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sabato 20 luglio 2019

Università, boom a livello mondiale di studenti di prima generazione: dagli esperti i consigli per aiutarli a laurearsi e combattere l'abbandono

UNIVERSITÀ, È BOOM DI STUDENTI DI PRIMA GENERAZIONE: DAGLI ESPERTI I CONSIGLI PER AIUTARLI A LAUREARSI E COMBATTERE L'ABBANDONO

Primi in famiglia ad intraprendere il percorso universitario, con la loro istruzione possono stimolare la crescita economica e dare alle università l'opportunità di provvedere a una nuova demografia crescente e vitale. Per supportarli nelle difficoltà del percorso accademico, gli esperti consigliano agli atenei d'investire nel tutoraggio, aumentando la consapevolezza sulle sfide da affrontare e promuovendo il networking.

 

L'espansione della classe media globale entro il 2020 comporterà un boom degli studenti universitari di prima generazione. Basti pensare che secondo l'Higher Policy Institute di Oxford soltanto in Cina se ne conteranno 37 milioni e in India 27 milioni, mentre in Italia secondo AlmaLaurea nel 2018 i laureati di prima generazione sono stati il 70,1% del totale, circa 196mila. Ma durante il percorso accademico questi studenti sono anche i più esposti a difficoltà economiche e sociali, come conferma una ricerca pubblicata sul Washington Post, secondo cui il 69% degli studenti di prima generazione esprime addirittura il desiderio di aiutare la propria famiglia, rispetto al 39% dei ragazzi i cui genitori hanno conseguito la laurea. Secondo uno studio pubblicato su Business Insider, negli USA negli ultimi 25 anni anche i costi universitari sono incrementati: le tasse delle università private sono aumentate del 587% e quelle delle pubbliche del 683%. Ma non è tutto, anche il costo dell'alloggio è aumentato del 60%, rappresentando una spesa onerosa per gli studenti che provengono da famiglie a basso reddito. Fattori che si ripercuotono sul percorso accademico: secondo una ricerca pubblicata da USA Today, soltanto l'11% degli studenti di prima generazione riesce a conseguire una laurea triennale entro i 24 anni. Per rispondere efficacemente a questo scenario, gli esperti consigliano alle università di offrire servizi di sostegno come l'onboarding e il tutoraggio, promuovere sessioni di formazione e seminari sulle sfide da affrontare e favorire il networking, al fine di costruire una potente rete sociale di supporto.

 

È quanto emerge da uno studio condotto da Sodexo con l'Institute for Quality of Life, consultabile gratuitamente a questo link e finalizzato a individuare i trend che stanno ridefinendo la qualità della vita nei campus. "Gli studenti di prima generazione hanno il potenziale per stimolare la crescita economica con la loro istruzione superiore, ma necessitano di essere supportati attraverso l'ascolto e la comprensione dei loro bisogni – afferma Franco Bruschi, Head of Schools & Universities Segment di Sodexo Italia, azienda leader mondiale nei servizi di Qualità della Vita – Si tratta di un supporto che può partire dalla ridefinizione di alcuni servizi, come l'offerta di ristorazione. È per questo motivo, che, grazie alla nostra esperienza con più di 700 college e università in tutto il mondo, abbiamo scelto di creare Eat, un'offerta food così eterogenea da soddisfare una molteplice varietà di gusti, migliorando concretamente la quotidianità nei campus attraverso un ristorante articolato su 8 isole tematiche. Ma non è tutto, perché i nostri servizi alberghieri, di conciergerie, accoglienza e reception, attivi ad esempio presso l'Università Bicocca di Milano, rappresentano una valida risposta in grado di porre attenzione agli studenti di prima generazione e dare un supporto concreto ai ragazzi italiani e stranieri".

 

L'importanza di un supporto morale nei confronti degli studenti di prima generazione è condivisa anche dalla dott.ssa Linda Banks-Santilli, preside associato del Boston University Wheelock College of Education and Human Development: "Gli studenti di prima generazione hanno bisogno di un'attenzione e di un sostegno mirati, a differenza di quelli i cui genitori hanno intrapreso e concluso il percorso accademico universitario. Necessitano di provare un senso di appartenenza verso l'università e sentire di meritare il loro posto al suo interno: in questo senso gli atenei possono offrire corsi obbligatori in diverse modalità e tempistiche per aiutarli a ridurre i tempi per il conseguimento della laurea e risparmiare denaro. Inoltre, fornire alternative meno dispendiose, espedienti o finanziamenti per i materiali didattici più costosi può anche compensare i costi da sostenere per l'istruzione". Pensiero condiviso dal dott. David Beard, professore associato della Facoltà di Comunicazione Retorica, Scientifica e Tecnica presso la University of Minnesota: "Ho vissuto sulla mia pelle le difficoltà dell'essere il primo della mia famiglia a frequentare l'università. Gli studenti di prima generazione affrontano il percorso accademico con il peso di numerose pressioni derivate da condizioni economiche, sociali e a volte anche barriere linguistiche. Uno scenario negativo che spinge la maggior parte di loro ad abbandonare l'università perché non si sentono accettati. Gli atenei e l'intero personale devono essere in prima linea per aiutarli nel miglior modo possibile attraverso servizi di tutoraggio e onboarding".

 

Nonostante gli ostacoli considerevoli, gli studenti di prima generazione apportano numerosi punti di forza all'esperienza universitaria: sono motivati, intraprendenti, riconoscenti all'assistenza e resilienti di fronte alle avversità. Basti pensare che secondo un sondaggio pubblicato da Psychology Today su 12mila studenti americani, l'87% ha dichiarato di sentirsi privilegiato di frequentare l'università e di essere disposti a tutto per laurearsi con successo. E la loro positività, se adeguatamente supportata, migliora l'intero circuito accademico. Pensiero condiviso dalla dott.ssa Amy Baldwin, direttore del Department of Students Transitions presso la University Central Arkansas: "Qualsiasi azione venga fatta a supporto degli studenti di prima generazione va a beneficio di tutti. Dopotutto, quanto più uno studente è preparato per gestire gli aiuti finanziari a sua disposizione, collaborare con i tutor, connettersi con i servizi di supporto e collaborare con i compagni di studio, tanto più è forte il corpo studentesco nella sua totalità. Il risultato è una reazione a catena che si propaga tra le generazioni".

 

 

Tra le varie azioni che possono essere intraprese dagli atenei per agevolare l'integrazione degli studenti di prima generazione gli esperti hanno individuato 4 ambiti su cui le università devono concentrarsi:

 

1)    OFFRIRE UN SUPPORTO BASATO SULL'AFFINITÀ

L'onboarding e il tutorato da persone che hanno avuto un'esperienza simile sono esempi di servizi di supporto che le università possono offrire per aiutare gli studenti di prima generazione nella transizione.

2)    AUMENTARE LA CONSAPEVOLEZZA

Prevedere sessioni di formazione e seminari per il corpo docenti per riconoscere le sfide che incontrano gli studenti di prima generazione, così come offrire alternative meno dispendiose e finanziamenti, può ridurre i tempi di conseguimento della laurea e permettere di risparmiare denaro.

3)    PROMUOVERE PROGRAMMI DI NETWORKING

Promuovere relazioni significative con altri studenti, personale e tutor può aiutare gli studenti di prima generazione a costruire una potente rete di supporto. Inoltre, usare i canali di comunicazione online può aiutare a preparare e iniziare gli studenti in arrivo.

4)    RENDERE ACCESSIBILI LE INFORMAZIONI

Personalizzare il sostegno alla qualità della vita per gli studenti di prima generazione può aiutare a rafforzare il senso di appartenenza.



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venerdì 19 luglio 2019

45 laureati della Provincia di Roma premiati per meriti

BCC di Roma: 45 laureati della Provincia di Roma premiati per meriti.

Nel 2019 BCC Roma ha erogato nella Provincia di Roma 18.750 euro, sotto forma di premi di laurea.

Si tratta del 20° anno consecutivo che la Banca organizza questi premi, a conferma dell'attenzione verso soci e famiglie. Oltre 1.300 i ragazzi premiati.

 

Roma, 18 luglio 2019 – Sono 45 i ragazzi laureati della Provincia di Roma che quest'anno hanno vinto i premi messi a disposizione della Banca di Credito Cooperativo di Roma.

Il premio viene dedicato ai figli dei soci della Banca che si sono contraddistinti nell'aver raggiunto il titolo di laurea con il massimo dei voti nell'anno precedente.

Quest'anno BCC Roma ha erogato nella Provincia di Roma 18.750 euro sotto forma di premi di laurea.

Si tratta del 20° anno consecutivo che la Banca organizza questo premio, nei territori dove è presente. Dalla sua istituzione sono stati premiati complessivamente oltre 1.300 giovani.

I ragazzi premiati quest'anno sono Chiara Iannarilli, Francesco Cavazza, Giorgia Zaccaro, Sara Chilese, Francesca Cardilli, Lorenzo Gatti, Sara Gomel, Virginia Maria Sabato, Lucia Monaco, David Morselli, Simone Di Cataldo, Valentina Mariani, Mattia Regoli, Elisa Carloni, Eulalia Scialanga, Jessica Forti, Giulia Ronconi, Claudia Frangipane, Francesco Mariano Picalarga, Ilaria Mammola, Emirena Sfregola, Damiano Patanè, Claudio Cirino, Roberto Magliocchetti, Francesca Giardini, Davide Giovanardi, Alessandra Pizziconi, Giorgio Zoccoli, Gianmarco Rasi, Giordana D'Agostini, Sara Condito, Giulia Napoli, Dario Orlacchio, Massimiliano Tieni di Roma; Veronica Aureli, Andrea e Silvia Di Sero di Santa Lucia di Fonte Nuova; Camilla Fornari di Cerveteri, Gabriele Basili di Vicovaro, Francesco Bellatreccia di Civitavecchia, Tania Cremonini, Sara Scarponi e Luca Mancini di Lido dei Pini, Francesco Lolli di Rignano Flaminio e Michele Chiaravalli di Canale Monterano.

"Con questo riconoscimento, la Banca vuole dimostrare la propria attenzione al merito, nei confronti dei figli dei soci che si sono particolarmente distinti durante il loro percorso universitario", ha dichiarato il Presidente di BCC Roma, Francesco Liberati.

"Riteniamo fondamentale valorizzare le capacità dei nostri ragazzi, stimolandoli all'impegno e alla massima dedizione allo studio. BCC Roma non solo premia gli studenti più capaci ma seleziona i giovani più meritevoli, per chiamarli a rafforzare e migliorare il proprio organico, arricchendo le competenze che abbiamo a disposizione, con vantaggi non solo per loro e per la Banca stessa ma anche per i nostri clienti", ha concluso Liberati.

 

 

La Banca di Credito Cooperativo di Roma è la prima banca di Credito Cooperativo in Italia. Fondata nel 1954 con il nome di Cassa Rurale ed Artigiana dell'Agro Romano, opera nel Lazio, nell'Abruzzo interno e in cinque provincie del Veneto con 190 agenzie e 20 tesorerie. I soci sono 34mila.

 

BCC Roma fa parte del Gruppo Bancario Iccrea, il più grande gruppo bancario cooperativo italiano con 142 Banche di Credito Cooperativo, dislocate su 1700 comuni in una rete di oltre 2600 sportelli, con più di 4 milioni di clienti, 750 mila soci, attivi per 153 miliardi di euro e fondi propri per 11 miliardi di euro. Il Gruppo si colloca in Italia al terzo posto per numero di sportelli ed al quarto per attivi.

 

In base alla classifica stilata da Mediobanca ad ottobre 2018, BCC di Roma si è classificata al primo posto tra le banche di Credito Cooperativo per totale attivo, impieghi, raccolta, patrimonio netto, utile netto, numero sportelli.

 

Negli ultimi dieci anni i volumi intermediati hanno mostrato una dinamica di crescita continua: la raccolta e gli impieghi sono aumentati rispettivamente dell'80% e del 128%.

 

Nel 2018 BCC Roma ha erogato 1,8 milioni di euro attraverso 24 Comitati Locali a favore di iniziative di beneficienza e sponsorizzazione sociale. Queste risorse sono state destinate ad interventi di carattere sociale, culturale, assistenziale, sportivo, di tutela dell'ambiente, con lo scopo di migliorare la qualità della vita dei cittadini delle comunità di riferimento.

 

La Banca nella sua attività si ispira ai principi fondanti della cooperazione, quali la mutualità e la solidarietà, che si concretizzano nell'orientamento al cliente e nel radicamento sul territorio di riferimento, contribuendo a promuovere il benessere delle comunità dove opera e il loro sviluppo economico e culturale attraverso un'attiva azione di responsabilità sociale.

venerdì 12 luglio 2019

Università, Accademie, Conservatori: Al Via Bando Di Concorso ERSU Per Borse Di Studio, Posti Letto E Ristorazione Gratuita Per L’anno Accademico 2019/2020 Sulla Base Della Direttiva Dell’assessore Re


 
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Università, Accademie, Conservatori: al via bando di concorso ERSU per borse di studio, posti letto e ristorazione gratuita per l'anno accademico 2019/2020 sulla base della direttiva dell'assessore regionale Roberto Lagalla

 

Palermo, 12 luglio 2019

In esecuzione della direttiva regionale dell'assessore regionale all'Istruzione Roberto Lagalla, il commissario straordinario dell'Ersu Palermo, Giuseppe Amodei, ha emanato il Bando di concorso per l'anno accademico 2019/2020 per l'attribuzione di borse di  studio e altri contributi e servizi (servizi abitativi, ristorazione, etc.) per il diritto allo studio universitario destinati: agli studenti universitari dell'Università degli Studi di Palermo e dell'Università Pubblica non statale LUMSA di Palermo; agli studenti delle Accademie di Belle Arti diPalermo, Kandinskij" di Trapani, "Abadir" di San Martino delle Scale, "Michelangelo" di Agrigento; agli studenti dei Conservatori di Musica "Bellini" di Palermo, "Scontrino" diTrapani, "Toscanini" di Ribera.

 

"Esprimo soddisfazione per il lavoro fatto con l'obiettivo di potere garantire, sempre più, agli studenti meritevoli e bisognosi il giusto sostegno in termini economici e di servizi – sottolinea il commissario straordinario Giuseppe Amodei – ed esprimo vivo apprezzamento per il lavoro svolto dalla dirigenza e dai lavoratori dell'Ersu Palermo che si sono impegnati nell'attuazione delle direttive emanate dall'assessore regionale all'Istruzione Roberto Lagalla che ha voluto uniformare i bandi di tutti gli Ersu siciliani al fine di offrire una migliore qualità e capillarità dei servizi e dei benefici".

 

Le borse di studio sono destinate agli studenti dei corsi di: laurea triennale, laurea magistrale a ciclo unico e laurea magistrale biennale (nuovo ordinamento); dottorato di ricerca purché non retribuiti; specializzazione (ad eccezione di quelli dell'area medica di cui al D.LG.S. 17 agosto 1999 n. 368) purché non retribuiti; dell'Alta Formazione Artistica e dell'Alta Formazione Musicale cui si accede con il possesso del titolo di diploma di scuola media superiore.

 

La domanda di concorso dovrà essere compilata online, entro le ore 14 di giorno 30 agosto 2019, secondo le modalità previste dal bando di concorso pubblicato sul sito www.ersupalermo.it 

 

I requisiti per potere partecipare al concorso sono di reddito (certificato dai CAF, centri di assistenza fiscali) non dovendo superare un ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) di euro 23.508,78 e un ISPE (Indicatore della Situazione Patrimoniale Equivalente) di euro 51.106,05. Per gli studenti frequentanti il secondo anno e successivi ci sono anche dei requisiti di merito minimo da possedere secondo apposite tabelle.

 

Ai fini dell'assegnazione della borsa di studio, del posto letto e dei pasti, gli studenti sono considerati, in relazione alla loro residenza e rispetto al polo didattico frequentato, come: studenti "in sede"; studenti "pendolari"; studenti "fuori sede". Per l'attribuzione dei benefici si tiene conto se il valore ISEE sia inferiore o uguale ai 2/3 del limite, oppure compreso fra i 2/3 ed il limite massimo. Le borse di studio variano, in base alla classificazione dello studente, da un minimo di 1.183,13 euro (+ pasti gratuiti in numero prestabilito) a un massimo di 5.231,58 euro (+ pasti gratuiti in numero prestabilito).

 

In ogni caso, a tutti gli studenti risultati idonei al concorso, sarà effettuato d'ufficio il rimborso della tassa regionale per il diritto allo studio di 140 euro pagata all'atto dell'iscrizione presso l'istituzione universitaria prescelta.

 

Nell'ambito dei contributi economici, oltre alle borse di studio  ordinarie, il bando di concorso prevede anche borse di studio  riservate a studenti: diversamente abili; stranieri provenienti da paesi extracomunitari; stranieri rifugiati politici, aventi diritto alla protezione internazionale; orfani di vittime del lavoro; stranieri figli di emigrati siciliani all'estero; orfani di vittime per motivi di mafia; vittime dell'usura e/o studenti figli di vittime dell'usura; residenti nelle isole minori ricadenti nel territorio della Regione Siciliana; orfani che dimostrino di essere ospiti o essere stati ospiti in una struttura di accoglienza, pubblica o privata.

 

Sono, inoltre, previsti altri specifici contributi: per la mobilità internazionale; per gli  studenti diversamente abili con invalidità pari o superiore al 66% o in condizioni di gravità di cui all'art.3 comma 3 della L. 104/92; per cause eccezionali.

 

Nel bando anche l'Integrazione della borsa di studio per studenti laureati in corso (premio di laurea).

 

I servizi messi a concorso sono, invece, di tipo residenziale e di ristorazione.

 

Sono complessivamente 757 (732 per la sede di Palermo e 25 per la sede di Caltanissetta) i posti letto destinati agli studenti fuori sede (rispetto al corso di laurea avente sede a Palermo e a Caltanissetta).

 

Il servizio di ristorazione sarà disponibile: a Palermo presso le residenze Santi Romano, San Saverio, Santissima Nunziata e Policlinico Universitario ( Ospedale Civico); ad Agrigento, Caltanissetta e Trapani presso apposite strutture convenzionate;  a Palermo, è prevista anche l'apertura del servizio di ristorazione presso le residenze Schiavuzzo, Casa del Goliardo, Biscottari.  Gli studenti, in base alla loro condizione, avranno diritto a un numero prestabilito di pasti.



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giovedì 11 luglio 2019

The Adecco Group e Microsoft: 7 corsi formativi per colmare il digital mismatch tra candidati e aziende

AL VIA 7 NUOVE ACADEMY AMBIZIONE ITALIA PER COLMARE LO SKILLS MISMATCH TRA CANDIDATI E AZIENDE

I corsi saranno gestiti da Microsoft insieme a due brand specializzati di The Adecco Group: Modis si occuperà del programma formativo come technology partner, mentre Adecco seguirà la selezione e il placement. 

Gli 80 profili selezionati saranno assunti da Adecco prima dell'inizio delle lezioni e avranno l'occasione di approfondire e acquisire le competenze relative alle professioni più richieste dal mercato: Cyber Security, Big Data Analysis e Web Development

 

Milano, 11 luglio 2019 – Proseguono le iniziative avviate da The Adecco Group e Microsoft nell'ambito di Ambizione Italia, il progetto di ecosistema per accelerare la trasformazione digitale in Italia, che fa leva sulle opportunità offerte dall'Intelligenza Artificiale e sulla formazione avanzata. L'iniziativa, lanciata a settembre 2018, si traduce in un articolato programma di formazione, aggiornamento e riqualificazione delle competenze, in linea con i nuovi trend tecnologici e le richieste del mercato del lavoro, con l'obiettivo di contribuire all'occupazione e alla crescita del Paese.

Dopo il lancio di PHYD, piattaforma digitale basata su Cloud Computing e Intelligenza Artificiale e dedicata al percorso formativo professionale e personale attraverso lo sviluppo di nuove competenze e l'aggiornamento di quelle già acquisite, nel corso del mese di settembre 2019 partiranno sette Academy, che avranno l'obiettivo di colmare lo skills mismatch tra candidati e aziende sulle tematiche IT. I corsi saranno realizzati da The Adecco Group in collaborazione con i fondi Ex Ebiref e due brand del Gruppo: Modis, che contribuirà come technology partner, e Adecco, a cui spetterà invece la gestione delle fasi di selezione e placement.

Le lezioni delle Academy avranno una durata variabile (dalle 160 alle 240 ore) e si svolgeranno nel corso dei mesi di settembre e ottobre, focalizzandosi sulle seguenti tematiche: Cyber Security, Big Data Analysis e Web Development. I corsi si terranno nelle città di Milano, Roma e Napoli e coinvolgeranno oltre 80 persone, che verranno assunte a tempo indeterminato direttamente da Adecco al momento della loro iscrizione e poi inserite nel mondo del lavoro alla fine del periodo di formazione.

"Le Academy rappresentano un'iniziativa a cui teniamo particolarmente, soprattutto se consideriamo che in Italia il gap tra domanda e offerta di competenze ICT passerà dal 9% del 2015 al 18% nel 2020" – Ha commentato Cristina Cancer, Head of Talent Attraction and Academic Partnership di The Adecco Group Italia"Questi dati, relativi ad una ricerca effettuata da Modis, dimostrano come il nostro sia uno dei Paesi che saranno maggiormente in difficoltà negli anni a venire nell'ambito Europeo. Come azienda leader nei servizi dedicati alla gestione delle risorse umane abbiamo dunque il dovere di aiutare non solo i professionisti che cercano lavoro, ma anche le aziende che operano nel settore ict e le iniziative lanciate oggi vanno esattamente in questa direzione".

"Con Ambizione Italia vogliamo dare un contributo concreto all'occupazione nel nostro Paese. Insieme all'ecosistema di partner stiamo aiutando giovani e professionisti già affermati ad acquisire le competenze più richieste dal mercato del lavoro. Le academy sono una colonna portante di questo denso programma e stanno già portando ottimi risultati: 9 persone su 10 tra coloro che hanno seguito questo tipo di formazione tecnico-scientifica hanno trovato lavoro. Le nuove 7 academy realizzate con The Adecco Group sono un altro tassello fondamentale in questo progetto ambizioso che ci porterà a raggiungere oltre 2 milioni di persone" - ha dichiarato Barbara Cominelli, Direttore Marketing & Operations di Microsoft Italia.

Il digital mismatch rappresenta uno dei problemi più rilevanti per le aziende italiane e il 40% di queste lamenta inadeguatezza dell'offerta dei professionisti che popolano i loro settori di business.

I requisiti necessari per partecipare alle selezioni sono l'aver conseguito un percorso universitario in materie tecnico-scientifiche, curiosità ed interesse per il mondo Information Technology, approccio open mind e infine flessibilità.



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MBE Logistic Lab: parte con BSB Logistica e Fischer Consulting il piano di formazione nazionale per i Centri Servizi MBE


MBE Logistic Lab: parte con BSB Logistica e Fischer Consulting il piano di formazione nazionale per i Centri Servizi MBE

Milano, 11 luglio 2019 - Dai primi di luglio, hanno avuto inizio gli appuntamenti formativi in ambito supply chain che Mail Boxes Etc. ha deciso di promuovere con la collaborazione di BSB Logistica e di Fischer Consulting per gli Imprenditori dei suoi Centri Servizi distribuiti su tutto il territorio italiano.
L'iniziativa MBE Logistic Lab è nata per trasmettere conoscenze tecnico-pratiche in ambito logistico a tutti i titolari di Centri a marchio MBE che intendono cogliere le nuove opportunità di logistica esternalizzata, offerte dal mercato dell'industria e del consumo.
 
L'obiettivo di MBE è quello di consolidare un percorso già iniziato da tempo, posizionandosi come partner strategico della Piccola e Media Impresa alla ricerca di soluzioni strutturate, ma al tempo stesso personalizzate sulle esigenze specifiche dei Clienti, come è nel DNA dei Centri MBE. Questo processo si integra perfettamente con la gestione delle spedizioni, per la quale Mail Boxes Etc. è nota, offrendo ai Clienti anche servizi di supporto nell'ambito della logistica o di una parte di essa quando si riferisce ad attività non core, per esempio materiali di marketing e merchandising oppure logistica per e-commerce.
 
La formazione viene inoltre promossa da MBE con la finalità di dare consulenza sulle soluzioni più innovative come MBE e-LINK, il plugin gratuito per la gestione completa delle spedizioni e della logistica per chi ha un e-commerce.
"Questo piano formativo è dedicato alle soluzioni di logistica e micrologistica che sono al centro del nostro business. Abbiamo realizzato MBE Logistic Lab per condividere con gli Imprenditori della Rete MBE le opportunità offerte dal mercato, anche grazie alla spinta dell'e-commerce, perché vogliamo che l'offerta dei nostri Centri Servizi sia aggiornata in maniera costante e tempestiva rispetto ai trend di mercato e alle tecnologie emergenti", dice Andrea Arluna, Product Development Sr. Manager Shipping, Logistics, Packaging di MBE.
 
 
MBE Worldwide

MBE Worldwide S.p.A. ("MBE"), azienda privata con sede a Milano, offre soluzioni per spedizioni, logistica, stampa e marketing a piccole e medie imprese e clienti al dettaglio, attraverso una rete di Centri Servizi in franchising e di proprietà. I Centri MBE facilitano le attività di imprenditori, persone e aziende attraverso un network di distribuzione di facile accesso, che fornisce servizi e prodotti personalizzati con un livello distintivo e unico di attenzione al cliente. Attualmente, MBE opera sotto tre diversi marchi: Mail Boxes Etc., AlphaGraphics e PostNet e la sua rete globale conta 2.550+ sedi in 47 paesi, con un fatturato aggregato di €861($956) milioni nel 2018.




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70mila euro per studenti stranieri

L'UNIVERSITÀ DELL'INSUBRIA CERCA ALL'ESTERO UNA SQUADRA DI TOP PLAYERS

Varese e Como, 11 luglio 2019 – Undici come una squadra di calcio: tanti sono gli studenti internazionali di assoluta eccellenza, top players alla Ronaldo, che l'Università dell'Insubria ricerca all'estero con un bando appena pubblicato. La volontà dell'ateneo di aumentare l'attrattività internazionale e il livello qualitativo della propria platea studentesca passa anche attraverso un significativo incentivo economico: i migliori studenti stranieri, che abbiano conseguito il diploma di accesso nel loro Paese con un voto uguale o prossimo a quello massimo, potranno venire a studiare a Varese o a Como con una borsa di 6.000 euro. La squadra di "campioni" ingaggiati all'estero potrà scegliere uno dei molti corsi di laurea triennale o magistrale dell'Insubria, che ha investito in questa iniziativa quasi 70.000 euro.

Afferma Giorgio Zamperetti, delegato del rettore per le relazioni internazionali: «L'internazionalizzazione deve essere strumento di incremento della qualità. Abbiamo volutamente alzato l'asticella dei requisiti e l'importo delle borse per attirare da noi gli studenti stranieri più dotati, i veri talenti. Questi ragazzi, studiando da noi, arricchiranno con la loro presenza il territorio, magari fermandosi a lavorare da noi dopo la laurea; ma anche se dovessero andare altrove, continueranno a mantenere con lo stesso un rapporto privilegiato, rimanendo ambasciatori della nostra cultura nei loro Paesi e alimentando una catena virtuosa di talenti e risorse verso la nostra regione».

Una parte delle borse sarà destinata agli studenti internazionali che vorranno iscriversi a corsi di laurea erogati in lingua italiana: «L'italiano –  conclude Zamperetti – è la quarta lingua più studiata al mondo e  ci sono all'estero decine di migliaia di studenti italofoni a cui vogliamo proporci; persino un personaggio come il Papa, quando parla alle folle nei molti Paesi che visita,  ormai non usa il latino o lo spagnolo, sua lingua madre, e tantomeno l'inglese, lingua franca ma legata a modelli ideologici troppo occidentali, bensì proprio l'italiano; dato l'alto interesse per la cultura e lo stile di vita del nostro Paese, l'attrattività internazionale deve dunque passare non solo per i corsi che eroghiamo in inglese, ma anche per quelli in italiano, permettendoci di esportare la straordinaria versatilità della nostra offerta formativa».



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Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana lancia ACCADEMIA DELLA NUTRIZIONE: corsi a distanza per medici e privati

Al via l'Accademia della Nutrizione, la piattaforma e-learning con i corsi a cura di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana - SSNV

 

Milano, 11 luglioNasce 'Accademia della Nutrizione', la piattaforma on-line che ospita alcuni corsi di nutrizione vegetale organizzati a cura di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana - SSNV, tenuti da docenti appartenenti al Comitato Scientifico dell'associazione.

 

Il progetto nasce per rispondere a un'esigenza che tante persone hanno espresso da molto tempo: quella di poter accedere a corsi di nutrizione a base vegetale in modalità 'a distanza', considerati i molti vantaggi: la maggior comodità di seguire un corso da casa, il minor costo e il minor dispendio di tempo richiesti rispetto ai corsi residenziali.

 

I corsi sono infatti in modalità FAD (Formazione A Distanza), quindi fruibili comodamente in qualsiasi posto ci si trovi, da qualsiasi PC o tablet. Spesso d'estate il tempo disponibile è maggiore, quindi si può approfittarne per iniziare subito a seguire i corsi di proprio interesse. L'impegno richiesto per ogni corso e per ottenere l'attestato varia dalle 5 alle 11 ore totali (senza contare la preparazione prima del test finale).  

 

L'Accademia della Nutrizione mette a disposizione di tutti (professionisti e pubblico appassionato di nutrizione) 15 anni di esperienza nell'organizzazione di corsi residenziali sull'argomento, tutti aventi come organizzatore o co-organizzatore Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana SSNV, che dal 2000 è presente in Italia per diffondere l'informazione scientifica sul tema della nutrizione basata sui cibi vegetali, forte del fatto che nel suo comitato scientifico si raccolgono i maggiori esperti italiani di nutrizione plant-based.

 

Dichiarano i promotori del progetto: "Partiamo con un catalogoselezionato di corsi, che si arricchirà nel tempo: non  puntiamo alla quantità ma alla qualitàLavoriamo con i principali esperti nazionali del settore per proporre lo stato dell'arte delle conoscenze scientifiche."

 

In fase di lancio sono disponibili un corso per professionisti e due corsi più semplici per il pubblico.

 

Il corso per professionisti è di 11 ore, con 16,5 crediti ECM per tutte le professioni sanitarie, ma lo stesso corso è fruibile da tutti, senza crediti e a costo inferiore. E' intitolato "La nutrizione vegetale nelle varie fasi del ciclo vitale" e offre strumenti e conoscenze per la pianificazione di diete ottimali basate sui vegetali (plant-based) in ogni fase della vita, in particolare in età pediatrica, dallo svezzamento in avanti, nonché nella donna in gravidanza e allattamento. 

 

Si tratta di competenze importanti per poter utilizzare l'alimentazione come strumento per la prevenzione e come promotore di salute da parte dei professionisti: ancora oggi solo pochi sanno che la dieta a base vegetale ènon solo adeguata, ma anzi consigliabile in ogni fase della vita, inclusa infanzia, gravidanza e allattamento. La scarsa preparazione da parte del personale sanitario a contatto con i pazienti, e la necessità di aggiornarsi sul temaè stata dimostrata da un recente studio svolto dall'Università degli Studi di Milano in collaborazione con l'Ospedale Maggiore, i cui risultati sono apparsi nel mese di maggio sulla rivista Nutrients *.

 

I due corsi, più semplici, per il pubblico generale, sono:

 

1. "Come fare il pieno di salute con i nutrienti dei cibi vegetali" (5 ore)

 

Chi segue questo corso sarà in grado di:

-  Sapere quali sono i cibi più ricchi dei vari nutrientifondamentali.

-  Conoscere la funzione dei vari nutrienti e i loro fabbisogni nelle diversi fasi della vita.

-  Capire come e perché la dieta a base vegetale è la più sana e completa.

-  Non farsi fuorviare o allarmare dalle tante notizie falseche circolano sul web e sui social network in merito all'alimentazione vegetale.

 

2. "Alimenti vegetali: vantaggi, caratteristiche nutrizionali, utilizzo in cucina" (8 ore)

 

Con questo corso lo studente potrà:

- Conoscere tutti i vantaggi di una dieta a base vegetale.

- Scegliere per la propria alimentazione quotidiana i cibi più sani e conoscere le quantità ottimali da consumare ogni giorno a seconda del proprio fabbisogno calorico.

- Sapere come utilizzare gli ingredienti vegetali in cucina.

 

Dichiara la dottoressa Luciana Baroni, fondatrice e Presidente di SSNV: "Il nostro corso per i professionisti fornisce ai pediatri di famiglia e ospedalieri, ma anche agli altri professionisti della sanità e della nutrizione, importanti strumenti per la prevenzione: molte delle malattie che una volta comparivano in età adulta sorgono oggi in età pediatrica e un'alimentazione ottimale basata sui vegetali è in grado di giocare un ruolo chiave per consentire al bambino di crescere bene al riparo dalle principali malattie. Si sente davvero il bisogno di professionisti preparati in questo campo. Da anni le persone ci chiedono di attivare un'offerta formativa in modalità FAD: finalmente, grazie alla partnership con questo nuovo centro di e-learning, abbiamo la possibilità di rispondere a tale esigenza."

 

I corsi dell'Accademia della Nutrizione sono utili non solo per i professionisti: anche  il pubblico generale può trarre grande vantaggio dai corsi più semplificati (ma sempre basati su solide conoscenze scientifiche) che spiegano come l'alimentazione a base vegetale sia utile per prevenire le malattie, risolvere disturbi e donare benessere, sfatando molti miti e luoghi comuni e fornendo un'essenziale arma di difesa contro la disinformazione che spesso circola su questi temi.

 

Per informazioni e iscrizioni ai corsi, il sito di riferimento è AccademiaNutrizione .it

 

Note:

* Maria Enrica Bettinelli, Elena Bezze, Laura Morasca, Laura Plevani, Gabriele Sorrentino, Daniela Morniroli, Maria Lorella Giannì, Fabio Mosca, Knowledge of Health Professionals Regarding Vegetarian Diets from Pregnancy to Adolescence: An Observational Study, Nutrients 2019, 11(5), 1149; 



Lamazuna nasce in Francia 9 anni fa e a fronte del suo enorme successo in patria, comincia ad attraversare le frontiere. Attraverso l'e-commerce, un atelier di proprietà nel centro di Parigi e spazi fisici dove è possibile trovare i suoi prodotti, il brand è disponibile in 25 Paesi tra cui Canada, Svizzera, Germania, Portogallo, Spagna, Russia ed Emirati Arabi, compresa l'Italia.


 

Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana - SSNV è un'associazione non-profit fondata nel 2000 e costituita da professionisti, studiosi e ricercatori in diversi settori (Nutrizione, Medicina e settori connessi, Ecologia della nutrizione ed impatto ambientale, Giurisprudenza) specializzati nei diversi campi di applicazione delle scienze nell'ambito dell'alimentazione umana a base vegetale e impegnati nella sua diffusione.

Finalità principali dell'Associazione, come da statuto, sono la diffusione e il sostegno della dieta vegetariana, in particolare nella variante 100% vegetale, e dei suoi principi culturali e scientifici, certa che questa sostenga anche la difesa dell'ambiente e la valorizzazione delle sue risorse naturali. 

L'Associazione persegue i propri scopi statutari avvalendosi di tutti i mezzi a propria disposizione, in particolare: la ricerca e la divulgazione delle più attuali conoscenze scientifiche sui vantaggi per l'ambiente, la natura e la salute umana della nutrizione vegetariana; lo sviluppo e il sostegno a studi scientifici; la sensibilizzazione e l'informazione rivolta a istituzioni, professionisti, stampa e cittadini sul tema della validità nutrizionale ed ecologista dell'alimentazione vegetariana (in particolare quella 100% vegetale); la promozione e organizzazione di attività culturali ed editoriali, anche attraverso i canali telematici e web.

SSNV riconosce, infatti, nel proprio sito web www.scienzavegetariana.it lo strumento principale di attuazione del proprio programma.

Dal mese di settembre 2017, SSNV è socio ordinario di FISM (Federazione delle Associazioni Medico-Scientifiche Italiane), unica associazione di professionisti specializzati in nutrizione a base vegetale, presente nella Federazione.

SOCIETASCIENTIFICA DI NUTRIZIONE VEGETARIANA - SSNV. 


 

Comitato Scientifico e di Redazione SSNV: dr.ssa Luciana Baroni, dott. ing. Marina Berati, dr. Mario Berveglieri, prof. Maurizio Candilera, dr.ssa Stefania Candilera, dr.ssa Denise Filippin, dr. Roberto Fraioli, dr.ssa Silvia Goggi, dr. Paul Griffith, dr.ssa Mattia Papa, dr.ssa Paola Stella, dr.ssa Carla Tomasini, dr.ssa Maria Alessandra Tosatti.

 

FUNIBER è l'acronimo di Fondazione Universitaria Iberoamericana, un progetto nato nell'ambito del mondo universitario e della formazione nel 1997 a Barcellona (Spagna). Oggi è arrivata ad essere una rete accademica e professionale presente in 26 Paesi e in più di 45 Università, con accordi e convenzioni siglati con imprese ed organismi di prestigio internazionale.

 

FUNIBER è una istituzione universitaria, scientifica e di ricerca che collabora con università e istituzioni professionali per fornire una formazione diretta a una platea di studenti a livello mondiale. I suoi 3 principali centri di interesse sono:

1. Creazione di programmi interuniversitari  
2. Sostegno alla formazione e produzione di Progetti di Cooperazione Internazionale 
3. Soluzioni educative a livello organizzativo e per la gestione della conoscenza per imprese ed istituzioni. 

FUNIBER pone particolare attenzione all'area di studio 'Salute e Nutrizioneche gode di più spazio e attenzione, soprattutto attraverso l'offerta di corsi post-laurea. 

 



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