CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Ultime news di Lavoro e Formazione

Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta catania. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta catania. Mostra tutti i post

domenica 6 maggio 2018

Formazione: Corso di primo soccorso per il personale del carcere di Bicocca

Corso di primo soccorso per il personale del carcere di Bicocca

Il Rotary Club "Catania Etna Centenario" organizza due giornate di formazione rivolte al personale di polizia penitenziaria della struttura etnea


Il Rotary Club "Catania Etna Centenario" organizza un seminario su primo soccorso e uso del defibrillatore rivolto al personale di polizia penitenziaria del carcere di Bicocca

Il corso si svolgerà in due giornate, lunedì 7 e venerdì 11 maggio 2018, all'interno della struttura di massima sicurezza catanese. 

A curare la formazione sarà Francesco Di Pietro, responsabile del pronto soccorso pediatrico e risk management in Pediatria dell'azienda ospedaliera Cannizzaro di Catania. 

Il medico sarà affiancato da Marco Palmigiano, esperto in primo soccorso. Gli agenti riceveranno un diploma valido a livello internazionale che certifica la loro conoscenza delle principali manovre di rianimazione e l'uso del defibrillatore

Il Rotary "Catania Etna Centenario" collabora già con il carcere Bicocca nell'ambito di un'iniziativa che coinvolge i detenuti del penitenziario etneo e diversi professionisti. Il nuovo progetto, invece, vedrà protagonista il personale che presta servizio nella struttura. 

"Per poter fronteggiare qualsiasi emergenza di tipo medico è necessaria una formazione specifica. Per questo ci siamo offerti di organizzare un corso intensivo, affidandolo a due dottori specialisti del settore", afferma Yolanda Medina Diaz, avvocato e presidente del Club. 

"Il nostro obiettivo è contribuire a una maggiore sicurezza per le persone che si trovano nel penitenziario e, allo stesso tempo, accrescere le competenze di quanti lavorano all'interno della casa circondariale di Bicocca", conclude.


--
www.CorrieredelWeb.it

venerdì 1 dicembre 2017

Trovare lavoro: Zuiki riapre a Catania con 15 nuove assunzioni

PER ZUIKI UNA STRAORDINARIA RE-OPENING A CATANIA
Riapertura in grande stile:1300 mq e 15 nuove assunzioni


È tutto pronto per la riapertura del punto vendita ZUIKI diCatania, che domenica 3 dicembre accoglierà il pubblico,presso il Centro Sicilia, in uno spazio molto più ampio.
Dopo la recente re-opening di Acireale, ZUIKI torna ancora una volta in terra siciliana e taglierà il nastro dei suoi 1300 mqLa riapertura avrà anche un positivo risvolto occupazionale, con l'assunzione di 15 nuove risorse che andranno ad aggiungersi alle precedenti.
Per l'occasione, ci sarà una shopping bag ZUIKI in omaggio per i primi 1000 che effettueranno un acquisto nel giorno di riapertura
La re-opening di Catania si inserisce nel fitto piano di espansione del brand, che vedrà a breve anche il lancio del progetto "Travel Retail", con l'apertura di nuovi stores in alcune stazioni italiane. Entro il 2018 sono previsti un totale di 35 nuovi punti vendita e la riqualificazione di altri 60store.
L'ampio punto vendita si mostra rinnovato, seguendo il nuovo layout ZUIKI, che rispecchia in toto lo stile del marchio ed in modo glamour e sofisticato si fa portavoce del suo mood giovane e pop, attraverso spazi confortevoli, accoglienti e luminosiper consentire una maggiore libertà di movimento, un maggiore assortimento nell'esposizioneed una migliore e più funzionale selezione dei capi. 

Presente in negozio le collezioni AI 2017-18 Donna e Uomo. Per la donna ZUIKI un mix di colori caldi e freddi, sfumature brillanti che emergono nei look "Sparkle Gold",con capi in velluto e cinigliatessuti scivolati e leggeri e nuvole di tulle e trasparenze. Arriva anche il glitter, uno spruzzo di vivacità scintillante che prepara all'aria di festa natalizia. Nuovi tagli e nuove geometrie rendono la donna più glamour ed aggressiva anche per l'ultimo giorno dell'anno. Con la collezione Uomo gli outfit valorizzano la figura nella sua essenzialità, con capi pratici, dinamici ed anche raffinati. Una recente e ben individuata "scommessa" per ZUIKI, che ora sta conquistando anche l'universo maschile.


Fondata nel 2003, ZUIKI è presente sul territorio nazionale con oltre 140 punti vendita, tra diretti, franchising e outlet. Un'affermazione straordinaria per una realtà tutta italiana che ha costruito il suo successo con una formula innovativa: un prodotto sempre nuovo realizzato in un'ottica friendlyprice; rapporto diretto con la produzione e continui flash di collezione con un sistema creativo e produttivo veloce, snello e capace di rispondere tempestivamente alle richieste del mercato.


--
www.CorrieredelWeb.it

giovedì 16 novembre 2017

Formazione: Notai, a Catania convegno nazionale su nuove funzioni della professione

Risultati immagini per Formazione, Notai,
Sabato 18 novembre, ore 9.30 – 18.00, Grand Hotel Baia Verde (Acicastello, CT)

"LE NUOVE FUNZIONI DEL NOTAIO NELLA SOCIETÀ CHE CAMBIA"

Convegno nazionale organizzato dai Consigli di Catania e Caltagirone, e di Messina

CATANIA – "Le nuove funzioni del Notaio nella società che cambia": è questo il fulcro tematico del convegno che si svolgerà sabato 18 novembre, nella sala congressi del Grand Hotel Baia Verde (Acicastello) a partire dalle 9.30

Un evento di respiro nazionale, organizzato dai Consigli Notarili di Catania e Caltagirone, e di Messina, che si svilupperà in due sessioni, mattutina e pomeridiana.

«Saranno approfonditi argomenti che riguardano l'attualità degli studi professionali – spiega il presidente dei Notai etnei Giuseppe Balestrazzi – la gestione dei conti correnti, la riforma del terzo settore, il ruolo della comunicazione, le sfide della concorrenza, nonché discipline a carattere tecnico. Interverranno numerosi colleghi, provenienti da diverse parti d'Italia, in qualità esperti in materia e di componenti delle Commissioni del Consiglio nazionale del Notariato».

I lavori saranno presieduti dal docente ordinario di Diritto Civile presso l'Università di Catania Giovanni di Rosa. Prenderanno parte al tavolo dei relatori i notai Melchiorre Macrì Pellizzeri, Gianluca Abbate, Carlo Saggio, Giovanni Liotta, Raffaele Trabace; il direttore della comunicazione del Notariato Massimiliano Levi; il dottore commercialista Nicola Forte; e l'avvocato Anselmo Barone.




--

lunedì 16 ottobre 2017

FORMAZIONE: NOTAI, A CATANIA VIA AI CORSI DELLA SCUOLA JACOPO DA LENTINI

CONCORSO NOTARILE, AL VIA A CATANIA I CORSI DI PREPARAZIONE 

La presentazione dell'anno accademico 2017/2018 della Scuola "Jacopo da Lentini"

CATANIA – Come prepararsi al concorso, quali argomenti approfondire e su quali testi studiare: questi i temi discussi in occasione dell'Open Day della Scuola Notarile Jacopo da Lentini

Il Consiglio Notarile di Catania e Caltagirone, presieduto da Giuseppe Balestrazzi questa mattina (lunedì 16 ottobre) ha accolto gli aspiranti notai in occasione della presentazione ufficiale dei corsi della Scuola diretta da Diego Barone per l'Anno Accademico 2017-2018. 

All'iniziativa, svoltasi presso la sede del Consiglio di Catania, hanno partecipato inoltre i notai Alfredo Tamburino e Vincenzo Vacirca che saranno tra i docenti dei corsi in programma. 

«La professione notarile è in continua evoluzione, per superare il concorso servono preparazione, spirito critico e determinazione – ha commentato il presidente Balestrazzi – tutte cose che serviranno anche successivamente, quando sarete chiamati a svolgere l'importante ruolo che l'ordinamento italiano assegna al notaio: un libero professionista che svolge una funzione pubblica».

Si partirà con il primo modulo di natura propedeutica e introduttiva, dal 6 novembre al 20 dicembre 2017: «Durante questo corso – ha sottolineato Barone - approfondiremo gli argomenti principali che forniscono la visione d'insieme delle conoscenze specialistiche che il notaio deve possedere: legge notarile, diritto di famiglia, legislazione urbanistica e catastale, pubblicità immobiliare e commerciale, volontaria giurisdizione e diritto tributario. 

A questo seguiranno tre corsi compatti, in programma nel 2018, ciascuno basato su una delle tre prove scritte di esame: atti tra vivi, successioni mortis causa e diritto commerciale. Sarà dedicato ampio spazio alle esercitazioni pratiche – ha continuato – grazie all'apposito "laboratorio notarile" che consentirà agli studenti di misurarsi con la simulazione di una "pratica" di studio e le ricerche bibliografiche grazie alle banche dati messe a disposizione della Scuola. 

Sono inoltre previste delle Lectio magistralis, tenute da notai e docenti provenienti da altri distretti e Atenei che hanno approfondito in modo particolare la materia trattata, rivolte a chi ha bisogno di affinare la propria preparazione». 

Il prossimo Open Day si terrà lunedì 30 ottobre 2017, alle ore 10.00, nella sede di Via Gabriele D'Annunzio 33 (Catania).



--
www.CorrieredelWeb.it

martedì 3 ottobre 2017

FORMAZIONE INGEGNERI, RINNOVATO CONSIGLIO FONDAZIONE DELL'ORDINE DI CATANIA


Insediamento CdA del braccio operativo dell'Ordine di categoria in campo formativo

INGEGNERI, SCACCIANOCE RICONFERMATO ALLA GUIDA DELLA FONDAZIONE

CATANIA – Riconfermato Mauro Scaccianoce alla presidenza della Fondazione dell'Ordine degli Ingegneri di Catania, che si è insediata ieri pomeriggio (2 ottobre) nella sede di via Vincenzo Giuffrida. 

Ingegnere civile-idraulico, esperto in lavori pubblici, Scaccianoce guiderà il neo Consiglio d'Amministrazione che organizza le attività di formazione per gli oltre 5700 iscritti all'Albo etneo. Lo affiancheranno: il segretario Alfio Grassi, il tesoriere Giorgia Ferlazzo, i vicepresidenti Salvatore Bazzano e Salvatore Gabriele Ragusa, i consiglieri Corrado Arangio, Carlo Boero, Alfredo Maria Cavallaro, Francesca Cuius, Francesco Di Mauro, Giovanna Angela Fargione, Vincenzo Musumarra, Natale Saccone, Davide Salvà Birbante, Alfio Torrisi.

«Questa conferma, che per la prima volta vede quale presidente un semplice iscritto e non un consigliere – sottolinea Scaccianoce - mi riempie di orgoglio ma nello stesso tempo mi investe di profonda responsabilità. Una nomina che proviene da un Consiglio dell'Ordine rinnovato, guidato dal nuovo presidente Giuseppe Platania, a cui va il mio ringraziamento e l'augurio di buon lavoro, e che è il risultato del proficuo lavoro costruito in grande sintonia con il passato Consiglio guidato da Santi Cascone».

Un quadriennio 2017/2021 che riparte con uno sguardo attento al futuro: «La nostra è una Fondazione sana con un bilancio virtuoso – continua il presidente - che ha garantito agli iscritti una formazione di qualità e professionalizzante. Il grande consenso che il nostro gruppo ha ricevuto deve servire da stimolo per alzare ancora di più l'asticella dell'innovazione. I professionisti dovranno compiere un grande sforzo, rinunciando anche a nicchie di privilegio, se vogliono rimanere, come nel passato, artefici dello sviluppo e della crescita socioeconomica del Paese. 

La formazione continua segna il definitivo superamento della scissione tra il periodo della formazione impartita dalle università o da altre istituzioni superiori a vocazione tecnica, e la fase della vita professionale: nell'apprendimento non esisterà più un "prima" e un "dopo"; l'ingegnere dovrà accumulare progressivamente conoscenze e competenze necessarie all'esercizio della professione». 

Questo è il compito su cui deve radicarsi l'azione virtuosa di una Fondazione in stretto contatto con l'Ordine: «Fornire un insieme dinamico di know-how che emerga direttamente dai processi produttivi e tecnologici – ribadisce Scaccianoce - la responsabilità principale dovrà appartenere agli organismi professionali che dovranno essere in grado di decidere priorità, contenuti e modalità di fruizione della formazione continua. La Fondazione deve quindi assumere il ruolo di trait d'union tra l'Università e il mondo produttivo. Per tale ragione proveremo a rinvigorire e fortificare i rapporti con l'Ateneo per consolidare questo ponte sul territorio».

Altro punto programmatico riguarderà l'internazionalizzazione della professione: lo scambio degli studenti, l'accreditamento dei corsi d'ingegneria in altri Paesi, il riconoscimento dei titoli abilitanti all'esercizio della professione in altri Stati e la fruizione a livello globale dei servizi di aggiornamento e formazione continua. 

«Dobbiamo creare la figura dell'ingegnere globale, che s'innesti nelle rinnovate dinamiche del mercato del lavoro – conclude Scaccianoce - il nostro obiettivo è proprio quello di fidelizzare i nostri iscritti mantenendo alto il livello del servizio che siamo pronti ad erogare e svolgendo l'essenziale compito di individuazione, con approccio scientifico lungimirante, dei temi e degli ambiti su cui varrà la pena investire in formazione. Grande attenzione infine verrà posta ai territori che certamente dovranno avere un'azione propositiva strettamente legata alle differenti esigenze».




--
www.CorrieredelWeb.it

martedì 25 maggio 2010

IMPRESA, IL DNA DELLA NUOVA CLASSE DIRIGENTE

Oggi, 25 maggio, Facoltà di Economia e Commercio di Catania

IV RAPPORTO FONDIRIGENTI, LUISS GUIDO CARLI E ASSOCIAZIONE MANAGEMENT CLUB

«IL DNA DELLA NUOVA CLASSE MANAGERIALE EUROPEA»

Dall'analisi sono emersi i sei punti chiavi per generare i manager del futuro

CATANIA – Nel giorno in cui la manovra correttiva 2011/2012 arriva sul tavolo del Consiglio dei ministri, preannunciando «un intervento duro, con sacrifici pesanti», a Catania è stato fatto il punto sulla condizione attuale della classe dirigente italiana ed europea, analizzando "pro e contro". Davanti a una platea ben assortita di manager, docenti e soprattutto studenti, questa mattina - martedì 25 maggio alla Facoltà di Economia e Commercio - si è svolto il convegno dal titolo a metà strada tra l'imperativo e l'interrogativo: "Generare classe dirigente. Le nuove competenze manageriali", promosso da Fondirigenti in collaborazione con l'Università Luiss Guido Carli di Roma e l'Associazione Management Club. L'occasione è stata la presentazione del Progetto Emme (European Managerial Model Empowerment), e del IV Rapporto sulla Classe Dirigente, frutto di ricerche, analisi di "buone pratiche" e di quei modelli aziendali e manageriali che hanno saputo coniugare innovazione e produttività con etica e responsabilità sociale. Il tutto con l'obiettivo di superare il disorientamento che ha colpito l'attuale classe dirigente europea e indirizzarla verso "un capitale di fiducia" da ricostruire.

Competenza, fiducia, confronto, ricostruzione. Queste le parole chiave del progetto che mettendo a confronto Italia, Grecia, Romania e Spagna, ha analizzato le rispettive realtà manageriali, tra cui stakeholder, imprenditori e manager: i dettagli sono stati esposti dai rappresentanti degli enti promotori (Federica Lapolla per Fondirigenti, e i partner europei Carlos Pereda per ConfeBask e Konstantinos D. Balaskas per Action), mentre Giorgio Neglia dell'Associazione Management Club, ha tracciato un profilo dell'attuale scenario e dei nuovi paradigmi manageriali. Il dna della nuova classe dirigente deve seguire una visione d'insieme costituita da sei paradigmi: 1. Uscire dalla logica di emergenza 2. Ripartire dalla realtà, ponendo al centro la domanda di concretezza dell'opinione pubblica 3. Governare al rialzo lo sgonfiamento della bolla delle attese sociali, con il suo carico di disillusioni e incertezze 4. Rilanciare il valore della relazionalità 5. Stare nei processi, affrontando i fenomeni per quelli che essi sono 6. Praticare un rapporto più equilibrato con la comunicazione, con il giusto mix tra il fare e il rappresentare. Così la classe dirigente sarà leader come il "pontifex" dell'antica religione romana, costruttore di ponti tra le idee, il capitale umano e la realtà in continua evoluzione.

E se il momento critico che affligge la Grecia si traduce anche nell'aumento della disoccupazione – con 38mila senza lavoro da gennaio 2010 – non è più incoraggiante il quadro spagnolo, con un decremento di sviluppo del 20% e una crisi produttiva che colpisce soprattutto il settore edilizio. Ne viene fuori il ritratto di una classe dirigente europea «ripiegata su stessa – ha sottolineato Rita Santarelli, vice presidente esecutivo dell'Università Luiss Guido Carli – che necessita di un rinnovo per assolvere al compito a cui è chiamata: migliorare lo status quo dell'economia. Noi forniamo gli strumenti culturali e un'analisi attenta sul territorio che, pur non essendo la soluzione, contribuiscono a focalizzare il problema. Il vero cambiamento possono attuarlo soltanto i giovani, la nostra classe dirigente "sana"».

Restringendo il campo di osservazione l'attenzione si è spostata sull'attuale condizione di Catania: «Uscirà indenne dall'effetto Grecia?». A detta del direttore di Confindustria Catania Alfio Franco Vinci e del presidente Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Catania Silvio Ontario la risposta è "sì": «A Catania c'è ancora spazio per le eccellenze – ha affermato Vinci – oggi il 90% degli appartenenti a Confindustria Giovani sono titolari d'azienda, comprese alcune realtà importanti della provincia, rientrando perfettamente nella soglia dei 30/35 anni di età». Un dato incoraggiante «che fa ben sperare nel lavoro che svolgiamo quotidianamente – ha continuato Ontario – attraverso la formazione e l'investimento sulle risorse eccellenti che vanta la nostra provincia».

Al tavolo dei relatori si sono alternati nomi illustri del panorama dirigenziale e manageriale nazionale, del mondo universitario e degli enti di categoria: dal docente ordinario del Dipartimento impresa, culture e società della Facoltà di Economia di Catania Elita Schillaci - che ha curato il coordinamento scientifico del convegno – al presidente Federmanager Sicilia Orientale Gregorio Mirone, che ha sottolineato come «le nuove competenze poggino su meccanismi di selezione, analizzando le reali esigenze della dirigenza, e adeguandole al mercato» . La tavola rotonda conclusiva – moderata dal giornalista de «La Sicilia» Mario Barresi – ha poi visto confrontarsi il direttore Fondirigenti Pietro Fiorentino, il coordinatore scientifico del Progetto Emme Massimo Plescia e l'imprenditore catanese Mario Faro. «La crisi di fiducia riscontrata nei paesi analizzati – ha commentato Fiorentino – è dovuta a una carenza di vere e proprie leadership e all'incapacità di gestire le responsabilità. L'elemento di uscita è rappresentato dal valore aggiunto della conoscenza, intesa come acquisizione di competenza, e da una maggiore attenzione alle realtà territoriali. Questo vale anche e soprattutto per una città come Catania».

Una Catania che oggi più che mai crede nel potenziale di sviluppo affidato alle nuove generazioni: «Ciò che conta è la risorsa uomo – ha sottolineato la Schillaci – e a conferma che il mondo universitario crede nelle giovane promesse, porteremo avanti i dieci migliori progetti d'impresa realizzati nell'arco di un intero anno di studi. Tutti accomunati da una positiva tensione verso il miglioramento».

25 maggio 2010

domenica 23 maggio 2010

MANAGEMENT VALORIZZARE COMPETENZE CRISI

Martedì 25 maggio, ore 10.00, Aula 1, Facoltà Economia e Commercio – Catania

CATANIA, PRESENTAZIONE DEL IV RAPPORTO SULLA CLASSE DIRIGENTE

«COME VALORIZZARE LE COMPETENZE IN TEMPI DI CRISI»

promosso da Fondirigenti, Luiss Guido Carli, e Associazione Management Club

Convegno sul progetto di sviluppo manageriale “Emme”

CATANIA – «Nel nostro Paese si individuano una serie di casi di eccellenza e buone pratiche di giovani imprenditori e manager che, pur con difficoltà, sono la testimonianza che esiste da noi un enorme potenziale di risorse, energie, professionalità e idee che non attende altro che trovare l’occasione per esprimersi». Scrive così Luca Cordero di Montezemolo nella prefazione al IV Rapporto sulla Classe Dirigente, promosso da Fondirigenti, in collaborazione con l’Università Luiss Guido Carli di Roma e l’Associazione Management Club (Amc).

Oltre 350 pagine in cui viene scandagliato il mondo manageriale, i comportamenti e le responsabilità della “grande finanza”, della “grande industria”, dell’alta amministrazione e dei governi durante il periodo della crisi.

Come hanno agito e reagito le menti imprenditoriali «più brillanti» di fronte al precario scenario economico? In che modo alcune “colonne portanti” dell’Unione Europea – come Italia, Francia, Regno Unito e Germania – si sono interfacciate con le popolazioni attraverso la loro classe dirigente?

Le risposte emerse dallo studio approfondito nel volume verranno discusse – per la prima volta in Sicilia – martedì 25 maggio, alle 10.00, nell’Aula 1 della Facoltà di Economia e Commercio (Corso Italia 55) di Catania, in occasione del convegno “Generare classe dirigente. Le nuove competenze manageriali”, organizzato dai citati enti.

Un incontro – con il coordinamento scientifico di Elita Schillaci, docente ordinario della Facoltà di Economia, Dipartimento impresa, culture e società - in cui saranno esposti i risultati del Progetto di sviluppo manageriale Emme (European Managerial Model Empowerment) nato dalla volontà di trasferire un modello del “Made in Italy” in altri Paesi europei.

Al convegno interverranno: il preside della Facoltà di Economia Carmelo Buttà, il presidente di Confindustria Catania Domenico Bonaccorsi di Reburdone, il presidente di Federmanager Sicilia Orientale Gregorio Mirone.

A seguire le relazioni di Federica Lapolla di Fondirigenti e dei partner europei del progetto Emme, di Giorgio Neglia dell’Associazione Management Club, e di Rita Santarelli, vice presidente esecutivo dell’Università Luiss Guido Carli; e la tavola rotonda - moderata dal giornalista del quotidiano “La Sicilia” Mario Barresi, a cui parteciperanno: il direttore di Fondirigenti Pietro Fiorentino, il coordinatore scientifico del Progetto “Emme” Massimo Plescia, il docente della Facoltà di Economia di Catania Maurizio Caserta, il presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Catania Silvio Ontario, e l’imprenditore Mario Faro del Gruppo Piante Faro. Conclude Elita Schillaci.

23 maggio 2010



----------
Da: I PRESS i.press@email.it>

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *