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martedì 23 ottobre 2018

JOINTLY vince Premio 'AIF Adriano Olivetti' con Push To Open, programma welfare di orientamento a studio e lavoro

JOINTLY: il welfare condiviso vince il Premio 'AIF Adriano Olivetti' grazie al progetto di orientamento Push To Open
La startup a vocazione sociale, candidata nel corso della quarta edizione del premio ideato dall'Associazione Italiana Formatori, si è aggiudicata il 1° premio nella categoria 'Etica & Responsabilità Sociale' grazie a Push To Open, il suo progetto di orientamento all'università e al lavoro rivolto ai ragazzi di 4a e 5a superiore. 

Milano, 23 ottobre 2018 – JOINTLY-Il welfare condiviso si è aggiudicata ieri il 1° premio 'AIF Adriano Olivetti' per la categoria 'Etica & Responsabilità Sociale' grazie a Push To Open, il suo progetto di orientamento all'università e al lavoro rivolto ai figli degli oltre 350.000 dipendenti supportati in Italia dalla startup. Il Premio, giunto alla 4a edizione, nasce dalla volontà dell'Associazione Italiana Formatori di diffondere le buone pratiche riguardanti percorsi innovativi di apprendimento e valorizzazione delle persone e di sviluppo delle organizzazioni. La premiazione si è tenuta a Milano presso Tim Espace alla presenza di venti giurati, per la maggior parte professionisti esperti nel mondo della formazione, provenienti da tutta Italia. 

Gli organizzatori del premio AIF Adriano Olivetti - nato per valorizzare professionisti, enti di formazione e aziende che abbiano ideato e realizzato progetti formativi e di valorizzazione del capitale umano – hanno premiato Push To Open scegliendolo tra 9 candidature. Il progetto di orientamento all'università e al lavoro, rivolto ai ragazzi di 4a e 5a superiore di tutta Italia è stato scelto per l'innovazione portata nel campo del welfare aziendale e per il supporto concreto fornito con il suo operato al miglioramento della condizione delle persone, in questo caso dei giovani, seguendo la scia del grande insegnamento di Adriano Olivetti.

"Siamo davvero lieti di questo riconoscimento", ha dichiarato Francesca Rizzi, CEO di JOINTLY-Il welfare condiviso. "Questo testimonia la qualità del nostro lavoro e l'innovazione che stiamo portando nel mondo del welfare grazie a Push To Open. Come emerso recentemente dal Primo Social Impact Report, redatto sulla base dei pareri di oltre 4.500 ragazzi, orientare i giovani al futuro e supportarli in un momento così delicato come la scelta del percorso da seguire non fa bene soltanto a loro. A beneficiarne sono anche famiglie e aziende. Da un lato i genitori riducono significativamente lo stress legato alla scelta dei propri figli, mentre dall'altro le aziende vedono conseguentemente crescere l'engagement dei dipendenti", ha concluso Rizzi.

Push To Open è il programma di JOINTLY ideato con le aziende per avvicinare i ragazzi al mondo del lavoro con l'obiettivo di orientarli e supportarli nelle loro scelte future grazie all'interazione con professionisti qualificati attraverso un percorso di quattro mesi strutturato con sessioni in streaming e di persona in azienda. Giunto quest'anno alla 5a edizione, Push To Open ha finora supportato più di 4.500 ragazzi e ampliato ulteriormente il suo raggio d'azione grazie all'iniziativa nazionale #adottaunaclasse, che ha portato il welfare fuori dalle mura aziendali per generare valore sulla comunità e sul territorio. Da più di un anno, infatti, le aziende possono adottare classi di istituti superiori in tutta Italia per favorire una maggiore employability dei giovani.

Ad oggi Push To Open è stato messo a disposizione dei dipendenti da aziende come AstraZeneca, Bper, Enel, Eni, Gruppo AXA, SACE (Gruppo CDP), SEA-Aeroporti di Milano, UniCredit, Unipol.

JOINTLY – Il welfare condiviso
JOINTLY – Il welfare condiviso è una startup a vocazione sociale che nel 2014 ha creato una rete di condivisione e di progettazione di servizi di welfare aziendale.  Il risultato è una solida offerta di servizi innovativi e sostenibili, progettati sui bisogni delle persone e sulle reali possibilità delle aziende e realizzati con i migliori partner in tutta Italia. 

Con un network di oltre 40 aziende clienti, per un totale di 350.000 dipendenti su tutto il territorio nazionale, e oltre 300 partner, selezionati sulla base di rigorose procedure di accreditamento e volontà di fare rete, Jointly offre ai suoi clienti l'accesso a una piattaforma digitale unica nel suo genere e un circuito esclusivo di più di 5.000 servizi di welfare aziendale a sostegno dei bisogni della persona nelle diverse fasi della vita.

domenica 10 dicembre 2017

Il nuovo welfare aziendale passa anche attraverso la pausa caffè: l'azienda paga la consumazione giornaliera ai dipendenti


Illiria propone una soluzione semplice e flessibile di piano welfare per le medie e piccole imprese

Il 95% dei lavoratori delle aziende usano i distributori di bevande calde, spesso anche più volte al giorno con una spesa media giornaliera di 1 euro. E se la pausa caffè fosse un omaggio del datore di lavoro?

Da oggi è possibile attraverso le nuove leggi che regolano il welfare aziendale: se ne è parlato sia dal punto di vista normativo, sia da quello operativo, nel convegno organizzato da Gruppo Illiria, azienda italiana di riferimento per la distribuzione automatica con sede a Udine e filiali a Tolmezzo, Trieste, Gorizia, Pordenone, Milano, Torino, Bologna e Roma.

Il welfare è l'insieme coordinato di iniziative con cui l'azienda si fa carico dei bisogni dei propri dipendenti e dei loro familiari concedendo benefit, beni o servizi, come buoni benzina, buoni pasto, copertura spese sanitarie, flessibilità post maternità, corsi di lingue, ecc., che in molti casi possono beneficiare dell'enorme vantaggio della totale esenzione dai contributi previdenziali e fiscali a carico di azienda e dipendente. 

Con la Legge di Stabilità 2017 e con i rinnovi dei contratti collettivi, l'erogazione del welfare (che varia a seconda di settore e tipologie di azienda) diventerà man mano un obbligo per le imprese.

In tale contesto, la pausa caffè rappresenta un momento di benessere, di ristoro, di socializzazione all'interno dell'azienda, fa parte delle abitudini quotidiane di chi lavora.

Organizzare il piano di welfare aziendale può essere oneroso e complicato, soprattutto per le medie, piccole e micro imprese: grazie a Gruppo Illiria, il datore di lavoro può decidere di erogare il contributo previsto in welfare pagando ai dipendenti il caffè quotidiano.

Si tratta di un servizio semplice da gestire sia per l'azienda che sceglie come partner un fornitore con cui già lavora, sia per il lavoratore perché è una spesa che dovrebbe sostenere nella sua quotidianità.

Semplice anche il sistema di erogazione del bonus: attraverso la distribuzione ai dipendenti delle chiavette Illiria nominali, registrate e precaricate con il credito deciso dal datore di lavoro, oppure attraverso sistemi di ricarica evoluti da singolo distributore, da totem aziendale centralizzato o anche attraverso la App dedicata su smartphone.

Facendo un semplice calcolo: su circa 200 giorni lavorativi anno e un costo medio di 60 centesimi per un servizio di erogazione giornaliero (vending), con una ricarica da 10 euro al mese l'azienda può coprire, per fare l'esempio del nuovo contratto collettivo Metalmeccanici, i 100 euro annui obbligatori da erogare ai dipendenti. 
Resta inteso che il lavoratore è comunque libero di ricaricare e consumare come e quanto desidera. Nel 2018 è atteso il rinnovo del contratto Commercio che sicuramente dovrà tener conto delle nuove linee sul welfare contenute anche nella Legge di Stabilità 2017.

La prossima evoluzione della "distribuzione di welfare"? 
Il Welfare and Wellness ovvero offrire ai dipendenti un bonus giornaliero più alto per acquistare dalle macchine prodotti sani e naturali, a km zero o biologici come la scatola di clementine che è da poco apparsa nei distributori Illiria di tutto il Friuli Venezia Giulia.

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