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lunedì 7 maggio 2018

DIS-EQUILIBRI. A SCUOLA DI SCIENZA "GREEN": PARTONO DOMANI LABORATORI E INCONTRI PER I BAMBINI ROMANI 4/8 ANNI

Parte domani "Dis-Equilibri", un avvincente percorso di conoscenza e sfida sospesi a mezz'aria nella complessità degli ecosistemi

A SCUOLA DI SCIENZA "GREEN": PARTONO DOMANI LABORATORI E INCONTRI PER I BAMBINI ROMANI 4/8 ANNI

L'iniziativa è parte del programma di Eureka! Roma 2018 promosso da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e in collaborazione con Siae

Dieci appuntamenti per scoprire, attraverso la scienza, il valore della natura e della sostenibilità: partirà l'8 maggio, a Roma, "Dis-Equilibri", un avvincente percorso di conoscenza, attraverso laboratori e incontri con specialisti, alla scoperta dell'ambiente e della nostra società, rivolto ai bambini dai 4 agli 8 anni, con l'obiettivo di una vera e propria "alfabetizzazione ecologica".

Si partirà domani, martedì 8 maggio, dalle ore 17 alle ore 18:30, presso Biblioteca Valle Aurelia, e giovedì 10 maggio, stesso orario, presso Biblioteca Cornelia, con cadenza settimanale

 Tutte le attività, proposte dall'Associazione Il Clownotto e in collaborazione con l'Associazione Humus Sapiens, sono a titolo gratuito. 

L'iniziativa è parte del programma di Eureka! Roma 2018 promosso da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e in collaborazione con Siae.

LE ATTIVITA' - I laboratori sono diretti ai bambini compresi nella fascia d'età  4/8 anni e i loro genitori. Sono previsti inoltre due workshop rivolti agli insegnanti di Scuola dell'Infanzia, Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1° grado con approcci diversi per ogni grado di istruzione per offrire strumenti originali per l'insegnamento delle materie scientifiche e per proporre nuove metodologie per la didattica delle scienze. 

L'evento conclusivo sarà rivolto a tutta la cittadinanza e rappresenterà un'occasione di promozione della conoscenza collettiva con particolare attenzione al patrimonio di conoscenze tradizionali ed interculturali che saranno messe in condizione di dialogare fra loro per dare opportuno completamento alle azioni divulgative svolte nei precedenti incontri.

"Bisogna divulgare forme di conoscenza che favoriscano l'educazione a stili di vita ecosostenibili – dichiara Mario Di Vita, Responsabile dell'Ass.ne Il Clownotto - in cui la complessità diventa snodo centrale nell'approccio ecologico alle relazioni fra uomo e ambiente ed in cui le pratiche quotidiane quali la riduzione dei rifiuti, il riuso ed il riciclo rivestono un'importanza determinante.

L'ORGANIZZAZIONE - "Il Clownotto" è un'Associazione che realizza, artisticamente e logisticamente progetti, eventi e spettacoli, dedicati ai bambini e alle famiglie. 
Le attività sono rivolte al mondo della Scuola, alle Istituzioni, agli Enti e alle Aziende con produzioni consolidate oppure, interpretando le specifiche esigenze, mediante la proposta di progetti, eventi e percorsi educativi e originali. 

Per info e prenotazioni: 
Biblioteca di Roma Valle Aurelia, tel. 06 45460610, Biblioteca di Roma Cornelia, tel. 06 45460411. 


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A VERONA, CONSEGNATI I PRIMI DIPLOMI DI ASSAGGIATORE ONAV A IPO-NON VEDENTI E SORDI


A VERONA, CONSEGNATI I PRIMI DIPLOMI DI ASSAGGIATORE ONAV A IPO-NON VEDENTI E SORDI

Prosegue l'impegno ONAV in collaborazione con l'UNIONE ITALIANA CIECHI E IPOVEDENTI e l'ENTE NAZIONALE SORDI per l'abbattimento di tutte le barriere

L'ONAV ha consegnato a Verona i primi diplomi di Assaggiatore a ipo e non vedenti e a sordi, che hanno sostenuto la prova finale e concluso i due percorsi formativi a loro dedicati e concepiti per eliminare qualsiasi tipo di barriera anche nell'enologia. 

I neo-Assaggiatori hanno superato brillantemente la verifica teorica scritta e quella pratica di degustazione di 5 vini, entrambe condotte, come i corsi sostenuti, attraverso l'utilizzo di pubblicazioni appositamente redatte in Braille dall'Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino e la traduzione nella Lingua dei Segni Italiana.

Si tratta di un'iniziativa unica nel suo genere che, ancora una volta, sottolinea l'impegno di ONAV per una cultura del vino veramente aperta a tutti, che consenta l'abbattimento di ogni barriera. 

I corsi erano partiti a febbraio, prima nella provincia di Verona e poi in quella di Brescia, in collaborazione con l'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e l'Ente Nazionale Sordi, e con il coordinamento della vicepresidente nazionale ONAV Pia Donata Berlucchi.

Proprio la vicepresidente ONAV, durante la cerimonia di consegna del diploma di Assaggiatore, ha parlato del "valore delle differenze": "Storicamente le differenze portano a un arricchimento reciproco. Infatti, se da una parte oggi, grazie a questi percorsi formativi, possiamo dire che i ciechi e i sordi sono più vicini alla cultura del vino, dall'altra il mondo enologico può dire di vedere e sentire se stesso con una sensibilità nuova e più matura".

Soddisfazione è stata espressa anche dalla Presidente UIC Verona, Roberta Mancini, che ha ringraziato l'associazione per l'opportunità, da Ornella Piazza, interprete LIS Lingua dei Segni Italiana, e dal Delegato ONAV di Verona, Galeone Francesco, tra gli insegnanti che hanno prestato consulenza gratuita in questo primo corso dedicato a ciechi e sordi: Antonio Monaco, Camilla Braghetta, Giorgia Orlandi Enzo Corazzina e Giuseppe Meglioli gli altri maestri Assaggiatori. In tutti i partecipanti alla cerimonia, il desiderio di continuare sulla strada della collaborazione e dello scambio di esperienze.


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giovedì 3 maggio 2018

Sorgenia e Bicocca: obiettivo raggiunto per CoderBot, il robot per giocare a pensare


Obiettivo raggiunto per CoderBot, il robot per giocare a pensare

Crowdfunding: si chiude con un successo oltre le aspettative la campagna di raccolta fondi per CoderBot, il mini-robot "adottato" dall'Università di Milano-Bicocca che unisce informatica, didattica e innovazione. Sorgenia tra i maggiori finanziatori dell'iniziativa.

Milano, 3 maggio 2018 – Obiettivo raggiunto per CoderBot, il robot protagonista del primo progetto di crowdfunding dell'Università di Milano-Bicocca.

La campagna per raccogliere fondi ha superato la soglia dei 5.000 euro stabiliti al lancio: grazie ai contributi di oltre 60 finanziatori fra cui Sorgenia ne sono stati infatti raccolti più di 7.000. 

Con i finanziamenti ottenuti, entro la fine dell'anno, il robot progettato per gli studenti avrà un nuovo software che permetterà di utilizzarlo a utenti con livelli di competenza anche molto diversi che vanno dall'uso del joystick alla codifica vera e propria.

CoderBot è un robot didattico per le scuole primarie e secondarie, frutto di un progetto che unisce robotica, didattica e innovazione. 

È stato "adottato" dall'Università di Milano-Bicocca che con questa campagna vuole migliorare gli aspetti legati al software di programmazione e controllo in modo da offrire a scuole, insegnanti, bambini e genitori lo strumento più adatto per imparare e divertirsi al tempo stesso, stimolando la capacità di ragionamento e la soluzione di problemi. 

Lo sviluppo del software permetterà di creare una nuova versione del CoderBot fortemente personalizzabile.

Il crowdfunding si è svolto dal 19 febbraio al 26 aprile sulla piattaforma DeRev e per i sostenitori erano previsti diversi tipi di ricompense tra cui il CoderBot stesso e workshop formativi per imparare a programmarlo. 

Fra le ricompense pensate per le scuole c'erano anche flotte da quattro a dieci CoderBot che possono essere utilizzate per la didattica interattiva con gruppi numerosi di studenti. 

E proprio il simpatico robot si è rivelato la ricompensa più ambita: ne verranno infatti prodotti e distribuiti in totale 29 esemplari.

La portata innovativa del progetto e la possibilità di portare la tecnologia nelle scuole hanno convinto Sorgenia a partecipare alla campagna di raccolta fondi: i dieci CoderBot richiesti, cui sono associate 16 ore di formazione per gli insegnanti, saranno destinati a due scuole sul territorio italiano.

Il robot è utilizzato nell'ambito delle attività di ricerca e formazione portate avanti dal RobotiCCS Lab, il Laboratorio di Robotica per le Scienze cognitive e sociali del Dipartimento di Scienze umane per la Formazione "Riccardo Massa", e dal Laboratorio di Test e Analisi del Software del Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione dell'Università di Milano-Bicocca. 

Il gruppo che svilupperà il nuovo CoderBot è formato da Edoardo Datteri, ricercatore in Filosofia della scienza, Leonardo Mariani, professore ordinario di Sistemi di elaborazione delle informazioni, e Roberto Previtera, project manager in ambito informatico ed esperto di robotica.

L'obiettivo è realizzare un robot didattico facile da utilizzare, personalizzabile in base all'età degli studenti e alle esigenze formative dell'insegnante. 

CoderBot è uno strumento efficace per stimolare sia l'acquisizione di specifiche capacità scientifico-tecnologiche, sia lo sviluppo delle cosiddette capacità trasversali legate al ragionamento e alla soluzione di problemi: programmare significa infatti non solo applicare abilità e conoscenze tecniche, ma anche e soprattutto ragionare, formulare ipotesi e valutarle attraverso esperimenti, per divertirsi al tempo stesso interagendo con la telecamera, i sensori di distanza, il microfono e l'altoparlante del robot, che può muoversi emettendo suoni e parole. 

La campagna per CoderBot è il primo passo di un progetto di crowdfunding più ampio che l'Università di Milano-Bicocca sta realizzando per mettere a disposizione della propria comunità nuovi strumenti per sostenere le idee, l'innovazione, la capacità imprenditoriale e la ricerca.

«Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito alla campagna di crowdfunding – hanno detto Edoardo Datteri, Leonardo Mariani e Roberto Previtera – perché grazie alla loro partecipazione l'iniziativa si è conclusa con un successo, raggiungendo un risultato che va oltre l'obiettivo prestabilito. 

Con i fondi raccolti renderemo infatti il CoderBot un robot ancora più funzionale e flessibile: l'interfaccia di programmazione sarà migliorata e resa adattabile in base alle caratteristiche degli utenti e agli obiettivi dell'insegnante. Crediamo che CoderBot possa diventare un utile strumento didattico al servizio della collettività e siamo molto felici che così tante persone abbiano deciso di credere nel nostro progetto».


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sabato 17 febbraio 2018

Formazione. Nativi digitali, istruzioni per l'uso: lunedì a Correggio la presentazione di un manuale per insegnanti e genitori


Nativi digitali, istruzioni per l'uso: lunedì a Correggio la presentazione di un manuale per insegnanti e genitori

Nativi digitali, istruzioni per l'uso: lunedì a Correggio la presentazione   di un manuale per insegnanti e genitoriLe immagini digitali sono divenute centrali nella vita dei più piccoli sin dai primissimi anni di vita: su tablet, televisione, pc, smartphone confluiscono e convivono enormi quantitativi di immagini, autentiche e manipolate. 

Possono diventare uno strumento didattico? "Educare alle immagini e ai media. 

Manuale per un uso consapevole da 0 a 11 anni" (ed. Spaggiari Junior) è un libro voluto dalla cooperativa Coopselios, specializzata nei servizi all'infanzia, come guida pratica per educatori e genitori: propone attività concrete, laboratori ed esperienze sul campo per imparare attraverso le immagini 2.0. 

Questi percorsi didattici innovativi, sperimentati sul territorio reggiano, sono già realtà presso il nido "Le Corti" di Correggio (RE). 

Il libro viene presentato il 19 febbraio presso il Teatro Asioli di Correggio dalla curatrice Sabrina Bonaccini, Direttore Tecnico Area Educativa Coopselios, insieme a Lorella Zanardo – autrice, documentarista e scrittrice - che si è occupata della supervisione

I giochi sul tablet sono il peggiore intrattenimento per i nostri figli? No, basta scegliere quelli giusti. Vietare internet ai bimbi? È una battaglia senza senso, meglio educare i più piccoli a sfruttarne le potenzialità e a evitarne i rischi. La tecnologia è un danno per l'apprendimento? Al contrario, se usata correttamente può diventare una grande risorsa.

Oggi i bambini, sin da piccolissimi, sono immersi in un mondo di immagini mediate da uno schermo – soprattutto smartphone e tablet – in modo invasivo: secondo l'Istituto di Neuroscienze del CNR è possibile che in futuro, accanto ai centri del linguaggio, che hanno la loro sede nell'emisfero sinistro del cervello (per i destrimani), si sviluppino centri per il linguaggio digitale.

L'Italia, però, risulta ancora arretrata rispetto all'alfabetizzazione ai media, mentre la necessità di tutelare la crescita dei bambini di fronte ai contenuti mediatici è un tema urgente, non più rinviabile, che coinvolge docenti, insegnanti e genitori. 

Per questo Coopselios, cooperativa sociale da sempre molto attenta e impegnata nella promozione di tematiche educative contemporanee, ha realizzato con la supervisione di Lorella Zanardo il libro "Educare alle immagini e ai media. Manuale per un uso consapevole da 0 a 11 anni", edito dalla casa editrice Spaggiari Junior e curato da Sabrina Bonaccini, Direttore Tecnico Area Educativa Coopselios.

Il volume è una bussola riguardo a questi temi e si muove su tre linee guida che sono anche gli obiettivi da raggiungere per una corretta "dieta mediatica" per i nostri bambini: la prima riguarda la promozione – in bambini, insegnanti e genitori, della consapevolezza e dell'abilità nel guardare e comprendere le immagini che arrivano dall'esterno, imparare a riconoscere la distinzione tra finzione e realtà, l'attivazione di azioni di denuncia nei confronti di immagini che si ritengono dannose, discriminanti o lesive della dignità.

La seconda è volta alla promozione della capacità di gestire la propria immagine comprendendone il valore, le implicazioni e le conseguenze nel tempo della presenza delle nostre immagini e dei comportamenti che vi sono collegati, in modo da sapersi tutelare nel rispetto di sé e degli altri. Infine, la terza è relativa al piano creativo: promuovere le abilità e le conoscenze per imparare a "fare media", cioè ideare, progettare e realizzare messaggi e contenuti da promuovere nella "mediasfera".

Il libro offre numerose proposte didattiche concrete e già sperimentate rivolte agli insegnanti e agli educatori che vogliano iniziare un percorso di ricerca con i bambini e le bambine da 0 a 11 anni. Questi percorsi didattici innovativi, sperimentati su diverse strutture del territorio reggiano gestite da Coopselios, sono già realtà presso il Centro di sperimentazione creativa per l'infanzia "Le Corti" di Correggio (RE): il centro si propone come laboratorio di cultura digitale, dove condividere idee, risorse, opportunità. Atelier creativi, contesti di esplorazione e conoscenze innovativi diventano al Centro "Le Corti" importanti occasioni di apprendimento.

Gli autori
Il volume è curato da Sabrina Bonaccini, Direttore Tecnico Area Educativa Coopselios e pedagogista che da 26 anni si occupa di progettare contesti educativi che sostengono le potenzialità dei bambini e delle bambine, oltre che di formazione, ricerca e innovazione nel campo dei servizi educativi. 

Il testo è il frutto di un lavoro collegiale e raccoglie diversi contributi di chi opera direttamente nei servizi (pedagogisti, insegnanti, atelieristi e genitori) e vede l'importante contributo e la supervisione di Lorella Zanardo e Cesare Cantù. Lorella Zanardo, autrice, documentarista, scrittrice coautrice del documentario "Il corpo delle donne" e dell'omonimo libro edito da Feltrinelli. Ideatrice con Cesare Cantù del percorso educativo "Nuovi occhi per i media" che propone l'educazione all'immagine per i giovani come strumento di cittadinanza attiva.

L'evento
Coopselios, in collaborazione con il Comune di Correggio (RE), promuove e organizza l'incontro "Educare alle immagini e ai media per diventare cittadini consapevoli", con la partecipazione di Lorella Zanardo, autrice, documentarista e scrittrice. L'appuntamento è per lunedì 19 febbraio alle 16.30 presso il Teatro Asioli di Correggio.

L'evento, aperto alla cittadinanza e in particolare alle famiglie e agli insegnanti, vuole porre al centro del dibattito una riflessione sull'influenza che le immagini hanno nella vita di ognuno di noi e in particolare sui bambini. 

E' un'occasione di confronto e di scambio per riflettere sull'importanza di sostenere i bambini, gli insegnanti e i genitori nell'essere consapevoli e abili nel comprendere la qualità delle immagini che arrivano dall'esterno, nel farne un consumo consapevole e non passivo. Solo in questo modo è possibile educare e crescere una "cittadinanza attiva".

La scheda del libro
Autore: AA.VV. a cura di Sabrina Bonaccini
Titolo: Educare alle immagini e ai media. Manuale per un uso consapevole da 0 a 11 anni
Editore: Spaggiari Junior
101 pagine
€ 20,00
ISBN 978-88-8434-822-7


Coopselios è una Cooperativa Sociale nata a Reggio Emilia nel 1984 che da oltre 30 anni offre soluzioni ai bisogni socio-assistenziali, educativi e sanitari: in particolare, progetta e gestisce nidi d'infanzia, micronidi, spazi bambini, centri bambini e genitori, scuole dell'infanzia, nidi aziendali, strutture che offrono servizi a oltre duemila bambini ogni giorno. 

Il settore infanzia rappresenta circa il 12% dell'attività della cooperativa. Il progetto educativo che Coopselios porta avanti nei propri servizi punta al futuro, attraverso l'integrazione tra tecnologie digitali e linguaggi tradizionali. La cooperativa è attivamente impegnata nell'innovazione del percorso che sviluppi competenze per futuri "cittadini digitali", in tutta la rete dei servizi educativi.       



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lunedì 23 ottobre 2017

Scuola e Formazione: CARTA DEL DOCENTE | Cosa acquistano gli insegnanti italiani secondo i dati di IBS.it e Libraccio.it

Risultati immagini per CARTA DEL DOCENTE
CARTA DEL DOCENTE
 
Cosa comprano online gli insegnanti di ruolo che hanno diritto al bonus di 500 euro disposto dal MIUR?
 
Un'analisi di IBS.it e Libraccio.it sugli acquisti effettuati con carta del docente per l'anno scolastico 2016/2017 mette in luce le scelte del corpo insegnanti italiano.


Assago, 23 ottobre 2017 - Libri ed eBook per migliorarsi in classe e nella didattica, eReader Tolino per il piacere di leggere e per la consultazione, libri per ragazzi da inserire nelle biblioteche scolastiche, romanzi d'autore per nuove proposte agli studenti.  

È questo lo spaccato che emerge analizzando le vendite avvenute con Carta del Docente sui siti di IBS.it e Libraccio.it nell'anno 2016/2017.

"Siamo positivamente colpiti non solo dal buon andamento delle vendite ma soprattutto dalle scelte d'acquisto degli insegnanti. Oltre ai manuali i docenti hanno scelto i bestseller come strumenti didattici. - racconta Paola Pedrinazzi, responsabile delle iniziative per IBS.it e Libraccio.it Ecco quindi che uno dei titoli più presenti sul comodino degli italiani nel 2017, 'Storie della buonanotte per bambine ribelli', può diventare uno spunto per approfondire in classe le biografie di donne straordinarie. E altri due casi editoriali come 'La lingua geniale. 9 ragioni per amare il greco" e "L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita" possono raccontare in modo diverso temi di studio".

I dati ci confermano che il nuovo anno scolastico si sta rivelando un successo: sono già migliaia gli insegnanti che hanno utilizzato il bonus di 500 euro messo a disposizione dal MIUR per fare acquisti sui siti di IBS.it e Libraccio.it. 

"La Carta del Docenteconclude Paola Pedrinazzi - è ormai uno strumento di cui il corpo insegnanti sta prendendo sempre più consapevolezza, un'occasione per essere aggiornati e al passo con i tempi."

 20 BEST SELLER CARTA DEL DOCENTE
  1. La classe capovolta. Innovare la didattica con flipped classroom. (Erickson)
  2. La lingua geniale. 9 ragioni per amare il greco. (Laterza)
  3. Disfaproblemi. 90 esercizi per liberarsi dalla paura della matematica. (Erickson) 
  4. Storie della buona notte per bambine ribelli. (Mondadori)
  5. Tolino Vision 4 HD
  6. Concorso dirigente scolastico. (Edizioni Giuridiche Simone)
  7. Anali grammaticale e logica al volo. Strumenti per l'apprendimento (Erickson)
  8. Lezione di italiano (Edizioni Giuridiche Simone)
  9. La linea 20. Metodo analogico per l'apprendimento del calcolo (Erickson)
  10. Tredici (Mondadori)
  11. Il mio primo lapbook. Modelli e materiali da costruire per imparare (Erickson)
  12. Una via di fuga. Il grande racconto della geometria moderna. (Mondadori)
  13. Didattica per competenze e inclusione (Erickson)
  14. Coding in your classroom, now! (Giunti Scuola)
  15. Il Gruffalò (Emme Edizioni)
  16. Nuovi dettati. Esercitare e verificare le abilità ortografiche. (Erickson)
  17. La linea del 1000 e altri strumenti per la matematica (Erickson)
  18. Fare didattica con gli EAS (Editrice La Scuola)
  19. L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita. (Mondadori)
  20. Il fu Mattia Pascal. Edizione Integrale (Newton Compton)

Gli insegnanti possono utilizzare il bonus riservato loro dal MIUR su IBS.it dove è stata creato un approfondimento dedicato ricco di consigli e con tutte le informazioni utili per l'uso del bonus. 

Anche su Libraccio.it è presente una pagina dedicata con le istruzioni per l'uso.


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sabato 21 novembre 2015

Italian Digital Day. La digitalizzazione della Scuola: 250.000 studenti e insegnanti usano piattaforma bSmart.it

 Italian Digital Day a Torino: un passo avanti per la buona scuola
Dal 23 novembre nelle scuole italiane verranno selezionati gli Animatori digitali: 8500 istituti avranno un campione digitale

Studio e insegnamento digitale sono già una realtà per oltre 250.000 studenti e insegnanti

Grazie a bSmart.it di Applix Education tutti gli studenti e gli insegnanti italiani possono già sperimentare in classe e a casa le potenzialità della scuola digitale


Milano, 21 novembre 2015 – L’Italia torna a investire e a credere nel digitale come mezzo indispensabile per l’educazione scolastica. Da lunedì 23 novembre i dirigenti scolastici dovranno individuare un Animatore digitale come annunciato dal MIUR e ribadito all'Italian Digital Day, con lo scopo di lanciare un nuovo patto con il Paese nel nome della tecnologia e dell’innovazione, anche in campo scolastico.

La digitalizzazione della scuola è un progetto a cui Applix, società specializzata in soluzioni mobile per aziende, editori e istituzioni, sta lavorando da oltre un anno attraverso la creazione della business unit dedicata al mondo della scuola e dell’apprendimento digitale, Applix Education, e all’acquisizione della piattaforma bSmart.it, vero e proprio hub di contenuti e servizi digitali utilizzata già da 250.000 insegnanti e studenti.

Apprezziamo l’impegno di Renzi verso la sensibilizzazione ad un metodo di insegnamento e apprendimento sempre più digitale e innovativo” afferma Emanuele Putignano, CEO di Applix Education “L’obiettivo è quello di cambiare realmente il panorama digitale della scuola italiana investendo nello sviluppo di un sistema educativo completo che raccolga in un unico ambiente tutti gli strumenti necessari per lo studio e la didattica 2.0. Ed è proprio quello che Applix Education sta realizzando attraverso la piattaforma bSmart.it, un ecosistema educativo a 360° con contenuti adatti a ogni fase dell’attività scolastica, dall’acquisto del libro di testo al suo arricchimento per creare mappe concettuali e lezioni, all’offerta di corsi di approfondimento o recupero nel dopo scuola, tutto in formato digitale.

Grazie a bSmart.it è possibile accedere gratuitamente a una ricca proposta di contenuti multimediali, libri digitali, strumenti di lavoro per insegnare, per apprendere e per valorizzare la didattica (nell'area insegnanti) o l’apprendimento (nell'area studenti) in modo semplice ed efficace.

Una libreria personale di risorse digitali
I libri di testo sono consultabili ovunque tramite l’app My bSmart scaricati nella libreria personale, su computer e tablet. È possibile scegliere se scaricare un’opera integralmente oppure parzialmente, selezionando i capitoli di interesse. Nella libreria delle risorse è presente una ricca collezione di contenuti digitali: riferimenti a contenuti gratuiti disponibili in rete, selezionati da bSmart, e una ricca proposta di contenuti extra associati ai libri di testo. Questi sono alcuni esempi dei contenuti disponibili: esercizi interattivi con autocorrezione, registrazioni audio, video, karaoke per imparare le lingue, animazioni, simulazioni, immagini e gallerie, cartine geografiche, linee del tempo e tanto altro.

Esperienze di insegnamento e di studio personalizzate
Con bSmart il libro diventa un ambiente di lavoro aperto alle esperienze, alle novità e alle informazioni che si trovano all’interno e all’esterno della scuola. Tutto ciò che viene prodotto (a casa, a scuola, individualmente o in gruppi di lavoro) può essere aggiunto al libro. È possibile inoltre aggiungere sulle pagine un collegamento a fonti di informazione qualificate: un’immagine o una galleria, un video ma anche la pagina web di un quotidiano, di un museo o di un ente di formazione.

bSmart Tutors: il nuovo volto delle ripetizioni
Fra pochi giorni bSmart si arricchirà di un ulteriore servizio innovativo rivolto a tutti gli studenti italiani: bSmart Tutors. Le tradizionali ripetizioni si evolvono in un sistema in cui studenti e insegnanti interagiscono online in tempo reale sia per lezioni programmate sia per un affiancamento personalizzato durante il processo stesso dell'apprendimento individuale. Lo studente potrà infatti trovare già online un tutor pronto ad affiancarlo anche per una breve sessione di lavoro proprio nel momento in cui il bisogno si manifesta. E tutti i tutor sono qualificati e selezionati da bSmart attraverso un processo di selezione che ne certifica la competenza.


 
Applix Education
Nata nel 2000 come bSmart, Applix Education è oggi la business unit di Applix dedicata al grande mondo dell’Education. Da sempre interprete di innovazione sostenibile nel mondo della scuola, ha affiancato la transizione al digitale di tutti i principali editori scolastici italiani estendendo la propria attività anche al mercato editoriale internazionale. Ha creato bSmart, prima e principale piattaforma multi-editore in Italia di contenuti e servizi per l’Education.

www.applixeducation.com

venerdì 6 novembre 2015

Essere digitali. Seminario di Alta Formazione per docenti e genitori a Varese, il 20 novembre 2015

VareseNews

Cosa vuol dire Essere digitali*?
Come stanno cambiando la nostra esistenza le nuove tecnologie dell'ibformazione e comunicazione (ICT)?
Come utilizzare al meglio tutti gli strumenti di comunicazione cui l'individuo è sempre più interconnesso?
Quale ruolo hanno le istituzioni di socializzazione primarie, quali Scuola e Famiglia, nel processo di alfabetizzazione digitale dei nostri figli?

 

A questi ed altri interrogativi risponderà il seminario organizzato dai Digital Champions della Provincia di Varese, in collaborazione con il Joint Research Centre di Ispra e il Polo per la formazione digitale delle scuole della provincia di Varese.

Il primo workshop di alta formazione all’alfabetizzazione digitale è, totalmente gratuito, ed è rivolto a tutti i docenti e ai rappresentanti dei genitori delle scuole primarie e secondarie di primo grado del territorio provinciale di Varese. 


Obiettivo: fornire a 150, tra docenti e genitori, gli strumenti e le competenze necessarie per avviare programmi di alfabetizzazione digitale o a integrare la didattica con il digitale. 

Il pomeriggio di formazione si svolgerà venerdì 20 novembre nella Sala Montanari di Varese (via dei Bersaglieri 1), nell'ambito del Festival del Giornalismo Digitale Locale "Glocalnews".

«Il workshop è perfettamente in linea con i più recenti indirizzi del Ministero dell’Istruzione che con Piano Nazionale Scuola Digitale evidenzia da un lato le carenze sul piano degli strumenti e della formazione dei docenti ma delinea, dall’altro, una serie di azioni che hanno l’obiettivo di sviluppare le competenze digitali e l’educazione degli studenti ai media digitali” – dice David Mammano, digital champion di Gazzada Schianno e coordinatore delle attività di alfabetizzazione digitale per i bambini“Noi ci muoviamo all’interno di questo framework mettendo a disposizione le migliori energie e proponendo un format che può essere replicato senza troppe difficoltà anche in altri contesti territoriali».


Il programma del workshop di alta formazione all’alfabetizzazione digitale del 20 novembre è suddiviso in tre moduli formativi all’interno dei quali si approfondiranno le tematiche del coding (linguaggio di programmazione dei computer), della privacy e sicurezza online e della stampa 3D. Di seguito il dettaglio.


PROGRAMMA

14:30-14:55 Registrazioni, accoglienza e distribuzione materiali didattici;

15:00-16:00 Primo modulo: coding per i bambini. Come organizzare un coderdojo e integrare il coding nella didattica scolastica;

16.00.17:00 Secondo modulo: diritti digitali per i bambini. A cura delle ricercatrici del Joint Research Centre di Ispra;

17:00-18:00 Terzo modulo: fare didattica ed esperimenti con la stampante 3D. A cura di Riccardo Pietro Visentin, digital champion di Solbiate Arno

18:00-18:30 Question time e saluti


ISCRIZIONI
 
I docenti e i rappresentanti dei genitori interessati a partecipare al workshop di alta formazione all’alfabetizzazione digitale possono inviare la propria candidatura a “docente mentor” e “rappresentante mentor” attraverso il form ufficiale di iscrizione al workshop, entro il 15 novembre.



*"Essere digitali". è il bestseller del 1995 scritto da Nicholas Negroponte, professore del MIT - Massachusetts Institute of Technology - che tra i primi ha teorizzato la cosiddetta bit revolution e le sue implicazioni nella nostra vita quotidiana, nella società, nella cultura e nella politica.

domenica 10 maggio 2015

Il giornalista e scrittore Franco Di Mare è il primo a sostenere la Settimana Italiana dell’Insegnante dall’11 al 16 maggio con #RingraziaUnDocente

La sua foto ha raggiunto 210.000 persone, 4000 condivisioni e migliaia di like.
E’ un’idea degli studenti del Galilei-Costa (creatori di MasterProf) e del sito
Your Edu Action, per dire “grazie maestra” e “grazie prof”.


Franco_di_Mare_sm.jpgIeri mattina, sabato 9 maggio, lo scrittore, giornalista e conduttore di Uno Mattina Franco Di Mare ha incontrato a Lecce gli studenti dell’Istituto “Galilei - Costa” di Lecce nella prestigiosa Sala Dante. 

A loro, alla dirigente Addolorata Mazzotta e ai docenti lo scrittore ha presentato il suo ultimo lavoro letterario 'Il caffè dei Miracoli' pubblicato da Rizzoli. 

Avendo saputo che le ragazze ed i ragazzi della classe 3°A Afm della scuola (in partnership con il sito dedicato all’istruzione Your Edu Action) avevano ideato la campagna #RingraziaUnDocente e la “Settimana Italiana dell’Insegnante” (che avrà inizio domani, 11 maggio), il giornalista ha dato il suo completo appoggio all’iniziativa e ha accettato di buon grado di esserne il primo sostenitore e testimonial.

In poche ore la sua foto ha raggiunto 210.000 persone in tutta Italia, è stata condivisa oltre 4.000 volte sulle bacheche di altrettanti utenti Facebook, migliaia di like e una miriade di commenti e ringraziamenti, anche dall’estero, come quello di Lilia Martinez Salomon (Messico): “Grazie Franco sono tu fan, you are great person, regards from mexico, saludos de messicoo. i saw you in rai internazionale 1 mattina ogni giorno mi alzo con te xoxox”.

Frando Di Mare aveva già espresso il suo sostegno alla professione docente quando, nella puntata di Uno Mattina del 10 aprile scorso, ha detto: "Una volta gli insegnanti erano considerati l'architrave della comunità, ora sono considerati degli sfigati che fanno un lavoro di ripiego"... "La scarsa considerazione che il Paese ha per il suo corpo docente è diretta conseguenza di un depauperamento di posizioni sociali dovuto ad esempio ad un trattamento economico inadeguato"... "La funzione dei docenti viene spesso svilita da genitori che non ne riconoscono il ruolo"...

Ma cos’è la “Settimana Italiana dell’Insegnante”? Su Wikipedia si contano un centinaio di nazioni che hanno un giorno o una settimana all’anno dedicata alla valorizzazione della professione docente (Teachers Day, Teacher Appreciation Week, …), tra cui Usa, Uk, Germania, Olanda, Spagna, Marocco, Panama e Bhutan, e, tra queste, l’Italia non c’è. Eppure si pregia di essere uno dei paesi più votati alla cultura. 

Ecco allora che ci hanno pensato i curatori di MasterProf insieme a Your Edu Action a far nascere questa iniziativa che introduce anche in Italia la possibilità di celebrare una delle professioni più belle e importanti del mondo, un modo per dire grazie a quella o a quell’insegnante speciale che ognuno di noi ha avuto la fortuna di incontrare sul proprio cammino e che ha segnato il nostro essere. 

Tutti possono celebrare questa “festa”, scrivendo sui social network il proprio pensiero, la propria gratitudine, utilizzando l’hashtag #RingraziaUnDocente e. per chi è ancora studente, regalando da lunedì 11 a sabato 16 una mela alla propria maestra o al proprio prof.

sabato 25 aprile 2015

ISTRUZIONE – Martedì 28 aprile 1 milione di docenti, educatori, dirigenti e Ata hanno un’altra occasione per cambiare la scuola: si rinnova il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione

 
Si tratta dell’organo di democrazia che dopo la soppressione del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione e le sanatorie di atti ministeriali firmati senza il previsto parere, verrà finalmente ricostituito, a vent’anni dalle precedenti elezioni. Evitando, in tal modo, il rischio di ricorsi per procedura illegittima degli atti non sottoposti a parere preventivo. Per il futuro della scuola si tratta di un evento importante: il “parlamentino” dei lavoratori arriverà infatti giusto in tempo per formulare valutazioni e giudizi sul ddl Buona Scuola, il cui esame è partito in questi giorni presso la VII Commissione di Montecitorio.

Anief presenta la sua proposta per cambiare la scuola: valorizzare il servizio per la progressione economica di carriera; tutelare la governance collegiale nella scuola senza derive autoritarie; recuperare il tempo scuola ridotto in ogni ordine e grado; attuare la parità di trattamento giuridica ed economica tra personale precario e di ruolo; stabilizzare tutti i precari che hanno conseguito un’abilitazione; consentire il trasferimento/assegnazione provvisoria per tutelare il diritto al lavoro ed alla famiglia; utilizzare le graduatorie  per le supplenze su posti non vacanti. Il motto prescelto è Fai ascoltare la tua voce”.

Marcello Pacifico (presidente Anief e candidato al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione): mai come ora, alle elezioni del 28 aprile, risulta importante eleggere consiglieri preparati, giusti, liberi, seguiti da organizzazioni esperte nella legislazione scolastica e nel diritto scolastico. Come l’Anief ha dimostrato di essere dall’atto della sua fondazione, continuando a vincere nei tribunali e ad essere audita in Parlamento.

Il popolo della scuola ha un’occasione importante per cambiare le regole: a vent’anni delle ultime elezioni, il 28 aprile, in tutti gli 8.500 istituti scolastici italiani si voteranno i nuovo componenti del ‘Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione’, l’organo di democrazia che dopo la soppressione del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione e le sanatorie di atti ministeriali firmati senza il previsto parere, verrà finalmente ricostituito. Evitando, in tal modo, il rischio di ricorsi per procedura illegittima degli atti non sottoposti a parere preventivo. Per il futuro della scuola si tratta di un evento importante: il “parlamentino” dei lavoratori arriverà infatti giusto in tempo per formulare valutazioni e giudizi sul ddl Buona Scuola, il cui esame è partito in questi giorni presso la VII Commissione di Montecitorio.

Le votazioni per la scelta dei candidati al ‘Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione’ riguardano circa un milione di lavoratori: si svolgeranno dalle ore 8.00 alle ore 17.00 di martedì prossimo, all’interno delle scuole in cui il personale scolastico presta servizio: i dirigenti e il personale educativo e Ata dei convitti ed educandati eserciteranno il voto nelle sedi delle scuole individuate dagli Usr. Potranno votare tutti i dipendenti in servizio negli istituti statali, compresi i supplenti con nomina annuale o fino al termine delle lezioni. Ogni elettore potrà eleggere uno o più rappresentanti relativi alla propria categoria professionale.

Il 28 aprile, quindi, il personale della scuola, dopo il voto delle nuove Rsu, avrà la possibilità di farsi rappresentare da volti e idee nuove. Il voto per eleggere chi siederà al ‘Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione’, si esprime contrassegnando con una croce il numero romano che individua la lista prescelta nella scheda elettorale. Sarà possibile esprimere anche le preferenze. Il numero è pari a quello dei rappresentanti da eleggere per ciascuna componente, vale a dire: scuola dell'infanzia (1), scuola primaria (4), scuola di primo grado (4), scuola di secondo grado (3), dirigenti scolastici (2), personale ATA (1), scuole di lingua tedesca (1),  scuole di lingua slovena (1),  scuole della Valle d’Aosta (1).

Con il motto Fai ascoltare la tua voce”, anche Anief parteciperà all’importante competizione elettorale, con l’obiettivo di condurre più componenti possibili all’interno del Cspi. Sono diversi i punti che il giovane sindacato si è posto come prioritari nella conduzione della sua campagna elettorale. Ad iniziare dalla valorizzazione del “servizio per la progressione economica di carriera”, con il personale oggi costretto a vivere con lo spettro della cancellazione dell’unica forma di carriera, che è legata al mantenimento pieno degli scatti stipendiali, per non far scivolare le buste paga di docenti e Ata ancora più sotto l’inflazione, e con il non vedersi ancora riconosciuto il periodo pre-ruolo,

Anief reputa poi importante “tutelare la governance collegiale nella scuola senza derive autoritarie”, perché la scuola è luogo di democrazia e non si possono svuotare di contenuto le delibere dei collegi dei docenti e dei consigli di istituto, dov’è da sempre presente il cuore pulsante della scuola. Il giovane sindacato, ritiene poi fondamentale “recuperare il tempo scuola ridotto in ogni ordine e grado”, che a partire dalla Legge 133 del 2008 è stato ridotto di un sesto, con la contingente soppressione di 200mila posti e la sparizione di quasi 4mila istituti autonomi.

Bisogna, inoltre, assolutamente “attuare la parità di trattamento giuridica ed economica tra personale precario e di ruolo”, malgrado le indicazioni in questo senso della Corte di Giustizia europea indichino il contrario: il lavoratore è infatti sempre tale, a prescindere dalla sua collocazione temporale, e quindi le progressione di carriera vanno applicate a partire dal primo giorno di servizio. Farle determinare, come avviene oggi, solo dalla data di immissione in ruolo è una lesione dei diritti di tutti i dipendenti collocati a tempo determinato.

Anief si batterà anche in seno al Cspi per “stabilizzare tutti i precari che hanno conseguito un’abilitazione” e con 36 mesi di servizio svolto: il ddl di riforma, infatti, non risolve affatto il problema del precariato, abbandonando al loro destino i supplenti chiamati dalle graduatorie d’istituto, che sono abilitati come quelli inseriti nelle graduatorie ad esaurimento. Lo stesso avviene per quelli di Scienze della Formazione Primaria, che hanno conseguito l’abilitazione con lo stesso percorso didattico e le stesse selezioni in entrata e in uscita. Per non parlare degli abilitati attraverso i TFA, i PAS, i percorsi formativi che hanno portato al conseguimento del diploma magistrale e tutti gli altri abilitati, cancellati o mai inseriti. Inoltre rimangono fuori dalle assunzioni tutti gli idonei dell’ultimo concorso. Dai calcoli dell’Anief sono almeno in 70mila a rientrare in una di queste categorie. E che ora hanno possibilità di far sentire la loro voce.

L’insediamento dei delegati Anief nel Cspi servirà anche per “consentire il trasferimento e l’assegnazione provvisoria per tutelare il diritto al lavoro ed alla famiglia”: le regole sulla mobilità vanno cambiate, consentendo lo spostamento alla sede più consona al lavoratore subito l’immissione in ruolo. Attendere tre anni o peggio ancora cinque, come aveva voluto la Lega Nord nell’ultimo Governo Berlusconi, è un’ingiustizia, oltre che un accanimento nei confronti di dipendenti dello Stato che vengono lasciati lontani da famiglie e affetti pur in presenza di posti vacanti. A tal proposito, occorre “utilizzare le graduatorie per le supplenze su posti non vacanti”, permettendo al personale precario di accedere anche a questa tipologia di disponibilità.

L’Anief ribadisce la necessità di “estendere l’obbligo formativo a 18 anni per combattere la dispersione scolastica” e per avvicinarci a quello che ci chiede l’Europa da oltre 10 anni: l’abbandono dei banchi non superiore al 10 per cento, mentre la quota nazionale è ferma da tempo a quota 17,6 per cento, con punte del 25 per cento. Significa che un ragazzo su quattro, soprattutto al Meridione, lascia la scuola prima dei 16 anni. Preoccupano, in particolare Caltanissetta e Palermo, che superano il 40 per cento di abbandoni alle superiori.

Il giovane sindacato reputa fondamentale aumentare gli organici di sostegno del 30% per garantire il rapporto 1 a 2” tra docenti e alunni disabili o con problemi di apprendimento: attualmente sono 80mila i docenti di sostegno immessi in ruolo, ma siccome gli alunni ‘certificati’ che necessitano sostegno sono vicini a quota 240mila, per mantenere il rapporto previsto dalla normativa vigente occorre portare le immissioni in ruolo dalle 10mila previste a 40mila. In caso contrario, a rimetterci, oltre che i precari, saranno ancora una volta gli alunni.

Anief, infine, intende “valorizzare tutte le figure professionali della scuola”: non si possono più votare norme che sottraggono risorse e finanziamenti al personale, con il Fondo d’istituto ridotto ad una mera mancia. Vanno poi assunti immediatamente 10mila amministrativi, tecnici e ausiliari della scuola: nel piano di 100mila immissioni in ruolo degli Ata non c’è traccia, eppure la loro presenza è fondamentale per l’andamento regolare della didattica e del servizio scolastico quotidiano. L’assenza di considerazione per il personale non docente, tra l’altro, rischia di mettere in crisi la funzionalità del servizio, dal momento che dal prossimo anno non potranno più essere nominati supplenti sotto i sette giorni di assenza di assistenti tecnici, amministrativi, collaboratori scolastici di ruolo

Come non può passare la norma, questa inclusa nel ddl La Buona Scuola, che delega ai dirigenti scolastici il potere di chiamata diretta, di trasferimento e di aumenti stipendiali del personale, con la facoltà di assegnare a staff e ‘preferiti’ oltre 23mila euro annuali. Mentre centinaia di migliaia di dipendenti, per vedersi assegnati 5 euro di aumento, per l’applicazione della vacanza contrattuale, oggi congelata, dovranno attendere il 2019. E lo stesso vale per il rinnovo contrattuale, ormai fermo ai valori del 2009.

“Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione è un organo composto da 31 membri che deve essere consultato dal Miur, prima ancora dei sindacati rappresentativi, su tutto quanto possa riguardare la scuola e il suo personale.– spiega Marcello Pacifico, presidente Anief e candidato al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione –: le sue funzioni sono fondamentali, perché esprime i pareri richiesti dal ministero e può autonomamente formulare un parere su tutte le iniziative legislative che possono riguardare il personale della scuola. Per questo, mai come ora, alle elezioni del 28 aprile, risulta importante eleggere consiglieri preparati, giusti, liberi, seguiti da organizzazioni esperte nella legislazione scolastica e nel diritto scolastico: come l’Anief ha dimostrato di essere dall’atto della sua fondazione, continuando a vincere nei tribunali e ad essere audita in Parlamento. Lo stesso luogo, dove ha presentato, recentemente, ben 91 emendamenti al disegno di legge n. 2994 su “La Buona Scuola, e che da lunedì i parlamentari inizieranno ad esaminare”.

Per approfondimenti:



















25 aprile 2015              

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