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martedì 3 gennaio 2017

SCUOLA – Il 2017 sarà l’anno dei concorsi: in arrivo quelli per presidi e direttori, presto il bando per il Tfa sostegno e in via di conclusione il concorso a cattedra




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A confermarlo è stato lo stesso Miur: si concluderà quello per oltre 63mila nuovi docenti (una bella fetta di insegnanti potranno essere immessi in ruolo già nella prossima estate), nelle prime settimane del nuovo anno è atteso il via della selezione pubblica per dirigenti scolastici, per la prima volta gestito interamente da Viale Trastevere. Che ha anche preso l’impegno ad avviare, dopo tantissimi anni, il concorso per Direttore dei servizi generali e amministrativi. In forse rimane il Tirocinio formativo attivo abilitante all’insegnamento su discipline comuni, ma non quello per il sostegno che partirà invece a breve.

Il concorso più atteso rimane quello per presidi, anche perché in estate i posti da coprire sfioreranno quota 2mila: nella bozza di testo del regolamento per nuovi dirigenti scolastici, è stato inclusa la possibilità, su cui si è espresso favorevolmente pure il Consiglio di Stato, di considerare utile per il raggiungimento dei cinque anni di servizio anche il periodo di precariato. Anief, che chiedeva questa modifica da anni, si ritiene soddisfatta, ma non del fatto che continui ad essere indispensabile lo status di docente di ruolo.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): il Miur acceleri i tempi di uscita del bando, perché occorre assolutamente porre fine al problema delle reggenze, visto che senza nuovi capi d’istituto, le nostre scuole continuerebbero a vivere nell’emergenza. Si faccia però in modo di fornire questa possibilità anche al personale precario, sempre se abilitato ed in possesso dei cinque anni d’insegnamento: ciò permetterebbe anche di ridurre molto l’età media dei nostri capi d’istituto, oggi davvero troppo alta. Altrimenti, la questione tornerà in mano ai giudici. Che si sono già espressi a favore dei ricorrenti in occasione dell’ultimo concorso bandito nel 2011.

Il 2017 sarà l’anno dei concorsi: lo ha confermato il Ministero dell’Istruzione, attraverso l’Atto d’Indirizzo del nuovo ministro Valeria Fedeli pubblicato a fine anno. Perché, “si concluderà – scrive La Stampa - quello per oltre 63mila nuovi docenti (una bella fetta di insegnanti potranno essere immessi in ruolo già nella prossima estate) e nelle prime settimane del nuovo anno dovrebbe essere pubblicato il bando del nuovo concorso per dirigenti scolastici, per la prima volta gestito interamente dal Miur e non più dalla scuola ad hoc della pubblica amministrazione. Viale Trastevere ha preso inoltre l’impegno ad avviare, dopo tantissimi anni, il concorso per Direttore dei servizi generali e amministrativi”.

Anche secondo Orizzonte Scuola si sbilancia: “nessun dubbio, quindi, che non siano banditi”. L’unica incertezza riguarda il Tirocinio formativo attivo, utile a conseguire l’abilitazione all’insegnamento su discipline comuni: il Tfa, scrive la rivista specializzata, “probabilmente sarà prorogato considerato che è stata decisa e pubblicata in Gazzetta Ufficiale la norma che prevede la normale apertura della III fascia delle graduatorie d’istituto per i non abilitati per il prossimo triennio”. Di sicuro, però, si svolgerà il Tfa per il sostegno per il quale è stato già tutto predisposto, stabilendone anche i posti (circa 5.600).

Secondo l’Anief, l’indizione dei concorsi per dirigenti scolastici e per Dsga costituisce un’importante occasione per andare a stabilizzare del personale precario che andrà a coprire i tanti posti vacanti, circa 1.400 per profilo professionale, che nella prossima estate sono destinate anche ad aumentare per via dei pensionamenti. È evidente che il Miur dovrà pubblicare entrambi i bandi, si spera anche quello per Coordinatore amministrativo, nel volgere di pochissime settimane, perché qualora i tempi si allungassero ulteriormente sarebbe impossibile mettere in ruolo i vincitori di concorso dal prossimo 1° settembre. In tal caso, le reggenze sfiorerebbero quota 2mila, andando così ad incrementare il caos organizzativo delle nostre scuole, con presidi costretti a dividersi su una miriade di plessi e assistenti amministrativi ancora una volta prestati a svolgere il ruolo di Dsga in cambio di indennità minimali.

Per Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, “occorre assolutamente porre fine al problema delle reggenze e del concorso per presidi che continua a essere rimandato, poiché senza nuovi capi d’istituto, le nostre scuole continuerebbero a vivere nell’emergenza. Andando così a peggiorare quanto accaduto quest’anno, con un dirigente scolastico italiano su tre costretto a gestire contemporaneamente fino a 20 plessi, nemmeno troppo vicini uno all’altro, e 4mila studenti con le rispettive famiglie. Il tutto, per un compenso aggiuntivo di 250-300 euro netti, che si aggiungono allo stipendio iniziale di nemmeno 2.400 euro netto. Perché un dirigente scolastico, che ha più responsabilità di tutti, guadagna in media 57 mila euro lordi l’anno, mentre un dirigente amministrativo della Pubblica Amministrazione 100 mila euro e un collega del settore privato in media 107 mila euro”.

Di buono, c’è che nella bozza di testo del regolamento per nuovi dirigenti scolastici, è stato inclusa la possibilità, su cui si è espresso favorevolmente pure il Consiglio di Stato, di considerare utile per il raggiungimento dei cinque anni di servizio anche il periodo di precariato. Anief, che chiedeva questa modifica da anni, si ritiene soddisfatta per la decisione, ma non del fatto che continui ad essere indispensabile lo status di docente di ruolo. Il giovane sindacato, infatti, già in occasione dell’ultimo concorso per dirigenti scolastici ha avuto piena ragione da parte dei tribunali chiamati ad esprimersi. Tanto è vero che dei docenti precari, accettati al concorso con la modalità della ‘riserva’, hanno vinto il concorso e sono stati poi anche assunti a tutti gli effetti come presidi.

Del resto, con la sentenza 5011/2014 del Tar del Lazio, i giudici amministrativi hanno confermato che per partecipare al concorso per dirigenti non serve in modo tassativo aver sottoscritto un contratto a tempo indeterminato: per svolgere le prove selettive bisogna solo dimostrare di essere in possesso dell’adeguato titolo di studio e aver insegnato almeno 5 anni, ovviamente non continuativi. In linea con quanto statuito nel 2011 dalla Corte di Giustizia europea sul procedimento C-177/10. Il Tar del Lazio ha confermato la posizione con la sentenza n. 9729 del 16 settembre 2014, patrocinata dall’Anief, con cui si è stabilito che il servizio pre-ruolo deve essere valutato esattamente come quello di ruolo.

“Visto che ci sono quasi 2mila posti vacanti – conclude il presidente Anief - fornire questa possibilità al personale docente precario, sempre se abilitato ed in possesso dei cinque anni d’insegnamento minimi, permetterebbe anche di ridurre molto l’età media dei nostri capi d’istituto, oggi davvero troppo alta. Altrimenti, la questione tornerà, è chiaro, in mano ai giudici”.

Si ricorda che Eurosofia, Ente Qualificato al Miur, in collaborazione con Anief, ha strutturato un efficace corso di preparazione al superamento della prova per il Concorso a Dirigente scolastico, affinché i candidati siano preparati ad affrontare le selezioni con una ricca conoscenza dell’istituzione e della legislazione scolastica, delle modalità gestionali e amministrative più idonee, nonché delle novità introdotte dalla L. 107/2015.

Nel 2017 ogni momento è buono per imparare l'inglese: il tuo qual è?

La tecnologia mobile sta rivoluzionando le abitudini degli utenti anche nell'apprendimento delle lingue straniere

La metà degli italiani preferisce studiare alla fine della giornata: il 27% dopo il lavoro e il 22% prima di andare a letto

Il 30% approfitta delle pause durante il lavoro per esercitarsi


Milano, 3 gennaio 2017 – In metro, sul divano, in ufficio, in una sala d'attesa, al bar: grazie alle nuove tecnologie, oggi è possibile studiare le lingue straniere in qualsiasi momento e luogo. 

È cambiato il concetto di lezione tradizionale sui banchi di scuola: ora basta trovare un momento qualsiasi durante la giornata per imparare l'inglese senza dover raggiungere un luogo o rispettare un orario specifico.

Le occasioni possono essere le più disparate: qual è il momento preferito dagli italiani per imparare l'inglese? 

Secondo lo studio realizzato dall'accademia online ABA English in cinque paesi tra oltre 5.000 dei suoi allievi, la metà degli italiani sceglie di studiare le lingue straniere alla fine della giornata. 

Di questi, il 27% si dedica allo studio al ritorno dal lavoro mentre il 22% aspetta il momento prima di andare a letto

Il nuovo modello di apprendimento online, potenziato ora con il cosiddetto m-learning (apprendimento su dispositivo mobile), permette agli italiani di trovare un momento per lo studio della lingua anche nelle pause dal lavoro (22%), la mattina prima di uscire di casa (14%) e durante il tragitto verso l'ufficio (7%).

L'uso di dispositivi mobili come smartphone e tablet ha aperto la strada a nuove possibilità di apprendimento. 

La comodità di avere un telefono a portata di mano in qualsiasi occasione o di potersi riposare sul divano con un tablet sta cambiando le abitudini degli utenti in tutto il mondo. In questi casi, si fanno più attività ma in "pillole", piccole sessioni in cui si approfitta di qualsiasi momento disponibile, per quanto breve, anche per imparare una lingua straniera. 

Il 70% degli italiani ritiene che il metodo più efficace per imparare una lingua sia combinare computer e smartphone, mentre solo una minoranza preferisce studiare esclusivamente attraverso computer (18%) o mobile (13%).  

Un valore aggiunto che offrono alcune app è la versione offline: per esempio, ABA English permette agli utenti di esercitarsi anche senza una connessione internet. 
In questo modo, si moltiplicano ancora di più i momenti della giornata da poter dedicare allo studio dell'inglese.

"L'apprendimento online offre molti vantaggi, ma il più importante è senza dubbio la possibilità per qualsiasi studente di adattare lo studio ai suoi ritmi quotidiani. Questo facilita lo sviluppo e l'adozione da parte degli studenti di abitudini di studio diverse, che noi chiamiamo #ABAMoment, momenti di varia durata che si dedicano all'apprendimento dell'inglese", spiega Maria Perillo, Chief Learning Officer di ABA English. "È dimostrato che è più facile assimilare una lingua in dosi piccole e costanti, piuttosto che dedicare molte ore al giorno allo studio ma solo sporadicamente".

L'#ABAMoment può durare tanto o poco a seconda dello studente e del tempo che si possa o voglia dedicare allo studio. 

La successione costante di diversi periodi di tempo o momenti di apprendimento è una soluzione flessibile ed efficace per imparare l'inglese. 

Trovare un #ABAMoment aiuterà a superare l'ostacolo dell'inglese una volta per tutte. Se realmente lo si desidera, la mancanza di tempo non è un problema.

Questo è il concept della nuova campagna di comunicazione ABA English, che con l'hashtag #ABAmoment cerca di ispirare e motivare tutti coloro che desiderano imparare una lingua ma temono di non avere abbastanza tempo a disposizione: qualsiasi momento può essere quello giusto per imparare l'inglese.

ABA English
Oltre 13 milioni di allievi ABA English imparano l'inglese attraverso una metodologia unica basata sull'apprendimento contestuale, che trasporta all'ambiente digitale i principi dell'apprendimento naturale e intuitivo della lingua madre e si serve di cortometraggi sviluppati appositamente per l'insegnamento dell'inglese che migliorano l'esperienza dell'utente da qualsiasi piattaforma. 

Dal suo lancio nel 2013, ABA English si è distinta come una startup atipica e il suo metodo di apprendimento è stato riconosciuto a livello internazionale. Ha ricevuto il premio come "Miglior App Educativa del 2015" ai Reimagine Education (premi conosciuti come gli 'Oscar dell'insegnamento"), è stata scelta da Apple tra le app consigliate e recentemente inclusa da Google tra le "Best of 2016", le migliori app dell'anno.

Tra i vari accordi con istituzioni accademiche di primaria importanza, ABA English ha recentemente stretto un accordo con Cambridge English Language Assessment ed è diventata la prima accademia completamente digitale autorizzata a rilasciare i certificati ufficiali di Cambridge English. 

L'accademia, con sede a Barcellona, vanta studenti da tutto il mondo e si contraddistingue per il suo carattere multinazionale e multidisciplinare. Quasi il 90% degli studenti risiede fuori dal territorio spagnolo. ABA English è composta da un team di oltre 70 professionisti di 20 diverse nazionalità con esperienza in varie aree. 

Per maggiori informazioni visita il sito internet www.abaenglish.com o su mobile: AppStore o GooglePlay.




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lunedì 2 gennaio 2017

Divisione di Paleopatologia (università di Pisa): Summer schools 2017



Partecipa ai nuovi programmi dell'estate 2017!


Anche quest'anno, grazie al patrocinio scientifico dell'Università di Pisa  ed alla collaborazione con IRLAB e con l'Università di Sassari, sono state avviate due importanti Summer Schools finalizzate alla divulgazione, all'insegnamento e all'approfondimento delle discipline legate allo studio dei resti archeologici ed antropologici.

Field school Pozzeveri in Archaeology and Bioarchaeology


Partecipa ad uno de cantieri archeologici e bioarcheologici più importanti d'Italia.
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Summer School in Osteoarchaeology and Paleopathology


Una opportunità unica per acquisire esperienza pratica in indagini bioarcheologiche.
VAI ALLA PAGINA
I corsi sono tenuti presso l'Università di Pisa e sui cantieri di scavo gestiti dalla Divisione di Paleopatologia. Sono tutti in lingua inglese e dunque destinati ad un pubblico internazionale e permettono di acquisire competenze certificate a livello accademico da crediti formativi ufficiali riconosciuti dall'Università di Pisa.

Il prof. Gino Fornaciari espone i risultati conclusivi della sesta campagna di scavi archeologici e bioarcheologici dell'Abbazia di San Pietro a Pozzeveri, Altopascio, Lucca, condotta dalla Divisione di Paleopatologia dell'Università di Pisa in collaborazione con IRLAB (Institute for Research and Learning in Arcaheology and Bioarchaeology).




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Stage di formazione specialistica in Francia grazie alla SNUPI di Parma


Stage di formazione specialistica in malattie dell’apparato digerente grazie all'Associazione SNUPI con il patrocinio del Comune di Parma

Da sinistra Giulio Orsini, Nicoletta Paci e Gian Luigi de' Angelis durante la presentazione del progetto in Comune a Parma 

Specializzarsi all'estero per poi rientrare a lavorare in Italia: questa è la formula che il prof. Gian Luigi de' Angelis, direttore del dipartimento Materno-infantile e della struttura complessa  di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, promuove da anni e grazie all'Associazione SNUPI - Sostegno Nuove Patologie Intestinali - anche quest’anno l’Unità Operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’Azienda Ospedaliero - con il patrocinio del Comune di Parma - darà l’opportunità ad uno dei medici in formazione specialistica in malattie dell’apparato digerente di arricchire il proprio percorso formativo in Francia. 

Grazie ai fondi raccolti da SNUPI la dottoressa Federica Gaiani, già vincitrice del "Premio Claudio Carosino", in onore del medico di famiglia ucciso pochi anni fa da un suo paziente a Busseto (PR), ha iniziato dallo scorso novembre uno stage della durata di un anno presso l’Ospedale Henri Mondor di Creteil a Parigi, importante centro internazionale di riferimento per tutte le malattie dell’apparato digerente.
Obiettivo del contributo raccolto è quello di sostenere la stagista nelle elevate spese di iscrizione alla facoltà parigina e in quelle di soggiorno nella capitale francese. La dottoressa Gaiani affiancherà il prof. Sobhani, uno dei massimi esperti mondiali sulla correlazione tra cancro e microbiota intestinale, e durante il periodo di formazione svolgerà attività clinica endoscopica e di ricerca di base. Questa esperienza è inoltre finalizzata a fornire l’opportunità alla specializzanda di entrare in un corso di diploma inter universitario a valenza europea. 

All'iniziativa hanno contribuito Adas Fidas Barilla, Associazione Medaglie d'Oro Barilla, Energy Volley, MA IT Gruop Bertacchini, Parma Club Collecchio, Circolo San Michele Belforte, Associazione Nazionale Partigiani Cristiani, Aism – Associazione Italiana Sclerosi Multipla, Zacobi – Ortalli e le famiglie De Luca Bagolan, Montanaro Zavarelli e Schluderer, ringraziate durante la presentazione dal presidente di SNUPI Giulio Orsini, che con orgoglio ha annunciato che la dott.ssa Federica Gaiani è il ventesimo medico che l'Associazione SNUPI sostiene nella sua specializzazione all'estero.

Il professor de' Angelis ha inoltre sottolineato come il mondo del volontariato e in particolare l'Associazione SNUPI siano indispensabili per sostenere la formazione dei medici e per aiutare le famiglie in difficoltà che vengono a curarsi a Parma.
Le malattie infiammatorie croniche intestinali, le poliposi geneticamente determinate, le alterazioni congenite intestinali, solo per citarne alcune, possono essere invalidanti con importanti risvolti medici, emotivi e sociali per i pazienti, che negli anni sono aumentati esponenzialmente, tanto che la SNUPI ha esteso le proprie competenze, dapprima focalizzate sull'età pediatrica, anche agli adulti, adeguandosi alle numerosissime richieste ricevute.

Il vicesindaco del Comune di Parma Nicoletta Paci ha elogiato il valore e l'importanza del progetto e in generale delle iniziative di solidarietà portate avanti da SNUPI, da anni attiva sul territorio.


L'associazione di volontariato infatti, riconosciuta come onlus dal 2006, è presente a Parma già dal 2001 ed è nata per espressa volontà dei genitori di pazienti in età pediatrica e giovanile, affetti da patologie intestinali croniche e seguiti dall'Unità Operativa Complessa di Gastroenterologia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma, centro di eccellenza e di riferimento nazionale, sul piano assistenziale e della ricerca.

Dal 2009 la struttura, diretta dal prof. Gian Luigi de’ Angelis e il cui organico è costituito da sei dirigenti medici, un medico specialista a contratto e dal direttore responsabile della struttura oltre al personale paramedico strutturato, è divenuta il punto di riferimento per l'associazione.
Le iniziative e i progetti di solidarietà sostenuti da SNUPI prevedono, come da statuto, il sostegno morale e materiale ai pazienti e alle loro famiglie; l'istituzione di borse di studio per giovani medici che intendono impegnarsi nel campo della Gastroenterologia e dell’Endoscopia Digestiva; contributi per stage in strutture estere di riconosciuta importanza per confronto, qualificazione e perfezionamento dei medici dell’Unità operativa di Gastroenterologia; il contributo/acquisto di strumentazioni medicali di ultimissima generazione indispensabili per l’aggiornamento tecnologico dell’Unità, l'organizzazione di eventi per reperimento fondi, sviluppo e visibilità. 

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito di SNUPI e sulla pagina Facebook SNUPI - Sostegno Nuove Patologie Intestinali.


Francesca Caggiati

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