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lunedì 22 ottobre 2018

Confapi Milano: più lavoro e crescita attraverso i tirocini

Confapi Milano: piu' lavoro e crescita attraverso i tirocini


Presso la sede di Confapi Milano apre lo Sportello Tirocini, dedicato all'attivazione dei tirocini formativi extracurriculari. 
Un'iniziativa che l'associazione realizza in partnership con i professionisti della Fondazione Consulenti per il Lavoro.
                                                                                                     
Milano, 22 ottobre 2018. Buone notizie per le aziende che intendono avvalersi dei servizi di Confapi Milano. In collaborazione con una equipe di professionisti delegati della Fondazione Consulenti per il Lavoro, l'associazione attiva presso la sede di Milano lo Sportello Tirocini, un efficace strumento per l'inserimento o il reinserimento nel mondo del lavoro dei soggetti in cerca di occupazione. Con, in più, la possibilità per le aziende di valutare i tirocinanti in un congruo periodo di tempo, a costi contenuti e senza il vincolo di un rapporto di lavoro subordinato.

Rivolgendosi allo Sportello Tirocini, aziende e PMI potranno richiedere ai consulenti del lavoro il supporto per l'adempimento delle formalità necessarie per attivare un tirocinio: dalla redazione del progetto formativo alla nomina dei tutor per il monitoraggio delle attività svolte, dal calcolo delle indennità minime da corrispondere al tirocinante alla stipula delle coperture assicurative.

Introdotti nel 2011, i tirocini formativi extracurriculari sono ancora poco utilizzati. "Un vero peccato - dichiara l'avv. Nicola Spadafora, Presidente di Confapi Milano - perché si tratta di uno strumento in grado di offrire evidenti vantaggi per le imprese sia sotto il profilo economico, potendo le stesse godere, tra l'altro, del beneficio della de-contribuzione, sia sotto quello gestionale. Il datore di lavoro, infatti, può usufruire di prestazioni che, per legge, non costituiscono rapporti di lavoro subordinato".

Il tirocinio garantisce al contempo significativi benefici anche ai tirocinanti: può, infatti, rappresentare un'opportunità per inserirsi (o reinserirsi) in un mondo del lavoro talvolta chiuso e rigido in entrata. E i numeri lo dimostrano: è stato calcolato che quasi un tirocinio formativo su due attivato dai professionisti della Fondazione Consulenti per il Lavoro si trasforma in un rapporto di lavoro vero e proprio entro un mese. Dopo tre mesi il tasso di conversione raggiunge il 52,2%, per superare il 60% dopo sei mesi. 

E non è tutto: dal 2013 al 2017 i Consulenti del lavoro hanno creato oltre 45 mila nuovi posti di lavoro, utilizzando lo strumento dei tirocini formativi. "Con lo Sportello Tirocini, Confapi Milano intende favorire l'occupazione stabile - aggiunge Nicola Spadafora - grazie ad un percorso effettivo di messa in prova on the job di figure che molto spesso soffrono enormi difficoltà nell'inserimento o nel reinserimento nel mercato del lavoro. Ciò attraverso la promozione di uno strumento poco conosciuto e decisamente sottovalutato".

I vantaggi del tirocinio per lavoratori e aziende
Ai soggetti che devono inserirsi o reinserirsi nel mondo del lavoro il tirocinio consente di vivere temporanee esperienze lavorative all'interno delle aziende. Questo strumento ha il merito di favorire il contatto diretto con il mondo del lavoro permettendo, attraverso l'interazione con le imprese, di adeguare il proprio percorso formativo ai mutamenti in atto nel mercato del lavoro.

Per le aziende il tirocinio rappresenta una valida opportunità per selezionare, avviare e inserire nel proprio organico nuove risorse e, al contempo, beneficiare di diversi vantaggi:

-          il tirocinio non si configura come un rapporto di lavoro subordinato;
-          la risorsa, durante il suo percorso formativo e di inserimento in azienda, può regolarmente essere adibita allo svolgimento di attività lavorative, pur restando l'azienda libera di interrompere e/o proseguire il rapporto a seconda della valutazione operata del soggetto;
-          le attività del tirocinante sono coperte da apposita polizza assicurativa e dalla copertura garantita dall'INAIL;
-          il periodo di inserimento può avere una durata variabile da 2 a 6 mesi, prorogabili una sola volta fino ad un massimo di 12 mesi;
-          il tirocinante ha diritto a percepire una indennità mensile priva di oneri contributivi (esenzione 100% contributi Inps). L'indennità mensile corrisposta al tirocinante è esente Irpef fino ad un massimo di 8.000,00 euro annui;
-          il rapporto di tirocinio, non configurandosi come rapporto di lavoro subordinato, non è gravato di ulteriori istituti economici quali: mensilità aggiuntive, TFR, ferie, permessi;
-          al termine del tirocinio, l'azienda può instaurare un rapporto lavorativo con il soggetto anche in forma di apprendistato professionalizzante con le relative agevolazioni.

Lo Sportello Tirocini è aperto ogni martedì, dalle 9.30 alle 11.30, presso la sede di Confapi Milano in via Boscovich, 14, Milano.

Confapi Milano
Associazione datoriale aderente alla Confederazione Nazionale Confapi (dal 1947 al servizio delle Piccole e Medie Imprese in Italia, oggi rappresenta 83mila imprese con più di 800mila addetti che applicano i 13 Contratti nazionali di lavoro firmati da Confapi; 50 sedi territoriali e distrettuali; 13 Unioni nazionali e 3 Associazioni nazionali di categoria) e a Confapi Industria Lombardia. Attiva nell'area di Milano città metropolitana, promuove lo sviluppo delle aziende associate, fornendo soluzioni ad ogni esigenza aziendale e creando opportunità per far crescere le imprese. 
Dall'esperienza, dalla conoscenza del territorio e dal rapporto con le PMI, supporta gli imprenditori con le rappresentanze istituzionali e soprattutto con innovativi servizi per accompagnare le aziende in questa fase di cambiamento dei modelli di business, di approccio al mercato, di necessità di stringere nuove relazioni e creare network. La squadra di lavoro è costituita da imprenditori e professionisti, persone dinamiche e con una spiccata attenzione all'etica del lavoro, alla rappresentanza e al supporto quotidiano reale e pratico alle imprese.

domenica 3 dicembre 2017

Lavoro e sviluppo professionale. I quattro fattori imprescindibili per attirare (e trattenere) giovani talenti in azienda

Uniplaces ha intervistato circa 500 giovani italiani per capire cosa conta davvero in una proposta lavorativa, sfatando alcuni miti sul rapporto tra i Millennial e il mondo del lavoro. 

Ecco su cosa devono puntare le aziende per migliorare attrattività e retention.


Milano, 03/12/2017 Attrarre e mantenere i migliori talenti è un aspetto sempre più importante per le aziende: in un mondo in cui comunicare e ottenere visibilità è diventato estremamente facile, il rischio di farsi sfuggire persone di qualità è concreto. 
La difficoltà può essere ancora maggiore nel caso dei neolaureati: anche se molte aziende sono alla ricerca di nuovi giovani da inserire nel proprio organico, sono infatti troppo poche le organizzazioni che si preoccupano di capire davvero cosa cercano i ragazzi d'oggi in un lavoro
Per facilitare l'incontro tra le parti, Uniplaces, il brand leader nel settore degli affitti per studenti universitari, ha intervistato circa 500 giovani italiani per capire quali sono le loro priorità nella ricerca di un'occupazione. Dalla ricerca sono emersi chiaramente quattro elementi che ogni azienda dovrebbe tenere presente per migliorare la propria attrattività.
Lo stipendio prima di tutto
Il mito vuole che i Millennial si preoccupino poco all'ammontare dello stipendio, ma è giunta l'ora di sfatare questa convinzione. Più di un intervistato su due (53%) afferma infatti di guardare molto alla retribuzione per decidere se accettare o meno l'offerta da parte di un'azienda. 
Non c'è da stupirsi, del resto: per un neolaureato, entrare nel mondo del lavoro significa soprattutto raggiungere l'indipendenza economica. Uno stipendio adeguato fa quindi parte delle aspettative, ed è interpretato come un grande segnale di fiducia da parte dell'azienda. 
Le attese economiche dei giovani variano in base alla loro formazione: i laureati in discipline scientifiche, per i quali la domanda è in genere molto elevata, ambiscono a una retribuzione iniziale non inferiore ai 1.200 euro; chi ha studiato materie umanistiche punta invece a una cifra compresa tra i 900 e i 1.200 euro. 
Tutti sono però d'accordo su una cosa: per attirare i migliori talenti, un'azienda non può offrire posizioni di responsabilità sottopagate. L'eccellenza, come in tutte le cose, ha un costo.
Offrire prospettive di crescita in azienda
Una buona notizia per le aziende: i giovani italiani non sono particolarmente propensi a cambiare lavoro molto spesso, ma cercano anzi aziende disposte ad accoglierli e farli crescere internamente. 
Il 47% degli studenti intervistati dichiara infatti di valutare una proposta anche sulla base delle opportunità di carriera che offre
Si tratta di un aspetto prioritario, che i giovani valutano non solo prima di firmare il contratto, ma anche lungo tutta la propria esperienza lavorativa: per alcuni (il 16% del campione), esaurire le possibilità di crescita significa che è giunto il momento di cercare altrove. 
Altrettanto importante è l'ambiente di lavoro: il 44% dichiara che, se le mansioni sono gratificanti e il clima sereno, non ci sono buoni motivi per abbandonare un'azienda
Di contro, solo il 22% afferma che sarebbe pronto a cambiare non appena arrivasse una proposta migliore. 
Insomma, se le aziende vogliono migliorare i tassi di retention è necessario prima di tutto offrire un ambiente di lavoro accogliente e stimolante, nel quale i neoassunti percepiscano di avere davanti a sé un percorso di crescita.
Giocare la carta del business travel
Se per le generazioni precedenti i viaggi di lavoro erano in molti casi un aspetto necessario, per i Millennial sono invece un fattore assolutamente desiderabile – al punto da influenzare le loro scelte in fatto di carriera.
Lo dice il 43% degli intervistati, affermando di valutare un'offerta di lavoro anche sulla base delle opportunità di viaggio che offre
Molti ragazzi hanno vissuto esperienze di studio all'estero durante la propria carriera universitaria, per cui sono abituati a pensare al viaggio come a un'opportunità di crescita e di networking. 
Sapere di poter girare il mondo anche per lavoro costituisce quindi un valore aggiunto, la promessa di una crescita continua sia a livello professionale che personale. Per chi è alla ricerca di talenti, è buona cosa evidenziare le opportunità di trasferta già nell'offerta di lavoro: in questo modo sarà più facile attirare l'attenzione dei potenziali candidati.
La distanza non conta
Dalla ricerca emerge inoltre la grande disponibilità dei giovani a trasferirsi in un'altra città per lavoro: solo il 2% degli intervistati dichiara infatti di tenere in considerazione la distanza dalla propria città d'origine nel valutare una proposta. 
Insomma, se un'opportunità è davvero buona, il 98% dei giovani italiani non si fa problemi a spostarsi pur di coglierla. 
Per questo motivo non avrebbe molto senso, in fase di selezione, privilegiare candidati che già vivono in città: si rischia di farsi sfuggire talenti che, pur abitando a centinaia di chilometri di distanza, sarebbero pronti a cominciare in tempi altrettanto rapidi. 
È molto meglio per l'azienda concentrarsi sulle effettive competenze del candidato, perché sono l'unico elemento che farà davvero la differenza.

Uniplaces
Uniplaces, sin dal suo lancio avvenuto nel 2013, si propone come brand di riferimento per tutto ciò che riguarda prenotazioni online di alloggi per studenti universitari.
Questa ambizione è stata supportata da una rapida e costante crescita che ha reso Uniplaces il portale di riferimento per tutto ciò che riguarda prenotazioni online di alloggi per studenti.

Rivestendo un duplice ruolo nel mercato dello student housing, Uniplaces aiuta anche i proprietari di casa ad affittare le proprie strutture in maniera rapida e sicura realizzando una rendita spesso superiore rispetto alla media degli affitti in quella determinata destinazione.

Il portale, in costante crescita, può contare su investimenti da parte di partner finanziari di assoluto spessore inclusi: Octopus Investments, Atomico ed i fondatori di Zoopla and LOVEFiLm.
                  

lunedì 27 gennaio 2014

Risorse Italia: perchè fare formazione?


Cinque buoni motivi per rivalutare la formazione aziendale .

Risorse Italia, ente di formazione accreditato presso Regione Lombardia, inaugura l’anno proponendo alle aziende 5 validi motivi per considerare sotto una nuova luce la formazione.
Oggi le aziende si trovano ad affrontare un cambiamento insolito, in quanto l’ostacolo maggiore alla formazione non è tanto il costo in termini economici, ma soprattutto trovare il tempo che è necessario dedicare alla formazione. Infatti, a causa della crisi e di una costante crescita della tassazione, le aziende sono state costrette a ridurre all’osso il proprio organico e ogni lavoratore deve svolgere il lavoro di due, operando in una continua situazione di emergenza.
In questo scenario coinvolgere i lavoratori in percorsi di formazione significa per lo più sottrarli alla loro produttività quotidiana, con un conseguente accumulo di attività lavorative che dovranno essere smaltite al termine dell’attività di formazione.
Per fortuna sono gli stessi allievi a rendersi conto dell’importanza che ricopre la formazione, in un ottica di aggiornamento e riqualificazione delle proprie competenze e, spesso, sono loro stessi che al termine dei percorsi formativi dichiarano: “Non me lo aspettavo così!”; “Davvero interessante”, “Piacevole, ce ne vorrebbero più spesso di incontri del genere”.

Ecco quindi una serie di spunti di riflessione, di motivi che Risorse Italia invita a considerare, sulla formazione delle risorse aziendali.

  1. La formazione serve per accrescere la professionalità. Il perdurare della crisi può essere affrontato e capovolto solo imparando a fare meglio e più velocemente quello che si offre, e solo i migliori potranno emergere con la ripresa dei mercati.
  2. La formazione permette di scambiare punti di vista. Anche in questo caso, si tratta di un vantaggio competitivo vista la situazione attuale: chi rimane chiuso nei propri schemi mentali non può sviluppare strategie e soluzioni alternative, mentre il confronto apre alla flessibilità e alla creatività.
  3. La formazione aiuta a chiarire gli obiettivi. Tutti noi, abbiamo degli obiettivi personali e di gruppo: imparare ad esplicitarli, assieme ad un bilancio delle competenze di ciascuno, aiuta il raggiungimento degli stessi.
  4. La formazione migliora le relazioni e aiuta a pensare come un gruppo. Solo con il coinvolgimento e la responsabilità di tutti i collaboratori è possibile mantenere salda un’azienda, se ognuno pensa da solo l’impresa è destinata al fallimento.
  5. La formazione sostiene e premia la performance. Un corso di formazione può essere proposto come momento di arricchimento personale, oltre che professionale, come incentivo e riconoscimento dei risultati ottenuti.
In una sola frase, investire oggi (non necessariamente denaro, ma tempo) nella formazione, significa investire nelle persone rendendole più efficienti e quindi risparmiare tempo domani.
L’offerta formativa completa è disponibile sul sito di Risorse Italia (www.risorseitaliasrl.it).

lunedì 4 maggio 2009

SETTIMANA DELLA FORMAZIONE DEDICATA ALLE IMPRESE DI EMILIA ROMAGNA E TOSCANA PER GIOCARE LA PARTITA DELLA RIPRESA ECONOMICA

Milano, 4 maggio 2009 – Investire nelle persone e nella loro formazione è la chiave di volta per entrare pronti nella ripresa economica e vincere le sfide del mercato globale. La Formazione è una “ricetta anticrisi” perché genera cultura, conoscenza, competenza, motivazione, arricchimento personale, posizionamento, valore. Il successo di ogni azienda, infatti, dipende anche dalla sua capacità di orientare e utilizzare la sua gente.

Per far risparmiare costi e tempi di trasferta, rispetto alla tradizionale formazione organizzata a Milano, la Galgano Formazione porta il suo know-how a livello territoriale in Emilia Romagna con la “Settimana della Formazione”, dedicata alle imprese pubbliche e private dell’Emilia Romagna e della Toscana, con l’obiettivo di facilitare la partecipazione di quadri e dirigenti aziendali.

Tra il 25 maggio e il 12 giugno si svolgeranno infatti a Bologna 20 seminari su temi selezionati e innovativi. Gli altri vantaggi per le aziende aderenti all’iniziativa sono: quote agevolate, voucher formativi individuali con riferimento all’avviso Fondirigenti 2/2008 e al Fondir (fondo per la formazione continua dei dirigenti del terziario), visibilità per le aziende che la desiderano, inserimento nella Community Galgano con ulteriori benefici usufruibili nel corso di tutto l’anno 2009. Tra le aziende ad oggi già confermate: il Comune di Bologna e l’Azienda Ospedaliera - Universitaria Careggi di Firenze. Per maggiori informazioni Segreteria Corsi: tel 02-39605222 –infogf@galganogroup.it-

La Settimana della Formazione è condotta da docenti che sono anche consulenti realizzatori, esperti quindi di applicazioni concrete delle materie presentate in aula.

Sono otto le aree tematiche che saranno approfondite: organizzazione e direzione aziendale, capacità di innovare con velocità ed efficacia nello sviluppo di nuovi prodotti, gestione dei fornitori, gestione commerciale, miglioramento della qualità e riduzione dei costi, sviluppo e valorizzazione delle risorse umane, comunicazione d’impresa, nuovo modello “lean” per un management pubblico evoluto.

La Galgano Formazione è la società del Gruppo Galgano, fondato da Alberto Galgano nel 1962, specializzata in formazione manageriale. Il Gruppo rappresenta una delle più affermate realtà italiane di consulenza di direzione al servizio dell’economia nazionale con forte orientamento ai risultati attraverso il modello organizzativo Qualità Totale e Organizzazione Snella, denominato anche “Sistema Toyota”.





Per maggiori informazioni:
Ufficio Stampa GRUPPO GALGANO
Silvana Gainotti – Cleide Sisti
Tel. 0239605295 – 3357350510 silvana.gainotti@galganogroup.it - http://www.galganogroup.it

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