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lunedì 30 maggio 2016

“Il controllo degli ambienti confinati”: seminario il 10 giugno alla Pontificia Facoltà Teologica di Napoli | 3 CFP agli ingegneri

PONTIFICIA FACOLTÀ TEOLOGICA DELL'ITALIA MERIDIONALE
Sezione SAN LUIGI
Via Petrarca, 115 - Napoli

Scuola di Alta Formazione di Arte e Teologia

Indirizzo Proposte per una nuova architettura sacra

"Il controllo degli ambienti confinati"
Seminario il 10 giugno alla Pontificia Facoltà Teologica di Napoli

riconosciuti 3 crediti formativi agli ingegneri


Il benessere fisico della persona che soggiorna nei cosiddetti "ambienti chiusi" richiede qualificazioni e competenze professionali sottoposte ad aggiornamento e certificate da una formazione mirata. 

Per questo motivo è stato organizzato il seminario "Il controllo degli ambienti confinati con spunti di riflessione e di riferimento ai luoghi di culto e di arte sacra", promosso dalla Scuola di Alta Formazione di Arte e Teologia della Pontificia Facoltà Teologica di Napoli, con il patrocinio dell'Università del Sannio e la collaborazione dell'Ordine degli Ingegneri di Napoli. 

Il seminario si terrà venerdì 10 giugno dalle ore 15,30 alle 19 presso la sede provvisoria della sezione 'San Luigi' della PFTIM: Cappella Cangiani, viale S. Ignazio di Loyola 51, Napoli.

Il corso intende offrire considerazioni sulle peculiarità fisico-tecniche degli ambienti chiusi e approfondire l'interessante e particolare caso degli ambienti di culto, le cui caratteristiche globali di vivibilità possono favorire la partecipazione liturgica e la concentrazione spirituale. 

Vengono presentati gli elementi principali dello studio e della progettazione di interventi attivi e passivi per il controllo termo-igrometrico, acustico e illuminotecnico degli ambienti per il culto e la conservazione dell'arte sacra.

L'incontro si rivolge a tutti i professionisti che operano nel campo della progettazione e del restauro degli edifici, con particolare specificità a quanti operano nell'ambito dell'edilizia di culto.

Agli ingegneri partecipanti verranno rilasciati n. 3 CFP, previa registrazione sul sito dell'Ordine degli Ingegneri di Napoli per l'attribuzione dei crediti professionali.

Dopo la presentazione dell'evento da parte di P. Sergio Bastianel, decano della sezione 'San Luigi' della PFTIM, del prof. ing. Filippo De' Rossi, rettore dell'Università del Sannio, e del prof. ing. Giorgio Agnisola, condirettore della Scuola, seguono tra l'altro i contributi dell'ing. Matteo Adinolfi, dell'ing. Salvatore Mazza e del prof. ing. Gino Iannace.

Per informazioni: prof. ing. Salvatore Mazza (masal47@libero.it); ing. Matteo Adinolfi (ingmatteoadinolfi@libero.it); Ordine degli Ingegneri di Napoli: 081.5514620; Unisannio: segreteria.rettore@unisannio.it.



PONTIFICIA FACOLTÀ TEOLOGICA DELL'ITALIA MERIDIONALE
sezione SAN LUIGI – Cappella Cangiani, viale Sant'Ignazio di Loyola 51, NAPOLI 80131

Scuola di Alta Formazione di Arte e Teologia
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domenica 29 maggio 2016

Preparare il Concorso Carabinieri 2016

Con l'apertura del bando "Concorso, per esami e titoli, per il reclutamento di 1096 Allievi Carabinieri in ferma quadriennale", i giovani hanno una interessante opportunità per poter trovare un valido impiego.

In questa edizione del 2016 infatti, il concorso è aperto anche ai civili e non più solamente a coloro che già appartengono alle Forze Armate.

Pertanto, tutti i ragazzi che desiderano entrare a far parte dell'arma dei Carabinieri e che magari da tempo hanno il sogno di poter indossare la divisa, adesso si trovano di fronte ad un'opportunità reale per poter concretizzare questo desiderio ed ottenere un impiego valido e sicuro.

Ciascun candidato potrà prepararsi ai quiz durante tutto il periodo che precede la prima prova di selezione scritta: un valido aiuto può venire dalliscrizione alla piattaforma di esercitazione CONCORSO CARABINIERI (www.concorsocarabinieri.com).

Qui sarà possibile effettuare gratuitamente delle esercitazioni mirate, attraverso un percorso formativo orientato a garantire la miglior preparazione possibile alla tipologia di esame prevista.

Inoltre, circa 30 giorni prima della data effettiva della prova scritta, sarà rilasciata sul sito una vera e propria banca dati di quiz, per realizzare simulazioni quanto più attinenti possibili.

Una volta iscritti al portale, sarà anche possibile scambiare opinioni, informazioni e consigli insieme a tutti i partecipanti della community presente sul sito.

Dopo aver effettuato i test con risposta multipla, il concorso prevede altre fasi di selezione: verranno infatti richieste delle prove di efficienza fisica, per poter valutare al meglio la preparazione atletica di ciascun candidato, indispensabile nello svolgimento dellimpiego previsto; inoltre si terranno dei colloqui individuali per poter verificare la preparazione culturale dei partecipanti ed anche le loro doti logico/intuitive; ancora, verranno effettuate analisi di laboratorio per accertare l'idoneità psico-fisica di ciascuno; infine si terrà conto dei titoli e delle certificazioni possedute ed in corso di validità al momento del concorso.

Scarica il bando e verifica i requisiti

Il bando spiega chiaramente la suddivisione dei 1096 posti messi a disposizione per tutti i partecipanti: 322 sono riservati ai giovani che non abbiano compiuto il ventiseiesimo anno di età, ed altri 32 ai civili in possesso di un attestato di bilinguismo.

I posti rimanenti sono dedicati a chi ha già prestato servizio nelle forze armate e sono così suddivisi: 521 per i volontari in ferma prefissata di un anno (VFP1) in servizio e 221 per i VFP1 in congedo e i volontari in ferma prefissata quadriennale (VFP4), sia in servizio che in congedo.

A fattor comune, è necessario dimostrare di possedere determinati requisiti per poter partecipare: di base, bisogna essere cittadini italiani e godere pienamente dei diritti civili e politici.

Inoltre, bisogna dimostrare di aver ottenuto almeno il diploma di istituto di istruzione secondaria di primo grado.

giovedì 26 maggio 2016

Risorse Italia forma addetti vendita per l’azienda IperSoap


Grazie alla collaborazione con IperSoap, Risorse Italia, ente di formazione accreditato presso Regione Lombardia, offre ancora una volta l’opportunità al personale non occupato di accrescere gratuitamente le proprie competenze attraverso percorsi formativi orientati al lavoro.
IperSoap è un’azienda dedicata alla vendita di prodotti per la cura della persona, profumeria e igiene della casa presente su tutto il territorio nazionale con oltre 250 punti vendita.

Il corso, della durata di 120 ore full time, verrà erogato a partire dal 6 giugno 2016 nella centralissima sede di Milano (zona piazza della Repubblica) e toccherà argomenti come le tecniche di vendita, la gestione del cliente, la logistica magazzino, la gestione della cassa, la sicurezza sui luoghi di lavoro. Oltre alla formazione teorica in aula, il corso prevede testimonianze aziendali e la possibilità di effettuare una visita in un punto vendita IperSoap per coinvolgere i partecipanti e prepararli alle concrete situazioni lavorative.

 “Al termine del corso gli allievi avranno una formazione specifica spendibile non solo nella realtà IperSoap, con cui il corso è stato specificatamente progettato e condiviso, ma anche le competenze per ricoprire il ruolo di addetto vendita presso altre aziende della Grande Distribuzione Organizzata (GDO). Gli esiti occupazionali che hanno conseguito gli allievi al termine dei nostri corsi ci danno la conferma della validità della nostra offerta e ci spronano a progettare percorsi formativi sempre migliori affinché i corsisti che vengono da noi siano certi che il tempo impiegato sia un investimento ad alta resa per il loro futuro” - commenta Giuliano Maggiolini, responsabile della sede di Milano.

martedì 10 maggio 2016

Formazione per i giornalisti: tre giornate dedicate a FORUM PA 2016 (Roma, 24-26 maggio)

FORUM PA Academy

Dal 24 al 26 maggio al Palazzo dei Congressi di Roma formazione gratuita accreditata per i giornalisti con oltre 30 sessioni su Riforma PA e PA digitale.
 
 
I giornalisti sono pienamente consapevoli della rivoluzione digitale in atto? Sono in grado di trasformare i cambiamenti portati dalle tecnologie in opportunità per la loro professione? 

Quest'anno l'Academy di FORUM PA 2016 (24-26 maggio, Palazzo dei Congressi dell'EUR) sarà l'occasione per aggiornarsi proprio su queste tematiche: la Manifestazione ospita infatti uno speciale programma formativo per giornalisti, realizzato in collaborazione con Ordine dei Giornalisti del Lazio e Dig.IT, il Festival del Giornalismo digitale.

All'interno dell'Academy 2016, la formazione accreditata dall'Ordine dei giornalisti prevede nove diversi laboratori divisi in tre mattinate di lavoro (di tre ore ciascuna) su tre macro-temi del giornalismo digitale: "Smart society, architetture sociali e reali competenze in Smart cities" (martedì 24 maggio ore 10.00-13.00), "PA social uffici stampa nella rivoluzione digitale" (mercoledì 24 maggio ore 10.00-13.00) e "Giornalismo digitale e PA: numeri e strumenti" (giovedì 26 maggio, ore 10.00-13.00). Per ricevere i crediti formativi i giornalisti devono iscriversi attraverso l'apposita piattaforma SIGeF.

Perché quest'anno il giornalismo digitale entra "dentro" la Manifestazione dedicata all'innovazione nella PA? "Perché siamo nel bel mezzo della rivoluzione digitale – risponde Marco Renzi, organizzatore di Dig.IT e co-organizzatore delle Academy per giornalisti – e il mondo del giornalismo è certamente uno degli ambienti in cui questa rivoluzione ha picchiato più duro. L'ultima accelerazione è arrivata sulle nostre tavole, o forse sarebbe meglio dire nelle nostre tasche, grazie all' uso in mobilità degli strumenti digitali. Ora con uno smartphone e una app tutti, ma proprio tutti, possono fare qualunque cosa. I giornalisti devono aggiornarsi sulle nuove tematiche e non solo sulle tecnologie. Noi siamo qui per questo. Per provare ad allargare gli orizzonti, per includere, provare a fare chiarezza e fornire informazioni ad un mondo, quello dell'informazione che anche dentro le pubbliche amministrazioni è in fermento".

Academy #FPA2016 è realizzata da FPA in collaborazione con i suoi partner. Tra i partner di quest'anno (elenco in aggiornamento): Anorc, ASVI - School of Social Change, Fondazione Mondo Digitale, MappiNA, LibreItalia, IWA Italia, P4I - Partners4Innovation, OuiShare Italia, Università degli Studi di Padova, Stati Generali dell'Innovazione, Università degli Studi di Roma Torvergata, UNINFO, WiSTER.

Il programma della Forum PA Academy 2016 (in aggiornamento) è on line


 
FORUM PA
27^ Mostra Convegno dell'innovazione nella PA e nei sistemi territoriali
Palazzo dei Congressi dell'Eur, martedì 24 – giovedì 26 maggio 2016

Programma completo della Manifestazione e accredito stampa disponibile su www.forumpa2016.it
su twitter #forumpa2016



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domenica 8 maggio 2016

SCUOLA – Dirigenti scolastici, Miur decide come valutarne le loro performances ma il “premio” rimane ridicolo

Viene da chiedersi come mai la retribuzione di risultato dei nostri presidi rimanga così bassa. Perché la Legge Brunetta 150/09 prevede che sia pari addirittura al 30% dell'intera retribuzione. Per Anief-Dirigenti, se si vuole aumentare la retribuzione di risultato, il sistema è solo uno: aumentare le risorse di una categoria ferma alla metà dei colleghi inquadrati nello stesso ruolo, sia nello Stato che nel privato. La strada è stata tracciata con la Buona Scuola. Peccato che la copertura riguardi solo un anno.

 

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): con questi presupposti, la valutazione rischia di rimanere lettera morta. Come, purtroppo, già accaduto negli ultimi 15 anni. La nostra proposta è quindi quella di rendere permanenti le risorse una tantum introdotte con la Legge 107/15. In caso contrario, parlare di valutazione rappresenterebbe l'ennesima operazione presentata in pompa magna ma poi nei fatti vuota di contenuti.

 

Dal prossimo mese di settembre, i 7mila dirigenti della scuola italiana saranno valutati misurando le loro competenze gestionali-amministrative e la capacità di valorizzare il personale: sul loro operato peserà il grado di apprezzamento nei propri confronti della comunità scolastica. In attesa di comprendere se la direttiva presentata al Miur dal ministro dell'Istruzione si trasformi in una procedura in grado di verificare effettivamente le performances professionali dei presidi, come previsto dallo spartiacque decreto legislativo n. 150 della Pubblica Amministrazione approvato nel 2009, rimane un dato oggettivo che alla loro valutazione non corrisponda un adeguato incremento stipendiale.

 

Perché la valutazione dei nostri dirigenti scolastici verrà premiata con la cosiddetta "retribuzione di risultato": il Miur sa bene che tale quota ha però un importo minimo, al contrario di quel che succede per gli altri dirigenti. Anche se non si dovesse tenere conto degli stanziamenti una tantum della Legge 107/2015, nel corrente anno scolastico la quota si aggira sui 2.700 euro annui. E qui sta il punto: cosa si vuole "premiare" con 200 euro lordi al mese? E, soprattutto, come mai la retribuzione di risultato dei dirigenti scolastici risulta così bassa? Perché la Legge Brunetta, la menzionata 150/09, prevede che sia pari addirittura al 30% dell'intera retribuzione.

 

Il fatto è che non la retribuzione di risultato, ma l'intera retribuzione dei dirigenti scolastici è notevolmente più bassa rispetto a quella degli altri dirigenti dello Stato: stiamo più o meno a metà dell'importo corrisposto. Per cui, fino ad oggi i sindacati nei contratti hanno, giustamente, privilegiato la retribuzione fissa-professionale rispetto a quella legata ai risultati professionali. Adesso, però, siamo arrivati all'assurdo che il Ministero dell'Economia non vuole certificare i contratti regionali, perché pretende che venga aumentato proprio il peso della retribuzione di risultato, a scapito della retribuzione di posizione, andando contro lo stesso Contratto collettivo nazionale, che è chiarissimo: alla retribuzione di risultato va dedicato non oltre il 15% del Fondo unico nazionale.

 

Se si vuole aumentare la retribuzione di risultato, il sistema è semplicissimo: bisogna aumentare le risorse, come ha fatto la Buona Scuola. Peccato che la copertura riguardi solo un anno. E come già accennato, quest'anno sono disponibili 34.864.857,12 euro di risorse aggiuntive, circa 4.500 euro a testa, finalizzate alla sola retribuzione di risultato: così va bene, se sono risorse aggiuntive è giusto che siano dedicate alla retribuzione di risultato.

 

"Se il Governo vuole che ci sia veramente valutazione dei dirigenti scolastici – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – non ha altra scelta: deve stanziare nuove risorse per la retribuzione di risultato, perché la valutazione senza 'premio' rischia di rimanere lettera morta. Come, purtroppo, già accaduto negli ultimi 15 anni. La nostra proposta è quindi quella di rendere permanenti le risorse una tantumdi quest'anno, approvate con la Legge 107/15. In caso contrario – conclude Pacifico – parlare di valutazione rappresenterebbe l'ennesima operazione presentata in pompa magna, ma poi nei fatti vuota di contenuti".

 



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venerdì 6 maggio 2016

Corso di Alta Formazione in Design Eventi Fieristici: DEF

E’ stato raggiunto un accordo tra Accademia Fiera Milano e POLI.design progettazione e realizzazione di un nuovo corso in exhibit design dal titolo:
DEF – Design Eventi Fieristici.
Il corso si svolgerà dal 7 novembre al 2 dicembre 2016 presso il BestLab di Nolostand (Fiera Milano). Sarà della durata complessiva di 120 ore (6 ore al giorno) e verrà interamente gestito da Accademia.
La partecipazione al corso ha il costo di Euro 1.600.

Il corso si rivolge a laureati preferibilmente, ma non necessariamente, in architettura, design o ingegneria e professionisti del settore che intendono specializzarsi nell’ideazione, progettazione di eventi fieristici e temporanei.

Il corso si propone di affrontare alcune tematiche progettuali legate al mondo degli eventi fieristici; ovvero quella parte della progettazione architettonica che una volta veniva chiamata “architettura effimera”.
Il corso “Design eventi fieristici” si articola in quattro settimane di corso progettuale, altamente professionalizzante, integrato da lezioni mirate di docenti ed esperti del settore che forniranno un supporto diretto e di immediata applicazione; il metodo è il learning by doing. Questa modalità di lavoro ha lo scopo di stimolare i partecipanti a “cimentarsi” sui contenuti trattati e a contestualizzarli nelle loro specifiche realtà.

Il corso sarà sviluppato in aula sulla base di un preciso brief elaborato con il supporto di Fondazione Fiera Milano; lo scopo del progetto, ossia i risultati che devono essere prodotti, sarà fortemente correlato all’esperienza professionalizzante che si vuole comunicare durante tutto il processo
L’esperienza didattica si svolgerà suddivisi in gruppi di lavoro, in modo da riprodurre una esperienza di progetto all’interno di uno studio di progettazione professionale.
Fondazione Fiera Milano svolgerà anche il ruolo di committente, fornendo il giusto mix di informazioni e di vincoli che permettono lo sviluppo di un’idea vincente.
Ai due partecipanti più meritevoli verrà garantito uno stage presso Fiera Milano.

I partecipanti acquisiranno capacità progettuali e otterranno un attestato di partecipazione al Corso di Alta Formazione in "Design eventi fieristici "di POLI.design - Consorzio del Politecnico di Milano e Fondazione Fiera Milano / Accademia. Potranno collaborare con società di progettazione e design, operare come consulenti del settore per aziende private, responsabili, per il settore allestimenti, in enti, istituzioni culturali per la realizzazione di strutture espositive; organizzatori di manifestazioni fieristiche, coordinatori e creativi in aziende specializzate nel settore dell’organizzazione degli eventi, dell’allestimento e della comunicazione.

giovedì 5 maggio 2016

Spunti di Democrazia Partecipativa

La società di produzione Figli del Bronx, in collaborazione con l’associazione Dema, presenta l’incontro “Spunti di Democrazia Partecipativa” che si terrà a Napoli presso l’Agorà  Dema in via Santa Brigida 65, venerdì 6 maggio 2016 alle ore 18,00. 

Le immagini di Abril (appunti di democrazia partecipativa) documentario di Fabio Gargano, saranno lo spunto per discutere della declinazione possibile di diverse pratiche di partecipazione democratica.

Abril approccia al tema della "partecipazione democratica" attraverso lo sguardo rivolto al futuro di una generazione di ventenni che vive una profonda trasformazione culturale del proprio paese.

La Nuova Costituzione del Venezuela del 1999 ha cambiato la forma di governo ed introdotto nuovi poteri e nuove pratiche democratiche, generando anche grandi spaccature e tensioni all'interno dei confini ed in ambito internazionale. 

La vita, le parole e le immagini dei giovani protagonisti non raccontano la realtà del paese ma offrono uno spunto per guardare da un punto di osservazione completamente diverso alle problematiche sociali e alle possibili modalità di soluzioni dei conflitti.

Parteciperanno all’incontro il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, l’Ambasciatore della Repubblica Bolivariana del Venezuela Ilìan Isaìas Rodriguez Diaz, l’ambasciatore della Repubblica Bolivariana del Venezuela presso la Fao Elìas Eljuri, il console napoletano della Repubblica Bolivariana del Venezuela  Amarilys Gutierrez Graffe, il produttore cinematografico Gaetano Di Vaio e l’avv. Danilo Risi dei Giuristi Democratici, modera l’incontro  l’avv. Tommaso Pelliccia, vice presidente de Il Carcere Possibile Onlus.

Info: Figli del Bronx tel 081403463

mercoledì 4 maggio 2016

#WIRE16 Workshop Impresa, Ricerca ed Economia. Proponi la tua idea! Dalla ricerca e le sue applicazioni, alle innovazioni nel design, tecnologia, informatica


#WIRE16 Workshop Impresa, Ricerca ed Economia
5 minuti per la tua idea!

Iscrizioni aperte fino al 29 maggio


Ascoltare le necessità delle imprese, condividere le idee della ricerca e coinvolgere finanziatori per migliorare la catena dell'innovazione nel Lazio. Questi i principali obiettivi di WIRE16 - Workshop Impresa, Ricerca ed Economia - che intende favorire e incentivare la realizzazione di un ecosistema favorevole alla ricerca, l'innovazione e allo sviluppo di realtà imprenditoriali che incrementino le competenze, le opportunità per i giovani e accrescano le potenzialità dell'area

 

L'evento, ideato da Frascati Scienza, si terrà il 16 giugno alle ore 9:00, presso le Scuderie Aldobrandini di Frascati (RM) in Piazza Marconi 6.

 

WIRE16 sarà organizzato mutuando il format dei "pitch" in modo da amplificare l'impatto delle idee, trasformando una presentazione frontale in un evento informale e colloquiale. Imprenditori, ricercatori e finanziatori avranno 5 minuti per poter raccontare in modo semplice e comunicativo chi sono, cosa fanno, le loro esigenze ed idee per migliorare il mondo in cui viviamo. I temi potranno spaziare dalla ricerca e le sue applicazioni, alle innovazioni nel campo del design, della tecnologia, e dell'informatica, alle idee per creare infrastrutture, laboratori e opportunità di lavoro per i giovani, o semplicemente per mettere in rete le proprie conoscenze e competenze.

 

C'è tempo fino al 29 maggio per compilare il FORM di iscrizione sul sito web wire16.frascatiscienza.it al link "PROPONI LA TUA IDEA" (http://wire16.frascatiscienza.it/iscriviti-come-relatore.html) completo di curriculum/scheda del proponente e presentare la propria idea. L'iscrizione è gratuita e non esistono vincoli di età, genere, ambito o qualifica per i soggetti ammissibili al concorso.

 

Grazie al supporto dell'ESA-ESRIN saranno assegnati dei premi per:

 

·         Premio migliore idea: 2000 euro

·         Premio innovazione: 1500 euro

·         Premio miglior comunicatore: 1500 euro

 

Ciascuna proposta verrà valutata da un comitato scientifico composto da professionisti nei diversi ambiti dell'innovazione, della ricerca, della finanza e della comunicazione scientifica. Il 10 giugno saranno resi noti i progetti selezionati che verranno presentati durante l'evento #WIRE16.

 

L'evento è realizzato da Frascati Scienza e vede il supporto della Commissione Europea, del comune di Frascati e di ESA-ESRIN. Inoltre sono partner organizzatori della manifestazione ASI, CNR, ENEA, INAF, INFN, INGV, ISS, Sapienza Università di Roma, Università degli Studi di Roma Tre, Università Telematica Internazionale Uninettuno, AISCRIS, BCC Banca di Frascati, Engineering, ELIS, Fondazione Economia Tor Vergata, Fondazione Italia Camp, InTech, Native, Associazione PIIU, Rai Tre Scienza, Telecom Italia.

 

WIRE16 è parte degli eventi lancio della Notte Europea dei Ricercatori 2016 e s'inserisce all'interno della più ampia iniziativa "Lazio Pulse" volta a realizzare attraverso l'eScience la crescita economica e sociale del territorio (www.laziopulse.it).

 

Info, prenotazioni e regolamento: wire16.frascatiscienza.it

 

 




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martedì 3 maggio 2016

Corso di formazione gratuito per tutti i giornalisti




L'Agenzia di giornalismo scientifico Zadig ha pubblicato un nuovo corso di formazione a distanza dedicato ai giornalisti: "Le disuguaglianze di salute e le ricadute comunicative sui cittadini".

Il corso è gratuito ed eroga 5 crediti formativi validi su tutto il territorio nazionale.

Per accedervi occorre registrarsi alla piattaforma SAEPE (se non si è già registrati) e selezionare il corso all'interno del box "Corsi per giornalisti" oppure selezionando il banner del Programma CoGiTO (Corsi per Giornalisti Tenuti Online) al piede della pagina.
Segnaliamo inoltre che il corso "Giornalismo medico scientifico: gli strumenti per una scrittura critica" accreditato nel 2015 (3 crediti formativi) è stato prorogato ed è quindi disponibile gratuitamente per altri 365 giorni, fino al 30 aprile 2017.

La redazione di CoGiTO-SAEPE

Accedere è semplice:

(clicca sull'immagine sopra riportata per accedere alla guida all'uso della piattaforma)



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Il successo degli Unicorni: ecco cosa le aziende possono imparare. Una ricerca pubblicata da Harvard Business Review e il commento di Umberto Bertele'



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N. 218 | 5.2016
INTERVISTE
Umberto Stefani, Group CIO di Chiesi Farmaceutici Chiesi Farmaceutici: un "comitato a tre" per governare la trasformazione digitale
Il Group CIO Umberto Stefani racconta i progetti nelle aree acquisti, produzione, marketing, e ricerca e sviluppo, e la recente istituzione di un "triumvirato" formato dai responsabili marketing, IT e ricerca per coordinare e monitorare le iniziative di innovazione

MANAGEMENT
Unicorno Cosa le grandi imprese possono imparare dal successo degli unicorni?
Gli unicorni, imprese private con investitori di tipo "venture capital" valutate almeno un miliardo di dollari, sono diventati molto popolari. Una ricerca pubblicata da Harvard Business Review ne ha studiato le caratteristiche e l'approccio, unico sul mercato. La velocità è il tratto distintivo: si tratta di business ottimizzati per portare innovazioni digitali al mercato molto, molto rapidamente

Umberto Bertelè Gli "unicorni": una realtà irripetibile, affascinante, con qualche crepa
Il fenomeno è figlio di due eccezionalità: la digitalizzazione, e l'enorme disponibilità di capitali alla disperata ricerca di rendimenti. Ma oltre all'indiscusso fascino si intravedono crepe, che potrebbero approfondirsi e far inceppare l'intero sistema. L'opinione di Umberto Bertelè

APPROFONDIMENTI
cover ICTBenchmark Budget ICT: quali sono le priorità di investimento delle aziende italiane?
In Italia, il budget ICT oggi pesa solo l'1,37% del fatturato, con alcune differenze in base all'area di riferimento. Questi e altri dati sono stati raccolti da ICTBenchmark, un'indagine continuativa che esplora modelli di gestione, indicatori e priorità di investimento delle Funzioni ICT nelle imprese italiane, condotta da Network DIGITAL4 e P4I - PARTNERS4Innovation

Cave, la soluzione Reply, di intelligenza artificiale Ecco come la realtà aumentata può migliorare i processi aziendali
Nel suo centro dedicato Area 360 a Lomazzo, il system integrator Reply ha sviluppato applicazioni di business, con sperimentazioni e utilizzi già in atto negli ambiti formazione, manutenzione, prototipazione, demo e design review per i settori manufatturiero e sanità. «Già attivi una cinquantina di progetti»

RICERCHE E STUDI
Gartner Gartner, come costruire una piattaforma dei talenti
Per i CIO è la mancanza di competenze che rispondano alla crescita tecnologica la principale barriera per avere un business di successo. Per questo è necessario costruire un sistema in grado di analizzare il gap tra le risorse disponibili e quelle che servirebbero per raggiungere i risultati prefissati. Il punto della Gartner CIO Agenda Survey 2016

supply chain analytics 2 Supply chain: digitalizzazione in corso in 7 aziende su 10, ma la metà comunica con i partner via email e telefono
Il 75% ritiene importante gestire la catena logistica con soluzioni di Supply Chain Visibility, Big Data Analytics e simulazione, ma il 30% è insoddisfatto dei progetti di trasformazione realizzati finora. Lo scenario di luci e ombre dell'indagine "The Current and Future State of Digital Supply Chain Transformation" di Capgemini Consulting e GT Nexus

BUSINESS CASE
Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Aeroporto di Bologna, un CRM per proporre servizi "su misura" ai passeggeri
La continua crescita dei ricavi non aeronautici rende necessaria la gestione del viaggiatore come cliente. Prime tappe la centralizzazione dell'anagrafica e dell'assistenza. «Ci avviciniamo alla piena operatività, nel prossimo anno ci concentreremo sulla fidelizzazione e sulla promozione di nuovi servizi»

Banco Popolare Strategie HR, il Banco Popolare investe sull'innovazione con il Cloud
Puntare sul welfare aziendale, sulla collaborazione social e su un sistema di gestione che consente di avere un quadro sempre aggiornato della storia e delle caratteristiche relazionali, professionali e tecniche di ciascun dipendente. È questo in estrema sintesi il progetto che l'istituto di credito ha sviluppato con Oracle

VIDEOINTERVISTE
acquario genova costa edutainment filippo costa Costa Edutainment: in un progetto Cloud il vendor deve portare valore aggiunto
L'ICT Corporate Advisor Filippo Costa spiega il cammino verso l'hybrid cloud della società dell'Acquario di Genova: «Un CIO vuole avere punti di vista sul suo problema a cui lui non aveva pensato»

NEWS DALLE AZIENDE
Fabio Aquilano, Education Manager di PRES PRES, System Integrator e Learning Center per i professionisti dell'ICT
La formazione è la chiave per raggiungere i risultati di business. Il punto di vista di Fabio Aquilano, Education Manager di PRES, società che ha all'attivo più di 25 anni di esperienza, 15 aule a Milano, Torino e Roma, 3 Testing Center, oltre 100 docenti certificati e 1.000 corsi a catalogo

Massimo Biagi Infocert: flessibilità, performance e sicurezza della nuova architettura IT
InfoCert - realtà leader a livello europeo per la documentazione a norma, Posta Elettronica Certificata, firma digitale - insieme a Sinergy ed EMC ha disegnato e implementato un'architettura basata sulle logiche Software Defined Storage, utilizzando la consolle ViPR e le soluzioni innovative VNX e XtremIO

P4i A Milano il 12 maggio si parla del Disegno di legge per lo Smart Working
Partners4Innovation, la società del gruppo Digital360 che offre servizi di Advisory, organizza in Copernico Milano Centrale un workshop dedicato alle soluzioni più efficaci da adottare per un corretto inquadramento dei progetti di Smart Working, alla luce delle nuove disposizioni sul tema del Lavoro Agile

Forum PA 2016 Si avvicina FORUM PA: Jeremy Rifkin apre i lavori della 27^ edizione
Dal 24 al 26 maggio torna a Palazzo dei Congressi di Roma l'appuntamento annuale dedicato agli innovatori del mondo pubblico e privato, con un ricchissimo programma di eventi e workshop gratuiti e il noto economista come ospite d'eccezione alla conferenza inaugurale. Tema di quest'anno: costruire una PA "agile" per una crescita inclusiva

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tibco Analitiche: come usare la Business intelligence per sviluppare app che piaceranno a tutti
Le analisi stanno diventando una componente fondamentale e un fattore di differenziazione di applicazioni e servizi. In che modo le società di software possono sviluppare questo strumento per semplificare il lavoro degli sviluppatori e soddisfare al meglio i clienti?

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Vedere oltre al Livello 7 consente agli addetti alla sicurezza IT di identificare gli endpont compromessi in modo più rapido ed efficiente rispetto a quanto possa fare la sola ispezione approfondita dei pacchetti

Emerson  monitoraggio data center Monitoraggio del data center: come incrementare l'efficienza e la disponibilità dei servizi
Automatizzazione e centralizzazione consentono un uso più efficiente del data center: effettuare un monitoraggio efficace apporta valore nell'immediato grazie al miglioramento della disponibilità, dell'efficienza e della pianificazione dell'infrastruttura

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Corso 8 crediti per giornalisti. Digital Content Management



Digital Content Management
La gestione dei contenuti editoriali su Internet
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Il Centro di Documentazione Giornalistica, attraverso il Centrostudi Giornalismo e Comunicazione organizza il corso di formazione "Digital Content Management", valido 8 crediti per la formazione professionale continua dei giornalisti.
Obiettivi
Come realizzare, gestire e promuovere progetti editoriali per il web.
Sviluppare il progetto editoriale, dal "business plan" alla realizzazione.
Far conoscere siti, newsletter e app di informazione.
Idee e strategie per un nuovo giornalismo digitale.
Il corso prevede prenotazione obbligatoria.
La quota di partecipazione è di euro 100,00 + Iva = 122,00 euro.
Per informazioni: Andrea Tirone - andreatirone@cdgweb.it - Tel. 06.6791496

 
ROMA, 13 Maggio 2016  | Ore 9.30 - 18.30
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lunedì 2 maggio 2016

Corsi di inglese: gli italiani puntano a migliorare la propria posizione lavorativa e sognano un futuro all’estero

Le donne studiano inglese soprattutto per cultura personale; gli uomini vogliono migliorare il CV

Firenze  02 maggio 2016 – Secondo un'indagine di My English School, la scuola che con l'originale metodo "MySmart Englishha innovato l'insegnamento della lingua inglese in Italia, gli italiani guardano principalmente al proprio futuro lavorativo e studiano l'inglese sognando di spostarsi all'estero.

dati raccolti da My English School evidenziano che, nel 2015, su un campione di 7800 persone, il 36% di coloro che hanno preso lezioni di inglese lo ha fatto a fini professionali. Lo studio delle lingue è ritenuto fondamentale per migliorare la propria posizione lavorativa, fare carriera e sviluppare nuove competenze spendibili sul mercato del lavoro. Inoltre se a questo dato si aggiunge quello relativo a coloro che studiano l'inglese per migliorare il proprio curriculum (8%), si ottiene addirittura il 44% del campione totale a conferma del fatto che gli italiani guardano principalmente alla propria crescita professionale.

Inoltre, rispetto al 2014, il numero di coloro che sognano di trasferirsi all'estero per motivi di studio o di lavoro è addirittura raddoppiato, passando dal 10,7% al 21% nel 2015 (il 13% sogna di lavorare all'estero mentre l'8% desidera studiare fuori dal confine nazionale). Ma non si tratta solo di emigrare verso un futuro migliore: fra coloro i quali vogliono spostarsi si trovano anche quelli che desiderano far visita a una persona cara o che hanno un familiare che già vive all'estero. 

Diviso fra il trasferimento e la possibilità di fare carriera in patria si trova anche quell'11% di intervistati interessato all'ottenimento di una certificazione internazionale; la stessa percentuale (11%) interessa anche chi si dichiara attratto dallo studio dell'inglese per motivazioni strettamente legate allo studio: il dato è probabilmente indicativo di una situazione di sofferenza delle scuole italiane che stentano a preparare adeguatamente gli studenti dal punto di vista linguistico. Infatti, la maggior parte di coloro che studiano inglese per motivi scolastici (il 22% del campione totale è studente), lo fa soprattutto per ottenere le idoneità di lingua straniera richieste dai diversi corsi di studio, soprattutto universitari. 

Ma dall'indagine emerge che non si va all'estero solo per studiare o lavorare: infatti c'è ancora chi studia inglese per poter viaggiare in autonomia e visitare paesi lontani. Il dato riguarda soprattutto gli uomini (il 57% di coloro che hanno dichiarato come motivazione il viaggio è, infatti, maschio) ed è tuttavia in calo rispetto al 2014; è passato dal 12,6% al 5%.

Non emergono, infine, rilevanti differenze a livello di genere, eccezion fatta per chi afferma di studiare l'inglese per cultura personale (8% del campione): infatti, sebbene la percentuale risulti dimezzata rispetto al 2014, la maggior parte di coloro che studiano le lingue per piacere, per ampliare i propri orizzonti e per dotarsi di strumenti utili a comprendere il mondo, è donna (il 64%). Per gli uomini, invece, la motivazione principale sembra essere quella legata al perfezionamento del proprio curriculum (il 59% di chi si dichiara interessato al miglioramento del cv è, infatti, maschio).

«Nelle scuole MyES sappiamo che il segreto per apprendere una lingua straniera è mettere al centro della didattica le esigenze del cliente; ecco perché ogni nostro programma è personalizzato e progettato attorno alle possibilità e agli interessi dello studente. In questi cinque anni il numero di persone desiderose di studiare l'inglese è cresciuto davvero molto e non è un caso: si tratta certamente di un passepartout per capire il mondo e di uno strumento prezioso per ampliare il proprio business» ha dichiarato Luigi Sguerri, Amministratore Unico di MyES. «Essere diventati in breve tempo il punto di riferimento di chi desidera investire sul proprio futuro, ci riempie di orgoglio. E ci spinge a fare sempre meglio».

A proposito di My English School:
My English School è la scuola d'inglese che pone al centro della didattica le esigenze del cliente e propone un metodo d'insegnamento completamente personalizzato.
Nel 2010 Luigi Sguerri, già imprenditore e proprietario di 3 scuole di inglese, dà vita al progetto MyES: l'idea è quella di insegnare l'inglese in modo semplice e coinvolgente per garantire agli studenti l'opportunità di vivere un'esperienza di studio differente da quanto già presente sul mercato. Ciò è stato possibile grazie all'elaborazione del metodo proprietario "MySmart English", un approccio innovativo fondato sulle più avanzate teorie linguistiche e che abbina la didattica tradizionale, basata sullo studio della struttura linguistica, a un'intensa attività di conversazione in piccoli gruppi.

My English School apre la prima sede a Firenze nel 2011. Oggi è una realtà presente su tutto il territorio nazionale con le sedi di Bari, Bologna, Firenze, Roma, Milano, Modena, Napoli, Genova, Palermo, Parma, Torino e Verona. Il gruppo conta circa 150 dipendenti e un fatturato complessivo di circa 6 milioni di euro. Per il 2016 si sta studiando l'espansione dell'offerta MyES anche all'estero.



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