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venerdì 26 gennaio 2018

Lavorare. Diventa assistente di volo con Crewlink. Le selezioni in Italia



CREWLINK FA TAPPA IN ITALIA
DIVENTA ASSISTENTE DI VOLO CON CREWLINK
Dublino, 26 gennaio 2018 - Realizza tutti i tuoi sogni candidandoti per lavorare come personale di bordo per Ryanair, la compagnia aerea n. 1 in Europa. Crewlink, partner ufficiale di Ryanair per la selezione di assistenti di volo in tutta Europa, è lieta di annunciare un nuovo programma di assunzioni previsto per la primavera 2018. Le nuove posizioni offrono concrete opportunità di carriera, consentono ai membri dell'equipaggio più ambiziosi di progredire all'interno di Ryanair e  permettono di viaggiare tra le mete più ambite d'Europa, scoprendo nuove culture nei giorni liberi mentre offrono ai clienti Ryanair un'eccellente esperienza di viaggio. La posizione a tempo indeterminato prevede uno stipendio base altamente competitivo oltre a un generoso bonus per i nuovi dipendenti e un nuovo premio produttività destinato ai membri dello staff che eccellono in questo ruolo così frenetico, divertente e stimolante.

Tra gli strepitosi vantaggi della tua nuova carriera insieme a noi:
  • Straordinarie opportunità di carriera all'interno della compagnia aerea più amata d'Europa, Ryanair.
  • Attestato con certificazione EASA da utilizzare nel corso della carriera.
  • Stipendio base altamente competitivo con premio produttività.
  • Contratto della durata di tre anni garantita al completamento del corso di formazione.
  • La vantaggiosa offerta comprende anche un assegno da € 1.200 per i nuovi dipendenti.
  • Viaggi illimitati per i dipendenti a tariffe scontate.
  • Turni flessibili con 5 giorni di servizio e 3 giorni di riposo.
  • La possibilità di scoprire nuove culture e città insieme ai colleghi nei giorni liberi.
  • Un'avventura e un'esperienza uniche all'interno del nostro network di assistenti di volo.
Invia subito la tua candidatura per partecipare ad un Assessment Day in Italia nelle seguenti date e città:
08/02/2018         Lamezia
08/02/2018         Pisa
13/02/2018         Roma
14/02/2018         Torino
14/02/2018         Napoli
16/02/2018         Bergamo
19/02/2018         Venezia
21/02/2018         Cagliari
21/02/2018         Palermo
22/02/2018         Catania
22/02/2018         Bologna
23/02/2018         Genova
23/02/2018         Bari

Per partecipare a un Assessment Day, gli interessati devono inviare la propria candidatura tramite il sito Web: http://www.crewlink.ie

Crewlink si occupa di selezione, formazione e assunzione di assistenti di volo per l'industria aeronautica, con oltre 5.000 membri dell'equipaggio che attualmente operano su aeromobili Ryanair. Crewlink riunisce un team di professionisti altamente qualificati e dedicati con alti livelli di conoscenze ed esperienza nel settore del trasporto aereo.

Ryanair è la compagnia aerea più amata in Europa, con 129 milioni di passeggeri trasportati ogni anno a bordo su oltre 2.000 voli giornalieri che decollano da 87 basi, collegando oltre 209 destinazioni in 33 paesi.  Con una flotta di oltre 430 Boeing 737, a cui si aggiungeranno altri 240 Boeing 737, consentendo a Ryanair di abbassare ulteriormente le tariffe e far crescere il numero dei propri passeggeri fino a 200 milioni entro il 2024. Ryanair si affida a un team di oltre 13.000 professionisti dell'aviazione altamente qualificati, fornendo prestazioni n. 1 in Europa a livello di puntualità e detenendo il record di sicurezza sul settore da 32 anni.

Nel 2017, Ryanair è diventata la prima compagnia aerea europea ad aver trasportato più di 1 miliardo di passeggeri.

Per ulteriori informazioni sulle selezioni in Italia, contattare: 
Crewlink Ireland Ltd
Tel: +353 1 895 2065
Email:  recruit@crewlink.ie



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giovedì 25 gennaio 2018

Formazione: la Distribuzione Automatica da oggi è materia di studio al Master post-laurea: al via collaborazione fra CONFIDA e Business School del Sole 24 Ore

CONFIDA PARTECIPA AL "FOOD &WINE MANAGEMENT", MASTER ORGANIZZATO DALLA BUSINESS SCHOOL DEL SOLE 24 ORE

La Distribuzione Automatica da oggi è materia di studio al percorso formativo post laurea

CONFIDA Associazione Italiana Distribuzione Automatica ha avviato una collaborazione con la Business School del Sole 24 Ore. Oggi, 25 gennaio, all'interno del Master Food & Wine Management a Roma si è tenuto un modulo formativo sul settore che ha visto la partecipazione di imprese che operano nella filiera della distribuzione automatica di cibi e bevande: il Gruppo Illiria, Bianchi Vending e Lavazza hanno portato la loro testimonianza agli studenti in questa prima edizione.

Il vending si inserisce quindi in un importante percorso formativo post laurea che completa una formazione universitaria e prepara gli studenti al mercato del lavoro nel settore alimentare. 

ll Master Food & Wine Management del Sole 24 Ore si pone infatti l'obiettivo di formare nuovi profili professionali di tecnici e manager del Food & Wine con una conoscenza approfondita del settore e dei processi dell'industria alimentare. 

Il percorso formativo permette di integrare le competenze tecnico-scientifiche con quelle gestionali approfondendo tutti gli aspetti legati ai processi di innovazione, marketing, logistica e internazionalizzazione indispensabili per lo sviluppo dell'industria alimentare nazionale e internazionale.

Il nuovo modulo formativo sulla distribuzione automatica testimonia l'importanza del vending come canale di distribuzione alimentare, soprattutto nel nostro Paese. 

Con oltre 10 miliardi di consumazioni annue e un fatturato di oltre 3,4 miliardi, il vending è un canale distributivo alimentare molto ampio in Italia, non a caso i grandi marchi del largo consumo lo stanno guardando con rinnovato interesse. 

L'Italia ha infatti la più grande catena distributiva alimentare automatica a livello Europeo: nel nostro Paese sono installate oltre 800 mila vending machine, la Francia ne ha 590 mila e la Germania 545 mila. E inoltre i principali produttori di vending machine sono italiani.

Da qui la necessità di formare i futuri Manager del Food attraverso uno specifico modulo formativo coordinato dall'Associazione Italia Distribuzione Automatica CONFIDA.

Una collaborazione di rilievo in linea con l'impostazione della Business School del Sole 24 Ore, che nei suoi 25 anni di storia di si è sempre contraddistinta per l'alta qualità dei contenuti integrati con un network di eccellenza attraverso le partnership con le più importanti realtà aziendali, finanziarie e istituzionali, puntando su una Faculty composta da manager, consulenti, professionisti e testimonial di eccellenza in grado di condividere competenze ed esperienze professionali. 

CONFIDA
Costituita il 13 luglio del 1979, CONFIDA è, a livello nazionale, l'unica associazione di categoria che rappresenta i diversi comparti merceologici dell'intera filiera della Distribuzione Automatica di alimenti e bevande. 
Nel 2016 il settore ha fatturato, tra mercato automatico e porzionato, complessivamente 3,5 miliardi di euro e ha erogato 11 miliardi di consumazioni a 30 milioni di italiani. 
La quota di distributori automatici conta oltre 800 mila vending machine installate lungo la Penisola che erogano caffè, bevande (calde e fredde), snack o panini e pasti pronti.

Nella foto: 
Mario Toniutti, direttore generale e vice presidente Gruppo Illiria 
Michele Adt, direttore di Confida
Luca Passarella, Group Marketing & Sales Director Bianchi Industry
Sabrina Rosso, senior Brand Manager - DA Italia Lavazza
Davide Celin, Sales Director Sales-DA Italia Lavazza



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mercoledì 24 gennaio 2018

Trovare lavoro. Domino’s Pizza cerca cento nuove risorse


DOMINO’S PIZZA CERCA 100 NUOVE RISORSE

Si cercano Insider e Driver (addetti preparazione e vendita pizza e addetti consegne) da inserire in azienda nei prossimi 3 mesi principalmente sul territorio milanese

Oggi Domino’s Pizza ha già in organico 200 persone impiegate negli 11 punti vendita e all’interno del centro direzionale e logistico italiano

Milano, 24 gennaio 2018 - Domino’s Pizza è alla ricerca di 100 nuove figure professionali da inserire nei suoi punti vendita. 

Un numero significativo per la prima catena di pizza a domicilio al mondo, con oltre 14.000 pizzerie in oltre 85 paesi, che ha aperto i battenti in Italia ad ottobre 2015 e che oggi continua con successo la sua espansione nel Belpaese.

La catena in particolare è alla ricerca di 50 Insider e 50 Driver, che andranno ad aggiungersi alle 200 persone ad oggi impiegate in Domino’s Pizza.

Alessandro Lazzaronimaster franchisee di Domino’s Italia, ha commentato: “Stiamo ottenendo ottimi risultati, infatti, sempre più clienti ci stanno scegliendo perché riconoscono la qualità e l’originalità dei nostri prodotti, oltre che l’unicità del nostro servizio. Tutti fattori che ci hanno permesso di ampliare velocemente la nostra rete, supportati da una solida squadra di lavoro che è riuscita a trasmettere al pubblico la nostra passione tutta italiana della buona pizza, garantita da ingredienti selezionati e dalla tecnologia made in USA che ci permette di mantenere la promessa di un servizio inimitabile” – e continua –“Oggi puntiamo ad ampliare il nostro team e la vera sfida è trovare persone che vogliano mettersi in gioco e crescere insieme al nostro business, in un contesto internazionale, giovane e stimolante”.

Per le figure di Insider e di Driver (addetti preparazione e vendita pizza e addetti consegne) sono richieste ottime doti relazionali, orientamento al cliente e alla vendita, flessibilità e spirito di squadra. Il candidato/a, a diretto riporto dello Store Manager, si occuperà della gestione della clientela, della preparazione degli ordini e della consegna a domicilio. Il contratto iniziale offerto è di tipo dipendente, prevalentemente part-time nella fase iniziale, che potrà trasformarsi in full-time per coloro che proseguiranno la loro carriera all’interno dell’azienda. Gli interessati potranno mandare il proprio cv alla e-mail: risorseumane@dominositalia.it .

Tutte le persone selezionate saranno formate internamente nel punto vendita presso il quale presteranno servizio, acquisendo le nozioni fondamentali e sperimentando gli alti standard qualitativi che caratterizzano la catena. La policy di Domino’s è quella di investire in una formazione continua della risorsa, accompagnandola in un percorso individuale di crescita professionale.


BEST PRACTICE: LA STORIA DI UN DIPENDENTE DOMINO’S
Andrea Menoni, 24 anni, attuale store manager di Domino’s Pizza è uno dei primi assunti in Italia. Dopo la fine degli studi ha fatto il suo ingresso nel mondo del lavoro, alla ricerca di una occupazione che gli desse stabilità e che potesse offrirgli un percorso stimolante e – al contempo - di crescita professionale. Il team HR di Domino’s Pizza ha visto in lui un potenziale, dandogli l’opportunità di mettersi in gioco e crescere all’interno della catena. Oggi, Andrea Menoni - in poco più di due anni - ha ricoperto diverse posizioni, passando da driver ad insider di Domino’s e successivamente a Store Manager: “Appena ho fatto il mio ingresso nel mondo del lavoro, mi sono scontrato con una realtà in cui la mia giovane età era sinonimo di inesperienza e di inaffidabilità. Domino’s è stata l’unica tra le aziende contattate a credere nella mia persona e ad investire su di me in formazione, tracciando un percorso ben definito fatto di obiettivi e di sempre maggiori responsabilità. In poco più di due anni, passo dopo passo, sono riuscito ad acquisire competenze e responsabilità sempre maggiori e ad avere una stabilità lavorativa che mi permette di sentirmi realizzato” – e continua – “Spero con il mio operato quotidiano di riuscire a contraccambiare la fiducia che Domino’s mi ha dato e mi dà ogni giorno, perché credo sia stato il motore che mi ha spinto ad imparare e a lavorare sempre meglio”.

DOMINO’S PIZZA
Fondata in Michigan nel 1960 Domino’s è oggi la prima catena di pizza a domicilio con più di 14.000 pizzerie in oltre 85 paesi. 

Da ottobre 2015 Domino's Pizza è presente in Italia con un centro direzionale e logistico, 10 punti vendita su Milano e 1 su Bergamo.

Il modello Domino's si differenzia per la sua essenza digital ed innovativa, capace di garantire un’esperienza di consumo unica grazie sia alle piattaforme digitali preposte (sito e APP dedicate, che raccolgono oltre il 60% degli ordini), sia all’offerta di prodotti originali, come le Domino’s Legends (le pizze famose a livello internazionale e reinterpretate per il mercato italiano).

Sito internet: https://www.dominositalia.it/
App: Domino’s Pizza Italia
FB: https://www.facebook.com/dominositalia/?ref=bookmarks
Instagram: Dominos_Italia
Video: https://www.youtube.com/channel/UCYwfjEJpG6pmrc21c3_Jd9g

Formazione e lavoro > wekiwi in qualità di B Corp aderisce al progetto B Corp School di InVento La


wekiwi in qualità di B Corporation aderisce al progetto B Corp School di InVento Lab

Wekiwi, primo fornitore italiano 100% digital di energia e gas naturale, è stato da poco nominato B Corporation, ossia un’azienda che usa i profitti anche per rigenerare positivamente l’ambiente e le comunità.

In qualità di B Corp ha subito aderito al progetto B Corp School, ideato e realizzato da InVento Lab, la prima B corp che si occupa di education e sostenibilità, in cui scuole e società B Corp sono protagoniste in un percorso di Alternanza Scuola Lavoro pensato per i giovani sui temi della creazione di aziende e start-up B Corp.

Master of Wine: scadono il 10 febbraio le iscrizioni alla edizione italiana dei corsi per aspirant

Risultati immagini per MASTER OF WINEMASTER OF WINE

SCADONO IL 10 FEBBRAIO LE ISCRIZIONI ALLA EDIZIONE ITALIANA DEI CORSI PER ASPIRANTI MASTER OF WINE

L’Istituto Grandi Marchi porta in Italia la settima edizione del corso “introductory” dei Master of Wine. 

L’appuntamento avrà luogo nelle Marche, presso la cantina Umani Ronchi dal 2 al 4 Marzo.

Un’opportunità importante per l’Italia: nel mondo i MW sono, ad oggi, 368 di cui ancora nessun italiano.

Verona, 24 Gennaio 2018 – Mancano solo pochi giorni per iscriversi al corso propedeutico per diventare Master of Wine: le adesioni dovranno arrivare infatti entro sabato 10 Febbraio all’Istituto Grandi Marchi, che ormai da 7 anni collabora con l’Institute of Masters of Wine su questo fronte. 
La collaborazione fra l’Istituto londinese e IGM è iniziata nel 2011; nel 2012 si è tenuta la prima edizione della Master Class in Toscana, presso Antinori, per poi proseguire negli anni successivi presso Chiarlo in Piemonte, Masi  in Veneto, Lungarotti in Umbria, Mastroberardino  in Campania e Donnafugata in Sicilia.
Per il 2018 il corso sarà ospitato dalla cantina Umani Ronchi, a Osimo nelle Marche, dal 2 al 4 marzo.
La Master Class, interamente in lingua inglese, è dedicata a coloro che ambiscono ad essere ammessi al corso di studi per diventare Master of Wine (MW), il titolo più ambito per chi lavora nel settore vitivinicolo, o che comunque sono interessati ad approfondire l’approccio di degustazione dei MW. 
Per essere ammessi è necessario avere almeno tre anni di esperienza in ambito vitivinicolo o essere in possesso di una qualifica di settore.
Nel corso delle tre giornate saranno approfondite diverse tematiche legate al mondo del vino e al programma d’esame dell’IMW, con attenzione particolare al potenziamento delle abilità di scrittura e degustazione richieste a un futuro MW.
Inoltre, anche quest’anno tutti coloro che parteciperanno alla Masterclass introductory potranno usufruire di uno sconto sulla quota di iscrizione all’esame di accesso allo  Study Programme che sarà a giugno 2018.
Ad oggi i MW nel mondo sono 368 e appartengono a 29 nazionalità diverse e tra queste manca l’Italia. 

Grazie alle Master Class organizzate negli anni scorsi gli studenti italiani attualmente iscritti per diventare MW sono oltre 25 e si spera di poter avere a breve il primo Master of Wine italiano.

La segreteria organizzativa è affidata alla IEM, International Exhibition Management.  Per informazioni, contattare: Giovanna Zullo, g.zullo@iem.it - tel. +39 045 8303264

Istituto del Vino Grandi Marchi:  Alois Lageder, Argiolas, Biondi Santi Greppo, Cà del Bosco, Michele Chiarlo, Carpenè Malvolti, Donnafugata, Ambrogio and Giovanni Folonari, Gaja, Jermann, Lungarotti, Masi, Marchesi Antinori, Mastroberardino, Pio Cesare, Rivera, Tasca D’Almerita, Tenuta San Guido and Umani Ronchi. 

martedì 23 gennaio 2018

Formazione. Avnet Silica apre le iscrizioni alla serie europea di MiniZed SpeedWay Design Workshops™



Avnet Silica apre le iscrizioni alla serie europea di MiniZed SpeedWay Design Workshops™ 

Formazione per offrire agli ingegneri la possibilità di padroneggiare i flussi di progettazione utilizzando la Vivado Design Suite di Xilinx

Poing/Germania, 23 gennaio 2018 – Avnet Silica, una società Avnet (NYSE: AVT), ha annunciato l'apertura delle iscrizioni (www.avnet-silica.com/speedways) a una serie di SpeedWay Design Workshops™ interattivi per aiutare gli ingegneri a sviluppare i propri progetti utilizzando i SoC totalmente programmabili Xilinx® Zynq®-7000 usando il kit di sviluppo MiniZed™ Zynq SoC di Avnet.

Il kit offre una piattaforma di prototipazione economicamente vantaggiosa per sistemi di visione embedded e Industrial IoT. 

Attraverso un mix di lezioni e laboratori interattivi, queste sessioni didattiche di un giorno, offerte da Avnet Silica in tutta Europa, formeranno i clienti sui flussi di progettazione più recenti basati sulla Vivado® Design Suite di Xilinx.

Il kit di sviluppo MiniZed Zynq SoC di Avnet dimostra la potenza dei dispositivi SoC totalmente programmabili Xilinx® Zynq®-7000, dotati di un processore ARM® Cortex™-A9 single-core abbinato a una logica programmabile basata su Artix®-7 da 28nm. 

MiniZed offre funzioni di connettività integrate tramite USB, Wi-Fi e Bluetooth e garantisce un design estremamente compatto, abbastanza piccolo da stare nella tasca della camicia. Le periferiche possono essere collegate a due connettori compatibili Pmod, all'interfaccia shield compatibile Arduino o all'interfaccia host USB 2.0.

I partecipanti al workshop avranno l'opportunità di integrare il modulo periferico HTU21D di TE Connectivity (TE), leader mondiale nella connettività e nelle soluzioni di rilevamento, e di esplorare i risultati attraverso le sessioni interattive di laboratorio.

Per i progettisti nuovi alla tecnologia e ai tool SoC Xilinx o per coloro che desiderano migliorare le proprie competenze, Avnet Silica riserva due corsi introduttivi: Sviluppo Hardware Zynq e Sviluppo Software Zynq.

I progettisti più esperti possono scegliere tra due corsi avanzati: Integrazione dei sensori su MiniZed con PetaLinux e Guida pratica per iniziare a utilizzare l'ambiente di sviluppo Xilinx SDSoC™. Una breve panoramica video sulla serie di workshop SpeedWay è disponibile su www.avnet-silica.com/speedways.

"I MiniZed SpeedWay Design Workshops di Avnet insegnano agli sviluppatori le basi dell'integrazione sia hardware che software attraverso la piattaforma MiniZed", sottolinea Jim Beneke, vicepresidente ingegneria e tecnologie Avnet.

"Con questa formazione, gli ingegneri potranno fruire delle tecnologie, degli strumenti e delle competenze di progettazione di cui hanno bisogno per capitalizzare più rapidamente i vantaggi del SoC single-core totalmente programmabile Xilinx Zynq-7000, una delle piattaforme più flessibili, scalabili e sicure del settore, ideale per sviluppare applicazioni economicamente vantaggiose e ad alte prestazioni".

Date Italiane: 21-22 febbraio e 20-21 marzo a Milano, Padova, Bologna e Firenze.

Per maggiori dettagli in merito agli SpeedWay Design Workshops™ e a date, sedi e iscrizioni visitare www.avnet-silica.com/speedways

Per le esercitazioni sul kit di sviluppo MiniZed e per partecipare alla community MiniZed, in cui gli utenti possono collaborare con altri ingegneri che lavorano su progetti Zynq, visitare il sito www.minized.org.

TE Connectivity, TE e EVERY CONNECTION COUNTS sono marchi registrati. Tutti i marchi o nomi commerciali sono marchi registrati e sono di proprietà dei rispettivi titolari. Avnet declina qualsiasi interesse proprietario in marchi diversi dai propri.

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Su Avnet Silica
Avnet Silica, divisione di Avnet specializzata in semiconduttori, è uno dei principali distributori tecnologici a livello globale, e si pone come una smart connection tra clienti e fornitori. Il distributore semplifica le fasi più complesse fornendo soluzioni creative, tecnologiche e supporto logistico.

Avnet Silica è da molti anni partner di produttori leader sul mercato dei semiconduttori e di fornitori di soluzioni innovative. Con un team di oltre 200 ingegneri applicativi e tecnici specializzati, Avnet Silica segue tutte le fasi di un progetto, dall'ideazione fino all'avvio della produzione.

Su Avnet
Dall'idea al design e dal prototipo alla produzione, Avnet supporta i clienti in ogni fase del ciclo di vita di un prodotto. Un portafoglio completo di servizi di progettazione e di supply chain rende Avnet un punto di riferimento per gli innovatori che seguono il ritmo dello sviluppo tecnologico.

Per quasi un secolo, Avnet ha aiutato clienti e fornitori in tutto il mondo a realizzare le trasformazioni di prodotto rese possibili dalla tecnologia.

Ulteriori informazioni su Avnet sono disponibili al link www.avnet.com



CorrieredelWeb.it

STUDIO Università: gli studenti italiani sono i più insoddisfatti al mondo

UNIVERSITÀ, I GIOVANI ITALIANI SONO I PIÙ INSODDISFATTI AL MONDO: APPAGATI SOLO 6 STUDENTI SU 10

Un sondaggio internazionale condotto da Sodexo su oltre 4mila universitari ha svelato che i giovani italiani sono i più insoddisfatti della propria vita: se nel Bel Paese il livello di soddisfazione tocca il 62%, in India (82%), Cina (76%) e Regno Unito (75%) gli studenti rivelano un maggiore benessere. 

La percentuale scende addirittura al 54% in relazione agli studi. 
Tra le principali preoccupazioni, il carico di lavoro e i troppi impegni. 

Paese che vai, insoddisfazione che trovi. Se, come dice un popolare proverbio, tutto il mondo è paese, lo stesso non si può dire per il livello di benessere degli studenti, che cambia considerevolmente a diverse longitudini. 

E, come spesso accade, l’Italia si configura triste fanalino di coda per quanto concerne la felicità dei propri giovani

Il dato è allarmante: quasi 4 universitari su 10 (38%) rivelano di non essere soddisfatti della propria vita, addirittura quasi uno su 2 (46%non è contento del proprio percorso accademico

Le percentuali sono ancora più impietose se raffrontate con i colleghi a livello internazionale: gli studenti di India (82%), Cina (76%), Regno Unito (75%), Stati Uniti (73%) e Spagna (70%)risultano essere decisamente più appagati dalla propria vita studentesca. Ma non è tutto: ben il 36% degli italiani ha pensato almeno una volta di abbandonare l’università, contro il 5% dei cinesi e il 20% degli indiani, preceduti solo dai pari età inglesi (37%). 

I motivi dell’insoddisfazione? 
Sul podio delle preoccupazioni, l’eccessivo carico di lavoro (51%), la mancanza di equilibrio tra studio, socializzazione e lavoro (44%) e la possibilità di trovare lavoro dopo la laurea (43%).

È quanto emerge dal recente sondaggio a livello mondiale condotto da Sodexo intervistando oltre 4000 studenti provenienti da Italia, Cina, Stati Uniti, Spagna, Regno Unito e India relativamente allo stile di vita universitario, per andare a scoprire, tra i diversi aspetti analizzati, qual è il livello di soddisfazione degli studenti italiani rispetto a quello dei pari età internazionali.

“Per attrarre le menti più brillanti e continuare a stimolarle, le università non devono solo fornire istruzione, ma devono anche rivolgere la loro attenzione alla qualità della vita degli studenti e di tutti coloro che lavorano all'interno dei campus – spiega Franco BruschiHead of Schools & Universities Segment Med Region di Sodexo – Grazie ai nostri 50 anni d’esperienza e al feedback continuo da parte degli studenti in più di 1600 campus in 32 Paesi, siamo in grado di realizzare servizi che migliorano la qualità della vita all’interno delle Università. Ad esempio, la sicurezza e il comfort dell’ambiente in cui gli studenti vivono e studiano sono fattori che influenzano qualità della vita e capacità di apprendimento. La competenza nel gestire la sorveglianza, un'illuminazione adeguata o la manutenzione delle aule contribuisce a mettere gli studenti a proprio agio”.

Andando nel dettaglio dei motivi che rendono gli studenti italiani i più insoddisfatti, salta all’occhio il dato relativo al tempo dell’insegnamento, che appaga il 56% del totale contro il 70% della media

Un altro aspetto con cui gli universitari italiani devono fare i conti è quello economico: oltre 4 su 10 (43%) si dichiarano preoccupati dalla gestione delle spese quotidiane, dato poco superiore alla media sovranazionale (40%). Infine, più di un terzo degli studenti (37%) pensa di aver ottenuto un buon rapporto qualità-prezzo dai servizi offerti dal proprio ateneo, valore inferiore a quelli di tutte le altre nazioni, fatta eccezione per il Regno Unito. 

Gli studenti italiani sono anche tra i più pessimisti nel ritenere che l’università possa aiutarli a risolvere i loro problemi, come quelli legati all’alloggio (53%), alla salute (47%), alla vita sociale (46%) e alle finanze (44%), valori sopra la media.

Sorprende un poco la scarsa soddisfazione per il rapporto costi-benefici dell’istruzione universitaria. Le università pubbliche italiane, a dispetto di certi luoghi comuni, presentano costi di accesso fortemente contenuti a fronte di una qualità media elevata che ci viene internazionalmente riconosciuta” spiega Paolo Cherubini, Prorettore Vicario dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca

Per Loredana Garlati, Prorettore all’Orientamento e Job Placement dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, invece: "La preoccupazione del futuro in un società complessa come quella attuale e in un momento di crisi economica ma anche di valori sembra scoraggiare e condizionare la visione di un percorso universitario, come se si avvertisse una mancanza di proporzionalità tra l'impegno di studio e le possibilità di lavoro. Vista dal lato positivo, lo studente non vede più l'università come un “esamificio”, ma come una comunità da cui attendere non solo qualità didattica ma anche supporto nella soluzione dei propri problemi attraverso servizi orientamento, counselling, alloggi, luoghi di aggregazione, sport et, oltre a servizi efficienti, ma su questo le università italiane hanno ancora molto da fare". 

Infine Michele Rostan, Delegato al Benessere Studentesco presso l’Università degli Studi di Pavia, spiega che: “I risultati dell’indagine ci segnalano che ciò che facciamo, soprattutto nei primi mesi del percorso universitario degli studenti, non sembra sufficiente per rispondere positivamente alle loro domande. Occorre, quindi, un maggiore impegno nel contrastare la dispersione formativa, nell’accompagnare gli studenti nel loro percorso, una maggiore attenzione alla didattica e l’offerta di maggiori spazi dedicati allo studio, soprattutto insieme ad altri studenti".

Ma quali sono le ragioni dell’insoddisfazione dei giovani dello Stivale? Se al primo posto della top 10 si piazza l’eccessivo carico di lavoro che devono sopportare (51%), ben il 44% lamenta la mancanza di equilibrio tra il tempo da dedicare allo studioalla socializzazione e al lavoro, mentre il terzo gradino del podio spetta alle scarse possibilità di trovare un’occupazione dopo la tanto sudata laurea (43%). 

Il 39% non crede di essere in grado di cercare il lavoro dopo il titolo di studio, mentre il 31% non crede di raggiungere una votazione che corrisponda alle proprie aspettative dopo aver discusso la tesi. Meno gettonate tra le motivazioni d’insoddisfazione completano la classifica le preoccupazione economiche quotidiane (30%), il senso di solitudine(19%), la nostalgia di casa (10%) e i debiti accumulati durante il percorso di studio (8%). Per il 3% le motivazioni sono di altra natura, mentre solo il 2% ha dichiarato di non patire alcuna preoccupazione.

Un discorso a parte è quello dei motivi che hanno spinto il 36% degli studenti italiani a considerare l’abbandono degli studi come soluzione ai propri problemi, un dato molto simile a Regno Unito (37%), Stati Uniti (35%), Spagna (33%), ma lontano da India (20%) e Cina (5%). 

Tra i giovani del Bel Paese che hanno pensato di abbandonare l’università il 57% l’ha fatto per problemi legati allo studio, il 28% per problemi economici, il 22% per problemi familiari, il 21% per l’insoddisfazione legata alla qualità dei servizi in relazione al rapporto qualità/prezzo, il 16% per problemi di salute e il 12% per problematiche legate alla vita sociale.

Politecnico di Milano e POLI.design inaugurano la XV edizione del Master in LIGHTING DESIGN & LED TECHNOLOGY

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MASTER IN LIGHTING DESIGN & LED TECHNOLOGY



Il ruolo del Lighting Designer tra tecnica e professione.

Politecnico di Milano e POLI.design inaugurano
la XV edizione del Master dedicato. 

Milano, gennaio 2018 - Chi l’ha detto che la luce serve solo ad illuminare lo spazio? E chi quella luca la crea, chi è veramente? Lontano dall’essere un semplice tecnico, il lighting designer è un vero e proprio creativo, un professionista capace di applicare l’arte e la scienza di illuminare l’ambiente umano. 


Spazi commerciali, esterni urbani, allestimenti museali, teatro, show business: sono solo alcune delle numerose realtà professionali in cui un lighting designer opera quotidianamente. 

“Il lighting designer è una figura professionale sempre più richiesta e in continua evoluzione. Con la crisi globale degli ultimi anni e con il boom delle nuove tecnologie, è diventata sempre più urgente la ricerca di figure specializzate ma soprattutto versatili.” – dichiara il Prof. Andrea Siniscalco Politecnico di Milano e Vice-Direttore del Master universitario in Lighting Design & LED Technology della Scuola del Design del Politecnico di Milano e POLI.design



Infatti secondo quanto emerge dalle ultime tendenze, quella del lighting designer è una delle professioni più ricercate in Design, Moda, Arti Visive e Comunicazione. 

E per questa ragione la Scuola del Design del Politecnico di Milano e POLI.design inaugurano a febbraio la quindicesima edizione del Master in Lighting Design & LED Technology, puntando ad un programma che non si limiti all’analisi matematica della luce e dei software di simulazione, ma si estenda anche allo studio e alla cultura della luce, alla scienza della percezione, al meccanismo che influenza il processo di visione, perché è proprio questo perfetto equilibrio tra tecnica e creatività che sta alla base della formazione di un light designer a tutto tondo, un professionista con competenze avanzate, flessibili, connesse alla domanda di un mercato sempre più ricettivo.

Il progetto dell'illuminazione deve essere infatti inteso come un servizio atto a favorire il benessere, le attività personali, sociali, produttive, relazionali e comunicative in tutta la sfera dei settori di attività umane. 

L'illuminazione artificiale è infatti un bene primario delle società moderne e uno dei fattori che hanno contribuito allo sviluppo economico, commerciale e sociale delle nazioni più avanzate della terra. 

L’impiego di tutto il potenziale energetico ed espressivo costituito dalla luce richiede proprio per questo la definizione di una nuova professione e una adeguata metodologia di progetto. 

Competenze fornite dal percorso di studi del Master in Lighting Design & LED Technology che ha raggiunto – a dimostrazione di quanto evidenzia il mercato - un placement superiore all’80% dei partecipanti che si sono tutti inseriti in studi di progettazione e aziende leader di settore entro un anno dal termine degli studi. 


Una professione quella del lighting designer che col tempo acquisirà un riconoscimento sempre più marcato e con sempre maggiori sbocchi.

Il Master rilascia 60 CFU equivalenti a 60 ECTS.


Per ulteriori informazioni, contattare l’Ufficio Formazione di POLI.design:
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domenica 21 gennaio 2018

TESISQUARE inaugura i nuovi spazi del TESISQUARE LAB

A Roreto di Cherasco presso la sede del quartier generale, l'IT company italiana inaugura i nuovi uffici di innovazione e ricerca TESISQUARE® LAB 

Milano, 21.01.2018. È stato inaugurato di recente, in concomitanza con la tradizionale Convention aziendale di fine anno, il TESISQUARE® LAB, uno spazio di innovazione e ricerca al servizio di un'azienda in costante crescita in Italia e all'estero, nel segno della strategia di sviluppo tecnologico e di interazione delle risorse umane, che hanno superato le 300 unità. La struttura occupa un'area dedicataadiacente all'edificio principale della sede storica di Roreto di Cherasco (CN), che ospita gli uffici del quartier generale.

La società amplia così la sua sede centrale con nuovi spazi funzionali che rispondono alle esigenze di un'azienda che traduce innovazione e collaborazione nella progettazione di aree lavoro nell'ottica di favorire lo scambio di esperienze e l'interazione tra i dipendenti e i collaboratori.

TESISQUARE® LAB è stato concepito per garantire una grande flessibilità d'uso degli spazi interniGli spazi di lavoro prevedono 25 postazioni individuali, che diventeranno 50 entro fine maggio 2018, oltre a spazi comuni e aree dedicate per riunioni e meeting aziendali. La modularità della struttura consente inoltre espansioni future fino a 100 postazioni.

"TESISQUARE® LAB è stato realizzato in tempi recordIn soli 30 giorni di progettazione, 30 giorni di allestimento cantiere e predisposizione del terreno e 30 giorni di costruzione dall'ottenimento dell'autorizzazione,siamo riusciti a edificare la struttura, grazie al lavoro di un'abile squadra di ingegneri e progettisti e delle loro maestranze. Questo nuovo spazio rappresenta il primo passo per la creazione di un polo tecnologico di innovazione e ricerca al servizio delle imprese- ha commentato Giuseppe Pacotto, CEO & Founder di TESISQUARE® di fronte a una vasta platea di ospiti intervenuti in occasione dell'inaugurazione. 

In particolare sono stati ringraziati lo Studio Geom. Porello Adriana per il progetto generale, lo Studio Ing. Brondello per il progetto strutturale,  SPC-Studio Ing. Grosso per il progetto dell'impianto termico, lo Studio Ferrero Vittorio per il progetto dell'impianto elettrico, l'impresa Lenta per il cantiere generale, l'impresa FREA & FREA per la carpenteria e i serramenti, la ditta GRANCLIMA per l'impianto termicola ditta Ferrero Paolo per la realizzazione impianto elettrico e la ditta Capello per i pavimenti sopraelevati della struttura.


TESISQUARE® - Where IT happens è la piazza delle soluzioni software collaborative nella quale persone, tecnologie e processi vengono interconnessi. L'azienda è protagonista da oltre 20 anni nel mondo dell'Information Technology, con una presenza estesa a livello internazionale, un fatturato superiore a 25 milioni di euro ed oltre 5.000 clienti. Le soluzioni TESISQUARE® gestiscono ogni anno circa 139 milioni di transazioni e sono utilizzate in oltre 80 paesi da un network di 25.000 aziende; consentono di digitalizzare i processi lungo la supply chain estesa, dal produttore al consumatore finale, generando valore attraverso una piattaforma integrata di Sourcing and Procurement, Supply Chain Execution, Transportation Management, Retail and e-Commerce. TESISQUARE® abilita inoltre la collaborazione e la visibilità in tempo reale grazie a capabilities trasversali in ambito Governance, Risk and Compliance, Digital Transformation, E2E Control Tower e Supply Chain Finance: veri e propri acceleratori che permettono alle aziende di evolvere più rapidamente nel loro percorso di innovazione. La leadership in ambito supply chain execution e visibility è stata riconosciuta anche dalla principale società a livello mondiale di ricerca e analisi in ambito IT.               


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