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sabato 2 dicembre 2017

Le aziende del tessile puntano sulla formazione: lo dimostrano i dati di Fondimpresa

Sono più di 4.300 (dati 2016) le aziende con più di 165.000 lavoratori a puntare sulla formazione. I dati sono stati presentati ieri nell'Assemblea dei Giovani Imprenditori di Sistema Moda Italia.

Sono più di 4.300 le aziende (dati 2016), con più di 165.000 lavoratori, del settore tessile che hanno scelto di puntare sulla formazione continua per la propria crescita aziendale. 


Lo dimostrano i dati che sono stati presentati ieri da Fondimpresa, sulla base dei loro iscritti, ieri a Milano nella sede di Borsa Italiana in occasione dell'Assemblea dei Giovani Imprenditori di Sistema Moda Italia di Confindustria.

Secondo i dati dell'Osservatorio di Fondimpresa negli ultimi 3 anni di attività, la partecipazione ad attività formative di lavoratori di aziende del settore tessile aderenti a Fondimpresa ha superato quota 62mila, in oltre 4 mila aziende, con oltre più di 26 milioni di euro di finanziamenti, realizzando oltre 1 milione di ore di formazione.

Gli interventi formativi si sono concentrati principalmente su: tecniche di produzione, lingue, informatica, gestione aziendale, amministrazione e marketing vendite. Un dato interessante è quello relativo alla crescente attenzione alle tematiche formative legate a sostenibilità e impatto ambientale.
Costituito nel 2003 da Confindustria, Cgil Cisl e Uil, conta oggi oltre 182 mila aziende aderenti (per il 98,5% PMI), con 4,4 milioni di lavoratori (per il 58% occupati in PMI).


Dal 2007 ha finanziato con 2,8 miliardi di euro la formazione in decine di migliaia di imprese, per il 90% PMI. Sono stati realizzati oltre 110.000 piani formativi, che hanno coinvolto oltre più di 2,9 milioni di lavoratori, alcuni anche più volte, per un totale che sfiora 5 milioni di partecipazioni.
Circa la metà di questi finanziamenti è stato dedicato (su input del Fondo o su scelta diretta delle imprese) a corsi per la competitività e l'innovazione.

"L'innovazione, in tutte le sue forme,- dichiara il presidente di Fondimpresa Bruno Scuotto  - offre la grande possibilità di recuperare produttività e competitività, e di valorizzare ulteriormente le nostre eccellenze. Gli incentivi del Piano Calenda costituiscono un fattore importante ma altrettanto importante è l'investimento sul capitale umano. 
Su questo aspetto In questo Fondimpresa ha anticipato i tempi, lanciando fin dal 2011 bandi di finanziamento specifici per la formazione sull'innovazione, (ma con grande attenzione anche ai) e concentrandosi sui temi dell'internazionalizzazione, parte integrante dei nostri bandi sulla competitività. La metà dei nostri finanziamenti (2,8 miliardi dal 2007) viene spesa in corsi per rendere imprese e competenze più innovative e competitive.
Le uniche risorse disponibili, però, quelle dello 0,30, vengono annualmente decurtate di 120 milioni, diminuendo, di fatto, l'opportunità per imprese e lavoratori di crescere e modernizzarsi con la formazione mirata.
Le aziende del settore tessile, emblema fiore all'occhiello del made in Italy e sinonimo di eccellenza nel mondo, sono fortemente coinvolte nella  crescente necessità di rinnovamento. Fino a pochi anni fa, quanto era inerente con le nuove tecnologie in particolare, e con l'innovazione in generale, riguardava solo alcuni settori, mentre oggi interessa anche la piccola e piccolissima impresa o il produttore artigianale. 
Il capo fatto interamente a mano verrà venduto più facilmente dall'altra parte del mondo se veicolato da marketing mirato, se supportato da una piattaforma informatica in grado di farlo acquistare on line o di delineare a distanza modifiche su misura, se reso più economico da processi produttivi e organizzativi in grado di ottimizzare risorse."

"Come associazione -  dichiara il Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Sistema Moda Italia Alessandra Guffanti -  dobbiamo rivolgerci alle giovani generazioni e mostrare loro le opportunità occupazionali e di crescita professionale offerte dall'industria del tessile. È un tema strategico per le nostre imprese e per i nostri distretti. Ogni imprenditore poi deve potenziare la formazione permanente propria e dei propri collaboratori per affrontare le sfide sempre nuove e più complesse dei mercati.
Education e sinergia tra tutti gli attori che operano nel settore della moda rappresentano la priorità per il futuro del Made in Italy e l'alternanza scuola lavoro rappresenta un'occasione nuova e di dialogo tra imprese e territori.
La formazione nel tessile è l'elemento fondante del Made in Italy. Ci attende una sfida importante. Secondo l'ufficio studi gli studi di Unioncamere entro il 2021 il settore avrà un fabbisogno previsto di lavoratori di più di 47 mila persone, quasi il 10 per cento degli addetti del settore. Le nostre aziende avranno bisogno di più di 3 mila e duecento laureati e di più di 16 mila diplomati e in quest'ottica è fondamentale che imprese e mondo della formazione dialoghino di più e creino offerte formative adeguate ai fabbisogni reali del mercato.
Lo strumento dei Fondi, con casi virtuosi come Fondimpresa, ha finalmente avvicinato la formazione alle imprese. È vero che ancora tanti imprenditori devono capire che la formazione è un investimento indispensabile, ma molti, negli ultimi anni, hanno destinato grandi risorse a questo aspetto  formazione perché avevano finalmente la possibilità di farla in modo davvero utile, legato allo sviluppo e funzionale ai ritmi organizzativi aziendali."



domenica 26 novembre 2017

E-learning, networking e imprenditorialità: Eye Erasus + in Europa: dalla Toscana progetto internazionale per giovani imprenditori

EYEE ERASMUS +
Dalla Toscana un progetto europeo per l'innovazione nell'educazione all'imprenditorialità e all'etica d'impresa


EYEE - Ethics and Young Entrepreneurs in Europe aspira a portare in Europa l'esperienza locale del programma di formazione al fare impresa etica EYE, attivo dal 2012 nella Città di Prato e poi esteso nella Città Metropolitana di Firenze, per sviluppare un'innovativa rete di opportunità a livello europeo per l'educazione all'imprenditorialità e all'etica di impresa per i più giovani, a partire dalle scuole superiori di secondo grado.

Il progetto EYEE ha come componente fondamentale la realizzazione di una piattaforma digitale di e-learning e di networking europeo per promuovere le idee di impresa dei giovani e la creazione di nuove startup a partire dalla scuola.

Germania, Francia, Polonia, Romania, Belgio, Austria e Regno Unito sperimenteranno il programma di formazione toscano EYE di educazione all'imprenditorialità e all'etica di impresa nelle loro scuole, con un primo target group di 135 giovani, coinvolgendo imprese e istituzioni di riferimento nel loro territorio.

Il progetto prenderà il via da una riflessione tra tutti i partner europei su cosa significa, oggi ma soprattutto domani, fare l'imprenditore in Europa e perché l'etica è componente fondamentale dell'essere imprenditore.

Importanti momenti del progetto saranno lo sviluppo di una metodologia per il mentoring con i giovani che si interessano al fare impresa e una mobilità per i migliori studenti e giovani europei a Vienna con incontri con imprenditori nella loro vita quotidiana lavorativa e visite aziendali.

Il progetto si è aggiudicato il bando europeo Erasmus + (Azione chiave 2 - Partenariati strategici per l'innovazione), è partito a Firenze con due giorni di kick-off meeting al MIP - Murate Idea Park e durerà fino a settembre 2019 con il meeting finale a Prato.

EYEE prevede la partecipazione di giovani, studenti delle scuole superiori e post-diploma, insegnanti e formatori, professionisti, imprenditori e autorità locali per pensare e supportare con azioni concrete l'educazione all'imprenditorialità e all'etica di impresa nelle scuole.

Firenze, Prato, Scandicci, Londra, Wangen, Bordeaux, Brussels, Poznan e Vienna le città coinvolte nella sperimentazione su educazione all'imprenditorialità, etica e competenze digitali.

Il progetto, di cui è capofila l'Associazione Toscana Ricerca e Studio ARTES, vedrà coinvolti The IARS International Institute (Inghilterra), BSW Wangen (Germania), Istituto Tecnico per il Settore Economico "Paolo Dagomari" (Italia), Cap Ulysse (Francia), MAC-Team (Belgio), Amadeus Association (Austria) e Fundacja Jeden (Polonia), eLearning & Software Srl (Romania).

Come partner associati, che saranno protagonisti di varie attività del progetto, in Italia ci sono il Comune di Prato, Comune di Firenze, Comune di Scandicci, Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Toscana Nord, Confindustria Firenze, MITA-Made in Italy Tuscany Academy, Scuola di Scienze Aziendali e Tecnologie Industriali di Firenze, MIP- Murate Idea Park, Istituto "Russell Newton" di Scandicci e le scuole pratesi Istituto Professionale Statale "Francesco Datini", Istituto Statale di Istruzione Superiore "A.Gramsci-J.M. Keynes" e Istituto d'Istruzione Superiore "Carlo Livi". Importante è inoltre il coinvolgimento dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana.

"Esportare in Europa un modello di formazione all'imprenditoria giovanile incentrato sull'importanza dei valori etici per l'impresa – commenta il presidente di Artes Massimo Maria Marianeschi – è per noi un motivo di grande soddisfazione. La vittoria nel bando "Erasmus +" del progetto Ethics and Young Enterpreneur Europe (EYEE) è un riconoscimento dell'eccellenza del progetto EYE che in 6 anni ha formato circa 700 studenti toscani, alcuni dei quali sono diventati poi realmente imprenditori. Un grazie di cuore alle istituzioni, alle scuole, agli imprenditori, ai professionisti e ai tanti privati che hanno supportato e incoraggiato ARTES in questi anni".

"A Prato – aggiunge il sindaco Matteo Biffoni - i ragazzi hanno la fortuna di respirare sin da giovanissimi la vivacità e la creatività delle nostre aziende. Il progetto Eyee offre loro un percorso preziosissimo che coniuga competenze, educazione all'imprenditorialità e all'etica del lavoro e, con questa nuova opportunità, possono confrontarsi con esperienze internazionali e arricchire il proprio bagaglio personale, oltre al proprio curriculum, con attività all'estero. Un percorso che darà loro gli strumenti per accrescere competenze e renderle persone in grado di affrontare nel migliore dei modi le sfide del lavoro e dell'imprenditoria con occhi aperti sul mondo. Un'occasione straordinaria per dare gambe alle proprie idee e costruire con solidità il proprio futuro".

"Il progetto Eye International – sottolinea Roberto Curtolo, dirigente responsabile alternanza scuola-lavoro dell'ufficio scolastico regionale toscano - rappresenta una best practice nel panorama toscano e nazionale. Un'occasione offerta ai nostri giovani di sviluppare competenze fondamentali per il loro futuro in un contesto internazionale".

"Nell'Unione Europea – conclude Luca Taddei, project manager di Eyee Erasmus + - solo 11 sistemi scolastici, di cui la maggior parte in Nord Europa, su 28 hanno una specifica strategia sull'educazione all'imprenditorialità, sebbene l'imprenditorialità, secondo la strategia Europa 2020 della Commissione Europea, sia considerata una chiave per creare lavoro senza aumentare il debito, sviluppare competenze, formali e informali, fondamentali per il mondo del lavoro e dare ai giovani, vista l'alta disoccupazione giovanile che in alcuni paesi europei tocca il 40% , un'opportunità per partecipare come cittadini attivi all'economia e alla società europea. EYEE vuole essere un'azione concreta, che nasce dai tanti territori produttivi dell'Europa, per sostenere le idee dei giovani e la loro creatività e immaginazione che saranno trasformate, ne sono convinto, nelle imprese europee di domani".  

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