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mercoledì 5 maggio 2021

Formazione. Dieci anni di Ludoteca delR .it, “Insegnante” digitale dioltre 14mila alunni

Per festeggiare il traguardo raggiunto dal progetto in seno all'Iit-Cnr, un programma di appuntamenti tra cui la presentazione di un videogioco a tema cybersecurity

 

Pisa, 5 maggio 2021 – Oltre 14mila, tra studenti ed alunni coinvolti, in 125 scuole italiane (e non solo), e quasi 1400 ore di formazione, sempre con lo stesso obiettivo: diffondere la cultura di Internet presso le giovani generazioni. Nata nel 2011 come progetto del Registro .it (l'organismo dell'Istituto di Informatica e Telematica del Cnr che da oltre trent'anni anni assegna e gestisce i domini a targa italiana) la Ludoteca ha fatto dell'educazione alla cultura digitale una autentica missione, mettendo a disposizione innumerevoli strumenti per la formazione attraverso video, comics, giochi ed eventi seminariali sia per docenti che per genitori. 


Tra questi, l'app Internetopoli, realizzata per guidare le nuove generazioni nel mondo di Internet attraverso personaggi, modalità e dinamiche ludiche adatte alla loro età, ha fatto registrare finora quasi 10.000 download ed è stata premiata al Forum PA del 2018 per l'alto livello di innovazione nell'ambito "Scuola e Educazione Digitale". Nel 2013 la Ludoteca ha ottenuto il Patrocinio dell'Autorità Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza. Numerosi gli eventi nazionali a cui ha partecipato; tra gli altri vanno citati il Festival della Scienza, Internet Festival, Expo Scuola, ABCD scuola, Go on Italia 2014, Smart Education & Technology days. Nel 2015 è nato Let's Bit!, un progetto di peer education (educazione tra pari) che mette in contatto due generazioni di nativi digitali, secondo il proverbio ispiratore del progetto "Per far crescere un bambino ci vuole l'intero villaggio".

 

"La Ludoteca ha diversificato la propria attività per intercettare non solo le esigenze di un uso consapevole ed attivo della Rete da parte dei nativi digitali – spiega Anna Vaccarelli, Responsabile Relazioni Esterne del Registro .it e della Ludoteca - ma si è indirizzata anche ad insegnanti e genitori, stimolando un atteggiamento partecipativo con appositi corsi e nuovi strumenti di didattica. Studenti, insegnanti e genitori sono tutte tessere necessarie per una nuova società del digitale consapevole sì, ma responsabile al tempo stesso; ognuno cioè con un proprio ruolo."

           

Quest'anno la Ludoteca spegne dieci candeline, e lo fa con tre appuntamenti in calendario, primo tra questi l'evento di presentazione di un vero e proprio videogioco a tema cybersecurity.

 

Ambienti, mappe, scenari multipli e un protagonista, Nabbovaldo, sono gli elementi portanti di questa avventura virtuale pensata per avvicinare bambini e ragazzi tra gli 11 e 14 anni ai temi della sicurezza informatica. L'obiettivo del gioco, infatti, è migliorare conoscenze, atteggiamenti e comportamenti di utilizzo della Rete Internet, in modo da favorire l'adozione di buone pratiche legate alla cybersecurity.

 

Il videogioco sarà presentato il 6 maggio, nel primo dei tre appuntamenti celebrativi del decennale della Ludoteca. "La Cybersecurity è un gioco da ragazzi!" prenderà il via alle 16 e sarà trasmessa sui canali Facebook, YouTube e Twitter della Ludoteca e sul sito ufficiale al link ludotecaregistro .it. Moderatore sarà Andrea Plazzi, Symmaceo Communications. Ospiti: Stefania Fabbri (Iit-Cnr-Registro .it-Ludoteca); Gabriele Peddes (art director e creatore dei personaggi); Giovanni Eccher (sceneggiatore del fumetto e game designer); Cristiano Convertino (sviluppatore del videogioco - Grifo Multimedia Srl).

 

Nabbovaldo e il ricatto dal cyberspazio è stato sviluppato per insegnare in modo ironico e inconsueto termini informatici, nozioni di base sulla sicurezza nel web e comportamenti corretti per navigare in Rete. Attraverso le modalità tipiche del videogame questi concetti, solitamente difficili da spiegare e capire, potranno essere recepiti in modo più facile attraverso l'approccio ludico.

 

Il secondo appuntamento è previsto per il 12 maggio alle 17.00, ed è focalizzato sul tema Diventare cittadini digitali tra opportunità e rischi. Un incontro teso ad accendere un faro sulla cultura digitale, punto cruciale della vita quotidiana, la cui diffusione è tra gli obiettivi che la Ludoteca del Registro .it per segue fin dal 2011. Le attività della Ludoteca si sono rivolte in un primo tempo prioritariamente agli studenti della Scuola primaria, ma nel corso degli anni hanno abbracciato tutti gli ordini scolastici. 


L'approccio è sempre lo stesso: imparare giocando. Ecco perché i temi della Rete vengono affrontati con giochi e laboratori interattivi spiegando le innumerevoli opportunità di crescita che il web offre ed anche i rischi ad esso collegato da evitarsi con comportamenti preventivi. Modererà l'incontro Marco Ferrazzoli, Capo Ufficio Stampa Cnr. Gli ospiti saranno: Ersilia Menesini, Direttore del Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia dell'Università di Firenze; Giovanni Vespoli, responsabile Safer Internet Centre – Generazioni Connesse; Augusto Chioccarello, ricercatore dell'Istituto di Tecnologie Didattiche del Cnr; Ilaria Matteucci, ricercatrice Cnr-Iit; Anna Vaccarelli, Responsabile Ludoteca del Registro .it.

 

La terza iniziativa, programmata per il 17 maggio alle 16.30, ha per titolo Cultura digitale a scuola: strumenti e nuove sfide. Sarà l'occasione per stilare un bilancio delle iniziative proposte in questi primi dieci anni da Ludoteca nelle scuole, dalle primarie alle secondarie di secondo grado. Si parlerà anche delle risorse divulgative messe a disposizione attraverso i canali digitali. La presenza di alcuni insegnanti che hanno partecipato al progetto sarà l'occasione per condividere esperienze e riflettere su possibili sviluppi futuri. Infine, saranno presentati i primi dati della valutazione dell'efficacia dei laboratori, effettuata in collaborazione con il gruppo di ricerca del Dipartimento di Formazione, Lingue, Interculture, Letterature e Psicologia dell'Università di Firenze.

 

Moderatore sarà Aurelio Calamuneri, PR & Media Relations Director di Spencer & Lewis. Ospiti dell'appuntamento: Giorgia Bassi, Beatrice Lami, Claudia Mazzanti e Manuela Moretti, Staff Ludoteca del Registro .it; Alessandro Bencivenni, Docente, formatore, YouTuber e blogger su profdigitale .com; Susanna Comparini, referente cyberbullismo Istituto comprensivo Torre del Lago; Angela Franceschi: assegnista Cnr e PhD student Dipartimento di Lingue, Interculture, Letterature e Psicologia dell'Università di Firenze.

sabato 10 aprile 2021

Didattica a distanza, oltre 6 studenti su 10 hanno difficoltà a mantenere la concentrazione: ecco i consigli degli esperti per mantenere alta l'attenzione grazie all'alimentazione

Di seguito trovate l'interessante studio dedicato alle difficoltà di milioni di alunni e studenti nel seguire la didattica a distanza in termini di concentrazione e attenzione evidenziate da numerose ricerche internazionali: secondo una recente indagine pubblicata da University Business infatti ben il 64% degli studenti ha rivelato di non riuscire a rimanere concentrati e motivati sul lungo periodo, feedback negativi confermati dal nuovo report di Cognia che ha raccolto le risposte di più di 74mila tra studenti, genitori e professori di 23 paesi scoprendo che 8 studenti su 10 sostengono di avere una mole di lavoro più pesante con la didattica distanza e che il 61% di loro si dimostra preoccupato di non essere pronto per il prossimo anno.

Secondo gli esperti un aiuto può arrivare dall'alimentazione, ottima alleata per stimolare la concentrazione, soprattutto grazie a spuntini e merende. 


DIDATTICA A DISTANZA, OLTRE 6 STUDENTI SU 10 HANNO DIFFICOLTÀ A MANTENERE LA CONCENTRAZIONE: PER GLI ESPERTI UN AIUTO ARRIVA DALLA MERENDA

Le comodità delle lezioni da casa non fanno calare solo la palpebra, ma anche la concentrazione: da uno studio condotto da Barnes & Noble Education su 432 studenti americani è emerso che il 64% ha ammesso di avere difficoltà a mantenere alta la soglia di attenzione. 

Secondo gli esperti un aiuto può arrivare da spuntini mattutini e merende pomeridiane che stimolano la concentrazione e consentono di evitare i cali energetici.

 

Alla luce dei DPCM che si sono susseguiti recentemente più di 2 milioni di studenti italiani hanno dovuto rinunciare ancora una volta alla didattica in presenza. Una rimozione della componente sociale dalla vita scolastica di bambini e adolescenti che secondo diversi studi internazionali sta causando negli alunni un drastico calo della soglia di attenzione e delle motivazioni

Secondo una recente indagine effettuata da Barnes & Noble Education su 432 studenti americani, pubblicata da University Business, ben il 64% ha espresso delle preoccupazioni in merito alla didattica online, temendo di non riuscire a rimanere concentrati e motivati sul lungo periodo. 

Feedback negativi e disagi diffusi peraltro confermati dal nuovo report di Cognia, organizzazione non governativa che rappresenta 36mila istituzioni e 5 milioni di educatori negli Stati Uniti, che ha raccolto le risposte di più di 74mila tra studenti, genitori e professori di 23 paesi: da questa indagine è emerso che 8 studenti su 10 sostengono di avere una mole di lavoro più pesante con la didattica distanza rispetto a quella in presenza e che il 61% di loro si dimostra preoccupato di non essere pronto per il prossimo anno di scuola

Ma non è tutto: il 71% di bambini e ragazzi si sente spesso solo e più di 4 genitori su 10 hanno notato una mancanza di routine sane nei loro figli, che potrebbero aiutare a ridurre l'ansia e a mantenerli più motivati e concentrati

È quanto emerge da un approfondimento condotto sulle testate internazionali da Espresso Communication per Vitavigor, storico marchio dei grissini di Milano, coinvolgendo un panel di esperti del settore food

Secondo gli esperti un aiuto può arrivare dall'alimentazione, ottima alleata per stimolare la concentrazione: avere delle buone abitudini alimentari può giovare sia al corpo sia alla mente

Per questo è fondamentale imparare a dare il giusto valore al cibo, soprattutto agli spuntini, che, se consumati in maniera corretta, consentono di evitare i cali energetici che si possono verificare a metà mattina e metà pomeriggio

"Mantenere la concentrazione quando si studia non è mai facile, specialmente se non si ha la possibilità di uscire di casa per svagarsi fra una lezione e l'altra – afferma Federica Bigiogera, marketing manager di Vitavigor – In questo momento più che mai, bambini e ragazzi hanno bisogno di mantenersi in forze psicofisiche per affrontare la giornata scolastica al meglio. I grissini, come ad esempio i VitaPop, i nostri nuovi snack, nella loro versione integrale possono essere lo snack ideale a soddisfare questa esigenza: uno spuntino adatto a tutti, leggero, gustoso e con un alto contenuto nutrizionale bilanciato, per ripartire ogni giorno con una marcia in più. Perfetti da sgranocchiare sia durante la mattinata sia durante il pomeriggio, sono l'accompagnamento ideale per merende dolci e salate. Come tutta la linea Vitavigor, i VitaPop sono acquistabili sul nostro e-commerce e quindi disponibili in tutta Italia".

Aspetti nutrizionali sempre più importanti quindi per limitare i disagi sottolineati da molteplici gli studi dedicati agli "studenti a distanza". 

Anche il dott. Harold Koplewicz, psichiatra infantile e dell'adolescenza fondatore del Child Mind Institute, in uno studio condotto su 46 ragazzi fra i 13 e i 17 anni pubblicato sulla testata americana Today ha concluso che "il COVID sta avendo delle ripercussioni sulla salute mentale di tutti i bambini e gli adolescenti: ciò non significa che tutti loro stiano sviluppando un disturbo di salute mentale, ma stanno sicuramente soffrendo di sintomi di ansia e depressione minori: sono preoccupati e incerti per il futuro, dormono meno, trascorrono più tempo davanti agli schermi, sono ansiosi, impulsivi e disattenti". 

Risultati dello stesso tipo sono stati raccolti da un'indagine condotta in Italia e in Spagna, dove, di 1.143 genitori intervistati, l'86% ha notato nei propri figli dei cambiamenti dall'inizio della pandemia, fra i quali maggior difficoltà a concentrarsi, più ore passate online e a dormire e meno tempo dedicato all'attività fisica. 

E ancora la prof. Kate Lister, docente di studi educativi e responsabile della salute mentale presso la britannica Open University, una delle più grandi università pubbliche del Regno Unito specializzata nell'insegnamento a distanza, ha dichiarato al Guardian che in un recente studio in cui ha coinvolto 500 studenti è emerso che per il 62% di loro la maggior causa di stress è la valutazione a distanza. 

A tal proposito, anche i risultati di uno studio dell'Università Boulder in Colorado su 100 partecipanti parlano chiaro: la maggioranza (57%) si è mostrata fortemente d'accordo con l'affermazione che la didattica online abbia influito negativamente su apprendimento, motivazione, stress e voti.

Date le evidenti ripercussioni che questo momento storico sta avendo sugli studenti, sono sempre di più gli esperti che si mettono all'opera per sensibilizzare soprattutto i genitori a seguire una corretta alimentazione e sullo stretto legame che intercorre fra salute fisica e mentale. Ma di cosa si compone quindi la merenda perfetta per evitare fiacchezza e deficit di attenzione? 

La dott.ssa Alice Parisi, biologa nutrizionista, pone l'accento sull'importanza di consumare merende a base di zuccheri semplici e grassi buoni, ma non esageratamente ricche, al fine di evitare la sensazione di appesantimento e sonnolenza. 

"Gli spuntini di metà mattina e metà pomeriggio consentono di mantenere il tasso di glicemia costante nel tempo e, di conseguenza, a garantire la concentrazione necessaria per affrontare al meglio la giornata – spiega l'esperta – Alcuni esempi di snack pratici da preparare e molto gustosi possono essere un frutto di stagione a scelta accompagnato da una manciata di frutta secca, come noci e nocciole, oppure una crema di mandorle spalmata su datteri o pane integrale. Anche lo yoghurt bianco intero o greco è un'ottima alternativa, soprattutto se mescolato con gocce di cioccolato fondente, mirtilli e lamponi". 

Anche la dott.ssa Valentina Schirò, biologa nutrizionista e specialista in Scienza dell'Alimentazione, ritiene che la merenda, se composta dagli alimenti giusti, possa fare la differenza nel combattere fiacchezza e deficit dell'attenzione: "Il libero accesso al frigorifero durante il giorno è una tentazione enorme a combattere con il cibo la noia causata dall'assenza d'interazioni. Per questo motivo, specialmente in questo periodo, è cruciale educare bambini e adolescenti sull'importanza di avere una corretta nutrizione, che tenga conto non solo dei pasti principali, ossia colazione, pranzo e cena, ma che dia il giusto peso anche agli spuntini, fondamentali per darci energia e ricaricarci durante la giornata. Esempi di spuntini prelibati e facili da preparare possono essere una macedonia, pane con marmellata o pomodoro, frutta secca e grissini".



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Scuola e digitalizzazione: il Wi-Fi 6 entra a scuola.

Il WI-Fi 6 va a scuola con Cambium Networks 


I processi di digitalizzazione della scuola devono poFrsi appoggiare su una infrastruttura di rete che offra prestazioni adeguate in termini di velocità della connessione, sicurezza e affidabilità e al contempo essere gestibile nel modo più semplice possibile.

Sulla base di queste considerazioni l'Istituto Superiore Marie Curie - Piero Sraffa di Milano, ha sentito la necessità di ampliare e migliorare la copertura della rete wireless del plesso B, per mettere a disposizione di docenti e studenti una connessione Internet adeguata, sia per la didattica in sede che per la didattica a distanza (DAD).

La rete in uso presentava deficit in termini di copertura e di capacità di connessione sul singolo punto di accesso. I device normalmente connessi sono inoltre eterogenei e caratterizzati da differenti tecnologie di connessione. Da qui una serie di problemi in termini di rallentamenti, difficoltà di connessione, blocchi di applicativi e di streaming video, nonché difficoltà nel troubleshooting. Ad aggravare la situazione vi era il cambio di modalità di utilizzo della rete Wireless con l'introduzione di strumenti come Google Drive e G Suite per la didattica.

La sfida era quindi realizzare un'infrastruttura di accesso wireless e di trasporto dei dati verso la fibra a 1 GB con un carico contemporaneo di oltre 800 connessioni ed una alta densità di accessi.

L'Istituto si è rivolto a Computer Time Group, un'azienda informatica nata nel 1995, che si è specializzata nei settori Hardware, Software e Networking diventando un VAR e un System Integrator, con uno specifico focus sulla progettazione e realizzazione di reti wireless ad alte prestazioni per i più disparati settori.

La fase di analisi è stata fondamentale, in quanto la planimetria dell'edificio nella zona B presentava elevate distanze da coprire ed altissime densità di clients connessi. Questa situazione ha portato alla progettazione di una rete wireless in grado di supportare il carico dei dati trasmessi non solo sul singolo access point, ma anche, grazie alle tecnologie di bilanciamento del carico, in grado di ottimizzare e sfruttare al meglio la sinergia tra client ed antenna. Pertanto si è deciso di implementare antenne tipo smart che potessero intercettare la richiesta di carico nel loro spazio di azione, collaborando tra loro per offrire un corretto bilanciamento di carico. La mole di dati gestiti richiedeva inoltre di progettare una infrastruttura di backhauling con velocità superiori a 1 GB sul singolo punto d'accesso e verso la distribuzione agli switch di core.

Sulla base di queste complesse esigenze, Computer Time si è orientata verso le tecnologie Cambium Networks. Per la copertura sono utilizzati 8 access point XV3 WI-FI 6 ad alta densità con tecnologia 802.11ax, radio Software-Defined 8×8 e velocita` dati aggregata a 6 Gbps, dotati di sensore di scansione dedicato e SDR. Sono stati poi implementati 2 switch Cambium cnMatrix EX2016M-P MultiGigabit (1G/2.5G/5G/10G) con 2 porte 10GbE SFP+ per le connessione alla rete esistente di accesso.

L'architettura Cambium Software-Defined e multi-radio consente di migliorare la copertura e supportare più utenti e dispositivi simultaneamente, aiutandoli a migrare al Wi-Fi 6 senza costi elevati. Inoltre, le funzionalità di provisioning e gestione basate su cloud consentono agli utenti di migliorare significativamente le prestazioni a un costo totale inferiore.

Il management della soluzione è stato realizzato grazie al portale gratuito cnMaestro, particolarmente semplice da utilizzare e da implementare grazie alla funzione di onbording dei device.

"L'infrastruttura realizzata da Computer Time ci ha messo a disposizione una connettività di rete nel plesso zona B senza blocchi e intoppi e ci permette finalmente di utilizzare al meglio gli strumenti per la didattica a distanza e per l'e-Learning." ha dichiarato il responsabile tecnico dell'Istituto.

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Cambium Networks fornisce comunicazioni wireless che funzionano per aziende, comunità e città in tutto il mondo. Milioni dei nostri apparati radio vengono utilizzati per connettere persone, luoghi e oggetti attraverso una struttura wireless unificata, che abbraccia più standard e frequenze di fixed wireless e Wi-Fi, il tutto gestito centralmente tramite il cloud. Questa struttura wireless multi-gigabit costituisce una proposta di valore convincente rispetto alla fibra tradizionale e a soluzioni wireless alternative. Collaboriamo con i nostri ConnectedPartner certificati e forniamo reti appositamente progettate per service provider, aziende, industrie, e soluzioni di connettività pubblica in ambienti urbani, suburbani e rurali, con tecnologie wireless che, semplicemente, funzionano.



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Extreme Academy: secondo corso di formazione gratuita sul Wireless Networking

Extreme Networks annuncia il secondo corso di formazione gratuita 'Extreme Academy Live' sul Wireless Networking

Milano, 31 marzo 2021 - Extreme Networks annuncia il secondo corso di formazione gratuita Extreme Academy Live sul Wireless Networking, per otto settimane a partire dal 1° aprile. Il corso si focalizzerà sulll'importanza delle reti wireless, sul loro funzionamento, e sulle migliori strategie di progettazione per infrastrutture sicure e robuste.

Extreme Academy è un curriculum accademico progettato per educare i professionisti IT su networking, sicurezza e fondamenti del cloud, così come su machine learning e intelligenza artificiale. Tutti i corsi Extreme Academy Live sono erogati in streaming e sono accessibili gratuitamente a tutti indipendentemente dal livello di esperienza nelle tecnologie di rete o dal Paese, con l'obiettivo di ampliare l'accesso alla formazione tecnica e ridurre l'attuale carenza di competenze di rete.

Nel caso di università e aziende, Extreme Academy può essere integrato nei programmi o insegnato in parallelo ai corsi e alla formazione esistenti. Le lezioni sono accessibili da remoto ma possono essere organizzate in presenza, in base al modello ibrido adottato da molte organizzazioni durante e dopo la pandemia. Le università e le aziende ricevono risorse didattiche, attrezzature di laboratorio, e un'offerta di formazione diversificata.

Ed Meyercord, President and CEO di Extreme Networks, ha dichiarato: "La formazione è uno dei contributi di Extreme Networks alla ripresa economica che seguirà la fine della pandemia, in quanto fornisce alle persone le competenze per rimettersi in piedi e trovare un impiego remunerativo, e alle aziende i profili di cui hanno bisogno per i loro processi di digitalizzazione. L'obiettivo di Extreme Academy è quello di formare 50.000 nuovi specialisti di rete, con un fortissimo background nelle tecnologie legate al cloud".

Il primo corso Extreme Academy Live sulle basi del networking è propedeutico alla registrazione per il secondo corso, ed è disponibile gratuitamente on-demand nel canale YouTube di Extreme Networks. Il corso è stato visualizzato 25.000 volte, per oltre 8.000 ore di streaming in soli tre mesi.

Circa 10.000 studenti sono iscritti a Extreme Academy Live. e oltre 300 hanno completato il primo corso, superato l'esame di certificazione e ottenuto la qualifica di Extreme Networks Associate.


 

Informazioni su Extreme Networks

Extreme Networks sviluppa soluzioni di rete che permettono a tutti noi di progredire, spingendo in avanti i confini della tecnologia e sfruttando machine learning, intelligenza artificiale, analisi e automazione. Oltre 50.000 clienti usano le nostre soluzioni di rete end-to-end, basate sul cloud, e si affidano ai nostri servizi e al nostro supporto per accelerare la trasformazione digitale e realizzare i propri obiettivi di business.


Extreme Networks e il logo Extreme Networks sono marchi o marchi registrati di Extreme Networks, Inc. negli Stati Uniti e in altri Paesi. Tutti gli altri marchi e nomi di prodotto sono di proprietà delle rispettive aziende.



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martedì 29 settembre 2020

DOXEE: AL VIA L’INIZIATIVA DOXEE DIGITAL CLUB. LA FORMAZIONE A 360° IN DIGITAL MARKETING, STORYTELLING E CUSTOMER EXPERIENCE


AL VIA L'INIZIATIVA DOXEE DIGITAL CLUB

La formazione a 360°

in Digital Marketing, Storytelling e Customer Experience

Modena, 7 luglio 2020

Doxee (DOX: IM), PMI innovativa quotata sul mercato AIM, multinazionale high-tech leader nell'offerta di prodotti in ambito Customer Communications Management, Digital Customer Experience e Paperless, annuncia Doxee Digital Club, una nuova iniziativa pensata e organizzata con esperti e influencer legati al mondo del marketing digitale.

Doxee è conosciuta nel mercato delle aziende enterprise per le tecnologie innovative dedicate alla comunicazione digitale e personalizzata. Con questa iniziativa Doxee vuole rivolgersi ad un pubblico formato da professionisti del marketing e da persone che si stanno avvicinando oggi ai temi del digitale per motivi professionali.

Doxee Digital Club avrà una programmazione totalmente digitale, attraverso webinar e podcast che ospiteranno esperti delle tematiche più innovative legate al digital marketing, come il data-telling, il marketing non convenzionale, i social media, il video marketing e tanti altri argomenti di tendenza collegati al mondo della comunicazione.

Enrico Celotto, Chief Marketing Officer di Doxee: "L'idea di creare un punto di incontro dedicato all'ecosistema del marketing digitale è nata qualche mese fa. Questo settore è in continua evoluzione e volevamo offrire a chi si avvicina a queste tematiche e ai nostri clienti un punto di vista privilegiato su tutti i trend più innovativi che coinvolgono il marketing digitale e la digital customer experience".

Il Doxee Digital Club nasce dall'idea di condividere e promuovere le best practice e i trend più innovativi in corso in questo settore, attraverso il forte contributo di esperti di marketing digitale. Sono stati scelti esclusivamente gli strumenti del webinar e i podcast per offrire una fruizione dei contenuti assolutamente flessibile e totalmente digitale.

Celotto aggiunge "Vogliamo creare un ecosistema legato alla conoscenza degli strumenti di comunicazione e marketing digitale per promuoverne l'adozione perché crediamo fortemente che questi strumenti sono in grado di abilitare nuovi modelli di business e allo stesso tempo rendere la comunicazione digitale efficace e alla portata di qualsiasi azienda".

Tutti gli appuntamenti del Doxee Digital Club sono nel format di live talk della durata di 40 minuti, naturalmente digitali, come è nel DNA di Doxee, durante i quali diversi esperti si alterneranno su tre macrofiloni:

  • storytelling e i contenuti

  • digital marketing

  • customer experience.

 

 

L'evento di apertura dell'iniziativa Doxee Digital Club si terrà il prossimo 14 luglio e sarà tenuto da Claudio Cerulli, Head of Customer Experience di Doxee che condurrà i partecipanti a comprendere l'argomento del data-telling e le sue applicazioni. Durante il webinar saranno approfondite le principali tecniche e le pratiche utilizzate per raccontare come i dati possono essere trasformati e utilizzati per raccontare storie che consentano di creare e strutturare relazioni con clienti e prospect. 




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domenica 27 settembre 2020

Linguaggio e pensiero: la formatrice Giulia Comba tra gli speaker di TEDx

Linguaggio e pensiero: la formatrice Giulia Comba tra gli speaker di TEDxCoriano 2020


Da Milano alla Romagna per approfondire le tematiche legate al linguaggio e al pensiero. Giulia Comba, consulente e formatrice di comunicazione e pensiero creativo, sarà una delle protagoniste assolute dell'edizione 2020 di TEDxCoriano, il format dedicato alla promozione di idee di valore attraverso eventi ispirazionali di interesse internazionale (con oltre un miliardo di visualizzazioni worldwide), in programma il 10 ottobre prossimo a partire dalle 14 in provincia di Rimini. L'iniziativa è patrocinata da Asvis, Legambiente, Regala un albero, Scuola di dottorato internazionale, Acqua Foundation, Stile Naturale. Giulia Comba, per cui è stato fondamentale l'incontro e la formazione con Tony Buzan, è considerata il punto di riferimento in Italia per quanto riguarda l'applicazione e la divulgazione delle mappe mentali. Sul palco di TEDxCoriano parlerà di come utilizzare al massimo e al meglio la nostra intelligenza per trovare nuove soluzioni da trasformare in azioni e progetti. "Nella sintesi, nella semplificazione, nell'organizzazione troviamo l'ordine che ci serve per ridurre lo stress e la confusione legati al sovraccarico di informazioni. Nel potenziamento della naturale propensione della nostra mente a sognare ad occhi aperti, a sviluppare infinite connessioni e relazioni tra i concetti e nella fantasia, troviamo la creatività, indispensabile per trovare nuove soluzioni a vecchi problemi".


Dopo l'esperienza del 2019 nella cornice di San Patrignano, TEDxCoriano torna per sensibilizzare le coscienze e lanciare un forte messaggio sul territorio: il cambiamento climatico è già in atto e urgono azioni concrete. Cosa può fare ciascuno di noi, nel proprio piccolo e attraverso gesti quotidiani, per invertire la tendenza e salvaguardare il nostro mondo? Sul palco 9 speaker di fama nazionale che hanno trasformato l'impegno ecologista in una mission di vita e che con il loro esempio e la loro testimonianza potranno ispirare il pubblico su temi quali l'energia pulita, le abitudini alimentari, il consumo critico e il rispetto dell'ambiente. L'evento di Coriano si riallaccia a Countdown, un'iniziativa lanciata a livello mondiale da TEDGlobal e finalizzata a sostenere ed accelerare la realizzazione delle soluzioni alla crisi climatica (400 gli eventi che verranno organizzati in una settimana). L'obiettivo di Countdown è costruire un futuro migliore per tutti. Come? Riducendo della metà le emissioni di gas serra entro il 2030, per un mondo più sicuro, più pulito e più giusto, consci che le crisi economiche e sanitarie in corso ci stiano ricordando un fatto importante: facciamo tutti parte dello stesso fragile sistema, dipendenti dalla natura e gli uni dagli altri.


Per questo TEDxCoriano sarà un evento interamente ecosostenibile ed ecocompatibile. Una scelta precisa che coinvolgerà in maniera diretta partner, sponsor, fornitori e la grande rete di volontari che renderanno possibile l'appuntamento. Una scelta che ricade in primis sulla location: l'Ecoarea di via Rigardara, a Cerasolo. Una realtà all'avanguardia, costruita in bio-edilizia, capace di integrare soluzioni di efficienza energetica, arredi green-oriented e una tecnologia domotica avanzata. Alla guida di Ecoarea c'è Romano Ugolini, vice presidente dell'associazione Resilienza Territoriale, che ha portato il format TEDx per la prima volta nella provincia di Rimini nel 2018.


Gli speaker dell'edizione 2020:

Andrea Morello, presidente di Sea Shepherd Italia

Fabrizio Zanetti, fondatore e titolare di Verdevero

Giovanni Girolomoni, figlio del fondatore di Alce Nero Agricoltura Biologica, oggi Cooperativa Girolomoni

Giulia Comba, consulente e formatrice di comunicazione e pensiero creativo

Jacopo Fo, fondatore Festival Eco-future e People For the Planet

Laura Serpilli, direttrice dell'Osservatorio VeganOK

Lorenzo Olivieri, fondatore di Viaggi Mistici Chakruna

Sergio Ferraris, giornalista, editore di 15 testate, fondatore della FIMA (Federazione Italiana Media Ambientali), moderatore del mondo Legambiente

Thomas Torelli, regista e produttore, proprietario di UAM TV.


Gli 'speech' di TEDxCoriano si svolgeranno dal vivo sul palco di Ecoarea. Il pubblico potrà seguire in streaming gli interventi in programma.

Per farlo è sufficiente registrarsi cliccando su: https://www.tedxcoriano.it/

Già sold out i biglietti per partecipare all'evento dal vivo.



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Smart working per tutti: non solo risparmio economico.

Si rafforza il patto collaborativo, l'azienda diventa più matura. 

SMART WORKING PER TUTTI: LA GUIDA DEFINITIVA PER LE AZIENDE E I DIPENDENTI

Nel nuovo libro di Dario Villa la guida per le aziende, costruire una efficace trasformazione organizzativa e per i dipendenti, per sapere bilanciare – al di là dello smart working – vita privata e lavoro

Dal lavoro remoto "d'emergenza" allo smart working

Il 2020 è diventato l'anno della grande popolarità dello smart working in Italia. Se precedentemente si trattava di un fenomeno di nicchia, con il lockdown e l'inaccessibilità degli uffici conseguente all'emergenza sanitaria tutti hanno parlato di smart working.

Ma l'hanno fatto con cognizione di causa? E soprattutto: lo hanno davvero praticato?
La verità è che le tantissime persone costrette dall'emergenza a lavorare da casa hanno praticato un "lavoro a distanza forzato" più simile al telelavoro che non allo smart working.
Ce lo spiega Dario Villa nel suo ultimo lavoro, da oggi in libreria "Smart working per tutti - Molto più che lavoro da casa: raggiungi il tuo benessere, trasforma la tua azienda" (Edizioni Lswr).

Lo smart working si alimenta della relazione fra lavoro in presenza e a distanza e, soprattutto, dovrebbe essere una libera scelta.
Il lavoro a distanza prolungato rischia inoltre di rivelarsi dannoso per le persone che lo praticano (stress, sovraccarico, isolamento) e in ultima analisi per i risultati aziendali.

 

È estremamente urgente che le aziende inizino a parlare di smart working, quello vero. E il "Smart working per tutti" offre chiare risposte a questo bisogno di chiarezza e orientamento.


Smart working: oltre il "work-life balance"

Il cosiddetto work-life balance è senz'altro il principale vantaggio dello smart working. Si tratta di un bilanciamento fra vita lavorativa e vita privata, che permette di conciliare esigenze spesso rivali.
L'opinione pubblica propaganda il work-life balance come beneficio impagabile; molte aziende vi incentrano le proprie compagne di comunicazione interna; le singole persone si convincono che esso sia il reale beneficio dello smart working.
Ma è davvero così? Risparmiare un tragitto casa-lavoro o poter gestire con più agio la propria agenda personale sono di certo aspetti positivi, ma una interpretazione dello smart working incentrata prettamente su essi risulta del tutto riduttiva.
La chiave di lettura di questo tema implica costruire una soddisfacente dimensione personale che coniughi i rapporti affettivi, la realizzazione personale, il benessere. lavorativo. "Smart working per tutti" offre a ogni persona chiare indicazioni per intraprendere questo percorso.

 

 

Smart working: oltre il risparmio

È opinione comune che la principale leva organizzativa che spinge le aziende a praticare lo smart working sia il risparmio economico.
Questa visione della questione è tuttavia riduttiva, perché ignora completamente gli obiettivi più alti del lavoro smart, che puntano a un cambiamento culturale innestato sul lavoro per obiettivi.
Questo tipo di lavoro incide in maniera estremamente positiva sui rapporti fra responsabili e collaboratori, lavorando in modo puntuale sulle dinamiche di fiducia e responsabilità. Il risultato di un simile lavoro è la costruzione di un nuovo "patto collaborativo" che abilita un'azienda più aperta e matura, alleggerita dai suoi pesi burocratici e gerarchici e in grado di sfruttare al massimo le potenzialità che ogni persona è in grado di offrire quando le si dà l'opportunità di esprimere appieno il proprio potenziale ingegnoso.

Questo conduce a persone in grado di produrre di più per l'azienda e di favorirne lo sviluppo innovativo. In definitiva, lungi dall'essere un mero strumento di risparmio, lo smart working punta al profitto dell'azienda. "Smart working per tutti" indica a ogni rappresentante aziendale la via per costruire un efficace trasformazione della cultura organizzativa.



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