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mercoledì 29 gennaio 2020

IWG: i trend del lavoro nel 2020

Workplace 2020 - I trend del futuro 
che influenzano il luogo di lavoro già oggi

 

IWG, leader nella fornitura di spazi di lavoro flessibile, illustra i 5 trend che caratterizzeranno il mondo del lavoro nel 2020

 

Milano, 29 gennaio 2020 - Le nuove tecnologie e le tendenze che si sono affermate nel 2019 hanno avuto un impatto significativo sul mondo del lavoro, tanto da cambiare per sempre il nostro modo di lavorare. Come? Il 5G rende le attività quotidiane più veloci, il benessere dei dipendenti è diventato fondamentale per le aziende, i lavoratori chiedono maggiore flessibilità e un'intera nuova generazione è entrata a far parte della forza lavoro. Per le aziende che vogliono ottenere un vantaggio competitivo o vincere la battaglia per assicurarsi i migliori talenti, riconoscere e sfruttare questi fattori potrebbe essere cruciale per l'anno a venire.

 

1) Il benessere dei dipendenti non è un "di più"

 

Nel 2019 le aziende hanno posto particolare attenzione al benessere dei propri dipendenti, maturando una maggiore consapevolezza degli effetti dannosi che la sindrome da burnout può avere sulla salute, sia fisica sia mentale. Un recente studio di Levell ha rivelato che il 60% dei lavoratori sperimenta un calo delle prestazioni causato da stress cronico sul posto di lavoro, mentre una ricerca di Kronos mostra che il 95% dei responsabili delle risorse umane pensa che lo stress equivalga a "sabotare la fidelizzazione della forza lavoro".  

 

Per affrontare queste problematiche e mantenere sempre vivo il coinvolgimento dei dipendenti, è possibile ricorrere alla pratica della mindfulness al lavoro. Aziende come McKinsey, Nike, Google e Apple hanno implementato programmi che vanno dalla meditazione ai corsi di formazione cognitivo-comportamentale. Queste tecniche aiutano a rifocalizzare e a imparare a rilassarsi: alcuni studi neurologici dimostrano infatti che la meditazione è in grado di potenziare le aree del cervello che regolano le emozioni, migliora la durata dell'attenzione, aumenta le prestazioni e la produttività e, in generale, migliora il grado di soddisfazione sul lavoro.  

 
2) I professionisti di tutto il mondo chiedono la flessibilità
 

Oggi, la possibilità di lavorare in modo flessibile non è un semplice desiderio, ma una vera e propria richiesta dei professionisti, tanto che proprio per questo motivo il 45% delle aziende sta implementando politiche di smart working. In generale, con il 62% delle aziende in tutto il mondo ad adottare questa policy, il lavoro flessibile si è rivelato una super tendenza (Global Workspace Survey di IWG). 

 

I rapidi progressi tecnologici e la crescente globalizzazione dei luoghi di lavoro hanno permesso a questo trend di diffondersi. Il lavoro flessibile va incontro alle necessità dei dipendenti e offre loro la libertà di lavorare nel modo che meglio si adatta alle loro esigenze (ad esempio, iniziare all'orario che si preferisce o lavorare fuori dall'ufficio). Quando le aziende consentono una maggiore autonomia durante la giornata lavorativa, aumentano di conseguenza la soddisfazione dei dipendenti, la loro fidelizzazione, lealtà e benessere.  

 

Le politiche di lavoro flessibile vanno a vantaggio anche dei datori di lavoro stessi. La Global Workspace Survey di IWG ha mostrato, infatti, che la maggior parte dei leader aziendali ritiene che queste policy migliorino l'efficienza dell'ambiente di lavoro, con oltre due terzi di essi che testimoniano un aumento della produttività del 20% o più. Non solo, i dipendenti che si avvalgono dello smart working fanno meno assenze poiché possono adeguare l'orario lavorativo alle esigenze della vita privata.

 

3) La Generazione Z entra a far parte della forza lavoro

 

Quest'anno la Generazione Z si è unita per la prima volta alla forza lavoro attiva. È conosciuta come la prima generazione completamente digitale. Alcuni studi sostengono che il 60% della Generazione Z preferisce imparare attraverso tutorial e video di YouTube. Questo rappresenta una nuova sfida per le Risorse Umane, che dovranno adattare gli attuali metodi di formazione includendone altri più visivi che coinvolgano al meglio i nativi digitali. 

 

4) Il 5G accelera il luogo di lavoro

 

Nel 2019 è stata introdotta la rete 5G, che offre alle aziende velocità di connessione significativamente più elevate, tempi di risposta più rapidi e maggiore affidabilità rispetto alle reti 4G. Questa tecnologia di nuova generazione vedrà tempi di latenza quasi inesistenti, che consentiranno di condividere i dati quasi in tempo reale. Le aziende saranno inoltre in grado di eseguire compiti più complessi con una velocità e potenza di rete tali da aprire nuove possibilità. Il 5G contribuirà poi alla digitalizzazione e all'automazione di più processi, per supportare nuovi livelli di produttività. 

 

Nonostante il 5G sia ancora agli inizi, chi sarà in grado di adottare e adattarsi a questa tecnologia prima della concorrenza, ne raccoglierà i frutti in futuro.

 
5) Spazi di lavoro flessibili   
 

Flessibilità è stata la parola d'ordine nel 2019: gli spazi di lavoro flessibili sono infatti sempre più strategici per le aziende, poiché offrono ai professionisti la possibilità di lavorare in un ambiente adatto a loro (sia che si tratti di un ufficio più vicino a casa per ridurre gli spostamenti, sia nel caso di un edificio che amano nella loro città preferita).

 

Dare ai dipendenti la possibilità di lavorare in spazi di lavoro flessibili si traduce in un aumento della produttività, con il 54% dei dipendenti che afferma che lavorare da remoto permette di lavorare di più. I risultati dell'annuale Global Workspace Survey di IWG hanno inoltre rivelato che il 65% delle persone ritiene che la possibilità di personalizzare il proprio ambiente di lavoro le renda più produttive. Un bel vantaggio per le aziende nel 2020.

 
 
NOTE PER GLI EDITORI
 
IWG, International Workplace Group
 

IWG ritiene che il successo di un'azienda sia merito dell'efficienza e della soddisfazione dei suoi collaboratori. Per questo motivo la sua mission è trasformare ogni giorno in una splendida giornata di lavoro per milioni di persone. 

 

Grazie alla sua esperienza trentennale nel settore degli spazi di lavoro flessibili, IWG ha creato una piattaforma di immobili commerciali leader al mondo. Il suo portfolio di marchi operativi, che include Regus, Spaces, Signature by Regus, HQ e No18, garantisce un livello di scelta senza paragoni per aziende di tutte le dimensioni e con qualsiasi budget. Con oltre un milione di spazi di lavoro e la presenza in centinaia di Paesi, cittàe hub di trasporto in tutto il mondo, IWG ha stabilito la più ampia rete di spazi di lavoro flessibili globale, con una suite completa di servizi di supporto per le aziende, che consentono alle persone di concentrarsi sulla loro attività e vivere un'ottima giornata al lavoro.



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martedì 28 gennaio 2020

CDP Academy - Corporate MBA, il primo progetto di alta formazione per i nuovi manager

 

 

Al via CDP Academy – Corporate MBA

Il master in collaborazione con Luiss Business School

Primo progetto di alta formazione per i nuovi manager

Tra i selezionati ben 10 giovani del Lazio

 

 

Prende il via CDP Academy – Corporate MBA, il primo progetto di alta formazione aperto ai dipendenti del Gruppo CDP e di otto società partecipate. Il master, organizzato in collaborazione con la Luiss Business School, che è stata selezionata al termine di un articolato processo, ha l'obiettivo di promuovere la crescita di manager al servizio del Paese, facendo leva sulle competenze e sul network di primarie realtà industriali che contribuiscono alla crescita e allo sviluppo dell'economia italiana. Tra i selezionati ben 10 giovani del Lazio.

 

CDP Academy – Corporate MBA, presentato oggi dal Presidente di CDP Giovanni Gorno Tempini e dall'Amministratore Delegato Fabrizio Palermo, coinvolge le società del Gruppo CDP e le partecipate Ansaldo Energia, Fincantieri, Italgas, Open Fiber, Poste, SIA, Snam e Terna. Il nuovo master mette a fattor comune le competenze e i percorsi di crescita delle persone e favorisce il dialogo tra le sue eccellenze, in una logica di sistema.

Il corso di alta formazione, della durata di due anni, si svolgerà a Villa Blanc, sede della Luiss Business School diretta da Paolo Boccardelli, e vedrà il coinvolgimento nelle docenze anche dei professionisti e dei manager delle società partecipanti. Per la prima edizione del master sono state selezionate 30 persone, dopo un processo altamente competitivo in più fasi, a cui hanno partecipato oltre 500 profili di professionisti delle società coinvolte nel progetto.

CDP Academy – Corporate MBA si inserisce in una serie di iniziative che mirano ad investire sul capitale intellettuale del Paese per creare maggiore ricchezza: il Graduate Program, il nuovo programma di selezione e assunzione di giovani talenti neo laureati (15 quelli selezionati quest'anno dopo lo screening di 1.800 candidature) che hanno l'opportunità di partecipare a un percorso di formazione e job rotation che coinvolge anche le società partecipate; Finanza e Mercati, un percorso di formazione dedicato ai finance professional del Gruppo CDP e delle partecipate (87 i partecipanti); e la Scuola del Turismo, l'iniziativa di CDP in collaborazione con TH Resorts, che ha l'obiettivo di supportare la diffusione dell'eccellenza italiana nell'ospitalità, attraverso l'attrazione di giovani talenti da tutto il mondo.



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venerdì 24 gennaio 2020

Odontoiatria pediatrica: tre diplomi, tra i primi in Italia

Odontoiatria pediatrica: l'Insubria diploma tre specialisti, tra i primi in Italia

Varese e Como, 24 gennaio 2020 – L'Università dell'Insubria ha consegnato i suoi primi tre diplomi in Odontoiatria pediatrica, disciplina istituita nel 2016: in Italia sono state attivate solo sedici scuole, di cui tre in Lombardia, e dunque gli specialisti dell'ateneo di Varese e Como sono di fatto tra i primi ad affacciarsi nel panorama nazionale.

La cerimonia si è svolta oggi a Varese, nella Sala Campiotti della Camera di Commercio, alla presenza del rettore Angelo Tagliabue, del presidente della Scuola di medicina Giulio Carcano e del direttore del dipartimento di Biotecnologie e scienze della vita Luigi Valdatta. Nel discorso di Lucia Tettamanti, direttrice della Scuola di specializzazione in Odontoiatria pediatrica, un ricordo sentito del professor Aldo Macchi a cui è seguito l'applauso del pubblico presente.

Hanno ricevuto il diploma: Vittorio Maurino, 36 anni di Gallarate, Andrea Alain Orsina, 32 anni di Stresa, e Jacopo Padalino, 29 anni di Legnano, tutti e tre laureati con lode in Odontoiatria e protesi dentaria all'Insubria.

La scuola di specializzazione in Odontoiatria pediatrica ha sede a Velate e conta attualmente 11 specializzandi divisi nei tre anni di durata del corso, durante il quale vengono affrontate tutte le problematiche legate alla salute del cavo orale del bambino. In particolare, si maturano conoscenze relative alla fisiologia della crescita, dello sviluppo psicologico, sociale e intellettivo del soggetto in età evolutiva, e alla fisiopatologia, clinica, terapia e prevenzione delle malattie specialistiche odontostomatologiche in età pediatrica.

«L'Odontoiatria si conferma eccellente nel nostro ateneo ­– spiega Lucia Tettamanti – e la nascita della scuola di specializzazione in Odontoiatria pediatrica nel 2016 ne è una conferma: siamo stati tra i pochi atenei in Italia a poterla attivare al momento della sua istituzione da parte del Ministero. E questo grazie all'alto numero di prestazioni effettuate in un decennio nell'ambulatorio riservato ai bambini nell'ambito dell'Odontostomatologia dell'Asst-Settelaghi. Oggi la Scuola coniuga perfettamente la formazione specialistica con i livelli essenziali di assistenza richiesti in ambito odontostomatologico; fare della buona odontoiatria pediatrica è fare prevenzione a 360 gradi».



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CONFINDUSTRIA PREMIA GRUPPO CAP COME MIGLIORE AZIENDA LOMBARDA GUIDATA DA UN MANAGER UNDER 40

Confindustria premia Gruppo CAP CoME migliorE aziendA lombardA guidata da un MANAGER Under 40

Unica utility pubblica tra le 58 premiate, il Premio Industria Felix- L'Italia che compete è stato consegnato ad Alessandro Russo, 38enne alla guida del Gruppo da 6 anni

 

Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, è la migliore impresa "under 40" della Regione Lombardia per performance gestionale e affidabilità finanziaria. Questa è la motivazione con cui ieri Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato dell'unica utility pubblica premiata, ha ricevuto il Premio Industria Felix - L'Italia che compete, giunto alla sua quarta edizione.

 

Organizzato dal trimestrale Industria Felix Magazine, in collaborazione con Cerved, Università Luiss Guido Carli, Regione Lombardia, A.C. Industria Felix, con il patrocinio di Confindustria e Confindustria Lombardia, il riconoscimento è stato assegnato ieri 23 gennaio a Milano all'Auditorium Testori di Palazzo Lombardia alla presenza del Vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala.

 

"Sono orgoglioso di ricevere questo premio a nome di tutte le persone che rappresento, collaboratori, Comuni, cittadini che ogni giorno ricevono l'acqua che Gruppo CAP da oltre 90 anni porta nelle abitazioni dei 134 Comuni della Città metropolitana di Milano, ha dichiarato Alessandro Russo. Con una governance gestionale industriale all'avanguardia, rappresentiamo "il pubblico che innova", con un primato nazionale di 100 milioni di euro di investimenti nel 2019".

 

"Imprese competitive, affidabili e sostenibili. In una parola resilienti": sono circa 32.000 imprese di cui sono 58 le aziende premiate, su un campione di 32mila bilanci relativi al 2018, le società di capitali lombarde con fatturato sopra i due milioni di euro. Di cui solo 2.000 hanno un amministratore delegato "under 40". Aspetto singolare al di là della retorica, "l'azienda dei Comuni" si rivela essere un'azienda eccellente per performance gestionale e affidabilità finanziaria.

 

Da 6 anni alla guida dell'azienda, Alessandro Russo, che ha assunto la carica a soli 32 anni, rappresenta la generazione di giovani manager under 40 che rivestono un ruolo importante nel rinnovare i settori dell'impresa e dell'industria italiani. Russo dal 2018 è Vicepresidente di Utilitalia (Federazione che riunisce le Aziende operanti nei servizi pubblici dell'Acqua, dell'Ambiente, dell'Energia Elettrica e del Gas), con delega al Settore Idrico, e dal 2015 è portavoce di Water Alliance, la rete delle 8 aziende lombarde dell'acqua che presidiano un bacino di oltre 5 milioni di cittadini. Dal 2014 al 2019 è stato Vicepresidente di Ape, associazione europea che raggruppa i gestori interamente pubblici del servizio idrico. Nel 2018 è stato eletto presidente di Confservizi Lombardia.

 

Con 326.950.00 di euro di fatturato, e un utile di 31.945.000, l'azienda che gestisce il servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano porta ogni anno 200 milioni di metri cubi di acqua a 200 comuni della Lombardia. Con un patrimonio di 810 milioni di euro Gruppo CAP, si pone tra le più importanti monoutility nel panorama nazionale, grazie a una lungimirante strategia di governance sostenibile.

 

Una realtà che ha fatto della sua natura pubblica una vera e propria leva per innovare ed efficientare il sistema idrico integrato e il territorio dei Comuni presidiati in ottica di economia circolare, grazie agli ingenti investimenti in Ricerca & Sviluppo che hanno sede al Centro Ricerche Salazzurra, polo dell'innovazione per la gestione sostenibile dell'acqua che ospita start up e progetti di simbiosi industriale tra i più avanzati. Ne è esempio concreto CE4WE, la cui definizione ufficiale è Circular Economy for Water and Energy, tra i 33 progetti vincitori del bando "Call Hub Ricerca e innovazione", fiore all'occhiello della strategia di Open Innovation della Regione Lombardia.



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Lavoro: AMC Italia cerca 300 persone su tutto il territorio nazionale

AMC SEMPRE PIÙ PRESENTE IN ITALIA:  

OGGI ALLA RICERCA DI 300 NUOVI COLLABORATORI

Leader nella vendita diretta di sistemi di cottura di altissima qualità, AMC Italia cerca nuovi incaricati alla vendita : i prerequisiti sono la voglia di fare, di stare a contatto con le persone e l'interesse generale per cucina,  cibo e benessere . Età, sesso e nazionalità non hanno importanza, così come le esperienze professionali precedenti.

 

Milano, gennaio 2020 - AMC Italia, azienda leader della vendita diretta dei sistemi di cottura di alta qualità per un'alimentazione salutare, è alla ricerca di 300 nuovi collaboratori in tutta Italia da inserire all'interno della squadra dedicata alla vendita diretta,. Gli incaricati vendite che saranno selezionati andranno ad affiancarsi alla squadra di  1.700 professionisti in Italia ed oltre 10.000 nel mondo.   

 

"I nostri collaboratori sono fondamentali per noi e per far comprendere al meglio e nel dettaglio ai clienti l'alta qualità e il funzionamento del prodotto" dichiara Antonio Albano general manager di AMC Italia. "Grazie soprattutto al lavoro dei nostri consulenti abbiamo chiuso l'anno raggiungendo un traguardo molto importante: fatturato pari a 50 milioni di euro e conincrementi del 15% negli ultimi tre anni. Questo nonostante la crisi del settore e l'avvento dell'e-commerce." 

 

AMC offre un'opportunità lavorativa unica in un ruolo strategico e fondamentale per l'azienda. L'incaricato AMC, infatti, è chiamato a lavorare non come un semplice venditore, ma come un vero e proprio consulente della sana e gustosa alimentazione e come punto di riferimento per i clienti della sua area. La figura dell'Incaricato consente di instaurare un rapporto più stretto con il consumatore, che non si esaurisce nel momento dell'acquisto. 

 

Uno degli aspetti fondamentali è che i consulenti decidono autonomamente quanto tempo vogliono dedicare al proprio lavoro: se vogliono ottenere guadagni extra con un lavoro part-time o desiderano invece fare carriera e dedicarsi full-time. Gli unici prerequisiti sono la voglia di fare, di stare a contatto con le persone e l'interesse generale per cucina e cibo. Età, sesso e nazionalità non hanno importanza, così come le esperienze professionali precedenti. I nuovi consulenti ricevono formazione e supporto a titolo gratuito e non devono sostenere alcun investimento. 

 

Si tratta, infatti, di un lavoro di relazioni interpersonali e di assistenza costante. Forniscono ai propri clienti informazioni importanti sui temi quali salute, corretta alimentazione e cucina. Attraverso l'organizzazione dei party i consulenti dimostrano come è possibile realizzare ogni ricetta in modo semplice e perfetto con il Sistema di cottura Premium AMC invitando gli ospiti (solitamente da 3 a 4 coppie) a cimentarsi dietro i fornelli con i prodotti AMC nelle proprie case. 

 

 

E' un lavoro indipendente e vario che può essere d'interesse per molti: donne che vogliono rientrare nel mondo del lavoro, mamme che hanno bisogno di bilanciare lavoro e famiglia, uomini e donne sopra i 50 anni che hanno perso il posto di lavoro o che vogliono svolgere una professione anche dopo lapensione.

 

 

 

 

 

AMC Italia - "Mangiare meglio. Vivere meglio." è la filosofia di AMC Alfa Metalcraft Corporation Spa, azienda di vendita diretta leader mondiale nei sistemi di cottura di alta qualità in acciaio inossidabile. Dal 1963 AMC offre prodotti per cucinare in modo sano e gustoso e si dedica alla cultura del sano piacere. In Italia dal 1970, è presente in più di 35 paesi del Mondo con una rete vendita di oltre 18.000 collaboratori e distributori e più di 12 milioni di clienti. 



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giovedì 23 gennaio 2020

La classifica Top Job 2020 ha eletto Gruppo Caviro tra i migliori datori di lavoro in Italia

CAVIRO premiata con Top Job 2020,

il riconoscimento ai migliori datori di lavoro in Italia

 

Caviro, la più importante cooperativa agricola italiana, è stata premiata come uno tra i migliori datori di lavoro secondo la classifica Top Job 2020 che ha visto coinvolte 2.000 aziende italiane. 

Il riconoscimento, assegnato dall'Istituto tedesco qualità e finanza (ITQF) in media partner con il quotidiano La Repubblica, è stato reso noto nell'ambito dello studio sulle eccellenze di welfare aziendale e carriera in Italia che, dall'analisi delle 2.000 aziende con il maggior numero di dipendenti, ha poi elaborato una classifica finale dove ha inserito le realtà che si sono distinte dal punto di vista economico e qualitativo del lavoro. Caviro si è classificata al 5° posto nel settore Bevande. 

Questo riconoscimento conferma con coerenza e successo la mission del Gruppo Caviro, che dopo aver presentato il Bilancio di Sostenibilità 2019, tiene fede all'impegno preso nella direzione della sostenibilità sociale e ambientale. Con oltre 36.500 ettari di superficie vitata, 31 soci di cui 29 cantine, 12.800 viticoltori localizzati in 7 regioni d'Italia ( Veneto, Emilia – Romagna, Toscana, Marche, Abruzzo, Puglia e Sicilia ) e una produzione annua di 728 mila tonnellate di uva, la Cooperativa agricola leader in Italia attesta il proprio impegnonell'incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un'occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti, così come il Goal n° 8 dell'Agenda 2030 - lavoro dignitoso e crescita economica - incoraggia a fare. 

Per stilare la classifica l'ITQF, che ha coinvolto nella ricerca anche aziende come Ikea, Nespresso Italia e Barilla, ha utilizzato il metodo del social listening, ossia la pratica di "ascolto" sul web di tutte le "conversazioni" che fanno riferimento al datore di lavoro negli ultimi 12 mesi, successivamente analizzate per misurare i dati di interesse.

«Il senso di responsabilità verso le persone, la comunità e l'ambiente è parte stessa del nostro operare sin dalla nascita, avvenuta ormai 53 anni fa - commenta Carlo Dalmonte, presidente di Caviro -. Una responsabilità precisa verso il personale, che è una parte fondamentale di Caviro, il vero"cuore pulsante" della cooperativa, che si manifesta nella tendenza al miglioramento continuo delle condizioni di lavoro, nel rispetto dei tempi di conciliazione, nella scelta di puntare a offrire opportunità di realizzazione, crescita ma anche benessere sul luogo di lavoro».

Caviro è un'azienda certificata SA8000 sulla Responsabilità sociale d'impresa e si è impegnata a collaborare con fornitori e partner affinché anche questi si orientino verso le stesse logiche operative.



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GTCI 2020: ITALIA 36° PAESE AL MONDO PER ATTRAZIONE TALENTI. SCALATA DI MILANO TRA LE CITTA', DAL 73° AL 41° POSTO

GTCI 2020: ITALIA 36° PAESE AL MONDO PER CAPACITÀ

DI ATTRARRE TALENTI MA MILANO SCALA LA CLASSIFICA DELLE CITTÀ E PASSA DAL 73° AL 41° POSTO

 

Paesi: la Svizzera si conferma in testa alle 132 Nazioni analizzate per la loro capacità di attirare, coltivare e fidelizzare i talenti. L'Italia guadagna due posizioni rispetto allo scorso anno e si colloca 36°, alle spalle di Cile e Lituania.

 

Città: tra i 155 centri urbani presi in esame, grande ascesa di Milano, che entra nella top 50 (41° posto), guadagnando 32 posizioni rispetto allo scorso anno. In calo Roma (da 64° a 70°) e Bologna (da 71° a 74°), crollo verticale di Torino (da 79° a 99°)

 

Davos, 22 gennaio 2020 – L'era dell'Intelligenza Artificiale sta ampliando il digital divide, dando ai Paesi ad alto reddito un vantaggio competitivo ancora maggiore nella corsa ai migliori talenti. Lo riportano i principali risultati del Global Talent Competitiveness Index (GTCI) 2020, presentato a Davos da INSEAD, The Adecco Group e Google. Nella settima edizione dello studio che analizza la capacità delle singole nazioni di attrarre i migliori talenti a livello globale risalta la 36° posizione dell'Italia, in leggera risalita rispetto al 38° posto dello scorso anno.

 

La Svizzera si conferma ancora una volta saldamente al comando della classifica ed è seguita da Stati Uniti e Singapore. Nella top ten figurano ben quattro Paesi scandinavi: Svezia (4°), Danimarca (5°), Finlandia (7°) e Norvegia (9°). Olanda (6°), Lussemburgo (8°) e Australia (10°) completano la lista delle prime dieci posizioni del ranking.

 

I Paesi ad alto reddito continuano dunque a occupare i primissimi posti della graduatoria, ma emerge un nuovo fattore, un tema centrale dello studio di quest'anno: l'Intelligenza Artificiale, che se utilizzata con le giuste modalità può rappresentare un'opportunità rilevante per i mercati emergenti e aiutarli a compiere quel salto in avanti nella competizione verso i migliori talenti.

 

Analizzando nel dettaglio la performance dell'Italia, anche in questa edizione il punto debole è rappresentato dalla scarsa capacità di attrarre nuovi talenti, a causa di un basso livello di mobilità sociale e di minori opportunità professionali per le donne rispetto agli altri Paesi. Se prendessimo in considerazione solo questo indicatore, l'Italia occuperebbe addirittura il 67° posto a livello globale. L'aspetto positivo è invece, ancora una volta, la capacità di fidelizzare i talenti che abitano già la Penisola, merito principalmente di uno stile di vita di ottima qualità. L'Italia è poi piuttosto in ritardo anche nei risultati basati sul nuovo indicatore utilizzato nel report, che fa riferimento all'utilizzo delle tecnologie. Il Paese si posiziona 59° sia per "Utilizzo della tecnologia" che per "Investimenti in nuove tecnologie", mentre fa registrare un positivo 8° posto per la presenza di robot nel suo panorama industriale.

 

Nel ranking relativo alle singole città, l'impatto dell'intelligenza artificiale nella dinamica della crescita dei centri urbani porta ad un'accelerazione di quelli più avanzati dal punto di vista tecnologico anche nella competizione globale per arrivare ai migliori talenti. In questa competizione le città dei Paesi ad alto reddito risultano avvantaggiate. Milano si attesta come la migliore tra le italiane: il capoluogo lombardo guadagna ben 32 posizioni rispetto al report dello scorso anno piazzandosi al 41° posto. Trend negativo invece per le altre città della Penisola: Roma passa dal 64° al 70° posto, Bologna perde tre posizioni e si attesta alla 74° piazza mentre crolla verticalmente Torino, che scende di ben 20 gradini e si posiziona 99°. A livello globale New York ha il primato e precede Londra e Singapore.

 

"Mentre le nuove tipologie di collaborazione tra uomo e tecnologia sono già diventate realtà e l'AI ha cominciato a permeare le economie e le società, la competizione per l'attrazione dei talenti è diventata una gara tra i Paesi che meglio riescono a sfruttare i benefici della rivoluzione tecnologica che stiamo vivendo", ha commentato Andrea Malacrida, Amministratore Delegato di The Adecco Group Italia. "È proprio per questo motivo che riteniamo fondamentale che i principali player istituzionali e privati del nostro Paese collaborino sinergicamente per migliorare il grado di innovazione tecnologica e l'occupabilità delle persone. Due concetti che sono strettamente connessi, perché la prima rappresenta il filo conduttore dell'economia del futuro ed è legata alla nascita di nuove organizzazioni e business model inediti, mentre la seconda rappresenterà il concetto chiave per la carriera dei professionisti di successo nei prossimi anni".



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UNITRE Milano Lezione magistrale - Il viaggio nell'immaginario artistico

UNITRE MILANO Lezione magistrale del 24 Gennaio 2020

"Il viaggio nell'immaginario artistico" 


Venerdì 24 Gennaio 2020 dalle ore 15:00 alle ore 17:00 presso l'Auditorium UNITRE Milano in via San Calocero 16, si terrà la lezione magistrale su "Il viaggio nell'immaginario artistico", incontro di approfondimento organizzato dall'Università delle Tre Età, UNITRE MILANO, nell'ambito delle attività di carattere extraaccademico per l'anno 2019/2020.

A presentare la lezione magistrale, a ingresso libero, sarà il prof. Marco Marinacci dell'Università eCampus e UNITRE MILANO, che approfondirà la tematica del viaggio ricorrente in molti ambiti soprattutto in quello artistico dove il viaggio viene visto come un pellegrinaggio verso la scoperta di se stessi e del mondo.

I convegni, le conferenze e i seminari organizzati da UNITRE MILANO rappresentano un'occasione di apprendimento e confronto su argomenti di interesse che abbracciano diversi punti di vista e approcci multidisciplinari. Possono parteciparvi liberamente tutti coloro che desiderano approfondire le proprie conoscenze nelle tematiche proposte, senza vincoli di età o di titolo di studio.

Per l'anno accademico 2019/2020, l'Università delle Tre Età UNITRE MILANO ha ampliato la propria offerta attivando oltre mille corsi e laboratori in tutti i campi d'interesse. Un fitto programma ricco di incontri, eventi e convegni sui più svariati ambiti culturali alimenta l'interesse verso materie tradizionali e contemporanee con un occhio di riguardo all'impiego del tempo libero. Accanto alle lezioni tradizionali non mancano momenti significativi di carattere extraaccademico quali conferenze, seminari, manifestazioni, rappresentazioni teatrali, musicali, artistiche, gite culturali, visite guidate, attività sociali-turistiche e di tempo libero, orientamento e counseling psicologico. Tutti gli eventi si svolgono a Milano nella sede di UNITRE Milano in via Ariberto 11 oppure nell'Auditorium in via San Calocero 16.



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lunedì 20 gennaio 2020

Formazione, Flessibilità e Miglioramento. I professionisti di AMC svelano gli ingredienti per la ricetta del loro successo.

Formazione, flessibilità e miglioramento

 

I professionisti di AMC svelano gli ingredienti per la ricetta del loro successo

fatto di entusiasmo e passione dietro l'acciaio dei suoi prodotti

 

Pentole, coperchi, coltelli, il mondo AMC è fatto di materiali prestigiosi, assemblati con maestria grazie a un intenso lavoro di ricerca e sviluppo. Dietro l'acciaio però batte un cuore di dipendenti e collaboratori che con la formula del party plan, incontrano famiglie e coppie che sperimentano in prima persona la facilità e tutti i pregi dei prodotti AMC e della sua cucina: veloce, pratica e gustosa.

 

I tempi di preparazione sono abbattuti grazie agli esclusivi prodotti e brevetti e bastano 10 minuti per piatti deliziosi come un ricco arrosto. 10 minuti sono giusto il tempo di conoscere Enrico, Emilia e Stefano, i protagonisti del mondo AMC che raccontano la ricetta del loro successo e svelano i tre ingredienti segreti alla base della loro soddisfazione professionale.

 

 

Per Enrico Casagrande, per due anni consecutivi al vertice delle classifiche mondiali del reclutamento, gli ingredienti segreti sono appunto il RECLUTAMENTO E LA FORMAZIONE.

Veneto di 32 anni, in AMC da 5, Enrico si è trasferito in Lombardia per lavorare come Responsabile di Zona all'inizio di quest'anno. Entusiasta per natura, Enrico racconta che l'organizzazione di AMC è in grado di fornire un'ottima base di partenza alle nuove leve, grazie a una struttura solida fatta di funzioni e ruoli, dove soprattutto all'inizio dell'inserimento in azienda, viene dedicato moltissimo tempo alla formazione con affiancamenti attivi. Inoltre, per valorizzare le potenzialità delle persone, i manager affiancano i nuovi arrivati, generando un circolo virtuoso dove la formazione è convertita in fiducia e delega all'interno della squadra, senza trascurare il sostegno.  

La buona formazione ha reso il gruppo di Enrico sempre più numeroso e coeso, dove non c'è il timore di chiedere aiuto nei momenti di difficoltà.

Formazione e sostegno sono gli ingredienti della ricetta di Enrico, ma il gruppo AMC è in grado di offrire molto anche a profili in cerca di equilibrio tra vita professionale e familiare.

 

È il caso di Emilia Mosca, 39 anni di Napoli e madre di 3 bambini, che senza dubbio indica la FLESSIBILITÀ come suo ingrediente segreto.

Con 3 figli di cui occuparsi, il dubbio di riuscire a conciliare lavoro e famiglia era legittimo, ma è stato chiaro fin dal suo ingresso in azienda nel 2014 che non solo è possibile essere una mamma lavoratrice, ma anche fare carriera, realizzando un sogno che credeva impossibile qualche anno fa: lavorare rispettando i suoi tempi senza rinunciare a raggiungere importanti soddisfazioni professionali e una buona indipendenza economica.

 

MIGLIORAMENTO costante è invece l'ingrediente segreto di Stefano Raco, Responsabile di Zona in Piemonte. In AMC dal 2014, anche Stefano ha sperimentato in prima persona le dinamiche vincenti dell'azienda, grazie alle quali è riuscito in poco tempo a fare carriera grazie a impegno continuo e entusiasmo. Oltre al miglioramento del singolo, in azienda è valorizzata anche la crescita dell'intero gruppo che Stefano, in qualità di responsabile, tocca con mano ogni giorno.

Una squadra, coesa e unita che lavora intensamente, rappresenta da sempre una fonte di ispirazione ed è motivo di grande soddisfazione se si considera il livello di intesa che un gruppo di estranei riesce a raggiungere in poco tempo.

Per Stefano è importante non cadere nell'illusione di sentirsi arrivato, "sedersi" e smettere di lavorare con impegno, in questo senso il miglioramento è alleggerito dalla sua componente di stress e visto come motore di spinta positiva.

 

AMC è sempre alla ricerca di nuove risorse da inserire all'interno del suo organico che conta già 1.700 consulenti in Italia e oltre 10.000 consulenti nel mondo, offrendo loro non solo l'opportunità di crescita professionale, ma anche un ambiente di lavoro stimolante dove ottenere formazione, flessibilità e miglioramento costante come hanno raccontato Enrico, Emilia e Stefano. 

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