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giovedì 14 gennaio 2010

Intercultura a Scuola



Perchè il diverso, l'ultimo, l'emarginato sono ciascuno in ognuno di noi...

INTERCULTURA A SCUOLA.

Dall'esperienza alle normative.

di Laura Tussi

www.youtube.com/lauratussi

Il fenomeno migratorio sembra lasciare poco spazio alla riflessione teorica, per l'urgenza dei problemi sociali e la vivacità del dibattito politico in cui è inserito.

Come sostiene Morin, l'educazione interculturale nella scuola deve comprendere un'etica della comprensione planetaria.

Gli anni '90 hanno visto il diffondersi nella scuola italiana del nuovo paradigma dell'intercultura che concepisce la diversità come risorsa positiva, come valore e opportunità di crescita nel confronto, nello scambio, in un arricchimento reciproco, con cui interagire nella logica della convivenza costruttiva.[1]

In un primo momento sono intervenute alcune importanti circolari del Ministero della Pubblica Istruzione che hanno sollecitato e supportato l'innovazione progettuale delle scuole in tema di educazione interculturale, prevenzione del razzismo e dell'antisemitismo e l'inserimento scolastico degli alunni stranieri, tramite disposizioni amministrative, indicazioni e orientamenti di carattere pedagogico e culturale.

Dalla seconda metà degli anni '90, queste disposizioni sono gradualmente diventate pratica progettuale nelle scuole italiane, per effetto di una crescente e strutturale presenza di bambini e ragazzi stranieri che ha posto in evidenza le molteplici differenze culturali, linguistiche, religiose, rendendo urgente l'incontro e il confronto aperto.

Attualmente si sono moltiplicati e diffusi i progetti e le esperienze interculturali realizzati dalle scuole, che stanno divenendo momenti ordinari della programmazione scolastica.

Tuttavia, da alcune ricerche locali si coglie una forte esigenza degli operatori scolastici di essere sostenuti nei progetti di accoglienza e di educazione interculturale, con adeguati strumenti di formazione, supporti didattici e organizzativi, attraverso modelli di riferimento per sperimentare, modificare, innovare ed affrontare le incombenti difficoltà..

Sempre più spesso si tratta di educazione alla cittadinanza, alla pace, ai diritti umani, alla comunicazione e alla gestione dei conflitti dove l'educazione alla comprensione e l'insegnamento della condivisione fra gli uomini costituiscono la condizione e la garanzia della solidarietà intellettuale e morale dell'umanità.

Argomentare l'approccio interculturale nell'educazione e nella scuola significa che è possibile formarsi alla comprensione della propria e altrui cultura.

Educazione interculturale significa attivare processi di comprensione fra donne e uomini, formando alla comprensione e condivisione della propria cultura e dell'esperienza dell'altro, nel favorire l'interscambio tra soggetti e saperi.

Intercultura è un termine che contiene in sé un processo e un programma, dove inter significa interazione, scambio, apertura, solidarietà e reciprocità, sottolineando il processo di confronto, di scambio e di cambiamento reciproco, e cultura indica il riconoscimento dei valori, dei modi di vita, delle rappresentazioni simboliche a cui si riferiscono gli esseri umani come individui e società, proponendo un senso più ampio, non limitato alle forme alte del pensiero e dell'azione, ma esteso all'intero modo di vivere, di pensare e di esprimersi nell'ambito del gruppo sociale.

La scuola, in una società multiculturale, può svolgere un ruolo importante nella formazione di cittadine e di cittadini dall'identità planetaria.

L'educazione interculturale e la sensibilizzazione alla comprensione hanno il compito e l'impegno di aiutare a gestire e stabilire relazioni, incontri e scambi con le differenze introdotte negli spazi di vita quotidiani, dove gli altri sono interdipendenti e prossimi, grazie alle molteplici forme degli spostamenti, delle comunicazioni a distanza e delle relazioni quotidiane.

L'educazione interculturale subentra ufficialmente nella scuola italiana nel 1990 quando tale definizione entra nel mondo educativo tramite le normative ministeriali.

Dagli inizi degli anni '90, quando nella scuola italiana cominciano ad entrare bambini e ragazzi di altre nazionalità, gli insegnanti si rendono conto che queste presenze esprimono esigenze, problemi, bisogni e molto altro insieme, dove i volti, i colori della pelle, i silenzi, i linguaggi non verbali, le frasi in lingue incomprensibili esprimono disagi e problemi aperti.

Gli alunni immigrati sono evocatori di stati d'animo, idee note e incerte, storie personali e riferimenti culturali collocabili all'interno di matrici di senso differenti, esprimendo incapacità comunicative e bisogni linguistici.

L'incontro con le differenze linguistiche, culturali, religiose, somatiche non è un fatto sporadico e casuale, ma un elemento quotidiano e normale negli ambiti educativi, nei luoghi di aggregazione, nei servizi sociali e sanitari, a cui occorre rispondere nella solidarietà e nell'accoglienza, oltre il pregiudizio e la discriminazione.

L'interesse crescente per le culture degli altri, in una pluralità di attenzioni, costituisce il nucleo iniziale della pedagogia interculturale, composta di pratiche scaturite da interrogativi sempre più crescenti, da incertezze sulle scelte e dalla ricerca di percorsi didattici finalizzati alla risposta di esigenze specifiche, favorendo l'incontro tra l'infanzia e l'adolescenza del qui e dell'altrove.

Una circolare ministeriale del 1990 tratta per la prima volta congiuntamente i temi dell'inserimento degli alunni stranieri nella scuola, in una prospettiva di educazione interculturale, fornendo principi innovativi importanti, come le indicazioni per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni immigrati, ponendo l'argomento dell'educazione interculturale per tutti e volta all'accoglienza di tutti.

In una circolare ministeriale del 1994 viene delineato il tema del dialogo interculturale e della convivenza democratica, come impegno progettuale della scuola, in termini di società multiculturale, di prevenzione del razzismo e dell'antisemitismo, in Europa e nell'intero pianeta, dove vengono introdotti concetti quali il clima relazionale e la promozione del dialogo, fornendo indicazioni sulla valenza interculturale di tutte le discipline e delle attività disciplinari trasversali.

Di conseguenza, educare all'intercultura significa costruire la disponibilità a conoscere e a farsi conoscere nel rispetto dell'identità di ciascuno, in un clima di dialogo e solidarietà.

Si riafferma il principio che l'educazione interculturale non riguarda solo alcune materie, ma sussiste una dimensione dell'insegnamento che accompagna il percorso formativo ed orientativo attraverso tutte le discipline scolastiche.

Il regolamento contenente le norme in materia di autonomia scolastica afferma che gli obiettivi nazionali dei percorsi formativi riconoscono e valorizzano le diversità per la realizzazione del diritto di apprendimento e di crescita educativa di tutti gli alunni e che viene garantito e valorizzato il pluralismo culturale e territoriale.

Le coordinate di politica educativa alle quali le istituzioni scolastiche devono fare riferimento, per realizzare in autonomia i propri progetti di accoglienza, di integrazione e di educazione interculturale sono sufficientemente articolate e fondate su chiare scelte pedagogiche, tracciando un modello di scuola integrativo, interculturale e attento al riconoscimento e alla valorizzazione di lingue, culture e diversità, dove l'altro risulta sempre fonte di arricchimento culturale reciproco.

Laura Tussi


[1] Favaro G., Capirsi Diversi. Interculturalità ed educazione alla comprensione, in Intercultura. Riflessioni ed esperienze di educazione interculturale in ambito scolastico. EMI, Bologna 2004

Josep Borrell nuovo Presidente Istituto Universitario Europeo


Nuovo presidente per l’Istituto Universitario Europeo: Josep Borrell


L’Istituto Universitario Europeo ha un nuovo presidente: Josep Borrell. Nominato nel dicembre 2008 dal Consiglio Superiore dell’Istituto ha preso il posto di Yves Mény dal gennaio 2010.


Firenze, giovedì 14 gennaio 2010

Josep Borrell ha conseguito diverse lauree in università europee e statunitensi: laurea in Ingegneria aeronautica presso l’“Universidad Politécnica” di Madrid, laurea e dottorato in Scienze economiche presso l’“Univerdidad Complutense” di Madrid, master in ricerca operativa presso “Stanford University”, e laurea in Economia dell’ingegneria presso “Institut François du Pétrole” .

Dal 1969, per 13 anni, ha intrapreso la carriera accademica che ha interrotto per dedicarsi alla politica. Dal 1982 al 1996 ha ricoperto incarichi pubblici molto importanti: è stato Segretario di Stato per le finanze e Ministro dei Lavori pubblici, dei Trasporti, dell’Ambiente, dell’Alloggio e delle Telecomunicazioni.

Dall’ottobre 1999 al maggio 2004 ha presieduto il Comitato congiunto Congresso–Senato per gli Affari europei del Parlamento spagnolo.

Borrell ha quindi compiuto un passo verso l’Europa: dal luglio 2004 al gennaio 2007 è stato Presidente del Parlamento europeo (PE) e in seguito, fino al giugno 2009, è stato Presidente della Commissione sviluppo del PE.

Dopo più di 25 anni dedicati alla politica Josep Borrell torna adesso al mondo accademico, mettendo a disposizione dell’Istituto Universitario Europeo la sua grande esperienza all’interno delle Istituzioni europee.


EUI communications & public relations unit

Serena Bürgisser - Press Office
serena.burgisser@eui.eu - euipress@eui.eu - Tel.: +39 055 4685 378


Nota:
[1] L’Istituto Universitario Europeo di Firenze (IUE) è un’università dottorale e post-dottorale attiva nelle scienze sociali, istituita nel 1972 come organizzazione internazionale dagli Stati membri della Comunità europea. Attualmente è frequentata da circa 600 ricercatori per il programma dottorale e da 150 fellows che frequentano il programma post-dottorale, il più vasto in Europa. L’IUE ospita il Robert Schuman Centre for Advanced Studies, un centro di ricerca interdisciplinare specializzato su tematiche europee ed internazionali.
Ricercatori, docenti e personale amministrativo dell’Istituto provengono principalmente dai Paesi membri dell’Unione europea, ma non esclusivamente. Nel 2008 sono state accolte candidature provenienti da più di 100 paesi. Questo ambiente multiculturale è unico nel suo genere e consente un'attività di ricerca e d’insegnamento che trascende le tradizioni accademiche nazionali. L’IUE ospita inoltre gli Archivi storici dell’Unione europea nella splendida sede di Villa Salviati, acquistata e ristrutturata grazie al contributo del Governo italiano.

ATTENZIONE: Questo documento proviene da Rimini Fiera spa ed è indirizzato esclusivamente al destinatario. Tutte le informazioni ivi contenute, compresi eventuali allegati, sono soggette a riservatezza secondo i termini del D.Lgs. 196/2003 in materia di "privacy" e ne è proibita l'utilizzazione da parte di altri soggetti. Se dovesse aver ricevuto per errore questo messaggio, La preghiamo cortesemente di contattare il mittente al più presto possibile e di cancellarlo immediatamente dopo. Grazie.

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martedì 12 gennaio 2010

CORSO RESPONSABILE TECNICO GESTIONE RIFIUTI: ULTIMA CHIAMATA


CORSO RESPONSABILE TECNICO GESTIONE RIFIUTI: ULTIMA CHIAMATA

Hai un'azienda che si occupa di Rifiuti? Hai necessità di iscriverti all'Albo Gestori Ambientali? Allora che aspetti a frequentare il Corso per Responsabile Tecnico Gestione Rifiuti che si svolge a Roma dal 25 Gennaio 2010? Se non vuoi perderti il Modulo Base, iscriviti subito, questa è l'ultima chiamata prima della chiusura.

L'Angri, ente di formazione accreditato, organizza nella sua sede di Roma un Corso per Responsabile Tecnico Gestione Rifiuti ai sensi del D.M. 406/98. Il Corso è strutturato in moduli a seconda dalla specializzazione tecnica che si intende conseguire, (contenuti didattici previsti ai sensi della delibera Albo Gestori Rifiuti n. 3 del 16 luglio 1999), e rilascia un attestato di competenza, che consente di ricoprire il ruolo di RT per l'iscrizione all'Albo Gestori Rifiuti.

Per diventare Responsabile Tecnico della Gestione dei Rifiuti è necessario essere in possesso di diploma o laurea e avere esperienza in azienda del settore o frequentare un Corso specializzato organizzato dalla Regione o da un Ente riconosciuto dalla stessa.

Confermata la data del 25 Gennaio 2010 per l'inizio del Modulo Base, obbligatorio per tutte le categorie di aziende.

Per maggiori informazioni e per scaricare il modulo di iscrizione al corso: www.borsarifiuti.com / e-mail info@garwer.com .


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Postato da riciclamente su Eco-Sostenibile

Incipit corso di scrittura dal 23 febbraio a Torino

Buongiorno,

la seconda edizione di Incipit, il corso di scrittura creativa a più voci, sta per partire.

Incipit si terrà dal 23 febbraio fino a maggio, sempre presso la libreria Massena28 a Torino: 12 lezioni sulla scrittura tenute, tra gli altri, da Matteo B. Bianchi, Giorgio Vasta, Gian Luca Favetto, Marco Drago e Elena Varvello.


Nella speranza che possiate dare risalto alla notizia, vi ringraziamo per l'attenzione.

Cordialmente,

Marianna Martino e Virginia Michetti

Incipit
corsi di scrittura a Torino
incipit.mavi@gmail.com
http://incipitcorsi.wordpress.com
011.5681564
338.5816449

Laboratorio Scrittura Creativa

LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA

2009/10

LE PAROLE TRA NOI LEGGERE

Proseguendo un'iniziativa che annovera già tre anni , anche quest'anno riapre il LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA . Se il tuo sogno nel cassetto è stato da sempre scrivere, ora puoi realizzarlo!Partecipa al Laboratorio di scrittura creativa, gratuito,aperto presso l'associazione Tufara, in Via S. Margherita, nel centro storico di Eboli ( nei pressi della Chiesa di San Francesco), il mercoledì pomeriggio dalle ore 17 alle 19.

Il Laboratorio offre ad ogni partecipante la possibilità di scoprire e creare il proprio personale ed esclusivo rapporto con la scrittura, stimolando creatività ed immaginazione, in quanto si propone come un'officina della scrittura, un luogo di confronto e sperimentazione di stili e modelli narrativi diversi in sintonia con i bisogni espressi dagli allievi.

Giunto ormai al quarto anno di attività, il Laboratorio presenta un percorso distinto in 2corsi: il I livello, che è di approccio alla scrittura e alle sue strutture, si svolgerà dal 12 gennaio a fine febbraio, il mercoledì, dalle 17 alle 19; il II livello, che proseguirà il percorso con la presentazione di strutture più complesse, si svolgerà dal 10 Marzo a fine Maggio, con le stesse modalità del I livello

Tutti gli appassionati lettori e scrittori sono, dunque, invitati a partecipare, senza distinzioni di età o di esperienza, in quanto la scrittura è un'arte che si apprende giocando a SCRIVERE!

I LIVELLO-AVVIO ALLA SCRITTURA (12 gennaio-24 febbraio) 7 incontri

Ogni mercoledì pomeriggio, dalle ore 17 alle 19, presso l'associazione Tufara in Via Santa Margherita si terranno gli incontri del Laboratorio..Le tematiche affrontate in questo primo livello saranno di avvio alla scrittura, scrittura a tempo, scrittura secondo stimoli sensoriali.

II LIVELLO –APPROFONDIMENTO ( 10 marzo-10 maggio) 10 incontri

Gli incontri di Laboratorio continueranno ogni mercoledì pomeriggio, dalle ore 17 alle 19, presso l'associazione Tufara; in questo secondo livello saranno approfondite le tecniche di scrittura con esercitazioni sul punto di vista, sulla fabula e l'intreccio, il dialogo, la descrizione, la costruzione del personaggio. Se possibile alcuni incontri saranno tenuti all'aperto e/o in ambienti suggestivi; alla fine del Laboratorio si terrà una performance-saggio per presentare i testi prodotti dai partecipanti durante le attività laboratoriali di I e II livello.

ENZA DAVINO

Per informazioni rivolgersi a :

Vitina Paesano-cell.3280985461

Associazione Tufara

Via S.Margherita 3

Via Gugliemo Vacca 48

lunedì 11 gennaio 2010

Arciconfraternita Maria SS. del Carmine “La primavera degli incontri”

Progetto culturale 2010.

"La primavera degli incontri" dell'Arciconfraternita Maria SS. del Carmine

La comunità confraternale e la Redazione del nostro mensile "in Città", con il patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di Bari e del Comune di Giovinazzo, Assessorato alla Cultura, facendo proprie le linee di indirizzo del Consiglio Europeo e le riflessioni del Censis, per ciò che concerne la sperimentazione di momenti di attenzione alla vita pubblica, ha elaborato un progetto di incontri su tematiche di grande attualità, volte soprattutto a sollecitare la partecipazione della comunità locale e particolarmente dei suoi giovani, al fine di comprendere non solo le difficoltà e le pressioni dell'attuale società, ma anche le sfide della stessa in un momento in cui l'anonimato e l'individualismo si fanno sempre più accentuati. Tanto, partendo dalla profonda convinzione che ogni politica e ogni attività di promozione al confronto dialettico deve accertarsi che esista un ambiente culturale rispettoso della diversità delle esigenze, delle situazioni e delle legittime aspirazioni della comunità civile.

L'articolato degli appuntamenti con le tematiche proposte alla comune riflessione nelle analisi dei rispettivi oratori, sarà illustrato ai rappresentanti delle istituzioni locali e agli organi della stampa il 14 gennaio 2010, alle ore 19,00, presso la Chiesa del Carmine sita in via Cattedrale.

Per l'occasione sarà gradita la sua presenza perché, anche con il suo contributo, questa esperienza possa trovare favorevole accoglienza ed apprezzamento da parte dei giovani.

In tal senso, in conformità all'O.M. n. 56 del 25 maggio 2002, ripreso dal D.M. n. 42 del 22 maggio 2007, per coloro che interverranno alle singole sessioni sarà rilasciata una certificazione di Credito formativo scolastico.

Giovinazzo, 11 gennaio 2010.
Il Presidente Paolo Lasorsa





Programma degli incontri:

  • Giovedì 4 febbraio, ore 19,00

Chiesa del Carmine.

"La centralità del sistema scolastico nella società democratica e la riforma della scuola secondaria di 2° grado".

Relatore: Dott. Ruggiero FRANCAVILLA

Dirigente USR PUGLIA


  • Mercoledì 3 marzo, ore 19,00

Chiesa del Carmine.

"La Chiesa, i giovani e la Fede nella società secolarizzata".

Relatore: Padre Francesco NERI

Provinciale Frati Cappuccini di Bari



  • Giovedì 15 aprile, ore 19,00

Chiesa del Carmine

"Politica e progettualità creativa nella odierna società".

Relatore: Prof. Gaetano PIEPOLI

Ordinario di DIRITTO PRIVATO - Università degli Studi di Bari -.

Bergamo. Scuola, genitori a lezione per il successo formativo

Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

Ufficio Scolastico Provinciale di Bergamo

- Segreteria particolare -

11 gennaio 2010

COMUNICATO STAMPA

Successo formativo, incontro per i genitori della scuola

a Bergamo il 14 e a Treviglio il 21 gennaio

In continuità con il programma 2009/2010 del gruppo di lavoro sulla collaborazione scuola-famiglie, che ha per tema il successo formativo, viene proposto l'incontro (replicato in due sedi) dal tema "Essere genitori nel Consiglio di Istituto - Percorsi per il successo formativo" in programma giovedì 14 gennaio dalle 20.45 alle 23.00 all'Auditorium dello Spazio Polaresco di Bergamo città (via del Polaresco, 15 - zona Longuelo) e giovedì 21 gennaio dalle 20.45 alle 23 all'Istituto tecnico commerciale "Oberdan" di Treviglio (viale Merisio, 14).

L'iniziativa è rivolta ai genitori presidenti dei Consigli di Istituto, presidenti dei Comitati Genitori ed ai genitori rappresentanti negli Ambiti territoriali scolastici, anche per approfondire il ruolo dei genitori all'interno del Consiglio di Istituto e per fornire concreti strumenti di conoscenza del suo funzionamento e delle sue principali finalità. Appare inoltre utile insistere sulla strategica rilevanza di una buona comunicazione e di uno scambio efficace della componente genitori presente a diversi livelli nella scuola: rappresentanti, comitati, organi collegiali. La serata viene replicata in due sedi per agevolare una più ampia partecipazione.

Propongono l'incontro le Associazioni di rappresentanza dei genitori per la scuola del Fopags - cioè il Forum che riunisce a livello provinciale Associazione Italiana Genitori (Age), Associazione Genitori Scuole Cattoliche (Agesc), Coordinamento Genitori Democratici (Cgd) –, il Coordinamento delle Associazioni e dei Comitati Genitori delle scuole superiori della provincia di Bergamo (Coor.Co.Ge.), l'Associazione Genitori e Scuola, il Centro Incontra per la Genitorialità del Comune e della Provincia di Bergamo, l'Ufficio Scolastico Provinciale di Bergamo (ex Provveditorato agli Studi – www.istruzione.bergamo.it).

L'iniziativa si colloca nel percorso sul tema del successo formativo proposto dal gruppo promotore, iniziato lo scorso novembre e che prevede altri appuntamenti di lavoro, sempre con i genitori delle scuole bergamasche di ogni ordine e grado, statali e paritarie.

Per partecipare ad una delle serate i genitori devono inviare compilata (al fax 035/242974 oppure alla e-mail lanzi@istruzione.bergamo.it) la scheda di adesione sul sito www.istruzione.bergamo.it

Per informazioni sul programma del gruppo scuola-famiglie, le iniziative realizzate e quelle in cantiere, è possibile contattare lo Sportello Genitori per Genitori (email: sportellogenitori@istruzione.bergamo.it - Tel 035/284.117, apertura ogni sabato mattina, durante l'intero periodo scolastico, dalle 9.30 alle 11.30, presso l'Ufficio Scolastico di Bergamo, in via Pradello 12) o il Centro Incontra per la Genitorialità di Comune e Provincia di Bergamo (email: centroincontra@comune.bg.it, Tel 035/258.815).

Per ulteriori informazioni la Stampa può telefonare allo 035/284214 (Segreteria del provveditore); email: usp.bg@istruzione.it web: www.istruzione.bergamo.it

Corso di COMUNICAZIONE EFFICACE - Dal 25 Gennaio


L'Associazione Culturale OASI presenta:


Comunicazione Efficace
Corso settimanale condotto da Alberto Agnoletto. 6 incontri/12 ore.

''Non volevo dire questo...'' ...''Hai capito male!''
Quante volte hai pronunciato queste frasi? Spesso?
E' normale, è capitato a tutti almeno una volta nella vita.
Poi ci sono persone che continuano a ripeterle sempre più spesso, e con le persone che amano di più,
provocando in loro stessi rabbia, tristezza, delusione e altre emozioni negative simili.
Altre, invece, imparano a dire le cose nel modo più appropriato alla persona che hanno di fronte,
perché vogliono provare sensazioni piacevoli ogni qualvolta comunicano.
Questo darà la garanzia di comunicare sempre efficacemente?
Assolutamente...no!
Siamo esseri umani e in quanto tali ci piace anche sbagliare,
ma sicuramente possiamo essere più consapevoli di quando sbagliamo e rifarci al più presto!

Essere efficaci nella comunicazione si apprende con l'esperienza e con la pratica; ecco perché questo corso è molto pratico!
Si faranno molti esercizi e, cosa importante, si faranno divertendosi!

Imparare a comunicare meglio acquisendo strumenti e tecniche, riducendo gli ostacoli comunicativi
e migliorando le competenze comunicative, per raggiungere obiettivi personali e professionali,
per migliorare la vita rendendola una migliore cornice in cui realizzarsi e realizzare ciò che si desidera.



Alberto Agnoletto è fondatore della scuola SKILLS, facilitatore e trainer di Respiro,
Master in PNL (certificato da Richard Bandler) e Conciliatore certificato,
da anni lavora nel campo aziendale come formatore per il gruppo bancario assicurativo Carige.
Ama confrontarsi con l'aula e facilitare l'apprendimento di chi lo ascolta
con una naturale propensione per veicolare anche i concetti più complessi in modo leggero, facile e divertente.
Esperienze diversificate anche in ambito sportivo, gli permettono una visione molto rigorosa
nel campo della crescita personale e professionale degli individui.
E' votato allo sviluppo delle risorse e al risveglio del potere personale di ciascuno,
educando a tenere sempre a fuoco gli obiettivi e all'importanza di agire per imparare a raggiungerli in autonomia.
Ha uno stile unico, molto apprezzato nelle sessioni individuali, nei gruppi e in azienda.
Dal 25 Gennaio al 1° Marzo.

Incontri settimanali di 2 ore, il lunedì dalle 21,00 alle 23,00.
A partire da Lunedì 25 Gennaio.
A TOPOS, in Via Pinelli, 23 - Torino (Zona Piazza Statuto)


L'Associazione Culturale OASI è una struttura professionistica attiva dal '96 nell'ambito
dell'organizzazione di spettacoli e di attività didattiche; in particolare, corsi di dizione,
di lettura ad alta voce, stage sull'uso della voce, stage teatrali.



Per informazioni: OASI 011.669.95.94 oasi@oasitopos.eu

TOPOS è la sede corsi dell'Associazione Culturale OASI - Via Saluzzo, 23 Torino
Partecipare alle attività di OASI presso TOPOS prevede l'adesione all'Associazione Culturale. L'adesione è GRATUITA!


Con il Patrocinio della Città di Torino


Ai sensi dell'Art. 13 del D.Lgs 196/2003 vi informiamo che il vostro indirizzo di posta elettronica è nei nostri archivi in conseguenza di precedenti com

1° CORSO UNIVERSITARIO PER GESTORI IMPIANTI PER SPORT E SPETTACOLO

NUOVI STADI E PALASPORT: NASCE IL 1° CORSO UNIVERSITARIO DI ALTA FORMAZIONE PER I GESTORI DI IMPIANTI PER SPORT E SPETTACOLO

Da febbraio a maggio si svolgerà a Bologna la prima edizione del corso organizzato dall' Università degli Studi di Parma e StageUp – Sport & Leisure Business dedicato a gestori di impianti sportivi, dirigenti di enti pubblici e società sportive, organizzatori di eventi

Il futuro gestionale dei 150mila impianti sportivi italiani e di quelli di nuova generazione che verranno è già iniziato.

Per la prima volta in Italia, l'Università degli Studi di Parma in collaborazione con StageUp – Sport & Leisure Business organizza il 1° Corso di Alta Formazione in Organizzazione dello Sport e degli Impianti Sportivi. Il corso, che si affianca alla 2a edizione del Master di primo livello in Organizzazione dello Sport e dello Spettacolo Sportivo (MOSS), si svolgerà a Bologna da febbraio a maggio 2010 ed è destinato a gestori di impianti sportivi, dirigenti di enti pubblici e società sportive, organizzatori di eventi.

Il Corso è pensato per chi ha esigenza di completare e aggiornare le proprie competenze nel campo della gestione degli impianti sportivi. Approfondimenti tematici, simulazioni, lavoro in equipe, offriranno strumenti unici e concreti per affrontare le complessità della gestione di stadi e palazzi dello sport, oltre che degli spettacoli sportivi e di intrattenimento ospitati e delle aree commerciali collegate all'impianto.

Cos' è il MOSS (www.mastermoss.it)

Il Master in Organizzazione dello Sport e dello Spettacolo Sportivo (www.mastermoss.it) è un Master universitario di primo livello organizzato dall'Università degli studi di Parma e StageUp Sport & Leisure Business. Il corso di 1.500 ore complessive, di cui 500 ore di stage, è a tempo pieno, con frequenza obbligatoria.

Il piano didattico del Moss prevede 13 insegnamenti che vanno dalla strategia e business planning dello sport e degli impianti sportivi all'organizzazione e gestione delle società sportive, dalla comunicazione e marketing alla storia dello sport e dell'impiantistica sportiva, dalla responsabilità sociale e impatto ambientale nello sport e nell'impiantistica sportiva alle istituzioni di giornalismo sportivo.

I partner del MOSS sono: AICS, Autodromo Varano, Arnaboldi & Partners, Banca Monte Parma, Buongiorno, Challenge, Comitato Italiano Paralimpico, Colorno Rugby, Conad, Coni, US Cremonese, CS Esercito, CSI, Cus Parma, Dallara, FIPAV, FIP, FIPP, FIR, Fondazione La Colombaia, Fondazione Sport Parma, GranParma Rugby, ICS, FC Modena, Monte delle Vigne, AC Monza, Panathlon International, Panthers, Parma FC, Parma Rugby, Pasqualin D'amico Partners, Pizzarotti, Sampdoria, UISP, Unione delle Province Italiane (UPI), Viadana Rugby, Virgin Active, Zarotti.

Il Comitato Scientifico del MOSS composto, fra gli altri, da Dario Fo, Andrea Anastasi, Mario Arnaboldi, Luca Baraldi, Massimo Barbolini, Pierfilippo Capello, Evelina Christillin, Giancarlo Dondi, Pietro Leonardi, Carlo Magri, Nick Mallett, Silvano Melegari, Luca Pancalli, Carlo Recalcati, Arrigo Sacchi.

Tutte le informazioni su Master e Corso di Alta Formazione sono su www.mastermoss.it

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StageUp – Sport & Leisure Business (www.stageup.com) opera nel mercato del leisure business (sport, eventi speciali, testimonial, fiere, turismo, manifestazioni sportive, spettacolistiche, culturali e sociali) ed è tra le aziende di riferimento nell'ambito del business dello sport con particolare riferimento al marketing, ai media ed alla comunicazione. Grazie la sua offerta formativa, StageUp, nei suoi oltre 10 anni di storia, ha formato quasi 400 operatori e dirigenti dello sport. Attraverso la sua gamma di servizi, StageUp interviene su tutta la catena del valore dei clienti, occupandosi di strategia, progettazione, pianificazione e controllo, negoziazione e buying nonché della supervisione e realizzazione di progetti operativi. StageUp ha sviluppato avanzati modelli di pianificazione e controllo che permettono di definire, ex ante, le strategie ottimali e di misurarne, ex post, i ritorni.

Tramite la divisione "StageUp Consulting", StageUp opera anche nella consulenza di direzione e nell'advisoring connessi all'internazionalizzazione, all'innovazione e alla tecnologia.

Fra i clienti di StageUp si annoverano: sport & leisure makers (tra cui Ferrari, Fipav, Juventus, Lega Basket Serie A, Lega Pallavolo Serie A, Lega Pallavolo Serie A Femminile, Milan), aziende e sponsor (Assicurazioni Generali, Coca-Cola, Edison, Il Sole 24 Ore, Luxottica, Mazda Motor, Michelin, Nokia, Obiettivo Lavoro, Peroni, Rcs Pubblicità, Samsung, Telecom Italia, VitaVision-Festivalbar), istituzioni ed enti pubblici (Associazione Nazionale Comuni Italiani, Camera dei Deputati, Provincia di Milano, Comune di Venezia, Regione Calabria).

StageUp fa parte di European Sponsorship Association (Esa), la più grande associazione europea di aziende legate al mondo della sponsorizzazione.

Sono partner di StageUp: Ipsos (www.ipsos.it) e Global Startups (www.globalstartups.com).

Per ulteriori informazioni e approfondimenti:

Daniele Cencioni

StageUp - Sport & Leisure Business

Via Cairoli, 11 - 40121 Bologna

Cel. +39.339.120.81.52

Tel. +39.051.58.71.554

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