venerdì 31 luglio 2015

ALMA Summer School 2015 riparte la settimana dedicata ai migliori diplomati d'Italia


 
ALMA dedica una settimana speciale ai migliori diplomati d'Italia: inizia la Summer School 2015
Dal 3 al 7 agosto 40 tra i migliori diplomati degli Istituti Alberghieri italiani vivranno l'esperienza della Scuola Internazionale di Cucina Italiana
 
Per l'ottavo anno consecutivo ALMA, La Scuola Internazionale di Cucina Italiana apre le porte per una settimana ai 40 migliori diplomati degli istituti alberghieri di tutta Italia: 20 di cucina e 20 di sala.
 
Gli studenti avranno la possibilità di vivere ALMA e la sua esclusiva offerta formativa a 360 gradi con lezioni frontali, lezioni dimostrative, uscite didattiche e approfondimenti sul mondo della cucina, della pasticceria, della sommellerie e della sala.
 
Le lezioni si terranno nelle aule training e nei laboratori della Scuola, in modo da far vivere agli studenti gli spazi didattici e le tecnologie all'avanguardia che caratterizzano la struttura di ALMA. Entrambi i gruppi saranno inoltre impegnati in uscite didattiche presso i principali siti produttivi dell'Emilia, alla scoperta delle eccellenze gastronomiche della Food Valley toccando per mano le materie prime e capendone la stagionalità. Momento clou per tutti i ragazzi sarà l'incontro con il Rettore di ALMA Gualtiero Marchesi, definito il Padre della moderna Cucina Italiana, che illustrerà alle giovani leve, nel corso di una lezione magistrale, la storia dei suoi piatti e la sua filosofia. 

La Summer School diventa per i ragazzi l'occasione di scoprire la realtà di ALMA e pensare ad una possibile iscrizione: una delle ragioni del successo della scuola è infatti l'alto tasso di occupazione dei diplomati. Secondo le statistiche, il 90% di loro trovano lavoro dopo 6 mesi dal diploma, ALMA li assiste nell'ingresso nel mondo della ristorazione, prima con l'esperienza dello stage in una delle oltre 500 strutture di alto livello che compongono il network ALMA e successivamente con ALMAlink, un portale che, tramite il sito www.almalink.it, permette alle imprese del settore di entrare in contatto con i diplomati della scuola. 
Novita' di quest'anno di ALMA e' il nuovo Corso Superiore di Sala e Bar, per la formazione dei futuri Restaurant and Bar Manager.

Molti i partner che sostengono la Summer School, da Metro Italia Cash and Carry, al Birrificio Angelo Poretti che terra' una lezione agli allievi sul mondo della birra, all'azienda Toscobosco, che ha lanciato un contest per gli allievi di cucina piu' meritevoli, i quali si misureranno con l'ideazione di ricette sul tema delle radici: gli autori delle migliori creazioni verranno premiati da Toscobosco con agevolazioni economiche che consentiranno loro di frequentare i corsi ALMA.
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ALMA (www.alma.scuolacucina.it) è il più autorevole centro di formazione della Cucina Italiana a livello internazionale. Sotto la guida del Rettore Gualtiero Marchesi ALMA forma cuochi, pasticceri, sommelier, manager della ristorazione e assistant & restaurant bar manager provenienti da ogni Paese per farne veri professionisti grazie ai sui programmi realizzati con insegnanti altamente qualificati. ALMA ha sede nella splendida cornice della Reggia di Colorno (Parma).

Innovazione e crescita: workshop sui meccanismi del processo innovativo


WORKSHOP SUI MECCANISMI DEL PROCESSO INNOVATIVO
Como, 17 – 18 settembre 2015

Innovazione è una parola magica nel mondo di oggi e nell'evoluzione dell'economia globale. La magia incanta, affascina, ma spesso è accompagnata da un'ombra di paura che risulta da meccanismi se non oscuri di certo complessi. E i meccanismi del processo innovativo non sfuggono a questo schema.

Per analizzarli, discuterli e renderli più chiari, Massimo Caccia e Lorenza Paolucci (un fisico delle particelle e un'esperta di trasferimento tecnologico del Dipartimento di Scienze e Alta Tecnologia dell'Università dell'Insubria di Como) hanno organizzato un workshop internazionale, sotto l'egida della Fondazione Alessandro Volta.

Il workshop si terrà il 17 e 18 settembre presso l'Auditorium Spazio Como dello Sheraton Lake Como Hotel e sarà dedicato a "Innovation & Growth: a process entangling public and private sectors".
La linea guida del workshop sarà proprio il fenomeno dell'entanglement, l'intreccio indissolubile tra pubblico e privato, ricerca e industria, distruzione creativa ed evoluzionismo industriale, politiche economiche e finanza che, se non si trasforma in un groviglio, può portare magicamente al fiorire del processo innovativo.

Il workshop sarà suddiviso in  sette sessioni durante le quali si parlerà del ruolo dello stato nel processo di innovazione, analizzando sia l'approccio liberale sia quello conservatore; delle politiche nazionali e regionali a supporto dell'innovazione; del rapporto di collaborazione tra le imprese e il mondo della ricerca e dell'università; degli incubatori e dei Parchi Scientifici Tecnologici; di proprietà intellettuale, analizzando sia l'approccio "open" sia quello "proprietario";  dei vari meccanismi di finanziamento e, infine, di alcune storie di successo come, ad esempio, quelle di Coelux e D-Orbit (Lomazzo, IT), Energy Power System (Troy, Michigan, US) e Amypopharma, (Milano, IT).

Le iscrizioni saranno aperte a tariffa ridotta a 210 euro fino al 17 agosto. Sarà possibile iscriversi fino al giorno prima del workshop al costo di 250 euro. Le tariffe comprendono workshop, coffee break, pranzi e cena sociale.
Per gli studenti sono previste due tariffe speciali: 170 euro (workshop, coffee break, pranzi e cena sociale) e  110 euro (workshop, coffee break e pranzi; cena sociale esclusa).

Il workshop è organizzato con il sostegno di UNICREDIT (main sponsor), Università degli Studi dell'Insubria, Eldor Corporation, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, SysBio – Centro di Systems Biology (Università degli Studi Milano-Bicocca).

Un ringraziamento particolare all'Accademia di Belle Arti Aldo Galli di Como che ha realizzato la grafica del sito internet (www.innoworkshopcomo.eu).

giovedì 30 luglio 2015

Università Insubria: a Como nuovo corso e nuove lauree

INSUBRIA: NUOVO CORSO E NUOVE LAUREE
nel Dipartimento di Diritto, Economia e Culture – DiDEC.

Parte a settembre nel Dipartimento comasco dell'Università degli Studi dell'Insubria la nuova Laurea magistrale in Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale e prosegue con nuovi progetti il Programma sperimentale Lauree in Apprendistato della Regione Lombardia.

Tra i Corsi di laurea del DiDEC, quello in Scienze della Mediazione Interlinguistica e Interculturale è senz'altro il più affollato: nello scorso a.a. 2014-2015, le immatricolazioni hanno raggiunto un livello esorbitante, tanto da costringere l'ateneo all'adozione del numero programmato per chi vuole iscriversi nel prossimo a.a. 2015-2016, affinché non venga superato (o addirittura raddoppiato, come l'anno scorso) il numero massimo di studenti che la normativa consente per questa classe di laurea (230).
Il gradimento di questo percorso di studi è infatti molto elevato, ciò che si spiega anche per il contesto economico globale e per i rivolgimenti socio-politici mondiali che comportano sia l'internazionalizzazione dei mercati sia la crescente necessità di fronteggiare le problematiche immigratorie e il multiculturalismo della società. Studenti e laureati in Scienze della Mediazione da anni ormai chiedono all'Ateneo di attivare un biennio specialistico per completare la formazione acquisibile con la laurea triennale. Richiesta esaudita, finalmente, con l'istituzione di un nuovo corso di Laurea Magistrale in Lingue Moderne per la Comunicazione e la Cooperazione Internazionale con due percorsi differenziati.
Il percorso "Traduzione giuridica ed economica" è dedicato alla formazione di traduttori specialistici in ambito giuridico ed economico, richiesti, tra l'altro, sia dalle imprese che operano sui mercati esteri, sia dagli uffici legali o da quelli giudiziari come specialisti della traduzione nel processo civile e penale.
Il percorso "Mediazione Linguistica, Culturale e Giuridica", invece, prepara alle professioni che implicano competenze di mediazione e supporto in contesti conflittuali, spendibili in organizzazioni umanitarie, culturali, scientifiche nel ruolo di mediatore interculturale, nella gestione di programmi di integrazione o come interprete di trattativa e di comunità.
Inoltre, poiché è in fase di completamento la stipula di un accordo di scambio tra l'Università degli Studi dell'Insubria e l'Università di Siviglia, gli studenti che frequenteranno per un semestre l'ateneo spagnolo, sostenendo tutti gli esami previsti dall'accordo, potranno conseguire un doppio titolo: sia la Laurea in Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale dell'Università degli Studi dell'Insubria sia il Máster en Traducción e Interculturalidad dell'Universidad de Sevilla – Spagna, equivalente ad una laurea di secondo livello.
Anche Scienze del Turismo è considerato un vero gioiello dalle aziende turistiche e alberghiere del territorio comasco che ne dimostrano l'apprezzamento non solo ospitando come stagisti molti studenti e laureati del corso spesso poi assunti come dipendenti, ma anche ripetendo l'esperienza delle Lauree in alto apprendistato che ha già coinvolto – negli anni 2012-2014 – il Corso di laurea in Scienze del Turismo e uno dei migliori alberghi del territorio, l'Hotel Metropole Suisse di Como: fu nell'ambito di quel Programma sperimentale di Regione Lombardia e Italia Lavoro, infatti che, nel 2014, la giovane Mirene Granato ha potuto diventare la prima laureata d'Italia «in alto apprendistato», con un progetto formativo personalizzato, studiato dai docenti del Corso e dai tutor aziendali del Metropole.
La seconda edizione del programma di Regione Lombardia coinvolge, ora, altre due bravissime studentesse del DiDEC: Francesca Bassi, di Scienze del Turismo, con il Progetto di laurea in apprendistato "Web reputation e promozione del territorio" e Silvia Pellegrini, iscritta a Scienze della Mediazione interlinguistica e interculturale, con il Progetto "International web reputation e promozione del territorio", entrambi rivolti, appunto, alla promozione del territorio e da realizzarsi presso l'Ente Bilaterale del Turismo della Provincia di Como
Il progetto che ha portato all'assunzione di Mirene Granato al Metropole Suisse con contratto di apprendistato e alla laurea con lode in Scienze del Turismo ha dato anche altri frutti, rinsaldando le già ottime relazioni tra il Dipartimento di Diritto, Economia e Culture, e l'imprenditoria alberghiera e consentendo un altro pregevole progetto comune, finanziato dalla Regione, con l'attivazione del Master in apprendistato "International Hospitality Management", presso il DiDEC, coordinato dalle professoresse Baseotto e Minazzi e destinato a dieci studenti, assunti con contratto di apprendistato in strutture alberghiere del territorio. Se ne sta or ora progettando una prossima edizione.

Cofely Italia a fianco del Comune di Pisa e della Scuola Normale Superiore per l’efficienza energetica




Pisa, 30 Luglio 2015

Il Comune di Pisa e la Scuola Normale Superiore si sono entrambi affidati a Cofely Italia, attore di primo piano nell’efficienza energetica e nel facility management, per l’efficientamento energetico del proprio patrimonio edilizio. 

Per il Comune di Pisa, in particolare, Cofely gestisce il servizio energia e la manutenzione degli impianti di climatizzazione, sia estiva che invernale. Il contratto, partito a novembre scorso, della durata di 4 anni, comporterà per l’Amministrazione un risparmio annuo di 417 TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio), una riduzione di 1,147 tonnellate di CO2 in atmosfera e un taglio della bolletta stimato attorno al 16%. 

Gli stabili pubblici coinvolti sono in tutto 86 tra uffici, scuole, palestre e palazzi storici, tra i quali compaiono il Palazzo Pretorio, il Palazzo Gambacorti-Mosca e la Procura della Repubblica, per una superficie complessiva di circa 185.000 m2.

Oltre alla fornitura di energia, Cofely procederà dopo l’estate a riqualificare le centrali termiche degli stabili comunali attraverso: la sostituzione delle caldaie e l’installazione di sistemi di trattamento acqua, di regolazione/supervisione, di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e di un sistema di regolazione interno con valvole termostatiche a corredo dei radiatori. Cofely provvederà, inoltre, alla sostituzione dei vecchi infissi con quelli a risparmio energetico dotati di vetrocamera.

Con la Scuola Normale Superiore, invece, Cofely Italia, insieme all’ATI di cui è parte, ha siglato l’autunno scorso un altro importante contratto, della durata di 5 anni, per la gestione del servizio energia e il global service nei collegi “G. Carducci” e “D. Timpano” a Pisa, i quali ospitano 202 camere, occupando una superficie complessiva di 9.300 m2.

Nell’ambito del contratto, Cofely si occupa della manutenzione degli impianti tecnologici (elettrici, meccanici, idrotermosanitari, edili e di condizionamento), della sostituzione del generatore di calore esistente con uno nuovo ad alta efficienza presso il Collegio Carducci, dell’installazione di corpi illuminanti a tecnologia LED, oltre che di sensori di presenza, di un sistema di videosorveglianza esterno e di condizionamento nelle aree comuni delle due strutture.

Grazie a tali interventi, la Scuola Normale Superiore otterrà un risparmio energetico annuo pari a circa 2,2 TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio), una riduzione di 6 tonnellate di CO2 in atmosfera e un taglio alla bolletta di oltre 300.000 euro.

Il Comune di Pisa e la Scuola Superiore Normale rappresentano per Cofely delle referenze prestigiose sul territorio provinciale – dichiara Marco Massaria, Direttore Area Centro di Cofely Italia - Le partnership con l’Amministrazione Pisana e con la Scuola Superiore Normale riflettono il nostro costante impegno nell’affiancare tutte le realtà impegnate nell’utilizzo razionale dell’energia, con soluzioni innovative sia sul fronte della sostenibilità economica che ambientale”.

Sul territorio pisano, Cofely si occupa, altresì, del servizio di global service per i Collegi “Faedo” e “Terzani” della Scuola Superiore Sant’Anna, per l’Azienda Ospedaliera Cisanello e Santa Chiara e per la Stazione Ferroviaria di Pisa.




Cofely Italia

Cofely Italia (ENGIE) è un attore di primo piano nell’efficienza energetica e nel facility management per aziende, Amministrazioni Pubbliche e complessi residenziali. I nostri esperti progettano, realizzano e gestiscono soluzioni su misura “smart” e “green.” Dall’edificio più alto del mondo al museo più visitato, dal data center “green” alle industrie “carbon free”, siamo al fianco dei clienti per accrescere le perfomance dei loro impianti.

Con circa 100.000 dipendenti in circa 40 paesi, Cofely ha realizzato una cifra d’affari di € 15,7 miliardi nel 2014. In Italia, Cofely offre la sua gamma di soluzioni per l’efficienza energetica e ambientale su tutto il territorio nazionale, con oltre 45 uffici e 2.100 collaboratori.

Le competenze che tutti cercano - I risultati della ricerca “Soft Skills for Talent 2015” ManpowerGroup

MANPOWERGROUP PUBBLICA LA SECONDA EDIZIONE DI "SOFT SKILLS FOR TALENT", LA RICERCA SUL TALENTO

Milano, 30 Luglio 2015Problem solving (Capacità di risoluzione dei problemi finalizzata ad uno specifico obiettivo), orientamento al risultato, visione d'insieme e leadership, è questo il giusto mix di competenze associato oggi al Talento. ManpowerGroup scatta per il secondo anno consecutivo la fotografia del profilo ideale e lo fa attraverso una web survey sulle competenze trasversali (soft skills) riconosciute e richieste dal mercato del lavoro, coinvolgendo un campione di 1.612 aziende.

La ricerca, condotta tra il 9 marzo e il 13 aprile 2015, mira ad approfondire la giusta dose di competenze soft che sempre di più impatta nei processi di selezione e valutazione e le pratiche messe a punto dalle aziende, comprese quelle di piccole dimensioni, nell'individuazione e sviluppo delle persone di talento.

"Il Talento si compone per il 63% delle cosiddette "competenze della vita", quelle caratteristiche intangibili che spiegano il saper essere oltre al saper fare" – afferma Stefano Scabbio, Presidente Area Mediterranea ManpowerGroup e Presidente di Human Age Institute"L'identikit del profilo ideale risulta piuttosto eterogeneo combinando Pragmatismo, Concretezza e Leadership. Ancora in ritardo la consapevolezza delle aziende rispetto alle competenze digitali nella declinazione soft delle stesse (come per esempio diffusione dei saperi, networking). Questo aspetto sarà particolarmente rilevante nei prossimi anni, perché svilupperà nuovi modelli di lavoro".

La distribuzione geografica dei rispondenti è concentrata nel Nord Italia per il 70%, dove si evince una maggiore attenzione alle tematiche del Talento e alle competenze trasversali. Tra le novità che saltano all'occhio rispetto allo scorso anno, il fatto che anche le aziende con sola sede in Italia iniziano ad affacciarsi con interesse alla tematica del Talento ed esprimersi con maggiore consapevolezza.

I risultati di questa indagine risultano utili su due fronti. Da un lato per le aziende che possono così definire i propri modelli di competenze e le soft skills necessarie al fine di impostare efficacemente i processi di selezione e di valutazione del potenziale e sviluppo interno. Sul piano dell'individuo, i candidati che intendono proporsi alle aziende, grazie a questo Osservatorio, sanno ora quali sono le caratteristiche ricercate e quali sono le competenze da sviluppare per avere maggiori possibilità di crescita all'interno dei contesti organizzativi.

Monitorare negli anni l'andamento delle esigenze aziendali in termini di soft skills vuol dire soprattutto riuscire a sviluppare profili completi a 360° rispetto alle necessità espresse.

"Lo sviluppo delle competenze trasversali dovrebbe partire già dai livelli d'istruzione superiore, scuola secondaria, università e master" – continua Stefano Scabbio – "così da ridurre lo scarto tra le aspettative e le reali capacità dei singoli, individuando i talenti al di là delle competenze tecniche specifiche, e facilitando l'integrazione delle risorse e il reale sviluppo competitivo delle aziende".

mercoledì 29 luglio 2015

Fiesta! 26 Settembre 10 anni di coaching con EEC

EEC festeggia 10 anni 
Sabato 26 settembre 2015

Sabato 26 Settembre la EEC festeggerà a Torino i suoi primi 10 anni di attività, con una giornata dedicata all'Executive Coaching. Sarà un incontro di dimensione nazionale, un evento ricco di approfondimenti, sviluppati attraverso testimonianze ed esperienze di direttori risorse umane, dirigenti d'azienda, scrittori e responsabili della comunicazione.

Durante l'evento incontrerete tutto lo staff e i coach EEC, avere informazioni sui nostri corsi, e sugli interventi di alta formazione e di coaching EEC nelle aziende; avrete la possibilità di usufruire di sessioni individuali di coaching gratuite, e partecipare ad approfondimenti su temi e strumenti del coaching.

L'evento si rivolge a chi in azienda gestisce risorse umane e team, ai responsabili della formazione, ed a chi vuole intraprendere una formazione certificata a livello internazionale come Executive Coach.
 Vai alla pagina dell'evento:
http://it.escuelacoaching.com/fiesta10/fiesta.html


AGENDA

10.00Welcome

10.15Dieci anni di emozioniRaquel Guarnieri, Laura Averone - AD EEC Italia
10.40Divisione Aziendale. La EEC in azienda: quali leader per l'azienda che apprendeRaquel Guarnieri, coach MCC, AD EEC Italia
11.30Tavola rotonda: Risorse umane, eccellenza, coaching: l'esigenza non eccelleModeratore: Raquel Guarneri
11.30Vision: La potenza dell'immaginarsiLaura Averone, coach MCC, AD EEC Italia
12.45Linguaggio ed emozioniEmiliano Poddi, scrittore e docente Scuola Holden
13.30Pranzo

14.50Divisione Didattica, la EEC nella formazione in coaching: sviluppare potenziale, di business ed individualeLaura Averone
15.40Quando l'autorità non serve: l'azienda matriciale, quali strumenti?Moderatore: Raquel Guarneri
15.40Vulnerabilità per il cambiamentoLaura Averone
17.00Palindromi, questioni di punti di vista: tra creatività e businessAlessandro Sena, responsabile comunicazione interna ACEA Spa, attore e regista
18.00DiVino distinguereDanilo Drocco, Enologo Fontanafredda
18.40Grazie!Laura Averone, Raquel Guarnieri
19.15EECena

20.00Musica!

10.00Welcome

10.15Dieci anni di emozioniRaquel Guarnieri, Laura Averone - AD EEC Italia
10.40Divisione Aziendale. La EEC in azienda: quali leader per l'azienda che apprendeRaquel Guarnieri, coach MCC, AD EEC Italia
11.30Tavola rotonda: Risorse umane, eccellenza, coaching: l'esigenza non eccelleModeratore: Raquel Guarneri
11.30Vision: La potenza dell'immaginarsiLaura Averone, coach MCC, AD EEC Italia
 
Pagina dell'evento:

http://it.escuelacoaching.com/fiesta10/fiesta.html


Per informazioni:

info@scuolacoaching.org

it.escuelacoaching.com

Ricoh: "Università e business: un divario da colmare"

Vimodrone, 29 luglio 2015 Le università vengono incoraggiate ad avvicinarsi al mondo del business e a creare contesti di apprendimento volti a favorire l'acquisizione delle soft-skill sempre più richieste dalle aziende. Alcune ricerche commissionate da Ricoh mettono in evidenza le sfide che il Settore dell'Istruzione è impegnato ad affrontare.

Negli ultimi anni l'innovazione tecnologica è stata determinante nell'evoluzione degli ambienti di lavoro: basti pensare a quanto il cloud e le soluzioni per la videoconferenza abbiano trasformato il modo di comunicare e di condividere le informazioni. Paragonato a questa evoluzione continua, il Settore dell'Istruzione è rimasto piuttosto statico. Il compito di fare da trait d'union tra questi due mondi spetta alla digitalizzazione.

Dalla ricerca "Maturità Digitale" condotta da Coleman Parkes e commissionata da Ricoh è emerso che l'80% dei dirigenti del settore considera la digitalizzazione una priorità. A dimostrarlo è l'evoluzione delle modalità di insegnamento nelle università. Si pensi ad esempio al sempre maggiore utilizzo nelle aule di strumenti per la condivisione dei contenuti digitali, come ad esempio le lavagne interattive, oppure alla diffusione dei corsi online (MOOC - Massive Open Online Courses). L'università diventa più aperta e "unbundled", per cui gli studenti non seguono l'intero programma come nelle università tradizionali, ma solo alcuni moduli dei corsi oppure frequentano una parte del programma on-line e un'altra parte in aula. Questo facilita agli studenti, anche quelli che lavorano, l'accesso ai contenuti formativi contribuendo a colmare il gap che ancora esiste con il mondo delle aziende. Ma quello tecnologico non è l'unico divario.

Una nuova formazione per nuove competenze
La digitalizzazione e l'innovazione tecnologica trasformano gli ambienti di lavoro e le competenze richieste dalle aziende. Dal white paper "Il futuro degli ambienti di lavoro", sponsorizzato da Ricoh Europe e condotto dall'Economist Intelligence Unit, è emerso come le aziende stiano puntando sempre più sulle soft-skill, come ad esempio la creatività e l'intelligenza emotiva. Questo perché le attività ripetitive e manuali sono per la maggior parte automatizzate, specialmente nel settore manifatturiero e in quello finanziario, e alle persone è chiesto di portare valore in azienda in modo nuovo. Quale è l'impatto che questo nuovo approccio ha sulle modalità d'insegnamento nelle università e sulle generazioni che nei prossimi anni entreranno nel mondo del lavoro? Secondo gli esperti coinvolti nel white paper le università dovrebbero essere consapevoli della trasformazione in atto nelle aziende e formare gli studenti in modo che sviluppino le soft-skill che le aziende stanno sempre più ricercando e che faciliterebbero l'ingresso dei neolaureati nei contesti lavorativi. Creatività, attitudine al teamwork, capacità comunicative e manageriali sono le competenze che il 90% del campione d'indagine ritiene prioritarie per il successo dell'azienda e dell'individuo nella vita professionale. Liz Shutt, Policy Director presso la University Alliance che include 20 università, ha affermato: "È necessario che i professionisti del settore dell'Istruzione lavorino per colmare il divario che ancora esiste tra il mondo della formazione e quello del business. Questo gap si colma anche sviluppando relazioni con le aziende e preparando gli studenti al mondo del lavoro".

lunedì 27 luglio 2015

L'inglese indispensabile per sopravvivere alle tue vacanze all'estero

Milano, 27 luglio 2015 – Agosto è alle porte e milioni d'italiani stanno per partire per le vacanze estive, in molti casi verso mete straniere. Ma si sa l'inglese non è proprio il punto forte degli abitanti del Belpaese, per questo, ABA English, accademia online con oltre 4 milioni di alunni specializzata nell'insegnamento della lingua inglese con una metodologia basata sui principi del metodo naturale, ha creato un glossario di frasi indispensabili per delle vacanze all'estero senza stress

1.    Ritardi in aeroporto, don't panic
Se si sceglie di partire in aereo, è necessario conoscere alcuni termini basilari come "flight" (volo), "departure" (partenza), "take off" (decollo), "land" (atterraggio), "arrivals" (arrivi), "baggage reclaim" (ritiro bagagli), "passport control" (controllo passaporto) o "boarding card" (carta d'imbarco).

In caso di problemi con il volo, sarà utile sapersi destreggiare tra un gate e l'altro con l'aiuto di queste frasi

Ø  Where is the check-in desk for the flight to xxx? (Dov'è il check-in per il volo per xxx?)
Ø  Which gate is the flight to xxx leaving from? (Da quale porta d'imbraco parte il volo per xxx?)
Ø  What time will I be boarding? (A che ora è il mio imbraco?)
Ø  Is the plane delayed? (Il volo è in ritardo?)
Ø  My flight has been cancelled. What can I do? (Il mio volo è stato cancellato. Cosa posso fare?)

2.    Help
Se il nostro livello di inglese non è dei migliori, o semplicemente non ci sentiamo troppo sicuri a parlare con dei nativi, è meglio memorizzare una serie di espressioni che possono aiutarci nei momenti di maggiore difficoltà
Ø  Could you speak slower? (Potrebbe parlare più lentamente)
Ø  Could you please repeat that? (Potrebbe ripetere, per favore)
Ø  I would like to report a theft (Vorrei denunciare un furto)
Ø  Where is the nearest hospital? (Dov'è l'ospedale più vicino?)
Ø  Where is the police station? (Dov'è la stazione della polizia?)

3.    In albergo
Una delle preoccupazioni maggiori quando siamo all'estero riguarda il luogo in cui abbiamo deciso di passare la notte. Una volta arrivati in albergo, potrebbe essere utile ricordarsi le seguenti frasi
Ø  Do you have any rooms available? (Avete stanze disponibili?)
Ø  Do you have a quiet room? (E' disponibile una stanza silenziosa?)
Ø  Is breakfast included? (La colazione è inclusa?)
Ø  Can you wake me at 8 o'clock? (Mi può svegliare alle 8?)
Ø  I want to check out (Vorrei fare il check out)

4.    Al ristorante
Non si può visitare un paese senza assaggiare la cultura culinaria del posto. Per non dover rinunciare alla pietanza desiderata per colpa del nostro inglese, sarà meglio tenere a mente queste frasi

Ø  A table for two, please (Un tavolo per due persone, grazie)
Ø  Can I look at the menu, please? (E' possibile vedere il menu, grazie?)
Ø  Is there a local speciality? (Qual è la specialità della casa?)
Ø  May I have a glass of water?  (Posso avere un bicchiere d'acqua)
Ø  The check, please (Il conto, per favore)

5.    Shopping
Una delle maggiori attrazioni in una città straniera è quello di passeggiare per le sue strade e, ovviamente, fare shopping. In questo caso sarà utile saper chiedere il prezzo o la taglia del vestito scelto

Ø  How much is that/How much is it? (Quanto costa)
Ø  Can I pay by credit card? (E' possibile pagare con la carta di credito?)
Ø  I am just looking, thanks (Do solo un'occhiata)
Ø  Can I try it on, please? (Posso provarlo?)
Ø  Have you got this t-shirt in a different size? (Ha questa maglietta in un'altra taglia?)

Forse non è facile per gli italiani imparare l'inglese o un'altra lingua straniera, ma grazie ad accademie come ABA English, con il suo metodo intuitivo di apprendimento, lo studio diventa più facile e divertente e imparare inglese non è più una missione impossibile. 


ABA English
ABA English – American & British Academy – è una accademia online specializzata nell'insegnamento dell'inglese con una metodologia unica basata sui principi del metodo naturale. La formula ABA consiste nel ricreare online il modo intuitivo e naturale in cui si impara la lingua materna attraverso l'uso di cortometraggi e altri
materiali audiovisivi sviluppati per l'insegnamento dell'inglese.
American & British Academy conta attualmente con più di 4 milioni di alunni e un team di professionisti di diverse nazionalità - tra gli altri Regno Unito, USA, Italia, Francia, Spagna, Russia, Argentina e Messico– con esperienza in varie aree: filologia inglese, linguistica, insegnamento dell'inglese, e-learning, tecnologie dell'informazione, social media, e-commerce e management. Per maggiori informazioni visita: http://www.abaenglish.com/it/ o la App Store.

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