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martedì 11 agosto 2020

Scuola: Agia-Cia, agriturismi e fattorie didattiche offrono spazi alternativi alle aule

  
Scuola: Agia-Cia, agriturismi e fattorie didattiche offrono spazi alternativi alle aule

 

Per il rientro a settembre i giovani agricoltori raccolgono l'appello dell'Anci e candidano le loro strutture  

 

Roma, 11 ago – A poco più di un mese dal ritorno degli studenti in classe, Cia-Agricoltori Italiani e i suoi giovani imprenditori riuniti nell'Agia, raccolgono l'appello dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci), che lamenta la mancanza di 20mila aule su tutto il territorio nazionale. Agia-Cia è, dunque, disponibile a candidare gli agriturismi e le fattorie didattiche dei propri associati a spazi alternativi alle aule scolastiche, garantendo il distanziamento sociale necessario all'attività didattica e rispettando tutti i requisiti di capienza, sicurezza e igiene.

In Italia ci sono circa 24mila aziende agrituristiche, strutture già pronte a rispondere, per loro stessa natura, alle esigenze dei tanti Comuni italiani alla ricerca di luoghi ad hoc per le lezioni del nuovo anno. I locali degli agriturismi sarebbero immediatamente pronti al supporto del mondo dei giovani e della scuola, con il quale hanno già instaurato una partnership feconda, organizzando in sicurezza attività ricreative e educative per bambini nelle fattorie didattiche durante i periodi estivi.

Le aziende agrituristiche potrebbero, così, svolgere un ruolo fondamentale nel sostenere i Comuni italiani in difficoltà e, allo stesso tempo, ricavarne una fonte di reddito, andando a  compensare le perdite di una stagione irrimediabilmente compromessa dal Covid-19, che ha colpito in modo drammatico tutto il settore del turismo rurale e enogastronomico.

 



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Scuola, allarme "Summer Slide": le vacanze compromettono le competenze didattiche riducendo del 39% le capacità di lettura e scrittura dei bambini. Dagli esperti i consigli per rimediare


SCUOLA, ALLARME "SUMMER SLIDE": LE VACANZE COMPROMETTONO LE COMPETENZE DIDATTICHE RIDUCENDO DEL 39% LE CAPACITÀ DI LETTURA E SCRITTURA DEI BAMBINI. DAGLI ESPERTI I CONSIGLI PER RIMEDIARE

 Se per i più piccoli le attività all'aria aperta aiutano a stimolare creatività e pensiero critico, per i bambini delle elementari individuare argomenti appassionanti attorno ai quali realizzare ricerche e progetti può rappresentare un modo per mantenere le abilità di lettura, scrittura e pensiero logico. Sono questi alcuni dei consigli per arginare il "summer slide", ossia la diminuzione delle competenze acquisite a scuola che secondo un nuovo studio pubblicato dall'American Educational Research Journal colpisce milioni di bambini in estate.

 

I mesi estivi rappresentano il periodo ideale per consentire ai più piccoli di divertirsi e liberarsi dallo stress scolastico, ma una lunga pausa lontano dai libri può diventare al tempo stesso sinonimo di deficit accademico. A segnalare questo problema è una recente ricerca della University of Southern California pubblicata dall'American Educational Research Journal e rilanciata pochi giorni fa dalla CNN secondo cui più della metà degli studenti possono arrivare a perdere nel corso dei mesi estivi fino al 39% delle capacità di lettura e scrittura acquisite sui banchi di scuola. Un fenomeno negativo che prende il nome di "summer slide", accentuato quest'anno dall'emergenza sanitaria che ha costretto milioni di bambini a fare i conti con la didattica a distanza. Basti pensare che un'indagine americana della CBS ha segnalato come il 62% degli studenti, soprattutto delle elementari, abbia accusato problemi di stress, stanchezza e deficit di attenzione. Ma quali sono i consigli degli esperti per contrastare il "summer slide"? Ai più piccoli possono essere di aiuto le attività all'aria aperta, tipiche del modello didattico della "outdoor education", che permettono di stimolare fantasia e creatività grazie al tempo trascorso immersi nella natura. Per i più grandi, invece, è consigliabile individuare dei temi appassionanti attorno ai quali sviluppare ricerche, progetti e letture.

 

"Durante l'estate bisognerebbe valorizzare al massimo le attività all'aria aperta, facendo in modo che il bambino possa ritrovare quel senso di autonomia, scelta e responsabilità purtroppo venuto a mancare in questi mesi – spiega Mariarosa Porro, pedagogista presso il Baby College di Monza – Soprattutto per i bambini più piccoli un valido aiuto arriva dalla outdoor education: i genitori, per esempio, possono accompagnarli in un viaggio nella natura preparando per loro uno zainetto con un kit dell'esploratore, contenente un piccolo taccuino, un binocolo, una lente di ingrandimento e dei sacchetti di carta per fargli osservare la realtà che li circonda. E ancora, al parco o durante i viaggi estivi, i bambini possono utilizzare la tecnica del frottage per creare un libro con le texture delle diverse superfici o dedicarsi alla caccia al colore, ai suoni e ai rumori. I più piccoli hanno, infatti, bisogno di vivere le proprie esperienze in un ambiente imperfetto, in spazi all'aperto movimentati e stimolanti".  

L'importanza della "outdooor education"  come opportunità di apprendimento e occasione di sviluppo di quelle competenze che durante questo periodo di chiusura delle scuole non è stato possibile sostenere è  confermata anche da una ricerca dell'American Academy of Pediatrics (AAP), pubblicata su Psychology Today, secondo cui trascorrere del tempo all'aria aperta, immersi nella natura, incrementa il benessere socio-emotivo e lo sviluppo delle competenze relazionali nei bambini. E ancora, questo metodo didattico aumenta la capacità cooperativa tra i bambini, diminuisce la competitività, riducendo stress, rabbia e aggressività, e presenta delle significative ricadute positive sui risultati scolastici: attraverso l'esperienza diretta in natura, infatti, si aumenta la possibilità di sviluppare il pensiero critico e creativo, la capacità di problem solving, l'attenzione del bambino e l'amore verso l'apprendimento.

Ma quali sono, invece, le raccomandazioni destinate ai bambini delle elementari? "Ancor prima del curriculum didattico, è necessario che i genitori si assicurino del benessere emotivo dei bambini – spiega Luca Hubbard, Bilingual Coordinator del Junior College di Monza e Seregno - Per mantenere le abilità di lettura, di scrittura e del pensiero logico vale il consiglio più semplice al mondo: "practice makes perfect". È fondamentale, in questo periodo, incentivare l'utilizzo delle competenze letterarie e scientifiche individuando un argomento appassionante per il bambino e sviluppando, attorno ad esso ricerche, progetti e crafts. Accordare le tempistiche attraverso un timetable potrebbe essere utile per scandire il "tempo libero" e quello da dedicare all'attività. È poi fondamentale leggere ogni giorno 5 pagine, 20 pagine o un capitolo a patto che ciò che si legga sia appassionante. Infine, tenere un diario di bordo delle vacanze estive è una soluzione pratica per motivare alla scrittura e aumentare la consapevolezza del proprio vissuto. È fondamentale non sommergere di libri i bambini seduti alla scrivania, bensì immergeteli completamente nelle loro esperienze quotidiane."

L'importanza di coltivare le abilità di lettura anche durante la stagione estiva è confermata da una ricerca dell'American Academy of Arts and Sciences (AAAS) pubblicata sul New York Times, da cui si evince come i bambini che riescono a leggere dai quattro libri in su in questo periodo possono avere una maggiore comprensione del testo e ottenere un migliore rendimento scolastico al ritorno sui banchi di scuola. E ancora, secondo un'indagine dell'American Library Association (ALA) la lettura estiva aiuta i bambini a migliorare le proprie capacità di memoria e si tramuta in una vera e propria abitudine positiva che si ripercuote sull'andamento didattico. Ma la voglia di lettura deve essere favorita soprattutto dai genitori: una ricerca della National Summer Learning Association (NSLA) ha infatti sottolineato come i bambini siano maggiormente propensi a leggere un libro se incoraggiati dal comportamento positivo degli adulti.

Ecco infine i consigli degli esperti per aiutare i genitori ad affrontare l'allarme "summer slide".

PER I PIÙ PICCOLI (0-6 ANNI): 

1. Seguire il modello didattico della "Outdoor Education": l'educazione all'aria aperta migliora la salute fisica e mentale dei più piccoli, alimentando le competenze relazionali.

2. Utilizzare nuove tecniche per sperimentare attività ludiche: creare libri con la tecnica del frottage sfruttando le differenti texture delle superfici aiuta a rilassarli e a essere maggiormente creativi.

3. Dedicarsi all'esplorazione di ambienti all'aria aperta: i più piccoli possono creare un vero e proprio kit dell'esploratore e osservare la realtà che li circonda, migliorando il proprio benessere socio-emotivo dello stare in natura.

4. Concepire la natura come maestra: i bambini hanno bisogno di vivere le proprie esperienze stimolanti in mezzo alla natura, dedicandosi alla caccia ai colori, suoni e rumori, facendo in modo che il tempo all'aperto assuma un valore educativo.

5. Allestire uno spazio domestico in cui conservare una collezione dei lavoretti svolti: il ricordo del tempo trascorso outdoor evoca un vissuto esperienziale di ricerca personale, aiutando il bambino a sentirsi maggiormente a suo agio.

 

PER I BAMBINI DAI 6 ANNI IN POI:

1. Seguire il consiglio del "practice makes perfect": le attività ludiche, anche le più semplici, aiutano i bambini a migliorare le capacità di apprendimento.  

2. Migliorare la concentrazione attraverso attività stimolanti: individuare argomenti appassionanti attorno ai quali realizzare ricerche, mini progetti e crafts aiutano i bambini a rimanere attenti e concentrati.

3. Stilare una "timetable" per dividere il tempo libero da quello dedicato alle attività: tenere un vero e proprio diario giornaliero delle vacanze estive permette ai bambini di immergersi attivamente nelle esperienze quotidiane.

4. Leggere ogni giorno: la lettura quotidiana, soprattutto durante la pausa estiva, migliora la capacità di memoria e si tramuta in una vera e propria abitudine positiva che si ripercuote sull'andamento didattico.

5. Assicurarsi del benessere emotivo dei bambini: ancor prima del curriculum didattico, è necessario che i genitori si assicurino del benessere emotivo dei bambini. Non è importante sommergerli di libri, bensì immergerli completamente nelle loro esperienze quotidiane.   




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venerdì 31 luglio 2020

Nasce 42 Roma Luiss: la scuola di coding gratuita per talenti digitali


Nasce 42 Roma Luiss: la scuola di coding gratuita per talenti digitali

Entra nelle Piscine digitali dove si impara a nuotare scrivendo codici del futuro

Una "piscina digitale" dove imparare a nuotare scrivendo i codici del futuro. Si chiama 42 Roma Luiss, la nuova scuola di coding rivolta ai talenti digitali che aprirà le porte il prossimo gennaio a 150 studenti di età compresa tra i 18 e 35 anni. Caratteristiche richieste: essere appassionati di programmazione informatica e la volontà di mettersi in gioco in un percorso innovativo. Sarà proprio l'Ateno romano - la Luiss Guido Carli a fare da apripista, in Italia, a questo nuovo modello educativo: nato a Parigi con il nome École42 e presente oggi in oltre 20 città in tutto il mondo, ha l'obiettivo di formare una nuova generazione di giovani innovatori in grado di guidare la transizione verso l'industria digitale.

Secondo gli ultimi dati dell'indagine Eurostat, il quadro delle competenze digitali fra gli under 25 italiani è critico: il nostro Paese si piazza terzultimo in Europa, solo prima di Bulgaria e Romania. Uno scenario in grado di rallentare la crescita economica del nostro Paese, approfondire il già rilevante digital divide e non dotare i giovani di quelle competenze digitali e di programmazione necessarie per fare la differenza. Risulta allora necessario promuovere iniziative che impattino con decisione su questa situazione..

Ma come funziona il modello di 42 Roma Luiss? È basato su una formula educativa peer to peer letteralmente da pari a pari e permetterà ai ragazzi di apprendere sul campo, svolgendo attività, imparando dai propri errori. Non si pagano rette e non servono titoli di studio: la selezione si basa solo sulle proprie capacità. Tre i test da superare, le cosiddette "Piscine" che, dal prossimo ottobre fino a dicembre 2020, selezioneranno 150 studenti tra i più meritevoli per "nuotare nell'oceano sconfinato del digitale". Gli studenti della 42, infatti non sosterranno i classici esami di profitto, ma saranno messi alla prova con problemi da risolvere, allenandosi fin da subito a lavorare in squadra e a pensare fuori dagli schemi. Le lezioni frontali saranno sostituite da una serie di progetti connessi tra loro che simuleranno la configurazione del lavoro nel mondo reale.

"Con l'apertura di 42, Luiss porta in Italia un modello educativo totalmente disruptive, che consentirà ai suoi studenti, agenti del cambiamento, di apprendere, gratuitamente, i segreti del digitale, per contribuire alla trasformazione tecnologica in atto nel nostro Paese e vincere, con risorse e talenti formati al futuro, la grande sfida dell'innovazione che ci aspetta" ha dichiarato Giovanni Lo Storto, Direttore Generale dell'Università, specificando: "La scuola rivoluzionaria che permette di sviluppare l'expertise digitale partirà inizialmente da Roma, con l'obiettivo di espandersi in altre città italiane, anche nel Mezzogiorno" ha concluso Lo Storto.

42 Roma Luiss, che ha aperto le iscrizioni proprio in questi giorni, ha come primo sostenitore Riccardo Zacconi, Chairman di King, azienda leader nel gaming online e inventrice di successi globali come Candy Crush Saga, e Alumnus Luiss. "L'École 42 è un progetto nato in Francia per formare profili di carriera digitale che possano competere a livello internazionale. Gli studenti in tre anni imparano a programmare ad un livello che gli permetterà di lavorare in società tecnologiche di avanguardia o addirittura di mettere su una loro impresa. La scuola è gratuita e gli unici criteri di ammissione sono: avere tra i 18-35 anni e passare un test di logica. Il progetto 42 di Parigi ha avuto un successo tale da essere esportato, grazie al forte senso di give-back di numerosi imprenditori digitali, in 20 Paesi al mondo. Tra le molte sedi ce n'è anche una in Silicon Valley. L'Università Luiss Guido Carli ha concluso un accordo per avviare l'École 42 in Italia. La prima sede sarà a Roma e il lancio è previsto a Gennaio 2021. Il processo di selezione è già stato aperto in questi giorni. È un progetto in cui credo molto e nel quale sto investendo personalmente insieme alla Luiss. Desidero che i 150 ragazzi che frequenteranno ogni anno la scuola diventino dei fuoriclasse del digitale e che abbiano successo a livello internazionale. Farò di tutto per aiutarli".

42 Roma Luiss sorgerà nella Stazione Termini in Via Marsala 29h, proprio sopra l'acceleratore di startup Luiss EnLabs, in uno spazio di oltre 1000mq.



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Didattica a distanza: emarginati 2 milioni di studenti su 8

Didattica a distanza: emarginati 2 milioni di studenti su 8

 

Durante l'emergenza sanitariail lavoro dei docenti è moltiplicato, ma gli esiti educativi sono stati deludenti. Tempi troppo stretti per implementare in emergenza forme di e-learning efficaci.

 

Un alunno su 4 poco o mai raggiunto dagli insegnanti. Nelle scuole d'infanzia sono ben il 37%.

 

Scuole di Sud e Isole più attive del Nord: 22% e 24% già abituate alla DAD contro il 15-16%.

 

 

31 luglio 2020

 

Due milioni di studenti, degli otto complessivi italiani, sono stati raggiunti poco o per niente dall'insegnamento a distanza durante i mesi di lockdown per Covid19. È quanto emerge dall'indagine della SIRD, Società Italiana di Ricerca Didattica, su oltre 16.000 docenti italiani di ogni ordine e grado, dalla materna alla maturità. 

 

Gli studenti mai raggiunti sono l'8%, quelli solo raggiunti parzialmente sono il 18%: nell'insieme quasi uno studente su 4 durante il lockdown ha interagito poco o per nulla coi propri insegnanti. Percentuale che sale al 37% fra i bambini della primaria.

 

La ricerca è stata condotta con questionari on line di 122 domande, cui hanno risposto 16.084 insegnanti di 1.834 Comuni(il 23% di tutti quelli italiani), in rappresentanza del 70% della popolazione studentesca, con una copertura dell'intero territorio nazionale, e da oggi è visibile sul sito di Campus Orienta Digital, salonedellostudente .it  , il portale interattivo per l'orientamento allo studio e al lavoro post-diploma, nonché motore di ricerca con tutti i corsi di laurea e tutte le università italiane.

 

I docenti che hanno risposto provengono anzitutto dall'Emilia Romagna (3.424 pari al 6,1% della regione)a seguire dallaLombardia, epicentro della pandemia (3.053), e dalla Toscana (1.160). La ricerca è stata svolta in collaborazione con le principali associazioni di insegnanti: AIMC, CIDI, FNISM, MCE, Saltamuri, UCIIM.

 

I temi sondati sono stati 10: rimodulazione della programmazionedidattica; strumenti tecnologici utilizzatimodalità di svolgimento della didattica (sincrona e asincrona); strategie didattiche utilizzate, preparazione, collaborazione e criticità nella DAD (didattica a distanza); valutazione degli studenti; interventi per allievi con DSA, Disturbi specifici dell'apprendimento e BES, Bisogni educativi specialivalutazione degli apprendimenti e opinioni sull'esperienza.

 

Gli insegnanti hanno incontrato difficoltà su diversi piani della didattica a distanza e nella capacità di discostarsi dalle tradizionali metodologie didattiche, evidenziando quanto siano necessarie strategie pensate ad hoc per la formazione "in remoto"

 

Al grande sforzo organizzativo di docenti e scuole, infatti, non si riscontrata una commisurata soddisfazione degli insegnanti per la qualità degli esiti, specie nella trasmissione dei contenuti, nell'efficacia delle valutazioni e nell'inclusione degli allievi con difficoltà.

 

processi di valutazione si sono orientati principalmente verso interrogazioni orali e prove scritte tradizionali, a scapito della valutazione continua, indispensabile nella DAD come nella didattica in presenzaDifficoltà anche a stabilire sinergie tra scuole e famiglie nella scuola secondaria di primo e di secondo grado, mentre in quella primaria e d'infanzia la collaborazione con i genitori è stata migliore 

 

Non mancano tuttavia piani in cui la Dad ha offerto risultatiefficaci: a partire dai rapporti con i colleghi dei consigli di classe e con le dirigenze scolastiche. E, a sorpresa, la maggiore familiarità alla didattica a distanza nelle regioni del Sud e delle Isole, con il Nord-Est e il Nord-Ovest fanalini di coda sia prima sia durante il covid. Nelle Isole (Sicilia e Sardegna) il 24% delle scuole aveva già realizzato forme di e-learning prima della pandemia, contro soltanto il 15% del Nord-Ovest e il 16% del Nord-Est. 

 

Va precisato che la valutazione di un così alto numero di studenti 'emarginati' è una proiezione tramite il campione dei 16mila intervistati, che nel complesso costituisce il 2% del corpo docente italiano. L'esito sembra tuttavia verosimile, e in certi ambiti forse persino migliore della realtà complessiva, in quanto gli interpellati sono docenti già in contatto con la società pedagogica o membri di associazioni insegnanti, e quindi potenzialmente più attivi e impegnati. 

 

A settembre verrà ultimata la seconda tranche dell'indaginerelativa alle domande aperte, e presentato un focus sulle difficoltà degli studenti e sulle proposte dei docenti per migliorare la DadIn seguito verrà avviato un confronto tra ricercatori e insegnanti che, nelle intenzioni dei promotori, dovrebbe portare a una maggiore collaborazione tra Scuola e Università nella definizione di modelli e strategie operative.

 

L'intera indagine Sird verrà pubblicata sul sito di Campus Orienta Digital, la nuova iniziativa interattiva per l'orientamento allo studio e al lavoro post-diploma, che a giugno e luglio ha già realizzato oltre 120 webinar di informazione e orientamento alle varie discipline di studio e alle professioni, tutte visibili in streaming sul sito salonedellostudente .it. La piattaforma resterà attiva anche ad agosto e nei mesi successivi, arricchendosi di sempre nuovi contenuti utili a studenti, genitori e docenti per capire il futuro della formazione e delle professioni, e accompagnerà il mondo scolastico anche alla ripresa dell'insegnamento in aula, e al ritorno dei Saloni dello Studente in presenza previsto a partire da ottobre. 

 

 

La SIRD è una società scientifica che associa circa 250 docenti e ricercatori di 40 università italiane che si occupano di didattica e metodologia della ricerca educativa.

 

Il gruppo di ricerca è costituito dai componenti del Direttivo SIRD: Pietro Lucisano (Università Roma La Sapienza, presidente), Loredana Perla (Università di Bari, vicepresidente), Antonio Marzano (Università di Salerno, segretario), Giovanni Moretti (Università di Roma Tre), Ira Vannini (Università di Bologna), Roberto Trinchero (Università di Torino), Ettore Felisatti (Università di Padova), Maria Luisa Iavarone (Università di Napoli), Alessandra La Marca (Università di Palermo), Loretta Fabbri (Università di Siena) e dai colleghi Giordana Szpunar, Patrizia Sposetti, Andrea Marco De Luca e Gianluca Consoli (Università Roma La Sapienza), Federico Batini (Università di Perugia).



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Sicurezza sul lavoro: Airbank presenta i nuovi kit di pronto intervento anti sversamento




 

Sicurezza sul lavoro: Airbank presenta i nuovi kit di pronto intervento anti sversamento

 

 

 

Airbank lancia 3 nuovi kit di pronto intervento anti sversamento per garantire una maggiore sicurezza negli ambienti lavorativi nei quali si possono verificare perdite accidentali di sostanze pericolose ed inquinanti. Ognuno è personalizzabile e pensato per rispondere alle esigenze delle singole realtà.

 

Assicurare un intervento rapido in caso di sversamenti di sostanze pericolose ed inquinanti e salvaguardare la sicurezza negli ambienti di lavoro. Con questo duplice obiettivo Airbank, leader nel settore dell'antinquinamento e della sicurezza sul lavoro, presenta 3 nuovi kit di pronto intervento anti sversamento.

 

Adatti sia per essere posizionati all'interno che all'esterno delle aziende, i kit sono stati sviluppati e pensati per rispondere ad ogni necessità e ambiente e possono essere scelti a seconda della tipologia di DPI e di assorbenti che si andranno a posizionare all'interno, della capacità assorbente complessiva del materiale utilizzato e della tipologia del contenitore stesso.

 

Il kit carrellino è composto di un contenitore mobile compatto e salvaspazio (capacità 75L) con ruote in gomma, per portare sul luogo dello sversamento gli assorbenti, e coperchio inclinato, per facilitare il deflusso della pioggia in caso di stoccaggio all'aperto.

 

Il kit stazione mobile, invece, facile da montare e smontare, è dotato di impugnature ergonomiche e ruote in gomma per semplificarne lo spostamento sul luogo dello sversamento. Il pannello, sul quale sono posizionati un cartello di segnalazione del kit e una procedura di pronto intervento illustrata, è predisposto per la foratura per permettere il posizionamento di altri optional, per un massimo di 8 kg per lato, come ad esempio armadietti e/o borse aggiuntive per materiale assorbente e DPI.

 

Il kit armadio, infine, è composto da un armadio in polietilene ad anta singola provvisto di chiusura a chiave e 2 piccole aperture trasparenti che permettono di ispezionarne il contenuto in maniera immediata.

 

"I 3 nuovi kit sono stati realizzati grazie all'esperienza pluriennale di Airbank, che è da sempre al servizio delle imprese", afferma Gloria Mazzoni, General Manager di Airbank. "Sappiamo però quanto ogni ambiente di lavoro sia una realtà a sé stante ed è per questo che i kit predefiniti possono essere personalizzati da ogni cliente in modo da rispondere alle diverse esigenze e garantire il livello di sicurezza adeguato ad ogni ambiente lavorativo".

 

Tutti e 3 i kit sono inoltre disponibili nelle versioni "Oil Only", "Universal", "Chem" e "Special".

 

Chi è Airbank

Airbank è l'azienda leader in Italia nel settore dell'antinquinamento e della sicurezza ambientale: da sempre percorre le vie della ricerca, dell'innovazione tecnologica e della qualità con l'unico obiettivo di produrre articoli in grado di elevare gli standard qualitativi del lavoro dell'uomo.

Maggiori informazioni sul sito istituzionale.



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