CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Ultime news di Lavoro e Formazione

Cerca nel blog

lunedì 11 maggio 2020

Oltre lo smart working: SKS365 inaugura i corsi di e-learning per i propri dipendenti

SKS365 INAUGURA I CORSI DI E-LEARNING PER I PROPRI DIPENDENTI

Siglata la partnership tra il bookmaker e la piattaforma Udemy per offrire migliaia di lezioni virtuali con cui i lavoratori potranno accrescere competenze professionali e coltivare interessi e obiettivi personali

Roma, maggio 2020 – Dalla Leadership & Management allo yoga, dal Marketing al Data Science, passando per le lezioni di chitarra e i corsi di design, fino alla fotografia, al pilates e persino ai corsi per pilotare un drone. Sono alcuni dei contenuti a disposizione dei dipendenti di SKS365, uno degli operatori leader del mercato internazionale del betting e del gaming, in Italia con il brand Planetwin365.

Quasi 500 lavoratori dislocati tra Italia, Austria, Serbia e Malta, tutti operativi da remoto a causa dell'emergenza sanitaria globale da Covid-19, su cui l'azienda continua ad investire, nonostante la situazione di incertezza generale, mettendo a disposizione lezioni e corsi utili non solo all'accrescimento delle skill per l'avanzamento e la carriera professionale, ma anche per migliorare o approfondire i propri hobby e interessi personali. Più di 4.000 corsi on demand, alcuni con possibilità di conseguire una vera certificazione a seconda dell'ambito, tutti disponibili su un'unica piattaforma: Udemy, uno dei marketplace più famosi e ricchi al mondo.

"È appurato che investire in una cultura dell'apprendimento accresce il valore delle risorse umane e contribuisce a garantire la sostenibilità a lungo termine del business – ha dichiarato Milena Miosevic, HR Director di SKS365 – In SKS365 puntiamo decisamente a far nostra questa cultura. La formazione non dovrebbe essere concepita come un dovere in cima alla lista dei nostri impegni, piuttosto come un approccio alle cose, un bisogno intrinseco di crescita umana e professionale. Nel nostro percorso verso la cultura della formazione – ha proseguito Milosevic – Vogliamo offrire ai nostri dipendenti una piattaforma coinvolgente, ricca di contenuti differenti, utilizzabile sempre e dovunque e plasmata sulle esigenze di ogni persona. Abbiamo individuato in Udemy for Business il partner ideale. Il messaggio è semplice e stimolante allo stesso tempo: la formazione come supporto per il tuo percorso professionale ma anche per la tua crescita personale, il che vuol dire spaziare da nozioni di musica, graphic design alla programmazione o a elementi di leadership. Uno strumento completo che ci permetterà di esplorare migliaia di opportunità."

Nel 2019, SKS365 aveva intrapreso un percorso di inclusione e integrazione rivolto ai dipendenti, attraverso la pubblicazione del company culture book – disponibile online e aperto a tutti gli utenti – una sorta di 'manifesto' aziendale con cui il management si è impegnato a valorizzare il rapporto con le risorse umane non solo a parole, ma anche in forma di bonus economici, benefit extra e misure per il bilanciamento tra lavoro e vita privata.

"Questo periodo di isolamento forzato ridefinisce le dinamiche di lavoro e interazione, rischiando di far pesare la distanza tra dipendenti e azienda – ha commentato Brian Dean, CPO e Head of Communication di SKS365 – Si tratta di una situazione inedita e improvvisa, che lascerà un segno in tutti noi e dirà molto su come è stato affrontato il rapporto con i propri lavoratori, non solo in termini di supporto tecnico e garanzia del ruolo, ma anche come presenza, stimolo e coinvolgimento. Abbiamo pensato al modo migliore per investire sulle nostre risorse, sulla loro crescita, allargando l'attenzione non solo alla loro posizione

lavorativa, ma anche alle loro attitudini e passioni. Ognuno di loro saprà trovare il suo corso preferito tra gli innumerevoli contenuti offerti da Udemy."

L'accordo con Udemy per l'e-learning on demand va ad arricchire i programmi di formazione, aggiornamento e, soprattutto, concretizza l'impegno da sempre dichiarato a incoraggiare la coltivazione delle passioni individuali e la realizzazione personale anche lontano da pc e scrivanie.



--
www.CorrieredelWeb.it

Trovare lavoro. Visiotalent: L'evoluzione dell'iter di assunzione ai tempi del Coronavirus


Clever logoVisiotalent by CleverConnect

L'evoluzione dell'iter di assunzione ai tempi del Coronavirus

 

 

Stéphane Brunner,

International Director di Visiotalent by CleverConnect

 

In che modo la recente crisi determinata dal COVID-19 sta influenzando il processo di assunzione in tutti i settori produttivi e quale dovrebbe essere la risposta delle aziende? Mentre la pandemia di coronavirus continua a far pressione sulle economie di tutto il mondo, poche industrie sono rimaste indenni dalle ricadute della crisi, con conseguenze enormi non solo per la forza lavoro ma anche per l'iter di selezione del personale. La pandemia di COVID-19 sta rapidamente cambiando il modo in cui ogni organizzazione attira e recluta dipendenti nei propri team virtuali, rendendo il lavoro da remoto la nuova normalità. Il modo in cui le persone lavorano è cambiato da un giorno all'altro e i nuovi processi operativi potrebbero diventare permanenti.

 

La situazione attuale ha costretto molte persone in tutto il mondo a ripensare la loro quotidianità, dal lavoro alla scuola, allo svago. Si è imposta con urgenza la necessità di trasformare digitalmente i nostri luoghi di lavoro e di formazione, per poter operare in modo efficace. Mentre la possibilità di lavorare da casa è un vantaggio che molti dipendenti apprezzano, tante aziende non dispongono delle infrastrutture tecnologiche per offrire la stessa produttività senza sacrificare il "business as usual". Eppure, un risultato inaspettato del COVID-19 è che le aziende si rendono conto dei vantaggi di una rapida trasformazione digitale. Le aziende in grado di utilizzare bene la tecnologia per continuare a lavorare e ripensare il proprio modello di business nel futuro saranno quelle che avranno un vantaggio competitivo. Questa sfida offre un'opportunità basata su una nuova realtà digitale e contactless. La digitalizzazione ha acquisito un nuovo, importante significato e sta per raggiungere aree inizialmente impensabili.

 

L'impatto sul settore della selezione del personale

 

L'epidemia di Coronavirus ha già fatto registrare un impatto significativo sulla selezione del personale nel suo complesso. È chiaro che i professionisti della selezione del personale dovranno pensare fuori dagli schemi per mantenere il settore in movimento. Secondo gli esperti del settore, il clima generale in ambito di assunzioni registra probabilmente ritardi pari al 60-65 per cento nei colloqui, soprattutto nei servizi. D'altra parte, molti altri continuano a reclutare nel tentativo di evitare un rallentamento dell'attività. L'epidemia sta influenzando il nostro modo di lavorare ma non le esigenze delle aziende e, di conseguenza, la necessità di assumere è ancora cruciale e le posizioni aperte devono continuare a essere occupate per garantire risultati e valore di business importanti.

 

In realtà, a prescindere dall'economia in cui ci troviamo, sussiste sempre una certezza: ci sono ancora aziende che assumono, alcune stanno addirittura aumentando il numero di nuovi dipendenti. Ora più che mai il personale delle risorse umane si sta modernizzando e orientando verso il lavoro di squadra per continuare a reclutare in sicurezza con l'evolversi della situazione. Strumenti di videoconferenza come Skype e Microsoft Teams e strumenti di video-reclutamento personalizzati, quali Visiotalent di CleverConnect, sono usati sia per comunicare con i clienti sia per intervistare e incontrare virtualmente i candidati.

 

I vantaggi degli strumenti di video reclutamento

 

I colloqui di lavoro possono essere facilmente condotti in modalità digitale. In questo modo non solo si evitano rischiosi contatti sociali ma si beneficia anche di altri vantaggi in termini comunicativi. Sia per i candidati che per le aziende, un colloquio in video offre un alto grado di flessibilità ed efficienza.

 

Inoltre, con gli strumenti di video selezione personalizzati non serve che i selezionatori effettuino il colloquio in tempo reale. I candidati possono rispondere alle domande del colloquio in un momento a loro congeniale e i reclutatori sono in grado di esaminare le risposte anche in un lasso temporale sfasato. Ciò consente di risparmiare tempo rispetto ai tradizionali colloqui telefonici e permette una minore programmazione, soprattutto per chi è in casa con bambini piccoli.

 

Infine, le videointerviste di selezione del personale non solo fanno risparmiare tempo ma consentono di attrarre talenti più adatti alla propria azienda, in vista di dipendenti felici e motivati, oltre a svolgere un ruolo importante nel promuovere i valori dell'azienda e nel migliorare l'esperienza del candidato in modo più amichevole, informativo e coinvolgente rispetto a qualsiasi altra forma di branding.

 

L'utilizzo del video colloquio nel processo di reclutamento mostrerà ai candidati che un'azienda è all'avanguardia e sfrutta i vantaggi che le nuove tecnologie possono offrire, rendendola ancora più attrattiva. Inoltre, si traduce nel rispetto delle esigenze dei candidati, in quanto questi ultimi avranno la possibilità di presentare se stessi, le loro motivazioni e capacità senza sacrificare parte del tempo libero o intraprendere viaggi o spostamenti.

 

Il modo più efficace per attirare i talenti

 

Oggi il mercato del lavoro è fortemente competitivo e attrarre i migliori talenti è sempre più impegnativo. Le aziende si trovano a dover rafforzare i propri brand e appeal nonché l'esperienza dei loro candidati e i numerosi vantaggi dei videocolloqui non possono che andare a loro vantaggio. Grazie al progresso digitale, anche in tempi di pandemia, non ci sono praticamente restrizioni per condurre colloqui di lavoro e trovare il lavoratore più indicato alle proprie esigenze.

 

A proposito di Visiotalent:

 

Visiotalent viene fondata nel 2014 dagli imprenditori francesi Gonzague Lefebvre e Louis Coulon, e dal 2017 si trasforma nel Gruppo CleverConnect unendosi a Meteojob.

Unica soluzione nel mondo delle HR che coniuga EmployerBranding e Tecnologia, Visiotalent contribuisce a rendere il processo di pre-selezione e selezione più semplice ed efficace, con notevoli benefici sia per i professionisti delle risorse umane, che per i candidati.

Con sede centrale a Lille e Parigi, dal 2017 Il gruppo CleverConnect, con Visiotalent, ha ampliato la propria attività a livello internazionale con l'apertura di sedi a Milano, Madrid, Bruxelles ed in Svizzera. Oltre 600 aziende hanno scelto di utilizzare Visiotalent, di cui più di 60 solo in Italia. Ad oggi, Visiotalent può vantare collaborazioni con prestigiose realtà del calibro di Generali, Lavazza, Engie, Welcome Italia, Volkswagen, Fineco, Mutti e molte altre.




--
www.CorrieredelWeb.it

Lavoro e occupazione: Future of Italy racconta un’Italia in attesa, sospesa tra speranza e paura

LAVORO E OCCUPAZIONE: FUTURE OF ITALY RACCONTA UN'ITALIA IN ATTESA, 
SOSPESA TRA SPERANZA E PAURA

Il gruppo operativo presenta la seconda indagine che analizza il tema del lavoro per raccontare qual è il percepito sociale come idecision maker dovrebbero affrontare questa situazione di attesa e incertezza

 

Milano, 11 maggio 2020  Cosa accade nel momento in cui un virus porta i governi di tutto il mondo a mettere in quarantena miliardi di persone, generando di fatto il blocco totale della domanda e dell'offerta a livello mondiale? Nasce da questa domanda la seconda analisi di Future of Italy, il gruppo operativo per la narrazione di un mondo nuovo e la rinascita dell'Italia ideato e composto da Matteo Florafondatore di The FoolAndrea Fontanaco-fondatore e Presidente di Storyfactory, e Oscar Di Montignyfondatore e Presidente di BYour Essence

Covid-19, in questa prima parte del 2020, sancisce la crisi del lavoro e della ricchezza, ma ancora di più può rappresentare la perdita di sé nella più grande catastrofe economica e sociale mai vissuta dall'umanità. Un dramma che ha portato il gruppo di Future Of Italy ad indagare cosa gli italiani stiano dicendo in merito al tema lavoro nelle loro conversazioni socialquale saràil racconto del lavoro da fare nella crisi e quale progettualità organizzativa portare avanti in questo momento di transizione.Permangono i gruppi individuati nel precedente report: paurosi, confusi, critici e speranzosi. Emerge una sorta di negazione delle minacce futureda una parte c'è una certa ritrosia in molti pubblici ad accettare le difficoltà della nuova realtà in cui siamo entratidall'altra parte emerge una fatica di istituzioni e aziende a raccontare la crisi e a preparare le fasi successive a quello che verrà dopo. Una mancanza di immaginazione e progettualità a cui si dovrà rimediare.

L'analisi data-driven, basata su 1.308.088 conversazioni, ha indagato la percezione degli italiani sul concetto di Italia e italianità, con focus sul tema lavoro e occupazioneNei riguardi del lavoro i numeri parlano di uno scenario completamente dedicato a un dualismo di emozioni estremamente polarizzate: speranza e paura. In uno scenario di mancanza di dati certi su dove e quando ripartiremo, la condizione che sembra chiara a entrambe le parti è quella di attesa: si attende un segnale. È proprio questa sospensione in un'area senza certezze - in cui il dato potrebbe essere frainteso e alimentare le critiche - a lasciare il posto alle emozioni primarie e alla divisione tra chi pensa che ce la faremo e chi teme un drammatico insuccesso.

Gli Spaventati 

Gli spaventati pensano che le misure attuali siano insufficienti e inadeguate, e che il Governo e le istituzioni stiano dando dati non corretti o manipolati. Spaventa l'assenza di tamponi e ancora di più spaventano le misure di sostegno costruite più sui debiti che sugli aiuti. Spaventa il futuro: del lavoro, delle aziende, dei lavoratori, della scuola. E si inizia ad avere il timore che gli slogan positivi dell'"andrà tutto bene" siano solamente momenti dispirito. Il social distancing fa paura anche nel futuro, portando le persone a chiedersi se e quando avranno voglia di viaggiare, di andare al cinema, di essere in un "gruppo" che inizia ad essere meno gruppo, insomma una realtà di mezzo in cui si percepirà la presenza di molte mancanze e abitudini in meno e qualche paurain più.

 

 

 

 

I Confusi

La confusione nel mondo del lavoro emerge per quanto riguarda la tutela delle persone: dalle mascherine (chi le darà? Le dovremo tenere in ufficio? Dove le compreremo?) ai viaggi all'estero (si potranno fare per lavoro? Quando?). Ma è forte anche la confusone e disillusione verso la burocrazia e la burocratizzazione degli aiuti e dei movimenti, a questo si aggiunge anche lo smarrimento rispetto ai razionali dietro ad alcune riaperture e il relativo impatto economico. Ci si chiede quali conseguenze affronteranno i vari settori aziendali e le attività ricreative, e - forse complice il bel tempo - moltaconfusione ha a che fare con le vacanze e la non comprensione dicome, quando e se andremo.

Critici

La critica è incentrata principalmente su tre fronti: la disillusione e sfiducia, le discussioni sulle misure economiche e il fronte delturismo. Sul tema della disillusione ci si concentra sulla mancata percezione di una diminuzione dei contagi e su una critica allemetodologie adottate per gestire l'emergenza: entrambe impattano su economia e professioni senza la percezione del beneficio. Altro tema caldo è quello dei finanziamenti alle imprese, che portano con loro critiche sia alle modalità di intervento - a debito per le imprese - sia per le trattative europee in essere, con una fortecritica al MES. Il turismo, leva dell'economia italiana, spaventa perché ritenuto incapace di adattarsi in breve tempo e di reggere ilcontraccolpo.

Gli Speranzosi

La visione degli speranzosi è legata principalmente ad una auto-narrazione di convincimento, più che appartenenza, e alla "spinta" dei motti motivazionali di #andràtuttobene e #iorestoacasa. Una tenue speranza accarezza, invece, le misure economiche a supporto dei lavoratori, con una quantificazione di miliardi che - se non proprio convince - dà almeno gli strumenti per una narrazione possibilista. Rimane alto, anche negli speranzosi, il sentimento di vicinanza con il Premier e con il suo operato, raccontato con elogi ed espresso anche con umorismo, riconoscendo una funzione di guida autorevole e talvolta anche"benevola".

 

Tra speranza e timore, un ruolo cruciale spetta ai decision makerche per forza di cose devono imparare a parlare trasparentemente con ogni categoria analizzata e che vive, agisce e pensa in maniera differente. È tempo di pensare al mondo del post virus: un pensiero in cui le aziende devono porsi domande, per guardare oltre prefigurando modelli nuovi di impresa. Occorrono sistemi rigenerativi e resilienti, capaci di iniziative tempestive, coraggiose e lungimiranti. Bisogna cominciare a creare le condizioni per produrre valore, accogliendo il cambiamento e prendendo decisioni sostenibili.

Quali nuovi modelli di impresa per crescere, trasformarsi ed evolvere in organizzazioni sostenibili e resilienti? Il pericolo principale è pensare al Coronavirus come a un fenomeno isolato, senza storia, senza contesto sociale, economico o culturale. In effetti, nel mondo nuovo del dopo virus il vero pericolo sarebbe tornare alla vecchia normalità. Perché la normalità si è rivelata con tutti i suoi problemi, fatta - almeno in Italia - di burocrazia,assistenzialismo, attendismo, resistenza all'innovazione o interpretazione riduttiva di quella. Insostenibile. È dunque il tempo delle domande, per guardare oltre prefigurando modelli nuovi di impresa. Occorrono sistemi rigenerativi e resilienti, capaci di iniziative tempestive, coraggiose e lungimiranti. Bisogna cominciare a creare le condizioni per produrre valore, e non limitarsi a distribuirlo o riceverlo.

 

"Apparentemente, in queste pagine ci siamo occupati del tema lavoro e della sua percezione nel contesto dell'epidemia" commenta Matteo Flora, fondatore di The Fool. "Il risultato però ci mostra il vero indicatore trasversale a ogni tematica e che segna questa nuova fase come un ricorso storico: possiamo dire che la paura è al centro, sia essa catastrofe sia essa speranza. E così, proprio mentre ci avviciniamo forse a una nuova apertura, la critica sociopolitica e la critica «a ogni costo» lasciano spazio di nuovo alla paura e a tutte le sue forme, dalla rassegnazione alla speranza. Diventa fondamentale ripensare il framework di valori e di posizionamento dei brand e delle aziende. Il nuovo frame dovrà incontrare primariamente le attenzioni di un pubblico spaventato, i confuso e speranzoso, attraverso risposte, azioni e messaggi che esprimano protezione e cura. È necessario ascoltare costantemente come si muovono emozioni e personalità in rete,ridefinire i singoli pubblici sulla base del costante cambiamento di contorni, definire chi sono gli stakeholder a cui è più opportuno parlare, ed essere consapevoli che il bisogno di avere in tasca un messaggio che esprima protezione e cura trasversalmente dei pubblici ci accompagnerà per molto tempo. Solo così è possibile ottenere una comunicazione che non ci danneggerà e darà risultati certi e concreti".

"Credo ormai sia chiaro: non siamo in mezzo ad una guerra, ma nel vortice di una tempesta perfetta" analizza Andrea Fontana, co-fondatore e Presidente di Storyfactory"Non è una guerra, perché le guerre si combattono con lo scopo di difendere e preservare il proprio territorio, il proprio stile di vita, o aumentare i propri interessi. Non dobbiamo essere soldati, ma persone consapevoli. Non ci serve la retorica, ma la visione in una comunità. Non è la patria che va salvata, ma la dignità personale che il lavoro porta con sé e il rispetto reciproco. Ciò però non significa che le conseguenze sul mondo del lavoro non saranno meno pesanti che dopo una guerra, anzi. L'emergenza attuale, se la si vuole superare con successo, chiede non solo di progettare cambiamenti sostanziali, ma di ridiscutere interamente la gerarchia dei valori e il modo di pensare. Non si tratta di personal marketing, ma di dialogo human to human mirato a creare un racconto nuovo, all'interno di un mercato in cui non siamo mai stati, non avevamo mai affrontato e mai pensato. Un agone dove la moneta di scambio è la testimonianza e l'esempio, portati a fattor comune con sincerità, onestà e fermezza.

"La storia ha dimostrato che i cambiamenti sociali avvenuti in un periodo di crisi diventano spesso permanenti" dichiara Oscar Di Montigny, fondatore e Presidente di BYour Essence. "Il Coronavirus sta già avendo un forte impatto sulla nostra società ed economia mondiale, che porterà a forti cambiamenti nel nostro modo di lavorare. Nel frattempo i dati raccontano di aziende che si trovano in una posizione difficile e sotto pressione pubblica. La 'lezione' di questa pandemia dovrebbe portare il mondo del lavoro ad entrare in una nuova era in termini di aspettative pubbliche per la responsabilità sociale delle imprese. Le aziende dovrebbero riconsiderare seriamente la loro missione e i loro valori evolvendoli in una vera e propria vocazione, iniziando dal porsi domande come: perché l'azienda esiste? Chi la anima? In che modo la sua operosità può (e deve!) contribuire ad un futuro nuovo?".



--
www.CorrieredelWeb.it

Formazione: Rekeep celebra il decimo anniversario di “Un futuro di valore”, l’iniziativa che premia ogni anno i migliori studenti d’Italia

Rekeep celebra il decimo anniversario di "Un futuro di valore", l'iniziativa che premia ogni anno i migliori studenti d'Italia

 

Zola Predosa (Bologna), 11 maggio 2020 – Rekeep, principale gruppo italiano attivo nell'integrated facility management, è lieto di celebrare la X edizione di "Un futuro di valore", l'iniziativa che premia ogni anno gli studenti più meritevoli d'Italia, con il conferimento di importanti borse di studio.

Nell'edizione 2019-2020 saranno consegnate ben 290 borse di studio, di cui 201 del valore di 400 euro a studenti delle scuole superiori e 89 del valore di 1.000 euro a studenti universitari, per un ammontare complessivo pari a circa 170.000 mila euro. I riconoscimenti sono destinati ai figli di dipendenti del Gruppo Rekeep assunti a tempo indeterminato (il 92% dell'organico complessivo) da almeno dodici mesi.

Qualche curiosità: l'edizione di quest'anno ha visto un incremento delle richieste (381 quelle pervenute) e un miglioramento della media degli studenti premiati, che per l'80,7% sono figli di operai e per il 14,5% figli di lavoratori nati all'estero. Emila Romagna, Lazio e Veneto risultano le regioni più premiate.

A dieci anni dall'avvio dell'iniziativa, nel 2010, il Gruppo Rekeep conferma quindi il proprio impegno per la promozione del merito e della solidarietà, attraverso un investimento che in questi anni è arrivato complessivamente a oltre 1,4 milioni di euro per circa 2.700 borse di studio a beneficio di quasi 1.200 studenti, molti dei quali pluripremiati nell'arco dell'intero percorso di studi. Nell'edizione appena conclusa, ad esempio, ben 191 assegnatari su 290 (il 65,9%) avevano già meritato la borsa in almeno una delle precedenti edizioni. L'importo, inoltre, si aggiunge ad altri fondi che il Gruppo Rekeep mette costantemente a disposizione dei propri dipendenti nell'ambito di progetti di welfare aziendale.

Per gli studenti delle scuole superiori, il premio era riservato a chi avesse concluso l'anno scolastico 2018/2019 con una media dei voti superiore a 7,5/10 (escluse le valutazioni in educazione fisica, religione e condotta) o superato l'esame finale di maturità con votazione di 75/100. Per gli studenti universitari presso atenei sia pubblici sia privati, il premio era riservato a chi avesse sostenuto almeno 2/3 degli esami previsti dal proprio piano di studi con una media dei voti superiore a 27/30, o avesse concluso il ciclo di studi con votazione di laurea di almeno 99/110.

A causa dell'emergenza sanitaria da Covid-19, quest'anno purtroppo non si potrà svolgere il consueto tour delle cerimonie di consegna degli assegni, che toccava tutte le principali sedi del Gruppo e che vedeva la partecipazione di importanti esponenti del mondo economico e istituzionale, oltre che del top management di Rekeep. L'assegnazione del riconoscimento è stata comunicata ai ragazzi nei giorni scorsi e nelle prossime settimane è prevista l'erogazione dei contributi.

"Le Borse di Studio costituiscono un'ulteriore espressione della nostra azione imprenditoriale, intesa anche come capacità di ricoprire un ruolo sociale e solidale sui territori in cui operiamo." ha dichiarato Claudio Levorato, Presidente di Manutencoop Società Cooperativa, holding di controllo di Rekeep S.p.A., che ha ideato e sostenuto il progetto sin dal 2010. "Per dieci anni, abbiamo curato e fatto crescere un progetto che manifesta la nostra volontà di investire costantemente nel welfare delle nostre risorse: iniziative di questo tipo, del resto, sono anche un grande esempio di solidarietà intergenerazionale, che vede i lavoratori farsi carico dei bisogni degli studenti, con l'obiettivo di costruire insieme un futuro comune migliore".

 

"Per il decimo anno, con questa iniziativa incoraggiamo gli studenti che si siano realmente distinti per l'impegno nel proprio percorso di studi, affinché crescano con il desiderio di conoscenza e si perfezionino secondo le proprie inclinazioni", ha dichiarato Giuliano Di Bernardo, Presidente e Amministratore Delegato di Rekeep S.p.A. "Ciò è ancor più importante quest'anno, alla luce dell'emergenza sanitaria in corso, nella quale sono state travolte anche scuole e Università. I giovani rientrano nella fascia debole della società, occorre sostenerli e non disperdere i loro interessi e lo zelo con cui testimoniano di essere una risorsa per il futuro della società".

 

Rekeep 

Rekeep SpA ("Rekeep") è il principale operatore italiano e uno dei principali player a livello europeo del settore dell'Integrated Facility Management, ovvero l'erogazione e la gestione di servizi integrati rivolti agli immobili, al territorio e a supporto dell'attività sanitaria. In particolare, i servizi forniti dal Gruppo Rekeep si suddividono in due principali aree di attività: 1. Integrated Facility Management - servizi di gestione e manutenzione di immobili (igiene ambientale, servizi tecnico - manutentivi, cura del verde, servizi logistici, servizi ausiliari, gestione calore, illuminazione, gestione documentale, impianti antincendio e di videosorveglianza) erogati anche attraverso società specializzate; 2. Laundering & Sterilization - servizi di "lavanolo" e sterilizzazione di biancheria e strumentario chirurgico a supporto dell'attività sanitaria erogati attraverso la società controllata Servizi Ospedalieri S.p.A. Rekeep ha sede direzionale a Zola Predosa (Bologna), e conta oltre 27.000 dipendenti, in Italia e all'estero.



--
www.CorrieredelWeb.it

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *