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mercoledì 5 ottobre 2016

Sottoscrizione protocollo d'intesa tra l'Associazione Laica e l'Universitè “Tre-Dame Lomami” della Repubblica del Congo

La conferenza stampa si svolgerà domani mattina, 6 ottobre 2016 alle ore 11,00 presso la sede dell'Associazione Laica, in via Cesare Abba a Lecce, sulla sottoscrizione di un protocollo d'intesa tra:

LAICA
e
MINISTERE DE L'ENSEIGNEMENT SUPERIEUR  ET UNIVERSITAIRE "TRE-DAME DE LA LOMAMI (UNILO)

Interverranno:

Dott. Roberto Fatano, Presidente Ass. Laica
Dott. Joseph Mbago Mbago, Rettore Universitè "Tre-Dame Lomami"

La sottoscrizione del protocollo d'intesa servirà ad avviare una fase di collaborazione finalizzata a mettere in relazione il mondo dello studio e della ricerca universitaria con quello delle imprese, delle professioni e del lavoro. 

Tale collaborazione ha lo scopo di realizzare interventi mirati alla formazione e alla valorizzazione dei risultati della ricerca realizzando un ponte tra il mondo della ricerca e il mondo imprenditoriale. 

In particolare, attraverso la definizione di progetti condivisi, in cui la formazione saràstrettamente legata al contesto economico e produttivo territoriale, si realizzeranno quelle sinergie tra università e imprese che consentono di generare le eccellenze nelle aree sui temi di interesse comune e di maggiore attualità.


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DUE BORSE DI STUDIO A COPERTURA TOTALE PER UN CORSO IED - ISTITUTO EUROPEO DI DESIGN

#FINDTHEORANGE e IED

Due borse di studio a copertura totale per i corsi di Formazione Avanzata IED Milano

Milano, 5 ottobre 2016, #FindtheOrange è partner di IED Milano e mette a disposizione due borse di studio a copertura totale della retta di frequenza del corso di Formazione Avanzata Branded Content and Entertainment.

#FindtheOrange è un'associazione ONLUS fondata dai soci italiani di Osborne Clarke – importante studio legale internazionale – Lo scopo della ONLUS operante nel settore della beneficenza, è consentire lo sviluppo e la conoscenza delle arti audio-visuali, della fotografia digitale, dell'uso della tecnologia digitale in relazione alle arti visuali stesse e la regia cinematografica a studenti residenti in Italia che non dispongano di risorse economiche sufficienti ovvero in condizioni di bisogno, finanziando validi progetti e borse di studio destinate appunto ai su citati soggetti per il loro perfezionamento professionale nei settori indicati.

#FindtheOrange ha scelto IED e i suoi studenti per sostenere il talento digitale e, per il nuovo a.a.2016 -2017, l'Associazione desidera premiare due meritevoli candidati (con attestazione di ISEE minimo)  sostenendoli con due borse di studio a copertura totale della retta di frequenza del corso di Formazione Avanzata Branded Content and Entertainment.

Il corso Branded Content and Entertainment - innovativo ed unico in tutta Italia - in partenza a gennaio 2017 e in formula weekend con incontri diurni due volte al mese consente la frequenza e la formazione dopo l'orario di lavoro e permette di acquisire nuove competenze in ambito digitale e comunicazione.

Per partecipare al concorso che mette in palio le due borse di studio a copertura del 100% della retta di frequenza, basta inviare il proprio CV aggiornato, una lettera motivazionale e l'attestazione di ISEE minimo. 

Tutti i dettagli per la partecipazione sono disponibili sul sito www.ied.it/professione/borse-di-studio-corsi-di-formazione-continua-ied-milano 


#FTO
Associazione Onlus con l'obiettivo di sostenere studenti italiani e stranieri in condizione di bisogno e particolarmente meritevoli, interessati allo studio delle discipline audiovisive e digitali: fotografia, regia, musica digitale e tutto ciò che mette in relazione arte e tecnologia. #findtheorange Associazione Onlus è stata fondata dai soci italiani di Osborne Clarke Italia, studio legale internazionale e promossa costantemente dallo stesso.


IED
IED - Istituto Europeo di Design - nasce nel 1966 dall'intuizione di Francesco Morelli. 

IED è oggi un'eccellenza internazionale di matrice completamente italiana, che opera nel campo della formazione e della ricerca, nelle discipline del Design, della Moda, delle Arti Visive e della Comunicazione. 

Si posiziona come scuola internazionale di Alta Formazione orientata alle professioni della creatività, con particolare attenzione al design nelle sue diverse e più aggiornate declinazioni. 

L'offerta formativa IED è basata su crediti formativi (CF) strutturati in conformità ai parametri adottati dalle più avanzate istituzioni europee del settore. 

IED conta su uno staff di più di 400 professionisti che collaborano con gli oltre 1.900 docenti, attivi nei rispettivi settori di riferimento, per assicurare il perfetto funzionamento delle 11 sedi: Milano, Torino, Roma, Firenze, Venezia, Cagliari, Como, Madrid, Barcellona, San Paolo, Rio de Janeiro.

IED Istituto Europeo di Design Spa
Via A.Sciesa 4, 20135 Milano
Tel. +39 02 57 96 951


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Tecnico superiore per la promozione turistica | Iscrizioni aperte!

Cescot Rimini

Telefono 0541 441911
Sono aperte le iscrizioni per il corso gratuito IFTS di "Tecnico per la promozione turistica specializzato in strumenti web e social", una figura professionale in grado di creare, promuovere e vendere prodotti/servizi turistici a favore di strutture alberghiere, reti di imprese e destinazioni, utilizzando strategie di marketing, web e social marketing.

Il corso, della durata di 800 ore, è reso possibile grazie al contributo finanziario della Regione Emilia Romagna e del Fondo Sociale Europeo.

I partecipanti potranno acquisire competenze prevalentemente pratiche che la scuola raramente riesce a trasmettere, anche grazie ad un periodo di stage in azienda della durata di 320 ore; infatti sarà realizzato in collaborazione con le Scuole, Imprese e Università:

Durante il corso saranno trattati argomenti quali: il territorio e le sue risorse, analisi della domanda e offerta turistica, marketing strategico e operativo, marketing turistico, marketing diretto, web marketing, elaborare e gestire progetti di promo - commercializzazione turistica, gestire le relazioni con clienti utenti e operatori dell'offerta turistica.

Le iscrizioni sono aperte a:
Giovani e adulti, non occupati o occupati in possesso del diploma di istruzione secondaria superiore.

L'accesso è consentito anche a coloro che sono in possesso dell'ammissione al quinto anno dei percorsi liceali, ai sensi del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n.226, art.2, comma 5, nonché a coloro che non sono in possesso del diploma di istruzione secondaria superiore, previo accreditamento delle competenze acquisite in precedenti percorsi di istruzione, formazione e lavoro successivamente all'assolvimento dell'obbligo di istruzione di cui al regolamento adottato con Decreto del Ministro della Pubblica Istruzione 22 agosto 2007, n.139.

Sono richieste conoscenze relative a:
- Informatica di base (ECDL – livello Utente generico)
- Lingua inglese (livello B1 Framework europeo)
- Principi di comunicazione interpersonale, comunicazione scritta e marketing
- Struttura dell'industria dell'ospitalità
 
Scadenza presentazione domande:
  • 17 OTTOBRE  2016
Seminario informativo:
(Presentazione del corso)
  • 17 OTTOBRE - alle ore 14:30  presso Istituto Savioli (Viale Piacenza 35, Riccione)
Orientamento:
  • 18 OTTOBRE - dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00 presso Istituto Savioli (Viale Piacenza 35, Riccione)
  • 19 OTTOBRE - dalle 9:00 alle 13:00 presso Istituto Savioli (Viale Piacenza 35, Riccione)
Test accertamento requisiti:
  • 20  OTTOBRE - dalle 9:00 alle 13:00 presso Istituto Einaudi - Centro Studi (Via Sacramora 52, Rimini)
Test di selezione:
(Per chi supera i test di accertamento requisiti)
  • 24  OTTOBRE - dalle 9:00 alle 13:00 presso Cescot (Via Clementini 31, Rimini)
Colloquio individuale:
(Per chi supera i test di selezione)
  • 26  OTTOBRE e 27 OTTOBRE  su appuntamento presso Cescot (Via Clementini 31, Rimini)
Per iscriversi:
CLICCA QUI PER SCARICARE LA DOMANDA
Da compilare  e inviare a eleonora@cescot-rimini.com oppure presentarla in forma cartacea presso la sede del Cescot - Via Clementini 31 Rimini.

Per ulteriori informazioni:

Eleonora Marinucci
0541 441926
eleonora@cescot-rimini.com
Via Clementini 31 · Rimini
Telefono 0541 441911
Fax 0541 22260

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lunedì 3 ottobre 2016

Al via domani IL SALONE DELLA CSR E DELL’INNOVAZIONE SOCIALE, Università Bocconi Milano

Si apre domani all'Università Bocconi di Milano la quarta edizione de Il Salone della CSR e dell'innovazione sociale


Il momento più importante dell'anno per parlare di responsabilità sociale d'impresa, l'occasione per conoscere progetti e iniziative delle oltre 140 organizzazioni partecipanti, che hanno capito l'importanza di innovare e innovarsi per rispondere alle richieste di una società in rapida trasformazione. 

Rigenerazione urbana e periferie, la spinta gentile per comunità sostenibili, smart working, open innovation sono solo alcuni dei temi che verranno affrontati dagli oltre 60 eventi previsti dal programma, che si apre il 4 ottobre alle 10 e si concluderà il 5 ottobre alle 18:30 all'Università Bocconi di Milano in via Roentgen 1.

Per ulteriori informazioni potete contattarci o visitare il sito www.csreinnovazionesociale.it

La partecipazione è aperta a tutti e gratuita. 

Per questioni organizzative vi consigliamo la registrazione a questo link.


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domenica 2 ottobre 2016

Protom lancia Scuolab: il laboratorio digitale in classe. Da ottobre sarà disponibile nelle scuole il laboratorio virtuale di fisica


Protom promuove la didattica innovativa e porta il laboratorio in classe


A poche ore dell'annuncio del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca  dello stanziamento di ulteriori 4,3 milioni nell'ambito del Piano Nazionale Scuola Digitale, per finanziare percorsi di sviluppo di competenze digitali e di accompagnamento di attività di apprendimento degli studenti in maniera stimolante e attrattiva, Protom presenta Scuolab (www.scuolabonline.com/), una soluzione altamente innovativa per l'insegnamento delle discipline scientifiche.

Scuolab è un software che permette di effettuare in classe gli esperimenti che normalmente sono realizzati in laboratorio. 

L'ambiente di un laboratorio di fisica viene riprodotto attraverso la realtà immersiva, mettendo lo studente in condizione di interagire, durante lo svolgimento delle esperienze, con le stesse modalità con cui lo farebbe nel mondo reale.

Scuolab nasce dall'interazione di un'azienda come Protom, dal 1995 leader nella formazione e tra i principali player europei nell'ambito della realtà immersiva, con professori di istituti superiori ed animatori digitali e fa parte delle iniziative messe in campo dall'azienda a sostegno di  #EuFactor, la campagna dell'Unione Europea volta alla sensibilizzazione dei giovani verso lo studio della scienza, nell'ottica della creazione di nuove opportunità di lavoro e della necessità di fornire agli studenti le competenze richieste dai mercati.

"Con Scuolab - dichiara il fondatore di Protom Fabio De Felice- ci proponiamo, dunque, come uno strumento per la realizzazione delle politiche ministeriali che, come afferma Stefania Giannini, puntano a massimizzare le collaborazioni tra la scuola e il mondo del lavoro.
È stato calcolato che in Europa, tra il 2013 ed il 2025, il numero di posti di lavoro disponibili nel campo della scienza e dell'ingegneria si aggiri intorno ai 2 milioni e trecento mila. L'apprendimento delle cosiddette "discipline STEM", rappresenta un fattore imprescindibile nella crescita economica di una nazione che voglia rimanere competitiva a livello globale. 
E per questo come Protom abbiamo deciso di mettere a disposizione anche del mondo dell'istruzione le competenze di progettazione del nostro team di ricerca applicata.
È dall'aver colto queste esigenze -conclude De Felice- che nasce la scelta di Protom di dedicare i primi tre volumi di Scuolab alla fisica, "scienza dura" per eccellenza, rendendo il suo insegnamento dinamico ed inclusivo, attraverso un'innovativa modalità di fruizione e la capacità di stimolare attivamente gli studenti."

Scuolab è stato pensato per funzionare sia su un semplice PC che sulla LIM (lavagna interattiva multimediale), rendendo possibile la conservazione delle capacità sperimentali e la percezione degli aspetti osservabili e lasciando inalterate le abilità usate nelle tecniche laboratoriali manuali tradizionali. 

La sua caratteristica fondamentale è la fedeltà nella riproduzione delle fasi del Metodo Sperimentale: dalla rilevazione delle caratteristiche degli strumenti al trascinamento degli oggetti e del materiale sul tavolo da lavoro; dalla conduzione dell'esperienza alla rilevazione delle misure fisiche riscontrate.

"Imprese, governi e scuole- continua De Felice- devono collaborare al fine di individuare soluzioni efficaci per promuovere le materie STEM, garantendo una crescita economica costante, nella consapevolezza che il sistema educativo deve adeguarsi alle esigenze di un mondo in cui si afferma sempre più il primato del digitale. 
Va dunque ripensato l'approccio all'insegnamento delle discipline scientifiche, che rappresentano il grande patrimonio di conoscenza dei cittadini di domani, mettendo a punto metodi didattici innovativi, in grado di favorire un apprendimento integrato ed attivo delle scienze.  
Il passo successivo  sarà ampliare la collana, introducendo contenuti che permettano un insegnamento interattivo anche di Chimica e biologia."


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Recuperare il valore del lavoro, esperti a confronto: "Riscoprire il bello del lavoro"

Convegno INAZ con Linda Gilli, Marco Vitale, Vittorio Coda, Giacomo Gatti, Alberto Quadrio Curzio, Saverio Gaboardi e Michela Spera. 

Esperienze diverse per ragionare su un tema finalmente al centro del dibattito pubblico, in una prospettiva cara al Cardinal Martini: quella della fiducia e della speranza. 


C'è il problema del lavoro al centro della crisi economica che perdura da anni.
Un tema che è sempre stato centrale nell'attività di convegni e divulgazione portata avanti da Inaz e che ora, finalmente, torna a occupare un ruolo di primo piano nel dibattito pubblico.
«Perché oggi lo scontro è tra i fautori del capitalismo finanziario dominante, che non crea sviluppo ma solo un'élite ristretta e ricca come mai nella storia, e chi vuole invece rimettere al centro la crescita e il lavoro, con la sua dignità».
Sono le parole che l'economista Marco Vitale ha pronunciato al convegno "Recuperare il valore del lavoro" organizzato da Inaz, azienda italiana di software e servizi per la gestione delle risorse umane che proprio quest'anno festeggia il decimo anniversario dei suoi incontri dedicati alla cultura d'impresa.

Da questi convegni è nata la collana editoriale "Piccola Biblioteca d'Impresa" che ha raccolto, in 14 volumi, riflessioni e testimonianze di una quarantina fra economisti, imprenditori, intellettuali di diversa provenienza e formazione.

E particolarmente ricco ed eterogeneo è stato il panel di testimoni per il convegno 2016, nel quale il tema del lavoro è stato affrontato, oltre che da economisti e sindacalisti, anche da prospettive insolite: il regista Giacomo Gatti ha preparato un excursus sulla rappresentazione del lavoro nel cinema, che di questo tema di è occupato fin dal primissimo film dei Fratelli Lumière - La sortie d'usine (L'uscita dalla fabbrica) del 1895 - con un impegno che continua fino a oggi.

L'obiettivo dell'incontro è stato sintetizzato da Linda Gilli, presidente e amministratore delegato di Inaz: «La concezione del lavoro in Italia è stata ed è, spesso, limitativa, perché il lavoro viene visto come mero strumento di produttività immediata. Però il lavoro occupa un terzo delle nostre vite ed è necessario che aziende e lavoratori ne mettano al centro il bello, la componente che fa sentire le persone realizzate e valorizzate, in un'ottica di costruzione del bene comune».

Proprio la componente umana è sempre stata al centro della riflessione del Cardinal Martini su lavoro e sviluppo, ha spiegato Alberto Quadrio Curzio: «Martini rifletteva sui temi economico-sociali rivolgendosi a credenti e non credenti, rifacendosi e andando oltre la Dottrina sociale della Chiesa. Un elemento originale nell'elaborazione del Cardinale è il concetto di solitudine della persona nell'impresa, che va superata con l'umanizzazione, l'attenzione, l'introduzione nell'azienda di spazi, anche minimi, di gratuità, e il concetto di laboriosità che non si identifica con quello di lavoro. Il tutto –ha puntualizzato Quadrio Curzio– affrontato in una prospettiva di fiducia e di speranza, che è stata sempre propria di Martini, anche di fronte alle sfide poste dalla tecnologia e dalla flessibilità».

A Saverio Gaboardi, presidente del Cluster Lombardo per la Mobilità, e alla sindacalista Fiom CGIL Michela Spera il compito di indicare nella pratica in quale direzione devono andare imprese e sindacato se vogliono contribuire a ricuperare il valore del lavoro.
Gaboardi ha parlato dei risultati positivi del CLM in termini di lavoro e sviluppo: «Abbiamo un comparto che è in ripresa, l'Italia è tornata a essere produttore di veicoli, e la Lombardia va particolarmente bene perché ha lavorato sul concetto di cluster, che supera i distretti per guardare a tutto il mondo unendo imprese, università e associazioni, e le sostiene per dare loro competitività. Il comparto ha raccolto la sfida competitiva facendo un lavoro orizzontale, sulla filiera, con una mentalità orientata al cliente e generando uno scambio azienda/lavoratori basato sulla condivisione di idee».

Michela Spera ha ricordato che «Il sindacato è speculare alla realtà che si trova di fronte, e se si trova di fronte un'azienda che innova e ha ben chiaro che è il lavoro che crea valore, allora si instaura una collaborazione».

Un nodo critico è che sono le politiche del lavoro a mancare: «Le fabbriche non chiudono perché i lavoratori hanno troppi diritti, chiudono per mancanza di competitività. E per recuperare competitività e lavoro servono investimenti, risorse e soluzioni governate» ha concluso Spera.
L'economista Vittorio Coda ha chiuso il convegno tornando sul concetto del "bello del lavoro": «Recuperare il valore del lavoro è un'operazione che dipende da una prospettiva individuale, organizzativa e di sistema economico-sociale. Vorrei porre l'accento sul primo punto, nella convinzione che l'incontro di oggi possa essere il punto di partenza per una trasformazione interiore. Sempre tenendo a mente il senso di fiducia ispirato dalle parole del Cardinale Martini: è possibile affrontare il cambiamento andando nella direzione del bello».


Inaz Srl è una delle più importanti realtà italiane nella produzione software ed erogazione servizi per l'amministrazione e la gestione delle risorse umane.
Con una rete di agenzie e punti assistenza in tutta Italia, Inaz offre le sue soluzioni a più di 10mila clienti fra aziende, pubblica amministrazione, studi professionali, consulenti del lavoro e associazioni di categoria.

Inaz, con il suo Centro Studi, è anche punto di riferimento per imprese e professionisti in tema di aggiornamento, consulenza e formazione.
La sede centrale è in Viale Monza 268 a Milano.



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sabato 1 ottobre 2016

Università Insubria Como: L’immagine del Giappone nella cultura italiana fra Otto e Novecento - 6 ottobre

Giovedì 6 ottobre, ore 14

Aula Magna Università degli Studi dell'Insubria, Como


Giovedì 6 ottobre 2016, a partire dalle ore 14, presso l'Aula Magna dell'Università degli Studi dell'Insubria a Como (Chiostro di Sant'Abbondio, Via S. Abbondio 12) si terrà il convegno "L'immagine del Giappone nella cultura italiana fra Otto e Novecento".

Organizzato dal Centro Speciale di Scienze e Simbolica dei Beni Culturali dell'Università degli Studi dell'Insubria, il convegno si svolge nell'ambito delle manifestazioni promosse per il 150° anniversario delle relazioni diplomatiche fra Italia e Giappone, col patrocinio dell'Ambasciata del Giappone in Italia e del Comune di Como.

I contenuti del convegno

La percezione del Giappone nella cultura europea del Novecento avvenne in modo diretto e indiretto. 

Da una parte vi furono i resoconti e le immagini raccolte da diplomatici, militari e viaggiatori, che si addentrarono alla scoperta di un paese e di un universo culturale che sembrava ai loro occhi uscire improvvisamente da un lungo e raffinato medioevo. 

Dall'altra una profusione di opere d'arte - dapprima stampe xilografiche, poi sculture e opere d'arte applicata - che offrirono soluzioni innovative e inattese prospettive ai linguaggi espressivi dell'Occidente e a una generazione di artisti che cercavano strade per fuoriuscire dalle estetiche del realismo e della mimesis

Se è vero che il «Giapponismo» - come nel 1872 Philippe Burty battezzò l'influenza della civiltà e dell'arte giapponese sulla cultura occidentale - fu un fenomeno in primo luogo francese, non si può negare che esso esercitò un profondo e duraturo ascendente anche sul pensiero e sulle estetiche degli altri paesi europei. 

Nella cultura di un'Italia appena uscita dalle vicende risorgimentali, nonostante le resistenze di una visione fortemente classicista, il fascino del Giappone si consolidò in modo duraturo nell'immaginario collettivo e produsse una serie d'interessanti esiti.

In occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario delle relazioni diplomatiche fra Italia e Giappone, il convegno intende esplorare alcuni dei principali ambiti in cui si configurò in Italia l'immagine del Giappone, in particolare attraverso la presentazione delle vicende personali e delle fonti storiche e iconografiche da cui tale immagine prese le mosse. 

Oltre che rivolgersi agli studenti dell'Università degli Studi dell'Insubria, il convegno inaugura la nuova serie di appuntamenti che il Centro Speciale di Scienze e Simbolica dei Beni Culturali desidera indirizzare al più vasto pubblico degli appassionati d'arte e cultura.

Il Convegno sarà introdotto dal Prof. Giuseppe Colangelo, Prorettore Vicario dell'Università degli Studi dell'Insubria, dal Sindaco di Como, Mario Lucini e dalla Direttrice del Centro Speciale di Scienze e Simbolica dei Beni Culturali (CSBC).

Le relazioni introduttive saranno dell'Ambasciatore del Giappone in Italia, S.E. Umemoto Kazuyoshi e del Sottosegretario di Stato al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Prof. Antimo Cesaro.

Il Convegno sarà diretto e moderato dal Prof. Francesco Paolo Campione, docente di Antropologia culturale dell'Università degli Studi dell'Insubria e autore di numerosi studi sull'arte e la fotografia giapponese, con la collaborazione della Prof.ssa Maruyama Keiko, docente di lingua giapponese dell'Università degli Studi dell'Insubria.

Gli otto relatori sono esperti di livello internazionale, docenti in università italiane e straniere, e curatori di musei d'arte orientale, che affronteranno il tema in questione da diverse prospettive disciplinari, cercando di restituire il valore di una documentazione d'insieme, a oggi poco trattata e valorizzata dalla ricerca e dalla pubblicistica scientifica.

Il Convegno è reso possibile dalla collaborazione scientifica e dal sostegno economico e organizzativo della Fondazione Alessandro Volta di Como, della Fondazione «Ada Ceschin e Rosanna Pilone» di Zurigo, dell'Istituto Europeo di Design/Accademia di Belle Arti «Aldo Galli» di Como e del Museo delle Culture di Lugano.

Il Centro Speciale di Scienze e Simbolica dei Beni Culturali

Il CSBC è un centro di ricerca scientifica dell'Università degli Studi dell'Insubria. Istituito nel 2005, ha sede a Como, a Palazzo Natta. 

Del CSBC fanno parte professori, ricercatori ed esperti che lavorano nel campo delle scienze dei beni culturali e della simbolica politica. 

Nelle scienze dei beni culturali rientrano tutte le discipline che studiano le qualità concrete fisiche e chimiche dei materiali che compongono i beni culturali ma anche quelle che studiano i beni culturali da un punto di vista economico, giuridico, storico, artistico e antropologico. 

Nella simbolica politica rientrano le discipline che studiano gli strumenti e le manifestazioni che orientano la vita sociale e politica anche con il concorso di elementi attinti all'immaginario collettivo.

Il CSBC: organizza seminari, convegni, corsi specialistici; raccoglie dati e materiali anche bibliografici; cura la diffusione di contributi scientifici a stampa, utilizzando anche strumenti multimediali. 

Il Centro ha inoltre abituali rapporti di collaborazione con altre istituzioni accademiche e non accademiche di alta rilevanza scientifica, in ambito nazionale e internazionale, anche al fine di costruire reti, raggruppamenti, consorzi in grado di sviluppare progetti di interesse nazionale e internazionale.

Il Consiglio scientifico del CSBC è composto da Paolo Bellini, Francesco Paolo Campione, Giuseppe Colangelo, Laura Rampazzi e Stefano Serra Capizzano.

Ingresso libero


Per informazioni:
Centro Speciale di Scienze e Simbolica dei Beni Culturali
Palazzo Natta, Via Natta 14, 22100, Como.
Tel. +390312389401; E-mail csbc@uninsubria.it



Le didascalie delle foto sono:
Esaki Reiji, Park of Hikone, fotografia all'albumina colorata a mano, 1880-1890.
Leopoldo Metlicovitz, Madama-Butterfly, manifesto, 1904.
Mariano Fortuny, I figli dell'artista in un salone giapponese, olio su tela, 1874.





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6 ottobre - Prima lettura annuale su giustizia riparativa e diritto delle vittime all'università Insubria

La giustizia riparativa come diritto delle vittime

Prima lettura annuale del Centro Studi sulla Giustizia riparativa e Mediazione dell'Università degli Studi dell'Insubria

Martedì 6 ottobre, ore 11.00
Chiostro di S. Abbondio, Como


Giovedì 6 ottobre alle ore 11.00, presso l'Aula magna del Chiostro di S. Abbondio a Como, si terrà "Restorative Justice as a Victim's Right", prima lettura annuale organizzata dal Centro Studi sulla Giustizia Riparativa e la Mediazione del Dipartimento di Diritto, Economia e Culture dell'Università degli Studi dell'Insubria.

Il Centro ha lo scopo di promuovere i principi della Giustizia Riparativa in tutti gli ambiti operativi: penale, civile, commerciale, familiare e comunitario. 

Per raggiungere tale scopo favorisce la ricerca, la formazione e la disseminazione di conoscenze, inclusa la divulgazione scientifica ed empirica.

Questa prima lettura, tenuta dal Dott. Michael Kilchling, Senior Researcher presso del Max-Planck Institut für Ausländisches und Internationales Strafrecht di Friburgo e Direttore dello European Forum for Restorative Justice, prenderà in considerazione la Direttiva 2012/29/UE con una particolare attenzione al diritto delle vittime di accedere agli strumenti della Giustizia Riparativa.



La partecipazione è gratuita ed è aperta a tutti.


Per informazioni





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L'incubatore Speed MI Up cerca 15 idee innovative, solide e internazionali

IL NUOVO BANDO SI APRE IL 3 OTTOBRE. LE IDEE VINCITRICI ACCEDERANNO A DUE ANNI DI INCUBAZIONE E POTRANNO USUFRUIRE DI ALCUNI SERVIZI PER I SUCCESSIVI CINQUE. DA OGGI ANCHE UBI BANCA ENTRA NELLA SQUADRA SPEED MI UP

Innovatività, solidità, internazionalità. Sono le caratteristiche che le idee imprenditoriali e le startup devono avere per accedere ai servizi dell'incubatore Speed MI Up (www.speedmiup.it), tramite il nuovo bando che si apre lunedì 3 ottobre per chiudersi giovedì 10 novembre.
 
Le imprese che supereranno la selezione entreranno in Speed MI Up il 6 febbraio. Potranno così accedere a numerosi servizi a valore aggiunto: formazione e tutoraggio da parte dei docenti Bocconi e di Formaper, iniziative di networking one-to-one e collettive per incontrare gli investitori, nonché postazioni di lavoro e di rappresentanza. A differenza di altri incubatori, Speed MI Up non entra nel capitale della startup preservandone nel tempo il valore e la libertà imprenditoriale. Alcuni servizi sono offerti dai partner di Speed MI Up come UBI Banca (finanziamento, una new entry nella squadra Speed MI Up), PwC (consulenza su temi fiscali e legali), Mediamatic (piani di comunicazione digitale), Aruba (cloud computing), Innovhub (servizi per l'innovazione).
 
Avviato nel 2013, l'incubatore vanta già alcune storie di successo come Cercaofficina.it (ricerca preventivi online per riparazioni auto), D1 Milano (orologeria), One Tray (vassoi portaoggetti sponsorizzati per i check di sicurezza in aeroporto), Quattrocento (ecommerce di occhiali prodotti nel bellunese), Mind The Gum (integratore alimentare sotto forma di chewing gum) e Wash Out (servizio di autolavaggio a domicilio).
 
La selezione avverrà in base a un elevator pitch (in formato video di massimo 3 minuti), un business plan, il cv dei partecipanti e un eventuale colloquio. Online, nel sito di Speed MI Up, sono disponibili un videocorso di 12 ore su come elaborare un business plan e le istruzioni per la realizzazione del video.
 
Università Bocconi, Camera di Commercio di Milano e Comune di Milano, gli enti promotori di Speed MI Up, mettono a disposizione fino a 15 posti e il bando è diretto sia ad aspiranti imprenditori, sia a startup costituitesi negli ultimi 20 mesi. Le startup possono avere sede ovunque, ma dovranno trasferirla nella provincia di Milano entro tre mesi.
 
Il percorso di accompagnamento al mercato, nel corso del quale le startup potranno usufruire dei servizi offerti da Speed MI Up, si struttura secondo una formula "due più cinque", che prevede due anni di incubazione vera e propria nelle sedi di via Gobbi 5 (per i primi sei mesi) e di via Achille Papa 30 (per i successivi 18) e altri cinque anni, nel corso dei quali le startup continueranno a usufruire di alcuni dei servizi messi a disposizione dall'incubatore.



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DALLO USER EXPERIENCE DIRECTOR AL DATA ANALYST: LE NUOVE PROFESSIONI DIGITALI CHE L¹ITALIA NON ³SFORNA²

Al Festival Supernova di Talent Garden si parla di un'Italia ancora indietro rispetto all'UE per giovani occupati nel settore digitale (12% contro 16% media UE) e di una formazione universitaria non al passo coi tempi

 

Cresce la richiesta di nuove professionalità in ambito digitale ma l'Italia non è pronta a soddisfare la domanda anche per via di una formazione universitaria non al passo coi tempi. Il Festival Supernova (a Brescia fino al 2 ottobre) ideato da Talent Garden, la più grande comunità fisica in Europa per talenti del digitale, registra come le professioni al giorno d'oggi cambiano almeno ogni dieci anni mentre la formazione universitaria è tarata su cicli di lavoro anche centenari.

 

"Questa consuetudine – afferma Lorenzo Maternini, Vice Presidente di Talent Garden e ideatore di Festival Supernova – ha origine nel mondo universitario italiano ma in realtà le professioni nascono e muoiono molto più in fretta e in altri Paesi l'hanno capito da tempo. Abbiamo pensato di organizzare il Festival Supernova per spiegare 'nelle piazze' come sta cambiando il mondo del lavoro attraverso l'innovazione. La tecnologia sta cambiando il modello lavorativo e oggi anche chi non si occupa di tecnologia viene coinvolto da questo processo. Per le aziende tradizionali è necessario partire da una cultura dell'innovazione per allargare il proprio business ed evitare di ripetere i casi di molte imprese leader a livello globale che sono sparite dal mercato nell'arco di cinque o dieci anni".

 

Durante Supernova, che ha trasformato il centro di Brescia in un luogo d'incontro fra innovazione, creatività e welfare con il sostegno delle istituzioni locali (Comune di Brescia, Università degli Studi di Brescia, Associazione Industriale Bresciana, UBI Banca e A2A Smart City), si è parlato ampiamente delle professioni digitali più richieste oggi dal mercato.

 

Ci sono lo user experience director che gestisce l'esperienza-utente all'interno di spazi complessi (virtuali e fisici), il director of analytics e data analyst, gli esperti nella lettura e analisi dei dati o lo chief technology officer, che seleziona le tecnologie da applicare a prodotti e servizi offerti dall'impresa. 

In ascesa sono anche lo sviluppatore mobile, che si occupa di applicazioni per smartphone e tablet, il big data architect, che gestisce l'analisi dell'architettura del sistema dei dati e il web analyst, che interpreta i dati e fornisce analisi dettagliate sulle attività sul web. Sempre più ricercati anche il digital copywriter, che gestisce contenuti pubblicitari su piattaforme digitali (siti web, piattaforme e-commerce, ecc.), il community manager, addetto alla gestione di una comunità virtuale con i compiti di progettarne la struttura e di coordinarne le attività, e il digital PR, che si occupa delle pubbliche relazioni attraverso i canali online.  

Le aziende cercano anche digital advertiser, per la gestione di campagne pubblicitarie sul web, e-reputation manager per gestire la reputazione online e SEO e SEM specialist, esperti di tecniche che aiutano le aziende a ottimizzare il posizionamento sui motori di ricerca.

 

La formazione – è stato ribadito nel corso di Supernova - è affidata al momento soltanto a pochi soggetti privati come la TAG Innovation School di Talent Garden, a qualche università anche pubblica ma fuori dai percorsi curriculari codificati.

 

Perciò nel nostro Paese sono ancora pochi i giovani occupati nel settore digitale: appena il 12% rispetto al 16% della media europea. Le loro competenze non rispondono alle richieste del mercato. La Commissione Europea calcola che entro il 2020 ci saranno 900.000 posti di lavoro non occupati per mancanza di competenze digitali, più del triplo rispetto ai 275mila nel 2012. E in Italia, secondo un recente studio di Modis, il 22% delle posizioni aperte in questo ambito non trova candidati all'altezza.

 

"Le aziende – spiega il fondatore di Festival Supernova Lorenzo Materninicercano persone esperte nell'analisi dei dati, nello sviluppo di software e nel digital marketing. Secondo la Commissione UE l'Italia la più bassa percentuale di addetti del mondo ICT che hanno almeno una laurea triennale: 32% a fronte delle performance migliori di Spagna (77%) e Belgio (73%), così come gli occupati del settore sono mediamente più vecchi di quasi tutti gli altri Paesi UE".

 

E quali sono le nuove professioni digitali più ambite e meglio pagate? Secondo PayScale, ente che si occupa di analisi sugli stipendi a livello mondiale, le retribuzioni medie più elevate sono quelle del director of analytics, lo user experience director, il sustainability expert, il mobile applications developer e il web analyst, che guadagnano tra i 67.500 e i 124 mila dollari annui..



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Webinar in Italiano Citrix Networking - 5 Ottobre 2016

Webinar in Italiano Citrix Networking

Il networking per la sicurezza applicativa, dei data-center e dei sistemi cloud

5 ottobre 2016
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Come si ottiene il cappuccino perfetto? Il 3 e 4 ottobre lo spiega a Lecce la campionessa di Latte Art Chiara Bergonzi // Ospite della "Maestri Caffettieri" di Valentino Caffè

Chiara Bergonzi sarà ospite a Lecce il 3 e 4 ottobre della scuola di formazione Maestri Caffettieri di Valentino Caffè

Lecce, 1 ottobre - Come si ottiene un cappuccino perfetto e quali sono le ultime tendenze internazionali nel settore della "Latte Art"? Lo spiegherà Chiara Bergonzi, campionessa italiana di questa tecnica di decorazione, che, il 3 e il 4 ottobre, sarà a Lecce ospite della scuola di formazione "Maestri Caffettieri" di Valentino Caffè.

Il corso, dal titolo "L'arte del cappuccino. Tecniche di realizzazione e decorazione", si svolgerà dalle ore 9.00 alle ore 17.00 presso le sede della torrefazione (in viale Croazia n.8); darà la possibilità di ampliare le competenze e le conoscenze dei baristi, per una visione più ampia della professione e per apprendere le tendenze più avanzate. 

Tra gli argomenti che saranno trattati nel corso, "Il latte e le sue proprietà", "espresso perfetto", "tazza da utilizzare e verseggio", "gli esercizi di mano e di polso", fino a "figure e decorazioni". 
Chiara Bergonzi (nata a Piacenza, classe 1985) è stata campionessa italiana di latte art per tre volte, nel 2012, 2013 e 2014, quando si è classificata seconda al mondiale, per poi ritirarsi dalle gare e dedicarsi alle sue altre passioni: l'insegnamento, la consulenza, la carriera di giudice internazionale Scae (Specialty Coffee Association of Europe), la tostatura, e, da ultimo, la scrittura, visto che il 28 ottobre uscirà il suo primo libro, "Latte Art" (Hoepli), manuale in parte biografico e in parte didattico, con consigli sia per principianti che per professionisti.

Alle ore 16.30 di lunedi, inoltre, presso la torrefazione saranno presentati i nuovi corsi di "Maestri Caffettieri", scuola di formazione nata nel 2014 all'interno dell'azienda Valentino Caffè con l'obiettivo di formare i clienti e incrementare la cultura del caffè di qualità, diretta da Marina Montefrancesco. 

Tra i nuovi corsi, "Valentino day", per neofiti, in cui si daranno i primi cenni di botanica, dei processi di lavorazione, con assaggi guidati e differenti metodi di estrazione; "Barista Basic", nato per illustrare le competenze fondamentali di un barista e "Barista advanced", per chi ha già una discreta esperienza dietro il bancone.

"Amo questa professione che mi permette di trasmettere le conoscenze a chi, come me, crede in un prodotto di qualità", ha detto Chiara Bergonzi

"Negli ultimi anni il livello nel settore della latte art si sta alzando notevolmente: basti pensare che otteniamo posizioni in campionato tra i primi 10 su 40 paesi in gara. In questo campo emuliamo soprattutto i Paesi Orientali, quali Corea, Giappone, Cina, sono sempre loro che innovano e creano disegni nuovi. Molti sono ottenuti con la tecnica 'etching', infatti con il pennino riescono a fare dei capolavori". 

Sulla scena caffeicola aggiunge: "Non bisogna usare la parola specialty a caso, perché spesso ci sono dei caffè commerciali di qualità davvero elevata. Io sono molto ottimista e il mio lavoro è quello di poter trasmettere cosa voglia dire bere bene e di qualità. Alcune persone ne fanno una questione di moda, mentre ci sono persone, come me, che il concetto di specialty se lo sentono addosso. Spero che arrivi presto il momento di una grande diffusione dei coffee shop dove si va a scegliere il caffè, come in altri settori, quali il vino. Inoltre penso che per puntare sulla crescita del settore il mondo dell'industria e il mondo della micro torrefazione debbano convivere, perché come non è scontato che un "micro roaster" faccia qualità, così le grandi aziende dovrebbero comprare una materia prima più alta a livello qualitativo, e per fare questo la loro politica non dovrebbe ridursi solo a ottenere il maggiore profitto possibile".

Nata nel 1953 da una felice intuizione del giovane Gaetano Montefrancesco e oggi azienda leader tra le torrefazioni del Mezzogiorno d'Italia, la Valentino Caffè ha sviluppato i suoi mercati in Italia e in Europa contribuendo alla promozione e valorizzazione dell'autentico "caffè espresso italiano", riconosciuto e apprezzato come elemento importante del Made in Italy. 

A  credere in quella intuizione, sino a farla diventare visione d'impresa, Gaetano ha sempre avuto accanto il fratello Antonio Egidio, ancora oggi alla guida dell'azienda. 

Valentino Caffè produce all'anno circa 700 tonnellate di caffè, ed è attiva principalmente nel centro Europa, come in Francia, Germania, Svizzera, Belgio e Lussemburgo (dove l'azienda ha una seconda sede), e nei Balcani, come Albania, Grecia, Macedonia, Kosovo. Tra i mercati appena aperti, il Taiwan, Cipro, Libano e Polonia.

Per ulteriori informazioni:
maestricaffettieri@valentinocaffe.com 
tel: 0832.240771
www.valentinocaffe.com   



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