliere la prima area tematica al mondo ispirata a un brand motociclistico e inserita in un parco di divertimenti. Attesissimo l'esclusivo roller coaster interattivo a doppio binario che simula la guida di una moto Panigale V4 per far sentire tutti dei veri piloti.

 

mercoledì 6 febbraio 2019

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martedì 5 febbraio 2019

Formazione e innovazione: venerdì 8 febbraio l’evento di Fondimpresa per Connext

Formazione e innovazione: venerdì 8 febbraio l'evento di Fondimpresa per Connext
 
"Formare X l'Innovazione, Innovare X la Formazione": questo il titolo del convegno che si svolgerà a Milano, venerdì 8 febbraio 2019 alle 12, nell'ambito di CONNEXT, presso il MiCo (Gate 2 - Viale Eginardo- Sala Amber). L'evento è organizzato da Fondimpresa, il più importante Fondo interprofessionale per la formazione continua in Italia, costituito da Confindustria e Cgil, Cisl, Uil ed aperto alle aziende di ogni dimensione e settore. Introdurrà i lavori il Direttore Generale di Fondimpresa Elvio Mauri. Seguiranno testimonianze di grandi aziende quali FCA, TIM, Humanitas. Parteciperanno tra gli altri il sociologo e formatore Francesco Amicucci,il Direttore dell'Area Conto Formazione e articolazioni territoriali di Fondimpresa Raffaele Saccà,  l'economista dell'Innovation SME and Entrepreneurship Division OCSE Giulia Ajmone Marsan e il direttore generale dell'Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro Salvatore Pirrone. Concluderà i lavori il Presidente di Fondimpresa Bruno Scuotto.  

"Si sentiva la necessità – sottolinea Scuotto - di un focus per analizzare dalla prospettiva delle aziende e dalla prospettiva dei Fondi Interprofessionali il ruolo della formazione finanziata nella rivoluzione digitale e dell'industria 4.0. Una delle sfide che Fondimpresa sta affrontando è quella di accompagnare le aziende aderenti nella digitalizzazione dei processi di apprendimento, favorendone il finanziamento.  
Abbiamo scelto di approfondire questo tema a Connext in quanto crocevia essenziale per i nuovi driver che guideranno lo sviluppo di ogni azienda di successo nel futuro, primo tra i quali avere cura della crescita del proprio personale guidandolo verso le nuove frontiere professionali dell'era digitale, mettendo l'individuo al centro del progresso".


Fondimpresa è il Fondo interprofessionale per la formazione continua di Confindustria, Cgil, Cisl e Uil. È il più importante in Italia ed è aperto alle imprese di ogni settore e dimensione. L'obiettivo principale è rendere semplice e accessibile alle aziende e ai lavoratori la formazione, leva indispensabile per l'innovazione e lo sviluppo.

Connext è il primo incontro nazionale di partenariato industriale di Confindustria, organizzato per rafforzare l'ecosistema del business nazionale in una dimensione di integrazione orizzontale e verticale, di contaminazione con il mondo delle startup e di crescita delle filiere produttive. Connext è un evento espositivo e di networking digitale incentrato sui principali driver di sviluppo per imprese nazionali e internazionali.  


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venerdì 11 gennaio 2019

L’imprenditore Alfio Bardolla, Guru della formazione in Italia: «Briatore dichiara che l’università non è importante? Sbaglia, è una grande opportunità, i miei figli ci andranno»

L'imprenditore Alfio Bardolla, Guru della formazione in Italia: «Briatore dichiara che l'università non è importante? Sbaglia, è una grande opportunità, i miei figli ci andranno»

 

 

L'ultimo numero in edicola del settimanale Oggi contiene un lungo servizio dedicato a Flavio Briatore, nel quale l'imprenditore piemontese a capo del marchio Billionaire e residente a Monte Carlo ha parlato dei suoi attuali impegni lavorativi, del rapporto con la ex moglie Elisabetta Gregoraci e, per la prima volta, dei progetti per il futuro del suo primogenitoNathan Falco.

L'intervista ha toccato anche l'avvenire educativo del figlio, e le dichiarazioni controverse che Briatore ha rilasciato in merito sono state subito riprese da tutti i siti e quotidiani. 

L'imprenditore ha infatti dichiarato nell'intervista ad Oggi che «Nathan Falco sa che a 14 anni andrà in collegio in Svizzera a fare il liceo. Non può mica restare a Montecarlo a vita. Poi dopo il diploma verrà a lavorare con me. Se volesse fare l'università? Non ne vedo la ragione: sarò io formarlo. Se uno ha una vocazione deve essere libero di assecondarla, ma a me non serve un laureato, mi serve uno che porti avanti quello che ho costruito: se mi serve un commercialista o un avvocato lo chiamo e gli pago la parcella».

Le dichiarazioni hanno sollevato un immediato e prevedibile polverone mediatico, soprattutto alla luce delle statistiche sul tasso di abbandono universitario da parte degli studenti italiani, 

che rappresenta nel nostro Paese un problema storico e dalle dimensioni sempre più preoccupanti per il futuro delle nuove generazioni.

I dati diffusi dall'Eurostat nel 2018 piazzano infatti l'Italia al secondo posto in Europa, dietro soltanto alla Francia, per numero di giovani studenti che hanno rinunciato a conseguire una laurea, con oltre 524.000 addii anticipati

Un autentico paradosso, perché la decisone di istruirsi attraverso un'adeguata prosecuzione degli studi si rivela una scelta corretta e sempre più lungimirante. 

Lo dimostrano chiaramente i dati pubblicati dal Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea, il centro studi che raccoglie informazioni e valutazioni dei laureati sul percorso accademico e sulla loro successiva condizione occupazionale.

All'interno della Sintesi del Rapporto 2018 si legge che nei cinque anni successivi al conseguimento del titolo di studio universitario, "il tasso di occupazione risulta pari all'87,8% per i laureati di primo livello e all'87,3% per i laureati magistrali biennali. Tali valori risultano in aumento, rispetto al 2015, di 2,2 e di 3,0 punti percentuali, e il confronto con la rilevazione del 2017mostra un incremento di 0,7 e di 3,0 punti percentuali".

E' dunque vero che il percorso universitario non è così rilevante per il futuro di un giovane? 

Non è di questo parere un altro imprenditore di successo, Alfio Bardolla, che in 20 anni di attività imprenditoriale ha creato un business milionario attraverso trenta aziende perfettamente operanti in diversi settori, culminate con la Alfio BardollaTraining Group sul mercato AIM di Milano, l'unica azienda di formazione esistente quotata in borsa

 

 

Il titolo, istituito nel 2017ha raggiunto delle ottime performance e la società è stata citata come esempio virtuoso in un articolo del Financial Times

Bardolla, che di affari e formazione se ne intende, l'università l'ha frequentata eccome, per la precisione Scienze Bancarie, Finanziare e Assicurative presso l'Università Cattolica di Milano, e ritiene che oggi più che mai proseguire gli studi sia fondamentale.

Per i suoi due figli immagina infatti un percorso educativo e professionale nel quale l'università giochi un ruolo importante, anche e soprattutto in vista di una preparazione per il mondo chedovranno affrontare in futuro; da qui la decisione di farli crescere entrambi come madrelingua inglese e con una conoscenza approfondita delle culture straniere.

Parte del business di Bardolla riguarda inoltre la vendita di corsi di formazione, e la sua non è dunque una difesa interessata del sistema universitario quanto più una convinzione maturata sul campo attraverso la sua esperienza personale, così sintetizzabile: «La laurea non è indispensabile per avere successo nella vita, ma fornisce indubbiamente delle solide basi per riuscirci, come tutte le statistiche dimostrano»

 



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martedì 8 gennaio 2019

Trovare lavoro. CartOrange cerca 100 consulenti di viaggio. Un lavoro smart per progettare e vendere a domicilio vacanze da sogno

CartOrange cerca 100 consulenti di viaggio

Un lavoro smart per progettare e vendere a domicilio vacanze da sogno

L'azienda che per prima in Italia ha puntato sui viaggi su misura venduti a domicilio traccia l'identikit del consulente ideale: flessibile, viaggiatore e digitale. 

La giornata lavorativa si gestisce in autonomia tra contatti con i clienti via web, appuntamenti di vendita e i corsi della CartOrange Academy in aula e online. 

 

Consulente di viaggio, una figura professionale sempre più richiesta e di tendenza. Mentre gli italiani tornano a viaggiare, si affermano nuove figure altamente specializzate per una clientela esigente, che desidera vacanze curate in ogni dettaglio e ricche di esperienze particolari. CartOrange è l'azienda che per prima in Italia, vent'anni fa, ha puntato sulla formula dei consulenti di viaggio: professionisti che vendono viaggi su misura, con la particolarità di non essere legati a sedi e orari di agenzia ma incontrando i clienti a domicilio, con orari flessibili. I collaboratori CartOrange sono molto richiesti dal mercato, tanto che l'azienda prevede di chiudere il 2018 con un giro d'affari a +18% e il numero di passeggeri a +15%.

Per questo, per il 2018/19 CartOrange cerca 100 consulenti di viaggio da inserire in tutta Italia, in particolare, 15 tra Veneto e Friuli-Venezia-Giulia, 35 tra Lombardia e Piemonte, 25 tra Emilia Romagna, Toscana a e Liguria e 25 tra Puglia, Campania e Sicilia.

 

Flessibilità e autonomia sono dunque due dei requisiti fondamentali di un consulente di viaggio di successo, un professionista che può organizzare il suo tempo in funzione degli obiettivi che si è prefissato. Ma com'è la giornata-tipo di un consulente di viaggio? «Non c'è mai un giorno uguale all'altro – spiega Silvia Poli, Responsabile dell'Ufficio Selezione di CartOrange –. Si può però affermare che un buon consulente organizza il proprio tempo tra comunicazione con la clientela, attraverso gli strumenti di marketing digitale, incontri di persona con i clienti, studio delle proposte su misura e preparazione dei preventivi, assistenza prima, durante dopo il viaggio. Una parte consistente del tempo va poi dedicata alla formazione, in aula oppure online, che in CartOrange è gratuita e continua, con aggiornamenti su prodotti, tendenze, tecniche di vendita e marketing. Per svolgere queste attività il consulente può avvalersi di un Travel Office CartOrange, uno spazio di coworking dove è possibile incontrare i clienti, confrontarsi con i colleghi, assistere alla formazione e organizzare eventi tematici per i clienti». Il tutto senza orari rigidi, ma con la possibilità di organizzarsi in modo efficiente e quindi anche di conciliare gli impegni familiari: «Questo è un plus che viene molto apprezzato dai consulenti – spiega sempre Silvia Poli –. Non essere legati a postazioni e orari da presidiare permette di gestire il proprio tempo in modo smart, per la maggiore soddisfazione del cliente ma anche del consulente».

Smart è una delle parole chiave per i consulenti di viaggio, che devono essere anche "digitali", spiega Silvia Poli: «Perché la nostra professione è basata anche sulle nuove tecnologie: i contatti con i clienti oggi si tengono anche attraverso il web, le chat, le app di messaggistica e i social media».

Infine, il consulente di viaggio di successo si ritaglia del tempo proprio per… viaggiare. «Non può essere altrimenti – conclude Silvia Poli –. Per realizzare i desideri dei clienti con proposte strutturate, ricche di esperienze e itinerari magari insoliti, bisogna essere prima di tutto dei viaggiatori. La curiosità per luoghi, popoli e culture di tutto il mondo è un elemento che non può mancare».

 

 

CartOrange - Viaggi su misura è la più grande azienda di Consulenti per Viaggiare®, attiva in Italia da quasi vent'anni con più di 500 professionisti e svariate filiali sul territorio nazionale. 



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sabato 29 dicembre 2018

Trovare lavoro. AMC Italia recluterà 1.700 nuovi venditori nel 2019

AMC Italia recluterà 1.700 nuovi venditori nel 2019

Inserimenti previsti in tutte le regioni italiane. Il 5 gennaio sarà inaugurato il nuovo quartier generale di Rozzano. Centro del business di AMC Italia sono i "party" al domicilio dei clienti

 

Una cucina sana ed equilibrata, ma allo stesso tempo gustosa e, perché no, anche facile e rapida, grazie all'innovazione tecnologica. È questo ciò che desiderano gli italiani, che a tavola sono sempre più attenti e consapevoli di ciò che mangiano, e quindi sono disposti a investire in prodotti di alta qualità. Si inserisce pienamente in questo trend il successo di AMC Italia, azienda leader dei sistemi di cottura, parte di un gruppo internazionale, che ha appena festeggiato i 55 anni di attività (in Italia è presente dal 1970) e, per moltissime famiglie, è diventata col tempo sinonimo di unità di cottura che durano una vita, con tecnologie avanzate per cucinare senza aggiunta di grassi e con funzioni di controllo di temperatura e risparmio del tempo.

 

L'azienda, il cui modello di business è basato sui "party" a casa dei clienti, chiude un 2018 di innovazione regalandosi una nuova sede di proprietà a Rozzano, moderna e ultratecnologica, che sarà inaugurata ufficialmente il 5 gennaio con un grande meeting in cui saranno annunciate le strategie per il 2019. «Strategie che, come sempre, avranno al centro le persone – spiega il direttore generale di AMC Italia Joerg Samulowitz –: per il 2019 abbiamo infatti in programma di inserire in tutta Italia 1.700 nuovi collaboratori, con focus nelle regioni dove non siamo ben rappresentati, come la Liguria, e altre dove intendiamo consolidare la nostra posizione, come la Sicilia.L'obiettivo a medio-lungo termine è quello di portare AMC in tutte le regioni italiane».

 

Le persone che decidono di entrare nell'organizzazione, dopo un periodo di formazione gratuita e affiancamento, diventeranno incaricate alla vendita dei prodotti tramite dimostrazioni nelle case. Il loro ruolo unirà all'aspetto della vendita anche quello consulenziale, come "Ambasciatori di benessere". Il lavoro è flessibile e dà spazio sia a chi desidera aggiungere un'entrata al proprio reddito, sia a chi punta ad una carriera professionale con guadagni più alti. «Le opportunità in un campo come il nostro, legato al food, sono molto attrattive – spiega Samulowitz – perché il mercato richiede sempre di più figure qualificate, in grado di proporre prodotti per la cucina di alto profilo, dalle mille potenzialità, adatti a un'alimentazione equilibrata».

 

La filosofia della sana e corretta alimentazione è alla base dell'attività di AMC Italia. Da sempre l'azienda punta su qualità e tecnologia e negli ultimi anni ha lanciato prodotti come Easyquick – coperchio che consente di cuocere a vapore con controllo totale della temperatura e risparmio del 50% del tempo, mantenendo inalterate le proprietà nutritive dei cibi – e Ovale Grill, la novità 2018: un'unità di cottura per grigliare sia in casa sia all'aperto senza aggiunta di oli e grassi.

«Questi e altri nuovi prodotti che lanceremo nel 2019 – spiega ancora Samulowitz – saranno protagonisti di numerose iniziative e showcooking, in tutte le nostre sedi italiane e in particolare nel nostro nuovo quartier generale di Rozzano, dove il rinnovato laboratorio del gusto AMC accoglierà non solo i nostri venditori, ma anche il pubblico».

 

Per candidarsi e ulteriori info: www.amc.info/it-it/diventare-consulente/cogli-la-tua-opportunita/

 

 

AMC Italia - "Mangiare meglio. Vivere meglio." è la filosofia di AMC Alfa Metalcraft Corporation Spa, azienda di vendita diretta leader mondiale nei sistemi di cottura di alta qualità in acciaio inossidabile. Dal 1963 AMC offre prodotti per cucinare in modo sano e gustoso e si dedica alla cultura del sano piacere. In Italia dal 1970, è presente in più di 35 paesi del Mondo con una rete vendita di oltre 18.000 collaboratori e distributori e più di 12 milioni di clienti. 

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