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martedì 16 ottobre 2018

Report CornerJob: I millennials italiani? Saranno anche rivoluzionari, ma il loro approccio al lavoro riscopre il valore del pragmatismo


REPORT CORNERJOB: I MILLENNIALS ITALIANI?  SARANNO ANCHE RIVOLUZIONARI, MA IL LORO APPROCCIO AL LAVORO RISCOPRE IL VALORE DEL PRAGMATISMO
Lo rivela un e-book appena lanciato da CornerJob che illustra un'indagine condotta su una base di 1,2 milioni di utenti attivi sulla piattaforma di età compresa tra i 18 e i 35 anni.

·      L'85% degli intervistati, nel progetto professionale, mette al primo posto un buon ambiente di lavoro (davanti ad altri fattori come condizioni economiche vantaggiose o carrierismo)
·      Il 72% vorrebbe restare nella stessa azienda per almeno 5 anni
·      Il 52% ha come obiettivo immediato la stabilità economica
·      Il 77% utilizza dispositivi mobili per cercare lavoro.
Milano, 16  ottobre 2018 - CornerJob, l'app leader per il mobile recruitment, ha pubblicato oggi un e-book in cui riassume i risultati di una ricerca condotta nel mese di giugno 2018 su 1,2 milioni di utenti attivi di età compresa tra i 18 e i 35 anni per sondare approfonditamente il loro modo di relazionarsi con il mondo del lavoro. Ne emerge un ritratto sorprendente e originale.
I millennials? Una generazione rivoluzionaria e pronta al cambiamento. Anche della propria visione.
Gig Economy (ovvero il modello economico basato sul lavoro indipendente, libero e temporaneo) e Job Hopping (ovvero l'attitudine a "saltare da un lavoro all'altro") sono state un po' le parole d'ordine che costellavano il nuovo approccio dei millennials al mondo del lavoro. Qualcosa è cambiato. 
Anche in seguito alla situazione attuale evidenziata dall'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) che registra un drastico calo (del 53% circa) delle retribuzioni dei lavoratori della Gig Economy negli ultimi cinque anni, sembra che i millennials stiano rileggendo il loro approccio alla luce di un deciso pragmatismo. Pur mantenendo una inossidabile fiducia nel futuro: il 74% degli intervistati è convinto che il mercato del lavoro migliorerà.
Ultraconnessi e con una visione olistica del lavoro: per i millennials sarà la tecnologia a restituire umanità alla ricerca di un'occupazione. Proprio perché il loro habitat naturale è digitale, anche la ricerca di un impiego, per il 77% degli intervistati, parte da un dispositivo mobile. Immediato e diretto, il mobile recruitment permette di aprire direttamente un contatto dialettico con il potenziale datore di lavoro e spoglia l'intero processo da quei rituali obsoleti e burocratici legati all'invio di curriculum, attese infinite e freddi colloqui "da copione". I giovani del terzo millennio concepiscono il lavoro come un naturale proseguimento di quel cammino di crescita intrapreso tra i banchi di scuola, al punto che, per il 65%, l'esperienza aziendale viene messa davanti, come valore, anche al conseguimento di un diploma universitario. E da essa si aspettano molto: l'85 % degli intervistati privilegia un ambiente di lavoro fertile e stimolante a condizioni retributive vantaggiose e, in generale, pensa che le soft skills non siano un aspetto collaterale, ma che contino quanto le competenze tecniche.     
Una generazione pronta a "tirarsi su le maniche" da subito e guardando al lungo periodo. Il progetto che i Millennials sentono l'urgenza di realizzare è quello di una vita indipendente e non più ancorata al supporto della famiglia d'origine. Per questo ritengono molto importante la stabilità economica (il 52%) e la crescita professionale. Priorità non necessariamente legate all'esigenza di formare un nuovo nucleo famigliare (citata come obiettivo solo dal 10% degli intervistati). L'aspetto però forse più inatteso, è che i giovani lavoratori sono oggi consapevoli che tutto ciò è poco compatibile con il "nomadismo professionale". Per questo il 72% dichiara di voler restare nella stessa azienda per più di cinque anni. Al contrario, un percorso di carriera ancorato al job hopping (ovvero cambiare lavoro più o meno ogni sei mesi) interessa solo al 14% della popolazione sondata. Infine, pur tenendo in grande considerazione valori come work-life balance, flessibilità e smart working, i millennials cercano un contratto full-time (63%) e, possibilmente, stabile.
Un ritorno al futuro? Sembrerebbe di sì. La percezione del mondo professionale di quella classe di popolazione che, entro il 2020, rappresenterà più della metà della forza lavoro a livello globale non ha rinunciato al sogno della modernità e agli impulsi rivoluzionari della cultura digitale iper-connessa, in continuo movimento e "always -on". Però, crescendo, i millennials, stanno focalizzando meglio il proprio progetto professionale e di vita. Hanno vissuto sulla propria pelle la "grande crisi" degli ultimi dieci anni e hanno capito l'importanza di contestualizzare tale progetto all'interno di un quadro socioeconomico che forse si evolve a una velocità diversa da quella dei loro sogni e delle loro aspirazioni iniziali. E dato che, quella dei millennials, è una generazione incline al cambiamento (perché è cresciuta in un mondo che negli ultimi 30 anni ha subito una trasformazione maggiore di quella registrata nel corso di un secolo intero), non ha paura di cambiare idea. Anche se significa recuperare, pur rileggendoli con la grammatica contemporanea, alcuni valori chiave di chi li ha preceduti. 
Il report è stato condotto via e-mail nel corso di giugno 2018 su una base di 1,2 milioni di utenti mensili attivi sulla piattaforma CornerJob, per il 50% formata da uomini e per il 50% da donne. Il 62% degli intervistati ha un'età compresa tra i 18 e i 24 anni, il 38% un'età compresa tra i 25 e i 35 anni. Pur essendo il campione quantitativamente rilevante rispetto all'intera popolazione, non è stato formulato secondo criteri statistici. I risultati hanno pertanto valore orientativo e hanno come unico scopo aiutare le aziende e chi si occupa di selezione del personale ad ottimizzare la propria strategia di recruiting.
A PROPOSITO DI CORNERJOB 
CornerJob è una piattaforma per dispositivi mobili dedicata alla ricerca di lavoro oggi attiva in Italia, Francia, Spagna e Messico. Tra i clienti in Italia vediamo nomi del calibro di Adecco, Randstad, Eataly, Geox, Amnesty International, Generali, Manpower e Angelini.  Con sede principale a Barcellona, CornerJob è stata fondata da Miguel Vicente, Gerard Olivé (già fondatori di Wallapop), David Rodriguez (CEO) e Mauro Maltagliati (co-founder). Nel 2016 è entrata nella top ten delle app più scaricate su AppStore e al primo posto delle app nella sezione "economia" di AppStore e Google Play. E anche nel 2017 è entrata nella top ten AppStore

lunedì 30 aprile 2018

Formazione e lavoro. Un nuovo traguardo per CornerJob: la nomination per i TiE50 Awards 2018, gli “oscar” delle start-up tecnologiche più innovative del mondo

Un nuovo traguardo per CornerJob: 
la nomination per i TiE50 Awards 2018, gli "oscar" delle 
start-up tecnologiche più innovative del mondo  

Milano, 30 aprile 2018 – Arriva proprio dalla Silicon Valley un nuovo riconoscimento per CornerJob, l'app ideata in Italia e sviluppata a Barcellona per il digital recruitment. 

Si tratta della "nomination", appena annunciata, ai TiE50 Awards 2018, il prestigioso premio che viene assegnato ogni anno alle 50 start-up tecnologiche che in tutto il mondo hanno dimostrato la migliore performance in termini di innovazione.

Ogni anno, la commissione di TiE -The Indus Entrepreneurs (l'organizzazione non profit per la promozione e la diffusione di una nuova cultura imprenditoriale, nata nella Silicon Valley e presente in 18 nazioni in tutto il mondo, che riunisce al suo interno top manager di aziende del calibro di Google, Microsoft, Amazon, Tesla e molte altre), seleziona tra le migliaia di start-up tecnologiche le cinquanta che si sono distinte per la miglior performance in termini di innovazione e che così facendo hanno promosso l'evoluzione dell'ecosistema socioeconomico e della cultura d'impresa. 

Le "TiE50" verranno quindi premiate nell'ambito di TiE Inflect 2018, il più grande appuntamento per l'imprenditoria mondiale che si svolgerà i prossimi 4 e 5 maggio 2018 a Santa Clara, nel cuore della Silicon Valley californiana.

"CornerJob è nata per operare una vera e propria rivoluzione nel mondo del lavoro: rimettere in contatto in modo efficace e innovativo le nuove generazioni, cresciute con lo smartphone in mano e le aziende che, in un ecosistema sempre più competitivo e imprevedibile,hanno la necessità di attrarre i migliori talenti in modo semplice, efficace e veloce", ha commentato David Rodriguez, Co-founder e CEO di CornerJob. 

"La rivoluzione è solo all'inizio: in fondo abbiamo meno di tre anni di vita. Ma i numeri ci danno ragione. Parlo di 60milioni di dollari ricevuti dagli investitori (tra cui Mediaset, Northzone, Innogest e Kreos) che hanno creduto in noi. Parlo di oltre 250 mila aziende che utilizzano oggi CornerJob regolarmente per il recruitment. Tra cui Eataly, Geox, Amnesty International, Generali, Manpower, Leroy Merlin, Tommy Hilifiger, DHL, Novotel e Victoria's Secret. Parlo di oltre 10 milioni di download che hanno fatto di CornerJob una delle app più scaricate sia su AppStore, sia su GooglePlay. E naturalmente parlo di TiE50 Awards. Questa nomination per CornerJob è un traguardo importantissimo. Perché arriva da una prestigiosa istituzione. Ma soprattutto perché arriva da quel luogo dove è nato un nuovo imprinting culturale per l'imprenditoria di tutto il mondo. Quell'imprinting che CornerJob ha saputo far proprio fin dal primo giorno della sua esistenza. Intercettando un bisogno sociale sotto gli occhi di tutti. E fornendo a esso una risposta semplice, intuitiva ed efficace come un'app".


A PROPOSITO DI CORNERJOB 
CornerJob è una piattaforma per dispositivi mobili dedicata alla ricerca di lavoro oggi attiva in Italia, Francia, Spagna e Messico. 
Tra i clienti in Italia vediamo nomi del calibro di Adecco, Randstad, Eataly, Geox, Amnesty International, Generali, Manpower e Angelini.  Con sede principale a Barcellona, CornerJob è stata fondata da Miguel Vicente, Gerard Olivé (già fondatori di Wallapop), David Rodriguez (CEO) e Mauro Maltagliati(co-founder). Nel 2016 è entrata nella top ten delle app più scaricate su AppStore e al primo posto delle app nella sezione "economia" di AppStore e Google Play. E anche nel 2017 è entrata nella top ten AppStore


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mercoledì 18 ottobre 2017

Trovare lavoro. I risultati dell'Osservatorio CornerJob sul mercato del lavoro per il Q3 2017 e le previsioni per il Q4.

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I RISULTATI DELL'OSSERVATORIO CORNERJOB SUL MERCATO DEL LAVORO PER IL TERZO TRIMESTRE 2017 E LE PREVISIONI PER I TRE MESI CONCLUSIVI DELL'ANNO. QUALCHE SEGNALE DI RIPRESA MA TROPPO TIMIDO E LEGATO ALLA STAGIONE PER POTER PARLARE DI PUNTO DI SVOLTA.

Milano, 16 ottobre 2017 - CornerJob, l'app leader nel settore della ricerca del lavoro attraverso dispositivi mobili, ha pubblicato oggi i risultati dell'Osservatorio sul Mercato del Lavoro per il terzo trimestre 2017 e le previsioni per il quarto.

- In lieve discesa la ricerca dell'occupazione fra i giovani (ma non fra i giovanissimi)
Secondo quanto rilevato da CornerJob la percentuale dei giovani alla ricerca del lavoro nella fascia 18-24 annirimane ancora alta (sopra il 55% e in aumento di quasi 15punti percentuali rispetto al secondo trimestre 2017). Maquesto dato non è così preoccupante. Per la maggior parte di essi (oltre l'80%) stiamo infatti parlando di ragazzi ancora alle prese con lo studio. Per i quali quindi il lavoro più che l'inizio di un percorso professionale è un "tampone" finanziario nel corso delle vacanze estive. Un timido segnale di ripresa appare invece dalle rilevazioni in fascia 25-30, dove i giovani alla ricerca di un impiego scendono dal 18% del trimestre precedente al 16%. Ma due punti percentuali, soprattutto nella stagione estiva, non bastano a giustificare l'ottimismo. Questa diminuzione deriva dal fatto che molti approfittano, in estate, dell'offerta di occupazioni stagionali, in mancanza di migliori opportunità, ma sono ben consci che a settembre ricomincia la caccia al tesoro. Il dato viene confermato anche dalla presenzafemminile al lavoro (di oltre 10% più alta rispetto agli uomini). Le donne, spesso, proprio in questa stagione di scuole chiuse, accettano occupazioni a breve termine o part time. In modo da equilibrare un work-life balance più complicato. Nella fascia over 30 invece la situazione è ancora preoccupante con una percentuale di chi cerca lavoro che supera il 30%. "È proprio questo segnale l'ago della bilancia" - commenta Mauro Maltagliati, Co Fondatore e CEO Italia di CornerJob. "Perché si riferisce a quella fascia socioeconomica che ha la necessità di intraprendere un percorso professionale vero. Non stiamo più parlando degli stagisti o di giovani in "esplorazione", ma di persone ormai molto profilate spesso con almeno tre esperienze precedenti alle spalle e che ora vogliono qualcosa di più solido di un'occupazione con contratto trimestrale. Intendiamoci, la parola precarietà (in questi mesi diventata quasi una parola d'ordine), non fa più così paura. È qualcosa con cui ci stiamo confrontando da quasi un decennio ormai. II problema è la crescente instabilità a fronte di un'offerta che, da una parte chiede flessibilità, ma che strutturalmente si fa sempre più rigida". 

La Lombardia e il Lazio si confermano alla guida del mercato del lavoro. Al terzo posto la Campania.
La Lombardia conferma il suo ruolo di regione-guida del mercato del lavoro catalizzando quasi il 23% delle offerte (ma subendo una flessione di 9 punti rispetto al trimestre precedente). Al secondo posto, ma a meno quattro punti percentuali, si posiziona il Lazio che totalizza oltre il 19% delle offerte di lavoro. La Campania regge al terzo posto a quota 11,5% (in leggero aumento rispetto al secondo trimestre), seguita da Piemonte, Emilia Romagna, Toscana e Veneto sostanzialmente stabili con un ex-aequo a quota 6%. 

- (Ri)cercarsi agenti immobiliari e di commercio
Dopo il boom del turismo dei primi sei mesi 2017, il settore immobiliare e, più in generale le ricerche di agenti di commercio, tornano in primo piano, catalizzando oltre il 45% delle offerte di lavoro e oltre il 27% delle offerte. Anche questo dato riflette il ritmo stagionale che vede l'occupazione turistica crescere molto nei primi sei mesi dell'anno (quando cioè si prepara la stagione estiva) per poi registrare una battuta d'arresto. "Tuttavia", commenta Mauro Maltagliati, "questo boom immobiliare del terzo trimestre è abbastanza diverso rispetto a quello dell'anno scorso. Ed è in parte legato al turismo. Mi riferisco alla "Airbnb economy", ovvero al mondo degli affitti a breve termine. Un settore in forte crescita, destagionalizzato soprattutto in Italia, così ricca di città d'arte e di grandi eventi. Un settore di fatto gestito – oltre che dalle piattaforme on-line – dalle agenzie immobiliari sul territorio, in grado anche di seguire l'hospitality a 360° e in assenza dei proprietari degli appartamenti".  Seguono a oltre 30 punti percentuali di distanza, i servizi alla vendita e la ristorazione. 


Focus sul quarto trimestre 2017: bene, ma non benissimo.

L'aspetto più importante è l'inversione di tendenza. Dopo un anno, finalmente, anche limitandoci ai dati che rileviamo sulla piattaforma di CornerJob (che chiaramente hanno un valore indicativo), vediamo un'offerta d'impiego più movimentata e un numero di candidati sulla fascia d'età più popolosa (quella degli under 30) in leggera flessione. Ed è un dato significativo. Perché il mercato del lavoro si basa sulle aspettative e le aspettative si formano sulla percezione del presente. Quindi il fatto che gli indicatori economici siano passati al segno "+" è segnale di ottimismo cauto ma in crescita, nonostante gli imprenditori lamentino ancora l'assenza di interventi strutturali più decisi a livello sia fiscale, sia, più in generale, di politica economica. "Osservando i trend dei dati in nostro possesso", osserva Mauro Maltagliati, "per i prossimi mesi ci aspettiamo una crescita più decisa soprattutto nelle capitali economiche: Milano, Torino e Roma e nei distretti industriali del Nord-Est, che sembrano aver superato con maggior vigore il guado. Passando ai settori, posso prevedere una crescita delle assunzioni nell'HoReCa, nella distribuzione e nel turismo in generale. Ma terranno molto bene anche l'immobiliare e i servizi alla vendita".

"Detto questo", conclude Maltagliati, "l'ago del barometro si posiziona ancora sul "variabile". Per vari motivi. In primis, è vero che quantitativamente l'occupazione è aumentata, ma non si può dire lo stesso sotto il profilo qualitativo. I contratti a brevissimo termine (tre mesi) sono aumentati e destinati ad aumentare. Così come sono in aumento (e lo saranno, soprattutto per il settore del commercio) i contratti temporanei (meno di un mese). E infine, con l'autunno, risorge l'offerta del cosiddetto lavoro "low cost": il mercato degli stage. Che di per sé non è un fattore negativo, se non fosse per il permanere del significato che questo tipo di posizione ha assunto negli anni della crisi. Passando cioè da momento di "tirocinio" (e quindi lavoro in cambio di formazione) a reperimento di manodopera a costo quasi zero. Quindi il fatto che i numeri dell'occupazione siano in aumento, per il momento coincide solo in parte con l'aumento del numero di occupati. Io ritengo, anche sulla base delle altre realtà in cui CornerJob opera, come Francia e Spagna, che la vera ripresa non possa che passare attraverso la modernizzazione del concetto di lavoro. Parlo di smart working, di organizzazioni collaborative, di digitalizzazione del recruitment. E non ne parlo solo io: il dibattito in Italia è aperto da molti mesi. Spero pertanto (ma non sono molto ottimista) di sorprendermi, nell'ultimo trimestre dell'anno. Nel caso di un passaggio un po' più deciso di queste parole d'ordine dai tavoli dei convegni a quelli degli HR manager".

   
  
A PROPOSITO DI CORNERJOB
CornerJob è una piattaforma per dispositivi mobili dedicata alla ricerca di lavoro nata dall'intuito visionario di Mauro Maltagliati, Co-fondatore e CEO Italia della piattaforma, oggiattiva in Italia, Francia, Spagna e Messico. Tra i clienti in Italia vediamo nomi del calibro di Adecco, Randstad, Eataly, Geox, Amnesty International, Generali, Manpower e Angelini.  Con sede principale a Barcellona, CornerJob è stata fondata da Miguel Vicente, Gerard Olivé (già fondatori di Wallapop), David Rodriguez (CEO) e Mauro Maltagliati (Country Manager per l'Italia). E nel 2016 è entrata nella top ten delle app più scaricate su AppStore e al primo posto delle app nella sezione "economia" di AppStore e Google Play.


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