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lunedì 12 novembre 2018

Trovare lavoro al Salone dello Studente. Domani a Roma una carica di 40mila studenti alla scoperta dei lavori del futuro

YOUTH FOR FUTURE

Da domani a giovedì, alla Fiera di Roma, attesi 40 mila ragazzi al Salone dello Studente per tre giorni di mostre, incontri, workshop e prove pratiche per avvicinare i giovani a scienza e tecnologia

Alla scoperta della Top Ten dei lavori del futuro sempre più richiesti dalle aziende italiane

In palio 1000 borse di studio per una per la MasterClass Online sulle carriere legate al mondo dei social media


Milano, 12 novembre 2018 Da domani, e fino a giovedì 15 novembre, torna alla fiera di Roma "Campus Orienta! Il Salone dello Studente" la principale manifestazione di orientamento formativo e professionale post-diploma a cura di Class Editori, che ha l'obiettivo di offrire ai giovani, che si apprestano a finire le scuole superiori, tutte le informazioni utili per affrontare la scelta del futuro percorso accademico e professionale.

Ai 40 mila ragazzi attesi nella tre giorni questo anno il Salone dedica "Youth for Future": esperimenti, dimostrazioni, workshop e conferenze con i ricercatori e gli esperti per avvicinare i ragazzi alle scienze e alla tecnologia e, quindi, al futuro.

Cinque i filoni principali su cui si articolerà la manifestazione: Il lavoro dei giovani (soft skills, le professioni del futuro, potenziale mentale); La scuola del domani (stem, parità di genere); Il mondo d'Impresa (data science, robotica, 4.0, food, moda); La didattica (mostre e laboratori didattici); Le nuove frontiere della comunicazione (social, seo, storytelling).

In un momento in cui il mercato del lavoro non è tra i più felici per i giovani laureati, una risposta concreta ed efficace arriva dalle discipline tecnico-scientifiche. I ragazzi sembrano tuttavia impreparati per cogliere queste opportunità: solo il 25% dei giovani in Italia si laurea in materie scientifiche, contro il 37% in Europa (Rapporto OCSE).
"L'obiettivo di  "Youth for Future" è quello di aiutare i ragazzi a identificare quali saranno le competenze più richieste nel mercato del lavoro e dall'altra adeguare le offerte formative disponibili, avvicinando la società al mondo delle carriere scientifiche e tecnologiche tramite programmi mirati" ha dichiarato Domenico Ioppolo, Coo di Campus Orienta.

Ma la scuola è pronta ad affrontare questa sfida? Da un indagine condotta da InTribe in collaborazione con Il Salone dello Studente, in seno all'Osservatorio sul Digital Mismatch a cui hanno partecipato 1800 studenti delle scuole superiori di tutta Italia emerge che l'85% degli studenti italiani ritiene che la scuola non li prepari al mondo del lavoro. Il 62% degli studenti ritiene che la scuola non abbia aumentato le loro competenze tecnologiche, o lo abbia fatto in modo non sufficiente ad essere competitivi nel mercato del lavoro.

Nel corso della manifestazione sarà presentata anche un'anticipazione dell'indagine "Le Professioni del Futuro" realizzata da InTribe con le 10 professioni che avranno il maggior tasso di crescita nei prossimi 5 anni.
"Nonostante i livelli di disoccupazione da record, continua a essere difficile per le aziende trovare le professionalità giuste da inserire. In questo scenario in costante trasformazione, le competenze maggiormente richieste dalle aziende sono sempre più legate alle tecnologie e al digitale" ha dichiarato Mirna Pacchetti Ceo di Intribe.

Sempre in tema di opportunità lavorative offerte dallo sviluppo tecnolocico, Luca La Mesa, esperto di social media, parlerà ai ragazzi di "Si può trovare il lavoro dei sogni grazie ai social?".  Un approfonimento su come emergere realmente sui social attraverso le sue esperienze con AS Roma, Francesco Totti (#MioCapitano con AS Roma), Campionato Mondiale Superbike, Pirelli, internazionali BNL d'Italia, Olimpiadi di Rio 2016, Olimpiadi Pyeongchang 2018, Fendi, Bulgari, Versace, Fiorello, Enrico Brignano.

Per i ragazzi che accederanno alla manifestazione saranno disponibili oltre 1.000 Borse di Studio per la MasterClass Online sulle carriere legate al mondo dei social media.

 

Su questo tema anche gli incontri su seo e storytelling "Digital is your opportunity", "Google e Web marketing" per capire il mondo del marketing digitale, i workshop di PIRATES "Comunicazione, Digital e Start Up sognando la silicon valley", "Brain concentration" Confindustria e Coca Cola per le skills utili per accedere al mondo del lavoro e "L'innovazione e il futuro".  Accademia costume e moda metterà invece in mostra i prototipidel progetto "exploring italian leather sustainability" realizzato in partnership con Gucci e unic-concerie italiane, mentre il Brain Lab di Iulm mostrerà come è possibile misurare le emozioni e l'esperienza dei consumatori di fronte agli stimoli comunicativi.

Inoltre, nel corso della tre giorni, si terranno workshop e laboratori per dialogare e lasciarsi coinvolgere dai racconti e dalle esperienze dei ricercatori CNR e la mostra "ARTICO, viaggio interattivo al Polo Nord sempre a cura del CNR. Attraverso installazioni multimediali, esperimenti interattivi, apparecchiature scientifiche, ricostruzioni in scala, documenti, oggetti e immagini suggestive, la mostra guiderà il pubblico alla scoperta dell'Artico, delle sue peculiarità e dei fenomeni osservati.

Grande attesa per l'incontro di mercoledì "Dalle stelle alle pagine di un libro" con Licia Troisi l'autrice fantasy italiana più venduta al mondo, grazie allo straordinario successo delle saghe del "Mondo Emerso".



Appuntamenti principali in programma di
YOUTH FOR FUTURE:

Martedì 13 novembre
Ore 10.00 YOUTH FOR FUTURE – Apertura lavori alla presenza della Autorità
Ore 10.00  - Come le tecnologie cambieranno le nostre vite: l'esperienza di Luca La Mesa alla Singularity University (NASA Ames Research Center).
Ore 10.30 - PIRATES Comunicazione, Digital e Startup sognando la silicon Valley con Egidio Alagia, Founder di CONNNE.
Ore 11.00 Comics&Science, come raccontare la scienza a fumetti con Roberto Natalini, matematico direttore di CNR-Istituto per le Applicazioni del Calcolo e Andrea Plazzi, editor e traduttore Symmaceo Communications.
Ore 11.00 The STEM side of Future Incontro a cura di Giovani Imprenditori Confindustria su percorsi scientifici e parità di genere
Ore 11.30 Si può trovare il lavoro dei sogni grazie ai social? Incontro con Luca La Mesa social mediastrategist
Ore 12.00 Digital Mismatch e opportunità: quali saranno i lavori più richiesti da mercato nei prossimi 5 anni?Incontro a cura di Intribe

Mercoledì 14 novembre
Ore 10.00 A call to Arctic. Videocollegamento con la stazione di ricerca italiana in Artico "Dirigibile Italia" gestita dal CNR a Ny-Ålesund (Isole Svalbard)
Ore 11.00 Dalle stelle alle pagine di un libro (e viceversa). Incontro con Licia Troisi, astrofisica e scrittrice
Ore 12.00 Il lavoro del futuro. Incontro con i ricercatori universitari, le start up e il mondo dell'imprenditoria per scoprire quali saranno i lavori più richiesti nel futuro. Case histories, ricerche e approfondimenti a cura dell'Università di Tor Vergata, InTribe e Confindustria Giovani Imprenditori.

Giovedì 15 novembre
Ore 9.30 Acqua liquida sotto la calotta polare marziana: una scoperta tutta italiana con Elisabetta Mattei, Meccanica dei mezzi continui in fisica terrestre e dell'ambiente Università Roma Tre
Ore 10.30 Cybersecurity: rischi e opportunità che ci riguardano con Camil Demetrescu, Sapienza Università di Roma, Coordinatore Nazionale CyberChallenge.IT, Pietro Borrello, Sapienza Università di Roma, Membro Squadra Nazionale Italiana di Cyberdefender 2017,Andrea Chittaro, Senior Vice President Global Security & Cyber Defence Marco Valerio Cervellini, Commissario della Polizia Di Stato


IL SALONE DELLO STUDENTE
Durante la tre giorni, nella sua area tradizionale, il Salone dello Studente propone alle scuole medie superiori di Roma e Lazio la possibilità di incontrare e conoscere le principali Università italiane pubbliche e private, tradizionali e online, scuole di formazione, enti e istituzioni e le Università del territorio attraverso oltre 70 incontri e workshop.
Oltre alle presentazioni in aula delle proposte formative, gli studenti potranno usufruire di servizi specifici, tra i quali: workshop e seminari su lavoro, studio all'estero e orientamento post-diploma; uno sportello di counseling gratuito, simulazioni di test di accesso alle facoltà e test attitudinali.
La manifestazione ha ricevuto il patrocinio di Città Metropolitana di Roma Capitale, Comune di Roma, Regione Lazio, Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio.


L'ingresso al Salone è gratuito ma è necessario accreditarsi sul sito: salonedellostudente.it


Nata nel 1990, Campus Orienta! Il Salone dello Studente, è la principale manifestazione di orientamento formativo e professionale post-diploma a cura di Class Editori, che ha l'obiettivo di offrire ai giovani, che si apprestano a finire le scuole superiori, tutte le informazioni utili per affrontare la scelta del futuro percorso accademico e professionale.
Nel corso dell'anno scolastico 2016/2017, durante le sue 11 tappe lungo tutta la penisola, il Salone ha ospitato 212.500 studenti e circa 7.795 docenti, mettendo a loro disposizione più di 600 offerte formative nazionali ed internazionali, 442 appuntamenti multidisciplinari, tra convegni, workshop e laboratori, incontri con personaggi del mondo della cultura e della conoscenza, pronti a condividere il proprio bagaglio di esperienze con i giovani, ed oltre 2000 colloqui con i counselor e orientatori.

giovedì 11 ottobre 2018

JOBTOME lancia una sfida: 1.000 euro per NON lavorare in Jobtome, oppure...

JOBTOME SCENDE IN CAMPO E SFIDA GLI ASPIRANTI TALENTI!
1.000€ per non lavorare in Jobtome, oppure...


Jobtome, società tecnologica attiva nel campo del recruiting online, lancia una sfida ai futuri talenti: se dopo un breve periodo in azienda non resti, ti offre 1.000 euro per andartene, mentre se rimani, ti offre un contratto a tempo indeterminato in Svizzera e ti porta con sé a Dublino nelle sedi di alcune sue aziende partner che fanno parte delle realtà digitali più conosciute al mondo, così da avere l'opportunità di toccare con mano fin da subito cosa significa lavorare in Jobtome.

Infatti, a partire da domani - venerdì 12 ottobre - tutti coloro che decideranno di "accettare questa sfida" potranno candidarsi direttamente sul sito di Jobtome per numerose posizioni aperte, da Digital Marketing Specialist a Software Engineer, e provare così ad entrare a far parte di una delle aziende in più rapida crescita del settore del recruiting online.

Si sa che la ricerca del lavoro è già di per sé un lavoro; ed è proprio partendo da questa convinzione che Jobtome si impegna, giorno dopo giorno, ad aiutare milioni di persone nel mondo a trovare quello giusto. 

I candidati che Jobtome seleziona, sia per la propria squadra sia per le numerose aziende che vedono in questa società un partner perfetto al quale affidarsi, sono brillanti e di talento.

"Lavorare in Jobtome significa entrare a far parte di un grande progetto, di un Team che ogni giorno sviluppa nuovi prodotti digitali usati da milioni di persone, elaborando dati e ricercando opportunità" - commenta Giovanni Ciferri, Direttore Marketing Jobtome. "La nostra missione è quella di diventare il punto di riferimento per chiunque cerchi un lavoro, e per farlo abbiamo bisogno dei migliori talenti perché nel nostro settore è proprio l'asset umano a fare la differenza per portare le aziende al successo" - aggiunge Ciferri.

Se di solito lo fa per gli altri, questa volta Jobtome lo fa per sé stessa ed in modo differente. La certezza di poter offrire un ambiente smart ed una sfida altamente stimolante è tale che l'azienda è sicura che le persone, una volta entrate in Jobtome, non ne vorranno più uscire e rinunceranno così ai 1.000 euro offerti per rifiutare la posizione.
Ambizioso? Forse. Innovativo? Sicuro. Sfidante? Certo!

Tutte le posizioni aperte sono visibili nella sezione careers del sito di Jobtome, dalla quale è possibile inviare la propria candidatura: https://weare.jobtome.com/careers.


Jobtome
Jobtome, società tecnologica attiva nel campo del recruiting online con sede a Stabio (Svizzera), fornisce dal 2014 un servizio per la ricerca di lavoro online. La sua mission è quella di aiutare le persone a trovare il lavoro giusto e le aziende a trovare le persone giuste. Jobtome seleziona le migliori offerte di lavoro da migliaia di fonti e le mostra in un unico posto a chi cerca un impiego. Ad oggi, sul portale, viene effettuata una media di 13 milioni di ricerche di lavoro al mese nei 34 paesi dove il servizio è attivo, di cui più di 1 milione solo in Italia.





(Dati aggiornati a Settembre 2018)

mercoledì 7 febbraio 2018

Trovare lavoro. Oltre 900 le opportunità di lavoro nel turismo con Human Company

Oltre 900 le opportunità di lavoro nel turismo con Human Company.

Ricevimento e accoglienza, pulizie, manutenzione, back office e personale di sala e di cucina le posizioni più richieste dal Gruppo toscano leader nel turismo all'aria aperta nelle proprie strutture in Italia e in Europa.

Numerose le opportunità di lavoro all'interno di Human Company, il gruppo toscano leader nel turismo all'aria aperta che, per la prossima stagione estiva, offre oltre 900 posizioni aperte in Italia nelle sue nove strutture tra villaggi, family park e camping in town in Toscana (Firenze, Chianti e San Vincenzo), Lazio (Roma) e Veneto (Lago di Garda e Venezia) e nei tre ostelli del circuito Human Hostels a Firenze, Berlino e Praga.

Le posizioni maggiormente richieste sono oltre 230 per il settore ricevimento e accoglienza, più di 170 come addetti e responsabili pulizie, circa 160 per il settore manutenzione e oltre 54 per attività di back office. 

Le offerte riguardano poi altre posizioni, tra cui quelle nei settori ristorazione per operatori di sala e cuochi, amministrazione/contabilità, sicurezza, giardinaggio e assistenza bagnanti.

A oggi Human Company conta oltre 1.500 collaboratori con un'età media di 33 anni: un dato che testimonia l'attenzione del Gruppo nei confronti di giovani appassionati di turismo all'aria aperta, nel segno di un turismo sostenibile, informale, a contatto con la natura e aperto a tutti.

Maggiori informazioni sul sito humancompany.com.

Per inviare la propria candidatura, scrivere a: staff.hr@humancompany.com specificando l'area di interesse o la posizione che si desidera ricoprire e inserendo il proprio CV.


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www.CorrieredelWeb.it

mercoledì 24 gennaio 2018

Trovare lavoro. Domino’s Pizza cerca cento nuove risorse


DOMINO’S PIZZA CERCA 100 NUOVE RISORSE

Si cercano Insider e Driver (addetti preparazione e vendita pizza e addetti consegne) da inserire in azienda nei prossimi 3 mesi principalmente sul territorio milanese

Oggi Domino’s Pizza ha già in organico 200 persone impiegate negli 11 punti vendita e all’interno del centro direzionale e logistico italiano

Milano, 24 gennaio 2018 - Domino’s Pizza è alla ricerca di 100 nuove figure professionali da inserire nei suoi punti vendita. 

Un numero significativo per la prima catena di pizza a domicilio al mondo, con oltre 14.000 pizzerie in oltre 85 paesi, che ha aperto i battenti in Italia ad ottobre 2015 e che oggi continua con successo la sua espansione nel Belpaese.

La catena in particolare è alla ricerca di 50 Insider e 50 Driver, che andranno ad aggiungersi alle 200 persone ad oggi impiegate in Domino’s Pizza.

Alessandro Lazzaronimaster franchisee di Domino’s Italia, ha commentato: “Stiamo ottenendo ottimi risultati, infatti, sempre più clienti ci stanno scegliendo perché riconoscono la qualità e l’originalità dei nostri prodotti, oltre che l’unicità del nostro servizio. Tutti fattori che ci hanno permesso di ampliare velocemente la nostra rete, supportati da una solida squadra di lavoro che è riuscita a trasmettere al pubblico la nostra passione tutta italiana della buona pizza, garantita da ingredienti selezionati e dalla tecnologia made in USA che ci permette di mantenere la promessa di un servizio inimitabile” – e continua –“Oggi puntiamo ad ampliare il nostro team e la vera sfida è trovare persone che vogliano mettersi in gioco e crescere insieme al nostro business, in un contesto internazionale, giovane e stimolante”.

Per le figure di Insider e di Driver (addetti preparazione e vendita pizza e addetti consegne) sono richieste ottime doti relazionali, orientamento al cliente e alla vendita, flessibilità e spirito di squadra. Il candidato/a, a diretto riporto dello Store Manager, si occuperà della gestione della clientela, della preparazione degli ordini e della consegna a domicilio. Il contratto iniziale offerto è di tipo dipendente, prevalentemente part-time nella fase iniziale, che potrà trasformarsi in full-time per coloro che proseguiranno la loro carriera all’interno dell’azienda. Gli interessati potranno mandare il proprio cv alla e-mail: risorseumane@dominositalia.it .

Tutte le persone selezionate saranno formate internamente nel punto vendita presso il quale presteranno servizio, acquisendo le nozioni fondamentali e sperimentando gli alti standard qualitativi che caratterizzano la catena. La policy di Domino’s è quella di investire in una formazione continua della risorsa, accompagnandola in un percorso individuale di crescita professionale.


BEST PRACTICE: LA STORIA DI UN DIPENDENTE DOMINO’S
Andrea Menoni, 24 anni, attuale store manager di Domino’s Pizza è uno dei primi assunti in Italia. Dopo la fine degli studi ha fatto il suo ingresso nel mondo del lavoro, alla ricerca di una occupazione che gli desse stabilità e che potesse offrirgli un percorso stimolante e – al contempo - di crescita professionale. Il team HR di Domino’s Pizza ha visto in lui un potenziale, dandogli l’opportunità di mettersi in gioco e crescere all’interno della catena. Oggi, Andrea Menoni - in poco più di due anni - ha ricoperto diverse posizioni, passando da driver ad insider di Domino’s e successivamente a Store Manager: “Appena ho fatto il mio ingresso nel mondo del lavoro, mi sono scontrato con una realtà in cui la mia giovane età era sinonimo di inesperienza e di inaffidabilità. Domino’s è stata l’unica tra le aziende contattate a credere nella mia persona e ad investire su di me in formazione, tracciando un percorso ben definito fatto di obiettivi e di sempre maggiori responsabilità. In poco più di due anni, passo dopo passo, sono riuscito ad acquisire competenze e responsabilità sempre maggiori e ad avere una stabilità lavorativa che mi permette di sentirmi realizzato” – e continua – “Spero con il mio operato quotidiano di riuscire a contraccambiare la fiducia che Domino’s mi ha dato e mi dà ogni giorno, perché credo sia stato il motore che mi ha spinto ad imparare e a lavorare sempre meglio”.

DOMINO’S PIZZA
Fondata in Michigan nel 1960 Domino’s è oggi la prima catena di pizza a domicilio con più di 14.000 pizzerie in oltre 85 paesi. 

Da ottobre 2015 Domino's Pizza è presente in Italia con un centro direzionale e logistico, 10 punti vendita su Milano e 1 su Bergamo.

Il modello Domino's si differenzia per la sua essenza digital ed innovativa, capace di garantire un’esperienza di consumo unica grazie sia alle piattaforme digitali preposte (sito e APP dedicate, che raccolgono oltre il 60% degli ordini), sia all’offerta di prodotti originali, come le Domino’s Legends (le pizze famose a livello internazionale e reinterpretate per il mercato italiano).

Sito internet: https://www.dominositalia.it/
App: Domino’s Pizza Italia
FB: https://www.facebook.com/dominositalia/?ref=bookmarks
Instagram: Dominos_Italia
Video: https://www.youtube.com/channel/UCYwfjEJpG6pmrc21c3_Jd9g

martedì 23 gennaio 2018

STUDIO Università: gli studenti italiani sono i più insoddisfatti al mondo

UNIVERSITÀ, I GIOVANI ITALIANI SONO I PIÙ INSODDISFATTI AL MONDO: APPAGATI SOLO 6 STUDENTI SU 10

Un sondaggio internazionale condotto da Sodexo su oltre 4mila universitari ha svelato che i giovani italiani sono i più insoddisfatti della propria vita: se nel Bel Paese il livello di soddisfazione tocca il 62%, in India (82%), Cina (76%) e Regno Unito (75%) gli studenti rivelano un maggiore benessere. 

La percentuale scende addirittura al 54% in relazione agli studi. 
Tra le principali preoccupazioni, il carico di lavoro e i troppi impegni. 

Paese che vai, insoddisfazione che trovi. Se, come dice un popolare proverbio, tutto il mondo è paese, lo stesso non si può dire per il livello di benessere degli studenti, che cambia considerevolmente a diverse longitudini. 

E, come spesso accade, l’Italia si configura triste fanalino di coda per quanto concerne la felicità dei propri giovani

Il dato è allarmante: quasi 4 universitari su 10 (38%) rivelano di non essere soddisfatti della propria vita, addirittura quasi uno su 2 (46%non è contento del proprio percorso accademico

Le percentuali sono ancora più impietose se raffrontate con i colleghi a livello internazionale: gli studenti di India (82%), Cina (76%), Regno Unito (75%), Stati Uniti (73%) e Spagna (70%)risultano essere decisamente più appagati dalla propria vita studentesca. Ma non è tutto: ben il 36% degli italiani ha pensato almeno una volta di abbandonare l’università, contro il 5% dei cinesi e il 20% degli indiani, preceduti solo dai pari età inglesi (37%). 

I motivi dell’insoddisfazione? 
Sul podio delle preoccupazioni, l’eccessivo carico di lavoro (51%), la mancanza di equilibrio tra studio, socializzazione e lavoro (44%) e la possibilità di trovare lavoro dopo la laurea (43%).

È quanto emerge dal recente sondaggio a livello mondiale condotto da Sodexo intervistando oltre 4000 studenti provenienti da Italia, Cina, Stati Uniti, Spagna, Regno Unito e India relativamente allo stile di vita universitario, per andare a scoprire, tra i diversi aspetti analizzati, qual è il livello di soddisfazione degli studenti italiani rispetto a quello dei pari età internazionali.

“Per attrarre le menti più brillanti e continuare a stimolarle, le università non devono solo fornire istruzione, ma devono anche rivolgere la loro attenzione alla qualità della vita degli studenti e di tutti coloro che lavorano all'interno dei campus – spiega Franco BruschiHead of Schools & Universities Segment Med Region di Sodexo – Grazie ai nostri 50 anni d’esperienza e al feedback continuo da parte degli studenti in più di 1600 campus in 32 Paesi, siamo in grado di realizzare servizi che migliorano la qualità della vita all’interno delle Università. Ad esempio, la sicurezza e il comfort dell’ambiente in cui gli studenti vivono e studiano sono fattori che influenzano qualità della vita e capacità di apprendimento. La competenza nel gestire la sorveglianza, un'illuminazione adeguata o la manutenzione delle aule contribuisce a mettere gli studenti a proprio agio”.

Andando nel dettaglio dei motivi che rendono gli studenti italiani i più insoddisfatti, salta all’occhio il dato relativo al tempo dell’insegnamento, che appaga il 56% del totale contro il 70% della media

Un altro aspetto con cui gli universitari italiani devono fare i conti è quello economico: oltre 4 su 10 (43%) si dichiarano preoccupati dalla gestione delle spese quotidiane, dato poco superiore alla media sovranazionale (40%). Infine, più di un terzo degli studenti (37%) pensa di aver ottenuto un buon rapporto qualità-prezzo dai servizi offerti dal proprio ateneo, valore inferiore a quelli di tutte le altre nazioni, fatta eccezione per il Regno Unito. 

Gli studenti italiani sono anche tra i più pessimisti nel ritenere che l’università possa aiutarli a risolvere i loro problemi, come quelli legati all’alloggio (53%), alla salute (47%), alla vita sociale (46%) e alle finanze (44%), valori sopra la media.

Sorprende un poco la scarsa soddisfazione per il rapporto costi-benefici dell’istruzione universitaria. Le università pubbliche italiane, a dispetto di certi luoghi comuni, presentano costi di accesso fortemente contenuti a fronte di una qualità media elevata che ci viene internazionalmente riconosciuta” spiega Paolo Cherubini, Prorettore Vicario dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca

Per Loredana Garlati, Prorettore all’Orientamento e Job Placement dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, invece: "La preoccupazione del futuro in un società complessa come quella attuale e in un momento di crisi economica ma anche di valori sembra scoraggiare e condizionare la visione di un percorso universitario, come se si avvertisse una mancanza di proporzionalità tra l'impegno di studio e le possibilità di lavoro. Vista dal lato positivo, lo studente non vede più l'università come un “esamificio”, ma come una comunità da cui attendere non solo qualità didattica ma anche supporto nella soluzione dei propri problemi attraverso servizi orientamento, counselling, alloggi, luoghi di aggregazione, sport et, oltre a servizi efficienti, ma su questo le università italiane hanno ancora molto da fare". 

Infine Michele Rostan, Delegato al Benessere Studentesco presso l’Università degli Studi di Pavia, spiega che: “I risultati dell’indagine ci segnalano che ciò che facciamo, soprattutto nei primi mesi del percorso universitario degli studenti, non sembra sufficiente per rispondere positivamente alle loro domande. Occorre, quindi, un maggiore impegno nel contrastare la dispersione formativa, nell’accompagnare gli studenti nel loro percorso, una maggiore attenzione alla didattica e l’offerta di maggiori spazi dedicati allo studio, soprattutto insieme ad altri studenti".

Ma quali sono le ragioni dell’insoddisfazione dei giovani dello Stivale? Se al primo posto della top 10 si piazza l’eccessivo carico di lavoro che devono sopportare (51%), ben il 44% lamenta la mancanza di equilibrio tra il tempo da dedicare allo studioalla socializzazione e al lavoro, mentre il terzo gradino del podio spetta alle scarse possibilità di trovare un’occupazione dopo la tanto sudata laurea (43%). 

Il 39% non crede di essere in grado di cercare il lavoro dopo il titolo di studio, mentre il 31% non crede di raggiungere una votazione che corrisponda alle proprie aspettative dopo aver discusso la tesi. Meno gettonate tra le motivazioni d’insoddisfazione completano la classifica le preoccupazione economiche quotidiane (30%), il senso di solitudine(19%), la nostalgia di casa (10%) e i debiti accumulati durante il percorso di studio (8%). Per il 3% le motivazioni sono di altra natura, mentre solo il 2% ha dichiarato di non patire alcuna preoccupazione.

Un discorso a parte è quello dei motivi che hanno spinto il 36% degli studenti italiani a considerare l’abbandono degli studi come soluzione ai propri problemi, un dato molto simile a Regno Unito (37%), Stati Uniti (35%), Spagna (33%), ma lontano da India (20%) e Cina (5%). 

Tra i giovani del Bel Paese che hanno pensato di abbandonare l’università il 57% l’ha fatto per problemi legati allo studio, il 28% per problemi economici, il 22% per problemi familiari, il 21% per l’insoddisfazione legata alla qualità dei servizi in relazione al rapporto qualità/prezzo, il 16% per problemi di salute e il 12% per problematiche legate alla vita sociale.

lunedì 15 gennaio 2018

Dress for Success. Apre a Roma l'unica no profit che regala vestiti per il colloquio di lavoro

Vestiti per il successo: ecco come aiutare le donne a trovare lavoro.

Apre a Roma la prima boutique italiana di Dress for Success.


Si terrà il 23 gennaio, a Roma, presso il Mercato Centrale, in via Giolitti 36, l'evento di lancio di Dress for success Rome, la prima filiale italiana dell'associazione no profit americana che aiuta le donne svantaggiate e donne che ricevono la disoccupazione da più di quattro mesi a trovare lavoro. 

Durante la serata, a partire dalle 18.30, saranno illustrate le attività promosse dall'organizzazione e come i privati, le aziende, le associazioni, i centri d'impiego, le scuole e le università possono collaborare con essa.

L'organizzazione, creata nel 1996 dalla studentessa americana Nancy Lublin, dona alle donne in cerca di un'occupazione gli abiti giusti per il colloquio e per la prima settimana di lavoro. 

I capi, nuovi o comunque in buono stato, sono messi a disposizione, gratuitamente, dai privati o dalle aziende di moda che intendono sponsorizzare il progetto (la prima boutique romana ha aperto i battenti in via del Casaletto 400).

Dress for Success Rome, in collaborazione con il movimento di volontariato italiano della regione Lazio (MoVi), offre anche programmi di mentoring, seminari per la crescita professionale e supporto nella ricerca dell'impiego.

La formula di Dress for success, nata in origine per favorire l'emancipazione delle donne svantaggiate del Bronx, ha conquistato negli anni le più svariate realtà: conta più di 152 sedi in 30 paesi, ha aiutato oltre 55 mila donne in tutto il mondo e oggi arriva anche in Italia.

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www.CorrieredelWeb.it

sabato 30 dicembre 2017

2018 il desiderio degli studenti italiani è trovare lavoro

IL PRIMO DESIDERIO DEL 2018 PER GLI STUDENTI ITALIANI? 
UNA CHIAMATA DI LAVORO!

Un tempo erano i viaggi e comprarsi la prima macchina. Oggi tra gli studenti italiani vincono i sogni “normali” e funzionali ai loro bisogni concreti.

I sogni degli studenti italiani per il nuovo anno? Out desideri irrealizzabili e grandi aspirazioni: la maggior parte di loro si accontenterebbe di veder realizzati sogni concreti e risolte le esigenze della vita quotidiana. 

Ecco allora che allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre oltre la metà di loro (54%) sognerà di ricevere una chiamata di lavoro entro la prima settimana di gennaio, di potersi laureare a pieni voti (39%) o di superare gli esami di maturità senza patemi d’animo particolari (34%). 

Di fatto per sempre più studenti la massima aspirazione, se dovessero dire da cosa nascono i desideri che esprimeranno per il nuovo anno, è la soddisfazione di un bisogno concreto (46%), la realizzazione di un sogno si traduce infatti nella voglia di ottenere una maggiore indipendenza dalla propria famiglia (44%) una volta terminati gli studi.

E’ quanto emerge da uno studio del Sanpellegrino Campus* (www.sanpellegrino-corporate.it/it/sanpellegrino-campus) condotto su circa 2.500 studenti tra i 18 e i 25 anni con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) attraverso un monitoraggio online sui principali social network, forum e community per capire quali sono desideri e aspettative per il 2018.

Desideri realizzabili e che rispondono a esigenze che nascono dalla loro condizione di studenti e laureati

Quali esigenze dovrebbe soddisfare la realizzazione di un sogno per gli studenti italiani? Ben il  39% ha risposto “migliorare il proprio tenore di vita senza rivoluzionarla”. Ma il bisogno maggiore che viene espresso attraverso i sogni è “la voglia di ottenere una maggiore indipendenza dalla propria famiglia” (44%). 

Sono in molti, poi, a ritenere che la realizzazione di un sogno coincida con la possibilità di “dedicare un po’ di tempo a se stessi” (21%), anche se c’è chi ammette che il bisogno primario nella realizzazione di un sogno è ottenere qualcosa che faccia “sentire diversi dagli altri”, magari come una star (4%).

Quali desideri per il nuovo anno esprimeranno gli studenti allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre? 
I desideri degni dei racconti in stile Mille e una notte non sembrano più in pole position: per il 43% degli italiani, infatti, la realizzazione del sogno più grande si traduce con la soddisfazione di un bisogno concreto

Naturalmente non manca chi sogna esperienze nuove e grandi avventure di cui essere protagonista (18%), ma a tornare con i piedi sulla terra sono in molti (33%).

Un capodanno all’insegna della concretezza, insomma. Al termine del fatidico count down che segnerà l’ingresso nel 2018, infatti, ben il54% degli studenti spera in una chiamata di lavoro entro la prima settimana di gennaio. 

Tra i ragazzi che ancora studiano, invece, il primo desiderio sarà quello di potersi laureare a pieni voti (39%) o di superare gli esami di maturità senza patemi d’animo particolari (34%).

Le nuove professioni digitali battono il mito del posto fisso. Bebe Vio e Gigi Buffon i personaggi che più incarnano i valori in cui si riconoscono gli studenti oggi

E quale lavoro vorrebbero fare? 
Grande ribalta tra i giovani hanno i nuovi mestieri digitali, vero pallino di uno studente su 3 (32%). 

C’è infatti chi sogna di lavorare creativamente nei social media (42%) e chi invece di poter inventare un’App (27%) o gestire un business attraverso e-commerce (23%) per ottenere subito gratificazione e successo. 

Molto più staccati i cosiddetti “lavori manuali” (12%), il mondo delle professioni tradizionali (10%) e il sogno del “posto fisso” (8%).

Ma quali sono i modelli aspirazionali dei giovani oggi? 
Tra i ragazzi molti vorrebbero vestire i panni di Gigi Buffon (32%), le cui lacrime dopo l’eliminazione dell’Italia dai Mondiali di calcio in Russia lo hanno ancora di più elevato come esempio di sportività e dedizione al lavoro. 

Al secondo posto troviamo Jeff Bezos (28%), il fondatore di Amazon reputato un uomo in grado di coniugare intelligentemente l’innovazione con la praticità della vita quotidiana. 

Sul gradino più basso del podio delle preferenze maschili si colloca invece Larry Page(21%), il fondatore di Google di cui i giovani apprezzano le doti visionarie e anticipatrici del futuro.

le donne
Bocciato lo star system, le ragazze guardano all’atleta paralimpica italiana Bebe Vio (34%) come il modello in grado di incarnare la determinazione tutta femminile di non fermarsi mai davanti a nessuno ostacolo della vita. 

Al secondo posto troviamo la signora della moda Miuccia Prada (26%), ritenuta un esempio vincente dello stile italiano nel mondo che ha saputo trasformare una passione in lavoro. 

Chiude il podio Luciana Littizzetto (18%), di cui le ragazze apprezzano l’attitudine a non prendersi troppo sul serio e avere uno sguardo scanzonato sulla vita.


*Sanpellegrino Campus è un progetto pluriennale lanciato nel 2011 dal Gruppo Sanpellegrino per creare un ponte con il Mondo dell’Università e dei giovani premiandone il merito, potenziandone le conoscenze accademiche e fornendo loro gli strumenti adatti per competere nel mercato del lavoro. 

In sei anni sono state create relazioni con 25 Atenei, raccolte 300 tesi di laurea, assegnate 9 borse di studio, erogati circa 100 stage formativi in diverse aree del business quali sales, manufacturing e supply chain e coinvolti direttamente circa 100mila ragazzi in visite in stabilimento, lezioni in aula e digital engagement.

venerdì 8 dicembre 2017

Lavoro. Ufficio di collocamento LinkedIn, dagli esperti il decalogo per trovare lavoro nel 2018 grazie al social network

"UFFICIO DI COLLOCAMENTO" LINKEDIN, DAGLI ESPERTI I 10 CONSIGLI PER TROVARE UN IMPIEGO GRAZIE AL SOCIAL NETWORK NEL 2018 

Una miniera di preziosi contatti, che propone ogni giorno centinaia di nuove proposte di lavoro di aziende su scala internazionale. 

Anche in Italia sono sempre di più le persone che sfruttano le potenzialità di LinkedIn per trovare un posto di lavoro. Per avere successo in questa missione, arriva il decalogo degli esperti del mondo del lavoro.

Qual è l'ufficio di collocamento del terzo millennio? LinkedIn ovviamente

Sono i numeri a dimostrarlo: se nel mondo sono 500 milioni gli utenti del social network dedicato ai professionisti, ben 10 milioni sono residenti in Italia, circa il 10% della popolazione totale. 

Secondo i dati del Milan Economic Graph, analizzando su Linkedin la presenza della sola città di Milano, centro economico del Paese, sono stati segnalati oltre 945mila professionisti, con una crescita del 14% rispetto al 2016, ben 108mila aziende, +12.5% rispetto al 2016, e oltre 9mila offerte di lavoro, il doppio rispetto a quelle rilevate nella passata edizione. 

Si tratta della quinta città al mondo per connessioni su LinkedIn, dietro solo a Londra, Amsterdam, San Francisco e Giacarta. 

Ma come è possibile avere successo nell'ardua ricerca di un posto di lavoro in modalità 3.0? Spesso, purtroppo, si confondono l'utilizzo e lo scopo di Linkedin con quelli di altri social e si finisce per farne un uso scorretto e tutt'altro che efficace

Per facilitare il compito, gli esperti di FourStars, agenzia per il lavoro ed Ente Promotore accreditato dal Ministero del Lavoro, hanno stilato un decalogo di consigli per trovare lavoro con Linkedin ottimizzando il proprio profilo e sfruttando a pieno le potenzialità della piattaforma. 

Secondo gli esperti, il primo aspetto da tenere sott'occhio è quello delle informazioni relative agli head hunter "improvvisati" e il tema della distanza tra candidato e cacciatore di teste, oltre ad attivare un'efficace strategia di personal branding.

"Come recruiter utilizzo Linkedin quotidianamente – spiega Davide Monaca, Responsabile Selezione di FourStars Tramite il social network svolgo la ricerca diretta di profili junior e senior per le nostre aziende clienti, mi aggiorno costantemente sulle ultime novità del settore HR, monitoro i trend di mercato e le attività dei competitor. Ritengo che sia uno strumento fondamentale per il mio settore di competenza e le attività che svolgo in FourStars. Bisogna però fare attenzione, poiché con l'affermarsi dei social network sono nati 2 fenomeni

Innanzitutto i social hanno permesso di accorciare le distanze tra il Responsabile Selezione e i candidati, dando la possibilità anche ai candidati di valutare i recruiter stessi. Inoltre, chiunque può improvvisarsi specialista del settore, Head Hunter o esperto di ricerca diretta. Perciò è fondamentale capire che le informazioni reperite sui social devono sempre essere verificate".

Per avere successo professionale, secondo gli esperti è necessario attivare quindi una strategia di personal branding, che si definisce lavorando non solo sulla presenza online, ma anche sulla web reputation, attraverso il giudizio degli altri utenti: una "reputazione digitale" costituita dalla raccolta di giudizi e opinioni riguardo l'immagine di sé che viene comunicata sul web. 

La web reputation costituisce quindi di un'attività strategica, fondamentale non solo per le aziende, ma anche per chiunque abbia la necessità di posizionarsi positivamente sul mercato del lavoro, quindi per qualsiasi candidato che si appresti ad avviare il proprio percorso professionale. 

L'utilizzo delle strategie di marketing, tipiche dei marchi aziendali, per promuovere la propria Web reputation professionale è definito personal branding. Per renderlo efficace è necessario prendere coscienza della propria reputazione digitale e, per quanto possibile, individuare e rimuovere contenuti deleteri per la propria immagine.
Una strategia che porta a grandi risultati, anche in breve tempo

"Mi sono registrata su LinkedIn per trovare nuove opportunità lavorative – racconta Giulia Saccà, giovane risorsa di FourStars assunta grazie a LinkedIn – Ho iniziato compilando nel dettaglio le sezioni del mio profilo, inserendo le parole chiave in linea con la mia figura professionale e una breve presentazione, provando a mettere in risalto le mie competenze

Ho proseguito pubblicando e condividendo contenuti riguardanti il mio ambito lavorativo e svolgendo attività di networking, ampliando la mia rete di contatti professionali, cercando tra i profili compatibili con il mio settore d'interesse. Linkedin ha dato una svolta alla mia ricerca e alla mia carriera: ho avuto infatti la possibilità di sostenere una decina di colloqui di lavoro nell'arco di un mese e ricevuto due proposte lavorative, che non avrei mai ottenuto tramite i canali di ricerca tradizionali".

Ma non è tutto. Le possibilità di trovare lavoro con Linkedin sono in costante aumento: sono state recentemente introdotte nuove funzionalità, utilissime per promuoversi con il personal branding e definire il proprio profilo. 

Ad esempio Pulse offre la possibilità di pubblicare contenuti sotto forma di articoli o post, come se si trattasse di un blog professionale, un ottimo strumento per promuovere il proprio profilo, aumentandone i collegamenti e la visibilità. Linkedin Learning invece è un portale di formazione professionale che mette a disposizione degli utenti corsi specifici per accrescere le proprie competenze

Presto disponibile in Italia, Open Candidates è una funzionalità che permette di segnalare la propria disponibilità a valutare nuove offerte, senza comunicarlo apertamente al datore di lavoro. 

Linkedin Students, app per Android e iOS in arrivo nel Bel Paese, mette in contatto studenti e neolaureati con professionisti e potenziali datori di lavoro, attraverso un'analisi delle competenze acquisite.

Ecco infine il decalogo con i consigli per trovare lavoro nel 2018 grazie a Linkedin:

1. SCEGLI UNA FOTO SERIA E NON TROPPO IMPOSTATA: Dovrai mostrare un'immagine di te che sia coerente con la tua personalità, senza cadere troppo nell'informale, ma neanche nel formale.

2. CREA UN PROFILO PROFESSIONALE E COMPLETO: Segui le indicazioni suggerite per la creazione del tuo profilo professionale e inserisci, in maniera dettagliata, le informazioni riguardanti il tuo percorso
lavorativo e formativo.

3. CONNETTITI CON LE AZIENDE ADATTE: Connettiti con le aziende e le persone che possiedono un profilo professionale interessante o coerente con la tua ricerca. Cerca un collegamento con tutte le aziende che operano nel tuo settore di riferimento, per essere sempre aggiornato riguardo le loro attività e circoscrivere il tuo campo di interesse.

4. GUARDATI INTORNO: Controlla le opportunità segnalate nella sezione "Lavoro": troverai molte offerte di lavoro in linea con i tuoi interessi, il tuo settore, il tuo luogo di residenza.

5. CONDIVIDI MOLTI CONTENUTI: Fatti notare con nuovi post, purché siano pertinenti. Oltre ad aumentare la tua visibilità e l'efficacia del tuo profilo, ti consentirà di dimostrare la tua competenza e il tuo interesse in un settore.

6. PARTECIPA ATTIVAMENTE AI GRUPPI DI DISCUSSIONE: Scegli con attenzione i gruppi in cui si parla di argomenti che conosci bene o di competenze che possiedi. Grazie alla tua partecipazione ai gruppi, potrai rimanere costantemente aggiornato e incrementare le tue conoscenze.

7. SE NON ESISTE, CREALO: Se sei interessato a un argomento specifico, ma non esiste un gruppo che ne discuta, puoi addirittura crearne uno e diventarne il protagonista.

8. MISSIONE CONFERMA COMPETENZE: Cerca sempre di ottenere la conferma delle tue competenze da parte di altri utenti, è fondamentale per migliorare la web reputation.

9. AGGIORNA SEMPRE IL TUO PROFILO: Per suscitare l'interesse altrui e allargare la tua rete di contatti professionali, devi mostrati sempre aggiornato.

10. CERCA CONTENUTI INTERESSANTI DA CONDIVIDERE: Cerca contenuti interessanti da pubblicare per dimostrare a chi ti sta "osservando" che sei sempre aggiornato e non ti lasci sfuggire le ultime tendenze.



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venerdì 1 dicembre 2017

Trovare lavoro: Zuiki riapre a Catania con 15 nuove assunzioni

PER ZUIKI UNA STRAORDINARIA RE-OPENING A CATANIA
Riapertura in grande stile:1300 mq e 15 nuove assunzioni


È tutto pronto per la riapertura del punto vendita ZUIKI diCatania, che domenica 3 dicembre accoglierà il pubblico,presso il Centro Sicilia, in uno spazio molto più ampio.
Dopo la recente re-opening di Acireale, ZUIKI torna ancora una volta in terra siciliana e taglierà il nastro dei suoi 1300 mqLa riapertura avrà anche un positivo risvolto occupazionale, con l'assunzione di 15 nuove risorse che andranno ad aggiungersi alle precedenti.
Per l'occasione, ci sarà una shopping bag ZUIKI in omaggio per i primi 1000 che effettueranno un acquisto nel giorno di riapertura
La re-opening di Catania si inserisce nel fitto piano di espansione del brand, che vedrà a breve anche il lancio del progetto "Travel Retail", con l'apertura di nuovi stores in alcune stazioni italiane. Entro il 2018 sono previsti un totale di 35 nuovi punti vendita e la riqualificazione di altri 60store.
L'ampio punto vendita si mostra rinnovato, seguendo il nuovo layout ZUIKI, che rispecchia in toto lo stile del marchio ed in modo glamour e sofisticato si fa portavoce del suo mood giovane e pop, attraverso spazi confortevoli, accoglienti e luminosiper consentire una maggiore libertà di movimento, un maggiore assortimento nell'esposizioneed una migliore e più funzionale selezione dei capi. 

Presente in negozio le collezioni AI 2017-18 Donna e Uomo. Per la donna ZUIKI un mix di colori caldi e freddi, sfumature brillanti che emergono nei look "Sparkle Gold",con capi in velluto e cinigliatessuti scivolati e leggeri e nuvole di tulle e trasparenze. Arriva anche il glitter, uno spruzzo di vivacità scintillante che prepara all'aria di festa natalizia. Nuovi tagli e nuove geometrie rendono la donna più glamour ed aggressiva anche per l'ultimo giorno dell'anno. Con la collezione Uomo gli outfit valorizzano la figura nella sua essenzialità, con capi pratici, dinamici ed anche raffinati. Una recente e ben individuata "scommessa" per ZUIKI, che ora sta conquistando anche l'universo maschile.


Fondata nel 2003, ZUIKI è presente sul territorio nazionale con oltre 140 punti vendita, tra diretti, franchising e outlet. Un'affermazione straordinaria per una realtà tutta italiana che ha costruito il suo successo con una formula innovativa: un prodotto sempre nuovo realizzato in un'ottica friendlyprice; rapporto diretto con la produzione e continui flash di collezione con un sistema creativo e produttivo veloce, snello e capace di rispondere tempestivamente alle richieste del mercato.


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