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venerdì 17 novembre 2017

Fiera del Lavoro ALIG: 300 occupazioni disponibili, ospiti Simona Ventura e Juri Chechi | 25 novembre, Udine

SABATO 25 NOVEMBRE 2017

12^ Fiera del lavoro ALIg: 66 aziende per 300 posti di lavoro

Per la prima volta nel nordest Procter&Gamble e due ospiti d'eccezione

Una giornata a teatro dedicata agli incontri e a momenti di intrattenimento


La fiera del Lavoro FVG batte il proprio record: 66 aziende partecipanti alla ricerca di personale, 1200 persone attese e un totale di circa 300 posti di lavoro disponibili.

Sabato 25 novembre, il Teatro Nuovo Giovanni da Udine torna ad essere la "casa" della Fiera del Lavoro organizzata da ALig (Associazione dei Laureati in Ingegneria Gestionale dell'Università di Udine) nata 12 anni fa con l'obiettivo di far incontrare domanda e offerta e sostenere l'occupazione giovanile. Ogni anno un nuovo primato di numeri ed affluenza sia di studenti e laureati, sia di imprese iscritte che, per partecipare all'evento, devono "mettere sul piatto" da una a più posizioni aperte all'interno dei propri organici.

"L'evento ALig cresce ogni anno e continua ad essere un unicum sia nel panorama regionale sia del nord est. – commenta Marco Sartor, presidente ALig – Quest'anno sfioriamo quota 70 realtà partecipanti, comprovando così valore, qualità e autorevolezza della Fiera del Lavoro del Friuli Venezia Giulia organizzata dalla nostra associazione. Non possiamo che ringraziare la Regione FVG che ci supporta con due fondamentali contributi investendo anche in questo modo nell'occupazione dei nostri giovani e rendendo possibile un'organizzazione ogni anno più strutturata".

I momenti più importanti della giornata
Sabato 25 novembre si inizia ufficialmente alle 13 nel foyer e nelle terrazze delle gallerie del teatro con incontri one to one tra aziende e candidati, con il servizio gratuito di correzione multilingua dei curricula e con il servizio gratuito offerto da un fotografo professionista a disposizione per scattare la foto perfetta per il curriculum.

Alle 16.45 salirà sul palco del Giovanni da Udine Jury Chechi, il "signore degli anelli" italiano, oro olimpico ad Atlanta nel 1996, oggi motivatore in molte aziende. Sarà intervistato dagli studenti dell'ateneo friulano.

Alle 18 si terrà il talk show condotto dal vicedirettore del TG5 Giuseppe De Filippi che ospiterà grandi protagonisti internazionali, italiani e locali del mondo del no-profit con Francesca Moneti (Unicef), Sergio Casartelli (Avis), Marco Lucchini (Banco Alimentare), Massimo Alvaro (Lloyd's Register), Paola Benini (Hattivalab). Sarà un importante occasione di approfondimento dei modelli di business delle imprese no-profit, un tema centrale per milioni di persone che anche nel nostro paese trovano lavoro in questo settore.

Alle 19 il gran finale con Simona Ventura che porterà la propria esperienza di come ha cambiato il modo di fare tv al femminile e di come si è reinventata imprenditrice fondando una web tv.
La giornata si concluderà nel foyer del teatro celebrando le eccellenze del territorio regionale con un aperitivo a base di prodotti friulani della zona di Faedis al costo speciale di 2 euro. Questo momento sarà utile per un'interazione informale tra studenti/laureati, imprese e istituzioni presenti all'evento.

Le aziende
Un nome su tutti: Procter&Gamble's, il colosso multinazionale da 110.000 dipendenti con un portafoglio ampissimo di marchi di largo consumo diffusi in tutto il mondo (Dash, Pantene, Wella, Oral B, Duracell, Gillette, Pringles, ecc) partecipa per la prima volta ad un career day nel nord est del nostro paese con posizioni aperte in tutti i settori in Italia e in Europa per i laureati nelle più diverse discipline.

Gruppo Illiria, azienda italiana di riferimento per la distribuzione automatica con sede a Udine, offrirà il caffè a tutti i partecipanti grazie alla macchina di ultima generazione completamente "touch screen" in cui, per un solo caffè, si può scegliere tutto, dalla misura del contenitore, all'aromatizzazione fino al topping.

Gruppo Autostar farà provare gli ultimi modelli BMW e Mercedes agli aspiranti candidati per liberare un po' di adrenalina tra un colloquio e l'altro.

Tutti i nomi delle aziende partecipanti: ALDI, Alfa Sistemi, AMB, Aussafer due, Automotive Lighting, Magneti Marelli, Autostar, auxiell, Banca Popolare di Cividale, BCC CrediFriuli, Bluenergy, Bosch Freud, BRC, Brovedani, Calligaris, Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia, CGN, Danieli, Deal, DM Elektron, Electrolux, Ergolines, EURIS, Euronew pubblicità, Eurotech, Fill in the Blanks, Fincantieri, Friul Intagli, Generali, GLP, Gruppo illiria, Humanoid, Ideal Service, il Friuli, innov@ctors, Intertek, KPMG, Lakeside Science&Technology Park GmbH, Lamitex, Lloyd's Register, MEP, Messaggero Veneto, MIB, MM, Procter&Gamble's, Pietro Rosa TBM, Pittini, Pro Consulting, Quin, Regione FVG, Rhoss, Rosa Group, Sacer, Simeon, Sipa, SMS Group, Synthese, Tecnoteca, Telefriuli, TSM, TT Italy, Umana,  Assi.Udine Unipol, Video Systems, Vistra, Wärtsilä.

L'ingresso è gratuito ma l'iscrizione è obbligatoria sul sito www.alig.it


PROGRAMMA
Dalle 13 alle 16:30: seminari, presentazione delle aziende e incontri one-to-one per colloqui e consegna curriculum nel foyer, nelle sale e nelle terrazze delle Gallerie del teatro

Ore 16.45: Jury Chechi è intervistato dagli studenti

Ore 18.00: "No profit: esperienze a confronto": talk Show ALig condotto dal vicedirettore del TG5 Giuseppe De Filippi con Francesca Moneti (Unicef), Sergio Casartelli (Avis), Marco Lucchini (Banco Alimentare), Massimo Alvaro (Lloyd's Register), Paola Benini (Hattivalab).

Ore 19.00: Simona Ventura è intervistata dagli studenti

Ore 20.00: Faedis FVG Expo (aperitivo a base di eccellenze enogastronomiche locali a 2 euro)


Speciale Noi MV
I membri di Noi MV avranno accesso alla Fiera del Lavoro mezzora prima dell'apertura, a partire dalle 12.30 fino ad esaurimento della disponibilità.




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giovedì 16 novembre 2017

Lavoro: Fondo For.Te., al via il roadshow su Formazione 4.0 per affrontare le nuove sfide del mercato

LAVORO: FONDO FOR.TE., AL VIA IL ROADSHOW SU FORMAZIONE 4.0 PER AFFRONTARE LE NUOVE SFIDE DEL MERCATO

  • Inizia oggi, a Milano, il roadshow sulla formazione 4.0 organizzato da For.Te., tra i più importanti Fondi interprofessionali delle imprese del settore terziario. Prossime tappe Bologna e Venezia
  • Obiettivo dell'evento è preparare imprese e lavoratori a rispondere alle nuove sfide del mercato del lavoro alla luce della quarta rivoluzione industriale
  • Da For.Te oltre 500 milioni di euro erogati in formazione per quasi due milioni di lavoratori
Milano, 16 novembre 2017 – Al via oggi a Milano "Fondo For.Te. Roadshow", un'iniziativa dedicata a tutte le imprese italiane che desiderano confrontarsi sul tema della crescita aziendale organizzata da Fondo For.Te., tra i più importanti fondi interprofessionali delle aziende del settore terziario, leader in Italia nella formazione continua di Pmi e grandi industrie.

L'evento, che mescola formazione e intrattenimento, toccherà le principali città italiane: dopo Milano, si sposterà a Bologna, il 23 novembre e a Venezia il 28 novembre. A condurre gli incontri sarà Anthony Smith, business coach e speaker motivazionale per aziende del panorama italiano e internazionale.

L'obiettivo è richiamare l'attenzione di piccole e grandi imprese sull'importanza della formazione continua nella realtà complessa e mutevole della quarta rivoluzione imprenditoriale e offrire strumenti adeguati per rispondere alle nuove sfide del settore. Secondo Fondo For.Te, infatti, il processo verso l'impresa 4.0 sarà governabile solo a partire dalla valorizzazione delle risorse umane delle aziende. In questo contesto, la digitalizzazione consentirà di aumentare la capacità produttiva dei lavoratori dotandoli di adeguate competenze professionali.

"Oggi, la competitività delle aziende si gioca sullo sviluppo del capitale umano", ha dichiarato il Presidente di For.Te. Paolo Arena. "Abbiamo deciso di promuovere questo ciclo di incontri perché riteniamo indispensabile che i lavoratori e il tessuto imprenditoriale italiano si preparino ad affrontare i cambiamenti in atto. "Impresa 4.0" può rivelarsi una grande opportunità per i cittadini se le politiche rivolte agli investimenti innovativi si accompagneranno a politiche di formazione volte a fornire le nuove competenze richieste dal mondo del lavoro". 

Al fine di qualificare l'offerta formativa finanziata, For.Te. ha reso ancora più efficiente il supporto fornito attraverso i finanziamenti, nella consapevolezza che per garantire un'adeguata crescita delle realtà produttive e dei profili professionali ci sia bisogno di una formazione meno tradizionale e sempre più tematizzata, legata a competenze certificabili e a processi di apprendimento nuovi e profondamente ancorati alla creazione di esperienze dirette.

In questo senso l'attività svolta in aula, ad esempio, è affiancata dalla formazione in laboratorio e da metodologie finalizzate a stimolare l'interattività. Sempre di più, inoltre, le aziende scelgono la formazione individuale, attraverso modalità formative quali training on the job, coaching, autoapprendimento assistito e formazione a distanza.

Ad oggi, Fondo For.Te. conta oltre 124 mila aziende aderenti per 1 milione e trecentomila lavoratori e ha erogato finanziamenti per più di 500 milioni di euro, ai quali hanno corrisposto, in termini di co-finanziamento da parte delle imprese beneficiarie, oltre 400 milioni di euro. Attraverso i finanziamenti concessi nei soli Avvisi pubblici emanati da Forte, sono stati formati quasi 2 mila lavoratori di oltre 60 mila aziende, erogate più di 3,5 milioni di ore di didattica, per un totale di 24 milioni di ore per allievo. For.Te., ha messo annualmente a disposizione delle imprese aderenti una percentuale di risorse oscillanti tra il 92,65% ed il 94,66% sul totale dei bilanci d'esercizio.


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Lavoro. Next Energy: raccolte cento candidature da tutta Italia per la Call for Talents

Next Energy: raccolte 100 candidature da tutta Italia per la Call for Talents.

C'è tempo fino al 22 novembre per iscriversi alla Call for Ideas e alla Call for Growth.   


·         Il 48% dei giovani che ha risposto alla Call for Talents proviene dal Nord Italia. Centro e Sud a pari merito con il 26%
·         Innovatori e startupper hanno tempo fino al 22 novembre per candidarsi alla Call for Ideas e alla Call for Growth

Roma, 16 novembre 2017 – Sono 100 le candidature raccolte da Next Energy per la Call for Talents, il bando che dà a 10 neolaureati con meno di 28 anni la possibilità di svolgere uno stage in Terna. 
La Call, riservata ai giovani che hanno conseguito con il massimo dei voti una laurea in Ingegneria Elettrica, Elettronica, Energetica, Gestionale o Meccanica, si è chiusa lo scorso 8 novembre.
Next Energy è l'iniziativa promossa da Terna e Fondazione Cariplo, realizzata da Cariplo Factory, che dopo il grande successo ottenuto nel 2016 rinnova quest'anno la sfida ai giovani talenti italiani dell'energia. L'idea di Next Energy nasce, infatti, per valorizzare e sostenere la crescita di idee e progetti innovativi, creando occupazione nel settore elettrico.
Fra le candidature presentate sono più di 50 quelle che soddisfano i massimi requisiti richiesti, con un 25% di candidate donne. I giovani che hanno risposto alla Call for Talents provengono principalmente dal Nord Italia (48%), seguono Centro e Sud (entrambi con il 26% delle application). In particolare, le Università da cui è arrivato il maggior numero di candidature sono il Politecnico di Torino (11), il Politecnico di Bari (7) e La Sapienza di Roma (5).
Ora c'è tempo fino al 22 novembre per innovatori e startupper che vorranno iscriversi alla Call for Ideas e alla Call for Growth per entrare a far parte di un progetto concreto, coerente con il ruolo di un grande Gruppo infrastrutturale e strategico per il Paese qual è Terna.
La Call for Ideas selezionerà 10 progetti innovativi o startup (TRL, Technology Readiness Level, compreso tra 2 e 4) che avranno accesso a un programma di empowerment imprenditoriale e di accelerazione della durata di 3 mesi. Al termine del programma, la giuria selezionerà il progetto con il maggiore potenziale cui andrà un voucher del valore di 50 mila euro spendibile in ulteriori servizi finalizzati allo sviluppo imprenditoriale del progetto.
La Call for Growh, infine, selezionerà fino a 5 startup (TRL, Technology Readiness Level, compreso tra 5 e 8) che accederanno a growITup, la piattaforma di open innovation creata da Cariplo Factory per favorire collaborazioni mirate tra aziende e innovatori.

Per scoprire ulteriori dettagli e modalità di partecipazione a Next Energy visita nextenergy.cariplofactory.it.



Formazione. Università di Udine, il 25% dei brevetti depositati con GLP ha avuto uno sfruttamento economico

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Università di Udine, il 25% dei brevetti depositati con GLP ha avuto uno sfruttamento economico

Dal metodo per l'identificazione del batterio della listeriosi fino all'uovo vegano, la collaborazione tra lo studio friulano e l'Ateneo ha favorito il trasferimento tecnologico. 

«La tutela della proprietà intellettuale alimenta l'innovazione e lo sviluppo», dice GLP.

Uno su quattro. Degli oltre 50 brevetti che l'Università di Udine ha depositato insieme con lo studio GLP, ben 13 hanno avuto uno sfruttamento economico. Il merito? Tutto nella mentalità volta alla ricerca, all'invenzione e alla sua tutela. 

La collaborazione tra l'Ateneo udinese e lo studio GLP - anch'esso di Udine ma con alle spalle 50 anni di esperienza a livello internazionale nell'ambito della tutela della proprietà intellettuale - ha dato frutti concreti: dal primo brevetto depositato nel 1996 riguardante un metodo per l'identificazione rapida e precisa del batterio che provoca la listeriosi fino all'ultimo - l'uovo vegano - di alcune settimane fa, la capacità di promuovere l'innovazione nell'Università friulana si è evoluta nella convinzione che non sia sufficiente esprimere un'idea innovativa, occorre creare valore aggiunto attraverso la sua tutela.

«Parlare di innovazione non è solamente stimolare le idee e la ricerca, ma fare in modo che queste possano essere elemento di traino per uno sviluppo. Sono elementi che l'Università di Udine ha fatto propri e sostiene», osserva Davide Petraz, managing partner di GLP, studio con sedi a Udine, Milano, Perugia, San Marino e Zurigo, più di 70 dipendenti, oltre 7mila clienti e più di 100mila casi trattati.

Dei 52 brevetti che l'Università di Udine ha depositato avvalendosi dei servizi professionali di GLP solamente cinque sono stati abbandonati prima di giungere a concessione; 13 sono o sono stati oggetto di sfruttamento economico attraverso contratti di licenza (11) o cessione (2); 15 hanno  titoli ancora attivi. 

Al momento sono nove i brevetti disponibili per le licenze e spaziano da un innovativo impianto di condizionamento alle apparecchiature di controllo termico, da un prodotto in grado di eliminare i cattivi odori dei rifiuti a uno pensato per migliorare il processo di compostaggio, per arrivare all'uovo vegano.

E proprio il caso di quest'ultimo diventa quasi esemplare. Continua Petraz: «Al di là dell'entusiasmo che si è creato attorno all'idea e alla sua concretizzazione, e che è diventato il brevetto numero 100 dell'Università di Udine, è il risultato di una particolare intuizione, in un ambito decisamente in crescita». 

Quando si parla di cibo, l'Italia spicca a livello mondiale: è il decimo Paese al mondo per invenzioni alimentari (PCT 2014), inoltre il mercato vegan è in rapida affermazione. Solamente guardando al mercato cinese e americano, una ricerca Euromonitor International ha descritto una crescita a doppia cifra entro il 2020.

In quest'ottica, se l'obiettivo è favorire lo sviluppo, l'innovazione è la strada da percorrere. «Da sempre ci affianchiamo alle aziende e agli enti di ricerca nel percorso che porta alla tutela brevettuale», conclude Petraz. «Custodire il proprio patrimonio intellettuale non è solamente definire ed esprimere al meglio l'idea innovativa e supportare e incentivare l'innovazione, gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, ma soprattutto è creare valore aggiunto. Un valore che troppo spesso è sconosciuto o sottovalutato, e che è difficile da generare senza una consulenza professionale».

GLP - Fondata da Gilberto Luigi Petraz nel 1967 a Udine e gestita oggi dai figli Davide e Daniele, GLP è tra le prime cinque aziende italiane nel settore della tutela della proprietà intellettuale. Con sedi Udine, Milano, Perugia, San Marino e Zurigo, conta più di 70 dipendenti, un portafoglio di oltre 7mila clienti con all'attivo più di 100mila casi trattati a livello nazionale e internazionale. Dal 2003 al 2007 ha detenuto il primato mondiale per numero di Modelli Comunitari depositati; un suo brevetto è stato preso a modello dall'EPO (Ufficio Brevetti Europeo) quale esempio di brevetto ben scritto. GLP ritiene la proprietà intellettuale uno strumento fondamentale per la crescita e lo sviluppo di un sistema economico prima, e di un sistema Paese poi. 



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Formazione: Notai, a Catania convegno nazionale su nuove funzioni della professione

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Sabato 18 novembre, ore 9.30 – 18.00, Grand Hotel Baia Verde (Acicastello, CT)

"LE NUOVE FUNZIONI DEL NOTAIO NELLA SOCIETÀ CHE CAMBIA"

Convegno nazionale organizzato dai Consigli di Catania e Caltagirone, e di Messina

CATANIA – "Le nuove funzioni del Notaio nella società che cambia": è questo il fulcro tematico del convegno che si svolgerà sabato 18 novembre, nella sala congressi del Grand Hotel Baia Verde (Acicastello) a partire dalle 9.30. 

Un evento di respiro nazionale, organizzato dai Consigli Notarili di Catania e Caltagirone, e di Messina, che si svilupperà in due sessioni, mattutina e pomeridiana.

«Saranno approfonditi argomenti che riguardano l'attualità degli studi professionali – spiega il presidente dei Notai etnei Giuseppe Balestrazzi – la gestione dei conti correnti, la riforma del terzo settore, il ruolo della comunicazione, le sfide della concorrenza, nonché discipline a carattere tecnico. Interverranno numerosi colleghi, provenienti da diverse parti d'Italia, in qualità esperti in materia e di componenti delle Commissioni del Consiglio nazionale del Notariato».

I lavori saranno presieduti dal docente ordinario di Diritto Civile presso l'Università di Catania Giovanni di Rosa. Prenderanno parte al tavolo dei relatori i notai Melchiorre Macrì Pellizzeri, Gianluca Abbate, Carlo Saggio, Giovanni Liotta, Raffaele Trabace; il direttore della comunicazione del Notariato Massimiliano Levi; il dottore commercialista Nicola Forte; e l'avvocato Anselmo Barone.




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Formazione: la gestione della ristorazione mobile. StreetFoody Academy lancia il programma diformazione per il 2018


Come gestire un'attività di ristorazione mobile: StreetFoody Academy lancia il programma di formazione per il 2018

Partiranno a febbraio a Terranuova Bracciolini (AR) i percorsi per chi vuole intraprendere o ottimizzare un progetto imprenditoriale legato al cibo di strada.

Format dedicati ad hamburger, pizza e fritti coordinati dallo chef Fabio Campoli: «Lo street food è un'opportunità da cogliere, ma il mestiere non si improvvisa»


Un percorso formativo dedicato a chi vuole iniziare un'attività imprenditoriale nel campo dello street food, sempre più di tendenza e ricco di opportunità di business. 

È la novità presentata da StreetFoody, punto di riferimento nell'allestimento dei veicoli per la ristorazione mobile, durante l'open day che si è tenuto il 6 novembre a Terranuova Bracciolini (AR), assieme a Campoli azioni Gastronomiche, per la presentazione della StreetFoody Academy. 

I suoi corsi di formazione punteranno a fornire ad aspiranti foodtruckers e professionisti della ristorazione strumenti e competenze per gestire al meglio attività ristorative su ruote.

Nel corso della giornata, accanto alla prova dei veicoli, alla degustazione di street food e alla presentazione a sorpresa del libro Il gusto popolare: cibi di strada, da cortile e della tradizione a Napoli e in Campania di Luigi Jovino, chef Fabio Campoli, coordinatore dell'Academy nonché consulente per la ristorazione, autore e conduttore di programmi televisivi, ha condotto una presentazione concentrandosi sul mondo degli hamburger e stuzzicando la fantasia dei presenti con consigli di cucina e di presentazione.

«La filosofia della StreetFoody Academy –spiega Campoli– è di fornire nozioni a 360° intorno al mondo dello street food, per mettere a disposizione strumenti concreti e spunti d'inventiva a coloro che scelgono di investire in questa attività. Parliamo quindi non solo di ricette e preparazioni, ma di veri e propri format, che saranno dedicati a pizza, hamburger e fritti, tre tendenze nel settore del cibo di strada che si intende esplorare dal punto di vista gestionale, organizzativo e commerciale. Le ricette sono solo una parte della proposta e ad esse dedicheremo un focus a parte. L'idea è quella di esplorare tutte le possibilità commerciali offerte dallo street food, mettendo l'accento su cosa significa strutturare un'attività di ristorazione sul formato "on the road", quindi con spazi, numeri è necessità gestionali particolari».

I corsi si terranno a partire da febbraio 2018 presso la sede di StreetFoody a Terranuova Bracciolini, nel cuore del Valdarno, a 50 km da Firenze e 40 km da Arezzo.

Si tratta di formule smart della durata di uno o due giorni, a seconda che si scelgano i corsi monografici di cucina o l'apprendimento completo del sistema di gestione dell'attività su ruote.

Le materie verranno trattate dal comitato scientifico di docenti coordinati da Fabio Campoli, che si alterneranno in cattedra per approfondire aspetti organizzativi e commerciali, marketing, comunicazione, packaging, merceologia, igiene dei prodotti alimentari, preparazioni di cucina ad hoc per lo street food e molto altro ancora.

Nel corso degli incontri, docenti e corsisti potranno usufruire di un mezzo allestito per la ristorazione mobile, un'Ape Piaggio firmata StreetFoody: ciò aumenterà la praticità degli operatori, che potranno toccare con mano gli spazi, le attrezzature e gli aspetti pratici con cui deve confrontarsi qualsiasi aspirante foodtrucker.

Per informazioni sui corsi e prenotazioni:
Segreteria StreetFoody Academy
055 / 919431, segreteriaorganizzativa@streetfoodyacademy.it

StreetFoody è il progetto dedicato ai food trucker italiani. Un team di specialisti che sviluppa insieme a loro l'intero progetto imprenditoriale, aiutandoli in ogni fase della realizzazione fino alla messa in strada del loro veicolo. 

L'azienda ha sede nel cuore della Toscana, a Terranuova Bracciolini, provincia di Arezzo. Streetfoody.it è il sito di riferimento del settore, sempre aggiornato sulla normativa, sui trend emergenti, sulle nuove tecnologie e soluzioni meccaniche, su fiere e festival e su tutte le opportunità offerte dal mondo del cibo di strada.

Campoli Azioni Gastronomiche è una società attiva dal 1998 sul territorio nazionale e internazionale nel settore della consulenza in ambito di ristorazione, formazione e informazione. 

Sotto il nome di Azioni Gastronomiche si intende identificare un insieme di servizi «su misura» volti alla creazione e all'evoluzione di progetti che ruotano a 360° intorno al mondo della gastronomia, garantiti dall'esperienza trentennale di Fabio Campoli  e del suo staff operativo.




sabato 11 novembre 2017

Formazione. “Religiosità popolare”: Iscrizioni aperte al corso annuale | Pontificia Facoltà Teologica di Napoli, sezione San Luigi

PONTIFICIA FACOLTÀ TEOLOGICA DELL'ITALIA MERIDIONALE
Sezione SAN LUIGI - Napoli


ALLA PONTIFICIA FACOLTÀ DI NAPOLI, SEZ. SAN LUIGI

Iscrizioni aperte al corso annuale di "Religiosità popolare"
           

Iscriversi al corso annuale di "Religiosità popolare" è un'occasione preziosa di approfondimento per quanti sono impegnati a diverso livello nel campo della pastorale o dell'attività artistica. 

L'interessante percorso di alta formazione prenderà avvio il 17 novembre e vedrà il Biennio di Specializzazione in Teologia Fondamentale e la 'Scuola di Alta Formazione di Arte e Teologia' della Pontificia Facoltà di Napoli, sezione San Luigi, impegnati insieme in una appassionate scoperta della religiosità popolare e del linguaggio artistico dell'esperienza religiosa. «Attraverso un approccio multidisciplinare, e nel riferimento ad esempi ben riconoscibili, si prenderanno in esame i grandi processi di sedimentazione e trasformazione delle forme e dei significati della vita religiosa nel mondo mediterraneo. La religiosità popolare verrà considerata come espressione privilegiata di quei dinamismi sociali e culturali che hanno fatto del Mediterraneo un 'luogo teologico', crocevia di popoli, di culture, di tradizioni», spiega la coordinatrice Giuseppina De Simone.

Le lezioni si svolgeranno due venerdì al mese a Napoli, nella sede di viale Sant'Ignazio di Loyola 51, e saranno affidate ai docenti Giorgio Agnisola, Jean-Paul Hernandez, Valerio Petrarca, Carmelo Torcivia.
            
L'obiettivo del corso – al termine del quale sarà rilasciato un attestato di partecipazione – è sollecitare duttilità interpretativa, intelligenza teologica e senso critico verso quelle espressioni della religiosità popolare interpretabili come processo mai concluso d'inculturazione della fede.

Informazioni dettagliate sul corso e sulla Pontificia Facoltà, sez. San Luigi, di cui è decano Pino Di Luccio S.J., si possono reperire sul sito www.pftim.it/sluigi o sulla relativa pagina Facebook, tramite email (desimone.giuseppina@gmail.com) o contattando il numero 081.2460276-7-8.


PONTIFICIA FACOLTÀ TEOLOGICA DELL'ITALIA MERIDIONALE
sezione SAN LUIGI – Cappella Cangiani, viale Sant'Ignazio di Loyola 51, NAPOLI 80131
081.2460111
facebook: PFTIM - San Luigi - Napoli


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Digital jobs. “Urgente un contratto nazionale per il "lavoro digitale"

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LAVORO: LOTITO (fondatore startup FacilityLive), SERVE CONTRATTO NAZIONALE PER IL "LAVORO DIGITALE"

“Vorremmo poter contribuire a scrivere un contratto nazionale del "lavoro digitale", che non c’è ancora in questo paese e potrebbe essere tra i primi in Europa. Cos’ha Pavia per non provarci? Mancano le competenze?
No, fino ad oggi è mancato il fatto di mettersi tutti insieme al tavolo a parlare.”


Così Gianpiero Lotito Ceo e Founder di FacilityLive la startup italiana più in vista a livello europeo ha aperto l’edizione 2017 della Leopolda pavese DEMO-Democrazia e Movimento ideata da deputato PD Alan Ferrari.

"Un contratto nazionale -spiega Gianpiero Lotito - potrebbe essere un grandissimo passo avanti, perché oggi il welfare è diventato un problema che le aziende vogliono affrontare, ma non sempre hanno gli strumenti, perché dare qualcosa ai tuoi dipendenti per farli vivere meglio subisce a volte una tassazione spropositata. 
Oggi garantire al territorio e a chi lavora con te una vita migliore è nella volontà di tantissime aziende ed è uno dei compiti di una possibile Small Valley.”


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venerdì 10 novembre 2017

Formazione e Lavoro. Come trasformare lo stage in assunzione

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLO STAGISTA, DAGLI ESPERTI DEL MONDO DEL LAVORO I 10 CONSIGLI PER TRAMUTARE IL TIROCINIO IN LAVORO

Scarsa proattività, difficoltà nella socializzazione, poca propensione al sacrificio, molto lavoro per formare e colmare il gap di competenze con poco tempo a disposizione. 
Ecco alcune delle più frequenti cause d’insuccesso di uno stage. 

In occasione della Giornata Internazionale dello Stagista, che si celebra il 10 novembre, gli esperti rivelano quali sono gli errori da evitare per trasformare il tirocinio in un vero e proprio lavoro e consigliano alle aziende come far rendere al meglio i giovani stagisti valorizzandone le capacità.

Il tema è complesso. Giovani con poca esperienza e primi passi sul campo, procedure, processi e regole da rispettare nelle varie attività; per non parlare delle necessarie nozioni tecniche, tutto da imparare in un breve lasso di tempo, in un susseguirsi di impegni che si accavallano. Errori nel modus operandi, nati dalla poca esperienza ed a volte dalla poca attenzione. Esigenze aziendali che portano a chiedere risultati autonomi in tempi brevi. Essere stagista non è certo facile. 

Come non è facile per una azienda formare velocemente e bene, persone che non sono ancora autonome. 
Difficile è anche far fruttare al meglio l’esperienza maturata nel corso di uno stage in azienda e tramutare i mesi di “gavetta” in un vero e proprio posto di lavoro con il tanto agognato contratto. 

Secondo il “Rapporto Annuale sulle Comunicazioni Obbligatorie 2017”, redatto dal Ministero del Lavoro, su un totale di 318mila tirocini attivati nel corso del 2016, solo 103mila si sono formalizzati in un nuovo impiego: una percentuale del 32,4% che evidenzia come non sia sempre automatico arrivare alla formalizzazione del contratto. 

Le ragioni più frequenti, secondo gli analisti, si possono individuare in alcune carenze macro, nate in alcuni casi dal passato formativo, dalla poca umiltà, capacità di attenzione; dalla mancanza di professionalità alla scarsa proattività, dalla poca voglia d’imparare alla difficoltà nella socializzazione, fino alla poca propensione al sacrificio e al rispetto delle figure responsabili come i superiori o il capo. 

Se per Chiara Grosso, CEO di FourStars, il problema principale è la distanza tra università e mondo del lavoro, per la Master coach Marina Osnaghi, lo sono i presupposti culturali in cui lo stage avviene e l’equilibrio fra il ‘Do ut des’.

È quanto emerge da un approfondimento condotto da Espresso Communication per FourStars coinvolgendo un panel di 20 esperti del mondo del lavoro, per spiegare ai ragazzi come sfruttare al massimo la propria esperienza di stage e tentare di ottenere il posto sognato.

Ma quali sono le cause di questi frequenti insuccessi? 
Secondo chi conosce da molto vicino l’universo degli stage la ragione risiede nella formazione universitaria troppo distante dal mondo del lavoro: “Lo stage è una risorsa preziosissima, che permette ai giovani di avvicinarsi al mondo del lavoro e, in qualche modo, anche di cominciare a scoprire se stessi – spiega Chiara Grosso, presidente e CEO di FourStars,agenzia per il lavoro ed Ente Promotore accreditato dal Ministero del Lavoro – La formazione universitaria non è sempre in grado di garantire un’esperienza pratica e professionalizzante e il tirocinio si rivela uno strumento essenziale nella fase di transizione dagli studi all’attività lavorativa, in quanto consente di mettersi in gioco, imparare e scoprire cosa si vuole o non si vuole fare da grandi. È molto importante cominciare a svolgere stage parallelamente agli studi, per presentarsi ai futuri colloqui di lavoro con un’esperienza e una consapevolezza lavorativa già acquisite. Atteggiamenti positivi come la voglia di imparare, la professionalità, la proattività sono elementi vincenti per affrontare uno stage e avere buone possibilità di trasformarlo in un’opportunità di lavoro. Di fondamentale importanza è essere consapevoli del fatto che non esiste più la vecchia distinzione tra studente e lavoratore. Le due esperienze devono sovrapporsi, in un continuo apprendimento sia teorico che esperienziale”.

Andando ad approfondire i dati ministeriale, emerge nel dettaglio che il 76% dei tirocini si sono interrotti al termine naturale del periodo di formazione, contro un 10,5% di quelli conclusi su richiesta del tirocinante e solo uno 0,6% interrotti su iniziativa del datore di lavoro. 

Ma dal punto di vista dell’azienda, come è possibile far rendere al meglio le proprie risorse tirocinanti, valorizzandone le peculiarità, le soft skills e le capacità lavorative, senza rischiare di perdere questo prezioso valore?

“In un momento di crisi e destabilizzazione, le aziende si sono impegnate a fronteggiare la situazione contingente, invece di una continuità di lavoro e di crescita: la figura dello stagista è stata fortemente  impattata  da questi eventi – spiega Marina Osnaghi, la prima Master Certified Coach in Italia – L’impegno per far crescere le nuove leve, anche in condizioni ottimali, è molto pesante per l’azienda, che si ritrova a dover formare la persona dovendosi sostituire alle istituzioni scolastiche, erogando una formazione professionale che prima non c’è stata: se questo da un lato costa un sacco di tempo, dall’altro dà la possibilità di crescere una risorsa secondo una specifica programmazione. In ogni caso il tempo investito per accompagnare uno stagista a ‘possedere’ una professione è tempo ben speso. La crisi ha impoverito l’attenzione dedicata alle nuove leve ed oggi se ne pagano le conseguenze. Il costo del lavoro è un tema centrale per un’azienda, cardine delle tematiche aziendali che tratto nel coaching: un’impresa non è fatta solo di grandi capi, è fatta di persone che la fanno funzionare con umiltà ricoprendo ruoli minori, fondamentali nella vita dell’azienda. I giovani dalla loro parte, possono fare la “gavetta”, rivestendo ruoli minori e costruendo la base della propria professione. Imparando e diventando più consapevoli del ruolo e delle responsabilità. Ed ovviamente devono dare impegno e disponibilità. Vedo giovani volenterosi, molto disposti a lavorare sodo per potersi fare spazio nel mondo del lavoro. Attraverso uno stage si può orientare ed indirizzare il potenziamento delle competenze ed il trasferimento della cultura aziendale. 
Crescere una persona dell’interno è una decisione strategica chiara, come lo è prenderla dall’esterno. Decisioni che si muovono su linee guida e principi diversi che hanno un solo scopo: far funzionare bene le cose in azienda”.

Non sempre si arriva ad una assunzione. I motivi? 
Secondo i dati di Unioncamere per i diplomati si tratta in un caso su due di un gap di competenze, mentre per i laureati, oltre al carenza di competenze (38%), si riscontra anche la mancanza di formazione specialistica (34,5%), e soprattutto aspettative superiori a quanto viene offerto (23,5%). 

Un’incomprensione, quest’ultima, che può nascere anche dalla provenienza culturale differente. 

“Assumere uno stagista significa spesso incontrare culture diverse – spiega la coach Osnaghi – L’integrazione di ogni essere umano nel contesto azienda dovrebbe richiedere tempo ed attenzione. Il pericolo più grande è quello di inserire uno stagista in una posizione con sommarie informazioni e pochi feedback. Per accompagnare il giovane nel percorso di apprendimento, l’azienda deve contribuire a crescere un patrimonio importante e, se si cura dello stagista, si può stabilire proficuo do ut des. Alla base di questo processo sono necessari presupposti etici, intendendo lo stage come un servizio all’azienda in termini di patrimonio delle risorse ed un atteggiamento di attenzione, feedback costante ed anche determinazione ad orientare una risorsa verso comportamenti professionali Un consiglio all’azienda in fase iniziale è di impegnare subito il giovane in prove pratiche. Attività tipiche ed importanti nel ruolo, su cui verrà chiamato a dare risultati, in modo da testarne immediatamente la reazione ed avere elementi per dare feedback e sostenere immediatamente indirizzando ad un apprendimento veloce delle competenze necessarie”.

Ecco infine il decalogo degli esperti per non commettere errori durante lo stage e tramutare il tirocinio in un vero e proprio contratto:

1- SFODERARE LA VOGLIA DI IMPARARE

La prima regola è la predisposizione all’apprendimento. Bisogna essere curiosi, ricettivi e chiedere chiarimenti al tutor. Se si ha a che fare con diverse aree dell’azienda, è bene individuare i colleghi più disponibili a dispensare aiuto e raccomandazioni. Ovviamente un buon consiglio è di chiedere e prendere appunti.

2- DIVENTARE OSSERVATORI
Sempre nell’ottica di imparare il più possibile, è bene osservare i colleghi, le dinamiche aziendali e tutti i dettagli che possano aiutare a integrarsi nella quotidianità professionale.

3- SOCIALIZZARE CON I COLLEGHI
È molto importante riuscire a sentirsi accolti e a proprio agio. Per questo motivo è consigliabile porsi in modo aperto e non competitivo, approfittare di ogni occasione per approfondire la conoscenza dei colleghi.

4- NON SCORAGGIARSI E IMPARARE DAGLI ERRORI
Errare è umano. L’importante è essere in grado di assumersi le propria responsabilità e chiedere consigli al proprio tutor, l’errore è parte integrante di in un percorso ed è funzionale all’apprendimento.

5- LA PROFESSIONALITÀ NON PUÒ MANCARE
La puntualità, l’ordine, il rispetto e la disciplina sono atteggiamenti vincenti. Per questo è importante essere professionali anche nell’abbigliamento, documentarsi sul dress code e regolarsi sull’esempio dei colleghi.

6- ESSERE UMILI PAGA
L’impegno non deve essere considerato proporzionale alla retribuzione. È buona regola evitare le lamentele e dimostrare di saper svolgere anche mansioni meno importanti prima di acquisire responsabilità.

7- ESSERE PROATTIVI
La proattività è sempre una grande risorsa. È bene avere il coraggio di condividere idee o soluzioni che potrebbero essere utili all’azienda con spirito critico e selettivo.

8- BE YOURSELF
Farsi notare evidenziando le proprie peculiarità e punti di forza è molto importante, un aspetto di forte attrazione nei confronti di manager e datori di lavoro.

9- RICORDARSI CHE ALLO STAGE NON CORRISPONDE NECESSARIAMENTE UN’ASSUNZIONE
Non è scontato che allo stage segua necessariamente un contratto di lavoro. Occorre sempre ricordare che lo stage è principalmente un’esperienza formativa per arricchire il proprio bagaglio di competenze.

10- RICORDARSI IL RUOLO DELL'ENTE PROMOTORE
Lo stagista deve considerare quindi che, oltre al tutor aziendale, gli corrisponde anche un altro tutor, quello dell’Ente Promotore, a cui può fare riferimento in qualsiasi momento, per dubbi o segnalazioni.

giovedì 9 novembre 2017

Formazione e Lavoro. Dal Diritto allo Studio al Diritto all'Apprendimento. Giornate di Didattica Efficace: tutti possono imparare!









Giornate di Didattica Efficace: tutti possono imparare!
Vincenza Palmieri: "Anch'io posso imparare!" sarà il grido di gioia di tutti i nostri bambini

Roma. A conclusione dell'intensa settimana sull'Apprendimento e a seguito del Convegno "Dal Diritto allo Studio al Diritto all'Apprendimento" presso il Senato della Repubblica, l'Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare ha aperto le porte a due Giornate di Didattica Efficace® presso il Centro Congressi "Roma Eventi Fontana di Trevi", al fine di dare rappresentazione concreta e utile degli esiti degli incontri di natura teorica ed istituzionale e mostrare con chiarezza alcune delle strade alternative funzionali che possano garantire a tutti il Diritto all'Apprendimento.

La prima giornata si è aperta con l'intervento del Presidente Prof.ssa Vincenza Palmieri nell'ambito della conferenza "Dubbi di costituzionalità sulla Legge 170/2010 - La tutela del Diritto all'Apprendimento". Assieme al Comitato tecnico-scientifico INPEF - rappresentato brillantemente dall'Avv. Francesco Morcavallo, già Giudice del lavoro e dei Minori, e dal Prof. Michele Goffredo, Docente universitario - è stato sviscerato il quesito di legittimità costituzionale della legge, ribadendo la conclusione di incostituzionalità della stessa.
Il Presidente ha rinnovato, dunque, con forza, l'impegno quotidiano – proprio e delle personalità istituzionali che assieme a lei oggi hanno sposato la causa – nella battaglia di riforma della norma, già intrapresa 7 anni fa.

Ma le giornate di Didattica Efficace® sono state principalmente eventi di formazione, con tanta pratica ed esercizi; perché "non basta denunciare, non basta soltanto informare, bisogna formare", ricorda la prof.ssa Palmieri, che ha creato i laboratori successivamente condotti dai docenti che da sempre collaborano con le attività di Alta Formazione dell'Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare: la Prof.ssa Paola Gravela, Pedagogista Familiare, Esperta di Educazione Logico-Matematica e Abilità di Base, la Prof.ssa Margherita Fasano, Docente universitaria, Scrittrice, già Direttrice SSIS dell'Università della Basilicata, l'Avv. Francesco Miraglia, Esperto in Diritto di Famiglia, la Prof.ssa Stefania Petrera, Pedagogista Familiare, Giudice onorario presso la Corte d'Appello di Roma sezione per i minorenni, Sabrina Di Giacomo, Pedagogista Familiare, Formatrice e Artista dell'INPEF.

Queste, dunque, le attività pratiche in cui sono stati coinvolti gli studenti partecipanti alle due giornate:

  • Il laboratorio "Il primo tratto grafico è uno scarabocchio: imparare a orientarsi nello spazio grafico e a scrivere tramite tecniche ed esercizi pratici usando matite, penne e colori!".
Secondo tale approccio, la didattica efficace va in parallelo con la didattica inclusiva. È necessario parcellizzare l'insegnamento iniziando con strategie semplici. Il segreto è l'esercizio e il gradiente affinché alla fine tutti i bambini possano dire: "Io so scrivere in corsivo!". Non solo parole, quindi, ma soprattutto esercizi pratici su tecniche efficaci che hanno reso reale questo principio: tutti possono imparare a scrivere, anche in corsivo!
  • Il laboratorio con l'intervento tematico: "Mappe concettuali: un metodo per tutti - Organizzare le informazioni all'interno di una mappa come strumento pratico di Didattica Efficace®".
Tali mappe sono una rappresentazione grafica della mente e devono essere elaborate dagli studenti stessi: le mappe che si trovano prestampate nei libri di testo non permettono allo studente di raggiungere l'apprendimento significativo. Insegnando agli studenti come si compongono queste mappe, i risultati saranno straordinari. I partecipanti hanno quindi creato personalmente le loro mappe concettuali con cartoncini, forbici, penna e colla, con notevoli realizzazioni personali e la consapevolezza finale che sono strumento pratico di didattica efficace, per tutti!
  • Il laboratorio "Eserciziario di Ortografia - Giochi, sussidi e strategie didattiche per ricordare meglio le regole grammaticali, per costruire frasi e produrre testi scritti".
I corsisti si sono divertiti ad apprendere questi giochi, sussidi e strategie didattiche. E anche per l'ortografia, la pratica e gli esercizi hanno fatto da padroni perché, con tale approccio, il movimento lascia traccia nella memoria. Quindi ancora pratiche ed esercizi stimolanti, interessanti e soprattutto divertenti!

Nell'apertura della seconda giornata, dal tema "La progettazione inclusiva come strategia - Uno studio di caso ispirato alla Didattica Efficace®", è stato presentato lo studio di un caso reale di una bambina allontanata alla famiglia e sottoposta a trattamento psicofarmacologico. L'analisi del caso ha offerto ai corsisti uno sguardo giuridico e pedagogico per comprendere la progettazione inclusiva come strategia: l'allontanamento dalla famiglia e la somministrazione di psicofarmaci avrebbero potuto essere evitati.

I corsisti hanno poi scoperto alcune strategie innovative e tecniche facilitanti per rendere l'aritmetica semplice, con

  • Il laboratorio "Il diritto di contare - La costruzione degli strumenti per imparare a contare giocando".
Dopo una breve parte teorica, si è passati subito alla pratica, con esercizi divertenti e istruttivi per far capire a tutti che l'aritmetica è facile e divertente. I corsisti hanno potuto costruire con le loro mani alcuni strumenti semplici per imparare a contare tramite il gioco. Chi pensava che la matematica fosse difficile si è dovuto ricredere.
  • Infine l'ultimo laboratorio, "A scuola con la plastilina. Le funzioni della manipolazione, dei colori e dell'intelligenza creativa".
Questa attività di Didattica Efficace®, secondo il Modello Pedagogico Familiare, è usata per imparare le lettere dell'alfabeto, la storia e la geografia attraverso l'uso di materiali malleabili. I corsisti hanno potuto sperimentare con mano (e con la plastilina) l'incredibile efficacia di questo strumento didattico innovativo. L'entusiasmo è salito alle stelle assieme alla consapevolezza di avere tra le mani uno strumento eccezionale per favorire l'apprendimento anche degli studenti più svantaggiati.

E per finire, non potevano mancare le foto e la consegna dei diplomi da parte del Presidente Palmieri a tutti i partecipanti alle Giornate di Didattica Efficace.

L'importanza di questo percorso formativo, così come del racconto di queste giornate, risiede nella possibilità di mostrare - a insegnanti, professionisti e operatori nel campo dell'infanzia e della didattica, che spesso si sentono poco supportati o addirittura inibiti dalle norme di riferimento – che è possibile un'alternativa e che la risposta possa risiedere proprio nella didattica stessa: in una Didattica Efficace®. Di modo che i nostri bambini possano – TUTTI – gridare: "Anch'io posso imparare!"

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Il Presidente
Prof.ssa Vincenza Palmieri


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