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venerdì 6 dicembre 2019

Sanità, Speranza: finanziamo nuove borse per gli specializzandi

Sanità, Speranza: "Finanziamo nuove borse per gli specializzandi"

 

"Dopo la laurea in medicina, troppi dei nostri giovani non hanno accesso al percorso di specializzazione perché il numero delle borse è insufficiente". Lo scrive su Facebook il Ministro della Salute, Roberto Speranza.
"La  specializzazione - aggiunge – è  indispensabile  per  lavorare  nel  nostro  Servizio Sanitario Nazionale, quindi questi ragazzi, nonostante la laurea, non possono realizzare il loro sogno e contribuire a rafforzare  il nostro  SSN. È  un'ingiustizia, oltre  che  una  grande perdita per tutti".
"Per questo siamo impegnati, già nella Legge di Bilancio, per finanziare nuove borse di specializzazione", conclude Speranza.



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giovedì 5 dicembre 2019

Formazione. Parte all’Università di Firenze il Master in Digital Transformation in collaborazione con IBM, Kinoa e Associazione Italiana Intelligenza Artificiale

Parte all'Università di Firenze il Master in Digital Transformation

in collaborazione con IBM, Kinoa e Associazione Italiana Intelligenza Artificiale

Aperte fino al 18 dicembre le iscrizioni al nuovo percorso formativo

su analisi, linguaggio e strumenti della rivoluzione digitale

 

L'impatto della rivoluzione digitale sulla sfera sociale, economica e politica delle nostre società ha cambiato il mondo del presente e ridefinito il concetto stesso di futuro. Per comprendere e progettare gli scenari dell'innovazione parte all'Università di Firenze il Master di primo livello in Digital Transformation: partner dell'iniziativa formativa sono l'IBM, una delle più grandi aziende di informatica al mondo, la start up innovativa Kinoa e l'Associazione Italiana Intelligenza Artificiale (AI*IA).

Leggere i cambiamenti e intuire le potenzialità della rivoluzione digitale, progettare strategie e interventi per gestire processi di innovazione all'interno dei processi aziendali di industria 4.0, nelle Pubbliche Amministrazioni e in tutti gli ambiti socio-economici che lo richiedono. Sono questi, insieme alla gestione professionale della comunicazione e dei nuovi linguaggi del digitale, i principali scopi del Master, che nasce dall'iniziativa del Dipartimento di Scienze politiche e sociali e del Dipartimento di Scienze per l'Economia e l'Impresa dell'Ateneo fiorentino: 250 ore di insegnamento fra didattica frontale e attività di laboratorio interattivo su blockchain, intelligenza artificiale e data science, cui si aggiungono 150 ore di tirocinio presso le aziende partner e la possibilità di realizzare un progetto innovativo di trasformazione digitale.

Le iscrizioni al Master in Digital Transformation – che consente l'acquisizione di 60 crediti formativi universitari – sono aperte fino al 18 dicembre per un massimo di 25 posti disponibili. Le lezioni si svolgeranno presso il polo delle Scienze sociali il venerdì (ore 9-13 e 14-19) e il sabato (ore 9-14) e partiranno a gennaio 2020 per concludersi a novembre.

"Si tratta di un percorso formativo – spiega la coordinatrice Anna Pettini - volto ad arricchire il potenziale di laureati di tutti i settori disciplinari e aperto anche a professionisti che vogliano misurarsi con questi temi".  

Numerosi gli sbocchi lavorativi previsti: dal management e consulenza di Digital Innovation Hub, strutture private legate alla trasformazione digitale, incubatori di imprese e centri di trasferimento tecnologico, al digital marketing come esperto di comunicazione e social media manager in aziende tecnologiche, start up e anche Pubbliche Amministrazioni. Ma le competenze apprese possono aprire le porte anche all'autoimprenditorialità, fornendo strumenti, competenze e conoscenze per aprire una propria azienda tecnologica.



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mercoledì 4 dicembre 2019

Aideco presenta Basic Course in Dermatologia Cosmetologica ed Estetica


Basic Course in Dermatologia Cosmetologica ed Estetica
L'appuntamento organizzato da Aideco per approfondire le competenze mediche nell'ambito della dermatologia estetica e della cosmetologia

Si dice che lo studio nobilita l'uomo, lo sanno bene i medici, i farmacisti e gli operatori sanitari che devono rimanere sempre aggiornati sulle ultime novità, che si tratti di una terapia particolare, di un farmaco appena uscito o di una normativa che entrerà in vigore a breve.
 
Il prossimo 12 dicembre si terrà a Roma, il Basic Course in Dermatologia Cosmetologica ed Estetica, organizzato da AIDECO (Associazione Italiana di Dermatologia e Cosmetologia). Il corso è dedicato soprattutto ai giovani specializzandi, dermatologi, medici di medicina estetica, chirurghi plastici e quegli operatori che vogliono acquisire le conoscenze necessarie o approfondire le proprie competenze nell'ambito della dermatologia estetica e della cosmetologia, materie che spesso non sono rappresentate nell'offerta formativa che proposta dalle varie scuole di specializzazione.
"Le esigenze dei pazienti si fanno sempre più specifiche, accanto alla cura delle malattie dermatologiche da cui sono affetti, richiedono con maggior frequenza anche consigli e prestazioni per risolvere problemi legati al precoce invecchiamento, o cercano un miglioramento del proprio aspetto. È il motivo per cui queste discipline sono diventate nel tempo sempre più importanti, soprattutto per quei medici che svolgono un'attività privata, al di fuori delle strutture pubbliche" afferma il Prof. Leonardo Celleno, presidente dell'Associazione e dermatologo.
Non solo teoria ma prevalentemente pratica, perché accanto ad un necessario inquadramento clinico delle tematiche affrontate, il corso propone a chi vi partecipa di conoscere ed applicare la soluzione migliore per ciascuna alterazione.
 
Gli argomenti del corso
Acne, couperose, laser sono alcuni degli argomenti che verranno trattati in modo specifico. Ma si affrontano anche problematiche cliniche come la rosacea, le cheratosi attiniche e seborroiche, di cui si forniscono sia le risposte di trattamento farmacologico sia le informazioni sulle metodiche di trattamento dermo-medicale quali peeling e laser.
Tra le ultime novità in campo terapeutico, si parla dell'utilizzo del laser che è sempre più importante nella dermatologia cosmetologica ed estetica, per questo durante il corso è presente un adeguato spazio per illustrare la terapia biofotonica ed il trattamento di quelle patologie ed inestetismi di più frequente riscontro.
Durante la giornata di corso si affrontano le problematiche relative ai capelli, da un punto di vista eziopatogenetico. In particolare verrà esposta la attuale situazione delle terapie e le future prospettive per il trattamento delle alopecie.
L'estetica del volto è uno degli argomenti che più interessa ai medici che si occupano di dermatologia cosmetologica ed estetica. Durante la sessione sarà possibile apprendere non solo le metodiche più utilizzate, ma anche le linee guida oggi indispensabili agli operatori del settore.
 
Appuntamento il 12 dicembre dalle 9:00 al NH Collection Roma Centro.


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martedì 3 dicembre 2019

FondItalia Rapporto 2019 Formazione continua

FondItalia, Fondo Paritetico lnterprofessionale Nazionale per la Formazione Continua, ha presentato il Rapporto 2019, in occasione del convegno "Il Futuro della formazione continua", alla presenza di Stanislao Di Piazza, Sottosegretario per il Lavoro e le Politiche Sociali.

In particolare, di seguito i principali dati dei primi 10 anni di attività di FondItalia: quasi 700mila lavoratori aderenti per oltre 125mila imprese provenienti da tutti i comparti, 4.300 progetti finanziati per un importo totale di oltre 54 milioni di euro e più di 3 milioni di ore di formazione erogata.

FONDITALIA, OLTRE 125MILA IMPRESE FORMATE IN 10 ANNI DI ATTIVITÀ

Circa l'89% delle imprese aderenti è costituito da microimprese con un numero di dipendenti
compreso da 1 a 9, il 66% delle imprese coinvolte in attività formative è localizzato al Sud e nelle Isole

Roma, 2 dicembre 2019 – Quasi 700mila lavoratori aderenti per oltre 125mila imprese provenienti da tutti i comparti, 4.300 progetti finanziati per un importo totale di oltre 54 milioni di euro e più di 3 milioni di ore di formazione erogata. Sono questi i numeri dei primi 10 anni di attività di FondItalia, Fondo Paritetico lnterprofessionale Nazionale per la Formazione Continua, che ha presentato il Rapporto 2019 in occasione del convegno "Il futuro della formazione continua", nella prestigiosa cornice di Casa dei Cavalieri di Rodi, alla presenza del Senatore Stanislao Di Piazza, Sottosegretario per il Lavoro e le Politiche Sociali.

 

"Nel corso dell'ultimo anno si è andato accentuando il dibattito sul ruolo dei Fondi Interprofessionali nel più ampio panorama delle politiche attive per il lavoro, - commenta Francesco Franco, Presidente FondItalia - Le proposte formulate dal Fondo sono, ad oggi, convogliate nell'idea di instituire un Osservatorio che, tenendo conto della visione delle Parti, università ed enti di ricerca coinvolte, consenta al Fondo di elaborare nuove opportunità per le imprese ed i lavoratori il più possibile pertinenti con le loro esigenze formative e di sviluppo."

 

"In uno scenario economico e produttivo estremamente dinamico, caratterizzato da un forte impulso tecnologico, si rende necessario concepire modi e strumenti per fotografare il presente e immaginare il futuro.  - aggiunge Egidio Sangue, Direttore FondItalia – É fondamentale lavorare per lo sviluppo di un sistema di politiche attive che sostengano processi di sviluppo, innovazione e trasformazione organizzativa delle imprese, al fine di orientare i lavoratori, accompagnandoli nei loro percorsi di crescita e cambiamento professionale."

 

Il Rapporto FondItalia in dettaglio

Il Fondo, che in questi dieci anni di attività (2009-2019) è cresciuto costantemente, si conferma il punto di riferimento per le microimprese (da 1 a 9 unità) che costituiscono l'89% delle imprese aderenti, in prevalenza localizzate nel Sud e nelle Isole (66%) e provenienti da settori diversi (Commercio al dettaglio 16%, Costruzioni 14%, Alberghiero e Ristorativo 12%).

L'ammontare delle risorse versate dalle imprese ha raggiunto oltre 89 milioni di euro (al 30 giugno 2019) e il 74% delle imprese aderenti a FondItalia non proviene da altri Fondi. "Quest'ultimo dato – sottolinea Franco - conferma la capacità del Fondo di attrarre una tipologia di imprese inizialmente escluse dal "Sistema Fondi", che hanno giovato dalla scelta compiuta da UGL e FederTerziario, di adottare strumenti solidaristici per favorire l'accesso alle risorse per la formazione anche a imprese micro e piccole".

 

Il profilo medio di chi viene formato è un lavoratore di genere maschile (61%) che lavora al Sud (41%), con età compresa prevalentemente tra i 35 e i 44 anni (29%), in possesso di licenza media (36%) o diploma di scuola media superiore (38%), di cittadinanza italiana (82%).

 

Tra le tematiche più ricorrenti, la formazione "obbligo di legge", che ha sempre rappresentato lo zoccolo duro, è in decremento (dal 48% al 23%), mentre cresce la formazione legata alla Gestione aziendale - risorse umane, qualità, logistica – e amministrazione. L'aula si conferma la modalità formativa più utilizzata.

 

FondItalia, che utilizza due canali principali di finanziamento (Conto Formativo monoaziendale e Conto di Rete pluriaziendale), può contare su oltre 300 Enti Attuatori accreditati. Nel biennio 2018 – 2019 sono già stati pubblicati 4 Avvisi FEMI, articolati in 9 sportelli, con una dotazione economica complessiva a quota 20milioni e 700.000 euro, per il finanziamento di Progetti a valere sui Conti di Rete e altrettante Linee Guida per il finanziamento di Progetti a valere sui Conti Formativi monoaziendali. 745 i progetti già approvati.

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FondItalia

Promosso da UGL, Unione Generale del Lavoro, tra i sindacati maggiormente rappresentativi in Italia, e da FederTerziario, organismo datoriale apartitico senza fine di lucro, Fondltalia è un Fondo Paritetico lnterprofessionale Nazionale per la Formazione Continua che finanzia progetti e programmi a supporto della formazione dei lavoratori.

Mission di FondItalia è promuovere una cultura della formazione nel contesto nazionale e finanziare progetti formativi aziendali, interaziendali ed individuali, compresi quelli in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

In particolare, il Fondo raccoglie e redistribuisce le risorse che, nella misura dello 0,30% del monte salari, le imprese possono destinare per legge ad attività formative, con la possibilità di scegliere se indirizzarle a un Fondo Interprofessionale, come FondItalia, o se lasciarle nelle casse dell'Inps alla gestione pubblica, senza la possibilità di intervenire sul loro utilizzo. Aderendo a FondItalia, invece, ogni azienda può utilizzare quanto versato per la definizione e la realizzazione di attività formative per investire sul proprio capitale umano. 



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Giovani apprendisti per le botteghe di Roma: ACLI Roma e Fondazione Terzo Pilastro lanciano il progetto "MADE IN MEDITERRANEO"

ACLI Roma e Fondazione Terzo Pilastro lanciano "MADE IN MEDITERRANEO", un progetto che prevede l'inserimento di 6 giovani, con un contratto di apprendistato, in 6 botteghe artigianali che operano nel cuore di Roma.

Il progetto, presentato oggi presso la Sala del Consiglio della Camera di Commercio di Roma, punta a riaffermare il valore e l'importanza del lavoro artigiano, per favorire la sopravvivenza delle botteghe romane e l'avvicinamento e la formazione dei giovani in questo settore. 


LAVORO; ACLI ROMA E FONDAZIONE TERZO PILASTRO LANCIANO IL PROGETTO "MADE IN MEDITERRANEO", PER IL RECUPERO E IL RILANCIO DELL'ARTIGIANATO

Nasce "MADE IN MEDITERRANEO", un progetto che punta a riaffermare il valore e l'importanza degli antichi mestieri e del lavoro artigiano, per favorire la sopravvivenza e il ritorno delle botteghe artigiane a Roma, ma anche l'avvicinamento e la formazione dei giovani in questo settore, che può ancora offrire importanti opportunità occupazionali.

Il progetto è stato presentato oggi a Roma, presso la Sala del Consiglio della Camera di Commercio di Roma, dalle ACLI di Roma e provincia con il sostegno della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, istituzione da tempo impegnata a sostenere e incentivare la realizzazione di iniziative fondate sui valori della solidarietà, della mutualità e dell'inclusione nelle zone più svantaggiate prevalentemente del Meridione d'Italia, del Mediterraneo e del Sud del Mondo, presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele.

"Made in Mediterraneo" prevede l'inserimento di 6 giovani, con un contratto di apprendistato, in 6 botteghe artigianali che operano nel cuore di Roma: un laboratorio di pasta fatta in casa, una bottega di lavorazione del legno, una di restauro di libri antichi e una che si occupa di opere d'arte. In particolare, quest'ultima è stata anche impegnata nel restauro di alcuni lavori presenti nella basilica di San Silvestro, a L'Aquila, in seguito al terremoto del 2009. Tra le botteghe coinvolte nel progetto anche l'antica manifattura Cappelli che ha realizzato copricapi per molti personaggi famosi tra cui Madonna, Jude Law ed Enrico Montesano.

Alla presentazione sono intervenuti: Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma aps, Emmanuele Francesco Maria Emanuele, presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio Roma, Claudio Bianchi, coordinatore scientifico del progetto, Emiliano Monteverde, Assessore alle politiche sociali del Municipio Roma I Centro, Claudio Di Berardino, Assessore al lavoro della Regione Lazio.

Il Presidente della Fondazione Terzo Pilastro, Prof. Emmanuele Emanuele ha affermato, a proposito del progetto: "In un momento storico in cui la globalizzazione incontrollata ha ormai sopraffatto il pianeta, i prodotti di massa si realizzano in serie e sono uguali a loro stessi ovunque (in Italia come in Giappone o negli Stati Uniti), gli acquisti si effettuano prevalentemente on-line ed i servizi passano per le App degli "smartphone", ritengo fermamente che le tradizioni artigiane di qualità – figlie di antichissime memorie e tratto distintivo e caratterizzante di ogni cultura – siano un valore da salvaguardare con tutte le nostre possibilità. Sono, peraltro, persuaso che contribuire a perpetuare in futuro l'attività delle botteghe artigiane – quelle stesse che hanno reso famosa l'Italia nel mondo – attraverso la formazione delle nuove generazioni, introducendole ed appassionandole a questo prezioso universo di conoscenze e tradizioni, significhi non soltanto salvaguardare la specificità del nostro Paese ma anche aprire nuove prospettive di studio ed occupazione per i giovani, in un momento in cui sia l'industria che l'agricoltura arrancano".

"Questo progetto – commenta Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma aps – ha un triplice obiettivo: sostenere le botteghe storiche, conservare, valorizzare e dare un futuro alla memoria degli antichi mestieri che hanno bisogno della forza della creatività delle giovani generazioni affinché la loro eredità non vada perduta, e infine formare i ragazzi ai mestieri manuali che ad oggi rappresentano una reale possibilità di inserimento nel mondo del lavoro il tutto per contribuire a tess coesione sociale. In questi settori, infatti, i giovani hanno voglia ed energia da investire, ce lo ha confermato anche la ricerca "il lavORO...nonostante tutto" che abbiamo realizzato insieme all'IREF su un campione di oltre 1000 giovani Romani e i cui risultati sono stati presentati nel maggio scorso, dalla quale è emerso che il 50,2% del campione si dichiara disponibile ad imparare un lavoro manuale mentre oltre il 40% ritiene che i mestieri manuali siano un lavoro come un altro e non un lavoro per chi non ha potuto studiare (10,6%) o un modo per evitare la disoccupazione (10%). C'è quindi una buona predisposizione che però va accompagnata e orientata per questo l'avvicinamento dei giovani al lavoro, attraverso molteplici iniziative e progetti, è uno dei pilastri dell'impegno che ACLI di Roma portano avanti per rimettere al centro il lavoro dignitoso quale perno di cittadinanza attiva e sviluppo integrale della persona e della comunità, con un approccio valoriale, educativo e al tempo stesso concreto".



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venerdì 22 novembre 2019

CvDay 2019: quasi mille presenze alla tredicesima edizione del più importante evento italiano della credit industry


 

 

CvDay 2019: quasi mille presenze

alla tredicesima edizione del più importante evento italiano della credit industry

 

Le quattro Sessioni Tematiche hanno coinvolto autorevoli relatori che si sono confrontati sulla tematica focus dell'appuntamento "Back to the future, dove sta andando l'industria del credito?"

 

22 novembre 2019 – Si è svolta nei giorni scorsi la tredicesima edizione di CvDay, l'evento - ideato e organizzato da Credit Village - che rappresenta il più importante e affermato appuntamento italiano del mondo dell'industria del credito. L'edizione 2019 ha registrato numeri molto soddisfacenti totalizzando quasi mille presenze, 32 Sponsor e 18 Media Partner.

Numerosi i commenti positivi ricevuti  da parte dei partecipanti, che hanno sottolineato la loro soddisfazione  verso i contenuti e le tematiche trattati, l'altissimo profilo degli Speaker intervenuti nei vari Panel e le grandi opportunità di networking offerte.

 

"Back to the future, dove sta andando l'industria del credito?" è stato il focus dell'appuntamento, tematica ispirata ai numerosi e veloci cambiamenti che stanno riguardando il mondo della credit industry che, più volte negli ultimi anni, si è trovato di fronte a una domanda disruptive: risolvere i propri problemi esclusivamente con l'innovazione e quindi spazzare via il "vecchio" è una scelta saggia? Quanto accaduto nell'ultimo periodo evidenzia che non lo è, il settore del credito non può abbandonarsi all'onda del "nuovo", ma deve riuscire a mettere a frutto le best practice realizzate negli anni per poter affrontare al meglio le nuove sfide.

 

Gli autorevoli relatori che hanno preso parte alla tredicesima edizione si sono confrontati in occasione delle  quattro sessioni tematiche in programma. La mattinata ha preso il via con la sessione moderata da Chiara Elisei, Co-Deputy Editor Debtwire Europe, "Curve di recupero, tra previsioni e realtà". Un tema assolutamente chiave nella gestione degli NPLs: come emerso nella discussione, sono due gli spunti di approfondimento su cui i relatori si sono maggiormente confrontati. Il primo è la necessità di allineamento di interessi tra l'investitore e il servicer: è stato evidenziato come, quando manca questo allineamento, le curve di recupero siano molto al di sotto delle previsioni del business plan. Il secondo punto è relativo all'importanza dei dati: tanto più i dati a disposizione sono di qualità e forniti in modo tempestivo, tanto maggiori sono le chance che ci sia rispetto del business plan e che le curve di recupero siano migliori.

A seguire si è parlato di "Lo stato dell'arte del servicing", con la moderazione di Valeria Gubellini, Executive Director – Credit Collection Cribis Credit Management. Dalla tavola rotonda è emerso che, anche le realtà più strutturate e consolidate, hanno un approccio agli investimenti day-by-day, frutto di una instabilità di mercato. La stabilità, infatti, consentirebbe di pianificare degli investimenti di medio-lungo periodo che sono necessari per affrontare le nuove sfide digital del futuro ma anche la customer journey di un cliente: è, infatti,  impensabile parlare di journey in assenza di una stabilità.

La mattinata si è conclusa con la sessione dal tema "L'evoluzione dello studio legale tra deontologia e performance" moderata da Christian Faggella, Managing Partner La Scala Società tra Avvocati, in cui è emerso, tra le altre cose, come gli studi legali e i servicer si trovino in questo momento ad affrontare la sfida del cambiamento. Devono cioè riuscire a trovare tra di loro le complementarietà che servono per fare sistema, competenze verticali di ciascuno che devono essere messe insieme al servizio di mandanti che hanno esigenze molto differenziate e molto sofisticate.

 

Il pomeriggio è stato dedicato al tema FinTech e alla sua applicazione nella credit industry. La sessione dal titolo "Il FinTech bussa alla porta della Credit Industry", moderata da Massimo Famularo, Chief FinTech Editor Credit Village Magazine, ha messo in evidenza come le tecnologie potranno rivoluzionare il mondo del credit management. Il dibattito ha voluto raccontare lo stato dell'arte dell'utilizzo delle innovazioni digital e chiarire come la tecnologia rimanga essenzialmente uno strumento, sicuramente rivoluzionario, i cui risultati dipendono però dalla consapevolezza e dalle capacità di chi lo utilizza.

 

CvDay da appuntamento al 2020!

martedì 19 novembre 2019

Il film DigitaLife selezionato tra le proposte di Agis Scuola

DigitaLife selezionato tra le proposte di Agis Scuola

Il film prodotto da Varese Web con Rai Cinema entra nelle proposte di Agis Scuola. Ecco come organizzare una proiezione in ambito scolastico

 

DigitaLife, il film prodotto da Varese Web con Rai Cinema e Fondazione Ente dello Spettacolo e diretto da Francesco G. Raganato, entra nelle proposte di Agis Scuola, punto fermo nei rapporti tra mondo della scuola e mondo dello spettacolo. Per richiedere di poter organizzare una proiezione del film nella propria città, basta prendere contatto con la produzione inviando una mail all'indirizzo digitalife.film@gmail.com.
Ogni anno, infatti, Agis Scuola pubblica e promuove la diffusione del catalogo "Film per le Scuole" che raggruppa schede didattiche sui film adatti alla visione in ambito scolastico di ogni ordine e grado. Il catalogo è reso a titolo gratuito alle scuole che ne facciano richiesta e in tempi utili perché queste possano inserire le proiezioni dei film scelti nel piano dell'offerta formativa.

Nato dall'idea di raccontare come internet e il digitale hanno cambiato la vita di tutti i giorni, il film si compone di oltre 50 storie, scelte tra le centinaia raccolte in quasi due anni di lavorazione. Un racconto collettivo realizzato con i contenuti video generati dagli utenti che tocca diversi argomenti: la nascita di internet, la perdita di una persona cara, il mondo del lavoro in evoluzione, la rinascita dopo una crisi, la ricerca di una felicità perduta, la possibilità di socializzare, viaggiare, condividere esperienze ed emozioni. Ma anche il terrorismo, il mondo dell'informazione, il cyberbullismo. Il tutto con una visione di speranza nel futuro.
DigitaLife è uscito nelle sale a gennaio 2019, da allora, per il docufilm, è iniziato un lungo tour promozionale che ha toccato diverse città italiane, riscuotendo un grande successo di pubblico.

«DigitaLife che entra nelle aule scolastiche è una notizia che mi riempie di orgoglio. Il pubblico migliore per questo film è rappresentato proprio dai ragazzi e ragazze in età scolare. Sono loro che vivono davvero una vita digitale - afferma il regista di Digitalife, Francesco G. Raganato. Questo film non gli insegnerà nulla, non darà delle risposte, ma gli farà fare tante domande. Dopotutto la scuola serve anche a questo. Quanto a me, sono contento di ritornare in classe in questo modo».
Entusiasta anche Marco Giovannelli, produttore e autore del film: «Siamo appena stati a Padova per l'apertura del festival Digital meet, andremo al Salone dei pagamenti a Milano. Questo dopo aver fatto iniziative e proiezione in quasi tutte le regioni d'Italia. Ogni volta restiamo colpiti dalla risposta degli spettatori. Per i più giovani è un'occasione particolare perché loro sono nativi digitali e conosco relativamente poco il cambiamento, ma il film non ha la propria energia nella tecnologia, ma nelle storie di vita. E queste arrivano a tutti, senza distinzione di età».



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domenica 17 novembre 2019

Lavoro. Honda Italia sceglie Visiotalent per la selezione del personale



Honda

Il recruitment di Honda corre veloce grazie a Visiotalent

 

Siglata una nuova partnership tra Honda Italia Industriale S.p.A e Visiotalent per la trasformazione digitale del processo di selezione del nuovo personale

 

  Foto Honda  

Milano, 11 novembre 2019 –  Honda Italia, una delle principali realtà produttive nel settore automotive della penisola, ha scelto d'integrare nel proprio processo di selezione del personale il tool di Visiotalent, fornitore leader di sistemi di Video Recruitment di ultima generazione.

 

Innovazione, qualità, attenzione per le risorse umane e successi sportivi sono gli elementi che dal 1948, anno della sua fondazione, hanno consacrato Honda come la più grande industria motociclistica al mondo.

 

Il colosso delle due ruote, che in Italia ha sede ad Atessa (Chieti), mostra da sempre un'attenzione particolare alla fase di ricerca del personale e mira all'inserimento di profili operativi in area produzione e ricerca, sia in ruoli junior che di senior management, come Production Engineer, IT Specialist, Quality Expert, Supply Chain Expert e Trainee.

 

Proprio nella selezione di queste figure chiave i metodi tradizionali come i colloqui di persona, i test e gli assessments sembrano mancare di efficacia e lo screening si fa molto complesso.

 

Il reparto HR di Honda Italia Industriale S.p.A ha visto vertiginosamente aumentare il tempo investito nell'analisi di numerosi CV, nel contatto diretto coi candidati e nei successivi colloqui. Inoltre, spesso gli stessi candidati devono affrontare spostamenti di diversi chilometri per sostenere i colloqui presso la sede dell'azienda.

 

Questi sono i motivi che hanno portato Honda Italia ad individuare nei colloqui in video di Visiotalent uno strumento informatico in grado di facilitare tutta la fase di selezione ed al tempo stesso trasmettere al candidato i valori e l'attenzione di Honda per le persone.

 

"Con Visiotalent abbiamo ridotto i nostri tempi di selezione e soprattutto ne abbiamo migliorato la qualità. Il nostro processo di reclutamento è stato ottimizzato sensibilmente così come l'esperienza dei candidati che, invitati a registrare un video di presentazione sulla piattaforma, hanno apprezzato molto lo strumento in termini di fruibilità, velocità ed efficacia nel far incontrare domanda e offerta di lavoro", ha affermato  Natalino Memmo, HR Union Relations & Recruitment Leader di Honda Italia Industriale S.p.A.

 

Oggi molte aziende stanno compiendo passi in avanti verso il mondo digitale, ma difficilmente riescono ad individuare strumenti che possano essere coerenti con la cultura e la strategia aziendale come Visiotalent.

 

"Siamo orgogliosi di collaborare con un marchio dal prestigio storico ed allo stesso tempo all'avanguardia quale è Honda Italia Industriale S.p.A., dove l'aspetto umano dei collaboratori riveste un ruolo di primo piano. Come Honda, amiamo andare veloce e raggiungere i traguardi che ci siamo prefissati, ed è per questo che Visiotalent sta affiancando sempre più realtà italiane nella trasformazione digitale del processo di selezione del nuovo personale", ha commentato Andrea Pedrini, Country Manager Italia di Visiotalent.

 

 

A proposito di Honda Italia Industriale S.p.A.:

Fin dal 1948, anno della nascita della Honda Motor Company, l'innovazione tecnologica, l'attenzione per le persone, i successi sportivi, la conquista dei mercati mondiali hanno consacrato la Honda come la più grande industria motociclistica al mondo. Questo modello vincente si incontra nello stabilimento della Honda Italia Industriale. Lo stesso spirito di sfida, la stessa ambizione, il rispetto dell'uomo e del suo ambiente la collaborazione tra i rappresentanti del mondo del lavoro, elementi vincenti che le hanno fatto raggiungere i grandi risultati di oggi.

Honda Italia è stata fondata nel 1971 ad Atessa, dove tutt'ora si trova il cuore produttivo. Inizialmente assemblava i motocicli provenienti da oltreoceano, mentre la produzione diretta in loco è iniziata nel 1976 con il modello CB 125. Nel 1985 è iniziata l'esportazione, dapprima nei mercati europei e successivamente, con il modello NS 125, anche in Giappone. Nel 1996 lo stabilimento ha raddoppiato la propria superficie produttiva.

Oggi Honda Italia, con la sua gamma di scooter apprezzata in tutta Europa e non solo, si pone come sito manifatturiero di riferimento della Honda in Europa per le due ruote, con l'impegno di superare sempre le aspettative dei propri clienti.

 

A proposito di Visiotalent:

Fondata nel 2014 dagli imprenditori francesi Gonzague Lefebvre e Louis Coulon, Visiotalent è azienda leader in Europa nell'ambito del Video Recruitment.

Rapido, intuitivo e basato sulle tecnologie più avanzate, il sistema di video colloqui ideato da Visiotalent contribuisce a rendere il processo di assunzione più semplice ed efficace, con notevoli benefici sia per i professionisti delle risorse umane, che per i candidati.

Con sede centrale a Lille ed uffici a Parigi, Lione, Nantes, Tolosa, Brest e Strasburgo, nel 2017 Visiotalent ha ampliato la propria attività a livello internazionale con l'apertura di sedi a Milano, Madrid e Bruxelles.

Oltre 600 aziende hanno scelto di utilizzare Visiotalent, di cui più di 40 solo in Italia.

Ad oggi, Visiotalent può vantare collaborazioni con prestigiose realtà del calibro di Generali, Prysmian, Engie, Welcome Italia, ING Direct, Blablacar, Leroy Merlin, Sephora, Deloitte, Cartier, Gazprom etc.




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Politecnico di Milano, 21 Novembre, terzo Water Management Report: l’innovazione tecnologica, il riuso e l’economia circolare nelle filiere dell’acqua


School of Management Politecnico di Milano, presentazione del terzo Water Management Report
La sfida dell'innovazione tecnologica, il riuso e l'economia circolare nelle filiere dell'acqua in Italia

Giovedì 21 Novembre, ore 9.30 - Politecnico di Milano 
Via Lambruschini 4 (Edificio BL28)  - Aula Magna Carassa e Dadda 

Milano, 15 novembre 2019 - Giovedì 21 novembre alle 9.30 nell'Aula Magna Carassa e Dadda del Politecnico di Milano (building 28) verrà presentato il terzo Water Management Report, redatto dall'Energy&Strategy Group della School of Management e dedicato all'innovazione tecnologia, al riuso e all'economia circolare nelle filiere dell'acqua in Italia. Il tema della gestione dell'acqua coinvolge una molteplicità di soggetti (Autorità di Regolazione per Energia e Reti e Ambiente - ARERA, gestori di rete, imprese) che devono dare il loro contributo per ridurre gli sprechi e implementare tecniche per il risparmio di acqua e di energia.

In particolare, le due tavole rotonde che seguiranno alla presentazione del Report, e che coinvolgeranno i partner della ricerca, verterà su alcuni dei punti oggetto di indagine, come l'analisi dell'evoluzione normativa del servizio idrico e la proposta di legge Daga, lo stato degli indicatori della qualità del servizio idrico, le soluzioni tecnologiche di riuso-riciclo dell'acqua, i Certificati Blu (costruiti sull'esperienza dei Certificati Bianchi per l'efficienza energetica), l'evoluzione del mercato.
I lavori saranno aperti alle 9.30 da Umberto Bertelè, School of Management - Politecnico di Milano. Il report sarà illustrato da Davide Chiaroni, Energy & Strategy Group - Politecnico di Milano.

I giornalisti che intendano partecipare alla mattinata sono pregati di darne conferma rispondendo a questa mail: sv@dicomunicazione .it




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venerdì 8 novembre 2019

Roma, parte con 600 studenti il Festival Economia COME. Attesi Stiglitz e Cottarelli

Si è aperto stamattina il Festival "Economia COME. L'impresa di crescere" a Roma, con la partecipazione di oltre 600 studenti delle scuole del territorio. 

Grande attesa per il Premio Nobel Joseph E. Stiglitz alle 20.00 e per il programma di domani, che vedrà protagonisti Carlo Cottarelli e Branko Milanovic.

Economia COME: grande successo per l'avvio del Festival, in attesa del Premio Nobel Jospeh E. Stiglitz.

Domani in programma Cottarelli e Milanovic

Roma, 8 novembre – Parte con oltre 600 studenti la terza edizione del Festival "Economia COME. L'impresa di crescere", iniziato oggi all'Auditorium Parco della Musica di Roma. La mattinata ha visto infatti come protagoniste scuole e formazione con l'appuntamento Storie "Le grandi vie del commercio. Una globalizzazione lunga 1000 anni" riservato ai ragazzi e l'intervento di Andrea Prencipe, Rettore dell'Università LUISS Guido Carli.  

La giornata prosegue con Maurizio Landini e Pasquale Tridico, che faranno riflettere su come i processi di globalizzazione e le innovazioni tecnologiche abbiano cambiato il mondo del lavoro. Ferruccio de Bortoli, invece, in occasione della presentazione del suo libro "Ci salveremo. Appunti per una riscossa civica" si focalizzerà sulla situazione dell'Italia, mettendo in luce le problematiche e le virtù del nostro paese.

Stasera alle 20.00 sarà la volta del Premio Nobel per l'Economia Joseph E. Stiglitz, che, partendo dal fallimento del liberalismo - durante la sua lectio - proporrà una visione alternativa alla dottrina economica dominante degli ultimi quarant'anni, incentrata sulla convinzione che sia necessario un maggiore equilibrio tra mercato, stato e società civile.

Il Festival prosegue domani, sabato 9 novembre, con altri otto appuntamenti dedicati a vari temi legati all'economia, tra cui democrazia, pari opportunità e innovazione. Inoltre, Carlo Cottarelli presenterà il suo nuovo libro alle 15:00 e Branko Milanovic, tra i massimi esperti internazionali sulla disuguaglianza, alle 20:00 ci accompagnerà alla scoperta dei fattori che hanno messo in crisi la bilancia della giustizia sociale.


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mercoledì 6 novembre 2019

Université Paris-Saclay: una nuova mega-università per diventare punto di riferimento internazionale




Nasce la mega-università di Paris-Saclay

Un nuovo polo scientifico e tecnologico destinato a diventare punto di riferimento a livello internazionale


La nascita dell'Université Paris-Saclay è stata ufficializzata per decreto: frutto della fusione di numerosi istituti di formazione e di ricerca, il nuovo polo universitario avrà sede in un modernissimo campus a sud di Parigi. Un nuovo centro scientifico e tecnologico, nato per volontà del governo francese, che ha l'ambizione dichiarata di competere con Cambridge e Oxford e diventare una delle prime 20 università al mondo entro il 2025. La nuova istituzione riunirà infatti 65.000 studenti, 4.500 dottorandi, 9.000 tra docenti e ricercatori, e allineerà la Francia ai massimi standard internazionali in termini di innovazione e ricerca.


A partire dal 1° gennaio 2020, l'Université Paris-Saclay integrerà diverse università e scuole superiori di livello universitario* e rinforzerà il partenariato con 6 differenti istituti di ricerca, tra cui il CNRS (Centre national de recherche scientifique).


Questa nuova organizzazione, nata per volontà del Governo francese, intende portare l'università di Paris-Saclay ad avere un raggio d'influenza internazionale molto più vasto dell'attuale. Nelle parole del Presidente della Repubblica Emmanuel Macron, il nuovo polo universitario diverrà "un requisito essenziale per l'attrattività della ricerca francese all'estero". Nei prossimi anni, l'investimento potrebbe raggiungere i 5 miliardi di euro, per competere con i principali istituti internazionali e trasformare profondamente il panorama dell'istruzione superiore e della ricerca in Francia, tramite una politica di formazione, ricerca e innovazione più aperta al mondo.


L'attrattività della nuova università è rafforzata dalla già numerosa lista di riconoscimenti ottenuti dalle istituzioni che l'hanno preceduta: 2 premi Nobel, 10 medaglie Fields e 11 premi conferiti dall'Académie de Sciences francese ottenuti nel solo 2018. Nell'edizione 2019 dell'Academic Ranking of World Universities, Paris-Sud (uno degli istituti che integra la nuova organizzazione) è stata riconosciuta come l'università numero uno in Francia, davanti alla Sorbona e all'ENS (la prestigiosa École normale supérieure de Paris).


Sul fronte dell'integrazione con la realtà economica ed industriale, la nuova struttura vede un incubatore di start-up già in grado di produrre 100 nuove iniziative imprenditoriali ogni anno. Inoltre, il polo scientifico e tecnologico internazionale sorgerà su diverse migliaia di ettari, ed includerà i centri di ricerca di grandi attori industriali come Airbus, Danone, EDF, Peugeot e Renault.



*La nuova università integrerà, a diverso titolo, la comunità di università e istituti Université Paris-Saclay, l'università Paris-XI, l'Institut des sciences et industries du vivant et de l'environnement (AgroParisTech), il CentraleSupélec, l'Ecole normale supérieure Paris-Saclay, l'Institut d'Optique Graduate School, l'Institut des hautes études scientifiques e le università Versailles-Saint-Quentin-en-Yvelines e Evry-Val-d'Essonne (quest'ultime due parteciperanno alla nuova governance nella prospettiva di una successiva fusione.

 




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domenica 3 novembre 2019

Percorsi formativi gratuiti di economia circolare: il bando scade il 10 novembre

Metti in circolo il cambiamento: prorogato il bando al 10 novembre

Percorsi formativi gratuiti, esperienze di partecipazione attiva per 60 giovani tra i 18 e i 32 anni su gestione responsabile delle risorse naturali e circuiti produttivi virtuosi di economia circolare.
Le 12 migliori idee saranno premiate con un fondo di 3.000 € per il loro sviluppo.

 

L'associazione di solidarietà e cooperazione internazionale LVIA lancia il bando, aperto fino al 10 novembre, per la selezione di 60 giovani a cui verrà offerta la possibilità di partecipare gratuitamente a percorsi formativi individualizzati per rafforzare le competenze nell'ambito della green and blue economy.

 

Gestione responsabile delle risorse naturali, riduzione e valorizzazione dei rifiuti, sviluppo economico sostenibile: il bando, sui temi dell'economia circolare, si rivolge a giovani tra i 18 e i 32 anni delle province di Cuneo, Torino, Firenze, Palermo e Forlì. Questi territori sono infatti attivi nelle azioni del progetto "Metti in circolo il Cambiamento" che coinvolgerà studenti e insegnanti delle scuole secondarie, amministrazioni comunali e cittadini in Piemonte, Toscana, Emilia-Romagna e Sicilia.

 

Il bando in oggetto chiuderà il 10 novembre i 60 giovani vincitori si ritroveranno a Firenze tra il 5 e l'8 dicembre per un CAMPUS residenziale. L'esperienza formativa continuerà poi nei rispettivi territori dove, grazie all'accompagnamento di un tutor ed al coinvolgimento di associazioni di categoria, verranno proposti percorsi "on the job" declinati sulle competenze e sugli interessi dei singoli presso aziende, comuni, cooperative, fablab e associazioni.

Inoltre, i migliori progetti elaborati nel corso della formazione parteciperanno al concorso dedicato alle Migliori idee Green che si concluderà con la premiazione delle 12 proposte più interessanti, che saranno finanziate con un fondo di 3.000 € per il loro sviluppo.

 

Il progetto "Metti in circolo il cambiamento" è promosso dall'associazione LVIA, in continuità con l'impegno in Africa e in Italia per uno sviluppo sostenibile e inclusivo, in partenariato con Legambiente, associazione Eufemia, Confcooperative, WeMake, i FabLAb locali e con i Comuni di Torino, Firenze, Palermo, Cuneo, Castelbuono (PA), Borgo San Lorenzo (FI), l'Unione montana dei comuni del Mugello (FI), il patrocinio di Forlimpopoli, il co-finanziamento dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e il contributo della Fondazione CRC di Cuneo.

 

 

Tutte le info qui: 0117412507



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venerdì 1 novembre 2019

Dale Carnegie: 7 consigli per il colloquio di lavoro perfetto

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I consigli da Dale Carnegie per il colloquio di lavoro perfetto:

su tutti mostrare un atteggiamento positivo

 

Google, arrivare puntuali, outfit in linea con la cultura aziendale sono piccoli dettagli che possono fare la differenza

 

Una volta preparato o aggiornato il Curriculum Vitae e una lettera di presentazione, arriva la parte più temuta e stimolante della ricerca del lavoro: il colloquio.

Ma esistono dei trucchi sempre validi per un colloquio di lavoro di successo? La risposta è sì, e a fornire questi spunti utili è Dale Carnegie, azienda americana attiva nel settore del training professionale e personale, con oltre 3.000 trainer in oltre 80 Paesi nel mondo che erogano corsi di formazione a 425 delle 500 aziende globali della classifica Fortune.

 

In generale, il punto principale da tenere a mente è focalizzarsi sull'obiettivo principale del colloquio di lavoro, sia esso fisico o virtuale: mostrare all'interlocutore e potenziale datore di lavoro che si è in grado di rapportarsi con gli altri, stabilire delle relazioni e dimostrare un atteggiamento positivo. Il modo con cui un collaboratore si ambienta nel suo nuovo posto di lavoro e la capacità di integrarsi con i colleghi e con i valori aziendali va al di là delle esperienze e delle competenze maturate durante il percorso professionale e di studi.

 

E dunque fra i trucchi per realizzare un efficace colloquio del lavoro – secondo l'esperienza di Dale Carnegie – bisogna considerare aspetti talvolta scontati: la personalità, le doti comunicative, così come un outfit in linea con la cultura e lo stile aziendale, sono elementi fondamentali per riuscire a posizionare in maniera ancor più efficace il proprio talento durante un colloquio di lavoro.

 

Ma non solo. È bene tenere a mente quelli che Dale Carnegie identifica come i 7 consigli utili per fare colpo al primo colloquio di lavoro:

 

  1. Google, Google, Google: L'arma migliore per superare la tensione e fare un colloquio vincente è una buona preparazione. È importante dedicare il proprio tempo alla ricerca, "Googlare" il nome dell'azienda, le persone con cui si sosterrà il colloquio e il settore in cui l'azienda opera; così facendo, il candidato sarà preparato e disporrà di una serie di informazioni che, se bene utilizzate, permetteranno di sorprendere positivamente l'intervistatore. È importante personalizzare il proprio CV, la lettera di presentazione, le qualifiche, gli obiettivi di carriera e il linguaggio a seconda della vision dell'azienda, dei suoi valori e della sua cultura.

 

  1. Non arrivare in ritardo: Può sembrare una banalità, ma se si arriva in ritardo, si può dire addio all'opportunità lavorativa. Al contrario, essere puntuali e arrivare un po' prima dà una buona prima impressione. Pianificare dunque di arrivare almeno mezz'ora prima dell'orario prestabilito per il colloquio ma, per non sembrare troppo ansiosi, non annunciarsi prima di 15 minuti prima dell'appuntamento.

 

  1. Vestirsi in maniera professionale: Anche se l'abbigliamento sul luogo di lavoro è chiaramente casual, vestirsi in modo professionale (ma non troppo) fornisce un'impressione favorevole ed è anche un modo per mostrare rispetto e cortesia. Quindi, occorre seguire il proprio istinto a seconda della situazione in cui ci si trova, ma un abito scuro e una camicia non guastano mai.


  1. Prepararsi un elevator speech: Per riuscire a distinguersi, è utile preparare una risposta di 30 secondi alla classica domanda "parlami di te". La risposta deve mettere in risalto le proprie abilità, la propria esperienza e le caratteristiche personali. Normalmente si inizia con una presentazione di sé stessi che include il proprio percorso di studi e l'esperienza professionale. L'elevator speech dovrebbe sempre essere personalizzato a seconda degli interessi dell'interlocutore. Bisogna ripeterlo fino a quando non lo si padroneggerà in modo naturale.


  1. Stabilire un rapporto con l'intervistatore: Essere educati e dimostrare buone capacità di relazione interpersonale è fondamentale. Un'ottima prima impressione può dipendere anche solo da una stretta di mano grintosa. Essere sé stessi è sempre preferibile, ma non bisogna atteggiarsi in maniera troppo informale né troppo disinvolta. L'atteggiamento e la postura devono lasciare trasparire sicurezza, senza però risultare arroganti. È importante essere un buon ascoltatore, non interrompere e mantenere il contatto visivo con la persona che sta parlando.


  1. Come rispondere alla temutissima domanda sullo stipendio: A prescindere dalla tipologia di colloquio, prima o poi arriverà la temutissima domanda sullo stipendio. Proporre un importo non è una buona idea: se si punta troppo in alto, si correrà il rischio di essere scartati. Se ci si svende per poco, il datore di lavoro assegnerà quella retribuzione. L'approccio migliore è dire che lo stipendio è negoziabile.


  1. Cosa fare dopo il colloquio: È buona norma terminare il colloquio con un ringraziamento agli intervistatori per il tempo e l'impegno profusi, ricordando loro il proprio interesse per la posizione. Mandare una nota di ringraziamento agli intervistatori è un'azione estremamente importante. Infine, chiedere sempre quale sarà il prossimo step e quando pensano di arrivare a una decisione finale.

 

Info su Dale Carnegie Training: Da oltre 100 anni Dale Carnegie offre una formazione collaudata e duratura nel tempo per la crescita e lo sviluppo personale, uno stimolo per la trasformazione individuale e professionale, che aiuta le persone a diventare sicure di sé e consente ai leader di ritrovare la fiducia in loro stessi di cui hanno bisogno per ottenere il massimo nella vita e nel lavoro. Con sede a Melville, New York, Dale Carnegie è rappresentata in oltre 80 paesi nel mondo. Ogni giorno, più di 2.700 formatori presentano i programmi di Dale Carnegie in 35 lingue. Ancora oggi continua ad andare oltre le frontiere e le generazioni, mostrando alle persone come poter attingere alle migliori parti di loro stesse per stimolare un cambiamento positivo nelle relazioni personali e lavorative. Oltre 10 milioni di persone in tutto il mondo hanno partecipato a un corso di formazione di Dale Carnegie.

giovedì 31 ottobre 2019

Formazione. Michelin dà il via al concorso universitario Live the Motion #MadeToLast 2019 - Al vincitore un premio di 8.000 euro. Iscrizioni entro il 15 di novembre.


 

Michelin dà il via al concorso universitario

Live the Motion #MadeToLast 2019

 

Michelin invita gli studenti dell'Alma Mater Studiorum Università di Bologna e dell'Università degli Studi di Napoli Federico II a sfidarsi proponendo idee innovative e originali su come comunicare e promuovere, tra i consumatori, i vantaggi di quei prodotti che garantiscono una lunga durata nel tempo, a favore di una mobilità sicura e sostenibile. Per iscriversi c'è tempo fino al 15 di novembre. Al vincitore andrà un premio di 8.000 euro.

 

Viviamo in un mondo in cui le merci e le persone si muovono sempre di più e sempre più velocemente, un mondo in cui il numero dei veicoli aumenta, fino a farne prevedere più di un miliardo e mezzo già nel prossimo 2020. Ma all'alta domanda di mobilità non può più corrispondere – come è stato finora - un elevato consumo di materie prime e, conseguentemente, di sprechi. La mobilità efficiente e rispettosa dell'ambiente ha quindi bisogno di diffondere una cultura basata sull'impiego di prodotti in grado di mantenere, per un lungo periodo di vita, prestazioni elevate "Made to last – Fatte per durare", garantendo sicurezza per gli utenti e alta sostenibilità nel rispetto dell'ambiente. Da queste premesse nasce Live The Motion #MadeToLast - il movimento per la mobilità sicura e sostenibile lanciato da Michelin che punta sulla lunga durata che i prodotti devono assicurare nel tempo - che a novembre coinvolgerà gli studenti di due Università italiane. Gli allievi dell'Alma Mater Studiorum Università di Bologna e dell'Università degli Studi di Napoli Federico II saranno chiamati a presentare nuovi e originali progetti di comunicazione sul tema "La strategia Michelin Long Lasting Performance: benefici economici, ambientali e sociali", in una sfida in cui si daranno battaglia le menti più brillanti e creative. Il progetto migliore verrà premiato da Michelin con un finanziamento di 8.000 euro.

In cosa consiste la sfida Long Lasting Performance. Gli studenti che decidono di partecipare al concorso dovranno prima di tutto individuare e dimostrare quali siano i benefici economici, ambientali e sociali delle tecnologie alla base della strategia Michelin Long Lasting Performance. In secondo luogo dovranno spiegare i motivi etici e pratici che spingono un'azienda come Michelin a garantire una lunga durata nel tempo dei prodotti, in questo caso i pneumatici, rinunciando così a venderne un po' meno. Infine, nel ruolo di responsabili della comunicazione e/o nel settore innovazione dell'azienda, dovranno proporre ai consumatori in modo originale e innovativo tale strategia come best practice di economia circolare, dando visibilità alle sue implicazioni tecnologiche, economiche e sociali. In pratica dovranno rispondere alla domanda: "Come presentare ai consumatori i benefici della strategia Long Lasting Performance, in modo da orientare le loro scelte di acquisto verso prodotti che mantengano le loro proprietà nel tempo?".

Come si svolge il concorso universitario. La gara prevede una prima selezione che si svolgerà all'interno di ciascun ateneo (semifinale), in cui verranno scelti i team (ciascuna squadra può essere composta da una fino a tre persone) che andranno in finale. Le idee della campagna di comunicazione potranno avere un taglio più tecnico o più pubblicitario, l'importante è che siano efficaci per informare il pubblico e promuovere la cultura dell'ecosostenibilità. I due primi classificati di ciascun ateneo presenteranno il loro progetto in un evento finale aperto al pubblico in un tempo massimo di 5 minuti (nella modalità del pitch event). I team potranno presentare l'idea alla Giuria attraverso il supporto di un poster, una presentazione power point, un video.

 

Quando
Per iscriversi ciascun team deve registrarsi sul sito

www.livethemotion.it/madetolast/universita/homepage

entro e non oltre il 15 novembre 2019. Semifinali e finale si disputeranno il 20 novembre a Napoli e il 22 novembre a Bologna.

 

Chi può concorrere

Gli studenti universitari regolarmente iscritti a qualunque facoltà dei due Atenei coinvolti. Tematiche articolate come quella oggetto della call richiedono un approccio multidisciplinare: per questo motivo la sfida è aperta a tutte le facoltà, sia umanistiche sia scientifiche.

 

Il premio Michelin

Il team vincitore otterrà un finanziamento di 8.000 euro per il progetto presentato.

 

Con questa iniziativa Michelin, non solo conferma il suo impegno nella ricerca e nella tutela dell'ambiente, ma si propone come una tra le aziende top employer più interessate a offrire ai più giovani la possibilità di comunicare le proprie idee, con l'obiettivo di dar loro nuove opportunità di lavoro (dall'economia, al management, alla comunicazione).



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