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mercoledì 1 luglio 2020

Indagine Jobrapido. Nel mercato del lavoro post Covid-19 crescono la domanda e l’offerta di posizioni part-time, a tempo determinato e da remoto


Nel mercato del lavoro post Covid-19 crescono la domanda e l'offerta
di posizioni part-time, a tempo determinato e da remoto.

Jobrapido analizza come cambiano le aspettative e le prospettive di lavoratori e datori di lavoro in Italia e in Europa durante la pandemia

 

Milano, 1 luglio 2020 - Mentre la fase più cruda della pandemia sembra superata, almeno in alcune regioni del mondo, il ritorno alla normalità è imprescindibilmente segnato dalle evoluzioni del mondo del lavoro.

Jobrapido, dal suo osservatorio privilegiato di motore di ricerca di lavoro leader globale con oltre 90 milioni di utenti registrati in 58 Paesi, ha indagato sul tema e raccolto dati che sembrano delineare l'emergere di nuove tendenze diffuse in diversi mercati.

 

La prima, e forse più significativa, è che il clima di incertezza ha portato tanto i candidati quanto le aziende a focalizzarsi su soluzioni a breve termine. Solo nel mese di marzo Jobrapido ha registrato una crescita del 20% a livello globale delle offerte di lavoro part-time e a tempo determinato, e contemporaneamente ha visto un incremento delle ricerche di questo tipo di posizioni che vanno dal +50% del Regno Unito al +58% dell'Italia, per arrivare addirittura al +400% nei Paesi Bassi. Una situazione che ha interessato prettamente, come immaginabile, i settori chiave in questo periodo di crisi - sanità e logistica su tutti – ma anche molti altri comparti.

L'altra grande tendenza, quella forse che più è destinata a lasciare un segno permanente sul mercato del lavoro, è quella dello smart working\lavoro da remoto. Anche in un contesto già evoluto da questo punto di vista come quello britannico, tale modalità lavorativa è cresciuta esponenzialmente del 1500%. Un dato che in Italia è arrivato addirittura al +2500%.

"Dopo il critico bimestre marzo\aprile, da maggio stiamo registrando un trend positivo, con i primi segnali di ripresa nel numero di utenti che cercano lavoro. Si va dal +10% in Italia, al +7% nei Paesi Bassi al +5% in Germania – mentre le offerte faticano invece a tornare a livelli pre-Covid."commenta Filippo Meraldi, Vice President Marketing & Communication di Jobrapido.  "Questo trend risulta essere totalmente nuovo: soprattutto nei paesi ad alta offerta di lavoro, per anni il mercato del recruiting è stato oggetto di uno sbilanciamento del rapporto di forza a favore dei candidati. L'emergenza dovuta al Covid-19 ha invece portato un cambiamento radicale, ribaltando completamente questa situazione: in seguito all'incremento delle ricerche degli utenti rispetto alle offerte di lavoro disponibili, la forza è tornata nelle mani dei recruiter", conclude Meraldi.

"Questo nuovo scenario introduce nel mercato della ricerca di lavoro anche un altro cambiamento molto significativo: molti utenti sono forzati a cercare lavori in nuovi e diversi settori, candidandosi a posizioni che non sono perfettamente in linea con le loro skill ed esperienze professionali, creando in questo modo una maggiore dinamicità e permeabilità tra comparti diversi ma affini." aggiunge  Vittorio Maffei, Senior Vice President Sales & Revenues di Jobrapido. "In questo periodo così delicato, è quindi ancora più fondamentale utilizzare al meglio tempo e risorse dei recruiter, offrendo loro solo le candidature in target. A questo scopo le aziende possono contare sulle nostre soluzioni di Smart Programmatic Recruitment, flessibili e data-driven, progettate per facilitare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro, riducendo tempi e costi del processo di reclutamento e migliorandone l'efficienza fino al 35%." conclude Maffei.

Jobrapido ha supportato le imprese che durante gli scorsi mesi hanno avuto necessità di assumere velocemente nuovo personale grazie al proprio modello innovativo secondo cui le aziende pagano per candidature ottenute e non per il numero di visite all'offerta di lavoro (#NoClicksJustCandidates!).

 

Durante la pandemia è noto come la logistica abbia rappresentato la controtendenza per ricerca massiccia di personale, data dall'utilizzo sempre più diffuso dell'e-commerce. Di questo settore Jobrapido ha visto un incremento globale dei posti di lavoro offerti pari al 15%, a cui ha fatto seguito una vera e propria esplosione del numero di lavoratori che si sono candidati per posizioni nel settore (+700% Italia, +300% Regno Unito, +200% Germania, +150% Paesi Bassi), evidentemente anche a seguito della scarsità di alternative. La previsione di Jobrapido è che il lavoro in questo comparto continuerà ad essere dinamico, in quanto la scoperta dell'approvvigionamento di beni e di cibo a domicilio resterà una tendenza anche nella fase del "new normal".

Emblematici e memorabili infine nel trimestre trascorso i casi come quello della sanità nel Regno Unito, che ha visto crescere le ricerche sul sito di Jobrapido del 600%; dei medici volontari per il pronto soccorso nei Paesi Bassi, che ha registrato un +400%, e del settore della sanificazione di edifici, che in Italia ha visto decuplicarsi il numero di offerte su base annua.

 

Jobrapido

Jobrapido è il motore di ricerca di lavoro leader a livello mondiale. Azienda all'avanguardia, Jobrapido sta delineando una nuova modalità nell'online recruitment per rivoluzionare il modo in cui le persone trovano lavoro. Jobrapido analizza e aggrega le offerte di lavoro sul web, per fare in modo che i candidati possano trovare i lavori più in linea con le proprie aspettative. Grazie a una tecnologia pionieristica e a prodotti innovativi, Jobrapido mette in relazione le aziende con i migliori candidati e potenziali lavoratori. Fondato nel 2006, Jobrapido conta ora oltre 25 milioni di lavori pubblicati ogni mese, 55 milioni di visite mensili e oltre 90 milioni di utenti registrati in tutto il mondo. Dal proprio headquarter di Milano, Jobrapido è presente in 58 Paesi e aiuta chi cerca lavoro a candidarsi per un ruolo in linea con le proprie aspettative e chi offre lavoro a trovare il candidato adatto al ruolo. Da aprile del 2014, Jobrapido fa parte di Symphony Technology Group (STG).



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RoadJob Academy 2020: creare lavoro è possibile. Al via i lavori per l’edizione di settembre del percorso gratuito di orientamento e formazione.

Road Job Academy rilancia, per la Formazione e il Lavoro

Parte a settembre l'edizione 2020 del percorso gratuito di orientamento e formazione, a cura del network d'imprese di Como, Lecco e Monza-Brianza, dedicato a ragazze e ragazzi fra i 18 e i 29 anni, per creare concrete opportunità di lavoro nei più diversificati settori dell'industria.
 
RJA non ha mai fermato il suo impegno - anche nei mesi di lock down - e rilancia, nominando un Comitato scientifico, con rappresentanti di aziende, enti e università del territorio, per la valutazione degli scenari post-pandemia e l'individuazione delle proposte più attuali, mirate ai 'futuri possibili' e aperte a sempre nuovi ambiti industriali.
 


RoadJob Academy, il network creato da aziende, professionisti e scuole dei territori di Como, Lecco e Monza-Brianza, per promuovere una nuova relazione fra industria e territorio e facilitare l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, rilancia verso l'edizione 2020 del percorso gratuito di orientamento e formazione, dedicato a ragazze e ragazzi fra i 18 e i 29 anni che aspirino a uno sbocco professionale nel mondo dell'industria, come già accaduto a decine di risorse assunte post edizione 2019. Il network si conferma aperto a tutte le realtà industriali, dei più vari settori, che desiderino essere promotrici del concreto incontro fra le nuove generazioni e le esigenze delle imprese, anche a livello nazionale.
 
Si aprono in questi giorni i lavori del Comitato Scientifico, composto da rappresentanti delle aziende e degli istituti aderenti al Network, nonché da Istituti universitari quali 'Università Carlo Cattaneo-Liuc', incaricata della definizione del percorso che partirà il prossimo settembre. Al centro, le attività di indagine sui bisogni più attuali delle aziende e gli orientamenti dei ragazzi, negli scenari post-pandemia e in questa inedita congiuntura industriale, con lo sguardo sempre rivolto al futuro e alle nuove opportunità possibili per le imprese e le giovani risorse. Alla chiusura dei lavori, prevista per fine luglio, l'apertura delle candidature a RJA 2020.
 
Le attività del Comitato Scientifico e del Network saranno dedicate nelle prossime settimane in particolare a: aggiornare le figure professionali di riferimento, alla luce delle evoluzioni del fabbisogno dell'industria del territorio di principale elezione (Como, Lecco, Monza); rivedere gli standard formativi, adattando il progetto alle figure professionali individuate; istituire un protocollo di prevenzione e sicurezza anti Covid; definire modalità didattiche e misure di sicurezza nelle sedi coinvolte, in linea con il protocollo individuato.
 
Il percorso - del tutto gratuito - di orientamento e formazione ideato e curato da RJA si articola in 4 tappe ben precise: Selezione (con la scrematura delle candidature on line); Orientamento (due settimane, per scegliere la 'Road' più adatta alle proprie attitudini); Warm up (sei settimane di formazione tecnica, con approccio esperienziale e innovativo); Start (quattro settimane di formazione sul campo, nelle aziende partner, con contratto di somministrazione ad hoc).
 
"Il messaggio e la visione che intendiamo condividere con tutti i soggetti in campo sono quelli di guardare alle nuove opportunità che gli scenari attuali possono offrire, anche per la creazione di nuove forme e profili professionali. Si tratta di un grande potenziale da valorizzare insieme, con fiducia, a fronte di sempre nuove sfide e dei cambiamenti congiunturali in atto." - è il commento di Primo Mauri, Presidente di RoadJob – "Con queste premesse, è con grande soddisfazione che annunciamo la prossima edizione di RoadJob Academy, che si apre a settembre. I nostri territori sono stati colpiti in modo non lieve dalla pandemia. Le imprese e il tessuto economico produttivo non hanno mai mollato la presa, cercando di affrontare al meglio un'emergenza inedita. Così è stato anche per l'Academy e i soggetti aderenti al network. Abbiamo dato il via proprio durante il lock down a nuove iniziative, come RoadJob Connect, per mantenere vivo il dialogo on line con i ragazzi e fra le imprese. Ora diamo il via ai lavori del Comitato Scientifico dedicato. Davanti a tutti noi, la sfida di confermare la nostra visione e di far sì che RoadJob Academy 2020 possa rispondere alle esigenze più che mai in evoluzione delle imprese e dei ragazzi, continuando a creare futuro. Salutiamo peraltro con grande piacere la recentissima adesione al network di Officine Melesi, di Cortenuova, in provincia di Lecco. È l'ulteriore conferma che RoadJob è un network sempre aperto a nuove adesioni, all'iniziativa e alla proattività condivise."

RJA Connect è il programma di iniziative on line, nato nei mesi del lock down e tuttora attivo, per sollecitare il dibattito, condividere stimoli e aggiornamenti per le imprese, mantenendo viva la discussione sulle tematiche del mondo produttivo. Una sola parola d'ordine: guardare al futuro delle imprese e dei giovani

RJA Connect Talks è il programma di workshop-webinar rivolti alle aziende, per fare rete tra imprenditori ed esperti del settore. Due i prossimi incontri di luglio: *WELFARE AZIENDALE – Le trasformazioni e le evoluzioni del sistema a seguito dell'emergenza Covid-19 (8 luglio ore 10.00-11.00) e *WORKING LEADERSHIP – Competenze relazionali e comunicative per la gestione del personale in stabilimento (22 luglio ore 10.00-11.00). RJA Connect Log al LINK https://roadjob.it/notizie/ è lo spazio dedicato al racconto in prima persona degli imprenditori del territorio. Sul blog del sito RoadJob, le interviste settimanali a CEO, proprietari e management delle aziende del territorio, anche al di là del network.
 
ROADJOB: LE 18 IMPRESE ADERENTI AL NETWORK, AD OGGI

Dai S.p.A (Tavernerio-CO); Tecnologie d'Impresa (Cabiate-CO); Téchne (Erba-CO); Softer S.r.l (Cernobbio-CO); A.A.G Stucchi S.r.l (Olginate-LC); Consorzio PREMAX (Premana-LC); Deca S.r.l. (Monte Marenzo-LC); Fiocchi Munizioni Spa (Lecco); Gilardoni S.p.A. (Mandello del Lario-LC); Gilardoni Vittorio S.r.l. (Mandello del Lario-LC); Officine Melesi (Cortenova-LC); Panzeri S.p.A. (Bulciago-LC); Rodacciai (Bosisio Parini-LC); Rosval (Nibionno-LC); Tecnoprobe S.p.A. (Cernusco Lombardone-LC); Tentori Enzo (Valmadreara-LC); Agrati Group S.p.A. (Veduggio-MB); Formenti e Giovenzana S.p.A. (Veduggio-MB).
 
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RoadJob nasce per favorire l'interazione tra le aziende industriali dei territori di Como, Lecco e Monza-Brianza sui temi del lavoro, dell'innovazione, del cambiamento. Il network è aperto a tutte le realtà che desiderino essere promotrici del concreto incontro fra le nuove generazioni e le esigenze delle imprese, anche a livello nazionale. Convinti che è necessario costruire una nuova relazione tra l'industria e il territorio, e che solo facendo sistema si possono vincere le sfide del futuro, si è deciso di puntare su un'iniziativa decisamente innovativa di orientamento e formazione professionale specializzata: RoadJob Academy e RJ Connect.


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lunedì 29 giugno 2020

FORMAZIONE: AL VIA “PERSONAL BRANDING ACADEMY”, L’ACCADEMIA ON LINE DEDICATA A PROFESSIONISTI E IMPRENDITORI CHE VOGLIONO TRASFORMARE IL PROPRIO BRAND PERSONALE IN UN PUNTO DI RIFERIMENTO DEL SETTORE E DIVENTARE MICRO CELEBRITÀ

FORMAZIONE: AL VIA "PERSONAL BRANDING ACADEMY", L'ACCADEMIA ON LINE DEDICATA A PROFESSIONISTI E IMPRENDITORI CHE VOGLIONO TRASFORMARE IL PROPRIO BRAND PERSONALE IN UN PUNTO DI RIFERIMENTO DEL SETTORE E DIVENTARE MICRO CELEBRITÀ

Emergere dalla concorrenza per attrarre nuovi clienti e ampliare le opportunità di business è fondamentale, soprattutto nei periodi di crisi. A questa esigenza risponde il nuovo percorso formativo interamente digitale lanciato da Gianluca Lo Stimolo, fondatore e CEO di Stand Out Agency, l'unica agenzia in Italia specializzata in servizi integrati di Personal Branding

 

Il lungo periodo di lockdown ha messo a dura prova professionisti e imprenditori. Servirà ancora tempo per avere una panoramica concreta, ma le prime elaborazioni sono eloquenti. Il Centro Studi del CNI (Consiglio Nazionale Ingegneri) prospetta per il 2020 una perdita di fatturato pari a 800 milioni di euro per studi professionali e società di ingegneria e architettura, che corrisponde al -11% rispetto al 2019. La CGIA di Mestre (Associazione Artigiani e Piccole Imprese) fa sapere che nel primo trimestre di quest'anno quasi 11mila imprese artigiane hanno abbassato per sempre le serrande. Maria Masi, presidente facente funzioni del Consiglio nazionale forense, ha lanciato un appello per conto dei 250mila avvocati italiani, che si sono visti sospendere quasi tutte le udienze.

Con la Fase 2 migliaia di studi professionali e piccole imprese sono chiamati a risollevarsi, riconquistando la fiducia dei propri clienti e intercettandone di nuovi. Spesso senza sapere da dove ripartire. Qual è la strada migliore per vincere questa sfida? Un'opzione è quella di innescare una guerra al ribasso sui prezzi, accontentandosi di margini ancora più risicati o scendendo a compromessi in termini di qualità. Un secondo metodo, ben più produttivo in un'ottica di medio-lungo periodo, è quello di far emergere in modo chiaro le proprie competenze, l'eccellenza del servizio, il valore aggiunto rispetto ai competitor. "Nell'epoca delle fake news e dello scetticismo sulle promesse delle aziende, ormai i clienti si fidano soltanto di chi 'ci mette la faccia'. Soprattutto in una congiuntura così particolare, umanizzare il brand aziendale, affiancandolo con il brand personale dell'imprenditore, non è soltanto una tendenza del marketing, ma si tratta di un passaggio obbligato per avere successo". Parola di Gianluca Lo Stimolo, Business Celebrity Builder e CEO di Stand Out Agency, prima agenzia in Italia di servizi integrati di Personal Branding.

Stand Out presenta il singolo professionista o imprenditore come un vero e proprio brand, identificando un posizionamento distintivo e mettendo in campo una strategia di marketing e di comunicazione ad hoc, basata su un protocollo a lungo sperimentato. L'obiettivo? Fare in modo che non sia più "uno dei tanti", ma il punto di riferimento per un ambito specifico"È un percorso affascinante e foriero di grandi soddisfazioni, ma inevitabilmente impegnativo in termini di tempi e costi, perché prevede pur sempre di farsi affiancare da un'agenzia che elabora una strategia integrata, costruisce un nuovo business model basato sulla competenza personale, mette a punto un piano di comunicazione, produce testi, foto e video, realizza siti e pagine social, gestisce le media relations…", spiega Lo Stimolo. "Da tanto tempo ci arrivano richieste da parte di persone che per vari motivi non hanno questa possibilità, ma vorrebbero apprendere le conoscenze e i metodi che usiamo ogni giorno per porre delle solide fondamenta al proprio brand personale e costruire poi in autonomia un sistema di comunicazione. È una richiesta legittima, tanto più in questo periodo".

Da qui nasce la Personal Branding Academy, un percorso formativo in cui i professionisti di Stand Out condividono le strategie e le tecniche che usano quotidianamente da anni, trasformando centinaia di clienti in Business Celebrity. Un esempio tra tutti è quello di Roberto Re, capostipite dei mental coach in Italia.

Il percorso multimediale partirà lunedì 1 giugno e durerà 5 settimane. Sono previste 11 Masterclass in video, accompagnate da manuali in pdf e coaching live. Ciascuna sessione dura quasi tre ore ed è condotta da Gianluca Lo Stimolo, affiancato di volta in volta da professionisti che vantano una expertise verticale sull'argomento. Di seguito il programma:

1.           Come diventare unici nel proprio mercato. Master Trainer: Gianluca Lo Stimolo – lunedì 1 giugno, dalle 10 alle 12.30

2.           Come creare il tuo modello di business. Master Trainer: Gianluca Lo Stimolo – giovedì 4 giugno dalle 18 alle 20.30

3.           Come vendere se stessi con lo storytelling. Master Trainer: Matteo Maserati (Impact Communication Expert, Speaker, Consultant & Trainer) – lunedì 8 giugno, dale 10 alle 12.30

4.           Come identificare il proprio stile e progettare contenuti. Master Trainer: Helga Ogliari (Personal branding specialist e business storyteller) – giovedì 11 giugno, dalle 18 alle 20.30

5.           Come presentarsi e promuoversi su Linkedin. Master Trainer: Helga Ogliari (Personal branding specialist e business storyteller) – lunedì 15 giugno, dalle 10 alle 12.30

6.           Come scrivere in modo efficace per il tuo business. Master Trainer: Alessandro Dattilo (Giornalista, Content Editor e Brand Journalist) e Luca Bartoli (Head of web copywriting e SEO specialist) – giovedì 18 giugno, dalle 18 alle 20.30

7.           Come "andare" sui mass media (stampa, radio, tv). Con la partecipazione di Giovanna Castagnetti (Press Office Manager) – lunedì 22 giugno, dalle 10 alle 12.30

8.           Creare video convincenti e "bucare lo schermo". Master Trainer: Laura Locatelli (attrice e formatrice nell'ambito del public speaking). Con la partecipazione di Roberto Re – giovedì 25 giugno dalle 18 alle 20.30

9.           Come migliorare la propria immagine. Master Trainer: Sonia Tamai (Consulente di eleganza attraente, specializzata in ambito business) – lunedì 29 giugno dalle 10 alle 12.30

10.       Come diventare autorevole e irraggiungibile. Master Trainer: Gianluca Lo Stimolo – giovedì 2 luglio, dalle 18 alle 20.30

11.       Tutto quello che avresti voluto sapere... Master Trainer: Gianluca Lo Stimolo – lunedì 6 luglio, dalle 10 alle 12.30

"Costruire il proprio personal brand con cura e attenzione è diventato imprescindibile nel sistema economico odierno e dovrebbe essere un focus importante per ogni professionista, imprenditore o per chiunque voglia fare carriera. Con la Personal Branding Academy nasce finalmente una risposta concreta e approfondita per tutti coloro che vogliono imparare come farlo da soli." conclude Lo Stimolo.


STAND OUT (www.standout.agency) è la prima società europea specializzata in servizi integrati di personal branding. Attraverso un protocollo proprietario di strategie e strumenti di comunicazione (dal personal positioning alla consulenza d'immagine, dagli shooting fotografici al copywriting, dall'ufficio stampa alla scrittura e pubblicazione di libri, dalla creazione di siti/blog alla realizzazione di video e al coordinamento dei profili social, etc…). STAND OUT garantisce il miglior posizionamento nel mercato di riferimento, aiutando professionisti e imprenditori a diventare "volti noti" del proprio ambito. I professionisti di STAND OUT hanno alle spalle significative esperienze in aziende del settore comunicazione e della formazione personale e professionale.



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sabato 13 giugno 2020

Lavoro. AGENZIA ICE ASSUME 50 GIOVANI CON COMPETENZE DIGITALI E DI MARKETING PER RILANCIARE L’EXPORT EL’INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL NOSTRO PAESE

AGENZIA ICE ASSUME 50 GIOVANI CON COMPETENZE DIGITALI E DI MARKETING PER RILANCIARE L'EXPORT E L'INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL NOSTRO PAESE

 

Ferro: "La vera sfida dell'ICE per supportare la ripresa

è una sfida di capitale umano."

 

Roma, giugno 2020 Inserire nuovi professionisti nel campo delle esportazioni al fine di assicurarel'ammodernamento e il ricambio generazionale dell'Agenzia ICE, per affiancare le imprese nel percorso di digitalizzazione dei processi d'esportazione: sono questi in sintesi gli obiettivi alla base del nuovo bando di concorso a 50 posti a tempo determinato dell'Agenzia ICE, che sarà pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale, e che trova la sua origine nelle misure per le esportazioni e l'internazionalizzazione previste dal Decreto Legge sul rilancio del Paese a seguito del Covid19.

 

I 50 posti messi a bando sono ripartiti in due distinti bandi di selezione: 

30 unità da assegnare alle attività di servizio alle imprese sulle tecnologie digitali, in grado di sviluppare e fornire alle imprese nuovi servizi per l'internazionalizzazione basati su tecnologie quali e-commerce, fiere virtuali, B2B in rete, data analytics e tutela del brand su tecnologie blockchain;
20 unità da assegnare alle attività di marketing, promozionali, servizio e consulenza alle imprese, con profili nuovi di cultura aziendale, conoscenza del web e delle lingue estere dei nuovi mercati, oltre all'inglese.

 

La crisi sanitaria ha accelerato, da una parte l'urgenza dei nuovi servizi digitali alle imprese già programmati e, dall'altra, ritarda il concorso per l'assunzione delle risorse dedicate in modo strutturale. Da qui la misura di assunzione a tempo determinato con analoghi profili.

 

"Dopo oltre un decennio, e con un'età media del personale di 53 anni, l'ICE torna a sviluppare in prospettiva il proprio capitale umano – afferma Carlo Ferro, Presidente dell'Agenzia ICE. Gli interventi di supporto alla ripresa e di riposizionamento strutturale sui nuovi mercati, richiedono un'accelerata transizione verso il digitale. Non si tratta di risorse finanziare, giacché ICE sta rispondendo con un miglior utilizzo di quelle già disponibili. E', piuttosto, una sfida di capitale umano, una sfida alla sua capacità di essere attore di nuove proposte e di adeguarsi ai nuovi paradigmi del commercio mondiale e dell'innovazione tecnologica. Per questo credo che il concorso lanciato oggi sia un'importante tappa nella modernizzazione dell'ICE e un meraviglioso punto di partenza per molti giovani che sono, per natura della loro generazione, nativi digitali, multitasking, multi-lingue e affacciati sul mondo."

 

Per maggiori informazioni e per i testi dei bandi si rimanda alla pagina del Sito dell'Agenzia ICE e alla Gazzetta Ufficiale.



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SMART WORKING, ATTENZIONE A NON PERDERE I DATI

SMART WORKING, EFFICIENZA OPERATIVA E COST SAVING AI TEMPI DEL COVID-19

Gli esperti: "Attenzione a non perdere i dati"

Lo smart working è lo strumento utile alle aziende che necessitano di garantire operatività e continuità quando le risorse sono impossibilitate a recarsi sul posto di lavoro, in questo particolare periodo storico tutte le aziende che hanno tale possibilità, hanno invitato i propri dipendenti ad usufruire di questa modalità di lavoro agile. Tuttavia questa porta con sé diverse insidie, a partire dalla difficoltà di pronto intervento sui processi, soprattutto in quelli per cui sono richieste una costante supervisione ed un intervento su diversi sistemi all'interno di un'organizzazione.

Serve quindi dotarsi di capacità "just-in-time" di risposta ai problemi, ma soprattutto serve adottare strategie che possano prevenire perdita di informazioni ed interruzioni di processo. Infatti, se da una parte il lavoro agile ha evitato la chiusura di molte imprese, dall'altro il ricorso emergenziale e l'approccio improvvisato potrebbero esporre a numerosi rischi le aziende sia sotto il profilo della gestione delle catene produttive che della sicurezza informatica, che del rispetto della protezione dei dati personali. Tuttavia potrebbe trattarsi di un'evoluzione con una portata tale da avere riflessi sul sistema socioeconomico, in cui l'efficienza operativa e la tutela della riservatezza è indispensabile.

Quali sono quindi strumenti necessari di cui le aziende dovrebbero dotarsi per far fronte a tali esigenze? «Le aziende dovrebbero puntare su strumenti di Data Quality ed Automation - spiega Annamaria Gerace, Team Leader Fraud & Crime per la BU Digital Trust di Soft Strategy-. La qualità del dato è fondamentale: se le aziende riescono a mitigare la presenza di errori sui dati processati, diminuisce la probabilità di riscontrare errori in tutta la catena produttiva di elaborazione degli stessi, evitando in tal modo la necessità di intervento umano dovuto al ripristino, ad esempio, di un monitoraggio, di un processo distributivo o per la verifica della conformità dei dati elaborati.

In questa contingenza storica di attenzione massima ai costi, tra l'altro sembra che la qualità dei dati e l'automazione siano anche approcci utilissimi e intelligenti in questo senso?

«Lo confermo. La Data Quality unita all'Automation, applicate ad esempio nei processi di Anti-Frode di cui mi occupo – spiega Gerace – permettono di ottenere riduzione delle perdite finanziarie dovute a multe dei Regolatori e a contenziosi con la clientela per anche banali errori anagrafici nell'ordine di migliaia se non decine di migliaia di euro al giorno.

Possiamo esemplificare questo approccio strategico?

«Riporto ad esempio i processi di compliance ed antifrode – continua Gerace - che devono rispettare la segnalazione secondo termini di legge di alcune informazioni che devono essere corrette e verificate.

Inoltre, una buona Data Quality evita di dover eseguire elaborazioni e lunghe fasi di analisi sui risultati, permettendo di riconoscere facilmente dove vi siano ambiguità e necessità di cambiare una o più regole di aggregazione o di alerting perché poco efficienti.

Allo stesso modo tutte le aziende che non lo hanno ancora previsto, dovrebbero investire, ove possibile, in Automation, soprattutto nelle fasi che prevedono l'interazione con diversi sistemi interni ed esterni alle organizzazioni: si evita così ulteriore movimento dei dati dovuto all'accesso da postazioni di smart working. Si ottiene il risultato finale di una velocizzazione di interi processi e notevole risparmio in termini di tempo e di costi, nonché minor impegno di risorse che non potendo essere presenti, non possono garantire tempestività di intervento».



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venerdì 12 giugno 2020

Education e digitalizzazione: le quattro sfide secondo Liferay

Education e digitalizzazione: le quattro sfide secondo Liferay

Per rispondere alle esigenze specifiche della scuola saranno necessari strumenti digitali predisposti per abilitare i portali dedicati a professori e studenti, la gestione dei contenuti edelle risorse collaborative.

Milano10 giugno 2020  Mai come oggi la scuola ha la necessità di diventare realmente digitale. L'emergenza sanitaria ha costretto docenti e studenti a restare a casa, continuando le attività didattiche da remoto, per garantire il diritto allo studio. È risultata subito evidente la necessità di soluzioni digitali flessibili e personalizzabili, dall'elevata usabilità e capacità di integrazione con i sistemi esistenti, per contribuire a far evolvere il modello educativo. Ma quali sono le sfide principali da affrontare, per migliorare la digitalizzazione del settore Education, in vista di settembre, mese in cui le scuole riapriranno, continuando partedelle lezioni online? Liferay ne ha individuate quattro, ecco quali:

1. Gestione dei contenuti: disporre di tecnologie e portali con elevate funzionalità di gestione di contenuti e documenti sarà essenziale per il corretto sviluppo dell'attività didattica. Sia gli studenti che gli insegnanti devono avere accesso a contenuti e informazioni pertinenti. In questo contesto, un potente motore di ricerca sarà un ulteriore elemento fondamentale per un accesso rapido e agile ai dati, guadagnando produttività ed efficienza, aumentando così anche i livelli di soddisfazione e, quindi, il loro impegno.

2. Capacità di collaborazione: la comunicazione multidirezionale è fondamentale nell'insegnamento. Garantire la relazione e il trasferimento di conoscenze tra tutti i gruppi coinvolti nell'ambiente educativo è oggi più importante che mai. Le tecnologie che permettono la creazione di basi di conoscenza e facilitano la produzione e lo scambio saranno uno dei pilastri fondamentali da considerare per l'evoluzione di una piattaforma digitale educativa. L'obiettivo: i diversi soggetti, le loro spiegazioni e le comunicazioni ufficiali possano raggiungere ciascuna delle parti nel tempo, nella forma e attraverso il canale più adeguati. Qui saranno particolarmente rilevanti soluzioni qualiIntranet collaborative, portali per studenti, wiki, soluzioni con sistemi di notifica, etc.

3. Personalizzazione dell'esperienza e omnicanalitàè altrettanto prioritario fornire un'esperienza digitale eccellente per studenti e insegnanti. Senza il valore aggiunto garantito dalle opzioni di personalizzazione, questo non sarà possibile. Lavorare con tecnologie che offrano funzionalità di personalizzazione, segmentazione e gestione degli accessi basate su profili, ruoli e gruppi di utenti sarà essenziale per una user experience in linea con le esigenze e le aspettative di ognuno.

Nonostante possa sembrare una questione superata, bisogna tenere in considerazione l'importanza di dotarsi di tecnologie che facilitino l'implementazione e la personalizzazione di tutte le soluzioni per le istituzioni educative attraverso i diversi canali e tutti i tipi di dispositivi mobili - dal desktop, ai tablet, agli smartphone, etc.

Portali per insegnanti: per mantenere lo sviluppo dell'attività degli insegnanti e la loro produttività, è necessario garantire l'esperienza più adeguata che risponda alle loro esigenze: una intranet con capacità di personalizzazione permetterà di offrire gli elementi necessari a ogni educatore, mostrando solo ciò che è rilevante per ciascuno. La personalizzazione automatica dei contenuti in base al comportamento sarà uno strumento molto utile per facilitare la localizzazione delle informazioni, riducendo i tempi di ricerca e aumentando la produttività. Altre capacità, come la creazione e amministrazione dei flussi di lavoro, consentiranno di gestire processi specifici attraverso sistemi di approvazione.

Portali per studenti: l'esperienza dello studente con la piattaforma digitale con cui lavora sarà un ulteriore elemento fondamentaleper il raggiungimento degli obiettivi accademici. È importante che gli vengano offerti strumenti che facilitino l'accesso e il monitoraggio della formazione in corsoappropriati per ognisingolo profilo.

4. Integrazione di ecosistemi: tutti gli strumenti citati funzioneranno solo se saranno integrati con i sistemi di gestione distruzione e apprendimento esistenti, presentando tutte le informazioni a un unico livello. Questo permetterà anche di gestire i dati degli studenti in modo unificato, eliminando i silos interni per fornire la massima efficacia.

L'interoperabilità sarà una delle chiavi per un'esperienza unificata e trasparente, per l'educatore e lo studente, sfruttando al meglio le risorse e gli investimenti precedentemente effettuati. Inoltre, offrirà maggiore libertà, flessibilità e agilità ai team interni, nell'esecuzione dei progetti richiesti in qualsiasi momento.

"Una delle principali preoccupazioni degli insegnanti è che nessuno studente si senta trascurato e resti indietro nei programmi", sottolinea Andrea Diazzi, Business Development Manager di Liferay Italia. "Le tecnologie digitali avranno un ruolo inestimabile, poiché solo con un coinvolgimento più personalizzato e approfondito sarà possibile offrire il supporto extra di cui ogni studente ha bisogno".

Allo stesso modo, usabilità e flessibilità si confermanofondamentali per facilitare l'accesso alle informazioni ed essere preparati a ogni sfida futura. In questo senso, l'utilizzo di tecnologie open source - ampiamente estese nel settore educativo -, forniscono modelli tecnologici più efficienti, con un TCO orientato ai servizi, che garantisce un costante supporto alle soluzioni critiche per la nostra società.

"Avere piattaforme digitali educative che soddisfino le aspettative dei diversi gruppi coinvolti - studenti, insegnanti, personale amministrativo e genitori  farà davvero la differenza nella definizione del percorso digitale del settore, priorità oggi ancorapiù stringente, data la situazione che stiamo vivendo," conclude Andrea Diazzi.


Liferay

Liferay produce software che aiutano le aziende a creare esperienze digitali su web, dispositivi mobile e collegati. La nostra è una piattaforma open source, caratteristica che la rende più affidabile, innovativa e sicura. Il nostro obiettivo è lasciare un segno positivo nel mondo attraverso il business e la tecnologia. Migliaia di aziende operative nei settori finanziario, sanitario, governativo, assicurativo, retail e manifatturiero si sono già affidate a Liferay.



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