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venerdì 1 dicembre 2017

EDUCAZIONE: Napoli, l’impegno di Scholas contro il disagio giovanile


Il primo bilancio del progetto educativo della Fondazione Pontificia sul fronte della discriminazione sociale, della disoccupazione e del bullismo


NAPOLI, 1 DICEMBRE 2017 - Si è concluso oggi a Napoli con le proposte dei 400 studenti partecipanti il progetto Scholas.cittadinanza curato dalla fondazione Scholas Occurrentes, organizzazione internazionale di diritto pontificio eretta e creata da Papa Francesco il 13 agosto 2013. 
Scholas è presente in 190 paesi con una rete che comprende 446.133 scuole e reti educative di tutte le confessioni religiose, sia pubbliche sia private. Il suo obiettivo è promuovere la cultura dell'incontro per la pace attraverso l'educazione.
Scholas cittadinanza è il programma per la formazione degli studenti delle scuole superiori che risalta l'importanza della partecipazione e l'impegno civico favorendo un approccio costruttivo ai problemi quotidiani della comunità. 
Questo movimento studentesco mondiale ha preso il via in Argentina, quando Jorge Mario Bergoglio era Arcivescovo della Città di Buenos Aires.
Scholas.cittadinanza è sviluppato in varie città italiane in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

Oggi a Napoli, di fronte a una commissione di esperti impegnata in prima linea nell'assistenza giovanile, i ragazzi hanno individuato le cause principali e proposto le adeguate soluzioni legate alle tematiche contemporanee di cui sono fondamentali soggetti: la discriminazione sociale, il bullismo e la disoccupazione giovanile.

Il sondaggio interno effettuato da Scholas Cittadinanza ha evidenziato che tra le cause principali della discriminazione compaiono l'apparenza fisica con il 55,5%, seguita da identità sessuale 39,4% e nazionalità 19%. Profonda la considerazione su bullismo e cyberbullismo, il primo riguardante una serie di comportamenti aggressivi fisici e psicologici nei confronti dei soggetti che non sono in grado di difendersi e basato su tre presupposti: intenzionalità, persistenza nel tempo, asimmetria nella relazione. Il secondo, invece, è riconosciuto nel persistere di atteggiamenti messi in atto attraverso i social network, lì dove l'anonimato purtroppo giustifica la semplicità della violenza verbale.

Durante l'esperienza, i giovani hanno potuto prendere coscienza che
l'unica maniera di sradicare la discriminazione è lavorare all'interno dell'istituzione scolastica partendo da ognuno di essi. In proposito sono state formulate proposte riguardanti l'organizzazione di progetti scolastici e extrascolastici, l'introduzione di un'ora di educazione civica da integrare all'offerta formativa e l'istituzione di uno sportello d'ascolto obbligatorio per ogni istituto a partire dalla scuola secondaria di primo grado.
Non ultima, la considerazione relativa alla disoccupazione giovanile, che registra un tasso del 51,1% circa (in una fascia d'età compresa tra i 15 ai 24 anni) e interessa in particolar modo la regione Campania.
A questo riguardo, i ragazzi aderenti al progetto hanno analizzato scientificamente le cause risalendo in particolar modo a due fenomeni fondativi come la dispersione scolastica, legata profondamente al contesto sociale, culturale ed economico e gli interessi criminali scaturiti dalla mancanza di stimoli verso l'attività di ricerca e sviluppo delle attività lavorative. 
Dopo le proposte riguardanti le modifiche al programma scolastico in istituti superiori, nei centri di detenzione minorile e in quelli di accoglienza per gli immigrati insieme con le modifiche al sistema pensionistico, i giovani hanno portato la loro personale testimonianza tra cui spicca quella di Lia Pilato: Sono stata vittima di bullismo e sono orgogliosa di poterne parlare, è stato qualcosa rinchiuso dentro di me che questo progetto mi ha aiutato a tirar fuori. I ragazzi di Scholas non hanno mai accennato a una mia diversità, ascoltandomi con disponibilità e attenzione.

L'evento di Napoli ha rappresentato l'ennesima vincita sociale della Fondazione.
In proposito, il Presidente di Scholas Occurrentes José Maria del Corral ha dichiarato: Napoli è per ogni argentino e per il Santo Padre una città di estrema bellezza e alla quale ognuno di noi non può evitare di essere profondamente legato. Nel ringraziare tutti gli organizzatori, i promotori del progetto, i ragazzi aderenti, le istituzioni che ci hanno affiancati e le scuole che hanno sostenuto le attività proposte durante questa settimana, non posso che esortare questi giovani alla creazione di una rete attiva e collaborativa che li veda parte di un progetto unitario. Date libero sfogo alla vostra fantasia e create voi stessi le condizione per un lavoro. Ascoltate voi stessi, perché la soluzione è dentro voi
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mercoledì 18 ottobre 2017

Trovare lavoro. I risultati dell'Osservatorio CornerJob sul mercato del lavoro per il Q3 2017 e le previsioni per il Q4.

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I RISULTATI DELL'OSSERVATORIO CORNERJOB SUL MERCATO DEL LAVORO PER IL TERZO TRIMESTRE 2017 E LE PREVISIONI PER I TRE MESI CONCLUSIVI DELL'ANNO. QUALCHE SEGNALE DI RIPRESA MA TROPPO TIMIDO E LEGATO ALLA STAGIONE PER POTER PARLARE DI PUNTO DI SVOLTA.

Milano, 16 ottobre 2017 - CornerJob, l'app leader nel settore della ricerca del lavoro attraverso dispositivi mobili, ha pubblicato oggi i risultati dell'Osservatorio sul Mercato del Lavoro per il terzo trimestre 2017 e le previsioni per il quarto.

In lieve discesa la ricerca dell'occupazione fra i giovani (ma non fra i giovanissimi)
Secondo quanto rilevato da CornerJob la percentuale dei giovani alla ricerca del lavoro nella fascia 18-24 annirimane ancora alta (sopra il 55% e in aumento di quasi 15punti percentuali rispetto al secondo trimestre 2017). Maquesto dato non è così preoccupante. Per la maggior parte di essi (oltre l'80%) stiamo infatti parlando di ragazzi ancora alle prese con lo studio. Per i quali quindi il lavoro più che l'inizio di un percorso professionale è un "tampone" finanziario nel corso delle vacanze estive. Un timido segnale di ripresa appare invece dalle rilevazioni in fascia 25-30, dove i giovani alla ricerca di un impiego scendono dal 18% del trimestre precedente al 16%. Ma due punti percentuali, soprattutto nella stagione estiva, non bastano a giustificare l'ottimismo. Questa diminuzione deriva dal fatto che molti approfittano, in estate, dell'offerta di occupazioni stagionali, in mancanza di migliori opportunità, ma sono ben consci che a settembre ricomincia la caccia al tesoro. Il dato viene confermato anche dalla presenzafemminile al lavoro (di oltre 10% più alta rispetto agli uomini)Le donne, spesso, proprio in questa stagione di scuole chiuse, accettano occupazioni a breve termine o part time. In modo da equilibrare un work-life balance più complicato. Nella fascia over 30 invece la situazione è ancora preoccupante con una percentuale di chi cerca lavoro che supera il 30%. "È proprio questo segnale l'ago della bilancia" - commenta Mauro Maltagliati, Co Fondatore e CEO Italia di CornerJob"Perché si riferisce a quella fascia socioeconomica che ha la necessità di intraprendere un percorso professionale vero. Non stiamo più parlando degli stagisti o di giovani in "esplorazione", ma di persone ormai molto profilate spesso con almeno tre esperienze precedenti alle spalle e che ora vogliono qualcosa di più solido di un'occupazione con contratto trimestrale. Intendiamoci, la parola precarietà (in questi mesi diventata quasi una parola d'ordine), non fa più così paura. È qualcosa con cui ci stiamo confrontando da quasi un decennio ormai. II problema è la crescente instabilità a fronte di un'offerta che, da una parte chiede flessibilità, ma che strutturalmente si fa sempre più rigida"

La Lombardia e il Lazio si confermano alla guida del mercato del lavoro. Al terzo posto la Campania.
La Lombardia conferma il suo ruolo di regione-guida del mercato del lavoro catalizzando quasi il 23% delle offerte (ma subendo una flessione di 9 punti rispetto al trimestre precedente)Al secondo posto, ma a meno quattro punti percentuali, si posiziona il Lazio che totalizza oltre il 19delle offerte di lavoro. La Campania regge al terzo posto a quota 11,5% (in leggero aumento rispetto al secondo trimestre), seguita da Piemonte, Emilia Romagna, Toscana e Veneto sostanzialmente stabili con un ex-aequo a quota 6%. 

(Ri)cercarsi agenti immobiliari e di commercio
Dopo il boom del turismo dei primi sei mesi 2017, il settore immobiliare e, più in generale le ricerche di agenti di commercio, tornano in primo piano, catalizzando oltre il 45% delle offerte di lavoro e oltre il 27% delle offerte. Anche questo dato riflette il ritmo stagionale che vede l'occupazione turistica crescere molto nei primi sei mesi dell'anno (quando cioè si prepara la stagione estiva) per poi registrare una battuta d'arresto"Tuttavia", commenta Mauro Maltagliati, "questo boom immobiliare del terzo trimestre è abbastanza diverso rispetto a quello dell'anno scorso. Ed è in parte legato al turismo. Mi riferisco alla "Airbnb economy", ovvero al mondo degli affitti a breve termine. Un settore in forte crescita, destagionalizzato soprattutto in Italia, così ricca di città d'arte e di grandi eventi. Un settore di fatto gestito – oltre che dalle piattaforme on-line – dalle agenzie immobiliari sul territorio, in grado anche di seguire l'hospitality a 360° e in assenza dei proprietari degli appartamenti".  Seguono a oltre 30 punti percentuali di distanza, i servizi alla vendita e la ristorazione. 


Focus sul quarto trimestre 2017bene, ma non benissimo.

L'aspetto più importante è l'inversione di tendenza. Dopo un anno, finalmente, anche limitandoci ai dati che rileviamo sulla piattaforma di CornerJob (che chiaramente hanno un valore indicativo), vediamo un'offerta d'impiego più movimentata e un numero di candidati sulla fascia d'età più popolosa (quella degli under 30) in leggera flessione. Ed è un dato significativo. Perché il mercato del lavoro si basa sulle aspettative e le aspettative si formano sulla percezione del presente. Quindi il fatto che gli indicatori economici siano passati al segno "+" è segnale di ottimismo cauto ma in crescita, nonostante gli imprenditori lamentino ancora l'assenza di interventi strutturali più decisi a livello sia fiscale, sia, più in generale, di politica economica. "Osservando i trend dei dati in nostro possesso", osserva Mauro Maltagliati, "per i prossimi mesi ci aspettiamo una crescita più decisa soprattutto nelle capitali economiche: Milano, Torino e Roma e nei distretti industriali del Nord-Est, che sembrano aver superato con maggior vigore il guado. Passando ai settori, posso prevedere una crescita delle assunzioni nell'HoReCa, nella distribuzione e nel turismo in generale. Ma terranno molto bene anche l'immobiliare e i servizi alla vendita".

"Detto questo"conclude Maltagliati, "l'ago del barometro si posiziona ancora sul "variabile". Per vari motivi. In primis, è vero che quantitativamente l'occupazione è aumentata, ma non si può dire lo stesso sotto il profilo qualitativo. I contratti a brevissimo termine (tre mesi) sono aumentati e destinati ad aumentare. Così come sono in aumento (e lo saranno, soprattutto per il settore del commercio) i contratti temporanei (meno di un mese). E infine, con l'autunno, risorge l'offerta del cosiddetto lavoro "low cost": il mercato degli stage. Che di per sé non è un fattore negativo, se non fosse per il permanere del significato che questo tipo di posizione ha assunto negli anni della crisi. Passando cioè da momento di "tirocinio" (e quindi lavoro in cambio di formazione) a reperimento di manodopera a costo quasi zero. Quindi il fatto che i numeri dell'occupazione siano in aumento, per il momento coincide solo in parte con l'aumento del numero di occupati. Io ritengoanche sulla base delle altre realtà in cui CornerJob opera, come Francia e Spagna, che la vera ripresa non possa che passare attraverso la modernizzazione del concetto di lavoro. Parlo di smart working, di organizzazioni collaborative, di digitalizzazione del recruitment. E non ne parlo solo io: il dibattito in Italia è aperto da molti mesi. Spero pertanto (ma non sono molto ottimista) di sorprendermi, nell'ultimo trimestre dell'anno. Nel caso di un passaggio un po' più deciso di queste parole d'ordine dai tavoli dei convegni a quelli degli HR manager".

   
  
A PROPOSITO DI CORNERJOB
CornerJob è una piattaforma per dispositivi mobili dedicata alla ricerca di lavoro nata dall'intuito visionario di Mauro Maltagliati, Co-fondatore e CEO Italia della piattaforma, oggiattiva in Italia, Francia, Spagna e Messico. Tra i clienti in Italia vediamo nomi del calibro di Adecco, RandstadEataly, Geox, Amnesty International, Generali, Manpower e Angelini.  Con sede principale a Barcellona, CornerJob è stata fondata da Miguel Vicente, Gerard Olivé (già fondatori di Wallapop), David Rodriguez (CEO) e Mauro Maltagliati (Country Manager per l'Italia). E nel 2016 è entrata nella top ten delle app più scaricate su AppStore e al primo posto delle app nella sezione "economia" di AppStore e Google Play.


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lunedì 2 ottobre 2017

Lavoro. Occupazione giovanile in crescita: le imprese tornano ad assumere

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Il tasso di disoccupazione giovanile scende al 35,1%


Milano, 2 ottobre 2017 – Buone notizie per il mondo del lavoro giovanile: secondo i dati Istat, nell'agosto 2017 il tasso di disoccupazione dei ragazzi sotto i 25 anni è sceso al 35,1%, 0,2 punti percentuali in meno rispetto al mese precedente e 2,2 punti in meno rispetto al 2016.

Dati confortanti, che vanno ad aggiungersi al quadro già positivo del secondo trimestre di quest'anno, dove il tasso di disoccupazione generale è sceso all'11,2%.

Sempre secondo l'Istat questa diminuzione coinvolge soprattutto gli individui con meno di 50 anni, un trend che sembra essere confermato da numerose aziende.

Ne è un esempio il gruppo Soft Strategy (di cui fa parte InnovatesApp - startup con focus sulle applicazioni SAP, in particolare SAP HANA - e Soft Strategy - specializzata nel settore del management consulting e dei servizi Digital) che da gennaio 2017 ha assunto nelle due realtà oltre 40 dipendenti e contrattualizzati 12 stagisti.

Il 77% dei nuovi assunti ha meno di 30 anni e solo il 17% più di 40.

"Puntare sui giovani significa credere nella meritocrazia e dare una nuova spinta al lavoro. - spiega Antonio Marchese, vicepresidente dell'azienda – "I ragazzi che assumiamo dimostrano di essere creativi, seri e curiosi, qualità che per le aziende rappresentano un valore aggiunto. È anche grazie a loro che Soft Strategy in un anno è stata capace di raddoppiare il proprio fatturato."

Il gruppo Soft Strategy conta ad oggi oltre 240 dipendenti e 6 sedi in Italia (Roma, Bologna, Genova, Milano, Firenze e Matera) e una sede a Rio de Janeiro.

Azienda 100% italiana, Soft Strategy è leader di settore nel management consulting, specializzata nella fornitura di servizi professionali di consulenza alle imprese di medie e grandi dimensioni nei mercati di Telecomunicazioni, Energia, Trasporti e Pubblica Amministrazione.

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