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lunedì 25 giugno 2012
Corso di Wedding Planner con Enzo Miccio - Roma
giovedì 21 giugno 2012
Il ruolo del marketing e dell’advertising nel mondo della moda: i nuovi corsi dell’Accademia di Costume e Moda di Roma
Il programma dei corsi dell’Accademia di Roma dell’anno 2012, propone la novità dei summer courses, brevi corsi estivi di moda della durata da 3 a 4 settimane, in cui far convergere apprendimento di qualità e sperimentazione in laboratorio.
Il corso estivo di Fashion Marketing & Advertising, ad esempio, intende fornire conoscenze, tecniche e competenze utili a gestire la brand awareness e la brand reputation di uno specifico marchio di moda: a partire dal 9 luglio, data di inizio del master breve, gli allievi del corso progetteranno piani di marketing e di comunicazione, approfondiranno le tematiche innovative delle strategie pubblicitarie, ponendo particolare attenzione ai linguaggi del marketing e del settore advertising. Il corso permetterà di analizzare i concetti di Business, Management e Fashion Branding, e di costruire una professionalità in grado di muoversi agilmente nel sistema moda-stampa e nella promozione delle griffe di moda. Il corso è a numero chiuso, prevede tre settimane intensive di formazione, con una frequenza giornaliera di 4 ore, dal lunedì al giovedì.
Anche i Master di Giornalismo di Moda e di Comunicazione di Moda, che inizieranno invece nel mese di settembre, sono corsi a numero chiuso e ad accesso selettivo. Master professionali di formazione finalizzati all’acquisizione di strumenti e tecniche di settore, per fornire agli allievi le conoscenze approfondite sulla comunicazione di brand, sulla creazione di styling e creazione e gestione di fashion blog, e soprattutto, sul ruolo delle pubbliche relazioni, essenziali nell’organizzazione di eventi e sfilate, e nel rapporto istituzionale con le testate giornalistiche di moda.
Tutti i corsi dell’Accademia di Costume e di Moda sono in lingua italiana e inglese. Per accedere ai corsi è necessario sostenere un colloquio conoscitivo presso la sede dell’Accademia in via della Rondinella 2 a Roma. La prenotazione al colloquio può avvenire telefonicamente al numero 06 6864132, all’indirizzo info@accademiacostumeemoda.it o compilando il form di contatto dal sito istituzionale. Ulteriori dettagli sul programma e il calendario dei corsi all’indirizzo summercourses.
martedì 19 giugno 2012
Doppio appuntamento con Massimo Pirone masterclass al Centro di formazione e produzione artistica Ottava

produzione artistica Ottava
Scuola e Didattica, editrice LA SCUOLA, per il Dialogo tra le Differenze
L'illustre Rivista "Scuola e Didattica", editrice LA SCUOLA, propone percorsi di interazione per ogni tipologia di diversità nell'ambito del tessuto sociale e scolastico
Scuola e Didattica, editrice LA SCUOLA, per il Dialogo tra le Differenze
Dalla Disuguaglianza alla Diversità. La Scuola dell'inte(g)razione: percorsi didattici per agevolare la comprensione, la solidarietà, l'interazione nelle relazioni, tramite la gestione maieutica dei conflitti, per una società orientata a dinamiche di Pace.
http://www.peacelink.it/pace/a/36472.html
http://www.peacelink.it/tools/author.php?u=437
Scuola e Didattica, Editrice LA SCUOLA - Brescia. Dalla Disuguaglianza alla Diversità. La Scuola dell'inte(g)razione: percorsi didattici per agevolare la comprensione, la solidarietà, l'interazione nelle relazioni, tramite la gestione maieutica dei conflitti, per una società orientata a dinamiche di Pace.
Dalla Disuguaglianza alla Diversità.
Una riflessione didattica ed educativa.
I concetti di diversità e disuguaglianza indicano prospettive e situazioni diverse, a partire dalla radice etimologica del loro significato. Il termine disuguaglianza si riferisce ad un connotato di tipo dichiarativo e constatativo nella considerazione che due soggetti non appartengono allo stesso universo, ma costituiscono parti a sé stanti.
Nella parola diversità, invece, a volte è implicito il riferimento ad una origine comune, nella differente evoluzione del concetto, dove la diversità volge verso una situazione nuova, in continuo divenire, in costante modifica e si sviluppa per linee discontinue e non identiche, nel movimento, nella trasformazione, nella dinamicità, nella creatività. Al contrario, la disuguaglianza sociale ed economica implica staticità, stagnazione, ingiustizia, priva di dinamismo interno, presente invece nell'evoluzione della molteplicità e del riconoscimento e della valorizzazione della differenza.
Nel mondo degli esseri umani subentrano caratteristiche personali e situazioni, da cui scaturiscono pari dignità, ma anche disuguaglianze. Quindi è un preciso compito dell'educazione e dell'istituzione scolastica permettere che la diversità non si trasformi in disuguaglianza e si risolva in dinamismo e ricchezza per la persona e per la comunità.
Occorre prendere atto che il contesto sociale, il mondo, l'universo, sono intrisi di molteplicità e complessità che costituiscono la creatività originale e l'individualità dinamica e costruttiva delle persone, risorse imprescindibili per ciascuno, come valore da custodire e da coltivare, per impedire così alla diversità di trasformarsi in disuguaglianze sociali e civili, giuridiche ed economiche.
La scuola deve porsi l'obiettivo didattico di educare con la differenza, utilizzando ogni aspetto diffrangente, come spazio di possibilità pratica, di eventualità potenziali, come orizzonte di senso, in situazioni esistenziali e in ambiti pedagogici da valorizzare, nella condizione di porre lo specifico della diversità a sostegno dello sviluppo cognitivo ed emozionale, quale termine di confronto, in un ambito esistenziale di verifica critica, per dotare ogni individuo di una propria identità.
L'identità è espressione e segno di un processo continuo di costruzione, in cui entra in gioco un flusso ininterrotto di transazioni tra soggetti e ambiente, nel quale si manifesta quella speciale risorsa della persona che conferisce direzione, autenticità e originalità allo sviluppo creativo, sociale e culturale, in una mediazione didattica che possa trarre energia e forza dalla diversità.
L'implicanza prioritaria di queste riflessioni si ricollega al disordine costitutivo dell'esistenza, dove prevale la differenza e non la banale disuguaglianza che genera procedimenti di omologazione, mirando a sopprimere e reprimere, più che a promuovere personalità, creatività, originalità, dignità, valore individuale, in assunzione di compiti, in responsabilità singole, sociali e collettive, nel proprio tempo e nella storia, in tutto il suo decorso.
La differenza è la prima caratteristica delle persone e della loro personalità, in cui ognuno è insieme un universo e un unico irripetibile, come le individualità storicamente maturate e determinate nelle comunità umane, indicate come popoli, etnie, gruppi e minoranze portatori, appunto, della propria cultura, della originale civiltà, nelle espressioni ed inflessioni della lingua d'origine, della propria visione del mondo intrisa dei significati dell'arte, del pensiero, della creatività, in cui si assomma la pluralità delle culture del genere umano.
La diversità nasce come effetto dell'intreccio dinamico di contributi e sollecitazioni, dove si situano i più efficaci momenti di educazione, nel segno della multilateralità, dove il soggetto trasforma l'appartenenza da esigenze e bisogno a compito e responsabilità, da dato di fatto a scelta, da situazione predefinita a campo di libertà e progresso. Senza questo movimento evolutivo di consapevolezza e crescita, l'appartenenza finirebbe con il soffocare la persona, con il bloccarne l'individuazione, la maturazione, favorendo il gregarismo, con tutti i suoi corollari, intrisi di stereotipie, dipendenze, omologazione, dove, invece, la vocazione della persona richiede creatività, invenzione, originalità, ricreazione, per cambiare e ricominciare.
In questo contesto, la diversità non è un ostacolo da superare, un disagio da azzerare, ma è un'imprescindibile risorsa, l'indizio privilegiato di tutta una serie di ricchezze, peculiarità, prerogative e caratteri che attendono di essere valorizzati, educando attraverso la complessità, dove la critica deve poter cominciare da un'analisi di se stessi, finalizzata non all'autocensura o all'autocommiserazione, ma alla padronanza di sé e al dominio delle proprie risorse. L'educazione all'analisi critica di se stessi accetta e si nutre delle differenze, intese come distanze da percorrere, modelli da affiancare, qualità da verificare e risorse da utilizzare.
La disuguaglianza, nel rispetto dei diritti imprescindibili della persona, racchiude in sé un significato di staticità, immobilità, stagnazione, dove, invece, la diversità cerca riconoscimento, nel tentativo di riemergere dall'omologazione di un contesto intriso di stereotipia, discriminazione e intolleranza, dove la repressione del diverso diviene pratica ed esercizio di lotta per la sopravvivenza, in una società ormai esacerbata dall'egoismo dall'individualismo e dal razzismo, che impediscono un movimento evolutivo dell'essere verso il riconoscimento dell'altro.
Laura Tussi, Istituti Comprensivi via Prati e Tolstoj - Desio (Monza e Brianza)
Allegati
- Scuola e Didattica, Editrice LA SCUOLA, per il Dialogo tra le Differenze (2183 Kb - Formato pdf)
L'illustre Rivista "Scuola e Didattica", editrice LA SCUOLA, propone percorsi di interazione per ogni tipologia di diversità nell'ambito del tessuto sociale e scolastico
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5° Forum Architettura. Milano, 25 giugno 2012
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