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venerdì 18 settembre 2020

LAVORO: COLDIRETTI, CROLLA NEI CAMPI SENZA BRACCIANTI STRANIERI

LAVORO: COLDIRETTI, CROLLA NEI CAMPI SENZA BRACCIANTI STRANIERI

 

Il calo delle posizioni lavorative in agricoltura dipende dai necessari vincoli posti alle frontiere ai braccianti dall'estero che ogni anno attraversano il confine per un lavoro stagionale per poi tornare nel proprio Paese. E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare i dati della Nota trimestrale sulle tendenze dell'occupazione pubblicata da Istat, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, l'Inps, l'Inail e l'Anpal che evidenzia una contrazione in agricoltura di 8 mila posizioni lavorative) al 30 giugno 2020 in confronto alla dinamica dei flussi dei primi sei mesi del 2019. Nonostante il lockdown, nelle campagne il lavoro non si è mai fermato ma – sottolinea la Coldiretti – a pesare sui raccolti è stato il mancato arrivo di braccianti che non è stato accompagnato – denuncia la Coldiretti – da misure per favorire l'accesso al lavoro degli italiani come l'introduzione di voucher semplificati per consentire anche a percettori di ammortizzatori sociali, studenti e pensionati italiani lo svolgimento dei lavori nelle campagne in un momento in cui tanti lavoratori sono in cassa integrazione e le fasce più deboli della popolazione sono in difficoltà. Una esigenza che vale anche oggi con l'inizio delle campagne di raccolta della frutta autunnale e la vendemmia in piena ripresa della pandemia in Europa e il vincolo della quarantena che frena l'arrivo dei lavoratori stranieri. "L'Italia non può permettersi di perdere le grandi opportunità di lavoro che vengono da uno dei settori più dinamici dell'economia" afferma il presidente la Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che "bisogna ripensare ad uno strumento per il settore agile e flessibile che tagli la burocrazia e risponda soprattutto ad un criterio di tempestiva e disponibilità all'impiego e dall'altra generi opportunità di integrazione al reddito preziosa considerato il periodo di crisi".





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Bologna Business School espande il Campus di Villa Guastavillani: crescita economica, risorse umane e sostenibilità urbana



Crescita economica, risorse umane e sostenibilità urbana:

Bologna Business School espande il Campus di Villa Guastavillani

 

  • Il nuovo blocco del campus, progettato da Mario Cucinella Architects, sorgerà nell'area di fronte a Villa Guastavillani e dal 2021 offrirà ai partecipanti nuovi spazi e nuovi servizi
  • Al centro lo sviluppo economico, le risorse umane e l'integrazione sostenibile con la città di Bologna, sempre più attrattore internazionale di competenze e conoscenza
  • Max Bergami (Dean BBS): "È da luoghi come BBS che l'economia e lo sviluppo della società prenderanno nuova spinta, in un sistema di progetti con l'Europa e con tutto il resto del Paese"

 

Bologna, 16 settembre 2020 – Prosegue lo sviluppo di Bologna Business School, la scuola di Formazione manageriale dell'Università di Bologna, l'Ateneo più antico dell'Occidente, nata per formare una nuova generazione di business leader.

Il nuovo campus di BBS che sorgerà di fronte a Villa Guastavillani è stato presentato oggi dal Dean di BBS, Max Bergami, dall'Architetto Mario Cucinella, dal Rettore dell'Università di Bologna, Francesco Ubertini e da Romano Prodi, che è Presidente del Collegio di Indirizzo della business school bolognese.

Il progetto, collocato in un'area dei colli bolognesi e sviluppato da Mario Cucinella Architects, si propone di valorizzare un luogo con rilevante significato storico e di creare una nuova polarità al servizio della business school, capace di ripensare il modo di relazionarsi negli ambienti accademici, creando momenti di socialità e interazione quali presupposti fondamentali per l'apprendimento degli studenti.

"La crescita di BBS ci ha portato a cercare nuovi spazi da aggiungere alla nostra iconica sede - ha spiegato Max Bergami, Dean di Bologna Business School – e la disponiblità di una superficie con alcuni immobili proprio di fronte a Villa Guastavillani ci ha fatto decidere di crescere qui, proprio dove siamo nati. Il nostro campus bolognese si è trasformato in un ecosistema, sempre più attrattivo per le competenze e conoscenze internazionali. È in contesti come BBS  che vanno giocate le carte per fare ripartire l'economia e lo sviluppo della società, in un sistema di connessioni internazionali che rappresentano uno stimolo per la crescita di tutto il Paese. In stretta relazione con l'Università di Bologna e con gli altri Soci della Fondazione BBS, siamo impegnati a offrire opportunità di apprendimento uniche, fondate sull'interdisciplinarità, sull'integrazione con le imprese e con le istituzioni della Regione Emilia-Romagna e naturalmente sull'internazionalizzazione. Qui, insieme ai nostri partner, creiamo nuove competenze per l'impiego delle nuove tecnologie e per la guida della transizione verso la sostenibilità economica e sociale".

" La Bologna Business School  - commenta Francesco Ubertini, Rettore dell'Univerisità di Bologna - è cresciuta considerevolmente in questi ultimi anni. E' ormai un punto di riferimento per la formazione manageriale sia per il nostro territorio sia nel contesto internazionale. Penso che la realizzazione di questo nuovo campus sia un passo molto importante per consolidare questa crescita".

Il nuovo Campus sorgerà sul crinale della collina attraverso la riqualificazione e il recupero di alcuni edifici già presenti sul sito, per una superficie totale di 3300 mq. Un intervento ''leggero'' che vuole semplificare gli spazi e le architetture esistenti in modo da inserirsi in maniera silenziosa nel contesto delle colline bolognesi, attraverso un volume che cerca il costante dialogo con la natura e il paesaggio circostante. Una nuova copertura sarà inoltre elemento caratterizzante e unificatore dell'intervento e, al contempo sarà regolatore passivo del comfort interno combinando al meglio gli aspetti architettonici, funzionali e di sostenibilità.

"Il progetto del Nuovo Campus di Bologna Business School - commenta Mario Cucinella, Architetto e Fondatore di Mario Cucinella Architects - è stato pensato come un luogo in cui natura, storia e architettura dialogano, per dar vita a spazi dell'apprendimento in sintonia con le necessità degli studenti. I ragazzi sono sempre più attenti alla sostenibilità ambientale e al futuro dunque, il nostro lavoro consiste nel creare architetture che diano un senso educativo agli studenti. Così come ci ha insegnato Loris Malaguzzi parlando de L'architettura come terzo educatore "

Conclude Romano Prodi, Presidente del Collegio di Indirizzo di BBS:  "Accanto al grande sforzo che si sta compiendo per la preparazione dei tecnici, adeguata alla sfida del nostro tempo, occorre allo stesso modo provvedere alla formazione dei quadri e dirigenti che guideranno le nostre imprese nel futuro: la Bologna Business School è una realtà capace di realizzare questo grande e necessario progetto. Il campus che oggi presentiamo è il simbolo di questo grande compito che Bologna si è assunto."

 




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Si torna in aula a scrivere dopo il lockdown: Lalineascritta di Antonella Cilento primo laboratorio in Italia a organizzare lezioni in presenza

Si torna in aula anche nei laboratori di scrittura: Lalineascritta diretto da Antonella Cilento sarà il primo in Italia a riprendere le lezioni in sede, nel pieno rispetto delle norme anti-Covid. Uno sforzo riorganizzativo che si avvale di una formula ibrida (corsi in presenza e a distanza) dettato dalla crescente richiesta di cultura e di relazioni sociali emersa in modo particolare durante il lockdown.

Numerosi sono gli scrittori formatisi con Lalineascritta, tra i quali Michela Panichi, vincitrice dell'ultimo Campiello Giovani.

Lalineascritta, il laboratorio di scrittura di Antonella Cilento, sarà il primo in Italia

a riprendere le attività in presenza dopo il lockdown, dal 28 settembre

 

Martedì 22 settembre ore 18 l'open day di presentazione

 

Napoli, 17 settembre 2020 - Con una formula "ibrida" il laboratorio di scrittura Lalineascritta di Antonella Cilento sarà il primo del settore in Italia ad avviare dopo il lockdown i corsi in presenza per l'anno 2020-2021, insieme a quelli a distanza. 

Con l'open day di martedì 22 settembre alle ore 18 nella sede di via Kerbaker 23 a Napoli, e le lezioni gratuite di prova in web conference del 24 e 25 settembre, i docenti presenteranno i 12 corsi in programma dal 28 c.m., e le modalità di partecipazione in ottemperanza alle norme anti-Covid.

 

La nuova formula mista per questo 28esimo anno di attività risponde in modo rapido ed efficace ad una esigenza di normalità manifestata dalle persone già durante il lockdown, e che ha determinato perfino un inaspettato incremento delle iscrizioni ai corsi, effettuate in largo anticipo rispetto agli anni precedenti.

«Nel mese di marzo abbiamo dovuto sospendere come tutti le nostre attività improvvisamente, ma in breve siamo riusciti a riorganizzarci con nuove modalità per garantire ai nostri iscritti la continuità dei corsi» – spiega la direttrice Antonella Cilento – «L'inedita situazione ci ha motivati a trovare nuove soluzioni per rispondere alla crescente richiesta delle persone a casa per una più sentita esigenza di partecipazione collettiva ad attività culturali e di relazioni sociali. Niente è paragonabile alla presenza in aula – conclude la scrittrice – ma non possiamo negare l'utilità di nuove soluzioni tecnologiche a disposizione».

 

Eloquenti in questo senso i dati del periodo estivo, che hanno costretto ad anticipare le aperture delle iscrizioni rispetto al solito: le prenotazioni per le lezioni 2020-2021 di Giuseppe Montesano hanno già triplicato i numeri delle scorse edizioni, con un incremento dell'80% di richieste da tutto il mondo grazie alle lezioni in web conference. Stesso discorso per i corsi di drammaturgia tenuti da Stefania Bruno (+ 80% di richieste) e quelli di editoria condotti da Stefania Cantelmo e da Giuseppe D'Antonio che hanno ricevuto il 100% in più di prenotazioni da tutta Italia. Anche i workshop estivi tenuti da Antonella Cilento hanno rafforzato le presenze nazionali e internazionali con +50%.

 

Per seguire la presentazione dei corsi in sede, martedì 22 settembre, occorre prenotarsi causa capienza massima secondo normativa di 30 partecipanti dal vivo (sala versione cinema) muniti di mascherina (all'ingresso misurazione della temperatura).


 

I corsi Lalineascritta 2020-2021

Il calendario prevede tre corsi di narrativa condotti da Antonella Cilento in formato ibrido; i corsi di narrativa in web conference interattiva Così lontano così vicino condotti da Antonella Cilento e ideati da Marco Alfano; il corso di tutoraggio al completamento di un progetto di romanzo e racconti, in formato ibrido, Viaggio al termine del romanzo, comprensivo di incontri con editor e agenti letterari italiani.

In tempo di crisi dei teatri, ripartono anche i corsi di drammaturgia In scena! Immaginare il teatro  e il laboratorio di scrittura drammaturgica Il mestiere del drammaturg, condotti da Stefania Bruno. 

Presenza assidua da ormai otto anni, anche lo scrittore Giuseppe Montesano torna con una nuova edizione di lezioni magistrali I Magnifici Sette, in formato ibrido.

Infine, i percorsi delle arti visive: Raccontare con le immagini laboratorio di disegno e pittura creativa e Mondi immaginari, workshop in web conference di scenografia virtuale in 3D, condotti da Iole Cilento. Un corso innovativo che, insieme agli appuntamenti di Sala d'attesa (editoriale) in web conference (per incontrare quattro professionisti del settore: l'editore Agnese Manni, l'agente Silvia Meucci, il libraio Giancarlo Piacci, la social media manager Valentina Aversano) introdotti da Giuseppe D'Antonio, rappresenta una ulteriore novità de Lalineascritta per il nuovo anno. 



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LONGINO & CARDENAL SI AGGIUDICA PER IL SECONDO ANNO CONSECUTIVO IL PREMIO DI DELOITTE COME “BEST MANAGED COMPANY” 2020


LONGINO & CARDENAL SI AGGIUDICA PER IL SECONDO ANNO CONSECUTIVO IL PREMIO DI DELOITTE COME "BEST MANAGED COMPANY" 2020

 

Milano, 17 settembre 2020

 

Longino & Cardenal S.p.A. (LON:MI), attiva nella ricerca, selezione e distribuzione di cibi rari e preziosi e punto di riferimento per l'alta ristorazione nazionale ed internazionale, comunica di essere stata tra le aziende premiate all'interno della III edizione del "Best Managed Companies Award 2020" (Bmc) di Deloitte, nato per supportare e premiare le società italiane eccellenti per capacità organizzativa, strategia e performance.

 

Il premio ha visto ha visto trionfare 59 aziende italiane, tra cui Longino & Cardenal, che si sono distinte per strategia, competenze e innovazione, impegno e cultura aziendale, governance e performance, internazionalizzazione e sostenibilità, premiate nell'ambito dell'iniziativa Deloitte sostenuta da ALTIS Università Cattolica, da ELITE - il programma del London Stock Exchange

Group che supporta lo sviluppo e la crescita delle imprese ad alto potenziale - e da Confindustria.

 


Longino & Cardenal ricerca, seleziona e distribuisce, da oltre 30 anni, cibi rari e preziosi per la ristorazione di elevata qualità, anticipando i trend gastronomici internazionali. La società ha elaborato una proposta alimentare di eccellenza, con oltre 1.800 prodotti di prim'ordine, distribuiti da una rete commerciale di circa 80 agenti, per ispirare con le migliori materie prime gli operatori del food italiani ed esteri di alto profilo. Il Gruppo, con sede operativa in Italia, è presente ad Hong Kong, Dubai e New York. Conta circa 5.000 clienti, annoverando l'80% dei ristoranti stellati nei mercati di riferimento, e circa 100 fornitori strategici, supportati da una logistica efficiente a garanzia della freschezza e qualità. Le Azioni L&C sono quotate sul mercato AIM Italia, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. con ISIN IT0005337073.



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giovedì 17 settembre 2020

La formazione virtuale affianca le lezioni in aula: ESCP lancia un nuovo modello didattico ibrido



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La formazione virtuale affianca le lezioni in aula:

ESCP lancia un nuovo modello didattico ibrido

 

Per far fronte all'emergenza Covid, gli studenti della Business School internazionale seguiranno parte dei corsi da remoto. Studenti quadruplicati in sei anni: da settembre il Campus di Torino accoglierà 655 giovani talenti da tutto il mondo

 

 

Torino, 17 settembre 2020

 

Gruppi di lavoro più ristretti e lezioni online con la possibilità di interagire in diretta, come se si fosse in aula. L'anno accademico di ESCP riparte con un nuovo assetto e lezioni erogate in una formula "blended", che integra presenza fisica e formazione in modalità virtuale per far fronte alla nuova realtà dettata dall'emergenza Covid. Per garantire le misure di distanziamento sociale e fronteggiare le restrizioni di mobilità la Business School internazionale - riconosciuta tra le migliori su scala mondiale - ha infatti introdotto un approccio alla didattica ibrido, ridisegnando i diversi percorsi di studio per ottimizzare, anche a distanza, la relazione tra i docenti e i 655 studenti che inizieranno ufficialmente le lezioni tra pochi giorni.


"La società in cui viviamo sta attraversando, a causa di una crisi sanitaria, economica e sociale, un cambio di paradigma senza precedenti – spiega il Prof. Francesco Rattalino, Direttore di ESCP Turin Campus -. Nonostante l'attuale situazione globale, in ESCP continuiamo a garantire la nostra esperienza interculturale unica e le opportunità di sempre. Allo stesso tempo dobbiamo assicurare a tutti sicurezza individuale e flessibilità, la progressione accademica e la transizione verso il mondo del lavoro, continuando a offrire la stessa qualità di sempre anche nel nuovo modello didattico misto".

 

Un nuovo modello didattico ibrido, nasce la formula "blended"

 

Il 40% delle ore di lezione sarà erogato in modalità online, mentre il restante 60% sarà in presenza in aula, divisi in classi più piccole composte in media da 28 studenti ciascuna. I corsi potranno essere frequentati virtualmente fino a quando saranno in vigore le norme introdotte per contenere la diffusione dell'epidemia. A questo proposito agli iscritti al Master in Management è stata data la possibilità di frequentare l'intero anno accademico completamente in remoto grazie all'attivazione di una classe dedicata.


Oltre all'allestimento di uno studio di registrazione attrezzato per garantire la qualità delle lezioni online, le aule sono state ampliate e implementate con tecnologie che consentono, a chi non può assistere di persona – perché impossibilitato a raggiungere il Campus per motivi di isolamento oppure bloccato in un altro Paese – di seguire le spiegazioni e di interagire con docenti e compagni come di consueto.

 

Iscrizioni in crescita: studenti quadruplicati in sei anni


Negli ultimi anni, la politica di internazionalizzazione della Business School e l'ampliamento dell'offerta formativa hanno portato un incremento rilevante delle iscrizioni. Azioni volte a rendere il Campus sempre più internazionale, innovativo e competitivo ne hanno aumentato esponenzialmente l'attrattività: dal 2015 ad oggi è più che quadruplicato il numero di studenti ESCP a Torino, passati da 134 a 655, quest'anno suddivisi in 533 ragazzi fisicamente presenti in aula e 122 iscritti al MIM track online.

 

Giovani talenti che arrivano da America, Asia e Africa, oltre che da tutta Europa, per perfezionare il proprio percorso di studi nella sede italiana della Business School: nell'Anno Accademico 2020-2021, infatti, saranno 43 le diverse nazionalità rappresentate in classe, con un'età media compresa tra i 20 e i 28 anni. La percentuale generale di internazionalità è del 56% e raggiunge il suo apice nella classe MIM track online con il 95% di studenti stranieri.

 

I programmi erogati spaziano dai percorsi più classici in General Management - Bachelor, MIM e MBA - ai Master specialistici che preparano ad un percorso professionale focalizzato su ambiti specifici come Food & Beverage e Tourism & Hospitality, fino a programmi rivolti a Executive o realizzati su misura per le aziende. In Italia ESCP si distingue per la rapidità di carriera e per il placement offerto dai suoi master: il 98% degli studenti viene assunto entro tre mesi dalla conclusione del percorso di studi, trovando impiego negli ambiti più diversi, dalla Finanza alla Consulenza, dal settore industriale al Terziario.

 

Un evento "phygital" apre il nuovo anno accademico


In occasione dell'inaugurazione del nuovo Anno Accademico, in programma venerdì 18 settembre alle ore 16.30, daranno virtualmente il benvenuto ai nuovi studenti quattro top manager che condividono i principi e la mission di ESCP. La stretta collaborazione con importanti aziende internazionali e innovative, che credono e investono nelle nuove generazioni, è infatti uno dei plus della Business School che ha invitato a portare la propria esperienza Marco Bulgheroni, Senior Vice President Global Product Category Food Preparation di Electrolux, padrino del Bachelor in Management; Mauro Giacobbe, Presidente e CEO di Facile.it, padrino del Master in Management; Matteo Lunelli, Presidente e CEO di Ferrari Trento, padrino del Master in International Food & Beverage Management; e Donatella Pinto, Direttore Responsabile delle Risorse Umane di Comau e Direttore Responsabile Globale Learning Officer di FCA Group, madrina del MBA in International Management.

 

A causa della pandemia, quest'anno l'Opening Ceremony sarà trasmessa in streaming con un nuovo format "phygital": gli studenti potranno partecipare all'evento in totale sicurezza, seguendo da casa propria sul canale YouTube di ESCP il discorso degli ospiti. Il Presidente del Campus di Torino Prof. Francesco Profumo e il Direttore Prof. Francesco Rattalino introdurranno il tema dell'evento, "The Choice": intesa nelle sue diverse declinazioni, da quella professionale a quella personale, la "scelta" è il filo conduttore che unirà gli speech dei padrini, chiamati a dare il proprio contributo su quattro argomenti cardine per la Business School - Entrepreneurship, Digital Transformation, Intercultural Management e Sustainability.

 

"Il periodo storico che stiamo vivendo è estremamente complesso e incerto. In questo contesto, nella vita come negli affari, è fondamentale compiere scelte responsabili, concrete e in grado di prevedere gli scenari futuri – dichiara il Prof. Francesco Profumo, Presidente di ESCP Turin Campus -. Per questo è fondamentale educare una nuova generazione di leader collaborativa, multiculturale, innovativa e responsabile, in grado di far fronte alle sfide tecnologiche, ambientali e sociali del mondo di oggi e di domani".

Testo alternativo
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ESCP Business School

ESCP Business School è stata fondata nel 1819. La scuola ha scelto di insegnare un modello di leadership responsabile, aperta al mondo e basata sul multiculturalismo europeo. La possibilità di studiare nei nostri campus a Berlino, Londra, Madrid, Parigi, Torino e Varsavia consente agli studenti di sperimentare questo approccio europeo al management.

Diverse generazioni di imprenditori e manager sono state formate nella convinzione che il mondo imprenditoriale possa nutrire positivamente la società. Questa certezza e i nostri valori - eccellenza, singolarità, creatività e pluralità - guidano quotidianamente la nostra mission e sono la base sui cui abbiamo costruito la nostra visione formativa.

Ogni anno, ESCP accoglie 6000 studenti e 5000 manager di 120 nazionalità diverse. La sua forza risiede nell'ampio ventaglio di programmi accademici, sia in Management sia specializzati (Bachelor, Master, MBA, Executive MBA, PhD ed Executive Education), che includono un'esperienza nei diversi campus della scuola.

Dal 2004 ESCP Business School è presente a Torino, grazie al supporto della Chambre de Commerce et d'Industrie de Paris, la Camera di Commercio di Torino, l'Università degli Studi di Torino, il Politecnico di Torino e numerose aziende partner.

It all starts here.



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lunedì 14 settembre 2020

SCUOLA, ACTIONAID “IL RIENTRO NON BASTA, A RISCHIO MIGLIAIA DI MINORI PER ABBANDONO SCOLASTICO”


SCUOLA, ACTIONAID "IL RIENTRO NELLE AULE NON BASTA,
A RISCHIO MIGLIAIA DI MINORI PER ABBANDONO SCOLASTICO"
 

I programmi di lotta alla povertà educativa, alle discriminazioni e alla violenza di genere sono in pericolo. ActionAid si mobilita per chiedere investimenti mirati sui patti educativi territoriali e per garantire il diritto a un'istruzione equa, innovativa e inclusiva 

L'attenzione sulle misure di sicurezza e gli aspetti tecnici-organizzativi per la riapertura degli istituti scolastici lasciano senza risposte alcune questioni urgenti: le diseguaglianze educative aggravate dall'emergenza Covid, il rafforzamento di luoghi e metodi di apprendimento innovativi, equi e inclusivi, l'attenzione per chi è rimasto escluso durante il lockdown, l'investimento sui patti educativi territoriali pre-Covid. Senza indicazioni chiare sono a rischio i diritti di migliaia di minori.

"Oggi la realtà che viviamo con la ripartenza dell'anno scolastico ci dice che siamo molto distanti – dichiara Katia Scannavini vice-segretaria di ActionAid - dalla visione di scuola e di educazione che ActionAid condivide con docenti, dirigenti scolastici e studenti di tutta Italia: una scuola che rappresenta la più democratica e trasformativa infrastruttura sociale del Paese, in grado di contaminare e influenzare positivamente tutti gli spazi sociali".  

Senza investimenti co-progettati a partire dai bisogni reali delle comunità educanti è alto il rischio di crescita della povertà educativa che, se sommata a un tessuto socio-economico carente, alimenta la povertà economica in una spirale negativa e senza fine.  

Se nel 2019 la dispersione in Italia riguardava il 14,5% dei giovani, quanti saranno gli studenti e le studentesse che nel 2020 lasceranno lo studio quando oltre un milione di minori - in particolare quelli in povertà assoluta, in periferie o zone isolate e degradate, o portatori di disabilità- sono stati colpiti dalla dispersione digitale, con effetti non solo sul blocco dell'apprendimento ma anche a livello psicologico e sociale? 

Le incertezze e le urgenze che gli istituti scolastici stanno con coraggio affrontando in autonomia e con personale insufficiente, mettono a rischio la continuità dei programmi realizzati insieme agli enti del terzo settore. Quei programmi per il contrasto dell'abbandono scolastico, la lotta alle discriminazioni e la violenza di genere, la promozione dell'educazione civica e la partecipazione. Percorsi che permettono alla scuola di essere un laboratorio di democrazia in cui i diritti umani non sono meramente insegnati nel curriculum, ma sono vissuti, a tutti i livelli, da parte della comunità scolastica e quella educante.  

Tali programmi sono il vero antidoto alla crescita dell'esclusione e della disuguaglianza. Un impegno che ActionAid porta avanti insieme a più di 24.000 bambini e bambine, studenti e giovani a livello nazionale ed europeo, in più di 300 istituti scolastici. Lo sforzo messo in atto dalle organizzazioni per adeguare gli interventi progettuali, supportare le famiglie e le scuole anche durante il lockdown, rischia così di essere vano. Nella lotta alla dispersione scolastica e alla povertà educativa potrebbero essere cancellati i progressi fatti dalle comunità educanti più a rischio se non verrà garantita la possibilità di intervento e l'attenzione ai più fragili.  

L' impatto di ActionAid sull'educazione 

 Ad oggi i nostri interventi raggiungono: 

  • 8.000 minori (scuole secondarie di primo e secondo grado), 500 docenti, 4.000 genitori o tutori in interventi di contrasto alla povertà educativa e di lotta alla dispersione scolastica; 
  • 16.000 studenti e studentesse (Scuole di tutti i gradi scolastici), 600 docenti e personale della scuola, 4.000 genitori e tutori in programmi di prevenzione e gestione della violenza di genere, educazione alla cittadinanza attiva e alla sostenibilità, educazione digitale e partecipazione. 


L'obiettivo di ActionAid è di aumentare la partecipazione civica di ragazzi e ragazze attraverso la lotta a povertà educativa e alle discriminazioni, lo sviluppo e il rafforzamento di competenze cognitive, relazionali e sociali che favoriscano la piena realizzazione degli individui e, di conseguenza, di una società più consapevole e coesa. 

Le voci da Brescia e da Palermo 

"Proprio attraverso la partecipazione, soprattutto in "territori con diritti speciali" come qui a Palermo nei quartieri Sperone e Brancaccio, la scuola, insieme alle associazioni come ActionAid, assume spesso doveri speciali: si impegna per ricucire il tessuto sociale disgregato, lavora per diffondere la consapevolezza dei propri diritti, primo fra tutti il diritto allo studio. Servono dunque scelte coraggiose, che pongano la scuola e l'educazione tra le priorità assolute, con un piano strategico organico nazionale centrato sull'infanzia e l'adolescenza, premessa e promessa di futuro che si costruisce nell'oggi" - Dichiara Antonella Di Bartolo, Dirigente scolastica dell'Istituto Comprensivo Statale "Sperone-Pertini" di Palermo. 

"Da due anni a Brescia collaboriamo con la scuola secondaria di primo grado G. Mompiani, caratterizzata da un contesto socio-culturale complesso, per rafforzare le competenze trasversali degli studenti e delle studentesse e contribuire all'orientamento e alla prevenzione della dispersione scolastica. È necessario in questo momento dare continuità a queste esperienze anche con soluzioni innovative e rafforzare i patti educativi territoriali già in essere, per focalizzarsi sui bisogni delle comunità più a rischio di povertà educativa" - dichiara Nadia Zatti, presidente della Base Brescia e educatrice di ActionAid.  

Proprio insieme alla rete di reti "Educazioni", ActionAid ha chiesto al Governo e al Ministero dell'istruzione un Piano strategico nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, e di destinare alla scuola il 15% del totale degli investimenti derivanti dal Recovery Fund, per attestarsi gradualmente sullo standard europeo di un investimento in educazione del 5% sul PIL. Un investimento urgente da pianificare e co-progettare insieme a tutti i gruppi di interesse e le rappresentanze di dirigenti scolastici, docenti, studenti e studentesse, famiglie e organizzazioni del Terzo settore.  

Per questo ActionAid con la sua rete di attivisti e attiviste e le comunità educanti si attivano oggi per la campagna #FinalmenteScuola promossa dal movimento "E tu da che parte stai?" e numerose associazioni di attivismo civico e pedagogico. E saremo anche il 26 settembre in piazza a Roma per sostenere la mobilitazione civica di "Priorità alla scuola" e supportare le istanze dal basso sinora ben poco prese in considerazione. Obiettivo comune per il prossimo futuro: identificare priorità e bisogni per potenziare una scuola inclusiva, equa per tutti e tutte.   




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Scuola: Lettera 150, il decalogo per la ripresa in sicurezza


Scuola: Lettera 150, il decalogo per la ripresa in sicurezza

Oggi in molte regioni riprendono ufficialmente le lezioni. Lettera150, il think tank a cui aderiscono circa 250 accademici di diverse discipline, ha elaborato un decalogo per la ripresa in sicurezza, dalla misurazione della temperatura da farsi anche a scuola alla sanificazione dell'aria sugli scuolabus. "C'è la consapevolezza che ripartire è necessario anche se non è facile. Proprio per non vanificare gli sforzi fatti e limitare i focolai, e le relative quarantene di intere classi o scuole, con tutte le conseguenze del caso su famiglie e imprese", si legge nella premessa al documento, "sarebbe opportuno aggiungere nuove misure e rivederne altre in senso più restrittivo rispetto a quelle deliberate e modificare in termini più sopportabili, coerenti con le indicazioni Oms, i termini di quarantena". 
Ecco i dieci suggerimenti:

1) fare una massiccia ed uniforme informazione a mezzo stampa, televisione e social media sulle corrette modalita' di misurazione della temperature a casa, cosi' come sul corretto uso delle mascherine e dell'igienizzazione delle mani.

2) misurare anche all'ingresso della scuola a tutti gli studenti ed ai docenti la temperatura corporea mediante utilizzo di sistemi rapidi, facili e funzionali quali termoscanner simili a quelli utilizzati negli aeroporti, che permettono uno screening rapido di molte persone quasi contemporaneamente senza dover fare misurazioni individuali che comportino o assembramento o complicate turnazioni e diluizioni degli ingressi e delle uscite.  

3) tutti gli studenti delle scuole medie (inferiori e superiori) devono indossare la mascherina chirurgica anche in classe oltreché negli spazi comuni (corridoi, locali di ricreazione e mense), mascherina che deve essere puntualmente fornita dalle istituzioni all'ingresso della scuola. Gli studenti delle elementari devono indossarla solo negli spazi comuni. 

4) tutti devono utilizzare i gel disinfettanti sia in entrata che in uscita dalla classe 

5) le classi devono essere adeguatamente "pulite" alla fine delle lezioni utilizzando prodotti che garantiscano un adeguato effetto disinfettante e  una elevata permanenza sulle superfici (va bene anche la candeggina). 

6) l'aria delle aule deve essere controllata ingegneristicamente in modo da garantire con adeguati sistemi di areazione e filtri Hepa che la gocciolina che trasporta il virus evapori prima di diffondere il virus. Lì dove non è possibile, areare i locali tenendo aperte il più possibile le finestre 

7) nelle attività di mensa scolastica vanno utilizzate le stesse precauzioni attualmente adottate dalla ristorazione

8) i bus scolastici devono essere dotati di appropriati impianti di condizionamento che garantiscano un'aria sufficientemente secca per contrastare la trasmissione del virus. 

9) va promossa una vaccinazione contro l'influenza stagionale per il corpo docente e per tutti gli alunni. 

10) occorre seguire le raccomandazioni date dall'OMS in termini di quarantena ovvero che termini  per le persone sintomatiche 10 giorni dopo l'inizio dei sintomi, piu' almeno 3 giorni senza sintomi (incluso assenza di febbre e di sintomi respiratori); per le persone asintomatiche 10 giorni dopo la positivita' al tampone per SARS-CoV-2. L'attuale policy del Ministero della Salute, che prevede il doppio tampone negativo per l'accertamento di guarigione in caso di positivita', e non fissa dunque un limite temporale certo al termine della quarantena, renderebbe molto complicata la gestione dei rientri sia degli insegnanti che degli alunni e isolerebbe per tempi potenzialmente molto lunghi migliaia di persone.


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