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domenica 21 gennaio 2018

TESISQUARE inaugura i nuovi spazi del TESISQUARE LAB

A Roreto di Cherasco presso la sede del quartier generale, l'IT company italiana inaugura i nuovi uffici di innovazione e ricerca TESISQUARE® LAB 

Milano, 21.01.2018. È stato inaugurato di recente, in concomitanza con la tradizionale Convention aziendale di fine anno, il TESISQUARE® LAB, uno spazio di innovazione e ricerca al servizio di un'azienda in costante crescita in Italia e all'estero, nel segno della strategia di sviluppo tecnologico e di interazione delle risorse umane, che hanno superato le 300 unità. La struttura occupa un'area dedicataadiacente all'edificio principale della sede storica di Roreto di Cherasco (CN), che ospita gli uffici del quartier generale.

La società amplia così la sua sede centrale con nuovi spazi funzionali che rispondono alle esigenze di un'azienda che traduce innovazione e collaborazione nella progettazione di aree lavoro nell'ottica di favorire lo scambio di esperienze e l'interazione tra i dipendenti e i collaboratori.

TESISQUARE® LAB è stato concepito per garantire una grande flessibilità d'uso degli spazi interniGli spazi di lavoro prevedono 25 postazioni individuali, che diventeranno 50 entro fine maggio 2018, oltre a spazi comuni e aree dedicate per riunioni e meeting aziendali. La modularità della struttura consente inoltre espansioni future fino a 100 postazioni.

"TESISQUARE® LAB è stato realizzato in tempi recordIn soli 30 giorni di progettazione, 30 giorni di allestimento cantiere e predisposizione del terreno e 30 giorni di costruzione dall'ottenimento dell'autorizzazione,siamo riusciti a edificare la struttura, grazie al lavoro di un'abile squadra di ingegneri e progettisti e delle loro maestranze. Questo nuovo spazio rappresenta il primo passo per la creazione di un polo tecnologico di innovazione e ricerca al servizio delle imprese- ha commentato Giuseppe Pacotto, CEO & Founder di TESISQUARE® di fronte a una vasta platea di ospiti intervenuti in occasione dell'inaugurazione. 

In particolare sono stati ringraziati lo Studio Geom. Porello Adriana per il progetto generale, lo Studio Ing. Brondello per il progetto strutturale,  SPC-Studio Ing. Grosso per il progetto dell'impianto termico, lo Studio Ferrero Vittorio per il progetto dell'impianto elettrico, l'impresa Lenta per il cantiere generale, l'impresa FREA & FREA per la carpenteria e i serramenti, la ditta GRANCLIMA per l'impianto termicola ditta Ferrero Paolo per la realizzazione impianto elettrico e la ditta Capello per i pavimenti sopraelevati della struttura.


TESISQUARE® - Where IT happens è la piazza delle soluzioni software collaborative nella quale persone, tecnologie e processi vengono interconnessi. L'azienda è protagonista da oltre 20 anni nel mondo dell'Information Technology, con una presenza estesa a livello internazionale, un fatturato superiore a 25 milioni di euro ed oltre 5.000 clienti. Le soluzioni TESISQUARE® gestiscono ogni anno circa 139 milioni di transazioni e sono utilizzate in oltre 80 paesi da un network di 25.000 aziende; consentono di digitalizzare i processi lungo la supply chain estesa, dal produttore al consumatore finale, generando valore attraverso una piattaforma integrata di Sourcing and Procurement, Supply Chain Execution, Transportation Management, Retail and e-Commerce. TESISQUARE® abilita inoltre la collaborazione e la visibilità in tempo reale grazie a capabilities trasversali in ambito Governance, Risk and Compliance, Digital Transformation, E2E Control Tower e Supply Chain Finance: veri e propri acceleratori che permettono alle aziende di evolvere più rapidamente nel loro percorso di innovazione. La leadership in ambito supply chain execution e visibility è stata riconosciuta anche dalla principale società a livello mondiale di ricerca e analisi in ambito IT.               


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martedì 16 gennaio 2018

Willis Towers Watson: Dopo un 2017 positivo, nel 2018 è previsto un ulteriore miglioramento delle retribuzioni italiane

Dopo un 2017 positivo, nel 2018 è previsto un ulteriore miglioramento delle retribuzioni italiane

Lo scorso anno, a livello complessivo, è cresciuto il potere di acquisto dei lavoratori italiani grazie ad una crescita delle retribuzioni del 2,5% e a un'inflazione pari all'1,2%. 

Nel 2018 previsto un ulteriore aumento del 2,7%. 

La differenza di genere è ininfluente al momento dell'ingresso in azienda, ma arriva a toccare il 10% per le figure dirigenziali. 

Milano 16 gennaio 2018 – Il 2018 sarà un anno favorevole per le retribuzioni dei lavoratori italiani con una crescita a tutti i livelli. È quanto emerge dall'Osservatorio Annuale di Willis Towers Watson sulle retribuzioni, giunto quest'anno alla 21° edizione.
Ad un 2017 positivo in cui il potere d'acquisto è cresciuto dell'1,3% grazie ad una crescita delle retribuzioni del 2,5% e ad un'inflazione pari all'1,2%, seguirà un 2018 ancora più positivo: la crescita dovrebbe infatti attestarsi intorno al 2,7% per dirigenti, quadri ed impiegati e al 2,6% per gli operai. A livello settoriale, quello dei media dovrebbe registrare il tasso di crescita più alto, sfiorando il 3% (2,9%), mentre i servizi finanziari lasciano prevedere un tasso di crescita più contenuto, pari al 2,3% (ma a fronte di un 2,8% nel 2017).
Una crescita reale allineata a Francia, Germania e Olanda e superiore a Spagna e Regno Unito.
Edoardo Cesarini, Managing Director di Willis Towers Watson, commenta: "Per il 2018 prevediamo un aumento delle retribuzioni in termini reali a tutti i livelli, in particolar modo per dirigenti e quadri. Un trend che conferma un'effettiva ripresa dell'economia del Paese,e,  se confermato, porterà un effettivo miglioramento del potere contrattuale".
La retribuzione media dei Direttori quest'anno si attesta a quota 138mila euro lordi di RAL (retribuzione annua lorda) con il settore financial services che spicca rispetto a tutti gli altri arrivando a 150mila euro. Il che sorprende, considerato che tutte le banche italiane o quasi sono alle prese con una pesante cura dimagrante sul fronte dei costi, che coinvolge in primo luogo gli organici, con una serie di prepensionamenti e la revisione del contratto collettivo di settore al ribasso rispetto al passato. 
Seguono da vicino i top manager del settore farmaceutico, con una media di 149mila euro e quelli dei media con 139mila, mentre gli altri sono sotto la media, con i direttori delle aziende che si occupano di energy che mediamente portano a casa 135mila euro, quelli del retail che si fermano a 125mila euro, con l'hi-tech in coda a 120mila.
Continuando Rodolfo Monni, Responsabile delle Indagini Retributive, precisa che: "I direttori del settore finanziario beneficiano di una struttura retributiva, che negli ultimi anni può aver subito dei limiti per quel che concerne la componente fissa, ma hanno una componente variabile legata ai risultati che può pesare di un'ulteriore 50%, con la conseguenza che i top manager di banche e assicurazioni guadagnano il 20% in più rispetto alla media del mercato".
In coda ci sono i direttori del comparto retail che in media nel 2017 hanno incassato 125mila euro, il 25% in meno della media degli omologhi. Un risultato che trova spiegazione nei margini ristretti che caratterizzano da sempre il settore e che si riflettono di conseguenza sui livelli retributivi.
Altre evidenze dell'indagine
Differenze di genere
Confrontando i livelli della retribuzione base annua di uomini e donne, si nota come il differenziale medio si attesti intorno al 5%, dall'analisi dei dati emergono ulteriori considerazioni:
·      le differenze sono quasi nulle al momento dell'ingresso in azienda per il personale neo-laureato;
·      crescono al 5-6% per la fascia dei professional (generalmente impiegati direttivi e quadri) e dei manager di prima fascia;
·      arrivano al 10% per i ruoli più importati dell'organigramma aziendale: nelle aziende l'85% dei ruoli di top management sono coperti da uomini e solo il 15% da donne.

Dinamica di mercato 2015-2017
Una verifica delle differenze retributive rispetto al 2015 su un campione costante di aziende (circa 400) mostra come il reale movimento di mercato - che tiene quindi in considerazione anche il turnover e le riorganizzazioni delle aziende -
mostra come la dinamica retributiva in Italia sia ancora piuttosto lenta:
·      le retribuzioni d'ingresso sono ferme da diversi anni e non "premiano" l'investimento in istruzione;
·      la differenza tra la retribuzione offerta ad un neo-diplomato rispetto ad un neo-laureato è pari al 35% (rispetto al 50% di Francia e Germania);
·      la formazione post universitaria vale solo 2000 euro (differenza tra neo-laureato con master e neo-laureato);
·      per professional e middle manager le retribuzioni (sia quella fissa sia quella totale) sono cresciute tra l'1 ed il 2%;
·      per il senior management queste percentuali oscillano tra il 5 ed il 6%.

Competenze critiche in ambito Information Technology
Da una ricerca compiuta da Willis Towers Watson a livello mondiale risulta comunque che i budget per chi possiede competenze critiche - come quelle che riguardano i processi di digitalizzazione e le tematiche di cyber risk - sono diversi rispetto a quelli destinati al resto della popolazione aziendale; in aggiunta ad altri strumenti di attraction e retention (quali percorsi ad hoc di formazione e sviluppo e lavoro flessibile), circa il 40% delle aziende prevede livelli retributivi mediamente più alti del 20-25% per quelle che considera le competenze critiche in ambito IT.

L'Osservatorio Willis Towers Watson
Il database di Willis Towers Watson Italia è composto da circa 150.000 dati e 500 aziende; l'età media dei dipendenti è poco superiore a 44 anni e circa il 60% è composto da uomini (con una larga prevalenza nella fascia 35-54 anni). Solo il 5% del campione ha meno di 30 anni.


WILLIS TOWERS WATSON
Willis Towers Watson (NASDAQ: WLTW) è una società leader a livello globale nella consulenza, nel brokeraggio e nell'offerta di soluzioni alle imprese e alle istituzioni  di tutto il mondo, al fine di trasformare i loro rischi in opportunità di crescita. Nata nel 1828, Willis Towers Watson oggi conta 40.000 dipendenti in oltre 140 paesi. "Progettiamo e forniamo soluzioni che permettano di gestire il rischio, ottimizzare i benefici, coltivare talenti ed utilizzare capitale esistente per proteggere e rafforzare imprese e istituzioni e individui. La nostra prospettiva ci permette di individuare le interconnessioni tra talenti, risorse e idee – per guidare dinamicamente la business performance. Insieme, liberiamo il potenziale." 


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TERNA e LUISS: al via la partnership che garantirà i più elevati standard di formazione per i giovani talenti nel mondo dell’energia

Competenze, innovazione e sostenibilità al servizio delle nuove generazioni

Roma, 16 gennaio 2018 – Valorizzare la crescita dei migliori talenti ad alto potenziale attraverso il reclutamento e lo sviluppo del capitale umano. Con questo obiettivo ha preso il via il progetto formativo di Terna, la società che gestisce la rete elettrica di trasmissione italiana e tra i principali operatori di rete al mondo e LUISS, l'Università intitolata a Guido Carli, ai primi posti tra gli atenei non statali nelle classifiche nazionali. 

La collaborazione testimonia la volontà di creare un percorso virtuoso per unire imprese e mondo accademico, in grado di favorire lo sviluppo delle professionalità oggi più adeguate ad affrontare il mercato del lavoro e a contribuire alla crescita necessaria del Paese. 

La partnership è stata presentata oggi nella sede LUISS di Villa Blanc. Intervenuti tra gli altri: l'Amministratore Delegato di Terna Luigi Ferraris, il Rettore dell'Ateneo Paola Severino, il Direttore Generale LUISS Giovanni Lo Storto e il Prorettore Vicario LUISS Andrea Prencipe.

Due le importanti iniziative promosse da Terna insieme a LUISS: il Future Project Leaders, rivolto ai giovani talenti già presenti in azienda e l'International Training Program, destinato a studenti di Ingegneria e/o Economia provenienti da università internazionali.

Con il primo progetto verranno individuati e indirizzati verso specifici programmi di formazione giovani brillanti, già presenti in Terna e futuri "Project CEO". La LUISS - attraverso la Business School - progetterà con Terna un percorso manageriale sfidante con l'obiettivo di offrire ai futuri Project CEO l'opportunità di conseguire le certificazioni riconosciute a livello mondiale (PMP®-PMI).

Il secondo, l'International Training Program, invece, permetterà a Terna di scegliere ogni anno alcuni fra i migliori studenti di Ingegneria e Economia provenienti da Paesi extra-europei, in particolare dal Sud America (dove Terna sta realizzando importanti infrastrutture elettriche), per offrire un programma di alto livello che consentirà ai giovani allievi di rafforzare le potenzialità di leadership e di acquisire le nuove competenze richieste dal mercato dell'energia. Anche in questo caso la LUISS fornirà a Terna, il supporto formativo importante nella selezione dei talenti locali e offrirà loro un'efficace metodologia di apprendimento. Terminata questa prima fase, i neolaureati avranno l'opportunità di essere inseriti in azienda e di condividere le loro conoscenze sia arricchendo la capacità di Terna di operare in un contesto internazionale, sia contribuendo alla crescita sostenibile dei Paesi di provenienza.

L'Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna Luigi Ferraris: "La collaborazione con LUISS nasce dalla consapevolezza che investire sulla formazione e l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di generazione di valore per l'intero sistema paese. I programmi che verranno avviati non solo favoriranno lo sviluppo d'impresa e la diffusione della cultura dell'innovazione, ma contribuiranno anche alla creazione di future professionalità di eccellenza nel settore dell'energia".

Il Rettore dell'Università Paola Severino: "Formare talenti nel mondo, attraverso programmi internazionali che favoriscano la crescita e lo sviluppo di una futura generazione di professionisti capaci di interpretare e affrontare con successo e lungimiranza le sfide dell'economia globale, è uno degli obiettivi che il nostro Ateneo persegue da sempre. Con Terna, il tema del reclutamento e dello sviluppo del capitale umano si concretizzerà in modo ancora più fattivo, con programmi didattici all'avanguardia ed un'attenzione molto forte alla sostenibilità"

Il Direttore della LUISS Giovanni Lo Storto: "Questa partnership rappresenta un sostegno concreto ai giovani talenti che debbono dotarsi di competenze larghe e di una nuova cassetta degli attrezzi, per costruirsi il lavoro che verrà. Con Terna abbiamo investito non solo nella formazione dei manager del futuro, ma anche nei percorsi dedicati ai Millennials. All'interno del nuovo Milano LUISS Hub for makers and students, infatti, nei prossimi mesi oltre 1.000 studenti di 27 licei del territorio, vivranno l'esperienza di Alternanza-Scuola Lavoro, con un approccio integrato e innovativo".




lunedì 15 gennaio 2018

Dress for Success. Apre a Roma l'unica no profit che regala vestiti per il colloquio di lavoro

Vestiti per il successo: ecco come aiutare le donne a trovare lavoro.

Apre a Roma la prima boutique italiana di Dress for Success.


Si terrà il 23 gennaio, a Roma, presso il Mercato Centrale, in via Giolitti 36, l'evento di lancio di Dress for success Rome, la prima filiale italiana dell'associazione no profit americana che aiuta le donne svantaggiate e donne che ricevono la disoccupazione da più di quattro mesi a trovare lavoro. 

Durante la serata, a partire dalle 18.30, saranno illustrate le attività promosse dall'organizzazione e come i privati, le aziende, le associazioni, i centri d'impiego, le scuole e le università possono collaborare con essa.

L'organizzazione, creata nel 1996 dalla studentessa americana Nancy Lublin, dona alle donne in cerca di un'occupazione gli abiti giusti per il colloquio e per la prima settimana di lavoro. 

I capi, nuovi o comunque in buono stato, sono messi a disposizione, gratuitamente, dai privati o dalle aziende di moda che intendono sponsorizzare il progetto (la prima boutique romana ha aperto i battenti in via del Casaletto 400).

Dress for Success Rome, in collaborazione con il movimento di volontariato italiano della regione Lazio (MoVi), offre anche programmi di mentoring, seminari per la crescita professionale e supporto nella ricerca dell'impiego.

La formula di Dress for success, nata in origine per favorire l'emancipazione delle donne svantaggiate del Bronx, ha conquistato negli anni le più svariate realtà: conta più di 152 sedi in 30 paesi, ha aiutato oltre 55 mila donne in tutto il mondo e oggi arriva anche in Italia.

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sabato 6 gennaio 2018

Architettura sacra. Progettare gli edifici di culto nella città contemporanea | corso alta formazione alla Pontificia Napoli, sez. San Luigi | dal 12 gennaio

PONTIFICIA FACOLTÀ TEOLOGICA DELL'ITALIA MERIDIONALE

Sezione 'San Luigi' - NAPOLI

Scuola di Alta Formazione di Arte e Teologia

È PATROCINATO DAL SERVIZIO PER L'EDILIZIA DI CULTO DELLA CEI

Proposte per una nuova architettura sacra: dal 12 gennaio lezioni per 'Progettare gli edifici di culto nella città contemporanea'. 

Il corso di alta formazione della Pontificia Facoltà Teologica di Napoli ha ottenuto 20 crediti dal Consiglio Nazionale degli Architetti. 


Mettere a fuoco il rapporto tra l'edificio di culto e il suo contesto ecclesiale, urbanistico, sociale, antropologico è l'obiettivo del corso di alta formazione che avrà inizio venerdì 12 gennaio a Napoli, alla Pontificia Facoltà Teologica di Napoli, sezione San Luigi, viale Sant'Ignazio di Loyola 51.

L'inaugurazione dell'anno accademico di "Proposte per una nuova architettura sacra" è affidata, a partire dalle ore 15:00, ai direttori del corso: prof. Valerio Pennasso, direttore dell'Ufficio nazionale Beni Culturali Ecclesiastici e l'Edilizia di culto della CEI (Conferenza Epicopale Italiana) e prof. Giorgio Agnisola, condirettore della Scuola di Alta Formazione di Arte e Teologia della Pontificia di Napoli, sezione San Luigi, di cui è decano prof. Pino Di Luccio sj. 

Interverranno poi i professori Marcello Brunini e Dario Vitali su "Chiesa e Territorio: Aspetti ecclesiologici, urbanistici, Socio-antropologici", dopo la presentazione del referente del Consiglio Nazionale Architetti, arch. Mario De Luca.
Essendo un corso inedito, rivolto in particolare agli architetti interessati a percorsi di progettazione per gli edifici di culto nella città contemporanea, ha ottenuto il riconoscimento del CNAPPC (Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori) per l'acquisizione di 20 crediti professionali.

Per l'anno accademico 2017/2018 il corso – coordinato dall'arch. Gaetano Ruocco, che ricopre anche il ruolo di vicario della Scuola – verrà sviluppato in 42 ore da gennaio a maggio in cinque fine-settimana (gennaio 12/13; febbraio 16/17; marzo 23/24; aprile 13/14; maggio 18/19). 

I nomi dei docenti sono tutti di rilievo: Gaetano Comiati, J.P. Hernandez sj, Stefano Biancu, don Pasquale Imperati, Andrea Zappacosta, Matteo Adinolfi, Andrea Longhi, Angela Amalfitano, Renato D'Onofrio.

PONTIFICIA FACOLTÀ TEOLOGICA DELL'ITALIA MERIDIONALE
sezione SAN LUIGI – Cappella Cangiani, viale Sant'Ignazio di Loyola 51, NAPOLI 80131
Scuola di Alta Formazione di Arte e Teologia
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Formazione. Pitti 93, Livia Firth a Firenze per una capsule collection moda sostenibile con IED // 10 gennaio ore 10, via Bufalini 6r

IED per Pitti 93 punta sul green con EcoEgo
Livia Firth a Firenze per ispirare la capsule collection degli studenti

Dal 9 al 12 gennaio 2018 l'Istituto Europeo di Design di Firenze ospita l'ideatrice di Eco-Age, Livia Firth e Tiziano Guardini, vincitore dei Green Carpet Fashion Awards. 

Le materie prime usate dagli studenti per una collezione inedita saranno fornite dai distretti di tessuto del made in Italy più attenti alla sostenibilità dei processi produttivi. 

Firenze, 7 gennaio 2018 - La moda del futuro dovrà essere sempre più green. A lanciare la sfida in occasione di Pitti Immagine 93 è l'Istituto Europeo di Design con quattro giorni di attività che si terranno nella sede fiorentina (via Bufalini 6r) dal 9 al 12 gennaio 2018. 

Livia Firth designer e ideatrice di Eco-Age, fondazione attiva nella promozione di processi produttivi meno impattanti nell'universo fashion e consumi più consapevoli, sarà a Firenze il 10 gennaio alle ore 10 per ispirare gli studenti provenienti dalle sedi di Milano, Roma, Firenze, Torino, Venezia, Como - Accademia Aldo Galli, Cagliari e Barcellona, che dovranno cimentarsi con materiali e tecniche sostenibili per la produzione di una capsule collection eco-friendly.

 EcoEgo è il nome del progetto studiato da IED che vede la collaborazione di aziende di eccellenza del made in Italy, selezionate per i processi produttivi attenti all'ambiente e che forniranno tessuti e materie prime necessarie alla realizzazione di abiti e accessori durante le giornate di workshop. 

Ad aprire i lavori nella sede di IED Firenze - martedì 9 gennaio alle ore 10 - sarà la presentazione del brief in aula agli studenti, con le indicazioni per la creazione della capsule collection green e le ispirazioni suscitate da una guida d'eccezione: Tiziano Guardini

 Designer attento ai temi della moda sostenibile, Tiziano Guardini è il vincitore del premio Franca Sozzani GCC Award for Best Emerging Designer, contest internazionale promosso dalla Camera della Moda di Milano in collaborazione con Eco-Age. 

Il workshop proseguirà nei giorni successivi, con incursioni creative da parte delle aziende partner, tra cui Texmoda, Isko, Filmar, Ecoalf, Econyl, per guidare e ispirare gli studenti coinvolti fino alla presentazione finale dei prototipi che si terrà venerdì 12 gennaio, sempre presso la sede di IED Firenze.

 Per tutta la durata del workshop, ad ulteriore ispirazione degli studenti, la sede fiorentina dell'Istituto Europeo di Design ospiterà un particolare allestimento a cura di Giovanni Ottonello, Direttore Creativo IED. 

Il corner Back to the Eighties, dedicato allo storico brand di calzetteria Emilio Cavallini, metterà in mostra alcune iconiche creazioni: l'esposizione includerà tre installazioni risalenti ai leggendari esordi del brand negli anni '80 e create da Emilio Cavallini in persona, che vedono come protagoniste le sue prime eclettiche creazioni.

In mostra inoltre i cinque abiti creati dai vincitori dei Green Carpet Fashion Awards, tra cui anche quello di Tiziano Guardini, un abito realizzato dalla designer Diana Ramusciello (IED Como - Accademia di Belle Arti Aldo Galli) in tinto filo jacquard in poliestere riciclato, prodotto da Tessitura Serica A.M. Taborelli s.r.l., una creazione di Riccardo Greco, diplomato in Fashion Design IED Roma e quattro capi realizzati da Tecla Frigerio, alumna IED Milano, che ha lavorato  partendo dalle cimose recuperate dagli scarti di produzioni tessili e facendo uso di un telaio domestico. 

Il risultato è una collezione uomo/donna prodotta artigianalmente, caratterizzata da tessuti inediti dal punto di vista della texture e dello schema cromatico.

Info: IED Firenze Via Bufalini 6/r 50122 Firenze 
IED - Istituto Europeo di Design - nasce nel 1966 dall'intuizione di Francesco Morelli. 

IED è oggi un'eccellenza internazionale di matrice completamente italiana, che opera nel campo della formazione e della ricerca, nelle discipline del Design, della Moda, delle Arti Visive, della Comunicazione e del Restauro. 

Si posiziona come scuola internazionale di Alta Formazione orientata alle professioni della creatività, con particolare attenzione al design nelle sue diverse e più aggiornate declinazioni. 

L'offerta formativa IED è basata su crediti formativi (CF) strutturati in conformità ai parametri adottati dalle più avanzate istituzioni europee del settore. 

Il percorso di formazione ideale mira a condurre lo studente verso una preparazione a tutto tondo nella disciplina del Design prescelta, abbinando un programma Undergraduate a uno Postgraduate. 


IED conta su uno staff di più di 400 professionisti che collaborano con gli oltre 1.900 docenti, attivi nei rispettivi settori di riferimento, per assicurare il perfetto funzionamento delle 11 sedi: Milano, Torino, Roma, Firenze, Venezia, Cagliari, Como, Madrid, Barcellona, San Paolo, Rio de Janeiro.



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Fuga di cervelli. Incentivare i giovani a restare in Italia, per dare un futuro migliore a questo Paese

Incentivare i giovani a restare in Italia, per dare un futuro migliore a questo Paese  di Carmelo Lentino*    

L'indimenticabile Massimo Troisi nel film "Ricomincio da tre" rispondeva durante un viaggio a chi cortesemente gli chiedeva se fosse per caso un emigrante:  

"Ma perché, un napoletano non può viaggiare, può solo emigrare?"  

Trent'anni dopo ad emigrare non sono solo i meridionali: la Lombardia, con quasi 23 mila partenze, si conferma la prima regione da cui gli italiani hanno lasciato l'Italia alla volta dell'estero, seguita dal Veneto (11.611), dalla Sicilia (11.501), dal Lazio (11.114) e dal Piemonte (9.022). 

Non più con una valigia di cartone, ma con l'iPad, personal computer e magari con una laurea in tasca, giovani di un po' tutte le regioni italiane, lasciano il nostro Paese in cerca di un futuro e di un lavoro dignitoso.  

Dal rapporto 2017 "Italiani nel mondo" della Fondazione Migrantes della Conferenza episcopale italiana, emerge che da gennaio a dicembre 2016 le iscrizioni all'Aire (Anagrafe italiani residenti all'estero) per solo espatrio sono state 124.076 (+16,547 rispetto all'anno precedente, che a sua volta aveva visto un incremento del 15,4%), di cui il 55,5% (68.909) sono maschi. 

Oltre il 39% di chi ha lasciato l'Italia alla volta dell'estero nell'ultimo anno ha un'età compresa tra i 18 e i 34 anni (oltre 9 mila in più rispetto all'anno precedente, +23,3%); un quarto ha tra i 35 e i 49 anni (quasi +3.500 in un anno, +12,5%).   

Questi sono dati che dovrebbero far riflettere la politica e non solo in questo periodo di campagna elettorale. 

Sono dati a cui non possiamo assistere silenti, perché far passare il concetto che è meglio "scappare" altrove è qualcosa di profondamente ingiusto e sbagliato.  

Mi fa rabbia pensare che un'intera generazione sia stata condannata a non avere un futuro, mi fa rabbia pensare che questo Paese non possa offrire opportunità stabili di crescita e di riscatto, mi fa rabbia pensare che qualcuno "ha deciso" che, a distanza di decenni dalla prima emigrazione, l'unica soluzione sia quella di fare la valigia ed andare altrove, facendo tornare di moda l'Australia, gli Stati Uniti, i Paesi del nord Europa, ma soprattutto il Regno Unito che, nonostante la Brexit, registra un primato assoluto tra tutte le destinazioni della nuova emigrazione.  

Mi fa rabbia, perché andare via vuol dire arrendersi e la nostra (la mia) generazione non si può arrendere, ma deve reagire.   

È anche per questo che leggere, anche su autorevoli testate giornalistiche, inviti neppure troppo velati a lasciare il nostro Paese mi stupisce, ma forse neanche troppo, e mi fa tornare alla mente la lettera che nel 2009 Pierluigi Celli scrisse al figlio, dal titolo "Figlio mio, lascia questo Paese".  

Se il tasso di disoccupazione giovanile è più alto di quello della popolazione adulta è anche, perché i giovani sono vittime di scelte politiche poco lungimiranti, o meglio di decisioni mai prese, rinviate per troppo tempo, scelte spesso esclusivamente demagogiche, che hanno avuto come effetto principale solo quello di far sì che i giovani italiani neo assunti siano i meno retribuiti e i meno garantiti.   

Qualche anno fa, con molte concrete iniziative promosse dal Forum Nazionale dei Giovani, abbiamo cercato di far comprendere che lunghi periodi di disoccupazione e inattività, soprattutto sul versante della formazione, possono lasciare in chi è oggi giovane, profonde cicatrici, ovvero ridurre nel futuro i suoi livelli di reddito, la validità di competenze, l'occupabilità e anche lo stato di felicità e salute. 

Tutto questo crea ulteriore scoraggiamento, mancanza di voglia di impegnarsi nello studio  e, sempre più spesso, il relativo rifugio in una realtà virtuale, nei social network, che isolano i ragazzi ancora di più dal resto del mondo e dai concreti impegni quotidiani.  

Il compito più impegnativo oggi è dunque quello di riuscire ad aiutare i giovani a ritrovare fiducia e speranza nel futuro. Non è facile, se la disoccupazione è così elevata. 

La classe politica che ha governato nell'ultimo ventennio ha rubato alla mia generazione un futuro di cui i giovani devono cercare  ora di riappropriarsi, attraverso una profonda (auto)riforma della stessa politica.  

Serve che la politica, come diceva Alcide De Gasperi (che mi piace ricordare a 70 anni dall'approvazione ed entrata in vigore della nostra Costituzione), guardi alle prossime generazioni e non solo alle prossime elezioni. 

Serve che la prossima legislatura sia una legislatura "costituente" per riformare il Paese, dando un netto taglio a privilegi, clientelismi e baronie.  

E allora in questo Paese si dovrebbe parlare molto di più di ricerca, perché la "fuga" dei cervelli resta il fenomeno migratorio simbolo. 

Mi sembra impossibile che non ci siano risorse per finanziarla, in modo dignitoso, garantendo assegni di ricerca che possano consentire il giusto sostentamento a chi è impegnato in questo ambito che tanti risultati ci ha garantito negli anni.  

Se vogliamo garantire un futuro a questo Paese, i giovani vanno concretamente persuasi a restare, vanno convinti che nella nostra Italia, che si conferma fra i Paesi al mondo con il più elevato tasso di anzianità, c'è ancora spazio per riconoscere e premiare la "meritocrazia". Abbiamo professionalità che il mondo ci invidia, anzi si prende, e noi facciamo poco o nulla per trattenerle.     


* 37 anni. Giornalista e Segretario Nazionale dell'Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù, è tra i fondatori del Forum Nazionale dei Giovani. Nel 2012 ha scritto "Per l'Italia. Interviste sulla Gioventù, idee e progetti per un ricambio generazionale" (Rubbettino)


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venerdì 5 gennaio 2018

Le nuove professioni del digitale il digital pr e il pr manager nel mondo del lavoro e del mercato

LE NUOVE PROFESSIONI DEL DIGITALE: IL DIGITAL PR E IL PR MANAGER NEL MONDO DEL LAVORO E DEL MERCATO

"UFFICIO STAMPA E DIGITAL PR. LA NUOVA COMUNICAZIONE".

Incontri di formazione con Francesca Anzalone, docente ed esperta di comunicazione digitale 

UN TOUR IN 5 TAPPE A FIRENZE, BOLOGNA, ROMA E MILANO 

(Venezia, 05 gennaio 2018) La trasformazione digitale è in continuo divenire, e si ridisegnano i processi all'interno delle aziende. 

Nuove figure professionali e nuove competenze si affacciano nel panorama della comunicazione, ed è necessario che l'aggiornamento non si fermi, ma segua e anticipi le tendenze del mercato.

Tra queste quella del Digital PR, che aggiorna l'attività di Media Relation e rende l'ufficio stampa sempre più digitale, interattivo e ingaggiante. Si parla di nuove risorse, a cui Francesca Anzalone, docente ed esperta di comunicazione digitale, dedica gli incontri di formazione "Ufficio Stampa e Digital PR", in un tour di 5 tappe attivate nelle città di Firenze, Torino, Bologna, Roma e Milano.

12 ore di formazione distribuite in due giornate nella formula week end, il venerdì dalle 14:00 alle 18:30 e il sabato dalle 9:00 alle 17:30, permetteranno a imprenditori, professionisti della comunicazione, giornalisti e figure del management aziendale e istituzionale, di aggiornare le loro competenze nell'ambito della comunicazione.

Protagonista il digitale e la sua trasformazione che, in uno scenario attuale e in costante evoluzione, ha cambiato modo di comunicare, relazioni e interazioni. Il primo appuntamento del calendario sarà a Firenze il 23 e 24 febbraio 2018, per proseguire poi a Torino il 13 e 14 aprile, e a seguire Bologna l'8 e 9 giugno, Roma il 14 e 15 settembre, e Milano 5 e 6 ottobre.

Partendo dall'analisi dello scenario contemporaneo, tra nuove abitudini e nuovi modelli comunicativi, attraverso una serie di casi di eccellenza si analizzeranno strumenti e strategie in grado di cogliere le opportunità del digitale.
"Facilitare la costruzione di comunità virtuali attorno ad un argomento, coinvolgere influencer blogger in un progetto, raggiungere giornalisti delle testate online, verificare la web reputation, progettare e aggiornare la press area online, costruire il piano editoriale per i social network, fare attività di digital PR, gestire le media relations, è oggi un'attività quotidiana, soprattutto se pensiamo a come è cambiato il modo di comunicare online negli ultimi anni. Il digitale e soprattutto l'innovazione stanno promuovendo nuovi modelli, che ogni giorno richiedono delle competenze professionali manageriali specifiche per essere competitivi nel mercato nazionale e internazionale" spiega Francesca Anzalone.
Alcuni degli argomenti trattati durante il corso saranno: i media e la gestione delle relazioni nell'era del digital; fact checking e verifica del rischio come base della Brand Identity; la news e il comunicato stampa: cambiamenti stilistici e attrattività; il piano editoriale tra sito istituzionale, blog e social network: dagli obiettivi al target passando per i canali più appropriati; Storytelling e Brand Storytelling: la competenza di saper presentare dati, esperienze e vision nel modo più appropriato al proprio target; Web writing e SEO: tra readability e keywords come si scrive per i vari canali; Crisis Communication: tempestività, competenze analitiche e proattività, l'importanza di saper prevedere e gestire la comunicazione nei momenti di crisi;
Il corso si rivolge a giornalisti, professionisti della comunicazione, imprenditori, marketing manager e CEO interessati a comprendere appieno l'evoluzione del web e le opportunità che strumenti e strategie digitali possono generare nel proprio business.
Francesca Anzaloneesperta di comunicazione digitale da oltre vent'anni, ha recentemente pubblicato il suo ultimo volume "Ufficio Stampa e Digital PR. La nuova comunicazione", HOEPLI. Già autrice del lemma "Il testo nel sito web" in Nuovo Dizionario di Marketing e Comunicazione" (Lupetti, 2000),"Comunicare in rete l'usabilità, E-Learning Comunicare e formarsi online", e direttrice editoriale e scientifica di collane in pubblicazioni specializzate sull'argomento coniuga la sua esperienza nel mondo accademico con quello professionale nel mercato in qualità di imprenditrice. 
Dal 1997 si occupa di formazione e gestione della comunicazione negli ambiti del digitale, dell'innovazione attraverso attività di ricerca e sviluppo di servizi e soluzioni web basedPR Manager Corporate e Digital PR per grandi realtà del mercato da alcuni anni si occupa della comunicazione di Emergenza 24 – la più importante Community Europea dedicata alle emergenze.



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