CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Ultime news di Lavoro e Formazione

Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta PROPRIETÀ INTELLETTUALE. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta PROPRIETÀ INTELLETTUALE. Mostra tutti i post

giovedì 16 novembre 2017

Formazione. Università di Udine, il 25% dei brevetti depositati con GLP ha avuto uno sfruttamento economico

Risultati immagini per Università di Udine,

Università di Udine, il 25% dei brevetti depositati con GLP ha avuto uno sfruttamento economico

Dal metodo per l'identificazione del batterio della listeriosi fino all'uovo vegano, la collaborazione tra lo studio friulano e l'Ateneo ha favorito il trasferimento tecnologico. 

«La tutela della proprietà intellettuale alimenta l'innovazione e lo sviluppo», dice GLP.

Uno su quattro. Degli oltre 50 brevetti che l'Università di Udine ha depositato insieme con lo studio GLP, ben 13 hanno avuto uno sfruttamento economico. Il merito? Tutto nella mentalità volta alla ricerca, all'invenzione e alla sua tutela. 

La collaborazione tra l'Ateneo udinese e lo studio GLP - anch'esso di Udine ma con alle spalle 50 anni di esperienza a livello internazionale nell'ambito della tutela della proprietà intellettuale - ha dato frutti concreti: dal primo brevetto depositato nel 1996 riguardante un metodo per l'identificazione rapida e precisa del batterio che provoca la listeriosi fino all'ultimo - l'uovo vegano - di alcune settimane fa, la capacità di promuovere l'innovazione nell'Università friulana si è evoluta nella convinzione che non sia sufficiente esprimere un'idea innovativa, occorre creare valore aggiunto attraverso la sua tutela.

«Parlare di innovazione non è solamente stimolare le idee e la ricerca, ma fare in modo che queste possano essere elemento di traino per uno sviluppo. Sono elementi che l'Università di Udine ha fatto propri e sostiene», osserva Davide Petraz, managing partner di GLP, studio con sedi a Udine, Milano, Perugia, San Marino e Zurigo, più di 70 dipendenti, oltre 7mila clienti e più di 100mila casi trattati.

Dei 52 brevetti che l'Università di Udine ha depositato avvalendosi dei servizi professionali di GLP solamente cinque sono stati abbandonati prima di giungere a concessione; 13 sono o sono stati oggetto di sfruttamento economico attraverso contratti di licenza (11) o cessione (2); 15 hanno  titoli ancora attivi. 

Al momento sono nove i brevetti disponibili per le licenze e spaziano da un innovativo impianto di condizionamento alle apparecchiature di controllo termico, da un prodotto in grado di eliminare i cattivi odori dei rifiuti a uno pensato per migliorare il processo di compostaggio, per arrivare all'uovo vegano.

E proprio il caso di quest'ultimo diventa quasi esemplare. Continua Petraz: «Al di là dell'entusiasmo che si è creato attorno all'idea e alla sua concretizzazione, e che è diventato il brevetto numero 100 dell'Università di Udine, è il risultato di una particolare intuizione, in un ambito decisamente in crescita». 

Quando si parla di cibo, l'Italia spicca a livello mondiale: è il decimo Paese al mondo per invenzioni alimentari (PCT 2014), inoltre il mercato vegan è in rapida affermazione. Solamente guardando al mercato cinese e americano, una ricerca Euromonitor International ha descritto una crescita a doppia cifra entro il 2020.

In quest'ottica, se l'obiettivo è favorire lo sviluppo, l'innovazione è la strada da percorrere. «Da sempre ci affianchiamo alle aziende e agli enti di ricerca nel percorso che porta alla tutela brevettuale», conclude Petraz. «Custodire il proprio patrimonio intellettuale non è solamente definire ed esprimere al meglio l'idea innovativa e supportare e incentivare l'innovazione, gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, ma soprattutto è creare valore aggiunto. Un valore che troppo spesso è sconosciuto o sottovalutato, e che è difficile da generare senza una consulenza professionale».

GLP - Fondata da Gilberto Luigi Petraz nel 1967 a Udine e gestita oggi dai figli Davide e Daniele, GLP è tra le prime cinque aziende italiane nel settore della tutela della proprietà intellettuale. Con sedi Udine, Milano, Perugia, San Marino e Zurigo, conta più di 70 dipendenti, un portafoglio di oltre 7mila clienti con all'attivo più di 100mila casi trattati a livello nazionale e internazionale. Dal 2003 al 2007 ha detenuto il primato mondiale per numero di Modelli Comunitari depositati; un suo brevetto è stato preso a modello dall'EPO (Ufficio Brevetti Europeo) quale esempio di brevetto ben scritto. GLP ritiene la proprietà intellettuale uno strumento fondamentale per la crescita e lo sviluppo di un sistema economico prima, e di un sistema Paese poi. 



--
www.CorrieredelWeb.it

lunedì 6 novembre 2017

Moda. Boom di nuovi marchi, ben 13mila negli ultimi 7 anni

Risultati immagini per fashion

DAL 2010 TREDICIMILA NUOVI MARCHI DI MODA: LA DIFESA DELLA PROPRIETÀ INTELLETTUALE COME FATTORE STRATEGICO DI CRESCITA DEL MADE IN ITALY
I sei appuntamenti formativi di Giuffrè Editore e Ordine Avvocati di Milano con Camera Nazionale Della Moda Italiana rispondono alla richiesta di sempre maggiore specializzazione di un settore da 87 mld di euro
Milano, 06 novembre 2017 - Tutela del brand contro la crescente contraffazione, opportunità (e rischi) del digitale, ma anche licensing e distribuzione internazionale, oltre a nuovi contratti di lavoro e responsabilità d’impresa: queste alcune delle sfide in continua evoluzione per manager, consulenti e legali delle aziende di un settore da 87 miliardi di fatturato[1], il fashion industry, in cui negli ultimi sette anni sono nati cinque nuovi marchi al giorno (13mila da 2010 a 2017)[2] e sono stati depositati oltre 1.500 brevetti attinenti alla filiera produttiva (uno ogni due giorni). 
Per venire incontro alle nuove esigenze di specializzazione, parte a Novembre il primo Master in Fashion Law promosso da Giuffrè Formazione, divisione di Giuffrè Editore, storica casa editrice leader nel segmento dell’editoria professionale in Italia, e dall’Ordine degli Avvocati di Milano, con il patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana.
Il master si articola in sei incontri settimanali a Milano e ha l’obiettivo di affrontare con taglio pragmatico i temi giuridici più rilevanti, necessari a gestire le imprese del sistema moda, secondo una prospettiva mirata alle peculiarità del settore.
L’intervento dei massimi esperti del settore e l’analisi di casi concreti consente un’agile comprensione del quadro giuridico e favorisce la piena dimestichezza con le best law practices nel fashion: il coordinamento scientifico è affidato all’avv. Ida Palombella, Senior Counsel, Head of Italian IP and Technology Dept., Studio legale Withers e avv. Gabriele Minniti, Studio legale Minniti, Consigliere Ordine degli Avvocati di Milano.

Antonio Giuffrè, Direttore Generale di Giuffrè Editore, ha commentato: “Dall’editoria tradizionale a quella digitale, dai portali online all’aula, la produzione e divulgazione di contenuti specialistici è sempre stato il fiore all’occhiello della nostra attività. Per questo abbiamo deciso di mettere a fattor comune le esperienze dei principali attori di un settore, il fashion law, in grande espansione che necessita però di mezzi e di competenze sempre aggiornate per affrontare sfide professionali crescenti. Oltre all’Ordine degli Avvocati di Milano, con cui già lavoriamo su diversi progetti, siamo felici di poter collaborare anche con la Camera Nazionale della Moda Italiana. La loro conoscenza del settore dà un ulteriore valore aggiunto ad un corso di formazione ritagliato ad hoc sulle esigenze reali e le sfide future di professionisti e imprese del fashion”.
Remo Danovi, presidente dell’Ordine degli avvocati di Milano, ha espresso «la soddisfazione dell’ordine forense per la realizzazione del Master in Fashion Law, dedicato a un bene fondamentale del nostro sistema economico, tanto più in questa città. Per l’avvocatura si apre anche l’opportunità di valorizzare in termini giuridici l’originalità e la creatività delle persone e delle imprese, a conferma che la specializzazione è condizione essenziale per un’avvocatura di qualità, in grado di assistere non soltanto i cittadini ma anche le imprese nei loro programmi di crescita e nella competizione economica, su scenari che da tempo non coincidono più con la dimensione nazionale».
Carlo Capasa, Presidente Camera Nazionale Della Moda Italiana, ha dichiarato: “Con 87 miliardi di fatturato, l'Italia è il più grande centro produttivo della moda europea e il primo produttore di lusso mondiale. Per il ruolo di grande importanza che il settore Moda riveste per l'economia del Paese è fondamentale creare le giuste professionalità anche in ambito giuridico/legale per operare correttamente in un settore molto specifico e molto variegato. È per questo che Camera Nazionale della Moda Italiana ha deciso di patrocinare questo corso, primo nel suo genere, che può rappresentare una grande opportunità di formazione per tutti i professionisti interessati a questo settore”.

Il calendario degli incontri
1° incontro | Giovedì 9 Novembre | La tutela del brand: proprietà intellettuale e contraffazione
2° incontro | Mercoledì 15 Novembre | Licensing e distribuzione internazionale
3° incontro | Mercoledì 22 Novembre | I contratti di lavoro nel fashion

4° incontro | Mercoledì 29 Novembre | Fashion e digital: rischi e opportunità

5° incontro | Martedì 12 Dicembre | Delocalizzazione, profili fiscali e incentivi
6° incontro | Giovedì 11 Gennaio | La responsabilità d’impresa nella fashion industry. modelli organizzativi e 231
Dal 2008 Giuffrè ha creato Giuffrè Formazione, per professionisti legali e fiscali, accreditata dal Consiglio Nazionale Forense e dal CNDCEC: www.giuffreformazione.it offre corsi di formazione, tenuti da magistrati, commercialisti e avvocati, pensati sulle singole esigenze del cliente e fruibili in aula o da remoto grazie alle piattaforme di e-learning.

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *