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domenica 10 dicembre 2017

Il nuovo welfare aziendale passa anche attraverso la pausa caffè: l'azienda paga la consumazione giornaliera ai dipendenti


Illiria propone una soluzione semplice e flessibile di piano welfare per le medie e piccole imprese

Il 95% dei lavoratori delle aziende usano i distributori di bevande calde, spesso anche più volte al giorno con una spesa media giornaliera di 1 euro. E se la pausa caffè fosse un omaggio del datore di lavoro?

Da oggi è possibile attraverso le nuove leggi che regolano il welfare aziendale: se ne è parlato sia dal punto di vista normativo, sia da quello operativo, nel convegno organizzato da Gruppo Illiria, azienda italiana di riferimento per la distribuzione automatica con sede a Udine e filiali a Tolmezzo, Trieste, Gorizia, Pordenone, Milano, Torino, Bologna e Roma.

Il welfare è l'insieme coordinato di iniziative con cui l'azienda si fa carico dei bisogni dei propri dipendenti e dei loro familiari concedendo benefit, beni o servizi, come buoni benzina, buoni pasto, copertura spese sanitarie, flessibilità post maternità, corsi di lingue, ecc., che in molti casi possono beneficiare dell'enorme vantaggio della totale esenzione dai contributi previdenziali e fiscali a carico di azienda e dipendente. 

Con la Legge di Stabilità 2017 e con i rinnovi dei contratti collettivi, l'erogazione del welfare (che varia a seconda di settore e tipologie di azienda) diventerà man mano un obbligo per le imprese.

In tale contesto, la pausa caffè rappresenta un momento di benessere, di ristoro, di socializzazione all'interno dell'azienda, fa parte delle abitudini quotidiane di chi lavora.

Organizzare il piano di welfare aziendale può essere oneroso e complicato, soprattutto per le medie, piccole e micro imprese: grazie a Gruppo Illiria, il datore di lavoro può decidere di erogare il contributo previsto in welfare pagando ai dipendenti il caffè quotidiano.

Si tratta di un servizio semplice da gestire sia per l'azienda che sceglie come partner un fornitore con cui già lavora, sia per il lavoratore perché è una spesa che dovrebbe sostenere nella sua quotidianità.

Semplice anche il sistema di erogazione del bonus: attraverso la distribuzione ai dipendenti delle chiavette Illiria nominali, registrate e precaricate con il credito deciso dal datore di lavoro, oppure attraverso sistemi di ricarica evoluti da singolo distributore, da totem aziendale centralizzato o anche attraverso la App dedicata su smartphone.

Facendo un semplice calcolo: su circa 200 giorni lavorativi anno e un costo medio di 60 centesimi per un servizio di erogazione giornaliero (vending), con una ricarica da 10 euro al mese l'azienda può coprire, per fare l'esempio del nuovo contratto collettivo Metalmeccanici, i 100 euro annui obbligatori da erogare ai dipendenti. 
Resta inteso che il lavoratore è comunque libero di ricaricare e consumare come e quanto desidera. Nel 2018 è atteso il rinnovo del contratto Commercio che sicuramente dovrà tener conto delle nuove linee sul welfare contenute anche nella Legge di Stabilità 2017.

La prossima evoluzione della "distribuzione di welfare"? 
Il Welfare and Wellness ovvero offrire ai dipendenti un bonus giornaliero più alto per acquistare dalle macchine prodotti sani e naturali, a km zero o biologici come la scatola di clementine che è da poco apparsa nei distributori Illiria di tutto il Friuli Venezia Giulia.

Formazione manageriale. Neolaureati e professionisti: raddoppia MDA, l'Academy del lavoro sicuro


MDA, LA MICROSOFT DYNAMICS ACADEMY DI SDA BOCCONI E MICROSOFT, GARANTISCE L'ASSUNZIONE DI CHI CONCLUDE IL PERCORSO. 

NEL 2018 SALIRANNO A 70 I POSTI PER I NEOLAUREATI E, CON IL PROGRAMMA MDA PROFESSIONAL, L'ACADEMY RECLUTERA' ANCHE PROFESSIONISTI SENIOR.

I 50 diplomati del 2017 di MDA, Microsoft Dynamics Academy (nella foto), sono già al lavoro presso le aziende partner, che garantiscono l’assunzione dei giovani partecipanti al programma di formazione manageriale e tecnologica sulla piattaforma Microsoft di gestione aziendale. Per il 2018 i Partner saranno Alterna, Avanade, Capgemini Italia, Cegeka, Cluster Reply e MHT del Gruppo Engineering.

Per il 2018 l’Academy cresce ancora, sdoppiandosi in un programma Talents, riservato ai neolaureati in economia, ingegneria, informatica e discipline collegate, e in un programma Professionals, riservato invece ai professionisti della consulenza che, in accordo con il loro datore di lavoro, vogliano specializzarsi sugli stessi temi. 

“Il bisogno di colmare il gap di competenze si presenta anche con figure di maggiore esperienza”, afferma Severino Meregalli, il docente SDA direttore della MDA Academy. 
“Le differenze rispetto alla formula junior saranno la compressione dei contenuti, che tuttavia rimangono gli stessi, e una didattica che farà leva sulle competenze già acquisite”. 

Maggiori informazioni sul nuovo programma all’indirizzo: http://www.sdabocconi.it/it/sito/mda-professionals.

Per il programma Talents, che nel 2018 sarà suddiviso in due edizioni, è partito il processo di raccolta delle candidature per selezionare i 70 partecipanti, all’indirizzo http://www.sdabocconi.it/it/sito/mda-talents.

Questo il profilo dei partecipanti e del programma per neolaureati nelle prime tre edizioni: 26 anni l’età media dei 50 partecipanti, una discreta rappresentanza femminile (un terzo degli iscritti erano donne), una prevalenza di lauree in economia e ingegneria (12 queste ultime) provenienti da 27 atenei italiani. Il percorso formativo, gestito da una faculty di 46 elementi tra docenti della Scuola e manager delle Aziende Partner, prevedeva 15 corsi e 12 esami, 436 ore di lezione, 5 simulazioni.

“Oggi nelle aziende si parla tanto di digital transformation”, dice Massimiliano Ortalli, Direttore Divisione Sales Specialist Microsoft Italia, “a volte anche in maniera vaga e abusata. MDA invece è uno dei migliori esempi di cosa si può fare in concreto per un’effettiva trasformazione digitale dei processi: formare delle persone che sappiano utilizzare al meglio le tecnologie, cioè metterle al servizio delle esigenze del business ed essere proattivi nel trovare nuove soluzioni. Per questo continueremo ad appoggiare questa iniziativa anche in futuro”.


Lavorare da buildo meglio che in Silicon Valley?


Soddisfazione del personale al centro del modello buildo e il fatturato cresce di 10 volte fra il 2015 e il 2017.  
Offrire un workplace alla Google aumenta il fatturato?

buildo srl, società di software engineering milanese, ha visto crescere il proprio fatturato di 10 volte grazie all'introduzione del "modello buildo", un modello di gestione delle risorse umane focalizzato sul benessere dei dipendenti. 

"Abbiamo sempre pensato che la vera risorsa di un'azienda fossero le persone, e quando le persone sono felici, lavorano meglio e rendono felici anche i clienti, i dati ce l'hanno confermato". 

Ha dichiarato Daniele Gallingani, presidente del consiglio di amministrazione di buildo. Ma non solo, infatti, solo negli ultimi mesi, buildo ha ricevuto decide di candidature per una posizione di software engineer, e a sorpresa, buona parte, di Italiani all'estero.

Secondo uno studio del Dossier Statistico Immigrazione 2017, solo nel 2017 oltre 250mila Italiani si sono trasferiti all'estero: il 45% di questi sono giovani laureati tra i 25 e i 34 anni. Le ragioni? Retribuzione, meritocrazia e ambiente lavorativo. Nonostante questo, l'Italia è ancora un paese dominato dalle gerarchie e dai formalismi. Ciò che sorprende, però, è che sia la ricca Lombardia la terza regione italiana per numero di expats (Fonte: Fortune500).

Ma cosa distingue il modello buildo? Innanzitutto il focus, incentrato sullo sviluppo personale dei dipendenti piuttosto che sullo sviluppo del business. Uno dei cardini principali è "l'azienda senza capi" dove collaborazione e libera comunicazione sono regole di base. 


Un esempio? Ogni persona ha la possibilità di proporre cambiamenti e, tramite l'interazione con i colleghi, cambiare il modo in cui l'azienda funziona. Questo poichè buildo crede che le innovazioni che vengono dal basso abbiano un maggior impatto rispetto a quelle che vengono calate dall'alto. Infatti, non capita di rado che uno dei fondatori non possa veder realizzata una delle proprie idee, a vantaggio di quella di un dipendente.

Uno degli obbiettivi dell'azienda è infatti quello del miglioramento continuo
A questo proposito, il 20% del tempo lavorativo è destinato a progetti di ricerca e sviluppo. Durante il tempo dedicato all'R&D i dipendenti sono liberi di partecipare a conferenze, dedicarsi a progetti open-source e imparare nuove tecnologie. A questo proposito, l'azienda dedica un budget di 700 euro all'anno (più rimborsi spese) a ciascun dipendente, per partecipare a conferenze.

Oltre a questo, l'azienda organizza ogni anno un viaggio all'estero di circa 10 giorni. Si ha così la possibilità di lavorare da remoto e, allo stesso tempo, di scoprire nuove culture. Le ultime mete? Israele e Tenerife. E il prossimo Febbraio, Marocco! 

buildo è stata così capace di trattenere più a lungo i propri dipendenti, con un turnover del 6% nel 2017 (piu' che dimezzato rispetto alla media nazionale). 

Maggiori informazioni su buildo:
Con un'età media di circa 29 anni, a buildo lavorano 15 persone. Nel 2017, buildo fatturerà piu' di 1 milione di euro, avendo fatturato 100.000 euro solo nel 2015. La società ha quindi visto crescere il proprio fatturato del 1000% in due anni.


Redazione del CorrieredelWeb.it

Lavoro: Banca IFIS, inaugurato il nuovo hub bancario di Roma, oltre 80 posti di lavoro in zona Eur

Banca IFIS, inaugurato il nuovo hub bancario di Roma,
oltre 80 posti di lavoro in zona Eur

Presenti Marco Cossolo, Presidente di Federfarma, Mariangela Focacci, Responsabile Ufficio Legislazione Economica Regionale e Crediti Sanitari Farmindustria, l'On. Vittoria D'Incecco e Lorenzo Becattini.

Roma – Banca IFIS segna una nuova importante tappa nel suo percorso di crescita. Lo scorso 6 dicembre 2017 si è tenuta l'inaugurazione della sede di Roma in via Mario Bianchini 15 dove sono riuniti gli uffici di Banca IFIS Pharma, della business unit Farmacie e della filiale commerciale di Banca IFIS Impresa, a testimonianza della nuova dimensione di sviluppo della banca anche nel territorio.

"Oggi inauguriamo un nuovo hub di innovazione e competenza con una particolare attenzione al mondo del Pharma e dei suoi interlocutori' ha detto Giovanni Bossi, Amministratore Delegato di Banca IFIS. 'Con questa sede rafforziamo il nostro presidio sul territorio continuando nel nostro percorso di crescita e diamo una risposta concreta al ruolo e alle nuove sfide che si stanno aprendo nel rapporto banche – farmacia".

La nuova sede di Roma è situata al 5° piano di un edificio immerso nel verde, nel cuore del quartiere Eur. Una struttura solida e funzionale che coniuga elementi di design all'innovazione e all'efficienza degli spazi. Gli uffici sono progettati in ottica smart working nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale, per offrire ai collaboratori spazi funzionali e confortevoli, supporto tecnologico mobile e allo stesso tempo un ambiente piacevole, grazie anche all'utilizzo di materiali innovativi.

Con 80 postazioni di lavoro, 962 mq in totale, 4 sale riunioni e una sala meeting con una capienza di circa 90 persone, la nuova sede rappresenta anche un luogo perfetto dove ospitare incontri e conferenze.

All'inaugurazione sono intervenuti Marco Cossolo, Presidente di Federfarma, Mariangela Focacci, Responsabile Ufficio Legislazione Economica Regionale e Crediti Sanitari di Farmindustria, l'On. Vittoria D'Incecco e Lorenzo Becattini.




venerdì 8 dicembre 2017

Lirica e formazione: ROMA OPERA CAMPUS, INAUGURAZIONE 10 DICEMBRE



ROMA OPERA CAMPUS – AUDITORIUM SGM

INAUGURAZIONE del ROMA OPERA CAMPUS

CONCERTO DEGLI ALLIEVI DELLA MASTERCLASS DI 
BARBARA FRITTOLI  
DOMENICA 10 DICEMBRE ORE 18
INGRESSO LIBERO

Nasce nella capitale il Campus dedicato al mondo dell'opera a carattere internazionale, Roma Opera Campus, che offre una formazione di alto livello con nomi eccellenti del panorama lirico mondiale. Viene inaugurato domenica 10 dicembre, presso l'Auditorium SGM, con il concerto degli allievi della masterclass di Barbara Frittoli, celebre soprano italiano.
Il Campus sorge all'interno di una struttura funzionale con un auditorium da 350 posti, sale studio e da concerto, giardini, parcheggi e soluzioni ricettive interne, avvolto in un'aura di tranquillità e raccoglimento. Nasce dall'esigenza di tutelare quanto resta del patrimonio culturale lirico, vanto della civiltà italiana, che corre il rischio di disperdersi. Si vuole così costituire un vivaio di giovani talenti in grado di riportare Roma, e la tradizione italiana, al centro dell'insegnamento della più autentica tradizione operistica
Tra i docenti dell'anno accademico 2017/18: Monica BacelliMarco Berti, Fabio Centanni, Ildebrando D'Arcangelo, Roberto De Candia, Rubén Dubrovsky, Giuseppe Filianoti, Barbara Frittoli, VivicaGenaux, Stefano Giannini, Marcos Madrigal, Fabio Maggio, Bernardette Manca di Nissa, Angela Naccari, Simone Ori, Alessandro Quarta, Carmela Remigio, Mirco Roverelli, Cesare Scarton, Dario Tondelli e Anna VandiFurio Zanasi.
Si affronta nel Campus ogni aspetto della crescita professionale del cantante, da quello più spiccatamente musicale e di tecnica vocale, alla presenza scenica sul palcoscenico, corretta pronuncia e scelta del repertorio. Una realtà, che nel profondo rispetto di tutte le culture, tuteli le giovani voci liriche emergenti.
Il Roma Opera Campus desidera creare sinergie con le realtà già presenti e consolidate del territorio italiano e internazionale che credono nella necessità di fare rete per promuovere l'Opera e il suo studio. Pertanto una delle principali finalità è stabilire apposite convenzioni con i teatri, onde offrire ai migliori allievi un primo sbocco professionale, consentendo agli stessi enti la possibilità di inserire i giovani più meritevoli nelle proprie compagnie di canto. 
La prima opera in produzione per la stagione 2017-18 sarà il Gianni Schicchi di G. Puccini che andrà in scena dalla fine di febbraio 2018. Gli allievi più meritevoli fuoriusciti dalle masterclass del Roma Opera Campus avranno via preferenziale, ma non esclusiva, ai ruoli dell'opera
La preparazione dell'opera è affidata a Cesare Scarton(regista) e Anna Vandi (tecnica vocale), precedentemente docenti presso l'opera studio dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, a Mirco Roverelli, maestro collaboratore dell'accademia Nazionale di Santa Cecilia e a Marcos Madrigal, pianista solista di fama internazionale.
Il Gianni Schicchi è proposto in forma integrale e con degli accorgimenti scenico/didattici, primo passo dello sviluppo di un progetto didattico innovativo, frutto di competenza ed esperienza nel settore.

Concerto d'inaugurazione - 10 Dicembre 2017 ore 18.00
Evento inaugurale del progetto Roma Opera Campus

AUDITORIUM SGM
VIA PORTUENSE, 741 ROMA
Ingresso gratuito

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Lavoro. Ufficio di collocamento LinkedIn, dagli esperti il decalogo per trovare lavoro nel 2018 grazie al social network

"UFFICIO DI COLLOCAMENTO" LINKEDIN, DAGLI ESPERTI I 10 CONSIGLI PER TROVARE UN IMPIEGO GRAZIE AL SOCIAL NETWORK NEL 2018 

Una miniera di preziosi contatti, che propone ogni giorno centinaia di nuove proposte di lavoro di aziende su scala internazionale. 

Anche in Italia sono sempre di più le persone che sfruttano le potenzialità di LinkedIn per trovare un posto di lavoro. Per avere successo in questa missione, arriva il decalogo degli esperti del mondo del lavoro.

Qual è l'ufficio di collocamento del terzo millennio? LinkedIn ovviamente

Sono i numeri a dimostrarlo: se nel mondo sono 500 milioni gli utenti del social network dedicato ai professionisti, ben 10 milioni sono residenti in Italia, circa il 10% della popolazione totale. 

Secondo i dati del Milan Economic Graph, analizzando su Linkedin la presenza della sola città di Milano, centro economico del Paese, sono stati segnalati oltre 945mila professionisti, con una crescita del 14% rispetto al 2016, ben 108mila aziende, +12.5% rispetto al 2016, e oltre 9mila offerte di lavoro, il doppio rispetto a quelle rilevate nella passata edizione. 

Si tratta della quinta città al mondo per connessioni su LinkedIn, dietro solo a Londra, Amsterdam, San Francisco e Giacarta. 

Ma come è possibile avere successo nell'ardua ricerca di un posto di lavoro in modalità 3.0? Spesso, purtroppo, si confondono l'utilizzo e lo scopo di Linkedin con quelli di altri social e si finisce per farne un uso scorretto e tutt'altro che efficace

Per facilitare il compito, gli esperti di FourStars, agenzia per il lavoro ed Ente Promotore accreditato dal Ministero del Lavoro, hanno stilato un decalogo di consigli per trovare lavoro con Linkedin ottimizzando il proprio profilo e sfruttando a pieno le potenzialità della piattaforma. 

Secondo gli esperti, il primo aspetto da tenere sott'occhio è quello delle informazioni relative agli head hunter "improvvisati" e il tema della distanza tra candidato e cacciatore di teste, oltre ad attivare un'efficace strategia di personal branding.

"Come recruiter utilizzo Linkedin quotidianamente – spiega Davide Monaca, Responsabile Selezione di FourStars Tramite il social network svolgo la ricerca diretta di profili junior e senior per le nostre aziende clienti, mi aggiorno costantemente sulle ultime novità del settore HR, monitoro i trend di mercato e le attività dei competitor. Ritengo che sia uno strumento fondamentale per il mio settore di competenza e le attività che svolgo in FourStars. Bisogna però fare attenzione, poiché con l'affermarsi dei social network sono nati 2 fenomeni

Innanzitutto i social hanno permesso di accorciare le distanze tra il Responsabile Selezione e i candidati, dando la possibilità anche ai candidati di valutare i recruiter stessi. Inoltre, chiunque può improvvisarsi specialista del settore, Head Hunter o esperto di ricerca diretta. Perciò è fondamentale capire che le informazioni reperite sui social devono sempre essere verificate".

Per avere successo professionale, secondo gli esperti è necessario attivare quindi una strategia di personal branding, che si definisce lavorando non solo sulla presenza online, ma anche sulla web reputation, attraverso il giudizio degli altri utenti: una "reputazione digitale" costituita dalla raccolta di giudizi e opinioni riguardo l'immagine di sé che viene comunicata sul web. 

La web reputation costituisce quindi di un'attività strategica, fondamentale non solo per le aziende, ma anche per chiunque abbia la necessità di posizionarsi positivamente sul mercato del lavoro, quindi per qualsiasi candidato che si appresti ad avviare il proprio percorso professionale. 

L'utilizzo delle strategie di marketing, tipiche dei marchi aziendali, per promuovere la propria Web reputation professionale è definito personal branding. Per renderlo efficace è necessario prendere coscienza della propria reputazione digitale e, per quanto possibile, individuare e rimuovere contenuti deleteri per la propria immagine.
Una strategia che porta a grandi risultati, anche in breve tempo

"Mi sono registrata su LinkedIn per trovare nuove opportunità lavorative – racconta Giulia Saccà, giovane risorsa di FourStars assunta grazie a LinkedIn – Ho iniziato compilando nel dettaglio le sezioni del mio profilo, inserendo le parole chiave in linea con la mia figura professionale e una breve presentazione, provando a mettere in risalto le mie competenze

Ho proseguito pubblicando e condividendo contenuti riguardanti il mio ambito lavorativo e svolgendo attività di networking, ampliando la mia rete di contatti professionali, cercando tra i profili compatibili con il mio settore d'interesse. Linkedin ha dato una svolta alla mia ricerca e alla mia carriera: ho avuto infatti la possibilità di sostenere una decina di colloqui di lavoro nell'arco di un mese e ricevuto due proposte lavorative, che non avrei mai ottenuto tramite i canali di ricerca tradizionali".

Ma non è tutto. Le possibilità di trovare lavoro con Linkedin sono in costante aumento: sono state recentemente introdotte nuove funzionalità, utilissime per promuoversi con il personal branding e definire il proprio profilo. 

Ad esempio Pulse offre la possibilità di pubblicare contenuti sotto forma di articoli o post, come se si trattasse di un blog professionale, un ottimo strumento per promuovere il proprio profilo, aumentandone i collegamenti e la visibilità. Linkedin Learning invece è un portale di formazione professionale che mette a disposizione degli utenti corsi specifici per accrescere le proprie competenze

Presto disponibile in Italia, Open Candidates è una funzionalità che permette di segnalare la propria disponibilità a valutare nuove offerte, senza comunicarlo apertamente al datore di lavoro. 

Linkedin Students, app per Android e iOS in arrivo nel Bel Paese, mette in contatto studenti e neolaureati con professionisti e potenziali datori di lavoro, attraverso un'analisi delle competenze acquisite.

Ecco infine il decalogo con i consigli per trovare lavoro nel 2018 grazie a Linkedin:

1. SCEGLI UNA FOTO SERIA E NON TROPPO IMPOSTATA: Dovrai mostrare un'immagine di te che sia coerente con la tua personalità, senza cadere troppo nell'informale, ma neanche nel formale.

2. CREA UN PROFILO PROFESSIONALE E COMPLETO: Segui le indicazioni suggerite per la creazione del tuo profilo professionale e inserisci, in maniera dettagliata, le informazioni riguardanti il tuo percorso
lavorativo e formativo.

3. CONNETTITI CON LE AZIENDE ADATTE: Connettiti con le aziende e le persone che possiedono un profilo professionale interessante o coerente con la tua ricerca. Cerca un collegamento con tutte le aziende che operano nel tuo settore di riferimento, per essere sempre aggiornato riguardo le loro attività e circoscrivere il tuo campo di interesse.

4. GUARDATI INTORNO: Controlla le opportunità segnalate nella sezione "Lavoro": troverai molte offerte di lavoro in linea con i tuoi interessi, il tuo settore, il tuo luogo di residenza.

5. CONDIVIDI MOLTI CONTENUTI: Fatti notare con nuovi post, purché siano pertinenti. Oltre ad aumentare la tua visibilità e l'efficacia del tuo profilo, ti consentirà di dimostrare la tua competenza e il tuo interesse in un settore.

6. PARTECIPA ATTIVAMENTE AI GRUPPI DI DISCUSSIONE: Scegli con attenzione i gruppi in cui si parla di argomenti che conosci bene o di competenze che possiedi. Grazie alla tua partecipazione ai gruppi, potrai rimanere costantemente aggiornato e incrementare le tue conoscenze.

7. SE NON ESISTE, CREALO: Se sei interessato a un argomento specifico, ma non esiste un gruppo che ne discuta, puoi addirittura crearne uno e diventarne il protagonista.

8. MISSIONE CONFERMA COMPETENZE: Cerca sempre di ottenere la conferma delle tue competenze da parte di altri utenti, è fondamentale per migliorare la web reputation.

9. AGGIORNA SEMPRE IL TUO PROFILO: Per suscitare l'interesse altrui e allargare la tua rete di contatti professionali, devi mostrati sempre aggiornato.

10. CERCA CONTENUTI INTERESSANTI DA CONDIVIDERE: Cerca contenuti interessanti da pubblicare per dimostrare a chi ti sta "osservando" che sei sempre aggiornato e non ti lasci sfuggire le ultime tendenze.



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giovedì 7 dicembre 2017

Lavoro: Zuiki apre a Napoli e Pontecagnano con 21 nuove assunzioni


Zuiki supera i venti punti vendita in Campania

Due nuove aperture per il brand, a Pontecagnano (SA) e Napoli, che si aggiungono agli oltre 140 store in Italia, con 21 nuove assunzioni

10 store tra Napoli e provincia e 22 in Campania: questi i numeri di ZUIKI, il brand di moda, che si appresta ad inaugurare due nuovi punti vendita in vista delle prossime feste natalizie. 

Venerdì 8 dicembre apriranno le porte al pubblico il nuovo store di Pontecagnano (SA), presso il Centro Commerciale Maximall e sarà ancora una volta Napoli, la città che ha visto muovere i primi passi del brand, a fare da scenario ad un'altra attesissima new opening, presso il Centro Commerciale Auchan in via Argine.

I due punti vendita, che vanno ad aggiungersi agli oltre 140 in Italia, si inseriscono in un ambizioso piano di sviluppo per l'azienda, proiettato al 2018, che conta un totale di 35 new opening e 60 riqualificazioni di punti vendita esistenti ed il lancio a breve del progetto "Travel Retail", con l'apertura di nuovi stores in alcune stazioni italiane, tra cui proprio Napoli.

Con le due nuove aperture, si avrà anche un positivo risvolto occupazionale sul territorio, con un totale di 21 nuove risorse assunte.

I negozi, con una superficie di 1000 mq per Pontecagnano e 440 mq per Napoli, seguono entrambi il nuovo layout ZUIKI. Il "look" del punto vendita infatti rispecchia in toto lo stile del marchio ed in modo glamour e sofisticato si fa portavoce del suo mood giovane e pop, attraverso spazi confortevoli, accoglienti, luminosi ed ampi, per consentire una maggiore libertà di movimento, un maggiore assortimento nell'esposizione ed una migliore e più funzionale selezione dei capi.

Presente in store la collezione AI 2017-18 Donna ZUIKI, un mix di colori caldi e freddi, sfumature brillanti che emergono nei look "Sparkle Gold", con capi in velluto e ciniglia, tessuti scivolati e leggeri e nuvole di tulle e trasparenze. Arriva anche il glitter, uno spruzzo di vivacità scintillante che prepara all'aria di festa natalizia. 

Nuovi tagli e nuove geometrie rendono la donna più glamour ed aggressiva anche per l'ultimo giorno dell'anno. A Pontecagnano i clienti troveranno anche la collezione Uomo, con outfit che valorizzano la figura nella sua essenzialità, capi pratici, dinamici ed anche raffinati. Una recente e ben individuata "scommessa" per ZUIKI, che ora sta conquistando anche l'universo maschile.

Fondata nel 2003, ZUIKI è una realtà tutta italiana che ha costruito il suo successo con una formula innovativa: un prodotto sempre nuovo a un prezzo competitivo; rapporto diretto con la produzione e continui flash di collezione con un sistema creativo e produttivo veloce, snello e capace di rispondere tempestivamente alle richieste del mercato.

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