giovedì 9 marzo 2017

Ecco il lavoro che ci aspetta in Italia tra 5 anni.

A Milano il 23 marzo " Le professioni del futuro. L'evoluzione del mercato del lavoro nei prossimi 5 anni in Italia, tra trend e innovazione".
 
In un convegno la ricerca di InTribe basata sull'analisi dei Big Data e sul monitoraggio delle conversazioni social, a confronto con innovatori, imprenditori, formatori, studenti.
 
Modera gli interventi Valeria Cagnina, sedicenne "campionessa digitale".
 
 
Per scaricare un estratto della ricerca:
https://dl.dropboxusercontent.com/u/54127573/Breve_analisi_scenario_professioni_futuro_Asseprim.docx
 
Per scaricare una infografica;
https://dl.dropboxusercontent.com/u/54127573/infografica_professioni_futuro.jpg
 
 
 
Si terrà il 23 marzo a Milano presso la sede di Confcommercio in Corso Venezia, 47 la "Prima conferenza nazionale sulle professioni del futuro", organizzata da InTribe con la collaborazione di Asseprim - Federazione nazionale servizi professionali per le imprese e con il patrocinio di Human Age Institute (Manpower Group), Campus Orienta, Ferpi - Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, Adico - Associazione Italiana per la Direzione Commerciale, Vendite e Marketing e con il sostegno di IBT Centre e Value Maker.
 
Si tratterà di una grande occasione non solo per discutere del lavoro nell'Italia di oggi, ma anche di quello dell'Italia di domani, grazie alle analisi dei BigData e i macro-trend analizzati da InTribe attraverso il monitoraggio di decine di migliaia di conversazioni online, migliaia di immagini e video, infografiche e documenti. Un grande lavoro di analisi e ricerca "predittiva" che ha portato a realizzare la prima indagine completa sulle prospettive del lavoro, dei lavoratori e delle imprese.
 
Molte le sorprese e gli ospiti importanti che interverranno, presentati e coordinati da Valeria Cagnina, la sedicenne "campionessa digitale" diventata il simbolo di una nuova generazione piena di talenti e capacità, capaci di saper "leggere il futuro".
 
"In Italia ci sono migliaia di giovani che creano, costruiscono, sfidano il futuro. E centinaia di imprese che hanno il coraggio di raccogliere questa sfida. Si tratta di tanti giovanissimi, di tante donne, di centinaia di startup coraggiose. InTribe è una di queste, nata per dare alla aziende ed al paese la capacità di guardare al futuro, di analizzarlo, prevederlo e di potersi quindi preparare. Attraverso le nostre analisi dei Big Data, delle conversazioni sui social network, delle tendenze e delle condivisioni di immagini, video e documenti, oggi siamo in grado di tracciare previsioni precise dei prossimi 5 anni, nel campo del lavoro e non solo. Le potenzialità dell'analisi dei Big Data sono in grande parte ancora inesplorate, noi in questo incontro ne dimostreremo alcune, per aprire un confronto ampio tra giovani innovatori, aziende, imprenditori coraggiosi, formatori, istituzioni. Dalla crisi si esce definitivamente quando si rivolge lo sguardo al futuro. Noi il 23 marzo daremo un importante contributo." - ha dichiarato Mirna Pacchetti, di InTribe.
 
"Si parla spesso di come il mercato del lavoro stia evolvendo, ma sovente i dati sono frammentari, a volte incongruenti. Abbiamo una chiara visione del tasso di disoccupazione attuale, ma non di come sarà la ripresa e di quali lavori saranno più richiesti, per questo motivo ASSEPRIM ha deciso di dare spazio ad un evento che ne parlasse. Il nostro impegno nella definizione dei contratti di lavoro e nella divulgazione di conoscenze in ambito digitale è ormai noto, il Convegno sulle Professioni del Futuro aggiunge un ulteriore tassello: un'analisi di scenario sul mondo del lavoro in Italia, che si sta trasformando a ritmi molto sostenuti e con reali opportunità d'impiego." - ha puntualizzato Umberto Bellini, Presidente Asseprim - Federazione Nazionale Servizi Professionali per le Imprese di Confcommercio Imprese per l'Italia.
 
"La mancanza di competenze specifiche e avanzate ha generato il fenomeno denominato Digital Mismatch: le persone in cerca di lavoro spesso non sono in grado di rispondere ai requisiti e alle competenze tecnologiche e digitali sempre più necessarie alle aziende. Nonostante i livelli di disoccupazione da record, continua a essere difficile per le aziende trovare le professionalità giuste da inserire, anche nella comunicazione. Le previsioni della Comunità Europea (2014-2020) stimano una crescita costante di posti di lavoro nel settore ICT, mediamente 112.000 all'anno fino al 2020. Questi però potrebbero essere oltre 750.000 in più se non fosse per la mancanza di competenze richieste. Il gap tra domanda e offerta di competenze ICT in Italia è stimato in 135.000 posti di lavoro nel 2020." - Marco Ravagnan - Direttore Ricerche InTribe.
 
"Questo Convegno rappresenta un'ottima occasione per continuare a consolidare il percorso intrapreso, anche nel nostro Paese, sulla strada delle soft skills e delle loro modalità di acquisizione ed allenamento. Se da un lato oramai appare come un qualcosa di pacifico il fatto che nei prossimi anni andremo incontro ad un futuro caratterizzato da nuovi lavori e professioni, dall'altro, la cultura delle soft skills necessità di essere adeguatamente supportata al fine di diffonderla per renderla comune e condivisa ad ogni livello ed ambito professionale, partendo addirittura dal periodo scolastico e universitario. Personalmente ritengo che il "tassello" mancante che lega le professioni del futuro alle soft skills sia da ricercare nelle modalità di acquisizione e di allenamento delle stesse: nella mia esperienza professionale posso affermare che il coaching rappresenta lo strumento più idoneo ed efficace per fare proprie le competenze trasversali, attraverso un percorso che porta necessariamente ad un cambiamento dei nostri comportamenti in una logica di crescita personale." - Paolo Cervelli – Value Maker
 
"Parteciperò con piacere al convegno organizzato da In Tribe, perché da imprenditore che parla ad imprenditivi e imprenditori, ho deciso di sgusciare insieme il nocciolo principale della questione: che cosa significa essere imprenditori e manager oggi. Attualmente per definire l'imprenditorialità e l'imprenditività che a me piace tanto, bisogna pensare obbligatoriamente ad un'accezione più ampia del semplice gestire un'impresa: bisogna infatti, estendere il discorso alla sfera personale e alla rilevanza delle ormai note soft skills: che poi, diciamocela tutta, per la loro importanza, tanto soft non sono! Imprenditorialità oggi, infatti, vuol dire soprattutto creatività, innovazione, team work, efficacia personale, vuol dire parlare di quelle abilità intangibili, eppure così pesantemente influenti sul risultato finale dell'impresa." - Gianni Forestiero - IBT Centre.
 
Al fianco di InTribe anche Alessandro Maola Comunicazione: " Non esiste comunicazione senza capacità di guardare alle tendenze che ci aspettano. Per questo le analisi dei BigData e delle conversazioni sui social network sono degli strumenti preziosi ed indispensabili per chi, come noi, crede nell'innovazione, nella strategia, in una comunicazione che sappia anticipare i bisogni e i linguaggi e non inseguirli. La comunicazione in Italia ha bisogno di una forte ventata di novità, che dovrà venire proprio dall'unione delle competenze comunicative con quelle tecniche di analisi messe a disposizione dalla tecnologia. Si tratta di una "rivoluzione" di cui abbiamo finora visto solo piccole anticipazioni." - ha concluso Alessandro Maola.
 
Tra gli altri partner del convegno:
 
La Bottega della Rete, MZeAssistant, UPSet, Momenti di Vita Reportage, Proposta Lavoro.
 
Per maggiori informazioni:
 
www.leprofessionidelfuturo.it

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